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Progetto Engine 4 f con l'ITIS di Urbino
Post di Peppe Dini del 03 febbraio 2017 in scuola (Sfogliato 264 volte)

I ragazzi delle terze medie della Bramante di Fermignano hanno raccontato sotto forma di articoli, lo spettacolo/lezione presentato dai colleghi dell'ITIS Panaroni chimico, e Serafini fisico. Qui abbiamo scelto di inserire quelli che a nostro parere sono parsi i migliori. Buona lettura. Prof Dini.

GIOCHERELLANDO TRA ENERGIA E COMPOSTI

Molti pensano che la Fisica e la Chimica siano materie difficili e noiose… beh, in realtà io non la penso completamente così. Certo, possono sembrarlo, con tutte quelle formule e quei numeri alle volte incomprensibili. Però noi ragazzi abbiamo scoperto che, almeno in parte, può essere semplice e divertente, basta metterci un po’di buona volontà! A questo proposito Martedi 10 Gennaio i professori Serafini e Panaroni (dell’Istituto Tecnico Industriale Statale di Urbino) sono venuti nella nostra scuola per mostrarci in sintesi come funzionano la Chimica e la Fisica.

Per noi ragazzi della classe 3D è stata una sorpresa, perché non sapevamo nulla dell’arrivo degli insegnanti, ma tutto sommato penso sia stata una bella esperienza per tutti noi, perlomeno per me. Appena arrivati i professori si sono presentati e ci hanno spiegato cos’è l’energia (ovvero la capacità di compiere un lavoro, ogni volta che c’è una forza e uno spostamento) e come è classificata. L’energia può infatti essere elettrica, cinetica, meccanica, nucleare, chimica, potenziale, eolica e idroelettrica. Per alcune di queste ci hanno fatto vedere degli esperimenti, mentre per altre ci hanno solo elencato le loro caratteristiche. Prendiamo come esempio l’energia elettrica: ha bisogno di essere trasformata, quindi in qualche modo deve essere “creata”; a questo punto i professori ci hanno fatto vedere una semplicissima dinamo da bicicletta, che funziona da alternatore, cioè, appunto, trasforma il movimento delle ruote (energia cinetica) in energia elettrica.

Un altro esempio di esperimenti fatti è stato per l’energia chimica. Questa la troviamo quando ingeriamo il cibo e man mano si trasforma dentro di noi (avviene una combustione delle molecole del cibo in questione). C’è sempre bisogno di ossigeno, altrimenti la combustione non avviene. Ecco qua gli esperimenti che ci sono stati mostrati: il primo presentava la combustione dello zucchero assieme a del clorato di potassio e a dell’alcol; l’altro presentava invece la combustione di una caramella gommosa Haribo immersa in clorato di potassio, dentro una fialetta, e poi riscaldata. Il risultato è stato un grande fascio di luce chiamato ‘lampo di magnesio’ che usciva dalla fialetta riscaldata. Poi abbiamo parlato dell’energia nucleare, che avviene attraverso due modi : fissione o fusione. Il primo consiste dallo spaccamento di un atomo in piccole parti. La seconda consiste nella fusione, appunto, ovvero l’unione di due o più atomi.

L’energia nucleare proviene in grande quantità dal Sole. L’energia potenziale posizionale dipende dalla massa, la gravità e l’altezza in cui è posizionato l’oggetto in questione. Esempi di energia potenziale posizionale sono l’energia idroelettrica e l’energia prodotta dalle onde delle maree. Come abbiamo accennato prima, l’energia cinetica consiste nell’energia prodotta dal movimento di un oggetto qualsiasi. Finito di parlare a proposito dell’energia abbiamo parlato di fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili e di come possiamo impedire il danneggio del nostro Pianeta. Fonti di energia rinnovabili sono le biomasse (piante,animali ecc…) e il vento e l’acqua. Fonti non rinnovabili sono tutti i metalli e il petrolio. Una frase che mi è rimasta impressa è stata :”Dobbiamo fare in modo che chi viene dopo di noi abbia quanto abbiamo avuto noi.

LA RESPONSABILITA’ CADE SU TUTTI NOI!” Questa occasione non mi è solo stata utile per capire e conoscere cose nuove, ma anche per riflettere un po’. Spero che ci saranno nuove occasioni come questa perché mi è piaciuta davvero molto.                                                                                                       LAVINIA CORRIERI, CLASSE 3D

UN PIANETA DA SALVAGUARDARE

Viviamo in un mondo dove quasi tutto è energia. Ma cos'è l'energia di cui noi giovani sentiamo continuamente parlare?L'energia per ricaricare i nostri cellulari, l'energia che ci serve per andare agli allenamenti o per studiare; tutto questo è energia, cioè la capacità di compiere un lavoro. C'è energia quando sono presenti una forza e uno spostamento. E' stato questo l'argomento principale della Conferenza dell'ITIS, collegata al Progetto Engine 4F, tenutasi all'Istituto Statale Donato Bramante: l'energia e come salvare il mondo dall'inquinamento energetico. Innanzitutto esistono vari tipi di energia: -l'ENERGIA MECCANICA:suddivisa in energia potenziale, legata alla posizione/altezza della massa ad es.l'energia idroelettrica, e l'energia cinetica, legata alla velocità della massa, come ad es. l'energia eolica; -ENERGIA CHIMICA: che si può trasformare in energia elettrica attraverso una combustione.

E' contenuta nel glucosio, benzina,esplosione, pila...è nata dalla rivoluzione industriale e l'85% dell'energia mondiale è ottenuta tramite l'energia chimica. I relatori ci hanno inoltre presentato alcuni esperimenti sulla combustione del glucosio: mettendo in un bicchiere dello zucchero, del clorato di potassio e dell'alcool e bruciando il contenuto, si ottengono CO2 e H2O. Poi abbiamo messo in una provetta del clorato di potassio e lo abbiamo fuso; abbiamo aggiunto un orsetto gommoso (zucchero) ed è avvenuta una combustione; -ENERGIA NUCLEARE: caratterizzata dalla fissione, cioè il bombardamento attraverso neutroni, del nucleo di atomi pesanti come l'uranio, che così si suddivide in nuclei più leggeri; e dalla fusione di atomi più leggeri, come l'idrogeno, grazie ad alte temperature.

La maggior parte delle fonti energetiche sono rinnovabili e derivano dal sole, come l'energia solare, con i pannelli solari, in silicio trattato appositamente, che trasformano i raggi solari in energia. Altre energie rinnovabili sono quella idroelettrica, ottenuta dall'acqua; l'energia eolica, tramite il vento e le sue correnti; l'energia da biomasse, cioè tutto ciò di vivente che può produrre energia; l'energia da fonti fossili che, essendo antiche biomasse, ovvero energia intrappolata sotto terra in 300 milioni di anni, deriva dal sole. Un elemento che merita di essere citato è l'idrogeno, considerato l'energia pulita per il futuro. Esso in realtà si unisce all'ossigeno formando H2O, quindi non è quindi la soluzione energetica per il futuro, ma è un modo per trasportare energia(vettore energetico).

Ecco alcuni facili esperimenti per produrre idrogeno -prendere un recipiente con dell'acqua; collegare due cavi elettrici ad una pila da 9v ed inserire i due capi all'interno dell'acqua: si formano bollicine e uscirà idrogeno in parte superiore a quella dell'ossigeno; -creare una soluzione saponata all'interno di un recipiente, aggiungere acido muriatico e carta stagnola; si creano delle bolle contenenti idrogeno che a contatto con il calore provocano uno scoppio. Dell'acido muriatico e della carta stagnola rimane cloruro di alluminio.                                                                                                                                                                                                                   

MARIANNA GULINI 3°C

GIOCANDO CON FISICA E CHIMICA ENGINE 4F

Il giorno martedì 10 gennaio, assieme alle altre terze medie, la nostra classe ha assistito ad una lezione svolta da due professori, Francesco Serafini e Alessandro Panaroni, della scuola ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale) di Urbino. L’obbiettivo principale di questo incontro era quello di incentrare le scelte dei ragazzi a facoltà universitarie tecnologiche e scientifiche, in particolar modo per le ragazze. L’argomento principale della lezione è stata l’energia. All’inizio, i professori, ci hanno spiegato che cosa è l’energia, e i tipi più conosciuti.

L’energia più conosciuta e comunemente usata è l’energia elettrica, che è un vettore, quindi c’è bisogno di energia per produrre energia elettrica. Oltre a questi tipi di energia, ce ne sono molti altri, come ad esempio l’energia chimica, che viene accumulata in sostanze che contengono atomi legati tra loro in modo altamente energetico. Un’altra energia, utilizzata in quantità molto ridotte, è l’energia nucleare, che può essere a fissione o a fusione. Abbiamo anche l’energia eolica, cioè prodotta dal vento. Un’energia molto usata oggigiorno, è quella solare, essa viene sfruttata in vari modi, ad esempio: i forni solari, i pannelli solari, in campo idroelettrico e fotovoltaico, ecc…

Durante questa lezione, i due professori ci hanno mostrato vari esperimenti che solitamente fanno in quella scuola. Il primo esperimento consisteva nel far bruciare dello zucchero, ma poiché esso non contiene ossigeno al suo interno, non bruciava. In seguito, hanno aggiunto allo zucchero una polvere bianca, contenente ossigeno e li hanno mischiati. Dopodiché hanno acceso un fiammifero e hanno fatto bruciare lo zucchero. Hanno fatto anche un secondo esperimento utilizzando la polvere bianca, che avevano messo dentro una provetta, tenuta in piedi da un piedistallo. Poi hanno posizionato sotto la provetta una fiamma, ed in seguito hanno passato nella fiamma un pezzetto di magnesio, che ha sprigionano una fortissima luce.

Utilizzando la stessa provetta, posizionata nuovamente sopra la fiamma, vi hanno immerso un orsetto gommoso, che ha fatto delle scintille bianche, viola e rosa, peccato sia durato solo pochi secondi! Abbiamo assistito anche ad altri esperimenti sull’energia solare. Ci hanno mostrato che con una lampada che emana calore, che rappresentava il sole, si poteva produrre energia elettrica, e per dimostrarcelo hanno puntato la luce su un piccolo motore, che ha cominciato a funzionare. Utilizzando la stessa lampada dell’esperimento precedente, l’hanno puntata contro una riproduzione di un pannello solare, e ci hanno mostrato che la temperatura era aumentata.

Dopo questi esperimenti siamo tornati a parlare di energia, ma questa volta si è parlato di energia e sviluppo sostenibile. Lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future. Dobbiamo stare attenti alle nostre scelte energetiche perché esse hanno conseguenze importanti sul nostro futuro. Infatti la frase che segue riassume un po’ quest’ultima parte: “L’energia del futuro sta nella nostra creatività “.

Azzurra Indio e Veronica Pagnetti classe 3^A

FISICA DIVERTENTE

La fisica, si, sempre lei, quella che si studia sui banchi di scuola, quella che temono i ragazzi ma con cui ci ritroviamo sempre a fare i conti; questa volta però, è un po’ diversa, impariamola divertendoci, capiamola giocandoci. A questo proposito Martedì 10 Gennaio 2017 le classi 3^ della scuola secondaria di Fermignano hanno partecipato al Progetto “Engine 4F” portato nelle scuole d’ Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia e Estonia per sensibilizzare i ragazzi, ma soprattutto le ragazze, allo studio scientifico e tecnologico.

Due professori dell’ istituto Tecnico Industriale E. Mattei di Urbino hanno diretto la lezione facendo capire a noi ragazzi il bello di studiare in laboratorio. L’ argomento principale è l’ energia, lei, che fa parte di noi e di tutto quello che ci circonda. L’ energia si divide in alcune tipologie in base alle diverse impiegazioni: energia elettrica, meccanica, cinetica, potenziale, chimica, eolica, idroelettrica e nucleare. Per alcune di queste ci hanno mostrato degli esperimenti, per altre ci hanno solo spiegato le loro caratteristiche. Si, è possibile creare e trasformare l’ energia e lo facciamo tutti i giorni senza neanche accorgercene.

E’ l’ esempio della dinamo da bicicletta; pedaliamo producendo energia cinetica che poi si trasforma in energia elettrica facendo funzionare la luce. Ci è stata data la dimostrazione con una dinamo da laboratorio composta da fili di ferro e da una calamita che tramite il movimento di una manovella ha prodotto energia. L’ energia meccanica dipende da elementi microscopici e si forma con l’ energia potenziale e l’ energia cinetica. L’ energia potenziale dipende da altezza e massa, quella cinetica, invece, da velocità e massa. L’ energia eolica sfrutta le correnti d’ aria mentre quella idroelettrica utilizza la forza dell’ acqua e delle maree.

L’ energia chimica la troviamo soprattutto nei cibi, si può trasformare in termica tramite una combustione. Per dimostrare ciò ci hanno mostrato due esperimenti, uno è la combustione dello zucchero possibile grazie al clorato di potassio e all’ alcol, l’ altro è la combustione immediata di una caramella gommosa unita al clorato di potassio e riscaldata, che durante la sua disintegrazione produce una forte luce chiamata “lampo di magnesio”. In entrambi gli esperimenti il tutto è possibile grazie anche all’ ossigeno. L’ energia nucleare è prodotta grazie a una reazione chimica chiamata fusione che consiste nell’ unione di atomi grandi ad alte temperature.

L’ ultimo argomento trattato è l’ idrogeno, energia pulita, energia del futuro. Per quest’ ultimo ci hanno mostrato un esperimento, utilizzando acido muriatico e carta stagnola che bruciando hanno creato delle bolle di idrogeno in una soluzione saponata. Infine abbiamo capito che il mondo che viviamo oggi non è sostenibile,non si può continuare così. A questo punto dobbiamo fare una scelta, o stare dalla parte di chi “taglia” l’ albero o con chi lo “annaffia”. E’ una scelta per il futuro, nostro e dei nostri figli. I primi dobbiamo essere noi nelle scelte quotidiane. IL MONDO E’ UNO E VA SALVATO.

Margherita Bucci 3^ B

LA FISICA DIVERTENTE

La fisica, si, è sempre lei... ma questa volta un po' diversa. Le classi 3^ della scuola secondaria di primo grado Donato Bramante, Martedì 10 Gennaio 2017, hanno partecipato al progetto “ENGINE 4F”, un modo per studiare la fisica divertendosi! Questo progetto serve anche per incentivare tutti i ragazzi, ma in particolare le ragazze allo studio delle materie scientifiche e tecnologiche.

Durante questa lezione, due insegnati della scuola tecnica “E. Mattei” di Urbino, ci hanno mostrato vari esperimenti divertenti, facendoci capire che non si impara solo studiando sui libri. L’argomento principale che ci è stato illustrato è l’energia che usiamo continuamente tutti i giorni senza nemmeno accorgerci. L’energia si può dividere in varie categorie:

-ENERGIA ELETTRICA: l’energia elettrica è quella più comunemente usata, specialmente per uso domestico, si crea tramite uno spostamento o attraverso una forza. Ci è stata mostrata con l’esperimento che hanno fatto utilizzando una dinamo da laboratorio, composta da dei fili di ferro e una calamita, che tramite il movimento di una manovella ha creato l’energia. -

ENERGIA MECCANICA: l’energia meccanica si crea tramite l’energia potenziale e l’energia cinetica. Essa è composta da elementi microscopici. -ENERGIA POTENZIALE: l’energia potenziale si basa sull’ altezza e sul peso di un corpo.

-ENERGIA CINETICA: l’energia cinetica è prodotta da un corpo in movimento ed è formata dalla velocità e dalla massa di un corpo.

-ENERGIA EOLICA: l’energia eolica è alimentata dal vento.

-ENERGIA IDROELETTRICA: l’energia idroelettrica utilizza la forza dell’acqua.

-ENERGIA CHIMICA: l’energia chimica si trova nei cibi che mangiamo, principalmente quelli contenenti zucchero. Essa si può trasformare in energia termica tramite il calore di una combustione. In questo caso ci sono stati illustrati due esperimenti, il primo in cui ci hanno mostrato la combustione dello zucchero, che è stata resa possibile grazie all’alcol e al clorato di potassio e il secondo esperimento in cui hanno creato la combustione di una caramella all’interno di una provetta, che ha dato origine a una piccola esplosione. Un altro esperimento fatto è stato il lampo al magnesio che con il calore da origine a una potente luce.

-ENERGIA NUCLEARE: l’energia nucleare è prodotta da una combustione ad alte temperature di due atomi grandi, questo fenomeno è detto fusione. Un altro argomento che abbiamo trattato è un esperimento per la creazione dell’idrogeno che si crea tramite una soluzione saponata, acido muriatico e carta stagnola, dove essi facendo una reazione producono l’idrogeno. L’ultima cosa di cui abbiamo parlato è l’importanza del riciclaggio, che influisce sulla nostra vita di tutti i giorni. Ora dipende da noi decidere se fare una scelta sostenibile per l’ambiente e per i nostri futuri figli, oppure continuare a danneggiare il mondo.

DOMENICUCCI ANNALISA 3° B

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Incontro dei gruppi GEV a Bologna
Post di Peppe Dini del 02 febbraio 2017 in associazionismo (Sfogliato 118 volte)

Incontro dei gruppi GEV a Bologna

Domenica 29 gennaio Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie( GEV) di Pesaro Urbino con 4 rappresentanti si è recato a Bologna all'incontro della Federgev Italia. 15 le persone presenti pervenute dall'Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Piemonte, Lombardia, Marche.

I numeri rappresentati: Torino con 250 guardie, 560 GAV (Guardie Ambientali Volontarie) in Toscana di cui Prato presente con 23, Novara 36, 70 La Spezia, Emilia 1500 Gev in 16 raggruppamenti.

- Un momento di confronto sulle situazioni in essere nelle diverse Regioni, dopo l'abolizione delle Province e lo scioglimento del CFS;

- Rilancio di una proposta di Legge "quadro" Nazionale istitutiva del "Servizio Nazionale di Vigilanza Ecologica/Ambientale Volontaria";

- Valorizzazione della figura giuridica delle GEV/GAV; - GEV-GAV e Protezione Civile e A.I.B.;

- Risorse, mezzi ed attrezzature;

- Costituzione di un Coordinamento Nazionale

L'idea è quella di realizzare una legge quadro nazionale che chiarisca una volta per tutte le competenze delle GEV . C'è ancora qualche funzionario, il quale sostiene che le GEV non sono Pubblici Ufficiali, così come acclarato anche da note Ministeriali. Così come è altrettanto da chiarire il ruolo delle province nel rilascio dei decreti Ittico Venatori: nelle Marche, da luglio si devono firmare decreti , nonostante la diffida all'assessore Regionale, impedendo di fatto, il controllo della stagione venatoria. C'è anche Il DPR 153/2008 che da competenze su più province agli incaricati di pubblico servizio e no ai Pubblici Ufficiali.

Ci sono guardie alle “dipendenze” degli enti Pubblici e attraverso questi fanno servizi. L'idea è di organizzare gruppi autonomi di GEV. C'è anche il problema dei finanziamenti che spesso non ci sono; eppure le diverse normative regionali prevedono il ritorno di parte dei proventi dei verbali per la stessa vigilanza. Occorre riattivare questi dispositivi Insomma, c'è un forte desiderio di chiarezza e voglia di intervenire : una proposta di legge era già stata messa in atto nella scorsa legislatura e si è fermata in commissione.

La maggior parte dei finanziamenti della Federgev Emilia Romagna, che quest'anno riceve solo 151.000 € proveniente dalla Prot. Civile per i mezzi. In Emilia le GEV hanno effettuato 15000 verbali di accertamento nel 2016 , per cui è importante riottenere la quota stabilita per la vigilanza. Viste le carenze finanziare delle stesse province, questi introiti potrebbero essere usati anche per la formazione delle stesse guardie, formazione che l'ente è sempre più impossibilitato a realizzare.

Niente prese di posizione, ma solo scambio di vedute e conoscenza, resta il fatto che si va verso una serie di incontri comuni che dovrebbero essere considerati per tutte le guardie volontarie. Importante risultato del Raggruppamento GEV PU: un socio è stato inserito nel consiglio nazionale di Feder GEV.

Intanto l'11 Febbraio a Brescia c'è un Seminario dedicato alle GEV, mentre è in fase di preparazione un incontro nazionale delle GEV entro giugno.

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TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NELLA REGIONE MARCHE.
Post di Peppe Dini del 24 dicembre 2016 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 511 volte)

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NELLA REGIONE MARCHE.

Lo strano caso della Legge regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale delle Marche.

La legge regionale sulla valutazione di impatto ambientale (VIA) nelle Marche è stata rivista alla luce delle sopraggiunte norme statali, nel marzo 2012, ma sentenza 93/2013 della Corte Costituzionale ne dichiara l'incostituzionalità in diversi punti: proviamo a rileggerli.

1) Nei progetti, devono essere considerate, in particolare, le loro dimensioni, il cumulo con altri progetti, l’utilizzazione di risorse naturali, la produzione di rifiuti, l’inquinamento e disturbi ambientali.

2) La localizzazione dei progetti, deve tener conto dell’utilizzazione attuale del territorio e delle capacità di carico dell’ambiente naturale.

3) Valutare l'impatto potenziale, riferendosi all’area geografica e alla densità della popolazione interessata. Per di più sarebbe in contrasto con la direttiva comunitaria del 2011 che stabilisce le soglie dimensionali fissate per le attività produttive Sono inoltre impugnati (sostiene la sentenza) l’art. 8 e l’art. 13 della citata legge regionale in quanto non contemplerebbero alcuni degli obblighi informativi: i termini entro i quali potranno essere ottenute tutte le informazioni relative al progetto; le modalità con cui le informazioni sono rese disponibili al pubblico (orari di accesso agli uffici pubblici e possibilità di estrarne copia, scaricare file etc.); la natura delle possibili decisioni o l’eventuale progetto di decisione finale. L’art. 13 non contemplerebbe, le informazioni che devono essere pubblicate a cura del proponente.

Con due leggi del gennaio e dicembre 2015 la parte degli allegati viene così modificata dalla Regione Marche. Ad esempio, di un impianto di biogas, nella VIA, non può essere considerato solo il macchinario e relative infrastrutture, bensì anche tutto quanto necessita per farlo funzionare e relativa ricaduta sul territorio interessato: un impianto che produce 1 milione di watt elettrici necessita anche di 500-300 ettari di campi di colture per il suo funzionamento, per il riciclo dei effluenti residui, per le destinazioni dei propri scarti; anche tutto questo rientra nella VIA. Rimangono ancora fuori gli articoli 8 e 13 riservati alla trasparenza e partecipazione dei cittadini.

Ad aprile chiedo alla Avvocatura di Stato intervenuta per l'incostituzionalità e al Segretario generale della Regione, che tra i vari compiti, risulta essere titolare della “Promulgazione delle leggi, emanazione dei regolamenti e relative raccolte ufficiali”, se alla luce della sentenza della Corte Costituzionale la legge sulla VIA, possa essere considerata modificata anche per questi due articoli in oggetto e perché.

Non avendo avute risposte nel merito, obbligatorie entro 30 giorni, a giugno ricorro al Difensore Civico regionale ed alla Commissione 241/90 competente per l'Avvocatura di Stato. A luglio risponde il responsabile dell'ufficio VIA affermando: «Le censure della Corte Costituzionale sono analoghe a quelle formulate dalla Commissione Europea, nell’ambito della procedura di infrazione per l'Italia. In seguito all’adozione del D.M. sulle “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome”, ha dichiarato chiusa la procedura di infrazione... Si ritiene che la partecipazione dei cittadini della Regione Marche sia garantita nel rispetto delle norme statali e comunitarie. Infatti, per quanto riguarda i procedimenti di VIA, il proponente effettua la pubblicazione su un quotidiano a diffusione regionale contenente tutti i dati necessari alla partecipazione: i termini entro i quali potranno essere ottenute tutte le informazioni relative al progetto; le modalità con cui le informazioni sono rese disponibili al pubblico; la natura delle possibili decisioni o l’eventuale progetto di decisione finale».

A dirla tutta, la direttiva europea sulla VIA, cita che il pubblico interessato, “ha il diritto di esprimere osservazioni e pareri all’autorità o alle autorità competenti quando tutte le opzioni sono aperte prima che venga adottata la decisione sulla domanda di autorizzazione.”

Questo in Regione non è avvenuto; si veda infatti l'impianto eolico di monte Cerrone di Mercatello sul Metauro, dove i proprietari sono stati avvertiti solo nella parte finale al momento della firma del documento di esproprio, proposto dall'ufficiale giudiziario.

Inoltre la Regione non applica la normativa sui procedimenti amministrativi, che prevede per i “soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l’amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell’inizio del procedimento.” E nei progetti viene sempre presentata una tavola con tutte le particelle catastali e relativi proprietari , soggetti a servitù ed espropri.

In conclusione credo proprio che ancora la Regione davvero possa fare di meglio, recependo queste normative per evitare inutili contenzioni e atteggiamenti difformi alle disposizioni vigenti.

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Pranzo di Natale e Cenone di Capodanno alla DODICESIMA TAVERNA
Post di LA DODICESIMA TAVERNA del 09 dicembre 2016 in culinaria (Sfogliato 512 volte)

  

 E' necessaria la prenotazione. Per prenotare 3478426105

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Appuntamenti ad Urbania
Post di Peppe Dini del 16 novembre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 351 volte)

Dal Progetto acqua di Urbania arriva una proposta per due appuntamenti.

 

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TRASPARENZA AMMINISTRATIVA – RAPPORTI TRA CITTADINO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Post di Peppe Dini del 04 novembre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 406 volte)

Seminario: TRASPARENZA AMMINISTRATIVA – RAPPORTI TRA CITTADINO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Domenica 6 novembre ore 09.00 / 12.00 – C.E.A. Casa Archilei – Via Ugo Bassi 6 – Fano

Relatore Prof. Giuseppe Dini, Coordinatore regionale Guardie Giurate del WWF

Le sempre maggiori difficoltà che stanno caratterizzando il quotidiano di ogni cittadino, la diffidenza verso le istituzioni pubbliche, la crescente necessità di trovare riferimenti e spazi utili attraverso cui il cittadino deve poter far valere le proprie istanze, il bisogno di capire decisioni prese dalla propria amministrazione di riferimento.

Queste e molte altre argomentazioni rendono la questione “trasparenza amministrativa” più che mai attuale. Come accedere ai documenti di un Ente Pubblico, quali i limiti al diritto di accesso; cosa è la Conferenza dei Servizi e chi vi può partecipare.

Come rapportarsi ad amministratori o funzionari pubblici “poco disponibili”, come agire quando si ha a che fare con una Spa che gestisce i Servizi Pubblici Locali.

Il breve seminario si propone di offrire un quadro aggiornato e preciso sulla normativa di riferimento.

L’iniziativa è promossa da La Lupus in Fabula, in collaborazione con Ass. Argonauta e Coordinamento regionale Guardie Giurate del WWF.

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INCONTRO PER LE FAMIGLIE
Post di Peppe Dini del 27 ottobre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 297 volte)

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IMPIANTO EOLICO DELLE FIENAIE
Post di Peppe Dini del 13 ottobre 2016 in energia (Sfogliato 857 volte)

Impianto Eolico nelle Fienaie

Una torre con colonna alta 84, il diametro di rotazione 112 m, 70 tonnellate di peso, il locale macchine in cima alla torre ha una lunghezza di 13 m. è largo 4 m. ed è alto 7 m. ; il tutto per produrre 3,3 milioni di watt, con un vento che va dagli 11 agli 80 km/h.

Si tratta dei dati di ciascuno dei cinque aerogeneratori che la Regione Umbria sta tentando di approvare come impianto eolico proprio sulla dorsale appenninica in località Fienaie, direttamente ai confini con le Marche, comune di Mercatello sul Metauro.

Sono coinvolti nella autorizzazione oltre alle amministrazioni principali regioni Umbria e Marche, le province di Perugia e Pesaro Urbino, 17 comuni perugini, 4 aretini e 8 pesaresi: Apecchio, Mercatello sul Metauro, Belforte all'Isauro, Piandimeleto, Borgo Pace , Carpegna, Piobbico, Sant'Angelo in Vado.

La prima conferenza dei servizi è stata effettuata il 16 luglio 2016 a Perugia ed il 20 gennaio 2016 nella sede regionale umbra. Un semplice accesso civico degli atti, previsto dalla legge sulla trasparenza, ha rivelato l'arcano. Il coordinamento guardie giurate del WWF Marche, che segue per regolamento le problematiche ambientali a servizio dei cittadini, ha infatti richiesto, l'accesso alla documentazione, non trovandola pubblicata nel sito della Regione Umbria e se fossero stati avvisati , come prevede la norma sui procedimenti, i cittadini che subirebbero espropri e servitù.

L'ing Cicchella dell'ufficio VIA, risponde “il sito web delle valutazioni ambientali è attualmente in fase di revisione e pertanto il Servizio scrivente non è al momento in grado di effettuare la pubblicazione, sullo stesso, di materiale documentale inerente il procedimento di VIA”, che i comuni interessati hanno tutta la documentazione e che la regione Marche ha puntualmente pubblicato.

Il coordinatore delle Guardie WWF, nella successiva nota, ha fatto presente che il Testo Unico Ambientale del 2006 prevede che l'ente proponente pubblichi tutta la documentazione sul proprio spazio web, che l'affermazione dei lavori in corso al sito, è del tutto pretestuosa, avendo avuto la regione, le competenze dal 23 novembre 2015, che chi subisce espropri e servitù deve essere informato nella stessa maniera con cui viene informato il committente; ha chiesto di ricevere i dati indicati, anche elettronicamente ed ha informato l'autorità Anticorruzione. Inoltre ha domandato la chiusura del procedimento, per gravi carenze procedurali.

E' ciò che hanno espresso anche il Gruppo di Intervento Giuridico, la Lupus in Fabula, Italia Nostra, il Movimento 5 stelle di Città di Castello. I consiglieri regionali del Movimento, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato una interrogazione in tal senso, così come l'europarlamentare Laura Agea, che ha inoltrato una interpellanza alla commissione ambiente della UE proprio sugli eccezionali elementi paesaggistici ambientali insiti nei luoghi proposti dall'impianto, dove peraltro il TAR Marche “ha già sancito l'alto rischio di deturpamento visivo del paesaggio naturale umbro, con una sentenza del 2013 in cui annullava un provvedimento della Regione Marche e il Consiglio dei Ministri per la creazione di 17 torri eoliche”.

Una rete di interventi che non solo si è rilevata così più efficace, ma che ha permesso di inviare alla regione Marche, dove il 14 di ottobre si è effettuata la conferenza interregionale sulla valutazione ambientale del progetto eolico, diverse osservazioni da parte delle associazioni ambientali: dati anemometrici troppo elevati rispetto all'Atlante eolico interattivo che non permetterebbero le 3000 ore equivalenti di funzionamento dichiarate, presenza di uccelli di pregio e fauna non considerata nel progetto, vicinanza con Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale, interferenza paesaggistica proprio col crinale appenninico, mancata informazione dei cittadini interessati e coinvolti dal progetto, utilizzo di piazzole laterali alla strada, libere da alberi, che però fanno parte, per definizione, del bosco stesso lì presente.

Nella foto i 5 aeromotori di Monte dei Sospiri Apecchio PU

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Vigilanza Volontaria Problemi e difficoltà
Post di Peppe Dini del 09 ottobre 2016 in ecologia (Sfogliato 937 volte)

VIGILANZA VOLONTARIA: PROBLEMI E DIFFICOLTA'

La vigilanza volontaria in Italia manca di una vera e propria stima. Nel settore ecologico ambientale sono impegnate circa 7000 guardie volontarie, 3000 nella sola Emilia Romagna, assieme alle guardie ittiche, venatorie, funghi e tartufi e zoofile, costituiscono un piccolo esercito, oltre 10000 unità, che tutela tutto il settore ambientale. La varietà delle leggi, non favorisce il coordinamento di tutti , ma si può affermare con certezza che il 34% degli interventi ambientali è attribuibile ai volontari.

Eppure in questo momento che stiamo vivendo, con il corpo Forestale destinato ad essere assorbito dai Carabinieri, le Polizie Provinciali smantellate e destinate ad altri settori, la vigilanza ambientale volontaria potrebbe dare il suo efficace contributo.

Ma i nostri politici preoccupati da altro, si dimenticano di loro, una distrazione che qualcuno direbbe fatta apposta (ci hanno però messo solo due giorni per ridare lo storno che il TAR ha tolto ai cacciatori). Nel trasferimento dei compiti delle Province alla Regione, si è dimenticati di risolvere l'approvazione dei decreti di vigilanza ittica e venatoria, compito trasferito nel 1998 dalla cosiddetta Bassanini 2, alle Province.

Succede che Pesaro Urbino, con circa 450 guardie volontarie complessive, le richieste di rinnovo biennali, sono state acquisite dalla Polizia Provinciale, decadute in questi compiti, ma giacciono inevase perché a loro dire manca una delega ufficiale della Regione e soprattutto non sarebbe ufficializzato, se il rinnovo sia delegato all'Ufficio Caccia decentrato della Regione o alla Polizia Provinciale. Sarebbe auspicabile che la Regione prendesse davvero in mano l'approvazione dei decreti visto l'ostracismo prodotto proprio dalla Polizia Provinciale nei confronti delle guardie volontarie impegnate.

Una serie di vessazioni sono state subite da chi scrive e dai soci del Raggruppamento GEV di Pesaro Urbino: non riconoscimento dei corsi di aggiormamento effettuati presso altri enti formatori, non riconoscimento dei servizi depositati presso la questura, non riconoscimento della domanda su modulo diverso , mancato riconoscimento dei corsi GEV effettuati in altra provincia, sospensione dei decreti ben oltre i 6 mesi, diniego all'accesso civico richiesto, mancate risposte dall'unica autorità superiore il Presidente stesso.

In questo caso è intervenuta recentemente la Regione che con una lettera rivolta al Presidente e Comandante sottolinea: "Il mancato rispetto da parte del Comandante della Polizia Provinciale, delle norme e procedure previste dalla legge regionale GEV e del relativo regolamento...In particolare i corsi di formazione e aggiornamento siano organizzati sentite le associazioni ambientaliste riconosciute... I provvedimenti della Povincia, di revoca dell'incarico a GEV, effettuati, sentiti i rappresentanti provinciali e la consulta regionale" (mai applicato pur avendone revocato un elevato numero). La Regione inoltre informa che pur avendo inviato ben 5 lettere non ha mai avuto alcuna risposta.

Eppure non si é stati così pignoli con l'associazione coordinata dalla stessa polizia provinciale, che non risulta iscritta nell'elenco delle associazioni ambientali riconosciute (riconoscimento necessario per espletare la vigilanza), elenco facimente reperibile nello spazio web del Ministero dell'ambiente. Nonostante la trasparenza e la richiesta di accesso civico, nè la Provincia, nè la Prefettura hanno permesso l'accesso a queste informazioni pubbliche.

Per tutto questo il Raggruppamento GEV ha avviato un ricorso gerachico al Ministero dell'Interno e da diversi mesi continua ad informare la Procura competente, con corposi fascicoli.

Accade anche che i nostri verbali di accertamento non vengono inoltrati dagli uffici delegati, con celerità, facendone perdere l'effetto deterrente. Oppure accade che non vengono fatte le convenzioni con i nostri gruppi di vigilanza "Perchè voi fate le multe ai sindaci" e così si preferisce effettuarla con le società. La Regione rispondendo in merito, afferma che la vigilanza ambientale debba essere assegnata alle associazioni volontarie e non a cooperative che fra l'altro, costano maggiormente.

Certamente accade che nei nostri servizi di controllo del territorio, vengono segnalati abbandoni di rifiuti; il Testo unico ambientale obbliga i sindaci ad attivarsi per le bonifiche dei luoghi, ma spesso non rispondono o, come successo, non bonificano aree sengnalate, anche quelle con onduline in aminato: dimenticanza, trascuratezza, poca considerazione delle guardie volontarie, che sono pubblici ufficiali?

A noi spetta il compito di controllo del territorio previsto dalle normative correnti, nonostante le difficoltà elencate. Le sole 5 guardie del WWF di PU, nel 2015 senza il sostegno di alcun ente, hanno effettuato 137 servizi complessivi, per oltre 500 ore, hanno elevato 6 verbali amministrativi, compreso quello al vicecomandante, hanno inoltrato due comunicazioni di reato e 24 segnalazioni.

Ci esce anche il tempo come Raggruppamento GEV, di intervenire con la Protezione civile regionale ad Arcuata del Tronto per 3 giorni.

La soddisfazione nascosta, è che molti cittadini si rivolgono sempre più spesso a noi, per cercare di risolvere i loro problemi ambientali.

Giuseppe Dini Coordinatore Regionale Guardie Giurate Volontarie WWF Marche

http://www.educambiente.it/vigilanza/regioneAunioneComuni.pdf      Documento Regione sulle convenzioni con le associazioni di vigilanza volontaria.

http://www.educambiente.it/vigilanza/ZabagliaaComandanteDefinitivo.pdf  Documento della Regione Marche sul comportamento del Comandante

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