Centro commerciale: altra variante
Ancora un'altra variante al centro commerciale. Non mi è dato di sapere se è una piccola cosa o meno. La pubblicazione integrale dei elaborati progettuali o loro riferimenti non ci sono; ma lo sappiamo, la trasparenza non è "il forte" del comune di Sant'Angelo in Vado, anche se bisogna ammeterlo: piccoli passi li hanno fatti con la pubblicazione, dovuta, delle analisi dell'acqua potabile.
Certo è, che col gioco delle varianti, si aggiusta tutto. E pensare che mentre al comitato, che allora si opponeva, e' stato risposto che non si poteva più fare nulla, a loro di tanto in tanto, ci scappa qualcosa; vedi il post di allora:
www.altrometauro.net/?area=sfogliaMese&IdMese=200907&CalMese=07&CalAnno=2009
Mentre c'e' chi non sa vedere niente in quell'area, neanche il deposito di rifuiti da demolizione, lì abbandonati, che non sembrano del cantiere in costruzione, c'è un'intera colonna di cemento armato, in tal caso non sarebbero ammessi , la strada è passata così, vicinissima all'ospedale, alla scuola, alla casa di riposo, quando la legge non lo prevede. Ricordiamolo: il loro progettista ha sostenuto "l'assenza di soluzioni alternative" nella carta e solo con la frasetta, non con evidenze progettuali, mentre noi pubblicamente di fronte a tutti i convenuti, dimostravano la possibilità di altre soluzioni.
Ho anche visto che lungo "la strada" hanno piantato aceri da altofusto; ma non avrebbero dovuto essere piante dal basso impatto radicale così da non sconvolgere il sottuosuolo contenente possibili reperti archeologici? Perchè non piantarli verso la scuola?
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
