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Un referendum per l’acqua pubblicaUn referendum per l’acqua pubblica. Altrometauro.net, Il blog dell'Alto Metauro
Post di ARCI - Sant'Angelo in Vado del 04 febbraio 2010 in Attualità (Sfogliato 751 volte)

L' approvazione dell'articolo 15 del Decreto Ronchi, lungi dal chiudere i giochi sulla privatizzazione dell'acqua, ha messo in moto una più ampia e determinata mobilitazione, che coinvolge non solo le organizzazioni da anni impegnate per la completa ripubblicizzazione di questo fondamentale bene comune, ma anche decine di amministrazioni che hanno approvato modifiche agli statuti comunali per sottrarsi agli effetti della norma contestata.


Si è costituito il coordinamento nazionale degli enti locali per l'acqua pubblica che farà parte del vastissimo schieramento di associazioni, sindacati, movimenti che, col sostegno di quasi tutti i partiti dell'opposizione, inizierà in aprile la campagna di raccolta delle firme per sostenere i tre quesiti del referendum abrogativo.
Alle cittadine e ai cittadini verrà chiesto di esprimersi con un sì per affermare che l'acqua è un diritto umano universale, su cui non si possono fare profitti e la cui gestione va riportata in mani pubbliche. La campagna si chiuderà a metà luglio, in modo che ci siano i tempi tecnici per andare al voto nella primavera del 2011.


Intanto il 20 marzo, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua, si terrà a Roma una manifestazione nazionale in difesa dei tanti beni comuni sociali e naturali oggi a rischio, e per ricordare al Parlamento che da due anni è stata depositata una legge di iniziativa popolare per l'acqua pubblica che ha raccolto centinaia di migliaia di firme e di cui nel Palazzo nessuno si ricorda più.

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Commenti presenti

Commento di Anonimo del 05/02/2010 12.55.38
Maggiori info su http://www.acquabenecomune.org

Commento di Anonimo del 05/02/2010 16.09.31
facciamo un bel referendum per vedere se la cittadinanza è contenta dei costi e dei servizi di MarcheMultiservizi, poi mandiamo i risultati all'ex presidente della Provincia, ed anche a quello attuale, suo figlioccio, che tanto hanno desiderato e spinto per lo smantellamento della nostra società a capitale pubblico, inserita e legata al territorio, a favore di un' altra società a capitale pubblico che sta scalando e conquistando in maniera capitalistica città su città, naturalmente con il benestare politico guardacaso monocromatico(prossima tappa: Senigallia)
Suvvia compagni, un minimo di dignità !

Commento di Maremosso del 05/02/2010 19.03.19
Ritengo a titolo personale che il ricorrere all'abbraccio disinteressato di Marche MultiServizi,sia stata cosa buona e giusta.
Se è vero che i costi delle bollette non sono cresciuti ,come tanti sostengono, non vedo la ritrosia di accettare un matrimonietto tanto vantaggioso.
Avrebbe detto Catalano : meglio una sposa bella e ricca come la MultiServizi che una moglie povera e racchia come un Comune indebitato o scalcinato.
Considero pertanto utile l'imeneo e vantaggiosa per i cittadini l'azione di quelle Amministrazioni che quel connubio hanno sponsorizzato e celebrato. Non vi pare ?
C'è poi un secondo fatto, non meno importante ed è il postulato secondo il quale tutto ciò che viene da sinistra ( meno un TIR che non rispetti la precedenza) è auspicabile e fecondo di future fortune.
Tanto premesso dalla mia poca scienza ed in eventuale attesa di conferma scritta e certificata da parte dei Comuni vermigli in corrispondenza d'amorosi sensi con la summenzionata Società ,distintamente saluto ringraziando della generosa ospitalità concessami.

Commento di Anonimo del 05/02/2010 21.11.53
anonimo delle 16.09...facciamo un bel referendum x evitare di farti scrivere cazzate!!!

Commento di Anonimo del 06/02/2010 9.28.54
perchè sarebbero cazzate? dimostramelo.
Secondo me invece sono i cittadini ad averla presa in quel posto.

Commento di avatar del 07/02/2010 10.38.30
Il 33% dell'acqua (1/3) immessa negli acquedotti va persa! Una percentuale spaventosa! Come sempre sono i cittadini a pagarla dove, in alcune località, significa non averla affatto.
Personalmente non vorrei parlare dell'acqua pubblica o privata ma del fatto che le associazioni pro/pubblica (ma credo nessuno in definitiva) non abbia detto nulla di questo imbarazzante fenomeno. In pratica l'acqua non solo dovremmo pagarla di meno ma , per molti, averla!
Le gestioni private di beni pubblici, in Italia, non vanno “troppo bene” ed una causa principale è proprio il pubblico che non controlla...
Vediamo che nascono città abusive intere, vecchi capannoni industriali trasformati in “lager” migliaia di lavoratori in nero che operano sui campi...senza che amministratori locali, preposti al controllo ecc. ecc. se ne accorgono.
Volete scommetterci che se gli costruiamo un capanno di legno di un metro quadro al limite di un loro pezzo di terra, nascosto da una siepe... se ne accorgono subito.
Fatti un po' di calcoli sono per “l'acqua pubblica” ma vorrei sentire tutte le associazioni denunciare questo fiume di acqua buona che viene perso prima di giungere, se giunge, nei rubinetti di noi italiani.
Grazie

Commento di Anonimo del 07/02/2010 13.12.22
Per non disperdere l'acqua giàò in passato Urbania ha rifatto tutte le tubature. Il sottosuolo ha tante di quelle scariche elettriche che i vecchi impianti in metallo si rompevano e si rompono senza che questo emergesse o emerga all'estermno. Per rifare le tubature si devono spendere tanti soldi. E questi soldi da qualche parte bisogna prenderli. Se li carichi nei bilanci ordinari bisogna rinunciare ad altre cose. Logico che gli investimenti derivino dalla tariffa .

Commento di Richez del 08/02/2010 9.33.15
Qualcuno ha visto presa diretta ieri?
Sembrerebbe che localmente la destra sia paladina della difesa dell'acqua pubblica in contrasto con quanto avviene a livello nazionale, mentre la sinistra sia quella che maggiormente cede servizi pubblici a privati con relativi disservizi, contrariamente alla sua natura statalista e contrariamente a quella vicinanza con il cittadino che vuol far credere di avere! Interessante no?
Tra buoni, cattivi, falsi buoni e falsi cattivi non ci si capisce più niente!

http://bit.ly/aOeN1i

Commento di Anonimo 010 del 08/02/2010 15.47.39
Per Richez :
non ho visto " presa diretta " ma ti rispondo ugualmente anche se non è soltanto la questione dell' acqua pubblica che mi sta a cuore ma che difendo categoricamente in barba a quello che ne pensa o meno questo Governo al quale, sinora almeno e secondo me, non c'è di meglio. Qui però siamo nel campo delle opinioni ed io difendo la mia, rispettando le altre. Per tua informazione sappi che con la politica non mi sono mai compromesso, non l'ho fatta se non in discussioni fra amici e soprattutto non ne ho mai ricavato il benchè minimo vantaggio, al contrario di chi ci campa su.
Passo al punto : forse i nostri Comuni e la nostra zona in generale non sono un buon osservatorio per vedere e per capire tutto quanto si muove intorno a noi. Forse, ripeto.
Ma non mi risulta sino ad oggi che una Amministrazione di cdx abbia affidato a Società politicamente contigue, esaltandone ipotetici vantaggi,certe competenze che i Comuni stessi, magari associandosi, potrebbero sbrigare da soli senza invece ricorrere ai " buoni uffici " di Società che sorgono in modo particolare per loro interessi e non per i nostri.Interessi di qualunque natura siano.
Ritengo a ragione ( confermamelo semmai tu ) che sia compito e dovere precipuo dei Comuni agire per il vantaggio esclusivo dei propri amministrati e non di comportarsi eventualmente obbedendo ad altre logiche.
Tornando al punto, gradirei sapere da te o da chi può essere più informato di te quanti e quali Comuni di cdx abbiano delegato a Società più o meno amiche certe prerogative che rientravano fra le loro competenze : acqua, trasporti pubblici,raccolta rifiuti e forse anche altre a me ora ignote.
Fino a non molto tempo fa, se qualcosa non funzionava , si aveva immediatamente il Comune come referente. Oggi da chi vai ? E i costi lievitano o no ? E su chi gravano ?
Spero bene o male, caro Richez di non aver straripato molto dal tema che tu hai posto. Perlomeno me lo auguro anche se forse l'ho allargato .
Mi auguro che sull'argomento degli affidamenti di certi servizi e ruoli a Società " benefattrici " di avere qualche risposta. Potrebbe servirmi per chiarire le mie idee qualora non siano nel giusto o dettate e sorte per scorretta o incompleta informazione.

Per l'anonimo delle 7.05.33 : mi ha fatto ridere la tua risposta a Maremosso, secondo cui " manca el gatt' mov' la coda gratis ".
La battuta è bona e tocca divulgalla. Mo chi t'l'ha insegnata ? Un saluto.

Commento di Anonimo del 09/02/2010 0.35.28
20 MARZO 2010 – MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis,integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.

Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.

Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.

Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

www.acquabenecomune.org

Commento di Anonimo del 09/02/2010 10.50.20
Ho visto la trasmissione Presa Diretta, e mi sono augurato che la vedessero quanta più gente possibile. Chi non l’avesse vista può rivederla su http://www.presadiretta.rai.it

Le considerazioni sarebbero tante: mi limito ad alcune: provate a mettere il nome Marche Multiservizi al posto di NuoveAcque spa di Arezzo, ed avrete una fotocopia della nostra realtà: avete sentito il sindaco di Anghiari, del PD ? una persona sicuramente onesta che cerca di riprendersi il servizio, in barba e contro le linee guida del suo partito. Chi dalle nostre parti lo ha fatto ?

C’è un grande allarmismo, giustificato, contro la legge nazionale sulla privatizzazione, ma c’è tanta, tanta omertà (e anche in questo blog traspare) verso le singole realtà dove le società gestite dalla politica, (di destra o di sinistra a seconda delle zone, nel nostro caso di sinistra) che HANNO GIA’ MESSO LE MANI sull’acqua, spacciando il servizio per necessario e economico, ma ottenendo risultati contrari.

Hera controlla totalmente Marche Multiservizi, perché politicamente appoggiata dagli amministratori: Hera così può allargare i suoi tentacoli attraverso le sue controllate verso altri settori nella provincia di sua competenza ( per esempio Acantho, società di Hera che gestisce le telecomunicazioni, ha stipulato un accordo con la Biesse di Pesaro, e questo circa 2 anni dopo che Marche Multiservizi è entrata in vita; che tempismo…)
Fano, gestita dal centrodestra, non è entrata in MarcheMultiservizi, mentre è di questi giorni l’accordo con Senigallia (centrosinistra) per lo studio di fattibilità sulla gestione dei servizi da parte di MarcheMultiservizi. Un allargamento a macchia d’olio…
Quando sento parlare di monopolio, di privatizzazioni, riferite solo ai grandi tempi, ai grandi personaggi, alla politica nazionale, mi chiedo se non è opportuno un minimo di senso critico per vedere quello che nella nostra provincia è stato fatto dalla nostra amministrazione, precedente e attuale.
Non conosco realtà gestite dal centrodestra e non credo che sia tanto diverso, perché è la politica che è malata. Ma nella nostra provincia, dove vivo, la sinistra al governo da decenni e forte di un consenso popolare ormai cieco, ha fatto una operazione che non è per niente di sinistra. E indipendentemente dal voto, dalla tessara di partito, dall’antiberlusconianismo diffuso, bisognerebbe avere il coraggio di analizzare i fatti e anche criticarli. Solo così avremo veramente il controllo sui politici; se li votiamo e rivotiamo a occhi chiusi, faranno sempre quello che politicamente gli conviene di più; e questo non coincide quasi mai con l’interesse del cittadino.
Facciamo pure delle mega manifestazioni e mobilitazione a Roma o in Europa: ma se poi nella tua provincia, il politico a cui hai dato il voto PRIVATIZZA in mano ad una società-spa-politica, di fatto te lo mette in quel posto e ringrazia anticipatamente con un sorriso per il tuo prossimo voto, su cui è sicuro di poter contare.

“quello che stanno facendo a livello nazionale, noi lo abbiamo fatto già 10 anni fa….” (risposta data dal suo partito al Sindaco di Anghiari, PD)

Commento di Tommaso Gentili del 09/02/2010 11.31.06
La butto lì: visto che Anghiari non è tanto lontana, perché non invitiamo il sindaco per discutere della privatizzazione dell'acqua? Magari invitando anche i sindaci nostri.

Commento di Omar del 09/02/2010 12.18.38
Il comune di Cantiano lo sta già facendo.

Commento di Anonimo del 09/02/2010 14.47.12
che cosa sta facendo Cantiano, privatizza o riprende in gestione ? scusami ma non riesco a capirlo:
Tommaso Gentili, oltre ai sindaci in questa ipotetica riunione, sicuramente interessante ma alquanto improbabile, bisognerebbe invitare l'ex presidente della Provincia (ora impegnatissimo a gestire il Pd regionale...visto quanto bene ha fatto per il partito), l'attuale presidente figlioccio, i sindaci di Pesaro e Urbino, etc etc: in pratica tutto l'organico del PD della Provincia.
Perchè sono loro i fautori politici di MarcheMultiservizi: i nostri piccoli comuni, per quanto ricoprano la maggioranza del territorio in termini geografici, hanno una percentuale risibile in MarcheMultiservizi, e questo ti fa maggiormente capire quale democratica partecipazine sia riservata al tuo o al mio sindaco... e di conseguenza ai tuoi o ai miei concittadini.
Non c'è bisogno di andare a Roma per manifestare contro la privatizzazione e contro i monopoli, basta andare sotto casa, in Provincia:
Paradossalmente la giusta lotta contro la liberalizzazione dell'acqua, diventa un'arma importantissima per le società tipo MarcheMultiservizi e per i loro ispiratori politici: perchè combattendo a Roma contro il male assoluto (Berlusconi), si assicura il profitto politico ed economico nelle realtà minori, dove nessuno (tranne il sindaco di Anghiari) si azzarda a protestare contro le proprie nomenclature di partito e contro una ampia sacca di elettorato sicuro.
In altre parole, solo ipocrisia.

Commento di Anonimo del 09/02/2010 16.39.45
Cosa scrivi? I comuni hanno le percentuali che devono avere come comuni per i loro abitanti. Il privato esiste perchè Pesaro gli ha ceduto le quote. Peri ricavare risorse per realizzare investimenti pubblici. Ma si tratta sempre di società a capitale pubblico. Una bella differenza dai privati privati. L'acqua deve essere gestita economicamente e se nella parte economica il capitale è pubblico c'è una bella differenza no? Se è pubblico non vuol dire che è gestito bene. Ma questo è un altro problema. La questione politica è altra cosa dalla gestione dell'acqua. mka nelle società provinciali c'erano tutti i partiti. I servizi non possono essere gestiti in economia. Lo diceva già la legge precedente. Oggi con il nuovo governo la differenza è che non si puà più neanche sotto i 1000 abitanti. Bisogna dargli in gestione.

Commento di Anonimo del 10/02/2010 11.21.46
In un italino non dico corretto ma credo comprensibile, a differenza dell'anonimo precedete, scrivo sugli effetti che ha avuto la creazione di MarcheMultiservizi e sui poteri politici che si celano dietro.
I patti parasociali (come emerso in un precedetete argomento su questo blog, e come pure emerso dalla trasmissione Presa Diretta sul caso di Arezzo) molto spesso legano le mani ai sindaci, da cui hanno avuto mandato, e danno tutto il potere al privato. Il cui privato poi in qualche modo ricompenserà sicuramente il politico che lo aiuta.
Questo non sta scritto in nessun foglio di carta, stanne certo.
La politica è alla base si tutto.
Le precedenti società fuse, erano già a capitale pubblico; Urbino aveva la vecchia Megas, ora il comune ha poco più del 3% della nuova società, quindi come già detto precedentemente non solo si è allineata alle linee guida del partito, ma si è proprio messa a 90gradi: Durante le discossioni pre-fusione, tutti avevano capito che la operazione non avrebbe portato alcun vantaggio ai cittadini. Eppure l'hanno fatta.
Io lo chiamo capitalismo politico. (e l'ex presidente ha avuto la giusta ricompensa come nomina a segretario PD, avendo portato la sua provincia sotto la gestione della grande madre politica romagnola)
E' mai possibile che quando si tratta di infamare Berlusconi si imbandiscono mega manifestazioni con slogan e striscioni, mentre quando si pone un dubbio sulla utilità di MarcheMultiservizi voluta e fatta dalla SINISTRA e sui suoi possibili conivolgimenti economico-politici, , c'è un generale fuggi fuggi e una palese omertà ?
Io non voglio difendere Berlusconi, perchè indifendibile, ma vorrei anche che il CITTADINO abbia il coraggio di votare un politico adesso, e se questo lavora male, sia capace di NON RIVOTARLO in futuro. Sarebbe il più grosso strumento di controllo in mano ai cittadini verso gli eletti. Io l'ho già fatto e lo rifarò ancora: in barba ai partiti, alle tessere e alle ideologie, che di fatto non esistono più (ma esite solo la poltrona, il potere e il dio danaro).
E invece questo non accade, perchè i politici (tutti) si sanno ben gestire.
...a questo gli do' la comunità montana
...a quello gli do' la direzione della AUSL
...a quell'altro gli do l'assessorato in provincia
...all'altro ancora gli do'il posto in consiglio comunale
etc etc etc

E i cittadini ? pagano e votano. A cos'altro servono ?

Commento di Anonimo del 10/02/2010 14.43.48
quello che vorresti tu c'è già...si chiama democrazia (elezioni, seggi, campagna elettorale, ecc...ti dice nienete?)...

Commento di Maremosso del 10/02/2010 14.51.31
Ma è proprio vero che un Comune, specie se è piccolo, non sappia organizzare e gestire in proprio lo smaltimento dei rifiuti e proponga di affidarne l'incarico ad altri Enti ( che di sicuro, secondo me, fanno riferimento a qualcun altro ancora) ?
Questo non lo credo ,come non credo che le tariffe restino le stesse malgrado le assicurazioni fatte da persone che appaiono e scompaiono poco dopo.
I Comuni non debbono abdicare alle loro competenze, anzi debbono difenderle se sono in grado di gestirle, ed i Sindaci debbono fungere da garanti degli interessi dei propri amministrati.
E se seguono altre logiche che possano rivelarsi contrarie all' utile dei propri concittadini, è meglio che si diano all' ippica.

Commento di Tommaso Gentili del 10/02/2010 15.44.53
@Anonimo del 09/02/2010 14.47.12 che mi dice:
Tommaso Gentili, oltre ai sindaci in questa ipotetica riunione, sicuramente interessante ma alquanto improbabile, bisognerebbe invitare l'ex presidente della Provincia (ora impegnatissimo a gestire il Pd regionale...visto quanto bene ha fatto per il partito), l'attuale presidente figlioccio, i sindaci di Pesaro e Urbino, etc etc: in pratica tutto l'organico del PD della Provincia.

Io dico: bene facciamolo, se non ci vengono ne risponderanno ai cittadini (e agli elettori).
Anche se chiamare il solo sindaco di Anghiari per conoscere le sue posizioni servirebbe a far capire come agiscono aziende come MarcheMultiservizi. E questo per me andrebbe già bene.

Commento di Anonimo del 10/02/2010 16.37.39
Associazionismo dei servizi. Così funziona in tutta Europa. Solo in Italia tuttop sembra difficile. Perchè tutto è confuso. Poichè chi dovrebbe non informa la gente.

Commento di Anonimo del 10/02/2010 19.03.26
http://ilcozzo.myblog.it/tag/nuove+acque

un piccolissimo riassunto della situazione aretina ed un intervento del sindaco di Anghiari
Ecco cosa sono queste società a capitale pubblico, tipo MarcheMultiservizi

Commento di Anonimo del 11/02/2010 8.46.04
I servizi gestiti da soli hanno costi indiretti difficilmente calcolabili a bilancio: il personale esterno ed interno, la bollettazione. E poi più il comune è piccolo più è difficile fare investimenti quando arriva il momento. Non esiste accantonamento per la manutenzione o per l'investimento. Non c'è altra strada dall'associazione dei servizi. Di più senza l'associazione il pubblico non potrebbe giocare nessun ruolo. Ne governare i grandi processi ne decidere delle proprie scelte, ne realizzare gli investimenti necessari per il reperimento delle risorse. Questo non significa che tutte le operazioni pubbliche siano state realizzate bene.

Commento di Anonimo del 11/02/2010 8.48.19
Altra cosa è la questione dei profitti, che dovrebbero per legge essere reinvestiti nel reperimento delle risorse e nel miglioramento della rete. Sopratutto quando i proprietari sono enti pubblici sia pure sotto forma di privati.

Commento di Anonimo del 11/02/2010 11.27.31
Certo, il ragionamento in teoria non è mica sbagliato ?! il problema però torna ad essere sempre lo stesso: LA POLITICA
In una provincia gestiata dal centrosinistra si crea la società a capitale pubblico "gestita" e collaborante con il centrosinistra (Hera), in una provincia gestita dal centrodestra il contrario.
Il problema di fondo sono i politici perchè nel solito discorso di spartizione delle poltrone (Ausl, Comunità Montana, assessorati, enti, etc etc) ci mettono dentro anche tutti i discorsi di gestione dei servizi: che però pagano i cittadini (e parlimao di SOLDONI, mica di spiccioli..)
Quindi i "giochetti" politici li pagano i cittadini. E diventa anche difficile da sostenere quando queste società a capitale pubblico lavoranmo male, perchè per il fatto che c'è il capitale pubblico, tutto diventa necessario, giusto, indispensabile, impossibile da fare diversamente.
Intanto la bolletta dell'acqua mi è aumentata, le bollette sono più frequenti e alla fine dell'anno pago di più di prima.
E' questo il vantaggio che si doveva perseguire ?
Probabilemnte i politici hanno aggiustato bene tutte le loro pedine, ma noi cittadini siamo sempre l'ultima ruota del carro.
Nonostante quel presidente, lo abbiamo scelto noi democraticamente tramite campagne elettorali, comizi, voto, elezioni, etc etc.
Tutto perfettamente legittimato. Un meccanismo che può diventare diabolico.
Ho paura dei "politici di professione", di chi una volta fa l'assessore in regione, la volta successiva in provincia, poi fa il sindaco in un comune, poi fa il dirigente AUSL, poi va in comunità montana, poi torna a fare il politico in Europa, etc etc:
Ci sono persone che di professione fanno i politici ma probabilmente in vita loro non hanno mai realmente lavorato, sudato, rischiato, prodotto o erogato qualcosa.
Sono nati dentro il partito e la politica, sono stati allevati e mantenuti, amministrando in cambio per il bene (anche economico) del partito; e sono loro che scelgono, decidono e dirigono il nostro futuro. E sono anche quelli politicamente più considerati, forse proprio perchè sono ben imbevuti dei meccanisimi del "do ut des" di cui vive la politica.
Molto spesso se a queste persone lasciassimo in mano una azienda, fallirebbe dopo pochi mesi: invece sono lì a dirigere tutto il comparto della pubblica amministrazione.
Scusate per lo sfogo, sono sicuramente andato fuori tema. Ma mica poi più di tanto: forse anche questo serve a capire PERCHE' si fanno certe scelte.
Una società a partecipazione pubblica, dove la maggioranza del capitale è pubblico, ma il privato ha il potere di decidere e fare tutto quello che vuole, fa sorgere molti dubbi; primo su tutti il fatto che sia stata scelta proprio quella società (cosa c'è dietro ??)
E non venitemi a dire che non si può chiamare privatizzazione. Certo che è privatizzazione: fatta dai politici, dai partiti. Per i loro interessi, prima che per quelli dei cittadini: altrimenti la mia bolletta non salirebbe così.

Commento di Acqua in bocca del 11/02/2010 14.18.14
Come si fa a non essere d'accordo con il commento precedente?? Dove, eventualmente, è sbagliato?

Commento di Anonimo 010 del 11/02/2010 14.29.14
Post puntuale e preciso il tuo, caro anonimo delle 11.27 di oggi.
Cosa avranno scritto nel documento di identità alla voce " professione " ?
" Varia o provvisoria " ? O " in attesa di.." ?

Commento di Francesco V. del 16/03/2010 9.35.19
La mettete tutta sulla politica, ma non vi rendete conto che destra sinistra davanti o dietro son sempre tutti uguali? Cambia il colore della bandiera che sventolano, cambia il nome sulla spilletta ma il concetto è sempre lo stesso. Sono comitati d'affari! Né più né meno. E ci "fregano" mettendoci uno contro l'altro sulla questione di schieramento politico! Basta piangersi addosso, è ora di rimboccarsi le maniche e iniziare a combinare qualcosa!
Andate quì:
http://www.facebook.com/pages/ACCAdueo/358166441871
C'è gente che s'è rimboccata le maniche, e fa andare le manine per la questione acqua, non ci sono solo belle parole da lasciare in maniera anonima su un blog con cui riempirsi la bocca. Ci sono azioni concrete da portare avanti e leggi da studiare, e proposte da fare e convegni da organizzare e assemblee a cui partecipare.

Quanti di voi hanno mosso il sedere fino a Fermignano Venerdì scorso? Beh! Bravi chi c'è andato e tonto chi se n'è rimasto a casa, perché ha perso l'occasione di saperne di più! E queste occasioni non si presentano tutti i giorni!

Commento di Anonimo del 16/03/2010 11.33.13
io intanto comincio a NON RIDARE IL VOTO a chi ha creato e voluto questa situazione nella nostra provincia. Destra e sinistra sono uguali ? E' sicuramente così, l'ho già detto, inutile negarlo.
Però questo non autorizza nessuno a "sorvolare" sulle responsabilità di chi ci ha goveranto e ci governa tuttora. Perchè chi ci governa sa benissimo che può contare sul voto (spesso cieco) degli elettori, indipendentemnte da quello che poi realizzano. Tantopiù quando lo schieramento detiene la maggioranza da decenni...
Ma vi rendete conto o no che Ucchielli sta facendo propaganda elettorale dicendo che è contrario alla privatizzazione dell'acqua ? Adesso lo dicono tutti !!!
Lo dice perchè adesso va di moda, porta consenso: ma fino ad ora cosa hanno fatto ?
Io da cittadino oltr a cercare di non sprecare l'acqua, e di informarmi e informare, ho anche un altro mezzo: il voto.
E proprio perchè non mi sento più legato al partito (perchè da esso regolarmente tradito)faccio esclusivamente questo ragionamento: hai privatizzato l'acqua ? e io il voto non te lo ridò. Indipendentemente dallo schieramento.
Che ipocriti questi politici, tutti a dire che l'acqua è un bene da non privatizzare... Non c'è più un minimo di pudore, di ritegno.
Sveglia elettori !!! E' solo dimostrando con il voto che non devono dare niente per scontato, che possiamo sperare di avere un minimo di controllo sui politici.
Guardiamo i fatti, non le parole.

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La ferrovia Fano-Urbino andrebbe riconvertita in:
Metropolitana leggera di superficie
Pista ciclabile
Non andrebbe sostituita, ma bisogna lottare per riavere la ferrovia funzionante
Non so, non mi importa

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Ultimi commenti

Commento di T. Gentili del 06/09/2010 14.53.19
allora già che ci sono ci metto tutti gli impianti proposti nella provincia

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/3949/Prov ...
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Commento di Anonimo del 06/09/2010 8.28.58
bravi!! E' così che una minoranza deve fare, non può fare altro che informare i cittadini di cosa non fa l'amministrazione e di cosa fa di sbagliato. PUBBLICIZZATE anche con manifesti non tutti vanno in intern ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 23.47.55
Questo è il link diretto per accedere ai dati dei due impianti sottolineati da Gentili:

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/ ...
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Commento di piero del 05/09/2010 22.57.23
Ricci, in quei giorni faresti meglio ad andare a Cesena dove ci saranno molte piu idee intelligenti per il quale vale la pena lottare, ...
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Commento di Richez del 05/09/2010 21.49.31
In generale le pale eoliche mi piacciono, sia come concetto che esteticamente (opinione chiaramente personale).
I problemi essenzialmente sono 2.
1. Le pale vanno messe dove c'è vento (così come i pannel ...
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Commento di T. Gentili del 05/09/2010 21.25.27
Parlavate di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/72.1208/avvisi/4.html
o di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/58.0807/avvisi/7.html

Ne hanno per tutti ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 21.15.56
certo che siete strani.... dobbiamo fare in tutti i modi per usare energie alternative e tac appena una comune si mette a progettare in quella direzione gli si da contro... spiegatemi come e cosa intendete pe ...
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Commento di Richez del 04/09/2010 23.49.00
Bisognerebbe anche parlare dell'eolico a Mercatello che in sordina sta andando avanti (o forse è lo stesso progetto visto che i 2 comuni sono confinanti!) Qualcuno ne sa di più?? ...
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Commento di Anonimo del 04/09/2010 23.17.47
L'entusiasmo serve a creare il giusto clima di festa. L'educazione serve a lasciare il luogo, meglio di come abbiamo trovato, togliendo ciò che abbiamo messo.
Peppe Dini ...
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Commento di Andrew Bennons del 04/09/2010 13.18.37
facciamoci sentire ! è importante ! ...
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