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Informazioni e post dell'autore Peppe Dini. Altrometauro.net, Il blog dell'Alto Metauro

Mi occupo di ambiente dal 1979, dalla mia prima iscrizione all'Argonauta di Fano poi al WWF. Oggi qui ricopro il ruolo di Coordinatore regionale delle Guardie Giurate del WWF Marche e quello politico di consigliere regionale dell'associazione.

La mia professione è quella di docente della scuola media, insegno Educazione Tecnica e mi sono specializzato nella didattica dell'ecologia,  delle energie rinnovabili, della prevenzione e sicurezza.

Sono stato per 40 anni educatore scout AGESCI nella quale ho rivestito il ruolo di Capo Gruppo che ho lasciato nel 2007, in occasione appunto del 40ennale di fondazione.

Sono iscritto all'Albo dei Periti industriali dal 1980 ed in quello dei giornalisti pubblicisti dal 2002. Sono collaboratore editoriale della Rivista "ECO" di Torino, del settimanale "Il Nuovo Amico", di " Gaia Energie rinnovabili" di Mestre, con oltre 400 articoli scritti in tema didattico, ambientale, sindacale, culturale.

Ho fatto parte della commissione edilizia di Urbania, di Belforte all'Isauro e di PIandimeleto  e del Peglioove sono tuttora presente.

 

 

peppedini
http://www.educambiente.it

ITIS Urbino. Aula CAD dedicata al prof. Zaffini Augusto
Post di Peppe Dini del 09 giugno 2013 in personaggi (Sfogliato 57 volte)

ITIS  Urbino. Aula CAD dedicata al prof. Zaffini Augusto.

Sabato 8 giugno , con una semplice cerimonia, è stata dedicata l'aula di disegno CAD dell'Itituto tecnico "E. Mattei" di Urbino, al professore Zaffini Augusto.

Presenti, la moglie Teresa, colleghi dell'istituto, allievi, amici di Fermignano.

Docente di disegno tecnico , architetto, collega , amico, ci ha lasciati lo scorso anno. La preside Silvia Gelardi e intero corpo docenti hanno voluto lasciare un ricordo , in sua memoria: dedicargli l'aula dove lui era spesso impegnato con i suoi allievi.

Seppure legato all'insegnamento tecnico, sapeva offrire ai propri allievi una marcia in più, una pacca sulla spalla che fa bene e va oltre al tecnicismo della disciplina. Nel confrontarci spesso sulle metodologie didattiche, emergeva dai dialoghi la sua figura amorevole, anche nei confronti di quei ragazzi che hanno difficoltà, che “Hanno bisogno, - diceva - di essere gratificati, di un abbraccio, di una considerazione”.

Ed i ragazzi hanno detto che la sua firma non solo rimarrà sui disegni tecnici, " ma anche sulle tavole della loro vita"!

Particolarmente abile nel costruire le cose, con precisione certosina, creava con materiali poveri, di tutto: dai presepi nella parrocchia, al materiale per l'oratorio, per casa, alle attrezzature dimostrative per la scuola. Confidava che in fondo “l'architetto è un muratore che sa il latino”.

Ed il collega amico Federico, ha ricordato la sua capacità di far rivivere, riutilizzandolo, un qualsiasi tipo di scarto.

Teresa, sua moglie, ha voluto così lasciare come ricordo ricordo un crocefisso per l'aula, realizzato con una corteccia d'albero ed una radice.

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5 Giugno Giornata Mondiale per l'Ambiente
Post di Peppe Dini del 04 giugno 2013 in ecologia (Sfogliato 102 volte)

5 Giugno Giornata Mondiale per l'Ambiente.

“Think.Eat.Save” è il motto della Giornata Mondiale dell’Ambiente

Il World Environment Day (WED), organizzato dall’UNEP, è la giornata che in tutto il mondo celebra le azioni positive rivolte all'ambiente. Viene celebrato ogni anno il 5 giugno. Il motto per quest’anno è “Think.Eat.Save – Reduce Your Foodprint!”.
“Think.Eat.Save” è il motto della giornata mondiale dell’ambiente

Quest’anno le celebrazioni ufficiali si terranno in Mongolia, un paese che sta vivendo una forte crescita economica spesso a spese proprio dell’ambiente. Il motto è chiaro: pensa, mangia, preserva. Insomma il messaggio è: pensate prima di mangiare perché anche da questo dipende la tutela dell’ambiente.

L’obiettivo è quello di suscitare consapevolezza e misure immediate per ridurre lo spreco di cibo e la perdita di tutta la catena di approvvigionamento alimentare

a) La quantità totale di cibo sprecato in tutto il mondo, 300 milioni di tonnellate, è maggiore della produzione alimentare totale dell’Africa sub-sahariana – quantità sufficiente a sfamare i circa 900 milioni di persone che soffrono la fame.

b) In tutto il mondo, una persona su sette va a letto affamata e più di 20.000 persone muoiono di fame ogni giorno.

c) Gli australiani buttano via più di 4 milioni di tonnellate di cibo ogni anno: quasi un migliaio di chilogrammi per nucleo familiare.

d) La produzione di cibo, dal campo alla tavola negli Stati Uniti si mangia il 10% del bilancio totale di energia, utilizza il 50% dei terreni e inghiotte l’80% di tutta l’acqua dolce consumata negli Stati Uniti. L’equivalente di $ 165 miliardi di dollari ogni anno.

e) Il cibo avanzato finisce per marcire in discarica come ogni tipo di rifiuto solidi negli Stati Uniti dove rappresenta quasi il 25% delle emissioni di metano


di Alexis Myriel

Tratto da: www.aamterranuova.it/Ambiente-e-decrescita-felice/Think.Eat.Save-e-il-motto-della-giornata-mondiale-dell-ambiente

www.unep.org/wed/

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CAPRILE AGRISHOW
Post di Peppe Dini del 19 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 65 volte)

Ricevo dall'Istituto Tecnico Agrario di Villa Caprile di Pesaro

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Pulizia del fiume Metauro
Post di Peppe Dini del 19 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 57 volte)

Ricevo e pubblico.

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Vogliono sopprimere Martino
Post di Peppe Dini del 12 maggio 2013 in ecologia (Sfogliato 214 volte)

Vogliono sopprimere Martino

Martino è la mascotte del CEA di S. Martino di Urbania. E' un bell'esemplare di 4 anni,  maschio, di daino che è stato regalato da un allevatore, al fine di permettere di vedere un bellissimo esemplare di ungulato locale molto più raro dei caprioli, che spesso incontriamo nelle nostre campagne.

Approfittando della distazione del custode, le due femmine di daino che condividono la stessa stalla, si sono allontanate dal solito ampio recinto, con il maschio a seguito. Ma essendo semidomestici, sono soliti andare a mangiare l'avena del cavallo del podere attiguo e i germogli dolci delle viti. Essendo di stazza più robusta del capriolo, il daino con l'ampio palco a palmo mettere timore alle famiglie che abitano nei d'intorni.

Ma piuttosto che pensare alla sedazione e la riconsegna al CEA, l'ufficio caccia della Provincia , ha pensato alla soppressione, che avverrà entro 3 giorni.

L'invito è di scrivere  o telefonare al dirigente per chiedere di recedere dalla loro decisione, al fine di ridare Martino all'ammirazione dei diversi ospiti che gravitano a S.Martino di Urbania.

Qui sotto telefono e indirizzo del dirigente dell'ufficio caccia della Provincia

Dott. Pensalfini Massimo - tel. 0721.3592050

e-mail: ms.pensalfini@provincia.ps.it

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Incontro sulla nuova legge regionale funghi dell'aprile 2013
Post di Peppe Dini del 28 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 130 volte)

Incontro sulla nuova legge regionale funghi dell'aprile 2013

L'incontro è aperto a tutti con priorità peril personale di vigilanza!

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Incontro ad Urbino sul potenziamento della discarica di Ca' Lucio
Post di Peppe Dini del 28 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 438 volte)

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Campo rosso alle porte di Sant'Angelo in Vado
Post di Peppe Dini del 25 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 530 volte)

Campo rosso alle porte di Sant'Angelo in Vado

Ieri, di ritorno da Macerata Feltria ho notato, lungo la ss. 73 bis, all'altezza della loc. Paradiso, sulla sinistra, una estensione di campo tutto rosso. Stamani ho scattato alcune foto che vi propongo.
L'intera estensione di campo di fronte alla lottizzazione Ferri, è stato trattato con un erbicida disseccante, che molto probabilmente è a base di glifosate.
Si tratta di un diserbante prodotto dalla Roundup della Monsanto (quella degli ogm), che viene oggi molto usato e propagandato come non tossico.


Ma vediamo alcune controindicazioni
“Il Glifosate e’ la più frequente causa di problemi e avvelenamenti in Italia (Sistema Nazionale di Sorveglianza delle Intossicazioni Acute da Fitosanitari (SIAF) - rapporto 2005). Disturbi di molte funzioni del corpo sono state riportati dopo l’esposizione a normali livelli d’uso. E’ quasi raddoppiato il rischio di aborto spontaneo ritardato e i bambini nati dai lavoratori esposti hanno evidenziato un livello elevato di deficit neurologici.
Il Roundap (il preparato della Monsanto a base di Glifosate ) provoca un’alterazione della mitosi cellulare che può essere collegata al tumore presente nell’uomo.
Il Glifosate provoca ritardi nello sviluppo dello scheletro nel feto dei ratti di laboratorio.
Inibisce la sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e nelle rane.
E’ letale e altamente tossico per i lombrichi.”

Per chi vuol leggere l'articolo completo, vi metto il link: www.viviconsapevole.it/articoli/treviso-erbicidi-nelle-colline-del-prosecco.php


E' anche quello che l'ANAS usa lungo le strade e lo fa in maniera strana: il trattamento dei margini stradali viene appaltato e l'irrorazione viene effettuata durante le ore notturne; inoltre si fermano ai segnali di ingresso e uscita delle cittadine.
Proviamo a capire perchè!


C'è una legge regionale che seppure vecchia è ancora in vigore, la LR. n. 25 del 15 luglio 1988 “divieto dell'uso dei fitofarmaci nei centri abitati”, che con due articoli prevede una sanzione da 1 milione a 10 milioni di vecchie lire, lasciando al sindaco la valutazione e limitando la prescrizione “dei centri abitati, delimitati dagli strumenti urbanistici”.
Inoltre c'è la possibilità di fare ricorso al codice penale, seppure come “reato satellite” l'art. 674 “getto pericoloso di cose” è abbastanza efficace quando poi si aggiungono foto, filmati, certificati medici. Infine c'è anche il Codice Ambiente, che prevede un raggio di distanza dai pozzi e captazioni utilizzati per acqua potabile, di 200 m.


E' tempo di sollecitare chi ci dovrebbe tutelare e non lasciar perdere questi interventi che, prima di tutto, minano la nostra stessa salute.


Per approfondire:
www.ilcambiamento.it/inquinamenti/medici_associazioni_manuale_difendersi_pesticidi.html

www.federconsveneto.it/files/LIBRETTO%20PESTICIDI%202012.pdf

www.dirittoambiente.net/file/vari_domande_18.pdf
 

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IMBROCCHIAMOLA
Post di Peppe Dini del 23 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 201 volte)

IMBROCCHIAMOLA


Quest’anno abbiamo intrapreso un “viaggio nell’acqua”, con la finalità di conoscere non solo le caratteristiche delle acque che beviamo ma molte altre cose che scoprirete se leggerete questo articolo.
Abbiamo iniziato studiando le sue proprietà fisiche e chimiche , dimostrandole con alcuni esperimenti come quelli sulla capillarità, sulla solubilità , sul punto di ebollizione e tanti altri.
Per entrare più nel dettaglio abbiamo imparato che cosa significa per un’acqua essere potabile, sono venuti a scuola degli esperti e con loro abbiamo analizzato le acque del nostro territorio con vari strumenti, nello specifico la capacità dell’acqua di trasportare corrente elettrica, la quantità di ossigeno disciolto, il Ph e la durezza dell'acqua, i risultati delle analisi hanno confermato che l'acqua del rubinetto di Fermignano è una buona acqua da bere.
Ci siamo anche recati a visitare il potabilizzatore di San Silvestro dove con i nostri occhi abbiamo osservato tutte le fasi attraverso le quali l'acqua del fiume Metauro viene trasformata nell' acqua potabile. Questa poi arriva nei rubinetti delle nostre case, quando le sorgenti del monte Nerone non sono sempre sufficienti a rifornirci.

Abbiamo anche intervistato diverse famiglie di Fermignano verificando che “oggi” la maggior parte non usa l’acqua del rubinetto per bere in alternativa usa l’acqua in bottiglia ( in Italia dal 1980 c’è stato un aumento del 313% dei consumi di acqua in bottiglia) e così abbiamo analizzato l’impatto ambientale che porta a accumulare una grande quantità di bottiglie in plastica col consumo di 665.000 tonnellate di petrolio e un emissione di gas serra di circa 910.000 tonnellate di CO2 equivalente, quando è chiaro che la scelta di acquistare acqua in bottiglia è spesso immotivata.
Ci siamo molto meravigliati nello scoprire intervistando gli anziani del paese che nel passato non avendo l’acqua in casa, ci si riforniva dalle fonti, dal pozzo o dalle sorgenti e per lavare i panni si recavano al fiume. Per lavarsi non c’era la doccia e tutta la famiglia si lavava in una mastella con la stessa acqua.

Per questo progetto abbiamo fatto una bottiglia gigante realizzata con bottiglie di plastica, creando l’etichetta che raffigura il “mascaron”, realizzato con colori tutti tendenti all’azzurro per riprendere il colore dell’acqua, e sullo sfondo la cascata di Fermignano.
Il 22 marzo abbiamo esposto nell'atrio della scuola la nostra bottigliona, perché in quella data ogni anno si celebra la giornata mondiale dell’acqua, in questo modo abbiamo voluto contribuire alla riflessione sull’importanza dell’acqua e sulla difesa di una gestione sostenibile di tale risorsa. Infatti durante questo nostro “viaggio nell'acqua” ci siamo resi conto che l'acqua è un bene prezioso perchè l’acqua dolce non è distribuita omogeneamente sul pianeta Terra ed notevolmente in minore quantità rispetto all’acqua salata, infatti rappresenta solo il 3% e di questa è effettivamente disponibile per gli usi umani solo lo 0,26 %. Inoltre nel mondo c’è sempre più necessità di acqua per l'aumento dei consumi, per l'inquinamento e per l'effetto serra che colpisce zone della Terra con scarsità di acqua. Contro la carenza di acqua anche noi ragazzi posssiamo fare qualcosa cercando di non sprecarla per esempio usando la doccia al posto della vasca, riparando i rubinetti che perdono e applicandovi i riduttori di flusso, usando gli elettrodomestici a pieno carico.

Classi seconde

Scuola Media di Fermignano

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Ultimi giorni per evitare lo stallo della trasparenza!
Post di Peppe Dini del 23 aprile 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 157 volte)

Ultimi giorni per evitare lo stallo della trasparenza!

Cari amici,

è in vigore da 48 ore il decreto di riordino della trasparenza che il governo Monti ha approvato il 14 febbraio scorso e che, senza il nostro intervento, avrebbe fatto saltare il banco della liberazione dei dati della Pubblica amministrazione italiana. Comuni, Regioni, ministeri e ospedali non potranno dunque più tenere per sé le informazioni relative alle spese che effettuano, pena l’annullamento di tutti i pagamenti.

Una potenziale rivoluzione, ma la legge da sola non basta. Grazie ai volontari, con la Settimana della Trasparenza abbiamo dimostrato, mappando il 5% delle amministrazioni italiane, che la stragrande maggioranza di esse non rispetta le norme. Dodici degli attuali parlamentari, tuttavia, si sono dimostrati sensibili al tema tanto da sottoscrivere con noi un Patto.

Per continuare, però, abbiamo bisogno del vostro sostegno! Rimangono pochi giorni per raggiungere oltre 300 parlamentari e oltre 6000 amministrazioni, basta una donazione di 2 € per far parte di questo progetto che può fare storia!

In una settimana di #InvestoInTrasparenza abbiamo raggiunto il 25% del nostro obiettivo, ora è il momento di fare il salto di qualità: ci restano solo sei giorni per evitare che la trasparenza venga travolta dallo stallo e dagli inciuci che attraversano in queste ore le massime istituzioni repubblicane. Vai a questo link http://www.agoradigitale.org/dona-contro-lo-stallo-della-trasparenza/

Con 2 euro ci consentirai di lavorare sul monitoraggio delle spese di un’amministrazione, che sia un Comune, un ospedale o una scuola. L’obiettivo è raggiungere il 30% delle amministrazioni, punto di non ritorno per iniziare una vera rivoluzione. Donando 4 euro ci permetterai invece di lavorare per aggiungere un altro deputato o senatore a quelli coinvolti nella lotta per la pubblicità di tutte le spese. L'obiettivo è rendere il "Gruppo Parlamentare per la Trasparenza" il più numeroso della legislatura.

Passo dopo passo su www.eradellatrasparenza.it stiamo sviluppando un progetto per consentire un controllo senza precedenti su ogni singola spesa di ciascuna amministrazione, combattendo sprechi, corruzione e dando ai cittadini finalmente la possibilità di decidere come viene impiegato il denaro pubblico. Ma per poterci riuscire abbiamo bisogno di una pattuglia agguerrita di parlamentari pronta a difendere la trasparenza e di una massa critica di sindaci dalla nostra parte.

Aiutaci a raggiungere questo obiettivo e creiamo insieme la comunità che premerà sul sistema per traghettarlo in una nuova Era, quella della Trasparenza.

http://www.agoradigitale.org/dona-contro-lo-stallo-della-trasparenza/

Grazie per la tua attenzione e per il tuo impegno,

Luca Nicotra e il team di Agorà Digitale, Alberto, Martina, Matteo, Ernesto, Giuseppe, Jacopo e Marco

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Il Raggruppamento GEV continua i controlli sul territorio
Post di Peppe Dini del 18 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 134 volte)

Il Raggruppamento GEV continua i controlli sul territorio.

Mentre la Polizia Provinciale cerca di inibire in tutte le maniere la loro azione, il raggruppamento GEV continua i controlli sul territorio, in collaborazione con gli altri corpi di polizia e con gli enti locali.

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Appello urgente
Post di Peppe Dini del 07 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 362 volte)

APPELLO URGENTE.

Carissimi amici , mi rivolgo a chi più degli altri tiene alla tutela del proprio ambiente soprattutto qui a Sant'Angelo in Vado dove sta avvenendo il fatto. Purtroppo sono ormai impegnato da oltre un mese con mia moglie in ospedale e non riesco ad occuparmene direttamente.

Si tratta del taglio del bosco di crinale dei Cappuccini nel versante sud , opposto alla cittadina. Ora tale area è soggetta a tutella di crinale e l'area boschiva termina prima dello stesso. C'è anche un cerro (fam. delle querce, protette), ai margini della strada interpoderale, sicuramente centenario (maggiore ai 75 anni) che ha resistito ad un fulmine, ha richiuso con il cambio tutta la sua ferita, ospita il nido del picchio ed ora rischia di finire sotto i tagli della motosega.

Potete controllare i vincoli dell'area sul sito comunale alla voce Servizio informativo Territoriale SIT.

Le Norme Tecniche Attuattive NTA del Piano Paesaggistico Ambientale regionale PPAR, prevedono all'articolo 29 sul vincolo di crinale che ha una estensione di 286 m , al punto e) il divieto di decespugliamento e di disboscamento nella fascia appenninica , dove rientra, per un dislivello di 20 metri per lato. L'art. 34 sul bosco prevede che le pratiche di taglio, non devono ostacolare la presenza e la sosta delle specie faunistiche protette;il picchio rosso fra l'altro è il simbolo della regione Marche.

Ho scritto al parroco e alle forestali, purtroppo non riesco a seguire direttamente il problema, spetta a voi ora impegnarvi per la tutela del nostro ambiente: le lotte più semplici come questa servono per esercitarci negli impegni più importanti.

Si tratta di lottare contro l'orroganza , l'ambizione, il disinteresse dei poteri più forti , ma insieme possiamo riuscirci.

Vi metto qui gli indirizzi elettronici a cui potete scrivere, ma occorre fare presto , hanno già iniziato a tagliare.

cs.mercatellosulmetauro@corpoforestale.it

n.sabatini@cm-urbania.ps.it ufficio ambiente com. mont.

tecnico@comune.sant-angelo-in-vado.ps.it

sindaco@comune.sant-angelo-in-vado.ps.it

sanmichelevado@libero.it all'attenzione del parroco Davide Tonti

arcivescovo.tani@arcidiocesiurbino.it la diocesi è la proprietaria del terreno.

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Qcumber: un aiuto all'ambiente
Post di Peppe Dini del 01 aprile 2013 in ecologia (Sfogliato 116 volte)

QCUMBER: UN AIUTO ALL'AMBIENTE

Un amico conosciuto via web mi scrive:

" Ti scrivo perchè nei giorni scorsi ho visitato Fano, Pesaro, Urbino e dintorni con l'intenzione di trasferirmi con la famiglia da quelle parti e una volta tornato a casa ho dato un'occhiata alle criticità del luogo e mi sono imbattuto nella ex cava Solazzo, nelle modificazioni genetiche della vicina Carrara, nel balletto delle responsabilità e nell'iindagine Arcobaleno dei carabinieri...Ho letto anche il tuo l'articolo su Laltrometauro e allora ho deciso di scriverti per segnalarti un nuovo sistema di monitoraggio del territorio: si chiama Qcumber ed è una piattaforma completamente gratuita, un geo forum ambientale. Cerco di spiegartela in poche frasi. Ci si iscrive a Qcumber e si ha a disposizione la rete delle mappe di google, dove ogni iscritto segna il suo punto geografico d'interesse e ha la possibilità di fare delle segnalazioni (post rossi) per segnalare scarichi abusivi, situazioni di degrado ambientale, movimenti di camion sospetti...ma anche al contrario valorizzazioni del territorio (post verdi) tipo la costruzione di una pista ciclabile o la costruzione di un parco, la bonifica di un territorio, è anche una bacheca per iniziative di tipo sociale di qualsivoglia tipo, una specie di facebook sulle mappe con la differenza che in queste mappe vengono caricati i dati degli 'stressor', ossia le attività che condizionano l'ambiente quali cave, discariche, inceneritori, industrie, emissioni da traffico..., con il loro relativo impatto sull'ambiente calcolato con dei moderni softwear. Il risultato è che se voglio vedere in qualsiasi posto l'incidenza delle attività, segno un punto sulla carta e attivo gli stressor che mi interessano e avrò in base alle distanze e alle condizioni meteo una mappa delle incidenze in quel posto. Questa piattaforma in pratica serve per calcolare gli impatti cumulativi delle attività antropiche e dovrebbe essere usata anche per le valutazioni VIA, VINCA, AIA. Ci sono anche una serie di 'tool', ossia applicazioni, quali ad esempio quella degli odori, dove gli iscritti possono segnalare gli odori fuori norma dalla loro postazione e l'applicazione tramite questi dati risale alla fonte indicandone la locazione geografica. A Brescia, città sconvolta da un'inquinamento enorme dovuto sia alle attività industriali che a inceneritori e inquinamenti pregressi, il comune ha deciso di adottarlo come base per la ricostruzione e valutazione del territorio, mentre a Montichiari, paese con 11 discariche, il comune e i cittadini hanno usato Qcumber per segnalare le esalazioni delle discariche e per trovare la fonte delle stesse tramite le segnalazioni della gente, interrompendo il circolo di inefficienza delle autorità che sarebbero intervenute tardi ossia una volta già passati i marasmi olfattivi.

A Verona, S.Martino B.A. ci stiamo attivando con la nostra associazione (salute Verona) e altri comitati, affinchè venga usato questo metodo per valutare l'ennesimo impianto di trattamento dei rifiuti industriali da 900 t/giorno che vorrebbe sorgere in fianco a un mega inceneritore (per ora congelato in regione) e ad una enorme discarica che 'perde' nonostante le varie bonifiche fatte in cambio di nuove discariche a ditte private con relative denunce penali ecc...Se credi potremo magari scrivere un'articolo spiegando meglio questa piattaforma, immaginando qualora ci fosse l'interesse, un auspicato incontro pubblico con l'ideatore di questo progetto.
Il progetto è stato selezionato come uno dei 100 migliori progetti al mondo da parte di Google, Intel e Cisco in occasione delle Olimpiadi delle Start Up di Londra 2012.
L'ideatore del progetto è l'amico e ing. Giuseppe Magro e lo sviluppa con la sua ditta Algebra srl ed è molto disponibile ad incontri pubblici per ampliare e completare con l'aiuto degli iscritti l'inserimento dei dati relativi alle attività. La mail dello studio è segreteria@algebrasrl.com . Un saluto"

Credo che sia un ottimo aiuto per l'ambiente, se non altro per segnalare casi di inquinamento e anomalie, depuratori non funzionanti e quanto riterremo utile per la salvaguardia del nostro habitat .Proviamo ad usarlo, lo possono fare tutti.

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LA TRASPARENZA NON E' UNA VIRTU'
Post di Peppe Dini del 26 marzo 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 288 volte)

LA TRASPARENZA NON E' UNA VIRTU'

Come WWF Marche, avevo richiesto la possibilità di modificare il regolamento sull'accesso agli atti della Provincia di Pesaro Urbino, già vetusto, è del 2002, e contenente delle incongruenze legislative. In un colloquio avvenuto ad ottobre scorso, alla presenza della segretaria generale, due dirigenti ed un amico, avevo cercato di dimostrare le difficoltà di accesso ai dati pubblici, per un qualsiasi cittadino, per le associazioni ambientaliste e comitati, portatori di interessi collettivi e diffusi. Da qui la mia richiesta di poter inviare osservazioni e di conoscere il nominativo del funzionario che si interessasse di tale revisione.
La segretaria mi risponde: “aggiungo che la partecipazione di organi, uffici o soggetti diversi da quelli investiti per legge e per competenza dell’elaborazione del provvedimento costituisce un aggravio ai sensi della Legge n. 241/1990, oltre che il riconoscimento di una posizione “differenziata” di un determinato gruppo portatore di interessi rispetto ad altri soggetti comunque denominati.” C'è sempre la possibilità di mandare, non si sa bene a chi, le osservazioni che saranno tenute in dovuto conto.
Mi spiace che questa nostra richiesta sia ritenuta un “aggravio” per l'amministrazione: si può però affermare con certezza, che l'attuale regolamento, risulta illegittimo in diversi punti, vessatorio nei confronti dei cittadini. Infatti nell'accesso a diversi progetti di impianti fotovoltaici, da noi effettuati, c'era sempre stata la presenza del committente o del progettista, opprimente per un cittadino qualsiasi, non previsto da alcuna normativa. Alla richiesta di avere copia dei progetti, il regolamento, prevede il divieto di accesso in quanto ritenuti opere di ingegno. Ma sia il testo unico sugli enti locali, che diverse vecchie e nuove sentenze, ritengono con chiarezza, i progetti di cui si chiede una autorizzazione pubblica, soggetti al regime pubblicistico e quindi se richieste, vanno date le copie degli elaborati. Inoltre non tiene in dovuto conto, l'uso attuale della telematica, nell'invio dei dati sollecitati, né la presenza dei portatori di interesse nelle conferenze dei servizi.
Ci si dimentica, in questa triste storia, che la partecipazione ai procedimenti e l'accesso ai dati amministrativi, sono definiti dalla stessa legge, attività di pubblico interesse, alla pari dei medesimi impianti fotovoltaici, voluti malamente nei nostri terreni agricoli: al maggio 2011 c'erano approvati in provincia, 289 progetti, di cui 69 attribuiti ad un solo progettista.
Un cittadino, non ha la pretesa di volere stressare gli addetti provinciali, ma almeno su richiesta, di potere essere considerato. Pare però, che se uno si "intromette" nell'operato dell'amministrazione, rappresenti un potenziale pericolo, pericolo che vengano fuori delle magagne, pericolo che questi possa ostacolare le procedure, pericolo che ascoltando le proposte dei cittadini il lavoro dell'ufficio diventi troppo gravoso.
Peccato che lo stesso programma triennale per la trasparenza e l'integrità, recentemente approvato dal consiglio provinciale, sostenga di: “coinvolgere i portatori di interesse...cittadini , associazioni.. per individuare le esigenze di trasparenza, segnalarle, per il tramite del responsabile della trasparenza (?)... E' opportuno che l'amministrazione, raccolga i feedback dei cittadini/utenti sul livello di utilità e di utilizzazione dei dati pubblicati.”
Invito a cercare nel sito web provinciale, informazioni sull'ufficio caccia, ad esempio, per accorgersi che è un vero e proprio fantasma, così come altrettanto fatue sono le sue determine, obbligatoriamente da pubblicare per esteso, all'albo pretorio.
In compenso la segretaria generale della Regione, ci ha comunicato di aver accettato le nostre richieste, circa la pubblicazione delle date, di qualsiasi conferenza di servizi regionale. Tale aspetto permetterà ai comitati ed associazioni di partecipare, agli incontri decisori dei vari progetti, portando le proprie osservazioni. I recenti ultimi fatti regionali, hanno messo in evidenza, tra gli altri aspetti, la mancata comunicazione obbligatoria per l'ente pubblico, ad eventuali contro interessati, facilmente individuabili nei progetti.
Inoltre le associazioni, saranno chiamate nella commissione presieduta dalla stessa segretaria, per le modifiche da effettuare sulla legge regionale relativa alla valutazione di impatto ambientale.
La stessa ARPAM, ci ha permesso di entrare, su richiesta, nella sua banca dati, per visionare tutte le analisi dell'acqua potabile, i cui dati “qualitativi e quantitativi” , sono pubblici.

Resta il fatto che se la mentalità di dirigenti e amministratori, non cambia in merito alla partecipazione e trasparenza, così come indicato anche dalla convenzione di Aarhus, che obbliga al coinvolgimento dei cittadini, si troveranno con diversi ricorsi alla Unione Europea: la prova recente è che a gennaio di quest'anno, 65 abitanti di un villaggio sloveno sono riusciti a bloccare una discarica del governo centrale, realizzata su una loro ex cava, perché non coinvolti nella autorizzazione del progetto.
Allora impianti eolici come quello di Mercatello, di Apecchio dove fra l'altro era stato richiesto un incontro pubblico, non effettuato dall'ufficio VIA regionale, centrale a biogas di Matelica, impianto di biomassa ad Ascoli per nominarne alcuni, saranno facilmente avversati dai cittadini, la cui partecipazione è mancata in fase di valutazione dei progetti, per la scarsa disponibilità all'informazione e alla trasparenza dei nostri dirigenti e amministratori.

Giuseppe Dini
vicepresidente WWF Marche

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Il cerchio si sta chiudendo
Post di Peppe Dini del 13 marzo 2013 in energia (Sfogliato 250 volte)

Il cerchio si sta chiudendo!!!

Da Il Resto del Carlino del 13.03.2013

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UN AIUTO TELEMATICO PER QUESTE ELEZIONI
Post di Peppe Dini del 14 febbraio 2013 in Politica (Sfogliato 620 volte)

UN AIUTO TELEMATICO PER QUESTE ELEZIONI

Un  progetto di OPENPOLIS www.openpolis.it , già conosciuto in questo blog, si propone di aiuto per quegli elettori che sono in difficoltà di scelta.

"Cosa votiamo quando li votiamo?

Voi siete qui è un test politico-elettorale che aiuta a capire quali partiti rappresentano di più le proprie posizioni politiche in base ai programmi elettorali e alle dichiarazioni pubbliche dei leader prima delle elezioni. I cittadini rispondono a 25 domande il cui risultato è una posizione in un raggio d’azione dove si collocano i vari partiti, così da poter verificare affinità e distanze. L’obiettivo è aiutare ad individuare le differenze tra partiti e programmi in base a riscontri documentabili. Nella prima edizione di Voi siete qui, (politiche del 2006), i 25 temi oggetto delle domande del questionario sono stati scelti da una comunità di utenti in base all’agenda politica. Le posizioni dei partiti sono state documentate con i programmi e le dichiarazioni pubbliche dei leader. Con l'edizione del 2008 gli utenti hanno proposto una propria lista di temi e i 25 più votati sul sito Openpolis sono stati sottoposti in forma di questionario ai partiti. Nel 2006 il test fu utilizzato da 500.000 utenti nelle due settimane precedenti le elezioni. L’attenzione al tema e una buona campagna di email marketing accendono la miccia della viralità che, nella tornata elettorale del 2008 ha superato il tetto degli 850.000 test, performance immediatamente ripresa dai media nazionali."

"È un test politico-elettorale che aiuta a capire quali partiti rappresentano di più le proprie posizioni politiche in base ai programmi elettorali e alle dichiarazioni pubbliche dei leader prima delle elezioni."

Attraverso questi 6 pulsanti risponderete alle 25 domande. Potrete così trovare alla fine, lo schieramento politico  che vi è più vicino.

L'ho provato anch'io e debbo riconoscere che ha centrato la mia scelta.

Voi siete qui Elezioni politiche 2013

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Dal primo gennaio le amministrazioni al massimo della trasparenza.
Post di Peppe Dini del 02 febbraio 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 417 volte)

Dal primo gennaio le amministrazioni al massimo della trasparenza.

l decreto “Salva Italia” del giugno 2012, tra i diversi aspetti che ha curato, ha chiarito anche alcuni legati alla trasparenza delle amministrazioni e delle società a maggioranza pubblica.
I compensi dati a qualunque persona, dalla pubblica amministrazione, superiori a 1000 euro, devono essere pubblicati con chiarezza nei rispettivi siti pubblici. Qui vanno a essere considerate tutto, dalle consulenze dei professionisti, ai contributi dati alle associazioni e famiglie, dai compensi accessori dei funzionari che hanno mansioni dirigenziali, ai dirigenti con più incarichi.
Sono norme legate alla diretta attuazione dei principi di legalità, buon andamento e imparzialità delle amministrazioni pubbliche, alle quali chiunque può appellarsi.
Entrano in questo settore anche le determine dirigenziali che finalmente hanno la disposizione che ne obbliga la completa pubblicazione, non come avvenuto finora con la sola intestazione. A dir la verità molti dirigenti erano restii a pubblicare i propri provvedimenti, stranamente quando i loro amministratori erano obbligati a farlo, nonostante che sentenze del Consiglio di Stato già dal 2006, per deliberazione, intendevano sia risoluzioni adottate in forma collegiale che da organi monocratici, quindi anche quelle dei dirigenti.


E' il caso di domandarci: è tutto così trasparente?
Come WWF è stato chiesto ed ottenuto un incontro in Provincia col Segretario Provinciale, dirigenti ufficio legislativo ed energetico, al fine di poter rivedere il regolamento di accesso agli atti della Provincia. Redatto nel 2002, si ha l'obbligo di rifarlo secondo le linee guida ministeriali del 2011; garantisce più la tutela dei titolari e dei progettisti, che dei cittadini. Infatti nei 39 accessi effettuati dall'associazione, soprattutto in tema energetico, i committenti o i professionisti erano convocati lì a sorvegliare il cittadino; manca la disposizione dell'invio elettronico dei documenti, non si possono avere copie dei progetti perché opera intellettuale, quando anche la stessa Anci, forte di varie sentenza sosteneva che anche per quei documenti, vale il regime pubblicistico, con il conseguente ritiro da parte del cittadino, delle relative copie.
Si è chiesto, allora, di poter contribuire, con osservazioni alla stesura del nuovo regolamento provinciale, senza avere dagli uffici preposti alcuna risposta. Lo ha invece fatto il difensore civico regionale, sostenendo che l'approvazione spetta ai consiglieri provinciali. E' chiaro che nessun socio WWF vuole sostituirsi a chi è stato eletto, ma forte del nuovo regolamento sulla trasparenza della Provincia è stato risposto che la nostra azione è semplicemente collaborativa, come quella che avviene, anche in Regione dove spesso siamo chiamati nelle varie commissioni per contribuire alla costruzione di nuove leggi e dispositivi amministrativi. Infatti lo stesso documento provinciale prevede il coinvolgimento dei portatori di interesse, ma a questi ancora, la Provincia deve rispondere.


In Regione è stato chiesto la pubblicazione delle date delle conferenze dei servizi, al fine di poter partecipare con osservazioni, che dovranno essere debitamente considerate. L'ufficio energie rinnovabili, comunica che questi aspetti riguardano l'ufficio VIA, non loro. Nella risposta del WWF si sostiene, che tutte le conferenze dei servizi debbono essere pubblicate sia quelle dell'ufficio energetico che della VIA, come sostenuto anche dal difensore civico regionale, al fine di permettere la partecipazione ai procedimenti dei portatori di interesse diffuso e collettivo, comitati e associazioni.
Fra l'altro abbiamo notato che, nonostante nei progetti siano riscontrabili facilmente dei controinteressati, si pensi a quanti possono subire un esproprio o un danno, per via delle realizzazioni, questi dovrebbero essere avvisati tramite raccomandata, dall'ufficio energia regionale, cosa che puntualmente non avviene. Si sta ancora aspettando una risposta pertinente alle osservazioni, dall'ufficio energia e dalla Segreteria Generale.


Le società, se a maggioranza pubblica e se gestori dei pubblici servizi, sono equiparate agli enti pubblici. Vi sfido però a trovare nei loro siti, la loro posta elettronica certificata, che ha la valenza di una raccomandata RR, o i nominativi dei responsabili dei procedimenti. In genere da utenti, siamo dirottati sui numeri verdi, dove riceviamo poche informazioni, se non quelle ordinarie. Se poi per caso troviamo qualche numero telefonico, ti senti rispondere “Chi le ha dato il mio telefono?”


Tutto questo avviene quando la Grande Corte Europea a gennaio di quest'anno, ha confermato le ragioni di 65 abitanti di un villaggio sloveno, che si sono visti realizzare una discarica dal governo centrale, nella cava del paese. La corte ha obbligato all'annullamento del provvedimento, perché i cittadini non sono stati coinvolti nel procedimento.
 

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Consiglio di Stato: bollette acqua illegittime dal 2011
Post di Peppe Dini del 02 febbraio 2013 in ecologia (Sfogliato 338 volte)

Consiglio di Stato: bollette acqua  illegittime dal 2011

Il parere 267 del Consiglio di Stato del 25 gennaio 2013 è molto limpido e dà pienamente ragione alle tesi del movimento Acqua Bene Comune, sostenute all'indomani della vittoria referendaria, e cioè che l'abrogazione del 7% aveva effetto immediato a partire dal 21 luglio 2011, data di promulgazione dell'esito referendario.
Il parere è molto chiaro, in particolare dove, a pag. 9, si dice che " l'applicazione fatta dallo stesso decreto 1° agosto 1996 a far data dal giorno (21 luglio 2011) in cui il referendum dl 12 e 13 giugno ha prodotto effetti non sia stata coerente...con il quadro normativo risultante dalla consultazione referendaria".

Il Presidente dell'AATO 1 scrive ai membri della consulta utenti: "Caro Dini, preso atto del parere del Consiglio di Stato di cui all'oggetto, ed in particolare delle conclusioni che testualmente recitano "Di tanto l'Autorità (...) terrà conto (...) in sede di adozione dei nuovi provvedimenti tariffari", ti garantisco sin d'ora l'immediata applicazione del conseguente provvedimento dell'AEEG.
Un saluto cordiale. Il Presidente dell'AATO Omicioli Alighiero
"

Dal sito del movimento riporto http://www.acquabenecomune.org

Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull'acqua. Questa volta a darci ragione è il parere del Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone.


L'Autorità per l'Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all'indomani del Referendum, aveva infatti chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta.


Quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette. Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica.

Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l'AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie.Questo nuovo evento non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato.

La mobilitazione contro la “nuova” tariffa AEEG è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali.Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia.

Per altre informazioni

http://www.helpconsumatori.it/casa/bollette/acqua-consiglio-di-stato-non-rispettato-il-referendum/60566#.UQvlJz33QMY.email

http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20130201142757&t=


http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-02-01/acqua-remunerazione-capitale-dovra-095749.shtml?uuid=AbZ8NBQH&fromSearch

 

Qui trovate il parere intero

http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=9067

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Un grande discorso
Post di Peppe Dini del 29 gennaio 2013 in personaggi (Sfogliato 311 volte)

UN GRANDE DISCORSO

In occasione dell'incontro del  G20 tenuto  in Brasile nel giugno 2012 il Presidente dell’Uruguay Josè “Pepe” Mujica fa questo discorso che qui vi riporto; con la sua coraggiosa e inoppugnabile verità,  tocca i cuori  "E’ l’uomo che governa il mercato o il mercato che governa l’uomo?" Un discorso che passerà alla storia. Poco risalto ne è stato dato . E' il discorso che vorrei sentire dai nostri politici, affamati di poteri, legati alle proprie poltrone, incapaci di fare il bene degli altri, sempre più frequentemente, legati ai soli propri interesssi.

Josè Mujica, noto come “il presidente più povero del mondo”, ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. E’ stato in carcere 14 anni come oppositore del regime.

Autorità presenti di tutte le latitudini e organismi molte grazie, e i nostri ringraziamenti al Popolo del Brasile, e alla sua signora Presidente e molte grazie alla buona fede che sicuramente hanno manifestato tutti gli oratori che mi hanno preceduto ed esprimiamo la intima volontà come governanti di accompagnare tutti gli accordi che questa nostra povera umanità possa sottoscrivere senza dubbio ci permettono di farci alcune domande a voce alta: per tutta la sera si è parlato di sviluppo sostenibile di tirare fuori masse immense dalla povertà. Che cos’è che ci svolazza in testa? Il modello di sviluppo e di consumo attualmente è quello delle società ricche.


Mi domando: cosa succederebbe a questo pianeta se gli Hindu avessero la stessa porzione di auto per famiglia che hanno i Tedeschi? Quanto ossigeno ci resterebbe per respirare? Più chiaramente: il mondo oggi ha gli elementi materiali per rendere possibile che sette, otto miliardi di persone possano avere lo stesso grado di consumo e di spreco che hanno le più opulente società occidentali? Sarà possibile? O dovremo fare un giorno un altro tipo di discussione? Perchè abbiamo creato una civilizzazione, quella in cui siamo, figlia del mercato, figlia della concorrenza, che ha prodotto un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Però quello che era economia di mercato ha creato società di mercato! E ci ha prodotto questa globalizzazione, che significa guardare a tutto il pianeta! Stiamo governando la globalizzazione o è la globalizzazione che governa noi!?

E’ possibile parlare di solidarietà e “che siamo tutti uniti”, in una economia basata sulla concorrenza spietata? Fin dove arriva la nostra fratellanza? Nulla di questo lo dico per negare l’importanza di questo evento. No! E’ per il contrario! La sfida che abbiamo davanti è di una portata di carattere colossale e la grande crisi… non è ecologica, è politica! L’Uomo non governa oggi… le forze che ha scatenato, fino ha quando le forze che ha scatenato governano l’uomo… è la vita!


Perché non veniamo sul pianeta per svilupparci in termini generali. Veniamo alla vita cercando di essere FELICI. Perché la vita è corta e ci va via. E nessun bene vale quanto la vita, e questo è elementare. Però se la vita mi va a sfuggire, lavorando e lavorando per consumare un “plus”, e la società di consumo è il motore! Perché in definitiva, se si paralizza il consumo, o se si ferma, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, è il fantasma della stagnazione per ognuno di noi.


Però questo iper-consumo, a sua volta, è quel che sta assalendo il Pianeta! E deve generare, questo iper-consumo, cose che durano poco, perché si deve vendere tanto! E una lampadina elettrica non può durare più di 1.000 ore accesa. Ma ci sono lampadine che possono durare 100Mila… 200Mila ore! Però queste non si possono fare! Perché il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare… e dobbiamo avere una civilizzazione di uso e smaltimento! E siamo in un circolo vizioso! Questi sono problemi di carattere politico! Che ci stanno dicendo la necessità di iniziare a lottare per un’altra cultura. Non si tratta di regredire all’uomo delle caverne, né di avere un “monumento dell’arretratezza”. E’ che non possiamo indefinitamente continuare ad essere governati dal mercato, ma che dobbiamo governare il mercato! Per questo dico che il problema è di carattere politico… nel mio umile modo di pensare. Perché .. i pensatori antichi definivano… Epicuro… Seneca… gli (indios) Aymara… “Povero non è chi possiede poco, ma veramente povero è chi necessita di infinitamente tanto”… e desidera, e desidera e desidera sempre più.
Questa è una chiave di carattere culturale. Quindi… saluto lo sforzo e gli accordi che si fanno.


E lo accompagno, come governante. Perché so che alcune cose che sto dicendo “stridono” però dobbiamo renderci conto che la crisi dell’acqua, che la crisi dell’aggressione ambientale, non è una causa. La causa è il modello di civilizzazione che abbiamo costruito. E ciò che dobbiamo rivedere è il nostro modo di vivere! Perché Appartengo ad un piccolo paese, molto ben dotato di risorse naturali per vivere. Nel mio paese ci sono 3 milioni di abitanti… poco più, 3 milioni e 200… Però ci sono 13 milioni di vacche delle migliori al mondo! E un 8-10 milioni di ovini stupendi! Il mio paese è esportatore di cibo, di latticini, di carne… E’ una pianura, quasi il 90% del suo territorio è utilizzabile. I miei compagni lavoratori lottano molto per le 8 ore di lavoro e ora stanno ottenendo 6 ore! Però chi ottiene 6 ore ottiene due lavori per lavorare più di prima. Perché? Perché deve pagare un mucchio di rate: Il motorino che ha comprato… l’automobilina che ha comprato… E paga rate! Paga rate! E quando arrivi ad estinguere… è un vecchio reumatico come me, e la vita gli va via! E uno si fa questa domanda: E’ questo il destino della vita umana?


Queste cose sono molto elementari: Lo sviluppo non può essere contro la felicità! Deve essere a favore della felicità umana! Dell’amore! Della terra! Delle relazioni umane! Di prendersi cura dei figli! Di avere amici! Di avere l’elementare! Precisamente! Perché questo è il tesoro… perché questo è il tesoro più importante che hanno.


Quando lottiamo per l’ambiente, il primo elemento dell’ambiente si chiama: LA FELICITÀ UMANA! Grazie

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Beppe Grillo a Pesaro
Post di Peppe Dini del 27 gennaio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 569 volte)

Beppe Grillo a Pesaro

Dalla WebCam pubblica!

Provincia Felice? No! E' lo tsunami Beppe Grillo a Pesaro, Piazza del Popolo, domenica 27.01.2013 ore 17.31.

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Commento di Anonimo del 06/06/2013 13.14.08
Era ora che i piccoli comuni, per salvare la propria identità sociale e culturale, si attivino per procedere alla fusione. Solo se la cosa è decisa dal basso può dare risultati ottimali. Quando sarà obbligata ...
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Commento di Anonimo del 06/06/2013 12.40.55
bella questa (commento sopra) se, sem sfigheti!! ...
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