Le due mini-pale sono partite al soffio del vento. L’intera comunità di Peglio è accorsa per festeggiare l’evento assieme alle autorità. Tagliolini: «10/10/10 eccoci a metà del protocollo di Kyoto». Ricci: «Oggi fissiamo una pietra miliare verso la green economy»
PEGLIO, 12 ottobre 2010 – E’ stata una grande festa domenica scorsa (10 ottobre) nel Comune di Peglio. Dopo tanta attesa finalmente cittadini e autorità locali hanno salutato con gioia l’avvio dei due aerogeneratori installati a pochi passi dagli impianti sportivi di Monte Sassone. Sotto gli occhi di centinaia di persone il primo parco mini-eolico della Provincia di Pesaro e Urbino ha preso forma: i due aerogeneratori della potenza di 55 kW ciascuno e dell’altezza di 24,90 metri sono stati innalzati, grazie ad appositi pistoni idraulici, e le pale hanno cominciato a girare squarciando lo sfondo di un cielo azzurrissimo. Le gradinate erano affollate di persone che hanno applaudito alle parole del sindaco Daniele Tagliolini e del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, arrivati in sella a due biciclette elettriche per ribadire l’importanza di uno sviluppo attento all’ambiente.
«Ciò che vogliamo – ha spiegato Tagliolini – è creare dei percorsi verso lo sviluppo ecosostenibile condivisi con il territorio e con i cittadini. A questo scopo abbiamo programmato i dieci passi per Towers, il progetto legato alla diffusione delle energie alternative nel nostro comune. Dando avvio a queste pale eoliche, alte esattamente come la torre di Peglio, comunichiamo un nuovo messaggio basato su una gestione diversa, più ponderata del nostro territorio che pensa all’ambiente, alla salute e alle nuove generazioni».
Sulla stessa linea d’onda anche Ricci, che ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di innovazione e cambiamento ma abbiamo il dovere di far capire ai cittadini dove vogliamo andare. Oggi diciamo che in questo territorio non esisterà mai il nucleare perché noi puntiamo allo sviluppo della green economy, un modello nuovo su cui immaginiamo il nostro futuro privilegiando interventi piccoli e mirati che maggiormente si adeguano alle esigenze e alle caratteristiche del nostro territorio. Oggi, inoltre, diamo un segnale di modernità, attraverso un’operazione non solo ambientale ma anche economica: energia rinnovabile infatti vuol dire lavoro».
Sul campo è intervenuto anche Alceo Serafini, presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, ente che ha commissionato e finanziato il progetto per un costo complessivo di 228mila euro, realizzato attraverso la proposta progetto della ditta Giolux e dello studio tecnico Genia Progetti su attrezzature fornite da Klimeko. «Nonostante abbiamo subito un taglio di 650mila euro dallo Stato – ha spiegato – abbiamo creduto in questa iniziativa e vogliamo continuare a investire sulle fonti di energia alternative. L’auspicio è che anche altri comuni seguano l’esempio di Peglio».
La giornata è proseguita nel Centro Congressi con il convegno «10/10/10 Kyoto stiamo arrivando» al quale hanno partecipato amministratori locali ma anche tanti cittadini che hanno a cuore la tutela dell’ambiente. Il sindaco ha ricordato: «La giornata di oggi non è stata scelta a caso, abbiamo voluto riunirci il 10 ottobre 2010 per far capire che ci avviamo verso gli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto: per il 2020 il 20 per cento in meno di emissioni di gas serra rispetto al 1990 e il 20 per cento in più di energia prodotta da fonti alternative. La prossima tappa vorremmo sia l’11/11/11 con un’altra iniziativa per l’ambiente, magari la gestione a telecontrollo dell’illuminazione».
Ad aprire i lavori è stata Raffaella Fontana responsabile dello sviluppo energetico della Regione Marche, che ha fatto un bilancio sulla diffusione delle energie rinnovabili promossa dai bandi regionali, dal quale è emerso che per il mini-eolico ci sono stati soltanto due progetti ammessi e finanziati per un totale di 156mila euro grazie ai quali è stata registrata una riduzione di 42,66 tonnellate di CO2 all’anno.
Hanno preso la parola poi: Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche che assieme alle Banche di Credito Cooperativo della regione ha firmato un accordo volto alla concessione di finanziamenti a condizioni agevolate per l’installazione di impianti a energia pulita promuovendo ben 50 milioni gli investimenti; Emanuele Dini dello studio tecnico Genia Progetti che ha realizzato il piano esecutivo del parco mini-eolico e nell’occasione ne ha spiegato i dettagli tecnici; Mario Zazzaroni consulente energetico comunale che ha illustrato l’iter autorizzativo per l’installazione di impianti micro-eolici domestici; Roberto Vitale funzionario di Enel che ha precisato le condizioni per allacciare gli impianti alla rete di distribuzione di energia elettrica.