Il Consiglio Comunale di Urbino è convocato in via ordinaria, ai sensi delle disposizioni normative vigenti, in prima convocazione il giorno 1 settembre 2009 (martedì) alle ore 16,00 presso la Sala Serpieri all’interno dell’ex Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica, per la discussione del seguente
ORDINE DEL GIORNO:
Relatore Presidente:
1. Approvazione verbali sedute precedenti;
Relatore Sindaco:
2. Approvazione linee programmatiche di governo 2009-2014;
Relatore: Assessore alle Politiche Sociali, Personale, Bilancio e Partecipazione:
3. Ratifica deliberazione G.M. n. 130 del 22.07.2009 “Variazione di bilancio e PEG esercizio finanziario 2009”;
Relatore: Assessore ai Lavori Pubblici, Protezione Civile, Risparmio Energetico, Attività Produttive:
4. Approvazione definitiva del piano delle valorizzazioni e delle alienazioni dei beni immobili di proprietà comunale in variante allo strumento urbanistico;
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5. Comunicazioni, interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Uno degli obiettivi programmatici per Sant'Angelo in Vado dovrà essere quello di tornare a una seria programmazione, capace di "unire la spinta ideale con la concretezza amministrativa". L'idea cioè di come immaginiamo il nostro paese domani senza tralasciare le questioni di oggi. Una delle priorità odierne è l'economia che sta vivendo un momento difficile. Siamo ancora dentro una crisi che sappiamo dov'è nata, prima nel mondo della finanza poi ha interessato quello economico, ma non riusciamo a decifrare quando finirà. C'è il rischio concreto che nel prossimo autunno la situazione possa aggravarsi visti gli indicatori economici che denunciano cali negli ordinativi e nella produzione (dal 30 al 70%), in tutti i settori: dall’edilizia al mobile; dalla meccanica alla nautica; dal tessile-abbigliamento all’autotrasporto e di una riduzione 30-40% nel commercio. E questa crisi da economica rischia di aprire forti ripercussioni sociali.
Su questo tema dobbiamo essere il più possibili seri. Ciò significa considerare pure che la ripresa dipende da dinamiche più grandi di noi, certo, ma facendo in modo che questa non rappresenti una scusante per fuggire dalle nostre responsabilità, soprattutto degli amministratori locali. La situazione non migliorerà se ogni livello istituzionale rimanda a quello superiore le responsabilità di tutto. In questa crisi economica, dove ci siamo ancora dentro, ognuno deve fare la sua parte. Se il Consiglio Comunale di Sant'Angelo in Vado pensa che possa fare un qualcosa allora noi saremo pronti a discutere perché abbiamo qualche idea.
La prima cosa da fare è un sostegno vero nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che potrebbero perdere il posto di lavoro. E' una proposta che già abbiamo fatto in occasione dell'ultima seduta consigliare della precedente legislatura, in occasione della destinazione di spesa dell'avanzo di bilancio. Ciò significa che bisogna mettere soldi in un capitolo a parte dedicato alle protezioni sociali. Instaurando anche una sinergia con la Provincia di Pesaro e Urbino per potenziare le politiche sul lavoro.
La seconda, è quello di creare un tavolo comune tra amministrazione, associazioni di categoria, imprese e banche. La difficoltà maggiore che hanno le imprese oggi è quella delle banche che “chiudono i rubinetti”. Bisogna ricordare, però, che se anche nella nostra realtà molte di esse hanno aperto negli anni i loro sportelli è merito anche di una generazione di piccoli e medi imprenditori che hanno fatto crescere questo paese. Di tante lavoratrici e lavoratori, molte famiglie, che hanno aperto un conto corrente e non possono prescindere dalla vita stessa di quell'impresa. E' anche vero, però, che bisogna analizzare bene lo stato di salute delle diverse imprese per capire quali investimenti potrebbero avere le condizioni per andare a buon fine e quali invece meno. Su questo le associazioni di categoria svolgono un ruolo fondamentale. Nella situazione in cui ci troviamo serve una piena collaborazione e la proposta di un “tavolo permanente antri-crisi” nasce dalla consapevolezza che spetta alla politica e agli amministratori giocare un ruolo importante di stimolo e mediazione.
La terza, è quella di creare le condizioni migliori perché Sant'Angelo in Vado ai primi sguardi di ripresa abbia la capacità di ripartire con tempestività. Nel corso degli ultimi 15 anni, in particolare negli ultimi cinque, Sant'Angelo in Vado ha perso grandi occasioni di sviluppo: molti imprenditori e artigiani che volevano allargare i propri opifici, o insediarne di nuovi, sono emigrati altrove. Non per la mancanza di spazi che c'erano, ma per rallentamenti amministrativi. Oggi la crisi ci impone di ragionare sulla necessità di articolare il nostro tessuto economico in diversi settori, favorendo la nascita di giovani imprese.
Questo è un punto legato fortemente all'Urbanistica, alla definizione di un nuovo Piano Regolatore Generale del paese e dei Piani degli Insediamenti Produttivi. Prima di allargare la zona industriale bisogna completare e fare una manutenzione costante di quella che già c'è, evitando uno spreco di territorio. Ma pensando di farlo servirà mantenere vivo sempre il principio di una zona industriale che sia distante dal paese. E che abbia la capacità di guardare avanti.
Volontaria-Mente
Insieme
(nella crisi economica e sociale)
Mia premessa:
La festa, parafrasando Durkheim, è un'occasione di recupero periodico delle origini e delle radici del gruppo, in cui la comunità rifonda se stessa e recupera la propria identità. E' in questo e per questo che, la “Festa del Volontariato”, danzando in un sistema di figure plurali e mosse da naturali pulsioni che connaturano l'essere umano e che vanno da istinti di solidarietà a istinti egoistici, intende recuperare il senso primigenio e fondante delle Associazioni stesse. La festa dunque, come epifania delle intenzioni solidaristiche e dirette al dar soddisfazione ai bisogni che la persona esprime. E' in uno scenario di crisi come quello attuale, che investe gli ambiti più fragili del tessuto socio-economico ed ambientale, che la Festa del Volontariato si propone come occasione di incontro e di reciproca conoscenza, ma pure di opportunità e di metodo. Le proposta di istituire un Forum permanente delle Associazioni, anche attraverso Tavoli tematici attorno cui seggano le differenti sensibilità di cui il volontariato si compone, è stata ben accolta dall'Amministrazione durantina che intende per questo dare una forma istituzionale ai differenti tavoli tematici, come per altro previsto dallo stesso Statuto Comunale. Lo scenario di crisi va pure visto come uno scenario favorevole ad un cambiamento proteso al passaggio da uno stato di malessere ad uno di benessere, questo può essere possibile solo attraverso un percorso contaminante ed in cui le singole mancanze vengono sopperite dalle altrui eccellenze in una logica di condivisione di obiettivi ed ai quali i tavoli succitati possono dare consistenza. Associamoci, dunque, per non dis-sociarci, poiché assieme, ma solo assieme, possiamo arare il fertile terreno della nostra esistenza. (M.M)
Dopo questa mia premessa ed in quanto coordinatore della festa in oggetto, ho voluto, nella lettera di presentazione, sottolineare il carattere che la festa vuole assumere, cioè una festa non fine a se stessa, ma preludio di conseguenze che aprano un confronto permanente tra il mondo del volontariato, ma pure con quello delle parti produttive ed imprenditoriali, del mondo dei professionisti, del partenariato, delle banche e degli amministratori locali. La festa sarà la prima occasione per porre le basi di intenzioni programmatiche tra le parti e condivise. Ognuno è chiamato ad intervenire quindi. Il luogo da me scelto è Urbania, in quanto, dovendo coinvolgere tutte le associazioni e le amministrazioni della vallata (escludendo Urbino che farà una festa per suo proprio conto e che avrà come tema l'acol) trova in Urbania il luogo meglio centrato logisticamente per ciò che concerne la vallata dell'Alto e Medio Metauro.
Questa è la scaletta di massima della festa che Avrà luogo ad Urbania il 29 agosto al Parco Ducale:
9.30 : saluto delle autorità
10.00 : presentazione della giornata (Mirco Marchetti)
Prima fase: Organizzazione dei laboratori (Si da il via ai lavori veri e propri)
10.15 : introduzione al volontariato e al volontariato nella crisi (lanciando dei stimoli di riflessioni per il lavoro di gruppo) : dott. Piero Benedetti (Primario reparto di medicina ospedale A.Celli di Cagli)
10.30 -11.00 organizzazione dei gruppi di lavoro e dei temi da svolgere
11,00– 16.00 laboratorio di gruppo – tavola rotonda delle Associazioni (ore 12,30-13,00 buffet pranzo)
16.00 – 17.00 relazione sul lavoro di gruppo e note conclusive
Seconda fase (ludico-ricreativa)
17.00 – momenti di intrattenimento per i bambini ed adulti (mago Andrew, “Amici del cavallo” di Urbania, simulazione di intervento da parte della CRI ..)
18,00 – aperitivo e degustazione con musica
18.30 . musica con Leonardo Fraternale (Dire Straits)
20.00 cena finale
21.15 Concerto di chiusura organizzato da “GBU Il Barco Ducale”
Il WWF Marche anticipando l’utilizzo di una vecchia legge del 1998 per la prima volta, ha partecipato alla conferenza dei servizi nel maggio 2008, indetta dall’ufficio energie rinnovabili della Regione Marche ad Ancona, riguardo la realizzazione di una centrale idroelettrica sulla Cascata del Sasso a Sant’Angelo in Vado. Dopo aver assistito alla presentazione da parte del progettista, ha prospettato le proprie osservazioni, formalizzate anche per iscritto. In sostanza la Balza dal 1996, è soggetta ad un vincolo che è del tutto identico a quello di un’area archeologica, è una delle 10 cascate più belle d’Italia per la sua maestosità, dato che ha un fronte complessivo di 100 metri ed un dislivello di 15 metri, quello utilizzato dalla centrale.
Viene riportata sull’enciclopedia virtuale Wikipedia e su Panoramio, proprio per la sua bellezza. Il consumo di acqua da parte della centrale che è di 3000 litri al secondo, va a penalizzare proprio il godimento estetico della Balza: è come se avessimo un bellissimo quadro senza più la sua tela.
Sono queste le osservazioni inviate alla soprintendente ai Beni Paesaggistici e Culturali di Ancona, arch. Anna di Bene, all’ispettore Giangiacomo Martines, all’arch. Bartoli dell’ufficio VIA della Provincia, all’ufficio provinciale acque demaniali, al quale si era richiesto di partecipare al procedimento, ai presidenti della Provincia e della Regione e allo stesso Ministro Biondi, attraverso reiterate richieste fin dal luglio del 2008, nessuno ha mai risposto, nonostante che una informativa sia stata inviata anche alla procura di Pesaro.
La soprintendenza di Ancona, a firma dell’arch. Anna di Bene ha autorizzato la centrale con una nota del 12 dicembre 2008, valutando però la realizzazione delle opere di presa, sulle zone circostanti vincolate e non sulla Balza stessa, che si impoverisce di acqua, essendo il minimo deflusso vitale solo di 200 litri, che sparsi sui 60 metri bagnati, non daranno più il senso vero della Balza. Abbiamo recentemente riscritto di questo al soprintendente.
Lo stesso procedimento legato alla autorizzazione idrica, indetto dall’ufficio dell’ing. Zengarini, è stato fatto senza darci l’opportuna comunicazione già richiesta e senza essere pubblicato nel sito della provincia, così come prevedono le attuali norme sull’amministrazione digitale e sulle conferenze dei servizi, come da tempo segnalato ai vertici politici, passati e attuali, nonché gestionali della Provincia, quali lo stesso direttore dott. Rondina; anche qui senza avere alcuna risposta.
C’è la possibilità di diffidare e poi denunciare per rifiuto di atti di ufficio gli amministratori e dirigenti che non rispondono. E’ una iniziativa che stiamo valutando, ma che non permetterà da sola la salvaguardia della cascata. Mentre ci domandiamo perché non è stata fatta la Valutazione di Impatto Ambientale, continueremo, come WWF Marche, a richiedere la partecipazione alle conferenze dei servizi sul procedimento, le riunioni pubbliche previste dalla legge.
Se vogliamo salvare la Balza, occorre l’intervento di tutte le persone sensibili, scrivendo semplicemente ai vari responsabili citati. Non si tratta di essere contro le energie rinnovabili, ma di valutare giustamente, i diversi valori, anche paesaggistici, che concorrono in tutti quei quadri naturali come la Cascata del Sasso.
Sant’Angelo in Vado 7 agosto 2009
Giuseppe Dini
WWF Marche
Foto di Mangani Giuliano tratta da www.panoramio.com
AL SIG.SINDACO DEL COMUNE DI SANT’ANGELO IN VADO
Interpellanza n° 6
OGGETTO: Parapetto stradale strada del Baciuccaro.
Premesso che:
1. Da anni si osserva che il parapetto della strada in oggetto, in prossimità dell’innesto con la statale, è danneggiato. La transennatura posticcia realizzata con nastri e parapetti mobili di certo non è idonea a garantire gli standard attuali di sicurezza per la circolazione stradale , pertanto costituisce un pericolo.
2. Si ricorda che sin dal 2004 tale problematica era stata posta in evidenza e oggetto di varie interpellanze.
Si chiede pertanto:
1. Quale/i provvedimento/i l’amministrazione comunale ha adottato o adotterà per risolvere la questione?
2. Se per questioni di competenza, gli oneri ricadono su altri enti, quali sono state le azioni di sollecitazione intraprese?
3. Quali sono i tempi prevedibili di sistemazione della strada?
Sant’angelo in Vado, 30/07/2009 Il Gruppo Consiliare di Minoranza
1. Premessa
Ormai già da tempo abbiamo proceduto a Sant'Angelo in Vado all'insediamento della nuova amministrazione comunale. Di fatto, però, lo scorso consiglio comunale è stato il primo effettivamente vero perché oltre ai nomi di ciascuno si è discusso delle linee programmatiche, di ciò che si vuole fare. Approfitto per riportare in sintesi su Altrometauro alcune considerazioni espresse. Nei prossimi giorni pubblicherò le tre proposte sull'economia e colgo l'occasione per dire a coloro che fossero interessati che il testo completo dell'intervento sarà pubblicato nel mio blog (www.giovannigostoli.it).
L'augurio di buon lavoro all'intero consiglio comunale non può non esimerci dal ringraziare tutti coloro, in primo luogo i candidati non eletti con i quali abbiamo lavorato, che in queste settimane hanno rinnovato di passione e contenuti la campagna elettorale. Un patrimonio di persone e intelligenze, di gente per bene, a disposizione del paese che cercheremo di non disperdere. Tali rappresentano le fondamenta dal quale ripartire per completare quell'opera di cambiamento e di alternanza del quale ha bisogno Sant'Angelo in Vado. Oggi si apre un nuova fase che sicuramente non dovrà ripartire da zero. E' un'ulteriore passo avanti in questa fase di transizione che ci poterà a governare Sant'Angelo in Vado perché è un sentimento comune l'idea che una possibile vittoria sia solo rimandata.
2. Una diversa lettura di vittoria.
La lista “Il Ponte e l'Aquilone” è riuscita in parte ad interpretare un dissenso forte che c'era nella maggioranza, ma con una convergenza sempre finalizzata a condividere un progetto e le idee. La lista “Porta Albani” ha vinto per una manciata di voti, nella consapevolezza che essa è stata determinata da un passaggio o “campagna acquisti”, in senso metaforico, di alcuni rappresentanti della passata opposizione. Non è nostra intenzione recriminare sulle scelte di ciascuno, tanto meno dare giudizi di merito e metodo, anche se si potrebbero fare; ma è possibile ipotizzare che se le scelte fossero state compiute in coerenza alle parole pronunciate negli scorsi anni, in questa sede e nel paese, oggi la situazione sarebbe diversa. Questo per dire che la lista “Porta Albani” ha vinto per poco la competizione elettorale, è vero, ma l'operato della scorsa amministrazione al primo mandato è stato bocciato. Per queste ragioni abbiamo sollecitato la maggioranza a uscire dalla campagna elettorale e invitato il primo cittadino a mediare e fare sintesi delle discussioni che ci saranno.
3. Il nostro impegno: propositivo e responsabile del governo della città.
Lavoreremo per fare una buona opposizione: forte, in consiglio e nel paese, costante, non preconcetta sulle decisioni della maggioranza e propositiva sulle scelte da compiere. Il nostro impegno nell'amministrazione di Sant'Angelo in Vado si fonda sulla passione e l'amore per il paese. Anche se il ruolo non sarà quello decisionale ma di controllo, perché i numeri parlano di dodici consiglieri per la maggioranza e solo cinque per la minoranza, noi ci sentiamo comunque responsabili del governo della città.
Siamo disponibili a collaborare purché per essa non s'intenda un comportamento caritatevole da parte di qualcuno della giunta di chiamare i singoli consiglieri, oppure quello di una “collaborazione quando serve a qualcuno”. Lavoreremo insieme nella misura in cui si avrà la capacità di far funzionare il Consiglio Comunale, l'unico vero organo rappresentativo del paese: più sarà sviluppata la sua funzione, di discussione e confronto aperto anche grazie alle Commissioni, maggiore sarà la possibilità di giungere a scelte di unitarie di buon senso.
4. La partecipazione alla vita del paese. Per un nuovo senso civico vadese.
Il nostro programma è stato costruito con mesi di lavoro e di discussione mettendo al centro la persona non come semplice “utente” (come ha detto invece il sindaco) ma in qualità di soggetto protagonista della vita di Sant'Angelo in Vado. Il tema della partecipazione è centrale per ogni buon governo. Ci sono due modi d'intenderla. C'è quella che è stata perseguita che intende la partecipazione come un rischio e pertanto uno strumento occasionale degli amministratori da utilizzare a proprio piacimento, quando lo ritengono opportuno. Noi pensiamo, però, che la democrazia rappresentativa non sia in conflitto con un'altra idea di partecipazione: quella intesa come opportunità e che riconosce una legittimità di spazi rappresentativi e autogestiti, a carattere consultivo, che possano divenire luoghi di confronto costante con l'amministrazione. In questo senso abbiamo proposto il “Forum delle Associazioni” e la “Consulta dei Giovani”. C'è bisogno di recuperare un senso civico vadese. Una partecipazione non solo alla politica, ai temi amministrativi, ma più in generale al mondo dell'associazionismo. Ogni associazione, infatti, pone come problema principale, perfino prima delle sedi, quello del mancato ricambio generazionale. Le associazioni a Sant'Angelo in Vado sono molte, la loro diversità rappresenta una ricchezza, ma sono troppo frammentare per una progettualità più grande. Bisogna disegnare luoghi capaci di farle ragionare insieme su obiettivi che possono essere comuni.
6. Considerazioni sulla Giunta Comunale.
Avremo modo di capire nel tempo se alle parole espresse in consiglio comunale corrisponderanno azioni conseguenti. E' ancora prematuro dare giudizi ma già possiamo fare una riflessione nell'organizzazione: su qualcosa che c'è, altro che non c'è più e altro ancora che avremmo voluto fosse stato tenuto in considerazione. E' positivo che, finalmente, dopo molte sollecitazioni sia stato istituito un assessorato alle politiche giovani distinto dalle politiche sociali.
E' stato cancellato l'Assessorato all'agricoltura e all'ambiente. Le motivazioni potrebbero essere tre: la prima, non è più una priorità della maggioranza; la seconda, era un assessorato che la volta scorsa è stato creato “ad hoc” per qualcuno ma che in realtà non ha prodotto molto; la terza, è stato considerato che nella maggioranza non ci sono persone adeguate per svolgere quel ruolo. Una cosa è certa: il valore politico dell'ambiente e dell'agricoltura esce ridimensionata. Avremmo voluto maggiormente valorizzata una precisa delega al Volontariato. Una buona governace del territorio è fatto di questo: istituzioni e società civile. Noi riteniamo che ci sia uno stretto rapporto tra la crescita del volontariato e la crescita di una comunità. Per questo bisognerebbe lavorare al fine di creare le condizioni, soprattutto tra le nuove generazioni, per un nuovo protagonismo nel volontariato. La delega avrebbe avuto una ragione in più oggi in un tempo di crisi e di difficoltà per molte famiglie, perché diminuisce anche la propensione all'altro nel momento in cui si crea insicurezza e incertezza nel proprio futuro.
Ascoltando gli interventi che si sono susseguiti quello che abbiamo notato di più è la mancanza dell'idea di progettualità territorialmente più ampia. Nella promozione del territorio, nella cultura e nella gestione dei servizi, in particolare, l'idea che noi possiamo fare da soli è sbagliata. Bisogna ragionare in stretta sinergia con i comuni limitrofi e, personalmente, continuo a pesare che il contesto più ottimale dell'Alto e Medio Metauro sia quello di unirsi al Montefeltro con Urbino che può diventare la città di riferimento di tutta l'entroterra.
7. Costi della politica e riorganizzazione macchina comunale.
Qualche giorno addietro ho avuto modo di leggere sulla stampa sul presunto risparmio economico della nuova giunta comunale, di qualche centinaio di euro per ogni assessorato. Continuo a credere, come del resto ho già avuto modo di dire in passato, che i costi della politica vadese siano altri: sono quelli di una mancanza progettuale e di impegno che ci hanno portato in molte occasioni a non prendere finanziamenti dalla Provincia, dalla Regione, dallo Stato e dall'Europa. Non siamo a Roma. L'impegno di molti amministratori è a titolo di volontario e bisogna dire che non siamo noi lo spreco. E' altrettanto giusto però dare le condizioni a coloro che sono nella giunta comunale di svolgere il proprio compito in condizioni di normalità: senza guadagnarci, cosa che tra l'altro è determinata per legge, ma anche senza rimetterci.
Noi pensiamo che un risparmio maggiore possa venire dalla riorganizzazione della macchina comunale. Essa rappresenta una grande risorsa per il Comune, non una parte, non alcuni in particolare ma tutti. Paradossalmente, siamo l'unica realtà ad avere il più basso numero di rotatorie lungo la statale e il più alto numero di responsabili di area macchina comunale. Infatti, il numero delle posizioni apicali si riduce guardando ai comuni limitrofi, anche di quelli più grandi. Noi crediamo si possa fare anche a Sant'Angelo in Vado: rivedere l'intera macchina organizzativa, tagliare e diminuire i responsabili di area, ridurre i costi e premiare l'efficenza dei dipendenti.
AL SIG.SINDACO DEL COMUNE DI SANT’ANGELO IN VADO
Interpellanza n° 5
OGGETTO: Decoro urbano. Fontana piazza Mar del Plata
Premesso che:
1. Da anni si osserva il mancato funzionamento della fontana della piazza Mar del Plata.
2. Oltre alla valenza simbolica per cui è stata realizzata, la stessa, a Ns. avviso, se mantenuta in servizio contribuirà all’arrichimento estetico del centro storico.
Si chiede pertanto:
1. Quale/i provvedimento/i l’amministrazione comunale ha adottato o adotterà per risolvere la questione?
2. Che previsioni in termine di tempi e costi si possono fare ?
Sant’angelo in Vado, 30/07/2009 Il Gruppo Consiliare di Minoranza
La Repubblica del Benin è una striscia di terra che va ad affacciarsi sull’Oceano Atlantico nel Golfo di Guinea.Dalla costa, soprannominata Costa degli schiavi, venivano nei secoli scorsi deportati centinaia di migliaia di uomini e donne destinati alla schiavitù nel Nord America. Ancor oggi purtroppo migliaia di bambini e bambine vengono acquistati a poche lire da famiglie povere e destinati alle piantagioni di cacao, caffè e cotone della Costa d’Avorio e del Senegal o ad altre forme di lavori forzati. Il Benin è molto povero e sopravvive grazie agli aiuti internazionali. Il reddito pro-capite è di circa 600/700 € annue (152° posto nel mondo), 60 persone su 100 non sanno né leggere né scrivere e la mortalità infantile è molto elevata (10% dei nati). Lingua ufficiale è il francese, anche se gran parte della popolazione conosce solo il dialetto della sua zona. Il 50% della popolazione è animista (spiriti, stregoni), il 20% è cristiano ed il rimanente mussulmano. Fino all’inizio degli anni 90 nel Benin non esisteva il problema della famiglia, nel senso che era ancora forte il senso di appartenenza alla tribù e nessun bimbo veniva abbandonato.
Purtroppo, negli ultimi anni, la situazione si è deteriorata in quanto la popolazione ha iniziato ad abbandonare le campagne, insediandosi nelle zone periferiche dell’unica grande città, Cotonou, sul golfo di Guinea. Qui la gente vive ammassata in baracche di lamiera con tetti di amianto, senza servizi igienici, circondata da rifiuti e fogne a vista. Per le strade si incontrano moltitudini di bambini di ogni età, malnutriti e, in questo ambiente, la prostituzione si sta diffondendo. Si ambisce ad un nuovo modello di “consumismo povero” fatto di espedienti per sopravvivere, al di fuori di ogni principio etico e morale.
Per tutti quelli che iniziano ad usare twitter.com AltroMetauro ha un suo account su questo servizio di microblogging.
Sarà così possibile sapere cosa accade su AltroMetauro anche senza collegarsi direttamente al sito.
Segui AltroMetauro su twitter >>> http://twitter.com/altrometauro
Sabato 1 agosto. Verso le dieci di mattina mi reco in Posta a Sant' Angelo in Vado per fare un versamento. Appena entrato mi accorgo che, vista la presenza di una decina di persone, la mia attesa sarà abbastanza lunga. Troppo lunga, ho lasciato il negozio aperto. Decido di prendere un modulo per portarlo via e compilarlo con calma. Tornerò prima dell'ora di chiusura, le 12e30, che coincide con il mio orario di chiusura. Perfetto. Alle 12e20, orario del mio computer che va sempre bene e del mio orologio (di marca buona, non sgarra da anni), decido di chiudere il negozio. Parto da Corso Garibaldi con il motorino e passando sotto l'orologio digitale butto un'occhiata per vedere quanti gradi ci sono. Vedo invece scorrere l'ora, le 12e23. Arrivo alla Posta e trovo chiuso. All'interno, appena dietro la vetrata, il Direttore mi dice che sono fuori tempo massimo. Gli dico che è impossibile, saranno sì e no le 12e25. MI mostra raggiante il suo orologio che segna le 12e35. Subito penso di aver oltrepassato, senza accorgermene, una barriera spazio-temporale sul ponte del Pratello che mi ha mangiato una decina di minuti per percorrere meno di cento metri in motorino. Controllo il mio orologio, sono le 12e25. Controllo anche l'orologio del telefonino, idem. Mi incazzo (scusate il francesismo) e alzo la voce. Dico al Direttore che probabilmente il suo orologio è avanti e gli mostro i miei. Niente da fare, lui si volta verso i due impiegati che annuiscono a suo favore. Gli mostro il modulo già compilato, farò prestissimo. Dopo un paio di minuti decide, bontà sua, di aprire e farmi entrare ma mi tratta come un "invasore". Gli faccio presente che sono ancora le 12e27 e gli mostro i miei due orologi ma lui, con mio sommo stupore, mi fa mostrare i due orologi dei dipendenti. 12e37! Orologio del mio PC, orologio da polso, orologio del telefonino, orologio del Corso...niente, tutti guasti! Valgono solo i suoi. Mentre l'impiegato mi effettua velocemente il versamento gli faccio presente che non sono fesso e che non è onesto registrare i loro orologi dieci minuti in avanti per chiudere prima ma mi risponde con una filippica sui diritti e i doveri di cittadini e impiegati. Lascio perdere, saluto e me ne vado.
Ora io non voglio fare una "grillata" e appellarmi a stipendi pagati da un Ministero (e quindi dai cittadini) e faccio anche presente che il Direttore in questione, fuori dal lavoro, mi è anche simpatico. Ma mi chiedo come sia possibile prendere in giro la gente (o perlomeno tentare di farlo...) in maniera così spudorata. Mentre penso questo tornando a casa passo sotto il Campanone che proprio in quel momento batte le 12e30. Devo aver riattraversato la barriera spazio-temporale...
P.S. Sono consapevole che di fronte ai veri e grandi problemi questo episodio è ben poca cosa ma mi chiedo a quanti sarà già capitato e a quanti dovrà ancora capitare...
Premesso che:
1. con il P. R. G., adottato nel 1992, l’area era classificata in due parti distinte e cioè Zona di Completamento B5 e Zona di Verde Pubblico Attrezzato;
2. con la Variante al P. R. G., adottata nel 1999, le due aree sono state assoggettate ad un unico Piano Planivolumetrico e ad uno schema di convenzione (Volantino dell’Amministrazione Comunale datato 30 marzo 1999) con il quale l’Amministrazione …“ha potuto inserire la sistemazione del Verde Pubblico Attrezzato quale opera di urbanizzazione e quindi a totale carico del privato con l’aggiunta di garanzie sulla qualità del progetto inserite sia negli elaborati del Planivolumetrico che nello schema di convenzione…”;
3. nello stesso volantino si affermava che gli obiettivi da raggiungere con la Variante al P. R. G. in oggetto erano principalmente i seguenti: …“a) Applicare il ventaglio delle destinazioni previste dal P. R. G. per le aree di Verde Pubblico attrezzato... b) concentrare l’edificazione in un unico sito... c) curare in modo particolare la Zona d’Ingresso del Paese predisponendola a fermata autobus attrezzata con annesso bagno pubblico… d) l’amministrazione comunale, alla fine di tutto, diventerebbe proprietaria dell’intera area verde oggi di proprietà privata perfettamente sistemata, comprensiva di un locale di 36 mq, dotato di bagno, area di sosta per autobus… senza spendere niente…”;
4. in data 19.07.2002 l’Amministrazione comunale, con Determina n° 244, incaricava uno Studio Professionale di Urbania di redigere un Rilievo topografico dell’intera area (comprensiva anche dell’incrocio con la Strada Statale 73 bis), al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per la progettazione di una rotonda di ingresso al paese;
5. attualmente la fermata autobus è stata spostata nella zona campo sportivo (del relativo bagno avremo modo di parlarne, vista la totale inagibilità del fabbricato ex Tiro a Segno), il locale dell’ex caserma, allo stato attuale, non è ancora utilizzato, l’area a verde non è stata sistemata e la rotonda non si è ancora vista.
Tutto ciò premesso
si chiede:
a. a quando la sistemazione definitiva della zona, secondo quanto previsto dal Planivolumetrico e dallo Schema di Convenzione approvato, visto che sono passati ben dieci anni dal volantino (che si allega) dell’Amministrazione comunale?
b. Quali strumenti l’Amministrazione Comunale intende utilizzare affinché le opere previste vengano realizzate? Viste le premesse tutto ciò non è secondario considerato che nell’area ex archeologica un Privato deve sistemare e cedere al Comune circa 17.000 mq di terreno completo di opere di urbanizzazione.
c. È stata stipulata, per l’ex caserma, una qualche polizza assicurativa a tutela dell’Amministrazione Comunale? Se sì l’Amministrazione intende avvalersene? Quando?
Dal 1986 il Movimento Consumatori, sempre attento alle esigenze dei cittadini, ha realizzato una Carta dei diritti del Turista. La versione 2009 è da oggi aggiornata e scaricabile sul sito MC. La nuova guida è da anni un utile e prezioso strumento per chi viaggia.
La Carta dei diritti del turista 2009 è disponibile in formato pdf, sul sito www.movimentoconsumatori.it, esattamente al seguente link:
E’ da diverso tempo che ci penso . Assegnare al sindaco e al geometra comunale il premio Attila del WWF.
La politica dell’abbattimento delle piante a S.Angelo in Vadoèveramente legata ad una faciloneria di intervento, che non lascia scampo agli alberi, non è legata a considerazioni di utilità circoscritta delle essenze,(microclima) e a quella più ampia (variazioni climatiche mondiali), serve a risolvere piccoli problemi contingenti e soprattutto non viene considerata la ripiantumazione, che seppure non obbligatoria, sarebbe particolarmente di esempio da parte dell’ente pubblico.
Basta anche vedere come negli anni, le aree verdi comunali dei relativi lotti e quartieri, sono state monetizzate e trasportate anche in zone completamente diverse.
Quali danni arrecavano i platani ed i pini domestici , entrambi protetti nel centro urbano ? NESSUNO!!!
Non esistevano soluzioni alternative diverse. SBAGLIATO!!!
Piuttosto sono serviti a racimolare 9 posti macchina per il parcheggio, per una ex autostazione nata con imbrogli e pasticci,per un bar asservito alla medesima, che avrebbe dovuto aprire solo nel periodo giornaliero ed il grande viale Lanciarini, si dovrebbe chiamare ora “viottolo Lanciarini” per come è stato ridotto.
C’è anche chi sostiene che serve a dare la giusta valutazione storico culturale, al complesso di S. Maria; era stata detta la stessa cosa quando erano stati realizzati i nuovi marciapiedi, ora in rifacimento.
Ma nessuno mai si è preoccupato del parcheggio selvaggio davanti l’ingresso della chiesa , così intenso da lasciare macchie di olio sui mattoncini o delle tende messe per il motoraduno proprio sul davanti della chiesa. “… ‘sa t’importa …lascia fe’…”.
Il nostro impegno e il nostro regime culturale, di semplici cittadini, si vede anche da questi aspetti, da queste considerazioni.
Considerazioni non legate all’ integralismo protezionistico, ma soprattutto alla salvaguardia della nostra stessa salute ( le piante portano ossigeno e depurano l’aria inquinata); inoltre l’impegno culturale si vede ogni giorno e non solo quando c’è da inaugurare una mostra, un monumento, un libro.
2.o classificato Belfiore Francesco Cavoleto di Frontino
3.o classificato Doninelli Anacleto Peglio
Il Clan AGESCI nel ringraziare tutti per la collaborazione fornita, ricorda che le foto del concorso, serviranno alla realizzazione del calendario 2010 , che si invita fin d'ora a prenotare.
Commento di Ignurant del 24/05/2013 8.56.49 Ecco.... siccome hanno pochi privilegi mi sembrava giusto aggiungere un qualcosa anche per la pensione no? quindi mentre operai campano con 600 euro ... Apri questo post
Commento di Luca del 21/05/2013 14.13.04 Noi ci siamo il 23 di maggio! :D :D :D :D :D :D ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 18.28.14 beh.. ma VOI siete pagati per questo.. io NO! ... Apri questo post
Commento di Pierluigi del 20/05/2013 10.59.51 Bellissima notizia. Appena possibile porterò Elena e Massimo. ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 9.55.26 Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più. Ti aspettiamo.... ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13 ..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!.. MA POI COSA FA??????? ... Apri questo post
Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19 Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ... Apri questo post
Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46 La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato. Quello corretto è questo: http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf
Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32 Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.59.53 Parole sante Peppe Dini! ... Apri questo post
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