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La Casa degli artistiPost di Peppe Dini del 31 marzo 2011 in arte (Sfogliato 1688 volte)La Casa degli Artisti

tratta dal sito della Provincia di PesaroUrbinio
Ricevo da Andreina De Tommasi e pubblico. Peppe Dini
Cari amici,
ci presentiamo: siamo un'Associazione Culturale, LA CASA DEGLI ARTISTI, con sede a Sant'Anna del Furlo, le nostre principali direttive statutarie sono la difesa dell'Arte e della Natura. Stiamo organizzando per il secondo anno "SPLASH", una Land Art che prevede la presenza di molti artisti italiani e stranieri lungo un percorso naturalistico di grande bellezza, che va dalla Diga del Furlo al Borgo di Sant'Anna, nel comune di Fossombrone, provincia di Pesaro-Urbino, regione Marche.
L'anno scorso, questo "evento" ha avuto molto successo, di pubblico e di critica, come si dice, e in due giorni sono arrivati più di quattromila visitatori, e la Rassegna Stampa è infatti risultata voluminosa.
Ora, vogliamo chiedere anche a voi una gradita partecipazione. Le opere installate rimarranno in loco dal 9 luglio all'11 settembre e faranno parte, oltre che della nostra iniziativa, anche della VIII Festa del Fiume (Enel) e della Festa dei Dieci anni della Riserva del Furlo. Ci sarà un catalogo degli artisti e vari "focus" mediatici.
Andate a vedere su Facebook: digitate S.P.L.A.S.H. e vedrete la rassegna stampa, i video, i servizi del TG3, le foto, riguardanti l'edizione del 2010.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla nostra sede entro il 2 maggio 2011, per permetterci la stampa e la divulgazione. La domanda dev'essere corredata di biografia dell'artista e di almeno due foto di opere eseguite. Si devono mandare via mail a: andreinade.tomassi@alice.it o tramite un messaggio al mio profilo Facebook. Ovviamente l'accettazione sarà ascrivibile solo all'Associazione e l'ammissione e la successiva partecipazione non comporterà alcun esborso per l'artista. SI DEVE ARRIVARE A SANT’ANNA L’8 LUGLIO PER MONTARE L’OPERA. Per gli artisti marchigiani sono previsti solo pranzi collettivi, per chi viene da fuori è previsto l’alloggio gratuito (portando lenzuola e asciugamani)
Si chiedono solo opere adatte alla Land Art, che devono resistere più di due mesi all’aperto.
Nell'attesa di un vostro riscontro, vi saluto cordialmente, Andreina De Tomassi.
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LA CASA DEGLI ARTISTI
Sant'Anna del Furlo, 39
61034 Fossombrone (PU)
cell. 329 6102904
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Trasparenza amministrativa: una eccellenzaPost di Peppe Dini del 31 marzo 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 881 volte)Trasparenza amministrativa: una eccellenza.

Questi giorni, sto analizzando per il WWF Marche, gli albi pretori on line dei comuni della nostra provincia. Un lavoro abbastanza ampio, che ci permetterà di giudicare la trasparenza dei vari enti locali in base, appunto, a quanto pubblicano nel loro sito ed in rispetto delle normative vigenti. Non vi nascondo sorprese di vario genere, ma qui voglio indicarvi una giusta eccellenza: l’assessorato ambiente del Comune di Urbania, che pubblica le analisi delle acque potabili del proprio comune. E’ quello che chiedono sia le normative nazionali nella loro più ampio intervento, che la normativa regionale dedicata. D’altra parte non si capisce proprio perché il cittadino, non debba conoscere le caratteristiche delle acque che beve e paga: per accedervi dovrebbe fare richieste continue, che debbono essere soddisfatte. Bene quindi ha fatto assessorato ambiente a renderle pubbliche: che siano tutte le analisi e che l’iniziativa continui nel tempo.
Qualche appunto occorre farlo. Non è dato risalto dell’iniziativa sulla home page del sito; anzi sarebbe più opportuno che siano pubblicate nell’albo pretorio ondine, dove acquisterebbero il loro effettivo valore legale ed in formato standard riconosciuto .pdf.
D’altra parte ancora su questo occorre migliorare la pubblicazione, non solo nei comuni , ma anche in Provincia e perfino in Regione: la progettazione degli impianti deve essere effettuata con tutta la documentazione, lo chiede espressamente il testo unico ambientale, debbono essere pubblicate tutte le conferenze dei servizi, al fine di poter inviare le osservazioni degli interessati o chiedere la partecipazione, la SCIA (ex DIA) non viene pubblicata, mancano le autorizzazioni dell’abbattimento delle piante, ma tutto questo sarà il tema di un prossimo intervento.
Nel frattempo faccio i miei complimenti all’assessore Venturi.
http://www.comune.urbania.ps.it/ev/images/ambiente_home.html
Peppe Dini
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Lettera aperta al Sindaco CancellieriPost di rugiada del 30 marzo 2011 in Politica (Sfogliato 895 volte)Sinistra per Fermignano scrive al Sindaco Cancellieri a riguardo dell'Autostazione delle Corriere in via M.L.King. Se “amministrare un paese significa fare delle scelte” è anche vero che le scelte bisogna farle ponderatamente non a danno di altri cittadini e sopratutto dei bambini del nido che dimorano a pochi metri dalla sua “giusta location”!.
Vorremo che il Sindaco ci rispondesse a riguardo di alcuni quesiti emersi:
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Se si voleva davvero riqualificare la piazza forse non era più giusto chiuderla al traffico delle auto e in seguito collocare gli autobus?
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Nell'autostazione gli autobus non effettueranno soste ma faranno solo fermate per consentire la salita e discesa dei pendolari, con i motori quasi sempre accesi, in uno di quei pochi luoghi ove i cittadini potevano ancora passeggiare tranquillamente sul marciapiede (dato che la strada ormai è tutta un colabrodo!), e sopratutto limitrofo al nido pubblico che ospita una cinquantina di bambini che avranno pur diritto di dormire e di giocare senza dover correre nessun rischio? L'impatto acustico e il gas di scaricano non recheranno nessun danno?
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Si è tenuto conto di tutte le possibili interazioni tra l'attività di trasporto pubblico da insediare nell'area confinante la scuola e le attività della scuola stessa?
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La sottrazione dell'area da destinarsi ad autocorriere non impedisce di per sé qualsiasi possibile ampliamento degli edifici scolastici o altre strutture al loro servizio?
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Non era sufficiente sistemare le fermate già esistenti nel nostro Paese dato che il sistema di trasporti su gomma non riesce ancora a sopperire le esigenze e gli orari lavorativi e scolastici esistenti?
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E' mai possibile che la programmazione comunale non abbia individuato possibili espansioni in altre aree del territorio comunale?
Certi di una Sua pronta risposta inviamo Distinti Saluti SpF
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La ballata del partecipantePost di Mirco Marchetti del 27 marzo 2011 in musica (Sfogliato 1192 volte)
Mi hanno chiesto di fare una canzoncina per la Lista civica "Partecipare" che si contrapporrà all'attuale amministrazione bramantina. Così ieri mattina ho buttato giù due righe e l'ho strimpellata nella cucina di casa mia. Mi hanno poi chiesto di metterla su "AltroMetauro" e...ecco il nostro blues
Testo:
Non startene in disparte ad aspettare
e unisciti a Noi per Fermignano
il verbo che urliamo: Partecipare!
Tendete verso noi la Vostra mano.
Rit. Così quell'opinione che abbiamo in testa
danzandola in coro si mani-festa
sostituendo il verbo del comandare
l'idea d'un gioco libero: Partecipare!
E spezza quella linea rigida e retta
dove l'ultimo segue colui che è primo
danzando in un cerchio con mano stretta
vuolsi così colà comun cammino.
Rit. Così quell'opinione che abbiamo in testa
danzandola in coro si mani-festa
sostituendo il verbo del comandare
l'idea d'un gioco libero: Partecipare!
Noi non abbiam confini non star lontano
nel sogno d'un progetto non v'è deluso
poiché sognando assieme, man nella mano,
ognuno che danza al sogno sarà incluso.
Rit. Così quell'opinione che abbiamo in testa
danzandola in coro si mani-festa
sostituendo il verbo del comandare
l'idea d'un gioco libero: Partecipare!
E il povero sia ricco con le persone
ed a misura d'uomo sian le città
danzando tondo a tondo questa canzone
partecipi siam Noi di libertà.
Rit. Così quell'opinione che abbiamo in testa
danzandola in coro si mani-festa
sostituendo il verbo del comandare
l'idea d'un gioco libero: Partecipare!
Mirco Marchetti Apri Commenti(27) Stampa
La Funzione pubblica Cgil di Pesaro e Urbino denuncia con forza il preoccupante stato dell’assetto occupazionale del servizio sanitario nella nostra provincia.Post di Mino del 25 marzo 2011 in sanità (Sfogliato 777 volte)
Gli interventi della Regione sul contenimento dei costi del personale, attraverso lo strumento della limitazione del turn-over, hanno già creato e continueranno a creare, forti disagi, sia per il personale dipendente che inevitabilmente si vedrà aumentare il carico di lavoro sia per i cittadini che di conseguenza non potranno più contare sulla stessa qualità dei servizio fino ad oggi garantita. Nessun processo di riorganizzazione, tanto meno nessuna visione prospettica rispetto a ciò che la sanità pesarese dovrà diventare nei prossimi anni, è stato comunicata in maniera chiara alle organizzazioni sindacali, tanto meno si riesce a comprendere la sua collocazione all’interno del futuro assetto del servizio sanitario regionale. Questa la situazione nelle zone della provincia: è stato chiuso un reparto della Rsa di Galantaraperché la Direzione Asur (zona territoriale 1) non procede alla piena sostituzione del personale il cui rapporto di lavoro è cessato. La stessa ha comunicato di dover procedere ad una nuova definizione dell’organizzazione del servizio del Dipartimento salute mentale e del Distretto che comporterà inevitabilmente un aumento dei carichi di lavoro per il personale.
Nella zona territoriale 2 di Urbino l’impossibilità di assumere il personale nelle Residenze sanitarie assistite e nelle Residenze protette di Urbania, Sant'Angelo in Vado e Macerata Feltria, nasconde una inopportuna riduzione di minuti di assistenza senza riconsiderare i piani di lavoro, con il risultato che un operatore deve governare 20 ospiti non autosufficienti. Per quanto riguarda la zona 3 di Fano con lo scorporo dell’Ospedale Santa Croce, si ritrova con una dotazione organica provvisoria ereditando carenze di personale assistenziale e tecnico ma soprattutto è ancora poco chiara la propria “mission” rispetto ai servizi che la zona vorrà e dovrà garantire.
Sull’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord riteniamo assolutamente anomalo che la stessa Regione provveda da subito a tagliare risorse ad una azienda appena costituita quando invece dovrebbe prevedere nuovi investimenti per agevolarne l’effettiva costituzione. Ci sono, secondo noi, due importanti provvedimenti che l’attuale Direzione dovrebbe immediatamente affrontare per dare un senso a tutta l’operazione: in primo luogo determinare subito una dotazione organica che non sia solo la divisione numerica fatta nel 2010, ma sia il risultato di un’analisi approfondita dei servizi e dell’assistenza, intervenendo quindi sulle attività che dall’unione dei due ospedali risultano doppie (ad esempio i laboratori analisi). Quindi è importante decidere cosa fare a Fano e cosa fare a Pesaro, con quali risorse e personale. Chiediamo anche l’applicazione dell’accordo del 30/11/2010 che impone di definire entro la fine di marzo le committenze tra le due aziende, l’attribuzione dei posti vacanti e soprattutto l’assegnazione del personale amministrativo. Continuare oltre il 31 marzo con l’attuale situazione amministrativa significa rendere ingestibile il sistema.
Se la dimensione del taglio al Fondo sanitario regionale resterà invariata a nostro avviso non saranno più rinviabili scelte nella direzione della riorganizzazione del servizio sanitario regionale. Confidiamo ancora che la trattativa sindacale in corso possa produrre le risposte che lavoratori e cittadini si aspettano, ma, se così non sarà, la Fp Cgil si attiverà per mobilitare i lavoratori in una vertenza a carattere provinciale e regionale.
Segreteria Fp Cgil Pesaro Urbino
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ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI Post di Fabio Gostoli del 25 marzo 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 608 volte)
Il termine di presentazione degli elaborati è stabilito per il 30 aprile 2011 (farà fede il timbro postale).
PER INFORMAZIONI E RICEVERE IL BANDO
e-mail: gostolifabio@gmail.com
Assessore ai Servizi Socio Educativi e della Famiglia
Fabio Gostoli
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Impianto fotovoltaico nella scuola media di FermignanoPost di Peppe Dini del 24 marzo 2011 in energia (Sfogliato 1176 volte)
Impianto fotovoltaico installato sull'ala scuola media.

L'impianto visto dal piano scuola elementare
Finalmente è partito.
Il tecnico dell’Enel ha allacciato il suo contatore poco dopo le 12 di giovedì 24 marzo ed ecco che finalmente, l’impianto fotovoltaico, ha incominciato a produrre in linea la sua elettricità.
Siamo a Fermignano, nella locale scuola media, dove grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale è stato installato nel tetto della scuola un impianto fotovoltaico a basso impatto architettonico. Infatti non lo si nota, perché i pannelli seguono la minima inclinazione del tetto, così come ha previsto il contributo finanziario del progetto regionale che ne ha permesso la realizzazione.
E’ stato montato e completato prima di Natale, dalla ditta Ferri Impianti di Sant’Angelo in Vado su progetto dell’ing. Stagnozzi Alessandro di Fermignano.
Si tratta di 144 moduli policristallini della LDK, con una potenza di picco di 230 w ciascuno, per una superficie totale di 250 metri quadri. Tutti insieme sono in grado di fornici con la massima insolazione, 33 kw di potenza ed una energia annuale stimata di 38939 Kwh.
La perdita di potenza dovuta alla posizione parallela al tetto, è compensata dal fatto che questo tipo di pannello sfrutta oltre il 50% di radiazione diffusa , considerando poi, che nel periodo estivo essi producono di meno a causa dell’aumento della temperatura dei moduli. Qualche problema in più sarà dovuto al fatto, di rendere necessaria la pulizia della superficie, onde evitarne la riduzione di produzione.
Tale iniziativa va rafforzare l’impegno didattico della scuola stessa, che nelle studio e applicazione delle energie rinnovabili ne ha fatto una sua peculiarità. Va a battere, senza ovviamente entrare in concorrenza, lo stesso ITIS di Urbino che ancora deve avere i suoi impianti di produzione rinnovabile, sui quali si potrebbero fare notevoli esperienze didattiche.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 13 aprile, mentre a livello didattico si aderirà all’iniziativa “Centrali aperte”, promossa dalla ISES Italia, dove gli stessi allievi presenteranno questa realizzazione ed i loro interventi didattici in tema di energie rinnovabili.
Mentre sull’ampio display, leggo che la potenza prodotta è di 21 kw e l’energia erogata dopo un’ora e mezzo dall’allaccio è di 31 kwh, abbiamo così risparmiato una emissione di anidride carbonica di 15 kg. Un bell’esempio per i nostri ragazzi.
Sant’Angelo in Vado 24.03.2011
Giuseppe Dini
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Giacomo Rossi; “Sulla questione energetica, Matteo Ricci sia chiaro”Post di Giacomo Rossi del 23 marzo 2011 in Politica (Sfogliato 1024 volte)Giacomo Rossi, ex candidato alla presidenza della Provincia, interviene sul documento redatto da Matteo Ricci ed inviato al Governo, riguardante le energie rinnovabili ed il nucleare. "Voglio tornare a ribadire al Presidente Ricci” dice Rossi “che dirsi favorevoli alle rinnovabili non significa nulla; bisogna infatti dire come si è a favore. Si dunque alle rinnovabili ma fatte bene; solare solo nei tetti e/o in zone urbanizzate, mini eolico (e dico mini...) dove tira vento e dove non crea impatto! Ricci avrebbe fatto bene a chiedere al Governo non solo di non tagliare i contributi alla green economy ma di revisionare gli incentivi a sostegno della stessa, premiando l' auto produzione di energia ed i piccoli impianti invece che i grossi, sui quali il più delle volte gira solo speculazione. Inoltre Ricci tralascia sempre la questione del risparmio energetico che invece è primaria. “Purtroppo” rincara Rossi “il Presidente della Provincia sulla questione energia pulita si è rivelato sempre confuso e fin troppo ambiguo, con prese di posizione contrastanti; prima parla di istallare i pannelli dapprima sui tetti poi avvala i grandi impianti scempio come quelli di Acqualagna, prima benedice il mini eolico di Peglio poi tace sui futuri progetti di maxieolico nei crinali della Provincia, impattanti ed improduttivi”. “Sul no al nucleare” sottolinea sempre Rossi “concordo con Ricci perché oltre alla questione pericolosità e scorie, questa fonte energetica risulta assurda in Italia poiché costosa e dipendente da un materiale finibile ed estero quale l'uranio. Sempre sul nucleare però il presidente Ricci, dovrebbe prima andare a far firmare il suo NO a quei molti esponenti del suo stesso partito, il PD, che solo pochi mesi fa sottoscrissero un appello ed un documento pro nucleare. Quindi Ricci, prima di inscenare raccolte firme propagandistiche, faccia prima chiarezza su quello che lui stesso vuole. Sull'energia serve chiarezza e serietà”.
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Fano-Grosseto, Bocca Trabaria ma anche porto di Pesaro, Strada delle barche e Cesanense. Ecco le priorità per l’associazione che chiede l’intervento di parlamentari, Regione e istituzioniPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 23 marzo 2011 in infrastrutture (Sfogliato 1047 volte)
Infrastrutture in provincia di Pesaro e Urbino, Rete Imprese Italia chiede interventi urgenti
In un momento di grave crisi per l’economia nazionale, che in provincia di Pesaro e Urbino ha raggiunto livelli più che preoccupanti (2mila imprese in meno nell’ultimo anno), è importante che non si dimentichino i problemi infrastrutturali del territorio che sono strettamente legati alle prospettive di rilancio e sviluppo del sistema economico provinciale . R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino, l’associazione che rappresenta unitariamente le associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio (CNA, Confartigianato, CasaArtigiani, Confcommercio e Confesercenti), ha sottoscritto un documento che sarà inviato ai parlamentari eletti nei collegi della provincia, a Regione Marche e istituzioni locali, in cui si sollecitano interventi precisi e urgenti relativamente a diverse infrastrutture. Innanzitutto la Fano-Grosseto, asse di collegamento tra le due coste, il cui iter sembra essersi arenato, non solo per le difficoltà relative al reperimento delle risorse, quanto per il mancato inserimento dell’arteria tra le opere nazionali di interesse strategico nazionale. Chiediamo per questo una nuova forte azione parlamentare per sollecitare, dopo la protesta dello scorso ottobre, una ripresa dell’attenzione del Governo e del ministero per le infrastrutture sulla superstrada tra i due mari e perché non vengano disperse le risorse e gli sforzi fin qui impiegati. Altro problema, la cui soluzione tecnica è già stata avviata ma la cui realizzazione pratica attende di essere ancora avviata, è quella relativa alla ripresa della circolazione di Bocca Trabaria. L’importante strada di collegamento fra tre regioni, la cui chiusura forzata da ormai più di quattro mesi sta causando ingenti danni a cittadini e imprese del territorio, deve essere risolta adottando tutte le misure necessarie ad accelerare i lavori di consolidamento delle pareti rocciose franate. R.ete. Imprese Italia, inoltre, sta valutando l’ipotesi di avviare un class action con la richiesta di pagamento delle imprese danneggiate in conseguenza alla chiusura dell’arteria. Relativamente alle strutture viarie R.ete. Imprese Italia sollecita inoltre una ripresa di azioni concertate per la realizzazione della cosiddetta Strada delle barche e per un allargamento e ristrutturazione della Cesanense. Altre tre importanti infrastrutture che meritano l’attenzione dei parlamentari, di Regione Marche e istituzioni provinciali sono la realizzazione del nuovo Porto di Pesaro - i cui lavori devono poter essere garantiti anche nei prossimi mesi - il dragaggio del Porto di Fano ed il potenziamento dell’aeroporto di Fano. A tal proposito chiediamo che si componga la questione relativa alla realizzazione della nuova pista di atterraggio e alle controversie progettuali sul tracciato sorte tra Enac e Società autostrade che sta realizzando nei pressi la terza corsia autostradale.
Su tutti questi problemi legati alle infrastrutture, R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino chiede un sollecito interessamento dei soggetti istituzionali citati affinché si possano alleviare non solo gli attuali disagi conseguenti ad un ulteriore isolamento della nostra provincia, ma per poter dare in prospettiva nuovi elementi di sviluppo per un ritorno alla crescita e alla competitività economica del territorio.
R.e Te. Imprese Italia di Pesaro e Urbino (CNA, Casa, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti)
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Un'altro pezzo di storia della città viene recuperato.Post di Giuseppe Lucarini del 21 marzo 2011 in infrastrutture (Sfogliato 765 volte)
FINALMENTE IL RESTAURO DEL MURO DEL PALAZZO DUCALE
Inizieranno presto i lavori per restaurare il muro del Palazzo Ducale. Si tratta di un problema irrisolto dal dopoguerra, in pratica dalla data di abbattimento dell’edificio della biblioteca ducale avvenuto nel 1951, dopo di che rimase all’abbandono e andò progressivamente in rovina.
Il progettista è l’architetto Celeschi Antonella.
“Siamo rimasti sorpresi di aver visto la foto del muro nelle cartoline dell’opposizione” dichiara l’assessore- Talozzi “Sapevano già che sarebbe stato restaurato. Come lo sanno per altre opere. Ma hanno voluto rilanciare lo stesso. Il motivo è difficile da capire”.
Noi per nostra parte, mentre riconosciamo all’amministrazione precedente di averci visto giusto, presentando la domanda” siamo contenti di risolvere un problema di 60 anni nella nostra legislatura e penso che come noi sarà contenta l’intera città.
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Provincia Pesaro Urbino, firma a favore della green economy e contro il nuclearePost di Giovanni Gostoli del 21 marzo 2011 in entroterra (Sfogliato 1110 volte)Dopo l'incontro del 16 marzo scorso nella sala del consiglio provinciale, molti operatori del mondo delle rinnovabili e delle Associazioni di categoria hanno risposto all'appello del Presidente della Provincia, Matteo Ricci, sottoscrivendo un documento (che potrete trovare nel link allegato) già inviato al Ministro Romani. E' possibile aderire all'iniziativa e firmare il documento nei seguenti modi. Il primo su Facebook, cliccando "parteciperò" nella pagina dell'evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=111969198883178; il secondo, inviando una e-mail all'indirizzo matteo.ricci@provincia.ps.it; oppure, terzo modo, recandovi personalmente presso le sedi decentrate della Provincia (URP di Viale Gramsci, 4 a Pesaro; sede di Urbino in Piazza della Repubblica, 3; sedi dei Job di Pesaro, Fano e Urbino; Punti Informa Lavoro di Cagli, Fossombrone, Macerata Feltria, Morciola di Colbordolo, Pergola, Urbania). L'iniziativa ha lo scopo di indurre il Ministero a superare il provvedimento adottato, che blocca lo sviluppo di uno dei pochi settori che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita nel Paese. Un grave danno economico ed un limite evidente allo sviluppo energetico da fonti rinnovabili. Scenario ancor più preoccupante considerando gli eventi che hanno di recente colpito il Giappone. Invitiamo tutti i cittadini dell'alto e medio Metauro ad aderire a questo appello.
Provincia Pesaro Urbino, firma a favore della green economy e contro il nucleare
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Urbino città dell'Unesco e patrimonio dell'UmanitàPost di rugiada del 18 marzo 2011 in entroterra (Sfogliato 1063 volte)Vi segnalo questo post inviatomi ritenendolo molto significativo e condividendone le preoccupazioni.
Saluti Monica
Urbino città dell’Unesco e patrimonio dell’Umanità
Urbino si chiude dentro le mura cittadine; una cintura di parcheggi a pagamento(tariffa oraria € 1,50 / 2,00) farà da filtro all’ingresso in città, 170 posti auto all’ex-consorzio e 500 a S. Lucia si aggiungeranno a quelli del Mercatale. La sosta libera, come da norma di legge, sarà disputata tra i 3.500 lavoratori che ogni giorno arrivano, gli studenti residenti, i viaggiatori occasionali e gli urbinati.
Il monumento di cemento (vedi foto) che sta sorgendo fuori porta S. Lucia ospiterà inoltre la stazione degli autobus e 5.600 mq di superficie commerciale. Il suo costo sarà di 22 milioni di euro, di cui 3,5 milioni a carico dello Stato, 8 milioni a carico della Amministrazione comunale e 10 milioni ricavati dalla vendita dei costruendi negozi o uffici.
Per attutire l’impatto ambientale è destinata una cifra enorme, 1,5 milioni di euro. Sarà sufficiente a ripristinare il verde dell’antica collina? Ne dubitiamo fortemente e pensiamo che l’impatto ambientale sarà terribile.
Era necessario un tale dispendio di risorse in periodo di forte crisi economica?
La nuova costruzione sorge sulla strada che porta a Piansevero, alla Piantata, a Gadana, a Cavallino, a Schieti e all’ospedale di zona; è al momento la strada con il maggior peso di traffico e non osiamo immaginare cosa accadrà a fine lavori. Sul percorso sta infatti sorgendo anche la futura casa-albergo per anziani. La costruzione di parcheggi attorno a Urbino aveva come obbiettivo la chiusura del Centro storico alle auto; di questo gli amministratori, anche se verdi, se ne sono dimenticati. Siamo più che certi che la nuova struttura non servirà a quel risultato.
L’intera operazione Grandi Opere, che comprende anche la ex-fornace se mai vedrà la luce, è stata pomposamente denominata “Nuovo Rinascimento Urbano”. Il grande Federico fece costruire il palazzo con gli splendidi Torricini quale simbolo di accoglienza per chi veniva da Sud e da Roma, l’arch. De Carlo nel suo piano regolatore del 1964 intendeva ampliare il centro Storico e aumentarne la fruibilità per i cittadini e i forestieri.
Questo cosiddetto “Nuovo Rinascimento” ci sembra vada esattamente nella direzione opposta.
Antonio Cipollini (urbinate di periferia)
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Dicks and Decks Eventi presenta: MALEDETTA PRIMAVERA di RockitPost di Dicks & Decks del 17 marzo 2011 in musica (Sfogliato 670 volte) 19 MARZO 2011
BLACK JACK CIRCOLO CULTURALE
Via Pasquale Mazzaccherri, 9
Trasanni (URBINO)
ore 23.00
Dicks and Decks Eventi
presenta: MALEDETTA PRIMAVERA - Musica Italiana Ovunque!
CANEBIANCO+JOE MAPLE live
Djset Rock a seguire
La serata, all'interno del già noto yOH! Live Festival si propone attraverso l'iniziativa di Rockit, come un evento di ottima musica dal vivo tagata Dicks and Decks all'insegna del rock indipendente italiano!
Per l'occasione saranno disponibili due navette A/R a servizio continuo GRATUITE dalle 22.00 alle 04.00
Per saperne di più:
Cos'è ?
Maledetta Primavera è un evento diffuso che unisce concerti in contemporanea in tutt'Italia.
Chi può farlo?
Chiunque. Promoter, locali, band, fans, dj, clubber, giornalisti, blogger, negozianti, macellai, genitori, figli, amici…
Come si fa?
È possibile aderire (gratuitamente) al progetto, contattando la redazione di Rockit e sottoscrivendo una formale lista di comandamenti etici, ideologici e propedeutici.
Perchè si fa?
Perchè è finita l'età del LORO.
Obiettivo?
Celebrare la primavera della musica italiana con un momento unico che valorizzi gli orticelli di tutti. Maledetta Primavera: festa nazionale della Nuova Musica Italiana.
Quando?
19 marzo 2011.
CANEBIANCO (www.myspace.com/canebianco)
Il progetto non si pone limiti di genere musicale, le caratteristiche che lo distinguono sono il sound e l'interpretazione. Un lungo percorso che nasce letteralmente dalla CANTINA (del Jack) dove ancora molto giovani insieme ad amici Max e Bebo (Canebianco) iniziano l'avventura musicale insieme alla produzione di Sangiovese... Poi segue l'esperienza DRUNKERS dove anche grazie alla collaborazione di Paul Chain in veste di produttore la band allarga il suo giro, e tra le fasi più interessanti ricordiamo la partecipazione al programma radiofonico di Pier Luigi Diaco su RAI STERO 2 in diretta nazionale dove il Dj ha suonato per due giorni 3 brani del CD "IL TEMPIO DEL SOLE" Flyng Records. Dal 1996 inizia la fase sperimentale (INCERIMONIA) dove il sound si contamina con sonorità che spaziano tra il tribale delle percussioni e il folk melodico, risultato di un progetto vicino alla cultura nativo americana dove l'utilizzo di violino, tastiere e voce femminile collocano la band tra le poche realtà nazionali nel periodo CHE OSANO ... ma sopratutto che cercano attraverso la musica di rivelare e riscoprire l'importanza di certi valori, e lo fanno insieme ad amici INDIANI, poeti come LANCE HENSON e attivisti come Augusto Giuliani (AICA Ravenna), Carlos Moraga (Mapuche, Cile) e Il Comitato di Difesa per la Liberazione di Leonard Peltier (del quale CANEBIANCO è membro e attivista da diversi anni). Dopo una serie di eventi e live realizzati in giro per l'italia i tre fondatori DRUNKERS e InCerimonia decidono che è giunta l'ora di tornare al ROCK ... e lo fanno in una maniera questa volta più immediata e viscerale con nuovi brani di rock graffiante dove le performance (che arrivano a completare uno show di circa 3 ore e mezzo) sono un collage di brani classic folk cover e ballate al sapore di mosto, tra rock di propria produzione e classici come ROMAGNA MIA in una fantastica versione country. Ma da CURE, NIRVANA, IGGY POP, DAVID BOWIE, BLONDIE, MARLEY, BEATLES, passando per una rivisitazione di song DISCO ANNI 70 la band si diverte a divertire il pubblico spesso coinvolto in canti e gare improvvisate di bevute di birra. ..IL PUBBLICO PREFERISCE COVER ... .....il concetto non è condiviso in pieno dai CANEBIANCO ma ci provano e il risultato è un delirio... C'è da dire che la band (giovani e meno giovani senza pretese) ovunque si è esibita è riuscita nell'intento di trasformare il luogo in una cantina ... ed è proprio questa la sfida del momento, il rock ha perso il suo significato originale, tra lo scimmiottare generale e la rock star mania tutto diventa parte integra del commercio della musica. Trasmettere, comunicare, pensare al rock come a un linguaggio rimane per Canebianco una priorità e quale luogo al mondo è migliore di una cantina per trovare la passione di comunicare insieme a degli amici?..
JOE MAPLE
(www.joemaple.it)
Arrivano dalla provincia di Teramo e rispondono all'appello con lo pseudonimo di Joe Maple. Un manipolo di scoppiati arrapati dallo stoner rock e dalla psichedelia, ecco cosa sono. Imparata a dovere la lezione impartita dal (nuovo) Josh Homme e compagni, la proposta degli abruzzesi si afferma come una produzione piacevole da ascoltare, niente male per essere un debutto.
Meno Kyuss e più Qotsa quindi (ma anche Mammoth Volume), ritmiche meno pachidermiche e più sciolte (anche se il groove desertico di "John the elephant" sembra pronto a farvi ricredere), le canzoni che ci fanno più muovere la testa sono senza dubbio "Primrose Path" e "Telegraph Song", nelle quali il lavoro del synth dona freschezza ai pezzi investendoli di una vena vagamente progressiva.
La voce non è sempre convincente, spesso troppo lineare e flemmatica per riuscire a spiccare nel mix generale, come accade palesemente nella soporifera "The lame". Buoni i cori mutuati dagli immancabili Qotsa. Sempre interessanti gli inserti di synth, mentre i suoni di chitarra e della sezione ritmica appaiono discreti pur trattandosi di una produziona casalinga. Andrebbe ovviamente tutto irrobustito a dovere, trattandosi di un genere apprezzabile al crescere dei decibel e al dilatarsi delle atmosfere. I Joe Maple sono sulla buona strada, basta personalizzare la proposta e curare maggiormente i suoni; ne verrà fuori una bomba.
Rockit, Urca Urbino Radio Campus, Territorio Musicale, Osservatori Esterni, Monday Pops, Music Club, Keep On sono media partners dell'evento
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Il decreto sulle fonti rinnovabili rischia di far chiudere migliaia di imprese e di portare alla disoccupazione decine di migliaia di lavoratoriPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 17 marzo 2011 in energia (Sfogliato 728 volte) RINNOVABILI / MARCHE - Rischio di blocco per 2mila imprese
Le banche sospendono i crediti e le commesse si fermano. Cna e Confartigianato: “gli attuali incentivi non finiscano il 30 maggio ma restino in vigore per i 14 mesi previsti originariamente dal decreto del governo o si avranno pesanti ripercussioni per imprese e cittadini”.
Più di 3 mila impianti per la produzione di energia fotovoltaica, su un totale di 71 mila in Italia, di cui 2.507 fino a dicembre 2009 e gli altri nel 2010. Impianti che, grazie agli incentivi del Conto Energia, hanno consentito ai marchigiani di produrre oltre 3 mila megavatt da fonti rinnovabili, con una media di 39,5 watt a testa, che pone la nostra regione al quarto posto tra le regioni italiane per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le Marche salgono addirittura al secondo posto, subito dopo la Puglia, se si considera l’estensione territoriale, con 6,4 Kw prodotti per chilometro quadrato. Si tratta, per le 2 mila imprese impiantiste della regione, di un giro d’affari che ha mosso 15,8 milioni di euro in tre anni. Tutto questo, dal 30 maggio di quest’anno, potrebbe non esserci più, con ripercussioni pesantissime sulle imprese e sulle famiglie. Anche perché le banche, di fronte all’incertezza sugli incentivi futuri, stanno bloccando i crediti alle imprese del settore, con conseguente paralisi delle nuove commesse e degli investimenti e il rischio di cassa integrazione per 10 mila lavoratori in Italia e oltre 500 nelle Marche.
A lanciare il grido d’allarme, sono Cna e Confartigianato delle Marche, secondo le quali “è inammissibile che il Governo blocchi gli attuali incentivi a partire dal 1 giugno prossimo, ad appena due mesi dall’approvazione con decreto del terzo Conto Energia . Gli impianti fotovoltaici che saranno collegati in rete dopo tale data, saranno incentivati in base ad una nuova formulazione del Conto Energia, che il Ministero dello sviluppo economico emanerà entro il 30 aprile. In tal modo si viene a creare una situazione di grave incertezza per le imprese che hanno investito nel settore delle rinnovabili proprio in base alle agevolazioni previste dal decreto. Inoltre il Ministero dovrà determinare un limite annuale di potenza elettrica degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti. Le imprese, quindi, non potranno effettuare investimenti di lunga durata, non conoscendo l’entità di questi tetti.”
Per le associazioni artigiane è indispensabile che l’attuale sistema di incentivi non termini il 30 maggio ma resti in vigore per i quattordici mesi previsti originariamente dal Governo. Inoltre la nuova riformulazione non dovrà essere penalizzante per gli investimenti in corso.
Infine bisogna ridefinire i meccanismi incentivanti in favore dei piccoli impianti, intervenendo contro la speculazione che si è realizzata in questi ultimi anni in tale settore.
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Giovedì 17 marzo, chiudo o non chiudo? Commercianti ed artigiani tra incertezza e confusionePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 16 marzo 2011 in informazioni utili (Sfogliato 814 volte)La Cna stila una lista relativa alle decisioni dei vari Comuni della provincia di Pesaro e Urbino
Apertura o chiusura? C’è tanta, tantissima, confusione sulla giornata del 17 marzo. L’anniversario dell’Unità d’Italia è diventato, anche nella nostra provincia, un esercizio tra equilibrismi e indecisioni. Tra chiusure parziali, discrezionali e obbligatorie, i cittadini si troveranno a, seconda della località e delle attività, di fronte ad atteggiamenti differenti. “Un incredibile mancanza di coordinamento e chiarezza - dice la responsabile di Cna Commmercio, Luciana Nataloni - che ha lasciato ogni Comune nella libertà di decidere, creando difformità di comportamenti. Molti nostri associati si sono trovati nell’impossibilità di informare i propri clienti circa l’apertura o meno dei propri esercizi. Una cosa davvero inconcepibile che dimostra quanta e quale confusione ci sia stata attorno ad una data che dovrebbe essere importante per tutti gli italiani”.
La CNA di Pesaro e Urbino ha cercato di creare una prima mappa dei Comuni e del relativo comportamento rispetto alla giornata del 17 marzo.
Pesaro: chiusura degli esercizi commerciali; barbieri parrucchieri estetiste facoltà di derogare
Fano: chiusura degli esercizi commerciali; barbieri parrucchieri estetiste (chiusura obbligatoria)
Cagli: chiusura degli esercizi commerciali
Serrungarina: chiusura degli esercizi commerciali
Fossombrone: chiusura esercizi commerciali, parrucchieri estetiste (chiusura obbligatoria)
Fermignano: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura; barbieri, parrucchieri, estetiste (chiusura)
Gabicce Mare: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura; barbieri parrucchieri estetiste (chiusura)
Mondolfo: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Pergola: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Urbania: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Cantiano: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Carpegna: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Pietrarubbia: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Sassocorvaro: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Acqualagna: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Sant’Angelo in Vado facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
San Costanzo: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Saltara: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Mercatello sul Metauro: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Montemaggiore al Metauro: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Apecchio: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Unione Pian del Bruscolo (Colbordolo, Monteciccardo e Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia) facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Urbino centro storico: facoltà di derogare all’obbligo di chiusura
Urbino zone esterne il centro: chiusura obbligatoria
Si precisa che sono escluse dall’obbligo di chiusura quelle attività (es. pizzeria al taglio, pasta fresca, rosticcerie, fiorai….), che anche normalmente operano in deroga.
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Comunicato Lista Nuova EnergiaPost di Lista Nuova Energia del 15 marzo 2011 in Politica (Sfogliato 971 volte)Troppo facile addossare le colpe agli altri.
Ci sembra doveroso rispondere sinteticamente al documento del PDL, l’altra componente della Maggioranza non compare quindi evidentemente condivide sostanzialmente le nostre preoccupazioni, per chiarire alcune questioni sollevate ad arte ed a nostro avviso in modo molto inopportuno e dannoso per la nostra comunità.
Ci teniamo a precisare, che il ruolo della Minoranza è quello di stimolare e controllare la Maggioranza nell’azione di Governo segnalando e portando a conoscenza dei cittadini le questioni che ritiene siano affrontate in modo sbagliato o non sufficientemente incisivo.
In una Amministrazione Democratica, un’azione energica della Minoranza non solo è auspicabile, ma assolutamente doverosa e comunque vantaggiosa ai fini dell’attività Amministrativa in quanto stimolo e pungolo per la Maggioranza.
Nei due documenti pubblicati recentemente, la minoranza ha semplicemente elencato dei fatti oggettivi che ritiene di grande importanza per il nostro paese:
· Che la Fano-Grosseto sia ricaduta nel dimenticatoio e che le opere fatte si stanno deteriorando, è un fatto……purtroppo;
· Che la SS 73 Bis è di nuovo chiusa da oltre 3 mesi e dimenticata da tutti, è un fatto…….purtroppo;
· Che la ADSL funziona a singhiozzo, è un fatto……purtroppo;
· Che il centro di raccolta differenziata non funziona da mesi, è un fatto……purtroppo;
· Che Il palazzo Gasparini è sostanzialmente inutilizzato ed in forte deterioramento, è un fatto……purtroppo;
· Che il museo di San Francesco rimane sostanzialmente chiuso, è un fatto …….purtroppo;
· Che l’area industriale continua ad essere abbandonata ed in forte deterioramento, è un fatto …..purtroppo;
· Che la viabilità extra urbana è in condizioni pietose, è un fatto…….purtroppo;
· Che il paese ha perso attività importanti nel campo dell’informatica e della dolciaria, è un fatto …..purtroppo.
· Che i tagli al sistema Sociale riguardano particolarmente strutture del nostro territorio, è un fatto …..purtroppo.
Vogliamo fermarci qui anche se l’elenco sarebbe ancora lungo.
Questi saranno “argomenti triti e ritriti” ma sicuramente fondamentali per il futuro di Mercatello.
Nessuno pensa e pretende che l’Amministrazione abbia la bacchetta magica per risolvere tutto, ma crediamo sarebbe molto più serio prendere atto dei problemi ed affrontarli piuttosto che dare la colpa a destra e a manca. Il Centro Destra governa il comune da oltre 17 anni e forse sarebbe serio ed umano assumersi le responsabilità per le cose che non vanno invece di continuare in un atteggiamento arrogante pensando (almeno alcuni componenti) di essere assolutamente infallibili.
Nel documento si dice che la Minoranza sarebbe scollegata dalle vicende politiche della nostra vallata, questo ovviamente non risponde al vero, ma anche se lo fosse non sarebbe certo un grosso problema, il problema veramente serio è che ad essere scollegata dalle vicende politiche della vallata è la Maggioranza, l’isolamento e la marginalità in cui il nostro paese è piombato negli ultimi anni lo dimostrano in modo inequivocabile.
Gruppo Minoranza Consigliare
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CERAMICA .. ACQUA E ARIA ….. E bevi più tranquilloPost di Giuseppe Lucarini del 15 marzo 2011 in ecologia (Sfogliato 1682 volte)
Quando la ceramica incontra la tecnologia.
Sabato presso il comune di Urbania, il sindaco, i rappresentanti dell’associazione amici della ceramica ed Aldo frulla e l’intero staff tecnico di Ecoverde srl di Talacchio di Colbordolo, hanno presentato un nuovo prodotto geniale: il depurino.
Tecnicamente si tratta di un “ossigenatore per correzione di acque potabili e discioglimento di sostanze”.
Il prototipo del depurino è stato realizzato in collaborazione fra il ceramista Orazio Bindelli, ed Aldo Frulla di Eco Verde, che sta occupando i suoi anni della pensione inventando geniali soluzioni per l’ambiente.
Depurino è stato ideato per colmare una lacuna esistente nell’acqua pubblica che sgorga dai nostri rubinetti rendendola bevibile poiché l’acqua della conduttura è corretta per legge alla fonte, ed è senza dubbio potabile, ma nel percorso che deve fare per arrivare ai nostri rubinetti incontra rotture che la inquinano per l’entrata di corpi estranei, così come accade quando si chiude l’acqua per effettuare una riparazione, essa si ritira, risucchia lo sporco intorno alle eventuali rotture inquinando acqua e condutture.
Il gestore ovvia a questo inconveniente immettendo cloro, che non sempre riesce ad abbattere la flora batterica che si annida nelle anse cieche delle tubature in valvole e raccordi rimanendo come un focolaio che aumenta ogni giorno e nell’espandersi si immette nel flusso di richiesta dell’acqua.
Depurino risolve questi ed altri problemi.
All’interno del sistema costituito in ceramica si crea una bolla d’aria in cui si viene a creare un ambiente particolarmente ossigenato in cui si abbattono i batteri anaerobici e per effetto della pressione quelli aerobici, rileva un abbassamento della concentrazione di cloro immesso e l’acqua è resa meno dura per effetto dell’assunzione da parte del Calcio di una forma filiforme a bastoncino inoltre l’acqua in entrata da soluzione diventa una sospensione presentando un precipitato.
Come materiale costituente si è scelta la ceramica, per la sua versatilità di elementi che possono risolvere molteplici inconvenienti tecnici, adattandosi tecnologicamente alle più diverse esigenze salutari dell’uomo, utilizzando il propri equilibri di miscelazione si possono ottenere materiali completamente idonei alle esigenze richieste come in questo caso, dove l’ossigeno e gli ioni acidi o alcalini delle varie sostanze sciolte nell’acqua potrebbero aggredire i componenti strutturali del depuratore fatti in altri materiali, mentre non hanno alcun potere sui rivestimenti neutri della ceramica.
Depurino non presenta l’inconveniente della riduzione di fornitura di acqua né quello della periodica manutenzione e sostituzione delle parti richiedendo solo un lavaggio manuale semestrale.
Attraverso l’utilizzo di Depurino si ottiene un miglioramento della qualità dell’acqua senza l’utilizzo né di filtri ne di additivi chimici. I suoi sviluppi permettono di essere adattato in tutti i posti dove può esserci la necessità di utilizzare l’acqua per bere cucinare e farne un uso domestico, essendo super ossigenata, soprattutto, per evitare di bere acque imbottigliate, in maniera particolare quelle sulla plastica.
Comune di Urbania
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Sant’Angelo e la Cultura Post di Fabio Gostoli del 14 marzo 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 623 volte)Romanini e Gostoli insieme per un progetto a sostegno dei malati oncologici, puntiamo sulla QUALITÀ E LA DIGNITÀ DELLA VITA.
Sant’Angelo in Vado: tutti parlano della qualità e dignità della vita e dei legami che ognuno di noi ha all’interno della propria famiglia a partire dai bisogni reali, dai sentimenti e dalle emozioni. Quando si presenta una malattia grave che si chiama cancro ci spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Fabio Gostoli, questi legami familiari, tutti gli equilibri spesso devono essere ridefiniti, rivisti e riorganizzati e adattati alla nuova situazione. La persona malata non deve affrontare soltanto la malattia, si trova a mettere in discussione dice Gostoli anche il proprio ruolo all’interno del proprio contesto familiare e della sua vita sociale , ed è per questo che ha bisogno di una situazione familiare che sia serena e che gli permetta di affrontare al meglio tutte le sfide che la malattia gli comporta. Diventa quindi fondamentale un progetto di intervento di sostegno domiciliare, ecco l’importanza della figura del volontario ANT, ( Associazione Nazionale Tumori di Urbino ) proposto dal Consigliere Ivana Romanini da me subito condiviso, perché inserito perfettamente nel contesto familiare può dare molto al malato. Il progetto con l’Ant di Urbino che unisce Minoranza e Maggioranza ci spiega Gostoli nasce come assistenza e consulenza ai sofferenti e alla famiglia a domicilio, ha come obbiettivo di mettere al centro la persona malata e la famiglia e dove la collaborazione con i Medici di base diventa per l’intero progetto indispensabile e fondamentale.

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