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Sant'Angelo in Vado Motoraduno 2011
Post di Fabio Gostoli del 29 ottobre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 684 volte)

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Provincia felice? Trasparente, sì grazie!
Post di Peppe Dini del 29 ottobre 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 827 volte)

Provincia felice? Trasparente, sì grazie!

E' più facile parlare di persone e gruppi che si propongono politicamente, mentre rimane più ostico sostenere i nostri diritti alla trasparenza delle amministrazioni pubbliche. Questo è ancor più difficile se devi dimostrarlo a dirigenti ancorati al loro vecchio modo di pensare, alla paura che la trasparenza possa mettere a nudo chissà quali intrallazzi ; di certo la poca trasparenza accomuna amministrazioni diverse, specialmente in questo momento di passaggio. C'è anche chi sostiene che siamo nell'era dei computer, possiamo usarli per gestire interi territori, ma se manca la volontà di esporre al cittadino, tutto ciò che l'amministrazione fa e intende fare , manca il vero presupposto ad una democrazia partecipativa degna di questo nome.

Che poi un ente pubblico abbia paura di affrontare il dialogo/confronto su questo aspetto, la dice lunga su come il cittadino comune sia ancora considerato. Spero negli uomini e donne validi presenti in ogni amministrazione (e ci sono), perchè sappiano sostenere la trasparenza con vero vigore, uscendo dal loro guscio, dalle circuizioni di prassi politica, dal routine giornaliera. Vi metto la lettera che ho scritto alle cariche massime della Provincia. E' decisamente tecnica, non poteva non esserlo con chi cerca di fare le pulci, a quello che è platealmente evidente: la "trasparenza totale". E' anche un modo per crescere nella nostra formazione di cittadini consapevoli.

All'incontro AATO, di cui qui si legge l'articolo del Carlino mi sono dimenticato di dire una frase, che riporto: il contrario di pubblico non è privato, ma oscuro e segreto. E' per questo che dobbiamo insitere affinche tutte le nostre amministrazioni siano, anche attraverso i propri siti istituzionali e i rispettivi albi pretori online , le più trasparenti possibili.

Peppe Dini

A seguito delle richieste di accesso formulate dal vicepresidente della Lupus in Fabula, associazione riconosciuta a livello regionale, portatrice di interessi collettivi, nonché socio e guardia giurata WWF Marche, mi permetto di intervenire in merito.
La richiesta di accesso ai sensi del D. L.vo 195/2005, effettuata in data 20 giugno 2011, ha attivato le comunicazioni qui allegate e nel periodo di fine settembre la possibilità di accedere ai documenti. Nel periodo intercorso gli è stato chiesto copia del documento di riconoscimento, nonché la delega di rappresentanza dell’associazione. Ciò, ritengo che sia contro lo spirito dello stesso D. L.vo 195/2005 , il quale all’articolo 3 sostiene: “L'autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse.”
Inoltre di “13 richieste , 7 le ho potute vedere e chiedere senza problemi di copia delle cose che mi interessavano, 4 le ho potute vedere ma mi è stato vietato di prendere copia dei documenti a contenuto tecnico/progettuale per l'opposizione delle ditte che si sono appellate al segreto industriale, 2 non le ho potute vedere per mancanza di tempo, ma so già che se troverò il tempo dovrò fare l'accesso agli atti in presenza di un rappresentante della ditta ditta Novapower perché la stessa ha chiesto di essere presente.” Durante la visione delle 7 concesse è stato sempre presente un funzionario del servizio energia.

Tutto questo a mio avviso, va oltre al diritto di “trasparenza totale” indicata dall’art. 4 L n.15 del 2009, comma 6 “La trasparenza costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.” E comma 7 “ Ai fini del comma 6 la trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti internet delle pubbliche amministrazioni, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione delle pubbliche amministrazioni”
Ciò viene confermato anche da una attenta lettura dell’art . 22 comma 2 così come aggiunto nella modifica alla legge del 2005. Appare chiaro che le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle relative competenze possono solo aumentare il grado minimo di tutela del diritto di accesso non diminuirlo; lo stesso vostro regolamento pare diminuire questo diritto.

Il contattare i controinteressati quali committenti dei progetti, al fine di ricevere un loro consenso all’accesso, così come previsto dal DPR 184/2006, va contro la stessa definizione contenuta nella L.241/1990 art 22 comma 1 c): ”tutti i soggetti… che nell’esercizio di accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”.
Mi chiedo, quale diritto di riservatezza possono avere i committenti di un progetto energetico che vedono i loro documenti passare in conferenza dei servizi, esposti all’albo pretorio on line e riportati sul cartello di cantiere in fase di realizzazione? Si veda a tal fine sentenza del TAR Puglia Bari, sez. III del 05.05.2004 : “Non può opporsi il diritto di riservatezza con riferimento alla concessione edilizia, in quanto essa non si attiene alla sfera privata del titolare, essendo prima ancora che atto ampliativi delle facoltà del privato, atto di gestione del territorio e quindi oggetto di pubblicità”. Si allega circolare ANCI.

Il regolamento provinciale nega anche l’accesso agli elaborati progettuali in quanto proprietà intellettuale. Si supponga un impianto energetico soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale . Il D. Lvo 152/2006 all’art.24 comma 10, così come aggiunto nel 2008, prevede che tutta la documentazione istruttoria, debba essere pubblicata sul sito web dell’autorità competente, comprese le eventuali modifiche apportate al progetto. In caso di accesso poi vengono negate e questa è una contraddizione. Inoltre la Commissione sulla 241/90 presso la Presidenza del Consiglio il 31 maggio 2011, sostiene “Circa il secondo quesito, si rileva che tutti gli elaborati progettuali allegati alla pratica possono essere rilasciati in copia.”. Si veda in merito, la stessa circolare ANCI, citata.

Inammissibile poi è la continua presenza del funzionario/sorvegliante, durante l’accesso agli elaborati e altrettanto lesiva la presenza del progettista per la visione dei due progetti elencati: non è certo questo il regime di "accessibilità totale che presuppone, invece, l'accesso da parte dell'intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della libertà di informazione dell'open government di origine statunitense (delibera 105/2010 della Commissione Valutazione Trasparenza Integrità, delle amministrazioni pubbliche)

Per quanto riguarda l’albo pretorio on line della Provincia, è evidente una certa confusione, indice di difficoltà per l’utente: si prenda ad esempio, dall’albo pretorio ondine della Provincia PU, la procedura di deposito 2011/600, si apre l’intestazione con file pdf della domanda, all’interno del file c’è il collegamento ad www.urbanistica.provincia.pu.it, da qui occorre andare al link “elaborati allegati alle pubblicazioni sull’albo pretorio on line” trovare la giusta pratica, cliccarvi e appare un file compresso .zip da aprire per accedere a tutta la documentazione. Non è certo un accesso facilitato.
Inoltre, nell’albo dovrebbero esservi riportate tutte le determine dirigenziali, nonché tutte le conferenze dei servizi, non solo quelle relative all’energia, ma tutte quelle che tratta la provincia: rifiuti, cave, immissioni atmosferiche, concessioni idriche; di queste è pur vero che vengono pubblicate nel BUR, ma il servizio competente è provinciale e deve inoltre essere trasmesso ai comuni territorialmente competenti al fine della pubblicazione nel loro albo, così come chiede il T.U. 1775/1933.
Poi, è necessaria anche la pubblicazione delle date delle conferenze dei servizi al fine di potervi partecipare sia direttamente, che attraverso eventuale invio di osservazioni. Si allega a tal fine il parere del difensore civico delle Marche (qui postato ndr) per stessa richiesta alla Regione.

Infine la scadenza di 60 giorni è del tutto arbitraria essendo questa di 30 giorni; solo nel caso di richieste complesse può essere posticipata a 60gg, ma di questo, deve essere data opportuna comunicazione entro i 30gg; dato ormai evidente l’invio di tutte le pratiche in supporto digitale come chiede la normativa, mi pare, che se si volesse fornire la documentazione richiesta, non ci siano grosse complessità.
E’ a mio avviso, opportuno che lo storico rimanga anche oltre i limiti di decadenza previsti dalla pratica stessa; l’informatica ci permette di immagazzinare una grossa mole di dati, quindi è un aiuto in tal senso. Anche se l’iter specifico della pratica ha un determinato tempo, lasciare lo storico garantisce comunque la possibilità di visione ai fini della “trasparenza totale”, per un eventuale accesso dei dati anche postumo.

Si chiede per quanto riguarda la richiesta di accesso del VicePresidente della Lupus in Fabula, di provvedere fin d’ora, ad evitare la sorveglianza sia del progettista che del funzionario e conseguentemente spostare la scadenza della data di accesso imposta.

Si chiede di avviare un procedimento di revisione del regolamento provinciale di accesso agli atti, anche in regime di autoutela, di potervi partecipare ai fini di fornire un contributo oggettivo a quella che viene definita trasparenza totale, di avere risposte in merito da inviare congiuntamente anche al Vicepresidente dell'associazione naturalistica.

Invio questa al Presidente Ricci, al segretario generale provinciale in quanto notaio e applicatore delle giuste normative, al direttore generale Domenicucci, all’assessore all’informatica Porto, al dirigente del servizio energia Cecchini Elisabetta.

Dal momento che più volte ho scritto in merito senza avere risposte, si veda la lettera aperta al Presidente Ricci, in allegato, si invia detta comunicazione anche al difensore civico regionale.

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Arte e Tartufo
Post di Peppe Dini del 27 ottobre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 448 volte)

Ricevo e pubblico. Peppe Dini

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LA CITTA' DEL METAURO .... per anticipare il futuro.
Post di Giuseppe Lucarini del 27 ottobre 2011 in associazionismo (Sfogliato 930 volte)

La finanziaria prevede alcuni obblighi sull’associazione dei servizi comunali, per i comuni sotto i 5000.
Certo si tratta di una norma pasticciata. Comprende anche stupidaggini come il taglio i consiglieri e le giunte, con risparmi risibili. Ad Urbania ad esempio dalle prossimi elezioni, saremo 10 consiglieri. Poco più di una famiglia.Succede così quando le riforme si fanno troppo in fretta e senza un vero confronto.
Ma per quanto mi riguarda LA SCELTA DELL’ASSOCIAZIONE È SACROSANTA. Una delle poche da condividere.
Il Comune di Urbania è un comune sopra i 7000, non abbiamo obblighi. Ma siamo pronti a stare su qualsiasi tavolo, disponibili a discutere su tutto.
Ad esempio i servizi organizzati  dalla Comunità Montana(22), funzionano benissimo. Dove invece non ci muoviamo insieme, come sul fiume ad esempio, i problemi non vengono affrontati bene.
Si può, si deve parlare insieme anche di ragioneria, anagrafe, personale, lavori pubblici, e sociale. Ed anche di turismo cultura e sport anche se non è previsto dalla legge. Da Fermignano a Borgopace sono 22.000 abitanti circa. L'equivalente di una città. Che ha i suoi quartieri, le sue piazze, le aree produttive, servizi sociali, sportivi, culturali, pe ril tempo libero.
Le persone, i giovani, sono già abituati a vivere insieme. In mezz’ora si arriva da Fermignano a Lamoli. Si diventa amici ormai e si esce alla sera muovendosi tranquillamente da un punto all’altro. L’economia è integrata e la viabilità anche. Cosa impedisce di partire per davvero? Di mettere tutto, o quasi tutto, in rete?
Ormai solo la volontà. Qualcosa si è fatto. Ma si può fare molto di più. E la comunità montana può ricevere nuova linfa diventando di fatto, di fatto ripeto, una unione comunale. Allargando poi, su alcuni servizi anche ad altri comuni fuori territorio che lo richiedano.
Non importa quale sia la sede di ogni singolo servizio. Le sedi si possono alternare non devono affatto essere centralizzate, siamo nell’era del computer.
Con il tempo si possono unire i servizi anche con Urbino. Ma il must della difficoltà e delle possibilità è qui ed è qui che dobbiamo cominciare prima. E’ notorio che il comune di Londra non esiste più fisicamente. Si va in internet per prendere certificati. E noi possiamo diventare un grande comune digitale della val metauro.
Una città servizi che sia poi capace di fare strategia con Urbino, con la città ducale, nostro naturale interlocutore e l’intero entroterra.
Ma dobbiamo andare più in fretta. Muoverci subito non perché lo dice la legge, non perché ce lo consiglia la crisi, ma soprattutto per cominciare a costruire il futuro. Un futuro dove i più forti saranno quelli che saranno capaci di fare squadra, nel pubblico come nel privato.

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La carta dei servizi AATO
Post di Peppe Dini del 25 ottobre 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 595 volte)

Nonostante il parere positivo del difensore civico, MarcheMultiservizi ha ancora negato l'accesso alle sue analisi dell'acqua potabile. Al fine di fare pressione sul gestore privato di bene pubblico, equiparato a tutti gli effetti, ad una pubblica amministrazione invito i cittadini utenti a richiedere a Marche Multiservizi le analisi dell'acqua potabile del proprio comune, ai sensi del D.L.vo 195/2005, e vedere come si comportano . Le analisi sono pubbliche , mentre quelle pubblicate nel sito del gestore sono una media semestrale, non si capisce se di tutti i comuni, che di fatto non è indicativa di niente. Ne ho parlato all'inaugirazione della Carta dei servizi dell'AATO 1 Vi metto l'articolo del Carlino del 22.10.2011. Buona lettura. Peppe Dini

IL RESTO DEL CARLINO URBINO E MONTEFELTRO pag. 23
«Le analisi idriche meritano puntualità»
AMBIENTALISTI

«L'ACQUA essendo un bene vitale, deve essere garantita a tutti: il servizio idrico non può essere sospeso in caso di morosità. Inoltre le analisi «puntuali» devono essere pubblicate sui siti dei gestori». A parlare sono le associazioni Lupus in Fabula, Wwf, Legambiente e Circolo Rosso Verde che nel giorno della pubblicazione della Carta del Servizio idrico sottolineano la loro insoddisfazione. «Pur ritenendo positivo il percorso di studio avvenuto anche attraverso la Consulta degli utenti scrivono le associazioni della provincia non possiamo che esprimere insoddisfazione rispetto agli obiettivi raggiunti, in particolare per quel che riguarda la tutela del diritto all'acqua e la trasparenza amministrativa. Riteniamo infatti che il minimo vitale (50 litri al giorno) debba essere garantito a tutti, cosa che invece esclusa nella Carta. Questo diritto è tanto più fondamentale in un momento di crisi economica come questo.

Sul fronte della trasparenza invece affondano le associazioni si nota una ingiustificata resistenza a pubblicare le analisi (puntuali e non medie) sui siti dei gestori e a fornire i quelle delle acque reflue. Infatti nella Carta, si fa riferimento solo a quelle di "depuratori significativi". Ma per tutelare la salute dei nostri fiumi e del mare, tutti i depuratori sono significativi, in particolare nella "Provincia Felice", dove esistono anche ampie zone non servite da alcun depuratore. E ci si chiede come ciò sia stato possibile e come mai non si cerchino i responsabili».

PER QUANTO riguarda la trasparenza dei dati e la loro pubblicazione sui siti istituzionali, le associazioni ricordano che nel caso del servizio idrico, anche Marche Multiservizi, Aset, Hera, Comuni Riuniti sono equiparate alla pubblica amministrazione. «Un cittadino ammoniscono gli ambientalisti in un paese civile e moderno, per sapere se può fidarsi dell'acqua che beve e che dà da bere ai suoi figli, non dovrebbe incontrare ostacoli di tempi e inghippi burocratici sperimentati quotidianamente sulla nostra pelle. Dovrebbe essere sufficiente accendere il computer e visitare il sito del gestore per trovare quello che cerca. Pertanto concludono le associazioni auspichiamo che vengano immediatamente rimessi in discussione questi punti e che si possa raggiungere in tempi stretti una condizione più favorevole all'utente e al cittadino». fra.pe.

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Una vera novità politica; il
Post di Fronte di AZIONE POPOLARE-PU del 24 ottobre 2011 in Politica (Sfogliato 888 volte)

Una vera novità politica; il "Fronte di Azione Popolare (Pesaro-Urbino)"

Si è tenuta nei giorni scorsi presso la Sala Rossa del Comune di Pesaro, la Conferenza stampa per presentare la formalizzazione del movimento "Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino" (Azione Popolare PU). "Azione Popolare" come dicono i fondatori "è un soggetto ideale e politico che intende raggruppare tutte le persone di questa Provincia, Pesaro-Urbino, che intendono abbattere l'attuale sistema pseudo democratico, partitocratico, lobbistico e clientelare sia generale che locale, superando i vecchi concetti ormai stravolti e desueti di destra, centro e sinistra". Effettivamente questo Movimento trasversale si crea dal basso, tramite un processo democratico e partecipativo, che si svilupperà tramite una fase congressuale che si concluderà nella Assemblea Costituente Partecipativa,la quale si terrà il 3 Dicembre al Furlo (luogo reputato simbolico, cerniera tra la costa e l'entroterra). "Se infatti si vuol essere diversi", dicono i fondatori "già le basi e le regole devono essere diverse; nei fatti". I principi che muovono questa nuova aggregazione politica sono il sociale, la difesa del territorio e dell'identità nonchè appunto, un nuovo concetto di far politica, realmente partecipativo, democratico, basato sulla pulizia e contro i privilegi e i vecchi schemi politici. "Il Fronte di Azione Popolare PU", nasce realmente in maniera differente dagli altri movimenti e partiti politici fin ora in essere; una dimostrazione è che la partecipazione allo stesso sarà preclusa agli appartenenti a logge massoniche e le eventuli candidature, saranno riservate a persone giudiziariamente pulite. Già, un notevole passo avanti. Ma chi è dietro alla regia di questo progetto popolare che pare stia riscuotendo molte adesioni in tutto il territorio e sopratutto nella zona di Fano e del Basso Metauro? Alcuni nomi per tutti; il giovane Giacomo Rossi (ex candidato alla Presidenza della Provincia), il tenace Assessore del Comune di Pergola Mauro Renzi, il consigliere comunale di Montefelcino Marco Macci, l'ex assessore al Comune di Fermignao Alessandro Capucci e tanti altri che insieme a volti nuovi della politica, lavoratori, imprenditori e gente comune, stanno lavorando sodo a questo movimento. La fase costitutiva come detto, terminerà il 3 Dicembre al Furlo con l'Assemblea costituente partecipativa; un occasione di partecipazione e di scelta comune dei programmi, dei progetti e delle cariche di "Azione Popolare PU (per info www.azionepopolarepu.blogspot.com)".

S.V. (articolo di pubblico dominio da poter usare e riprendere)
 

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NON HO PAROLE
Post di Peppe Dini del 20 ottobre 2011 in Attualità (Sfogliato 686 volte)

Da ItaliaOggi del 19.10.2011 TempoReale
Ministri rimborsati dei tagli
Di Antonio G. Paladino
Contrordine ministri e sottosegretari, non agitatevi. Meno vi muovete e meno si nota che era tutta una finta. La riduzione del vostro stipendio, annunciata in pompa magna nell'imminenza della «manovra bis» era solo un eufemismo, un modo di dire. Stupisco che ci siate cascati. Insomma era solo uno scherzo o, se volete, un gioco di destrezza per tenere buoni i cittadini normali, quelli che Palazzo Chigi lo vedono solo sugli schermi tv quando la sera si abbioccano davanti ai Tg. Solo per loro erano (e sono) i tagli. Infatti per ministri e sottosegretari, poiché ricoprono cariche politiche e non sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente, non posso essere destinatari dei tagli al trattamento economico complessivo disposti dall'articolo 9, comma 2 della manovra correttiva del 2010. A questi, pertanto, sulla mensilità in pagamento il prossimo novembre, sarà rimborsato quanto trattenuto in applicazione della predetta norma. È quanto si desume scorrendo il testo del messaggio 11.10.2011, n.150 che la direzione centrale dei sistemi informativi e dell'innovazione del Ministero dell'economia ha diffuso per fornire chiarimenti in ordine al calcolo della decurtazione prevista dal Dl n.78/2010. Come si ricorderà, il legislatore ha previsto che, a decorrere dall'1.1.2011 e sino al 31.12.2013, i trattamenti economici complessivi dei dipendenti, anche di qualifica dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, superiori a 90.000 euro lordi annui, sono ridotti del 5 per cento per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro. Il messaggio del Mineconomia, pertanto, avvisa che a decorrere dalla rata del corrente mese di ottobre, sono stati effettuati ulteriori interventi in applicazione della disposizione ex art.9, comma 2 del Dl n.78/2010. In particolare, Via XX settembre rileva che la determinazione del trattamento economico complessivo lordo verrà effettuata assicurando che, ai fini della riduzione, si faccia riferimento al trattamento spettante in ragione d'anno. Quindi, in casi di redditi percepiti con misura inferiore ad un anno (ad esempio, se l'assunzione è avvenuta a metà 2011), la riduzione verrà comunque applicata «in quanto il trattamento economico complessivo è dato dallo stipendio mensile per 12, ferma restando l'applicazione della ritenuta mensile per il solo periodo di effettiva vigenza». Inoltre, anche nel caso di personale destinatario del taglio legislativo, che è cessato dal servizio nel corso del 2011, saranno assicurati interventi con conguagli a loro debito. Sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Ragioneria Generale dello Stato (il riferimento è alla circolare n.12/2011), il Mineconomia precisa che, ai fini della determinazione del trattamento da sottoporre a riduzione, sono considerate di competenza dell'anno in cui vengono erogate, le somme accessorie che sono liquidate nell'anno successivo rispetto all'anno in cui sono effettuate le prestazioni a cui si riferiscono. Quindi, tali emolumenti sono imputati al trattamento economico dell'anno in corso «anche nel caso in cui siano corrisposti a tassazione separata».Ma è l'ultimo capoverso del messaggio di Via XX Settembre che regala una novità. Infatti, sulla scorta delle indicazioni fornite dall'Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l'analisi dei costi del lavoro pubblico (IGOP) della stessa Ragioneria generale dello Stato, dall'applicazione della norma in oggetto devono essere esclusi i Ministri e i Sottosegretari. Ciò in quanto "tale personale ricopre una carica politica e non è titolare di un rapporto di lavoro dipendente". Pertanto, in linea con quanto appena detto, per il citato personale, il messaggio del Mineconomia avvisa che sulla mensilità di novembre 2011 si darà corso al rimborso di quanto trattenuto in applicazione dell'articolo 9, comma 2 del Dl n.78/2010.

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Vice Sindaco Gostoli: puntiamo sulla QUALITÀ E LA DIGNITÀ DELLA VITA Tartufo d’Oro 2011 al Fondatore dell’ Associazione Nazionale ANT Prof. Franco Pannuti
Post di Fabio Gostoli del 14 ottobre 2011 in convegni (Sfogliato 869 volte)

Prof. Franco Pannuti, fondatore e Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Tumori (ANT) - Giàprimario Divisione di Oncologia Ospedale Malpighi Bologna]

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1957, con specializzazioni in medicina interna, medicina del lavoro, cardiologia e oncologia, ha conseguito la libera docenza in patologia speciale medica presso la stessa università nel 1968. È stato docente di chemioterapia antiblastica presso la scuola di specializzazione in oncologia dell’Università di Bologna e docente di oncologia generale presso la scuola di specializzazione in geriatria e radioterapia dell’Università di Bologna. È stato Primario della divisione di oncologia del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi dal febbraio 1972 al luglio 1997 ed è membro dell'Accademia delle Scienze di New York.
Nel 1978 per sua iniziativa nasce l'Associazione Nazionale Tumori (ANT) – trasformata in Fondazione ANT Italia Onlus nel 2002 – e promuove il "Progetto Eubiosia": l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore e alle loro Famiglie, effettuata dai 20 Ospedali Domiciliari Oncologici (ODO-ANT) che, in 9 regioni d’Italia, assistono quotidianamente oltre 3.200 Pazienti, in modo completamente gratuito.

Direttore scientifico dell’ANT dal 1978 e presidente dal 2001; dal 2002 è fondatore e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Amici dell’ANT (AAANT) e contemporaneamente presidente della Fondazione.

Franco Pannuti è stato Assessore alle politiche sociali, volontariato e scuola del comune di Bologna per 5 anni a partire dal giugno 1999; membro del comitato del Ministero della Salute sull’ospedalizzazione domiciliare nel 2002 e del Consiglio Superiore di Sanità, come esperto nel settore oncologia nel 2003.

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Linux Day 2011. Il 22 Ottobre presso il Collegio Raffaello di Urbino
Post di Richez del 12 ottobre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 567 volte)

Il programma

Inizio ore 09:30
10:00 Il LUG di Urbino
10:10 Free non vuol dire gratis
10:30 Alternative open source ai programmi commerciali
10.50 Lavagna Interattiva Multimediale

11:10 Pausa

11:30 Linux nella Domotica
11:50 Centralino VoIP
12:10 Blender
12:30 Virtualizzazione con virtualbox

13:00 pausa

15:00 Distribuzioni linux
15:10 Free non vuol dire gratis
15:30 Software open source per scuole
15:50 Dimostrazione di software didattico
16:10 Lavagna Interattiva Multimediale

16:30 Pausa

16:50 ZoneMinder
17:10 Sicurezza in internet come tutelarsi con linux
17:30 Discussione su argomenti liberi proposti dal pubblico
18:00 conclusione lavori

La manifestazione si terrà ad Urbino presso il Collegio Raffaello - Sala degli incisori

Si ringraziano:
Energy partner Sant'Angelo in Vado
Defo Fermignano
CNA
ARCI Sant'Angelo in Vado
Nutratec Urbino
Canyon Fast Food Urbino
Massa Trabaria
Caffè centrale Sant'Angelo in Vado
Carpe Diem Sant'Angelo in Vado

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Abbattimento Piante protette
Post di Peppe Dini del 09 ottobre 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 834 volte)

Abbattimento Piante Protette

Le autorizzazioni per gli abbattimenti di piante, che rientrano nelle specie protette, deve essere rilasciata dal comune o comunità montana competente.

Le leggi regionali di riferimento sono la n.7 del 1985 e la n. 6 del 2005.

l'art. 20 della 7/2005 detta sulla forestazione, ma che in realtà ha cambiato la prima, contiene : "2. Gli enti competenti al rilascio delle autorizzazioni di cui alla presente legge trasmettono al Corpo forestale dello Stato copia delle autorizzazioni, delle comunicazioni e delle denunce di inizio lavori rilasciate o ricevute, dandone pubblicità sul proprio sito internet; il Corpo forestale dello Stato informa gli enti competenti sull’attività di vigilanza svolta e sui suoi risultati."

Dal 2005 avrebbero dovuto essere effettuati nei rispettivi siti la pubblicazioni, badate bene, non solo delle autorizzazioni, delle comunicazioni e delle denunce relative. Chi sono gli enti competenti al rilascio. Da noi è la comunità montana, mentre dove non è attivabile, il comune. Va detto che però il comune in sè, è territorialmente competente e quindi , a mio avviso, anche quelli dove avviene autorizzato dalla Com . Mont., dovrebbero pubblicarre gli atti: Si tratta di "trasparenza totale" che per qualche amministrazione, sembra un traguardo lungi dal divenire, a danno dei cittadini.

Dato che questi atti sono di fatto pubblici, informarsi ai comandi CFS è plausibile , quando non si trovano riscontri nei siti istituzionali. Citate l'art. 29 comma 2 riportato qui e vedrete che qualcosa si muoverà . Nella nostra provincia solo il comune di Fano e la Comunità Montana di Urbania hanno questi atti pubblicati. Anche se il percorso per trovarli, nel sito della nostra Com. Mont.  non è certo agevolato e trasparente: home page, a sinistra servizi, quindi autorizzazioni, poi autorizzazione abbattimento e potature, infine aprire il file pdf.

Si possono in tal modo inviare le nostre osservazioni ed in quanto comunicazioni, inserite nei relativi documenti.

Via allego la prima ed ultima pagine delle autorizzazioni, le altre le lascio come esercizio di ricerca web

Peppe Dini

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SPORTELLO DI ASCOLTO PSICO-PEDAGOGICO
Post di Fabio Gostoli del 06 ottobre 2011 in progetti (Sfogliato 463 volte)

 

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Ti aspettiamo.... ...
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Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13
..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!..
MA POI COSA FA??????? ...
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Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19
Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ...
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Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46
La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato.
Quello corretto è questo:
http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf

Con ...
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Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32
Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ...
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Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.59.53
Parole sante Peppe Dini! ...
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