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Commercianti di serie A e commercianti di serie B? La fiera che non c'è (per alcuni)!Post di Richez del 15 maggio 2013 in proteste (Sfogliato 172 volte)Lo scorso 12 maggio è stata per me la prima fiera da commerciante.
Devo dire che sapevo già che la zona di via XX settembre sarebbe stata esclusa da questo evento ma poi viverlo è tutt'altra cosa, anche se alcune persone poi sono passate.
In mattina al mio arrivo al negozio subito altri commercianti mi chiedono di protestare con l'amministrazione in merito a questo fatto. Cosa che dicono di aver fatto anche loro diverse volte.
Effettivamente ci sono espositori nella zona del campo sportivo, zona molto distante dal centro e niente in una bella area come quella di largo Fagnani.
Via XX settembre è una via con molte attività commerciali che purtroppo non hanno potuto beneficiare dell'afflusso di gente di questa domenica.
Bar, tabaccherie, negozi di abbigliamento, oreficerie, fotografi, ed altri negozi ... tutti esclusi.
Sembra che la "scusa" ufficiale sia che la via è troppo stretta per permettere il passaggio di mezzi di sicurezza. Non mi sembra che sia poi molto più stretta rispetto alle altre vie del paese.
Detto ciò, vista anche l'insistenza degli altri commercianti della zona vorrei sfruttare questo blog per chiedere a Sindaco, Vice sindaco e l'amministrazione tutta che so essere visitatori di questo sito di dare una spiegazione in merito e prendersi un impegno per portare i prossimi eventi più vicini a chi deve lavorare e vicini anche al centro del paese che sicuramente è più bello dell'asfalto di Via Dante Alighieri.

(più o meno la via era così ma senza macchine)
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Urbino, su collegamenti, Ztl, piano strategico e tributi - Le imprese presentano le loro propostePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 13 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 43 volte)
Questa sera l’assemblea congressuale della CNA sui problemi più scottanti del territorio. “Non solo analisi ma anche idee sulle questioni più stringenti della Città ducale”.
URBINO - Ad Urbino in quattro anni, dal 2008 al 2012, si registra un saldo negativo ma non drammatico delle imprese artigiane (- 42). La crisi ha pesato maggiormente sulle imprese del manifatturiero e le costruzioni. La variazione percentuale delle imprese artigiane registrate è del - 6,5%, dato inferiore alla variazione (-11%), registrata su base provinciale.
Tuttavia non sono pochi i problemi che attanagliano questo lembo di territorio dei quali si discuterà nel corso di un incontro con gli imprenditori della zona (compresi quelli del Comune di Petriano), nel corso dell’Assemblea congressuale territoriale della CNA che si terrà LUNEDI’ 13 MAGGIO (ore 21), nella Sala Riunioni della CNA di Urbino.
Si parlerà in particolare del Piano Strategico di Urbino. CNA, quale componente di Rete Imprese Italia ha presentato in un documento quelle che ritiene essere le direttrici fondamentali per lo sviluppo economico e per la vita della città in relazione allo sviluppo di turismo-commercio-artigianato e le loro interazioni con le eccellenze del territorio.
C’è poi il problema della Ztl. Nel centro storico stanno crescendo fenomeni di esodo verso altre aree ma soprattutto fenomeni di chiusura di esercizi commerciali, artigianali, di uffici e servizi in un 2013 che si sta manifestando come il momento più duro della crisi in cui per la maggior parte delle attività presenti nel centro storico l’obiettivo è sopravvivere. L’introduzione dei varchi elettronici 0/24 in questo momento specifico ha gravi conseguenze sulla redditività e sulla capacità di competere della maggior parte degli esercizi operanti nel centro di Urbino.
Ed ancora Occupazione suolo pubblico e Tosap con la possibilità di usufruire di incentivi o contributi al fine di renderne l’obbligo meno gravoso.
Ma c’è tutto il problema relativo alla viabilità e mobilità. La Fano-Grosseto; tutti ormai guardano alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri per il completamento della Fano-Grosseto, a cominciare dal collegamento del tratto esistente con la bretella di Urbino e il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo. E poi il collegamento con Pesaro: ritardo storico che deve essere recuperato; da Morciola ad Urbino la strada provinciale urbinate 423 (ex strada statale) è assolutamente inadeguata come collegamento tra i due co-capoluoghi. Il collegamento con la Valle del Foglia, la strada provinciale Feltresca, certamente inadatta per collegare tutto l’alto Montefeltro ai servizi della città di Urbino, ad iniziare da quelli ospedalieri, e per consentire un positivo sviluppo delle relazioni economiche.
Il destino della ferrovia dismessa: collegamento Fano-Urbino con una pista ciclabile?
Ed ancora il timore per la perdita di alcuni servizi importanti, come il tribunale; la necessità di un confronto più serrato con i comuni di Urbino e Petriano su Tares ed Imu, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, auspicando una piattaforma comune del coordinamento locale di Rete imprese Italia.
Il ruolo di Urbino come comune capofila di tutto un territorio, anche alla luce di un nuovo associazionismo tra comuni, dopo la probabile soppressione delle province, soprattutto per una gestione associata dei servizi più moderna e sostenibile economicamente.
Il problema dell’abusivismo, in alcuni settori particolarmente allarmante nella città di Urbino, che sta sempre più assumendo i contorni di una vera e propria frattura sociale, oltre che un’emergenza economica.
Secondo la CNA occorre infine riqualificare il quartiere Urbino 2 al confine con il comune di Petriano.
All’incontro con gli imprenditori di lunedì parteciperanno il responsabile dell’Area Territoriale, Massimo Galli; il presidente della CNA di Urbino, Lorenzo Santi; il vicepresidente provinciale, Alberto Barilari ed il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni.
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Vogliono sopprimere MartinoPost di Peppe Dini del 12 maggio 2013 in ecologia (Sfogliato 82 volte)Vogliono sopprimere Martino

Martino è la mascotte del CEA di S. Martino di Urbania. E' un bell'esemplare di 4 anni, maschio, di daino che è stato regalato da un allevatore, al fine di permettere di vedere un bellissimo esemplare di ungulato locale molto più raro dei caprioli, che spesso incontriamo nelle nostre campagne.
Approfittando della distazione del custode, le due femmine di daino che condividono la stessa stalla, si sono allontanate dal solito ampio recinto, con il maschio a seguito. Ma essendo semidomestici, sono soliti andare a mangiare l'avena del cavallo del podere attiguo e i germogli dolci delle viti. Essendo di stazza più robusta del capriolo, il daino con l'ampio palco a palmo mettere timore alle famiglie che abitano nei d'intorni.
Ma piuttosto che pensare alla sedazione e la riconsegna al CEA, l'ufficio caccia della Provincia , ha pensato alla soppressione, che avverrà entro 3 giorni.
L'invito è di scrivere o telefonare al dirigente per chiedere di recedere dalla loro decisione, al fine di ridare Martino all'ammirazione dei diversi ospiti che gravitano a S.Martino di Urbania.
Qui sotto telefono e indirizzo del dirigente dell'ufficio caccia della Provincia
Dott. Pensalfini Massimo - tel. 0721.3592050
e-mail: ms.pensalfini@provincia.ps.it

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Cantieri edili e ispezioni, la CNA chiede di evitare accanimenti amministrativi - Bene i controlli ma invitiamo a usare il buon sensoPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 10 maggio 2013 in proteste (Sfogliato 25 volte)Dopo l’episodio dell’artigiano pesarese colto da infarto dopo il terzo controllo al suo cantiere, interviene l’Unione Costruzioni
L’episodio di un artigiano del settore edile colpito da infarto, esasperato a quanto si apprende per le continue ispezioni (tre in rapida successione), nel suo cantiere, è sintomatico di una situazione al limite del paradossale.
Da una parte la crisi pesantissima del settore che ha portato alla chiusura quasi 400 imprese del settore negli ultimi 4 anni; dall’altro il sacrosanto problema del rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Sappiamo bene quanto siano importanti i controlli - dice Fausto Baldarelli, responsabile dell’Unione Costruzioni della CNA - soprattutto per smascherare quelle imprese che lavorano in maniera irregolare e, in alcuna casi, casi anche in maniera abusiva. Tuttavia crediamo che in ogni situazione vada applicato il buon senso. Certe forme di “accanimento” non servono a smascherare chi non assolve agli obblighi previsti dalla legge, ma solo a rilevare magari errori di tipo formale e non sostanziale. L’irregolarità di un cantiere può essere smascherata immediatamente e non dopo ripetuti, spesso costosi ed inutili controlli”.
L’appello della CNA non è dunque volto a non effettuare doverosi e scrupolosi controlli ma ad adoperare il buon senso ed evitare forme di “accanimento” amministrativo, soprattutto in una fase delicata e difficile come quella che stiamo vivendo dove un intero settore è in ginocchio.
“Siamo pronti a collaborare, come del resto abbiamo sempre fatto - conclude Fausto Baldarelli - con gli organi di controllo ed operiamo da sempre per il rispetto delle regole. Non a caso organizziamo continui corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ed in particolare indirizzati alle imprese del settore. Ci auguriamo una sempre più stretta collaborazione tesa ad evitare che spiacevoli episodi come questi si verifichino nuovamente”.
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Festa Nido CipìPost di Fabio Gostoli del 09 maggio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 38 volte) 
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GIOVEDI' 9 MAGGIO ORE 21 ASSEMBLEA CNA MERCATALEPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 09 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 44 volte)Val del Foglia, qui le imprese resistono meglio alla crisi - Isolamento, livello dei servizi e abusivismo i problemi più stringenti
SASSOCORVARO - Una crisi meno marcata rispetto ad altre zone della provincia dove le imprese sembrano resistere meglio ai colpi della recessione. Nei territori dei comuni di Sassocorvaro, Lunano, Macerata Feltria, Auditore, Montecalvo in Foglia, Piandimeleto ed in tutti quelli della Comunità Montana del Montefeltro (in totale 15) negli ultimi quattro anni, dal 2008 al 2012, si registra un saldo negativo di “sole” 86 imprese artigiane, di cui 32 nel comune di Sassocorvaro. In particolare la flessione ha pesato maggiormente nei comuni di Piandimeleto, Macerata Feltria, Sassocorvaro, dove nello stesso periodo si è registrata un saldo negativo di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 19, 17 e 15 unità.
Tanti i problemi legati ad un territorio vasto che conta 23.453 abitanti (3.464 solo a Sassocorvaro), che saranno discussi nel corso dell’Assemblea congressuale della CNA che si terrà GIOVEDI’ 9 MAGGIO, con inizio alle ore 21, nella Sala Riunioni della CNA di Mercatale di Sasscorvaro in via Circonvallazione 35.
Primo fra tutti quelli legati alla viabilità ed in particolare alla Fano-Grosseto. Per quanto riguarda questa arteria strategica si guarda ormai alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri che interessano per il completamento della Fano-Grosseto; soprattutto per quanto riguarda il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo. La galleria che collega le due Vallate del Metauro e del Foglia rende questa arteria particolarmente strategica anche per lo sviluppo dell’intera area del Montefeltro. I problemi della viabilità nella Vallata del Foglia, sono strutturali, c’è un ritardo storico che deve essere recuperato, tanto più in seguito agli incrementi di traffico dovuti all’apertura della galleria Lunano-Sant’Angelo. Bene la nuova circonvallazione di Casinina, ma servono altri interventi in alcuni punti critici che rallentano notevolmente la percorrenza in direzione Pesaro con condizioni di sicurezza critiche. Ma nella lista delle infrastrutture viarie si inserisce anche la Pedemontana e quindi il collegamento di Lunano con Sarsina e la E45,; a parte qualche polemica sull’ipotetico tracciato non c’è ancora nessuna iniziativa concreta per una infrastruttura che si dice strategica per lo sviluppo delle aree interne.
In questo territorio anche il livello dei servizi, a cominciare da quelli sanitari, sta diventando una questione scottante con manifestazioni a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra. Tutto questo mentre monta un nuovo allarme su una possibile riduzione di guardie mediche nell’entroterra.
Le imprese della zona esprimono inoltre la necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo Governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. In questo territorio le fusioni, l’unione, la gestione dei servizi,sarà un argomento sul quale discutere.
Il superamento delle Province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, dove è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni.
Un altro dei problemi sarà quello dell’abusivismo in alcuni settori particolarmente allarmante, come in quello dell’edilizia e delle estetiste, che sta sottraendo fette importanti di mercato.
Alla riunione di Mercatale parteciperanno tra gli altri il responsabile dell’Area Territoriale della CNA, Massimo Galli, il vicepresidente provinciale, Luciano Ugolini; il presidente CNA di Mercatale Federico Barbarosssa.
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SOLO MUSICA INDIPENDENTEPost di Fabio Gostoli del 07 maggio 2013 in musica (Sfogliato 26 volte)
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Cagli, Acqualagna, Cantiano, Piobbico: perse 65 imprese in 4 anni - stasera confronto su Flaminia, Pedemontana, ferrovia, sanitàPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 07 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 50 volte)Assemblea congressuale della CNA con gli imprenditori nella sala della Comunità montana a Cagli martedi 7 maggio alle ore 21
CAGLI – Sessantacinque imprese perse in quattro anni nel territorio che comprende i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano e Piobbico. In particolare la crisi ha colpito maggiormente i comuni di Apecchio e Cantiano dove, nello stesso periodo, si è registrata una perdita di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 25 e 23 unità. Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti iscritte a CNA, il ricorso alla Cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già superato quella registrata nel 2012; un dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata. Si tratta di dati che saranno illustrati nel corso dell’assemblea congressuale della CNA di Cagli che si terrà stasera, martedì 7 maggio nella Sala della Comunità Montana (ore 21).
Tra i problemi locali che saranno affrontati nell’incontro con gli imprenditori quelli che riguardano la viabilità e le infrastrutture. In particolare la Flaminia, il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: quattro anni fa era stato approvato il progetto preliminare ma, come tante altre iniziative, rischia di rimanere nel libro dei sogni. Ed ancora la ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario semplice. Ma alcuni problemi sono specifici anche su Cagli dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria
Ed ancora il livello dei servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, che ha visto una imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Intanto nuovo allarme su riduzione guardie mediche nell’entroterra. La necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo.
Partecipano alla riunione: il vicepresidente CNA, Alberto Barilari; Massimo Galli, responsabile dell’Area Territoriale; Oscar Moretti, presidente dell’assemblea territoriale di Cagli e Serenella Pambianchi, presidente provinciale Formazione.
* nella foto Oscar Moretti, Presidente CNA della Sezione territoriale di Cagli-Acqualagna-Apecchio
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DISPOSIZIONE PARCHEGGI LUNGO CORSO GARIBALDIPost di Fabio Gostoli del 03 maggio 2013 in comunicazioni (Sfogliato 177 volte) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE NR. 13 DEL 24/01/2013
OGGETTO: DISPOSIZIONE PARCHEGGI LUNGO CORSO GARIBALDI - MANIFESTAZIONE DI INDIRIZZO POLITICO AMMINISTRATIVO AL RESPONSABILE SETTORE LL.PP. PER LE OPPORTUNE MODIFICHE ALLA SEGNALETICA.
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE (art. 48 TUEL 18 agosto 2000, n. 267) SU INZIATIVA DEL SINDACO
PREMESSO che si rende necessario provvedere ad una nuova regolamentazione della sosta su tratto di Corso Garibaldi e precisamente dall’intersezione con Via Parco delle Rimembranze all’intersezione con Via Agostino Mercuri, spostando i parcheggi dall’attuale lato desto al lato sinistro.
CHE tale determinazione, come peraltro comunicato con nota protocollo 185 del 11.01.2013 dal comando Polizia Locale di Urbania, viene confortata da alcuni aspetti oggettivi per i motivi di seguito esposti:
- che sul proseguo di Corso Garibaldi la sosta è attualmente disposta sul lato sinistro;
- che sul lato sinistro è presente un marciapiede di dimensioni tali che salvaguarda sia il traffico pedonale che coloro che parcheggiano ed in particolare consente di avere uno spazio tra la carreggiata stradale e gli edifici prospicenti.
- Consente di avere condizioni più sicure per i pedoni che transitano su detto tratto di Corso Garibaldi.
- Determina una ordinata disposizione delle soste evitando, come attualmente avviene, che i mezzi circolanti trovino le auto parcheggiate sul primo tratto a destra e nel secondo a sinistra, determinando un percorso non uniforme tale da costituire fonte di potenziale pericolo.
VISTA la planimetria redatta dall’ufficio Tecnico Comunale settore LL.PP. illustrante la nuova disposizione dei parcheggi lungo Corso Garibaldi secondo quanto comunicato dal Comando Polizia Locale di Urbania
SENTITI gli interventi di seguito specificati:
L’Assessore Giannessi Adamo pur ritenendo valida la sperimentazione, avendo comunque iniziato un lavoro insieme alle forze di Polizia e Carabinieri, con i Responsabili degli U.T.C. e del 1^
Settore Amministrativo, iniziato il 16 novembre 2009 ed integrato successivamente, intende che la viabilità urbana, visto e considerato l’ulteriore sviluppo del suo centro commerciale debba essere
affrontata nella sua complessità tenendo conto di un confronto democratico con le parti sociali del nostro paese tutte comprese.
Il Sindaco prendendo atto della posizione dell’Assessore Giannessi dichiara di approvare la proposta di delibera proponendo un confronto sulle problematiche inerenti la viabilità locale nella prossima riunione del gruppo consiliare di maggioranza.
RITENUTA valida tale disposizione e pertanto meritevole di approvazione
RITENUTO pertanto di impartire le opportune direttive al Responsabile Settore Tecnico LL.PP. al fine di provvedere ad apporre l’opportuna segnaletica stradale in base alla nuova disposizione dei parcheggi lungo Corso Garibaldi
LA SICUREZZA DEI BIMBI, DELLA FAMIGLIE, DEGLI ANZIANI E delle persone disabili e delle famiglie che abitano in quel tratto di strada, che si vedono continuamente la porta di casa sempre ustruita dalle macchine, in caso di emmergenza del 118 come la metterem......... ve lo dico io, metteremo in serio pericolo la persona.
egclass="componentheading" style="margin: 0px 0px 12px; padding: 0px; border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(229, 229, 229); outline: 0px; font-size: 36px; font-weight: normal; font-family: BebasNeue, Arial, sans-serif; color: rgb(55, 54, 54); line-height: 0.9;">
egclass="componentheading" style="margin: 0px 0px 12px; padding: 0px; border-width: 0px 0px 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(229, 229, 229); outline: 0px; font-size: 36px; font-weight: normal; font-family: BebasNeue, Arial, sans-serif; color: rgb(55, 54, 54); line-height: 0.9;">barriere architettoniche: normativa e leggi dobbiamo ricordale sempre
BARRIERE ARCHITETTONICHE

LA NORMATIVA
L'accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, ma la normativa che disciplina l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici.
La Legge13/89 concede ai cittadini contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche su immobiliprivati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti).
Il D.M. 236/89, attuativo della Legge in questione, è però molto più preciso nell'identificazione di termini e concetti.
Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. ecc.
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
(Albert Einstein)

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