Avevo preparato questo post, ma non lo avevo finito. Gli ho dato una veloce messa a posto. Era necessario vista la ridda di commenti che si era scatenata sulla ferrovia Fano-Urbino, ma soprattutto sulla E78 cosa che conosco un po' meglio.
Non ho mai pensato che un risultato debba essere raggiunto a svantaggio di chi le condizioni se le vede imporre obtorto collo, a maggior ragione se chi ha la possibilità di prendere decisioni del genere ha già perso da tempo la legittimazione del suo stesso potere.
Quando la gente di sinistra prende delle scelte di destra (liberiste io oserei dire) e quando queste scelte si ripetono nel tempo, uno come il sottoscritto qualche domanda comincia a farsela. Perché le strade a scorrimento veloce (non autostrade) a pagamento sono un'idea di Zaia e di Formigoni, giusto per puntualizzare.
Liberi di rigirarlo ovviamente.
Qualche domanda al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Alla luce dei nuovi colloqui con la commissione tecnica per l’E78 il presidente della provincia Ricci ha dichiarato "Il 2012 puo' essere l'anno del definitivo decollo della 'Fano-Grosseto'”. Alla luce di questo incontro il sottoscritto ha alcune domande da porre al Presidente.
Il tracciato è passato miracolosamente da un costo di 4 miliardi di euro (presumibilmente destinato a lievitare) a 2,7 miliardi.
1 - Quali modifiche sono state fatte al tracciato per rivedere così al ribasso la cifra per la costruzione dell’opera? Queste modifiche avranno aspetti rilevanti per la vita delle popolazioni locali?
2- Perché nessuno ci aveva pensato prima? Ovvero non pensa che questo abbassamento dei costi coincidente con l’arrivo di una cordata disponibile a realizzare l’opera sia quantomeno inaspettato?
3 - Siamo nel più grande periodo di crisi dal dopoguerra ad oggi, non crede che lasciare il canone di locazione a carico dello Stato, già indebitato di suo, sia qualcosa di controproducente? Secondo Lei non basta il pedaggio a compensare le “fatiche” dell’impresa (che oltretutto avrà già guadagnato di suo tramite la defiscalizzazione introdotta dal governo sulle grandi opere)?
4 - Non pensa che sia ingiusto che l’impresa applichi un pedaggio su un’opera che per buona parte è già stata costruita? In questo ambito ritiene giusto far pagare un operaio che giornalmente percorre una tratta qualsiasi tra Fano e Canavaccio?
5 - La E78 sarà a pagamento fino ad Arezzo o fino a Grosseto?
6 - Perché la tratta tra Siena e Grosseto si sta progressivamente realizzando (con soldi pubblici), mentre tra Marche e Umbria nulla è più stato realizzato in quarant’anni? Potrebbe girare la domanda anche al suo collega di partito e presidente della giunta regionale Spacca?
7 - Nel progetto le opere secondarie (o di collegamento tipo Lunano-Sant’Angelo) le faremo pagare all’italiana (ovvero a spese dei contribuenti) o le pagheranno i privati? Privati che tra le altre cose non pagheranno un euro per la progettazione nel tratto marchigiano, visto che ci ha già pensato la provincia anni fa.
8 - Ora che il suo ruolo politico dopo il taglio del governo Monti alle funzioni delle province è pressoché nullo, perché caldeggiare una scelta così rischiosa che sicuramente, se nel 2014 si fosse nuovamente votato, avrebbe contribuito a farla perdere (visto che già è al 98° posto su 110 nella classifica di gradimento tra i suoi colleghi)? Avrebbe fatto la stessa scelta se si fosse andati alle urne?