Ho inviato questa lettera via PEC, a tutti i 60 sindaci della nostra provincia, al Prefetto, all'AATO 1 Marche Nord, ai componenti Consulta Utenti dell'AATO; questa, pur facendo parte dell'Aato non può interagire con l'Assemblea dei sindaci che decide sull'ente stesso. Ho chiesto dialogo, incontri, momenti di scambio: l'acqua bene comune pubblico, è troppo importante, per essere gestita a compartimenti stagni.
Ho chiesto ai Sindaci di interessarsi del diniego da parte di Marche Multi Servizi di voler concedere le loro analisi. Vi invito a navigare sul sito del gestore e valutare eventuali presenze di selenio nell'acqua di San Lorenzo in Campo; non c'è perchè il gestore, mette la media semestrale di solo 9 parametri su 62 previsti.
I sindaci possono decidere in merito; nel frattempo ho chiesto loro di valutare la definizione di "acqua industriale" data anche come risposta al consigliere comunale di Mercatello sul Metauro, Tommaso Gentili che trovate qui:
www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120328071118
e di riportare sul rispettivo sito web del comune, le analisi ASUR dell'acqua potabile fornita. Vi metterò le loro risposte, doverose ai sensi della normativa sugli atti amministrativi.
Egregio signor sindaco,
sono Dini Giuseppe di Sant'Angelo in Vado, vicepresidente del WWF Marche, che rappresento nella Consulta Utenti dell'AATO 1, assieme a delegati ambientalisti, consumatori e di categoria.
Da tempo seguo la trasparenza degli enti pubblici, l'accesso agli atti dei cittadini e quindi quella anche dei gestori dei servizi pubblici.
Ho perciò richiesto a MarcheMultiServizi, MMS, la possibilità di accedere alle analisi del suo laboratorio, cosi come prevede il D. L.vo 31/2001, per poter confrontarle con quelle del servizio pubblico Asur/Arpam legate alle prescrizioni di legge; il gestore essendo quotidianamente impegnato sull'acqua, ha il polso diretto della sua situazione e delle sue possibili variabili.
D'altra parte i gestori privati sono equiparati alle amministrazioni pubbliche: si veda l'art. 2 comma 6 b) del D.L.vo 195/2005 sulle informazioni ambientali, l'art. 22 , comma 1 e) della L. 241/1990 sull'accesso agli atti.
A conferma di ciò il Codice dell'Amministrazione Digitale D. L.vo 82/2005 prevede che i cittadini hanno il diritto di “chiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche, con le pubbliche amministrazioni...e con i gestori di Pubblici servizi..” (art.3).
Le amministrazioni, quindi anche i gestori, rendono pubblici i loro dati, attraverso la pubblicazione nei loro siti di dati e documenti in formati aperti (art.52).
Se è pur vero che MMS pubblica le analisi semestralmente, esse però non rappresentano le caratteristiche immediate, essendo semplicemente delle medie di sei mesi, di soli 9 parametri su 62 previsti dal D. L.vo 31/2001.
Inoltre l'art. 4 della L. 15/2009 e l'art. 11 del D. L.vo 150/2011 insistono sulla “ trasparenza intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità.”
Questa norma prevede anche, che gli indirizzi di Posta elettronica certificata PEC, siano pubblicati nei rispettivi siti degli enti pubblici e anche dei gestori dei servizi pubblici, che in maniera diffusa non fanno.
Ora, ho richiesto ai gestori del servizio idrico, in due momenti differenti, le loro analisi, che da parte di MMS mi sono state negate, anche come portatore di interessi collettivi cui è il WWF Italia; solo ASET di Fano le ha concesse.
Come potrà leggere nel fascicolo allegato, MMS sostiene addirittura che l'acqua da loro fornita non rientra nel novero degli elementi dell'ambiente, di cui al D. L.vo 195/2005 perchè “acqua industriale”; una definizione che sarebbe da valutare attentamente, proprio per l'acqua che voi sindaci fornite nelle nostre case.
E' la stessa risposta data recentemente ad un giovane consigliere comunale di Mercatello sul Metauro, di cui vi metto il link dell'articolo pubblicato su Altrometauro.net:
http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120328071118
In conclusione, a dimostrazione della “trasparenza intesa come accessibilità totale” di cui sopra, le chiedo la pubblicazione nell'albo pretorio on line del suo comune o comunque nel sito web, delle analisi dell'acqua potabile inviate dall'ufficio sanità pubblica dell'ASUR, così come effettuato, ad esempio, dal comune di Urbania .
Oltre a chiederle una doverosa risposta, mi permetto di insistere per un suo interessamento, direttamente in assemblea dei sindaci AATO1, relativamente alla trasparenza di MMS.
Purtroppo la Consulta Utenti non ha la possibilità di interloquire con l'Assemblea, ma sarebbe oltremodo interessante, poter trovare le possibilità di dialoghi comuni, momenti di scambio, al fine soltanto di tutelare al meglio questa importante risorsa che è l'acqua pubblica.
Nel ringraziarla per l'attenzione, porgo distinti saluti.