
Dalla nuova Relazione

Dalla Autorizzazione

Di questa centrale ne abbiamo parlato a lungo nel Post di Sacchi Giovanni del 07 luglio 2009 in energia (Sfogliato 3889 volte). Vi metto il link:
www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=520090707180716
I dati possono essere recuperati nel sito della Regione Marche Ambiente, dove per il nostro comune sono autorizzati due impianti: quello della cascata del Sasso e quello dei Pierini, di cui rimetto il link:
www.ambiente.regione.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/394/Ditta/355/ID_proc/240/Tipo/VIA/directory/V00320/Default.aspx
Detto questo vorrei intervenire per quello che ho sempre sostenuto sulla trasparenza: non credo che sia giustificabile il fatto che un qualsiasi cittadino debba essere a conoscenza di un progetto, solo quando questo serve per espropiargli (asseverare) un suo terreno. Questo è profondamente ingiusto. Credo che la responsabilita' debba essere assegnata a quei dirigenti e politici ricalcitranti nel discorso di trasparenza. Vediamo un attimo cosa sostiene, anche la normativa: "L'accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell'attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la trasparenza" (art. 22 L. 241/1990). Quindi la trasparenza è una rilevante finalità di pubblico interesse, alla pari degli stessi impianti energetici per cui si attuano gli espropri, ovvero per il pubblico interesse che ha l'energia.
Se andiamo a vedere nel sito della regione di cui sopra, vedremo inoltre, che l'avviso informativo è stato fatto sul Messaggero di Pesaro, il meno letto di tutti e la documentazione esposta, è ridotta. Il Testo unico ambientale, prevede per la VIA, la pubblicazione nel sito dell'ente della documentazione riferita all'istruttoria; quindi tutta, compresi gli allegati progettuali, tavole (art 24 comma 10 D.L.vo 152/2006). Ciò anche al fine di fare osservazioni e di richiedere l'incontro pubblico previsto per legge. Inoltre il Difensore Civico Regionale ha scritto ben due volte all'ufficio VIA regionale, sostenendo l'obbligatorietà di informare delle date delle conferenze dei servizi, attraverso la comunicazione nel sito istituzionale, cosa che puntualmente non avviene. A quelle conferenze gli interessati, potrebbero partecipare senza diritto di voto, ma con la possibilità di verbalizzare le loro affermazioni.
Mi capita spesso che nell'accesso agli atti della Provincia di Pesaro, loro comunicano al committente ed al progettista le mie richieste, al fine di avere il loro assenso. A parte il fatto che il controinteressato è colui a cui viene leso il diritto di riservatezza (art. 3 DPR 184/2006), ditemi quale riservatezza ha il committente i cui dati vengono discussi in commissione edilizia, vanno in conferenza dei servizi, pubblicati nel sito e nel cartello di cantiere? Infatti poi non possono negare l'accesso! A mio avviso i controinteressati diretti sono proprio quei cittadini a cui viene espropriato il terreno o leso i propri diritti; si tratta di riservatezza diretta, non dei dati sensibili; essi individuati dalle relative mappe catastali dovrebbero essere informati di quello che potrebbero accadere nel proprio terreno o nelle aree limitrofe.
Sempre grazie al diritto di trasparenza sarebbe più che opportuno, che i progetti che interessano un territorio siano pubblicati nel sito del proprio comune; è vero la legge non lo prevede direttamente, ma non lo nega affatto (si veda sito comune Acqualagna)
Vorrei comunque concludere con alcune osservazioni: un mio carissimo amico sosteneva, che non si sarebbe più collegato ad Altrometauro.net perchè ha notato che, ad esempio, per il mucchio di neve dal ponte , ci sono stati tante visite e commenti, mentre per altri aspetti più importanti ben pochi. Credo che dobbiamo sentirci in dovere di interessarci direttamente del nostro territorio e non delegare nessuno, anche se questo potrebbe risultare antipatico o avere delle piccole ritorsioni. Inoltre questo deve essere fatto sempre più per interessi comuni e non di pochi, (quanti se la sono presa per la centrale sulla cascata del Metauro). Occorre seguire, tutte le attività che si svolgono nel nostro comune attraverso il sito istituzionale, battersi per la sua completa trasparenza, intervenire nei progetti, nei piani di attuazione, dal trasferimento dei libri dalla biblioteca comunale a quella parrocchiale, fino arrivare a discutere del nostro Piano Regolatore Generale.
La libertà è partecipazione!