Il sindaco Franco Corbucci esprime le proprie valutazioni dopo l’ottimo risultato per Urbino, indicato come il Comune “turisticamente più sostenibile d’Italia” dallo studio effettuato dall'Osservatorio Nazionale Spesa Pubblica e Turismo Sostenibile. Ricordiamo che la ricerca in questione, riguardante l’intero territorio nazionale, ha permesso di compilare per la prima volta la classifica dei comuni più turisticamente sostenibili, mettendo in relazione la spesa pubblica sul turismo con l’occupazione, la società, l’economia e l’ambiente locale. La ricerca è stata promossa dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (EBNT) e dall’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (IRES) Nazionale, con la partecipazione dell’Unione Province Italiane (UPI) e della Provincia di Rimini. 
“Questo risultato -dice Corbucci- fa giustizia di tante valutazioni critiche sulla valenza del turismo per l’economia della nostra città e del territorio. Stiamo raccogliendo dei buoni risultati dopo che in questi ultimi anni abbiamo dedicato ampie energie per realizzare eventi e promuovere il nostro grande patrimonio storico, artistico e ambientale, oltre che prestare attenzione alla tutela del paesaggio. Se oggi Urbino è al primo posto fra i Comuni italiani ‘turisticamente più sostenibili’ lo si deve all’azione delle Istituzioni, in primo luogo dell’Amministrazione comunale, della Soprintendenza, dell’Università, degli operatori turistici, dei commercianti e delle Associazioni di settore”.
“Sono d’accordo con il Presidente della Provincia Matteo Ricci -afferma il sindaco- quando sostiene che il riconoscimento attribuito a Urbino deve dare forza al progetto che mira a portare l’intero territorio provinciale a essere leader per il BIL, il Benessere Interno Lordo. Dobbiamo fare della qualità il punto di forza del nostro sistema. Tutti questi elementi devono essere la base del progetto strategico provinciale che bene si integra con l’idea del Distretto Culturale Evoluto che Urbino sta promuovendo, come una grande opportunità per definire l’identità e la tradizione di un territorio ‘speciale’ che è Urbino e il Montefeltro”.
“Sono convinto -conclude Corbucci- che molto spesso nella città prevalga il facile pessimismo, mentre, come si può notare, basta uscire dai nostri confini, guardare ai fatti con maggiore oggettività, per comprendere che i tanti turisti, gli studenti e tutti coloro che ci conoscono e visitano la città hanno un’immagine e una percezione ben diversa. Ovviamente questo non ci deve far dormire sugli allori: c’è molto da fare. Dobbiamo ancora lavorare tutti insieme per fare del turismo sostenibile una grande opportunità economica”.