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Sei qui: Home BLOG / Risultati ricerca "cagli"Cagli, Acqualagna, Cantiano, Piobbico: perse 65 imprese in 4 anni - stasera confronto su Flaminia, Pedemontana, ferrovia, sanitàPost di CNA Urbino e Montefeltro del 07 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 90 volte)Assemblea congressuale della CNA con gli imprenditori nella sala della Comunità montana a Cagli martedi 7 maggio alle ore 21
CAGLI – Sessantacinque imprese perse in quattro anni nel territorio che comprende i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano e Piobbico. In particolare la crisi ha colpito maggiormente i comuni di Apecchio e Cantiano dove, nello stesso periodo, si è registrata una perdita di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 25 e 23 unità. Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti iscritte a CNA, il ricorso alla Cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già superato quella registrata nel 2012; un dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata. Si tratta di dati che saranno illustrati nel corso dell’assemblea congressuale della CNA di Cagli che si terrà stasera, martedì 7 maggio nella Sala della Comunità Montana (ore 21).
Tra i problemi locali che saranno affrontati nell’incontro con gli imprenditori quelli che riguardano la viabilità e le infrastrutture. In particolare la Flaminia, il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: quattro anni fa era stato approvato il progetto preliminare ma, come tante altre iniziative, rischia di rimanere nel libro dei sogni. Ed ancora la ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario semplice. Ma alcuni problemi sono specifici anche su Cagli dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria
Ed ancora il livello dei servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, che ha visto una imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Intanto nuovo allarme su riduzione guardie mediche nell’entroterra. La necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo.
Partecipano alla riunione: il vicepresidente CNA, Alberto Barilari; Massimo Galli, responsabile dell’Area Territoriale; Oscar Moretti, presidente dell’assemblea territoriale di Cagli e Serenella Pambianchi, presidente provinciale Formazione.
* nella foto Oscar Moretti, Presidente CNA della Sezione territoriale di Cagli-Acqualagna-Apecchio
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I° TORNEO DI BRISCOLA ALLA CASA DI RIPOSO, TRA GLI ANZIANI DELLE CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLIPost di Fabio Gostoli del 04 gennaio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 201 volte) I° TORNEO DI BRISCOLA ALLA CASA DI RIPOSO, TRA GLI ANZIANI DELLE CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLI Ieri 4 Gennaio presso la Casa di Riposo comunale , alla presenza del Vice Sindaco Fabio Gostoli , degli animatori Massimo ,Mirko, gli operatori, volontari e famigliari degli ospiti , si è svolta la prima gara di briscola degli anziani delle CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLI, la vittoria è andata alla coppia Martinelli Emilio e Papi Doriano di Sant'Angelo in Vado è seguita poi la cerimonia di premiazione e il rinfresco per tutti. Un Grazie di cuore a Tutti coloro che si sono impegnati per questo evento a tutti gli ospiti delle strutture che sono stati animati dalla accesa e contesa partecipazione e alle operatrici della casa di riposo per aver preparato un ottimo rinfresco
 
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Cagli, la crisi dell’edilizia sta mettendo in ginocchio la lavorazione della pietraPost di CNA Urbino e Montefeltro del 08 agosto 2012 in economia (Sfogliato 424 volte)La denuncia di Oscar Moretti, nuovo presidente della CNA di Cagli
L’imprenditore eletto nell’ultimo direttivo, chiede ai comuni di Cagli, Acqualagna, Apecchio, Cantiano e Piobbico più attenzione verso il settore delle costruzioni penalizzato dalla crisi
Nel comprensorio comunale di Cagli le imprese dell’edilizia sono in ginocchio. Lo stato di paralisi che attraversa l’intero comparto (costruzioni, impiantistica, etc), sta infatti mettendo a rischio un’intera economia, quella della piccola impresa ed in particolare quello della lavorazione della pietra, il cui fatturato complessivo è rappresentato al 50% proprio dalle imprese edili. Considerato che nei cinque comuni della sezione CNA di Cagli (Acqualagna, Apecchio, Cantiano e Piobbico), le imprese artigiane erano 776 alla fine del 2010 (rappresentano oltre il 30% delle imprese totali presenti nel territorio), si può ben dire che la crisi dell’edilizia rappresenti una seria minaccia per la tenuta dell’intero sistema. Soprattutto se questa dovesse ulteriormente protrarsi.
E’ quanto è emerso nel corso dell’ultimo direttivo della sezione CNA di Cagli che ha provveduto anche a nominare il nuovo presidente. Si tratta di Oscar Moretti titolare della Moretti snc, con sede ad Acqualagna. Moretti guida oggi con passione ed entusiasmo l’impresa fondata dal padre Sergio e dallo zio Omero circa 40 anni fa affiancato dalla moglie Martina a cui è affidata l’amministrazione e con cui collabora per le strategie aziendali. Oscar Moretti ha segnato con il suo impegno il passaggio generazionale di una piccola impresa artigiana operante nella lavorazione della pietra, allargando in pochi anni il campo di azione commerciale, specializzandosi nella progettazione e realizzazione di cucine in pietra, rivestimenti per camini, arredi d’interni ed esterni, senza trascurare il settore dell’edilizia. Tra i lavori dell’impresa Moretti ha tra le altre cose ristrutturato la piazza della Basilica di Loreto e la pavimentazione del Duomo di Urbino.
Nel corso del quale sono stati affrontati i problemi legati al territorio ed è stata presentata l’attività quotidiana di Fidimpresa Marche, il confidi regionale di CNA, nel sostegno all’accesso al credito per le piccole imprese artigiane.
“Scontiamo anche noi l’effetto recessivo che caratterizza l’intero territorio nazionale ed anche provinciale, negli ultimi tre anni numerose sono le imprese artigiane che hanno cessato l’attività” - ha affermato Moretti nel suo intervento – “nel nostro settore il 50% del nostro fatturato è generato dal lavoro con le imprese edili, che risultano le più colpite dalla crisi, ed in parte anche per interventi pubblici riguardo al quale CNA si è impegnata nel denunciare il patto di stabilità come iniziativa assurda che impedisce a Comuni e Provincia di utilizzare risorse di cui dispongono per permettere alle imprese del territorio di lavorare.”
Moretti nel suo nuovo incarico intende portare avanti l’impegno di mettere in campo iniziative che permettano rilanciare il comparto della pietra che rappresenta per Acqualagna e per i comuni limitrofi un importante settore economico ed imprenditoriale. Seppur dotati di ottime capacità individuali sia artistiche che tecnologiche, a queste tuttavia non corrisponde un sistema lavorativo organizzato, una capacità di creare servizi comuni e centralizzati che possano fornire una serie di risposte a necessità comuni ed importanti. “Il mio impegno – afferma Moretti – è quello di perseguire l’attività che CNA ha intrapreso anche sul fronte dell’aggregazione di imprese quale risorsa per combattere il difficile momento economico”.
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FANGHI alla discarica di CAGLI - Urbania, con i rifiuti di Cagli e altri sei comuni, chiuderà presto. Ci proporranno, dopo i fanghi un INCENERITORE?Post di Gambioli Giuseppe del 22 novembre 2010 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 2041 volte)A CAGLI. LA DISCARICA CHIUSA IN ANTICIPO DI TRE ANNI PER PORTARE FANGHI INDUSTRIALI Quello che avevamo preannunciato si è avverato nel giro di poco tempo: l’Amministratore delegato di Marche Multiservizi, il dott. Mauro Tiviroli, dal 15 novembre ha vietato, ai comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Frontone, Piobbico, Serra S. Abbondio di conferire i propri rifiuti urbani presso la discarica Cà Guglielmo di Cagli, e di portarli alla discarica di Cà Lucio di Urbino. Marche Multiservizi ha chiuso la discarica di Cagli tre anni prima del suo esaurimento perché, al posto dei rifiuti urbani vuole smaltirci circa 5 mila tonnellate di fanghi industriali al mese. Fanghi provenienti dall’industria della costa e fuori regione per il semplice motivo di fare cassa e costituire così un apposito Fondo Ripristino Discarica e Gestione Post esercizio.
Per il PdL, la Lega Nord e il PRI questo è un grave fatto che si sta consumando sotto il silenzio più assoluto di questa amministrazione, disattendendo l’art. 5 del Protocollo che impegna il Comune di Cagli a rendere edotta la comunità degli obiettivi, ecc. garantendo tutte le forme di comunicazione atte ad innalzare il livello di partecipazione collettiva ed individuale dei cittadini.
Viene spontaneo chiedersi, se la Comunità montana in soli tre anni di gestione aveva accantonato un bel gruzzolo di 900 milioni di lire, passati poi a Natura nel’93, come mai il Fondo Post-Mortem della discarica, al posto di aumentare in 17 anni di gestione, non c’è più?
Perché i cittadini devono pagare due volte per la chiusura della propria discarica, prima con le tasse ed ora con i fanghi?
Oltre ad un problema economico e gestionale poco chiaro il fatto è gravissimo perché portando a Cagli i fanghi prodotti da fuori, oltre aver chiuso la nostra discarica prematuramente si accelera anche la chiusura della discarica di Urbino e quindi nel giro di pochissimi anni il nostro entroterra non avrà un sito dove smaltire i propri rifiuti urbani.
Una politica scellerata che porterà il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani all’esasperazione e allora, come da copione, arriveranno i salvatori della situazione proponendo un bel inceneritore.
Il PdL, la Lega Nord e il PRI sono fermamente contrari a questa amministrazione che ha firmato un protocollo in cui si accetta di portare a Cagli fanghi industriali. Un errore grave, irrispettoso della volontà dei cittadini, dell’ambiente, della gestione di un servizio pubblico che dovrebbe essere il più trasparente possibile e foriero di altri guai come appunto un futuro inceneritore nel nostro entroterra. Cagli 22 novembre 2010
Il capo gruppo consilgiare del PdL di Cagli Giuseppe Gambioli
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Patto di Cagli: prende quota la questione Centro ItaliaPost di Massimo del 13 marzo 2010 in Attualità (Sfogliato 1141 volte) Prende quota la questione Centro Italia. E Matteo Ricci alza il tiro, portando la sua “battaglia” in Parlamento.
Si presenta a Roma, nel palazzo del Senato di via santa Chiara, per il vertice con i deputati e i senatori eletti nel cuore del Paese. Con lui, una numerosa rappresentanza degli amministratori che si sono ritrovati nel “Patto di Cagli”, la piattaforma programmatica che rivendica al Governo “risorse e considerazione” per i territori che primeggiano nelle classifiche del Bil (Benessere interno lordo) e delle “amministrazioni virtuose”. Ma che rischiano di ritrovarsi schiacciati tra i ricatti del Nord e i mali irrisolti del Sud. “La coperta è corta – spiega Ricci -. E noi non vogliamo continuare a scoprirci”. L’approccio è “difensivo e propositivo”. “E’ necessario, in primis, resistere alla crisi – continua -. Ma anche costruire un nuovo modello di sviluppo. Dove possiamo dire la nostra sui fronti aperti: federalismo fiscale, programmazione risorse europee 2013-2020, scuola, sanità, crisi economica”. E, soprattutto, infrastrutture: “Le risorse per le strade vanno altrove. Il Governo annuncia la partenza di 13 grandi opere: solo una, la Cecina-Civitavecchia, interessa il Centro Italia”. Con lui il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci: “Siamo qui per dare solidità e concretezza al movimento insieme ai nostri parlamentari”. Insieme delineano gi obiettivi per il futuro: “A maggio, in Umbria, organizzeremo gli “stati generali” del Centro Italia. Che saranno aperti alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, alle università e a tutte le espressioni della società”. Concetti condivisi anche dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti, che ha auspicato, sui temi sottolineati, “il coordinamento dei gruppi parlamentari”. E ribaditi, tra gli altri, dal presidente di Confindustria Andrea Ugolini (“Lavorare per creare un movimento d’opinione dalla base, con il contributo delle associazioni di categoria e delle espressioni della società civile”) e dai deputati Oriano Giovannelli (“La questione Centro Italia non va intesa come battaglia partigiana, ma si riferisce a un problema generale”) e Massimo Vannucci (“I dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che non si investe sull’area del Centro: presenteremo una mozione parlamentare”).
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Al Masai di Cagli, Festa d' istituto della scuola Della Rovere di UrbaniaPost di Mino del 10 dicembre 2009 in appuntamenti (Sfogliato 850 volte)
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Faro 338-5059596 (Fermignano)
Lorenzo 348-6938408 (Fermignano)
Giacomo 392-7212048 (Urbania)
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Anche da Urbino se c'è un numero ragionevole di persone.
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Tavolo tecnico promosso dalla CNA e dai Sindaci della Comunità Montana di CagliPost di CNA Urbino e Montefeltro del 06 dicembre 2009 in bandi pubblici (Sfogliato 874 volte)Un tavolo tecnico con i sindaci del territorio ed i responsabili degli uffici tecnici in sede di Comunità Montana del Catria e Nerone per l’esame di una bozza di delibera di consiglio di recepimento della legge regionale sul Piano Casa omogenea nei 5 comuni appartenenti alla Comunità Montana.
La proposta, scaturita dall’incontro tra i sindaci della Comunità Montana del Catria e del Nerone ed una delegazione della CNA composta da Massimo Galli, responsabile CNA ambito Urbino, Anita Sorcinelli, presidente CNA sezione Cagli, Fausto Baldarelli, responsabile provinciale dell’Unione Costruzione Impiantisti, e Fabio Vernarecci, del direttivo provinciale Unione CNA Costruzioni, ha poi trovato immediata applicazione nella definizione delle delibere già approvate dai comuni stessi entro il termine del 30 novembre.
La legge regionale sul Piano Casa recepisce, in tema di appalti pubblici all’art.8, una delle principali istanze che la CNA ha proposto negli incontri effettuati in tutta la provincia con le amministrazioni comunali. 
Ovvero che per i bandi di appalti di lavori pubblici al di sotto della soglia comunitaria dei 500mila euro sia prevista la pubblicazione del bando all’albo pretorio del comune cercando di coinvolgere direttamente le imprese del territorio.
La richiesta di CNA ora è quella di allargare il tavolo tecnico al fine di avviare un confronto che possa portare alla definizione di una bozza d’intesa per l’istituzione di un Albo di imprese del territorio che, avendone i requisiti, possano essere invitate alle gare di appalto dei lavori pubblici.
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Patto di Cagli per il centro ItaliaPost di Massimo del 19 novembre 2009 in Politica (Sfogliato 2017 volte)

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Esperia Live allo Squa Qua di CagliPost di Esperia del 02 marzo 2009 in eventi - iniziative (Sfogliato 1470 volte)
Serata di alto rock n' roll a Cagli !
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