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Centro Commerciale: altra variantePost di Peppe Dini del 29 aprile 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 648 volte)Centro commerciale: altra variante
Ancora un'altra variante al centro commerciale. Non mi è dato di sapere se è una piccola cosa o meno. La pubblicazione integrale dei elaborati progettuali o loro riferimenti non ci sono; ma lo sappiamo, la trasparenza non è "il forte" del comune di Sant'Angelo in Vado, anche se bisogna ammeterlo: piccoli passi li hanno fatti con la pubblicazione, dovuta, delle analisi dell'acqua potabile.
Certo è, che col gioco delle varianti, si aggiusta tutto. E pensare che mentre al comitato, che allora si opponeva, e' stato risposto che non si poteva più fare nulla, a loro di tanto in tanto, ci scappa qualcosa; vedi il post di allora:
www.altrometauro.net/?area=sfogliaMese&IdMese=200907&CalMese=07&CalAnno=2009
Mentre c'e' chi non sa vedere niente in quell'area, neanche il deposito di rifuiti da demolizione, lì abbandonati, che non sembrano del cantiere in costruzione, c'è un'intera colonna di cemento armato, in tal caso non sarebbero ammessi , la strada è passata così, vicinissima all'ospedale, alla scuola, alla casa di riposo, quando la legge non lo prevede. Ricordiamolo: il loro progettista ha sostenuto "l'assenza di soluzioni alternative" nella carta e solo con la frasetta, non con evidenze progettuali, mentre noi pubblicamente di fronte a tutti i convenuti, dimostravano la possibilità di altre soluzioni.
Ho anche visto che lungo "la strada" hanno piantato aceri da altofusto; ma non avrebbero dovuto essere piante dal basso impatto radicale così da non sconvolgere il sottuosuolo contenente possibili reperti archeologici? Perchè non piantarli verso la scuola?
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."

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UN MP3 ed il Centro Storico diventa un Museo all'aria aperta.Post di Giuseppe Lucarini del 16 giugno 2011 in comunicazioni (Sfogliato 745 volte)URBANIA ORIGINALE INIZIATIVA.
Ritiri un MP3 e visiti i monumenti principali della città.
Il centro storico di Urbania come un museo o una mostra all’aria aperta:
Da quest’estate, precisamente il 1° luglio quando arrivi ad Urbania, l’antica Casteldurante delle ceramiche, ti rechi all’ufficio turistico e ti vengono consegnate degli MP3, con le cuffie e puoi girare il centro storico con una voce che ti spiega i monumenti della città.
Come in una mostra o in un museo. Ma è all’aria aperta.
Presentato ieri a Pesaro nel cortile della Provincia di fronte al Camper Turistico del Comune di Urbania alla presenza di Matteo Ricci, la nuova originale iniziativa di quest’estate. Il progetto ASCOLTA LA CITTA’.
Il progetto è molto semplice. Un cartello, quando arrivi ai piedi dai parcheggi ti indica l’iniziativa, l’itinerario e l’ufficio turistico. Nell’ufficio oltre alle informazioni ed ai materiali in stampa, lasciando il documento, puoi ritirare anche un mp3 con le cuffie ed una cartina con l’itinerario.
I monumenti che sono nell’itinerario saranno contrassegnati da una ceramica che riportata il logo dell’iniziativa con un numerino corrispondente.
Una passeggiata per ascoltare il racconto della Città, una visita all’aria aperta.
Erano presenti il Sindaco, gli Assessori alla Cultura e al Turismo e la Responsabile dell’Ufficio Turismo.
All’inizio le audio guide saranno in Italiano da 1° agosto anche in inglese.

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CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI PARCHEGGI NEL CENTRO STORICO RISERVATI AI RESIDENTI E PERMESSI RILASCIATI AI MEMBRI DELLA GIUNTA COMUNALEPost di Giovanni Gostoli del 01 aprile 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 661 volte)Comune Sant’Angelo in Vado | Interrogazione del Gruppo di Minoranza “Il Ponte e l’Aquilone”
La presente interrogazione interpreta la voglia di chiarezza per un malcontento diffuso nella popolazione residente nel centro storico di Sant’Angelo in Vado. L’oggetto è l’assegnazione dei parcheggi riservati ai residenti, ma anche delucidazioni circa quelli assegnati ai rappresentanti della Giunta Comunale. La nostra realtà non ha un regolamento per l’assegnazione dei posti auto nel centro storico. In premessa vogliamo sottolineare che non è in discussione la disponibilità di parcheggi, per ultima incrementata da un’area come l’ex Mattatoio. E’ evidente, però, che nel corso del tempo, per diverse ragioni, la situazione è peggiorata sul piano della saturazione degli spazi. L’introduzione dei parcheggi a pagamento, provvedimento che è stato rinnovato per altri due anni con Delibera di Giunta n° 237 del 23/12/2010, ha ovviamente intensificato la fruizione degli spazi a sosta libera, riducendone la quantità a disposizione. Inoltre, sono stati presi provvedimenti giusti come il divieto di sosta nel cuore del paese, la “Piazza del Duomo” adiacente alla Cattedrale e alla Torre Civica “El Campanon”. Nel compiere tale provvedimento, però, noi avremmo fatto diversamente: prima di abolire la sosta nella Piazza ci saremmo adoperati per abolire i parcheggi a pagamento, così da incrementare e garantire gli spazi liberi a disposizione anche per la popolazione residente. Questa posizione è già conosciuta alla cittadinanza perché nella scorsa legislatura è stata oggetto di una proposta formulata all’interno di una interrogazione dal gruppo consigliare di minoranza.
Con questa interrogazione intendiamo chiedere delucidazioni circa:
a) l’assegnazione dei permessi di sosta ai residenti proponendo, con lo spirito costruttivo che contraddistingue il nostro “fare opposizione”, di redigere un regolamento che preveda i criteri, una maggiore equità nella distribuzione e considerando la situazione personale di ciascuno;
b) se è intenzione dell’amministrazione aumentare la disponibilità di parcheggi ai residenti nel centro storico del paese, come noi vorremmo, perché non è un privilegio ma può rappresentare uno strumento importante per invertire una tendenza di abbandono nell’abitare in questa parte fondamentale del paese;
c) le ragioni e i criteri circa l’assegnazione dei permessi agli amministratori che da un’attenta ricognizione dello stato di fatto sembrano essere limitati ai componenti della Giunta Comunale. Anche su questo aspetto non intendiamo entrare nel merito se tale provvedimento è giusto oppure meno, dato che l’interrogazione è conoscitiva. L’invito però che rivolgiamo già da subito è che i beneficiari almeno dovrebbero usufruirne negli spazi consentiti e soprattutto nel limite dell’impegno del loro ruolo nell’attività amministrativa.
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10 ANNI DI CENTRO SOCIALE AD URBANIA, Bilancio e prospettivePost di Giuseppe Lucarini del 10 dicembre 2010 in eventi - iniziative (Sfogliato 717 volte) L'idea di rilanciare il Centro Rilanciare il Centro Socliale di Urbania per valorizzare le competenze degli anziani.
La proposta è la costituzione di una Università dei mestieri. Chi sa afre un mestiere che rischia
di scomparire può insegnare agli altri. Diventa professore dei corsi. per far si che la memoria e
la competenza non scompaia e anzi possa diventare nuova professione.
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CENTRO ANCH'IO. Nasce il comitato per il centro storico di Urbania.Post di Giuseppe Lucarini del 09 giugno 2010 in associazionismo (Sfogliato 957 volte)CENTRO ANCH’IO
Nasce il comitato di Commercianti, Pro Loco E Comune ad Urbania.
Lunedì 7 nuova riunione dei commercianti del centro in comune ad Urbania.
Si è formato un primo nucleo di un comitato che cercherà di far crescere tutte le manifestazioni allo scopo di valorizzare il centro storico e cittadino dell’antica Casteldurante e di far crescere il comparto commerciale nella città.
Il centro storico come spazio collettivo di vita della città deve tornare progressivamente il salotto buono della città. Lo spazio dove si organizzano manifestazioni sostenibili ed in equilibrio fra la funzione di vita collettiva e l’abitazione.
La prima occasione di collaborazione sarà l’organizzazione delle manifestazioni estive, il tema delle quali è stato illustrato dall’assessore alla cultura Lombardelli. Poi si continuerà con le manifestazioni autunnali e invernali.
Partirà inoltre un progetto per il quale il Comune ha incaricato già un professionista per l’omogeneizzazione di tutta la segnaletica del centro storico e della città.
Alla base dell’ingresso nel comitato l’accettazione però di un “Patto” con il Comune per garantire la sostenibilità delle attività e per una reciproca collaborazione, allo scopo di evitare disagi nei confronti dei residenti e della città.
“Questa iniziativa nasce allo scopo di valorizzare la funzione sociale e di servizio dell’impresa commerciale ma anche per valorizzare sempre di più la città come centro commerciale naturale storico e di far crescere l’economia del commercio nella “ ha dichiarato il sindaco Lucarini “non bisogna farsi concorrenza ma collaborare per conquistare nuova clientela esterna” ha continuato.
Il comitato sarà formato in una prima fase da un primo nucleo di commercianti che hanno già dato l’adesione, dai rappresentanti della pro loco, dagli assessori alla cultura e al turismo.
In una seconda fase sarà formata un’associazione e scelto un presidente.
Le associazioni di categoria collaboreranno al comitato.
Presente alla riunione anche il comandante del corpo di polizia municipale territoriale e un rappresentante della organizzazione di categoria.
L’amministrazione ha dato un primo segnale dichiarando che sposterà l’orario di chiusura della piazza di un’ora, alle 15 del pomeriggio.
Comune di Urbania.
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LA DISABILITÀ AL CENTRO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2010 L’impegno del Comune VadesePost di Fabio Gostoli del 23 aprile 2010 in aiuto (Sfogliato 842 volte)Sant'Angelo in Vado. In una situazione generale di grande difficoltà finanziaria per gli enti pubblici ed conomica per i cittadini l’Assessorato Servizi Socio Educativi e della Famiglia ha presentato un Bilancio delle Politiche Sociali che si pone in coerenza con il programma di mandato. Le parole chiavi sono Ascolto, Domiciliarità e Sussidiarietà. L’ascolto: l’attenzione al bisogno della persona; la domiciliarità: il principio secondo cui come ente pubblico devo mettere in atto tutte le azioni possibili, sia in termini di servizi che di risorse; il principio di Sussidiarietà: continuare ad essere orientati nell’impostazione di un welfare locale. L’assistenza agli alunni diversamente abili, verrà valutata caso per caso secondo le necessità di bilancio, anche considerando le norme dettate dall’Accordo di Programma Provinciale per l’integrazione scolastica degli alunni disabili – iter per l’assegnazione del sostegno e dell’assistenza per cercare di potenziare la loro autonomia al fine di favorire l’inserimento nel mondo scolastico e più in generale nell’ambito delle
relazioni sociali.
Con interventi sociali e socio-sanitari, che costituiscono una priorità per le Politiche Sociali dell’Amministrazione a sostegno della disabilità adulta, con progetti come di Vita Indipendente e di Borse Lavoro Socio –Assistenziali presso Ditte Private, l’Amministrazione comunale si propone di offrire, sulla base delle specifiche previsioni normative nazionali e regionali, risposte sempre più articolate e mirate ai bisogni espressi da questa fascia di popolazione, particolarmente esposte al rischio di esclusione sociale. Con l’U.M.E.A è dal 2007 che l’Amministrazione sta lavorando e realizzando progetti di Borse Lavoro per l’inserimento dei disabili nelle realtà produttiva locali, ai soli fini socio-assistenziali, per favorirne il consolidamento e lo sviluppo dell’autonomia personale, acquisire sicurezza e capacità relazionali oltre a rappresentare un significativo mezzo d’integrazione. Il Bilancio di Previsione 2010 e Pluriennale 2010-2012 delle Politiche Sociali prevede un aumento di spesa rispetto il 2009 per continuare a crescere in qualità, ma esistono, comunque, diversi problemi da risolvere e si presentano sempre più nuove e difficili sfide.«Ovviamente queste sfide, questi problemi – afferma l’Assessore Fabio Gostoli – hanno la possibilità di essere superati, quali che siano le difficoltà dovute al venir meno dei trasferimenti all’ente o al moltiplicarsi degli impegni che il Comune deve assumersi. Ciò non di meno ritengo che questa Amministrazione, debba fare tutto quanto nelle sue possibilità per dare le risposte possibili
alle nuove esigenze che si manifestano su aspetti come coesione sociale, benessere economico, salute e servizi
sociali, scuola, che sono gli indicatori essenziali su cui si misura la qualità della vita delle persone».
www.ilnuovoamico.it/immagini/archivio/NA15_2010.
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Patto di Cagli: prende quota la questione Centro ItaliaPost di Massimo del 13 marzo 2010 in Attualità (Sfogliato 1113 volte) Prende quota la questione Centro Italia. E Matteo Ricci alza il tiro, portando la sua “battaglia” in Parlamento.
Si presenta a Roma, nel palazzo del Senato di via santa Chiara, per il vertice con i deputati e i senatori eletti nel cuore del Paese. Con lui, una numerosa rappresentanza degli amministratori che si sono ritrovati nel “Patto di Cagli”, la piattaforma programmatica che rivendica al Governo “risorse e considerazione” per i territori che primeggiano nelle classifiche del Bil (Benessere interno lordo) e delle “amministrazioni virtuose”. Ma che rischiano di ritrovarsi schiacciati tra i ricatti del Nord e i mali irrisolti del Sud. “La coperta è corta – spiega Ricci -. E noi non vogliamo continuare a scoprirci”. L’approccio è “difensivo e propositivo”. “E’ necessario, in primis, resistere alla crisi – continua -. Ma anche costruire un nuovo modello di sviluppo. Dove possiamo dire la nostra sui fronti aperti: federalismo fiscale, programmazione risorse europee 2013-2020, scuola, sanità, crisi economica”. E, soprattutto, infrastrutture: “Le risorse per le strade vanno altrove. Il Governo annuncia la partenza di 13 grandi opere: solo una, la Cecina-Civitavecchia, interessa il Centro Italia”. Con lui il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci: “Siamo qui per dare solidità e concretezza al movimento insieme ai nostri parlamentari”. Insieme delineano gi obiettivi per il futuro: “A maggio, in Umbria, organizzeremo gli “stati generali” del Centro Italia. Che saranno aperti alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, alle università e a tutte le espressioni della società”. Concetti condivisi anche dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti, che ha auspicato, sui temi sottolineati, “il coordinamento dei gruppi parlamentari”. E ribaditi, tra gli altri, dal presidente di Confindustria Andrea Ugolini (“Lavorare per creare un movimento d’opinione dalla base, con il contributo delle associazioni di categoria e delle espressioni della società civile”) e dai deputati Oriano Giovannelli (“La questione Centro Italia non va intesa come battaglia partigiana, ma si riferisce a un problema generale”) e Massimo Vannucci (“I dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che non si investe sull’area del Centro: presenteremo una mozione parlamentare”).
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BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELL’ATTIVITA’ EDUCATIVA DEL CENTRO DELL’INFANZIA COMUNALE “BAOBAB”Post di Mino del 12 dicembre 2009 in bandi pubblici (Sfogliato 1082 volte)
In esecuzione della determinazione n. 189 in data 09/11/2009, è indetta una gara di appalto per
l’affidamento del servizio come meglio di seguito descritto:
Art. 1 – ENTE AGGIUDICATORE
Comune di Peglio - Piazza Petrangolini n. 6 C.A.P. 61049 PEGLIO - Telefono 0722 310100 - Fax
0722 310157 - indirizzo elettronico comune.peglio@provincia.ps.it
ART. 2 – OGGETTO DELL’APPALTO -
Oggetto dell’appalto e’ il servizio di gestione dell’ attivita’ educativa del centro dell’infanzia “Bao
Bab” del Comune di Peglio (PU), con le modalita’ indicate nell’allegato Capitolato d’appalto che
forma parte integrante e sostanziale del presente bando;
ART. 3 – ENTITA’ DELL’APPALTO -
Importo a base d’asta e’ fissato in Euro 174.000,00=
ART. 4 – CRITERI DI AGGIUDICAZIONE -
L’aggiudicazione sarà effettuata a favore della ditta che avrà formulato l’offerta economicamente
più vantaggiosa, secondo i seguenti criteri di valutazione:
MAX PUNTI
a) Economico
Ribasso sull’importo posto a base di gara 50
b) Qualitativo
Progetto educativo e organizzativo 20
Coinvolgimento delle famiglie degli utenti 15
Curriculum comprovante l’esperienza acquisita negli anni ( per esperienze in servizi identici punti 1 all’anno o frazione superiore ai 6 mesi) 10
Progetto d’investimento 5
TOTALE GENERALE 100
All’offerta ritenuta migliore dalla commissione verra’ attribuito il punteggio massimo, alle altre
un punteggio calcolato proporzionalmente.
Il Comune si riserva la facoltà’ insindacabile di procedere all’aggiudicazione anche nel caso in
cui venga presentata una sola offerta valida e ritenuta congrua, ovvero di non aggiudicare nel
caso in cui siano ravvisate insufficienti condizioni di convenienza per l’Ente o l’offerta non sia
ritenuta congrua. Nel caso in cui siano presentate più offerte ritenute non compatibili o non
vantaggiose per l’Amministrazione, la stessa si riserva la facoltà di non aggiudicare, in ogni
caso i concorrenti non hanno diritto a compensi, indennizzi, rimborsi spese o altro.
A parità di punteggio finale, verrà applicato l’art. 77, del R.D. n. 827/24.
La valutazione delle offerte e del materiale verrà effettuata da una commissione appositamente
nominata dal Responsabile del Settore Amministrativo - Contabile.
L’affidamento del servizio di concessione per la gestione dell’ attivita’ educativa del centro
dell’infanzia “BAOBAB” del Comune di Peglio (PU), sarà formalizzato con la sottoscrizione del
relativo contratto.
ART. 4 – DURATA DELL’APPALTO -
La durata dell’appalto e fissata in anni due e precisamente: dal 01/01/2010 al 31/12/2011.
La data di inizio del servizio è indicativa nel senso che se, per qualsiasi causa imputabile all’ente il
servizio non potesse essere attivato, i corrispettivi decorreranno dall’effettivo inizio del servizio.
Alla scadenza la concessione si intendera’ cessata senza obbligo alcuno di disdetta da parte
dell’Ente concedente.
Il Concessionario e’ comunque tenuto a gestire provvisoriamente il servizio alle stesse condizioni
anche dopo la scadenza, per il periodo eventualmente necessario all’aggiudicazione di un nuovo
appalto, oppure per la gestione diretta o associativa del servizio.
Il Comune di Peglio (PU) si riserva la facoltà si prorogare il servizio in appalto per ulteriori due
anni scolastici mediante il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando
di gara, ex art. 57, comma 5, lett. b) del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i..
ART. 5 - TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE E INDIRIZZO AL
QUALE DOVRANNO ESSERE INVIATE -
La ditta concorrente dovrà presentare la propria offerta, in lingua italiana, secondo le seguenti
modalità, a mezzo raccomandata A/R o a mano al seguente indirizzo: Comune di Peglio (PU) –
Piazza Petrangolini n. 6 – 61049 Peglio (PU) - entro il termine perentorio del 19/12/2009 ore
12,00.
L’offerta dovrà:
COMUNE DI PEGLIO
PROVINCIA
DI PESARO E URBINO
Piazza Petrangolini, 6 - C.A.P. 61049 Peglio (PU) - P.I.00360610414 – Tel. 0722/310100 - Fax
0722/310157 – e-mail comune.peglio@provincia.ps.it
- essere sigillata con ceralacca e controfirmata sui lembi di chiusura;
recare l’intestazione “OFFERTA PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI
GESTIONE ATTIVITA’ EDUCATIVA DEL CENTRO DELL’INFANZIA DEL
COMUNE DI PEGLIO (PU)-
- recare l’intestazione del mittente;
- contenere la busta “ Documentazione Amministrativa” e la busta “Offerta economica”
ognuna di esse sigillata con ceralacca e controfirmate sui lembi di chiusura.
L’offerta consegnata a mano entro il suddetto termine perentorio dovra’ essere presentata
all’Ufficio Protocollo, sito in Via Petrangolini n. 6, tutti i giorni dal lunedi’ al sabato dalle ore
9,00 alle ore 13,00. Oltre il termine suddetto,non sarà ritenuta valida alcuna altra offerta anche se
sostitutiva o aggiuntiva di offerta precedente, né sarà consentita la presentazione di altra offerta o
l’integrazione di offerta già presentata.
Le suddette prescrizioni sono a pena di esclusione dalla gara.
Oltre la busta contenente l’offerta economica, il plico dovrà contenere, a pena di esclusione dalla
gara, la documentazione amministrativa comprendente:
a) dichiarazione resa utilizzando l’allegato modello firmata dal legale rappresentante o da un suo
procuratore, munito di procura,che va in tal caso trasmessa, corredata dalla fotocopia del
documento di identità, attestante :
- che l’impresa non si trovi in stato di fallimento, liquidazione coatta, amministrazione
controllata, concordato preventivo, cessazione o sospensione di attività, e non vi sia in corso
alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
- che il legale rappresentante non sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, ovvero
sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del Codice di Procedura
Penale, per reati incidenti sulla moralità professionale e per delitti finanziari;
- che l’impresa non abbia commesso, nell’esercizio della propria attività, errori gravi;
- che l’impresa sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed
assistenziali a favore del lavoratore, secondo la legislazione vigente;
- che l’impresa sia in regola con gli obblighi tributari, secondo la legislazione vigente;
- che il legale rappresentante non si sia reso colpevole di false dichiarazioni nel fornire le
informazioni esigibili in applicazione del presente capitolato;
COMUNE DI PEGLIO
PROVINCIA
DI PESARO E URBINO
Piazza Petrangolini, 6 - C.A.P. 61049 Peglio (PU) - P.I.00360610414 – Tel. 0722/310100 - Fax
0722/310157 – e-mail comune.peglio@provincia.ps.it
- che l’impresa sia in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili (art. 17
Legge 68/99) oppure dichiarazione che l’impresa è esente dall’applicazione delle norme di cui
alla Legge n. 68/99 avendo alle proprie dipendenze non più di 15 dipendenti , oppure, avendo un
numero compreso tra 16 e 35 dipendenti,ma non avendo effettuato nuove assunzioni dopo il
18.1.2000;
- i dati identificativi di iscrizione alla C.C.I.A.A. e i soggetti capaci di impegnare legalmente
l’impresa;
- di avere preso conoscenza e di accettare incondizionatamente ed espressamente tutte le
condizioni previste nel bando di gara e nel capitolato d’oneri;
- l'inesistenza di pendenze con il Comune di Peglio di natura tributaria e/o patrimoniale per le
quali sia prescritto il termine di ricorso in via giudiziale o amministrativa o che tale ricorso sia
stato deciso con sentenza definitiva.
(Vedi allegato 2 del capitolato - facsimile di dichiarazione)
La dichiarazione, in carta semplice e non autenticata, dovrà essere corredata da fotocopia di un
documento di identità del dichiarante;
La ditta aggiudicataria prima della sottoscrizione della contratto è tenuta a presentare le
documentazioni che saranno richieste dall’Amministrazione aggiudicante.
b) dichiarazione rilasciata da almeno una Amministrazione Pubblica o Ditta privata attestante
l’espletamento di servizi analoghi a quelli oggetto del presente bando.
Prima della firma del contratto le imprese aggiudicatarie, a comprova di quanto autodichiarato,
dovranno produrre i certificati dimostrativi, eventualmente richiesti nonché la documentazione
prevista dal D.Lgs. 490/94 (Legge antimafia e succ. modifiche).
ART. 6 – PERSONE AUTORIZZATE A PRESENZIARE ALL’APERTURA DELLE
OFFERTE.
Legale rappresentante della ditta partecipante alla gara o loro delegati.
ART. 7 - Data, ora e luogo dell’apertura delle offerte : 23/12/2009 ore 9,00 presso la sede
comunale.
ART. 8 - A garanzia dell’esatto adempimento di quanto previsto dal presente contratto viene
stabilita una cauzione definitiva stabilita nella misura del 10% dell’importo netto contrattuale
mediante polizza fidejussoria assicurativa o bancaria, nei modi di legge.
ART. 9 – OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO –
La ditta aggiudicataria è tenuta a gestire il servizio secondo quanto stabilito dal vigente
regolamento dell’Asilo Nido Comunale approvato con deliberazione di C.C. n. 22 del 27/07/2009,
secondo la L.R. 13 magio 2003, n. 9 e del relativo regolamento di applicazione n. 10 del 2 ottobre
2003 nonché secondo quanto di seguito specificato:
a) garantire in via continuativa gli “standards” di personale educativo secondo quanto
stabilito dalla normativa regionale e dal Regolamento comunale negli orari di apertura
giornaliera. E’ consentito l’impiego giornaliero di personale educativo effettivamente
necessario in relazione alle presenze effettive degli iscritti, fermo restando il mantenimento
dei suddetti “standards”.
b) Il personale educativo deve avere età superiore ai 18 anni, ed essere in possesso di uno dei
titoli di studio di cui al Regolamento n. 10 del 2 ottobre 2003 approvato dalla Regione
marche in applicazione della L.R. 13 maggio 2003,n. 9.
c) L’Amministrazione comunale può richiedere alla Ditta la sostituzione del personale
impiegato qualora ciò si consideri necessario per gravi motivi connessi con lo svolgimento
delle attività educative;
d) L’aggiudicatario nomina un unico referente per le necessità riguardanti il servizio nel
rispetto di quanto stabilito nel Regolamento comunale;
e) Prima dell’avvio del servizio la Ditta aggiudicataria invia nota scritta all’Amministrazione
comunale con l’elenco del personale educativo, indicando nello stesso i dati anagrafici, il
titolo di studio e di servizio di ogni singolo operatore;
f) La ditta si impegna a garantire la corretta tenuta dei registri di presenza trasmettendoli
mensilmente al l Comune;
g) La ditta si impegna a predisporre e a trasmettere una relazione consuntiva sull’attività
complessiva svolta nell’anno scolastico ed a fornire all’Amministrazione comunale
prontamente le informazioni richieste circa l’andamento dell’attività;
h) L’aggiudicatario si impegna a garantire la riservatezza delle informazioni riferite alle
persone che fruiscono delle prestazioni oggetto del contratto;
i) Il personale educativo ha il compito di
- accompagnare la crescita del bambino nel rispetto delle sue peculiarità;
- favorire nel bambino il senso della propria identità attraverso il gioco e le attività
quotidiane;
- favorire una complessiva autonomia del bambino attraverso l’interazione con il
gruppo dei pari;
- progettare l’ambiente e proporre esperienze ed attività che promuovono lo sviluppo
sociale e cognitivo del bambino;
- mantenere i rapporti con le famiglie ed i medici pediatri di base in caso di malattie
provvedendo alla somministrazione di farmaci prescritti dal medico, previa
autorizzazione dei genitori.
E’ a carico della ditta aggiudicataria la spesa per i materiali di consumo occorrente per lo
svolgimento delle attività educativa i ed in particolare: colori a cera, a spirito, matite colorate, carta,
cartoncini bristol ecc.
ART. 10 – ONERI A CARICO DEL COMUNE E MODALITA’ DI PAGAMENTO DELLE
PRESTAZIONI DI SERVIZIO.
Restano a esclusivo carico del Comune:
- la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile e dell’area verde attrezzata a
servizio dell’immobile;
- la fornitura di arredamenti ed attrezzature;
- le spese d’illuminazione, riscaldamento ed eventuali tasse o imposte relative
all’immobile;
Il Comune di Peglio liquida le fatture relative alla prestazione del servizio oggetto del presente
contratto entro 90 giorni dalla ricezione secondo le norme che regolano la contabilità dell’Ente.
Alla fattura devono essere allegati:
- dichiarazione attestante l’elenco del personale utilizzato con specifica delle ore effettuate
e con l’indicazione dei dati relativi all’ultimo pagamento dei contributi previdenziali e
assistenziali a favore del personale utilizzato dalla ditta per l’espletamento del servizio
- il pagamento dell’ultima fattura a saldo viene effettuato dietro presentazione della
documentazione attestante la correttezza contributiva o documento equivalente di data
corrispondente all’ultima mensilità del servizio.
Responsabile del procedimento è Daniela Balsamini –
Peglio, 09/11/2009
Il Responsabile Settore Amministrativo e Contabilita’ - dott. Romano Bartolucci
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Patto di Cagli per il centro ItaliaPost di Massimo del 19 novembre 2009 in Politica (Sfogliato 1992 volte)

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La "Questione Centro Italia" nel Consiglio provinciale di Pesaro e UrbinoPost di Massimo del 12 settembre 2009 in Politica (Sfogliato 1164 volte)Lunedì l'assemblea di viale Gramsci rilancerà l'appello del presidente della Provincia
PESARO. La "Questione Centro Italia", sollevata a livello nazionale dal presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, sarà al centro del Consiglio provinciale di lunedì 14 settembre, convocato per le 15.
L'assemblea di viale Gramsci discuterà e poi metterà ai voti un ordine del giorno presentato dalla maggioranza per rilanciare nei territori di Marche, Toscana, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna, che "rischiano di restare schiacciati da un Governo che si preoccupa da una parte di rispondere ai ricatti della Lega, dall'altra a quelli di Lombardo e del cosiddetto partito del Sud", l'emergenza che si sta vivendo nel cuore dello Stivale. L'invito è a organizzarsi e rivendicare insieme le esigenze dei territori centrali aprendo un tavolo di confronto con il Governo su crisi economica, sanità, ripartizione dei fondi europei, infrastrutture (in primis la Fano-Grosseto) e federalismo.
Il documento rilancia anche la candidatura della provincia a ospitare una delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia in programma nel 2011.
La seduta si aprirà con l'approvazione del verbale dell'ultima seduta prima delle ferie estive, le comunicazioni della presidenza, la risposta a interpellanze e interrogazioni, le mozioni e gli ordini del giorno.
Tra questi ultimi da segnalare il documento che mira al "ripristino dell'attività del punto nascita e della emergenza ostetrico-ginecologica dell'ospedale di Novafeltria" presentato dai consiglieri del Pdl Roberto Giannotti e Francesca Maria Falcioni; l'ordine del giorno del consigliere Giulio Tomassoli (Pdl) sulla "proposta di apertura del tavolo di concertazione con i soggetti privati e pubblici per riprendere e sviluppare le linee di sangue del cavallo del Catria come razza da carne"; l'odg "a favore della libertà in Iran e a sostegno del movimento di protesta contro l'oppressione del regime teocratico degli ayatollah" del consigliere Gaetano Vergari (SeS), che ha presentato anche un documento sulle celebrazioni dell'Unità d'Italia.
Infine saranno esaminati storni e variazioni al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011.
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Bravi, candidato sindaco del centrodestra, scrive ai cittadini di S.AngeloPost di Mino del 22 aprile 2009 in Politica (Sfogliato 1603 volte)Le famiglie di Sant'Angelo stanno ricevendo in questi giorni una lettera del Sindaco uscente, Settimio Bravi, candidato a Sindaco di una lista di centrodestra (sembra che nel centrodestra ci saranno due liste). Mi sembra interessante sottoporla alla discussione dei cittadini di Sant'Angelo e non solo.
"Carissimi concittadini,
mi rivolgo a Voi direttamente, come ho sempre fatto in questi cinque anni da Sindaco, ogni volta che la situazione lo richiedeva. Sono stato eletto da Voi ed a Voi intendo rispondere delle mie azioni, atti e comportamenti.
Ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimo, dopo una riflessione interiore molto lunga. Ho deciso di ricandidarmi perché i partiti che mi hanno sostenuto in questi cinque anni (tutti, nessuno escluso!) mi hanno chiesto di farlo. Perché tante associazioni cittadine (sportive, culturali, professionali, di volontariato, laiche e cattoliche) mi hanno espresso il loro gradimento ed il loro incoraggiamento. Perché – e questa è la parte più gratificante – me lo hanno chiesto tanti di Voi: persone normali che, magari, in questi anni sono venute da me - o io da loro - perché avevano un problema, una necessità, una situazione in cui il Sindaco poteva aiutare o comunque provare a risolvere. Delle volte – anche solo per sbloccare una pratica in un altro ente o fare una visita medica – una telefonata del Sindaco riesce nell’intento.
In questo risiede la ragione ultima e profonda del mio essere Sindaco. Io sono e mi sento al “servizio” dei miei cittadini. Voi siete i miei “datori di lavoro”. Quelli a cui – ogni giorno e per ogni azione – devo rendere conto. Sin dal primo giorno non ho pensato al ruolo, alla carica, all’importanza che può avere. Ho pensato di dovermi meritare la fiducia di chi aveva creduto in me e di far ricredere chi non lo aveva fatto. Ogni giorno, andando a letto, ho pensato: “cosa ho fatto oggi di positivo per il mio paese, per i miei concittadini?”
Ho svolto il mio ruolo - con i tanti limiti e difetti che ciascuno di noi ha - avendo come unico riferimento l’interesse collettivo, il bene dei cittadini, la crescita sociale, economica, culturale e civile della nostra amata comunità.
Tutti sapete che vengo da umili origini. La mia famiglia è dignitosa, ma non certamente benestante. Viviamo, serenamente, con un unico stipendio e non vi sto a spiegare quanto questo, soprattutto negli ultimi anni, sia difficile. Non abbiamo possedimenti, non abbiamo terreni e – soprattutto - non abbiamo interessi di sorta legati all’attività del comune. Io sono un insegnante e mia moglie è casalinga.
Nei miei primi cinque anni da Sindaco, abbiamo ridotto in modo sensibile le spese di rappresentanza; i rimborsi viaggi agli amministratori; l’indennità di carica del Sindaco (oggi prendo €. 613,45 al mese); i gettoni di presenza degli assessori e dei consiglieri comunali. Abbiamo tagliato le spese per il personale dipendente ed eliminato tutte le consulenze; abbiamo tagliato le spese per i telefoni e tutte le altre voci di spesa comprimibili. Con questi risparmi abbiamo finanziato tanti nuovi servizi che sono andati a beneficio delle famiglie vadesi. Come avevamo promesso in campagna elettorale e nel programma di mandato.
Solo così è stato possibile aprile il Nido d’Infanzia; elargire il Bonus Bebè per i nuovi nati; il Buono Scuola per le famiglie con figli studenti; aumentare l’Assistenza Domiciliare; potenziare la Casa di Riposo; sostenere l’attività delle scuole; quella delle società sportive, delle associazioni culturali; della Pro Loco; dell’AVIS; del volontariato. Così è stato possibile aiutare le famiglie in difficoltà economica; finanziare la stagione teatrale, la Mostra Nazionale del Tartufo, le tante iniziative culturali, turistiche e promozionali promosse dal comune da solo o in collaborazione con enti o associazioni cittadine.
Con una attenta politica di bilancio e associando alcuni servizi, abbiamo tagliato tutto ciò che era ridondante e superfluo e ci siamo concentrati sugli interventi strutturali. Senza queste misure non avremmo mai completato il Bocciodromo, non lo avremmo aperto e utilizzato anche per i veglioni. Solo così abbiamo potuto sistemare il campo da tennis, rendendolo utile anche per il calcetto. Solo così abbiamo sistemato l’illuminazione e sostituito il parquet al Palazzetto dello Sport; ampliato la scuola materna; arredato il nuovo Nido. Così è stato possibile rifare completamente via Canale; Via Parco Rimembranze (i Fossi); sistemare l’ex mattatoio e l’annesso parcheggio; sistemare Viale Lanciarini; rifare completamente Via Monte della Giustizia, con annessa illuminazione; sistemare Piazza PIO XII (la piazza del Duomo); asfaltare le strade che ne avevano più bisogno; sostituire tutte le lampade della pubblica illuminazione, costruire nuovi loculi cimiteriali, realizzare e assegnare le nuove case popolari, realizzare un nuovo Parco Giochi nel quartiere Palazzetto; realizzare il nuovo capannone comunale nella zona industriale; installare i pannelli fotovoltaici nel tetto delle elementari; portare la raccolta differenziata dei rifiuti al 36% e garantire il mantenimento di tutti i servizi che già c’erano nel 2004.
Chiunque amministrerà Sant’Angelo nei prossimi anni troverà una situazione di bilancio in equilibrio; potrà contrarre mutui e potrà far fronte alle spese correnti per i servizi che giornalmente vengono erogati ai cittadini quali: scuole, mense, trasporti, nido, casa di riposo, assistenza domiciliare, vacanze anziani, manutenzione e pulizia strade, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, biblioteca, borse lavoro estive per studenti.
Queste cose che ho elencato sono una piccola parte di tutto quello che abbiamo realizzato in questi cinque anni.
.......
Ovviamente non ho fatto tutto ciò da solo. Ho avuto con me degli ottimi collaboratori, a cominciare da tutti i componenti del gruppo di Maggioranza, per proseguire con gli assessori, il segretario ed i funzionari comunali. Tutte queste persone hanno collaborato nella gestione delle vicende amministrative con passione e dedizione, fornendo un insostituibile apporto in termini progettuali, propositivi, realizzativi. Ritengo che non sia un reato avere collaboratori validi, capaci, leali e competenti. Alcuni li ho scelti io, altri li ho trovati per lavoro. A tutti loro va un doveroso e sentito ringraziamento!
Se devo riconoscermi una dote, penso di essere riuscito a mettere ciascuno di loro nella condizione di produrre il meglio di loro stessi. Abbiamo creato un clima di fattiva collaborazione in cui tutti si sono sentiti valorizzati; tutti inclusi, nessuno fuori o emarginato.
Abbiamo fatto del dialogo e dell’ascolto delle persone, uno stile di vita. Ecco perché la porta del mio ufficio è sempre aperta e perché il mio telefono è sempre acceso. Abbiamo ascoltato tutte le proposte che mi sono state fornite e le abbiamo SEMPRE valutate, discusse e decise, dentro la sede municipale, nei periodici incontri che ho tenuto con il gruppo di Maggioranza, nelle riunioni della giunta ed in quelle del consiglio. Ho ascoltato anche le proposte avanzate dalla Minoranza e le ho sempre tenute in grande considerazione. Al riguardo segnalo una curiosità: l’altro giorno ho ritrovato il programma della lista concorrente nelle elezioni del 2004. Ebbene, rileggendolo cinque anni dopo ho scoperto una cosa: abbiamo fatto tutto quello che c’era scritto (d’altro canto era quasi identico al nostro!). Vi invito a leggerlo e verificherete che è esatto ciò che sto dicendo.
In questa vicenda amministrativa, ma anche umana - perché fare il Sindaco è veramente una cosa difficile e complicata - molti mi hanno aiutato. Non sarei andato da nessuna parte senza il loro formidabile contributo. Essermi di aiuto, però, non vuol dire sostituirmi.
In tutte le scelte c’ho messo la mia faccia, le mie idee, le mie convinzioni. Persino quando erano sbagliate! Anche i miei avversari sono costretti a sostenere che non è stata una amministrazione immobile. Ma siccome non si possono riconoscere meriti agli avversari, bisogna trovare qualcosa d’altro. La verità è che la nostra è stata una squadra unita e compatta; ha lavorato sodo e prodotto buoni risultati.
Ad ognuno è stato attribuito un ruolo e ciascuno ha svolto il proprio compito al meglio delle sue possibilità. Tutti hanno portato il loro “mattone”. La fascia di capitano della squadra me l’avevate data Voi il 14 giugno 2004 ed è sempre stata sul mio braccio.
Adesso stiamo costruendo una nuova squadra. Una lista civica rappresentativa di tutte le componenti della società vadese. Una lista sostenuta dai partiti, ma non succube dei partiti. Una lista trasversale. Di alcuni dei suoi componenti non conosco l’orientamento politico nazionale e non l’ho nemmeno chiesto. Di altri so per certo che non hanno votato i partiti del centro-destra. Di tutti so che sono persone perbene che hanno deciso – per la prima volta – di impegnarsi per il loro paese. Sarà una lista con tanti giovani, con tante donne, con tante personalità di esperienza e carisma. Sarà una “lista del fare”, concreta sui problemi, senza ideologismi e personalismi deleteri. Ve ne darò notizia al più presto, in questo sito. Ciascun candidato dirà (prima) di cosa si interesserà e quali saranno i punti qualificanti del suo agire.
Per fare il Sindaco non occorre essere dei premi Nobel. Ci vogliono buone idee, sani principi, onestà ed impegno. Tanto impegno! E’ necessario, poi, avere entusiasmo, tempo da dedicare all’amministrazione, una buona dose di esperienza.
Non ci si inventa Sindaci dall’oggi al domani. Non si può fare il Sindaco bene se non si ha sufficiente tempo; se non si conoscono tutti i meccanismi amministrativi; se non si è disponibili da mattina a sera.
Dal 1985 sono un amministratore comunale, ed ho ricoperto tutti i ruoli, sino a quello di Sindaco. Per dieci anni sono stato anche consigliere provinciale. Col tempo ho maturato tante esperienze, tante conoscenze in Provincia, in Regione e a Roma. Anche se il mio partito me l’aveva chiesto, non sarò candidato per il consiglio provinciale. Starò solo in Comune, con l’obiettivo di continuare a dare il massimo impegno per la mia città, per i miei concittadini.
Ci sono tante cose ancora da fare, da progettare e da realizzare. La nostra amata cittadina ha bisogno di un altro periodo fecondo: fatto di esperienza, entusiasmo, unità e continuità.
Ecco perché – con umiltà - mi ricandido. Ecco perché chiedo il Vostro consenso: per avere la possibilità di essere al Vostro servizio anche per i prossimi cinque anni.
Settimio Bravi
Sindaco e candidato Sindaco
Per la Lista Civica “Insieme per Sant’Angelo”
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