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Lettera aperta al Sindaco e ai cittadini di MercatelloPost di Lista Nuova Energia del 23 agosto 2011 in comunicazioni (Sfogliato 751 volte)Considerazioni in merito al tema della raccolta differenziata
Il giorno 8 Luglio 2011 si è svolta a San Benedetto del Tronto la cerimonia “Premio Comuni Ricicloni” promossa dalla regione Marche-Assessorato all’Ambiente, Legaambiente Marche e ARPAM.
La normativa vigente prevedeva per l’anno 2010 una soglia minima di raccolta differenziata del 50%; solo 48 comuni (564.000 abitanti), sono stati premiati per aver raggiunto o superato detta soglia.
In questi 48 comuni si effettua, pressoché totalmente, la raccolta differenziata “Porta a Porta”.
E’ sconcertante apprendere che fra i 48 comuni premiati non vi sia alcun comune della provincia di Pesaro-Urbino e che pertanto i 60 comuni della nostra Provincia sono tutti “Fuori legge” in riferimento alla normativa vigente in tema di raccolta differenziata.
In applicazione a quanto previsto dalla LR 15/97 (art.2 bis-comma 6 bis), a tutti i 60 comuni della provincia di Pesaro, verrà applicata l’addizionale del 20% al tributo previsto per il periodo 01/04/2011-31/12/2011 per il non raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata.
Dai dati pubblicati nel decreto regionale n. 85/GRE relativi all’anno 2010, si evince che il comune di Mercatello sul Metauro, ha raggiunto un livello di raccolta differenziata pari al 33,27%, sostanzialmente in linea con gli altri comuni della vallata al eccezione di Borgo Pace e Fermignano che hanno raggiunto percentuali ancora inferiori.
Per l’anno 2011 il livello minimo di raccolta differenziata è fissato per legge al 60% e per il 2012 al 65%.
Appare scontato che anche per il 2011 il nostro comune, cosi come la gran parte dei comuni della provincia di Pesaro-Urbino, non sarà in grado di raggiungere la percentuale di raccolta differenziata prevista per legge e pertanto si troverà nuovamente nella condizione di dover pagare la maggiorazione del tributo.
Tutto questo andrà nuovamente a gravare sui cittadini con aumenti della tassa sui rifiuti già aumentata per il 2011 di una significativa percentuale.
Siamo consapevoli della complessità del tema della raccolta e della gestione dei rifiuti e del fatto che appena qualche anno fa le percentuali di raccolta differenziata erano notevolmente inferiori a quella attuali. Riteniamo però che sia assolutamente necessario assumere con urgenza ogni iniziativa che ci porti in breve tempo in linea con i livelli di raccolta differenziata previsti per legge.
E’ ormai assodato che con la “Raccolta differenziata di prossimità” (sistema attualmente vigente nella nostra vallata) sia molto difficile superare valori di raccolta differenziata superiori al 40% e che l’unico sistema per raggiungere i livelli previsti per legge sia quello della raccolta “Porta a Porta”.
La raccolta “Porta a Porta”, eliminando completamente i cassonetti, migliorerebbe inoltre l’aspetto del nostro centro storico che in molti luoghi è fortemente deteriorato dalla presenza delle interminabili file di cassonetti, per forza di cose, spesso maleodoranti, in particolare nel periodo estivo. Ci preme a proposito ringraziare il Sindaco per aver ascoltato la nostra interpellanza spostando i cassonetti che si trovavano davanti al giardinetto di Santa Veronica. Segnaliamo, restando in tema, una ulteriore situazione di criticità nella via dell’Acli dove i bidoni presenti sono spesso anche ricoperti da significative quantità di escrementi di piccioni.
Appare evidente che la questione non è di facile soluzione ma riteniamo che vada immediatamente presa in considerazione.
Il progetto della “Raccolta di prossimità” avviato ormai da qualche anno per tutti i comuni della vallata, ha dato certamente i suoi frutti portando in breve il livello di raccolta differenziata dal 15% circa ad oltre il 30%, ma riteniamo che pur migliorando la sua efficienza, i margini di miglioramento siano ormai molto limitati.
Invitiamo pertanto il Sindaco ad indire una seduta Consigliare pubblica dove si possa approfondire questa tematica e programmare una serie di confronti con i comuni limitrofi e con il gestore al fine di individuare la direzione giusta su cui muoverci per allinearci alle normative vigenti ed evitare ulteriori aumenti tariffari per inadempienza.
Come per il progetto della “Raccolta di prossimità”, anche i futuri progetti in tema di raccolta differenziata dovranno coinvolgere necessariamente tutti i comuni della vallata, ci auspichiamo però che il nostro comune abbia un ruolo attivo e non aspetti di essere trainato.
Gruppo Consigliare di Minoranza
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UNA DATA IMPORTANTE PER I DIRITTI DEI CITTADINIPost di Peppe Dini del 01 gennaio 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 709 volte)
Una data importante per i diritti dei cittadini
Dal 1 gennaio 2010 tutte le amministrazioni pubbliche erano obbligate ad attivare l'albo pretorio digitale, che dal 1 gennaio 2011 ha il suo pieno valore legale. Ciò significa che le amministrazioni pubbliche dovranno predisporre l'inserimento nei propri siti web, di tutti i provvedimenti amministrativi da esse attuati. Questo permetterà , ai singoli cittadini di conoscere direttamente dalla proprio computer domestico, tutto quanto l'amministrazione ha prodotto e se coinvolto procedere automaticamente all'accesso Cosicché anche il cittadino più lontano possibile, potrà avere in diretta la conoscenza di quanto i singoli uffici regionali, provinciali, comunali hanno prodotto, o accedere ai procedimenti dei un qualsiasi ministero.
La cosa non è di poco conto per quanto riguarda la cosiddetta trasparenza amministrativa. Non sarà più possibile che un cittadino si veda montare un impianto fotovoltaico del vicino, senza avere la possibilità di esserne informato e di fare le giuste osservazioni. A dir la verità nella nostra provincia di Pesaro Urbino è proprio successo il contrario. Dirigenti poco accurati, non hanno pubblicato i procedimenti amministrativi di ben 133 impianti energetici in barba alle leggi vigenti, attivando così una serie di impianti discussi, non solo dalle associazioni protezionistiche , ma soprattutto, da una mole di cittadini che si sono sentiti non coinvolti, violati nei loro diritti di confinanti. Ciò ha significato un via vai continuo, presso l'ufficio energia della provincia, di avvocati e persone che chiedevano giustamente l'accesso agli atti, ovviamente con il conseguente aumento di contenziosi. Anche chi scrive ha richiesto gli atti dell'impianto di Ripe di Montelabbate eppure a mesi di distanza ancora e nonostante la relativa diffida non ha ricevuto i documenti richiesti.
E pensare che il Presidente Ricci assieme al sindaco di Firenze Renzi, hanno partecipato alla fine del 2009 alla conferenza dedicata ai giovani, su cittadinanza e democrazia partecipativa http://www.pesarourbinonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1752.
Per ritornare al tema, nella definizione di amministrazione pubblica, troviamo queste spiegazioni:
“si intendono tutti i soggetti di diritto pubblico o di diritto privato limitatamente all’attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario”, dalla L.241/90 sulla trasparenza amministrativa“.
“«Autorità pubblica»: le amministrazioni pubbliche statali, regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici ed i concessionari di pubblici servizi, nonche' ogni persona fisica o giuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematiche ambientali o eserciti responsabilità amministrative sotto il controllo di un organismo pubblico”, dal D.L.vo 195/2005 sull'accesso ai dati ambientali.
Ecco che quindi anche i gestori privati di servizi pubblici, sono di fatto equiparati alla pubblica autorità ed in quanto tale, soggetti alle stesse norme. Quante volte riceviamo cartelle, lettere, fatture, con una firma illeggibile, oppure il solo nome del gestore, o anche il numero del call center. La normativa prevede anche per loro l'individuazione del responsabile del procedimento così come per l'ente pubblico. Ad aiutare il cittadino viene la Posta Elettronica Certificata, PEC, che seppure essendo un semplice indirizzo e-mail, di pura invenzione del tutto italiana, è equiparata per legge, ad una raccomandata con ricevuta di ritorno a valore legale. Quindi per chi vuole, le sue richieste possono essere effettuate tramite PEC; ciò, per chi come me si occupa di tutela ambientale, con la conseguente mole di invio di richieste, osservazioni, diffide, è, di fatto, una notevole agevolazione.
Nelle modifiche del 28 ottobre 2010, del Codice dell'amministrazione Digitale, voluto dal ministro Brunetta è stata inserita una mia osservazione, riguardante la conferma dell'obbligo per i gestori privati di servizi pubblici, dell'utilizzo della PEC per i contenziosi con gli utenti. Ecco che allora è necessario che questi pubblichino la propria PEC nei rispettivi siti; non averla o non metterla in evidenza, comporta come per le pubbliche amministrazioni, una trasgressione di legge.
La stessa norma sull'accesso agli atti, riconosce la partecipazione al procedimento, non solo ai privati interessati, ma anche ai comitati costituitisi anche spontaneamente e che fanno parte di un territorio, chiamandoli “portatori di interessi diffusi”, mentre le associazione riconosciute a livello nazionale, sono definite “portatori di interessi collettivi” riconoscendo così a loro non solo l'interesse privatistico, ma anche quello pubblicistico: ecco che quindi le associazioni ambientaliste, dei consumatori, di categoria, sindacati, acquistano in più il riconoscimento della tutela allargata e pubblica.
Accade anche che spesso viene invocata la legge sulla privacy a diniego dell'accesso agli atti: le amministrazioni si oppongono attraverso il meccanismi della tutela dei dati sensibili, che però sono ben descritti dalla normativa a quanti richiedo l'accesso ai procedimenti; anzi va detto che l'accesso ha priorità sulla privacy e non ha senso ricorrere a chiedere il consenso ai “controinteressati” che hanno chiesto ad esempio, un “permesso di costruire”, per far accedere agli atti il cittadino che lo richiede. Così ha fatto il comune di Urbania o il comune di Cagli che addirittura l'ha aggiunto nel proprio regolamento di accesso, alla semplice richiesta , per il primo, di avere le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dallo stesso UTC per tre impianti fotovoltaici. Sentenze dei diversi TAR e circolari esplicative ritengono la concessione edilizia un atto pubblico di per sé, pubblicato all'albo pretorio, scritto nel cartello di cartiere a dover escludere ogni carattere di privacy. Anzi sarà la nostra richiesta di accesso ad essere soggetta se mai, alla richiesta di consenso.
Non esiste la possibilità di non risposta per la pubblica amministrazione; entro 30 gg, nel caso che regolamenti interni non provvedano diversamente, se questa non risponde, è necessario fare una espressa diffida scritta, da parte del cittadino richiedente, dare un termine preciso di scadenza individuando il responsabile dell'atto e in caso di silenzio inviare alla procura competente. Una sentenza della Cassazione dell'aprile 2009 non solo ha confermato le omissioni , ma ha rafforzato la condanna ravvisando proprio il rifiuto alla risposta, raddoppiando così la pena.
Se si volesse invece procedere amministrativamente, per gli atti locali, comune, provincia, regione, occorre rivolgersi ai difensori civici; occorre dire comunque che dal marzo 2009 queste figure sono scomparse a livello locale, mentre dovrebbe essere nominato quello provinciale che ancora da noi aspettiamo, e rimane quello regionale. Per gli atti statali è prevista una apposita Commissione presso la Presidenza del Consiglio a cui ricorrere. C'è infine la possibilità di arrivare anche al TAR, dove la difesa può essere sostenuta anche dal privato stesso senza necessità dell'avvocato che è invece necessario per il ricorso in appello.
Resta il fatto che l'accesso agli atti per il cittadino è sempre una impresa da dimostrare e sostenere, a causa di amministrazioni e dirigenti poco a conoscenza della materia, o che addirittura vedono nel cittadino richiedente un rompiscatole, o quando peggio contrastano in tutte le maniere possibili la verifica delle informazioni richieste. Sono in molti che si riempiono la bocca di libertà e democrazia, ma la risposta più bella viene da una canzone di Gaber:
“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.”
Un invito quindi alle amministrazioni ad essere aperte alle richieste della gente ed una sollecitazione ai cittadini, per capire il vero senso di partecipazione. Buon anno a tutti!
Peppe Dini WWF Marche
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Piano Strategico Provincia 2020 - La Provincia incontra i cittadini (Tour dei Teatri 2010-11)Post di Mino del 27 novembre 2010 in progetti (Sfogliato 1329 volte)Il tour dei teatri 2010-2011 è iniziato da Sant'Angelo in Vado.
Numerosi interventi e una generale condivisione degli obiettivi illustrati dal Presidente della Provincia per far crescere una comunità sempre più caratterizzata da una elevata qualità della vita.
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Bilancio 2010: Tagli e Aumenti della pressione fiscale a carico dei cittadini Vadesi!!!!Post di Informarci del 20 giugno 2010 in Politica (Sfogliato 1568 volte) Un bilancio che per quanto concerne la parte delle entrate è fatta di aumento della pressione fiscale a carico delle famiglie e delle imprese che nel complesso è del 5% circa, con un incremento della tassa rifiuti di circa il 10%, nonostante il negativo contesto economico affrontato da famiglie e imprese. In ambito di tributi locali permane inoltre un’importante disuguaglianza economica derivante da chi effettivamente paga le tasse e da chi non le paga. Nel nostro comune la tassa rifiuti vede un’evasione fiscale del 43% (dato al 31-12-2008). La minoranza, proprio in sede di approvazione del bilancio, ha sottolineato che questo fatto è inaccettabile per una comunità locale come la nostra e che, prima di prevedere incrementi nell’imposizione fiscale, sarebbe bene programmare un serio intervento per il recupero di tale evasione che, ripeto, nel 2008 e solo a titolo di tassa rifiuti solidi urbani, si è attestata in € 223.040 (a fronte di entrate accertate per tassa TARSU di € 519.554 si sono riscossi € 296.514) .
E, se non bastasse mettere le mani nelle tasche dei cittadini con l’incremento di imposte locali, l’amministrazione comunale ha altresì deciso di aumentare il costo sostenuto dai vadesi per i servizi a domanda individuale. Nel 2010 avremo maggiori costi per l’asilo nido, per i residenti della casa di riposo, per le lampade votive (luci cimiteriali) e per l’assistenza domiciliare. Nel complesso i servizi pubblici vedono un incremento di introiti da parte dell’amministrazione pubblica per il 5,32%. Si stima inoltre la messa a regime della cava che dovrebbe sì comportare un introito per il comune di € 12.000 ma che al contempo creerà notevoli disagi per l’aumento del traffico di mezzi pesanti che allo stato attuale della viabilità sarebbero dirottati dalla zona di Sant’Eusebio alla Circonvallazione per poi proseguire, il loro tragitto, nella statale 73 bis. Abbiamo sollevato perplessità sul progetto che, ripetiamo, creerebbe notevoli pericoli per le popolazioni residenti e comporterebbe al contempo costi di manutenzione del manto stradale ben superiori ai 12.000 € percepiti.
Per quanto concerne la parte delle uscite in spese correnti che rappresenta il costo sostenuto dall’amministrazione comunale per la gestione ordinaria delle attività programmate, assistiamo ad una serie di tagli indiscriminati.
Grave il taglio all’istruzione elementare (meno 8,89%) e media (meno 13,88%) così come le risorse previste per l’assistenza scolastica (meno 5,83%). Noi crediamo che i giovani rappresentino la Sant’Angelo del futuro e non investire in maniera adeguata sui loro percorsi scolastici significa privare il comune della dote più importante, per il domani della nostra comunità..
Si tagliano inoltre del 28,92% le risorse destinate alla cultura e ai beni culturali, di circa 8% quelle a disposizione del settore sportivo e ricreativo e del 6,25% i soldi da investire nel settore turistico. Si riducono del 15% le risorse da destinarsi alla viabilità e ai trasporti pubblici locali e cosa molto grave, anche alla luce dell’attuale crisi economica, non si prevedono aiuti per i settori del commercio e dell’artigianato. Più volte abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale a star vicino alle imprese che tutti i giorni si approcciano al mercato, incontrando notevoli difficoltà e a prevedere degli interventi di sostegno straordinario al mondo produttivo, in ultima istanza, in sede di definizione dell’avanzo amministrativo 2009. Ci è stato detto che erano cifre irrisorie e che la spartizione di quei fondi sarebbe stata quasi un’elemosina. Noi riteniamo che comunque sarebbe stato meglio il poco di allora che il niente di adesso!.
Non si capisce quali sono i settori che l’amministrazione comunale intende sostenere, non si investe nel turismo e nella cultura così come non si sostiene il mondo produttivo. Anche le risorse per la Mostra del Tartufo si riducono ulteriormente del 2,35% dopo il taglio operato nel 2009 di oltre 10.000 €.
Una delle poche cose che si prevedono di incrementare nell’anno 2010 sono i mutui che si pensa contrarre nel corso dell’anno, per circa € 1.000.000 con lo stock che a fine 2010 dovrebbe assestarsi a complessivi € 4.400.000. In tal senso non possiamo non rilevare che un maggior indebitamento priverà della possibilità di spesa le future generazioni che, invece, ne dovranno sostenere gli oneri.
Nel complesso il giudizio sulla manovra del bilancio comunale è estremamente negativo; si mettono le mani nelle tasche dei cittadini per maggiori imposte e per maggiori costi che gli stessi devono sostenere per usufruire dei servizi offerti e si tagliano indiscriminatamente le risorse per il turismo, la cultura e la scuola e nulle sono le risorse per il mondo produttivo e commerciale.
Articolo di Parri Stefano
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Informare i cittadini gratuitamente ... facile come cinguettarePost di Richez del 01 dicembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 1116 volte)Tempo fa partecipai ad un incontro in comune A Sant'Angelo in Vado per una polemica riguardante la realizzazione di una strada vicino alla casa di riposo.
Il sindaco spiegava come tutti potevano essere a conoscenza del progetto perchè la notizia era stata pubblicata su 2 giornali e sulla bacheca comunale e quindi era di dominio pubblico.
I giornali? La bacheca? ... e i segnali di fumo???
Visto che siamo ormai nel 2010 e visto che l'odissea nello spazio è roba di 9 anni fa credo che sia tempo di pensare a qualcosa di un po più attuale, più veloce, più semplice ed anche più economico.
Ed allora ecco un esempio.
Quanti di voi conoscono Twitter? Negli Stati Uniti sta diventando più usato di facebook perchè è semplice da usare, direi rudimentale.
Attraverso Twitter è possibile lasciare dei micro messaggi che le persone possono leggere.
Il comune potrebbe creare un account Twitter, i cittadini potrebbero creare un loro account su Twitter e "seguire" il proprio comune, addirittura comunicare con il comune stesso. Ogni volta che il comune scrive, il cittadino riceve, immediatamente, oggni volta che il cittadino risponde il comune e tutti gli altri cittadini ne sono a conoscenza.
Con gli adeguati aggiustamenti informatici (da fare una sola volta) il comune non ha più nulla di cui preoccuparsi perchè ogni volta che una nuova informazione viene pubblicata sul proprio sito istituzionale questa potrebbe essere automaticamente replicata su twitter e quindi essere ricevuta da tutti i cittadini.
Alcuni esempi. 2,5 milioni di persone seguono Barack Obama, 6300 seguono Beppe Grillo, 1670 Pierluigi Bersani, 500 circa seguono Pierferdinando Casini, 500 circa il Comune di Torino, 7 persone seguono AltroMetauro. I leader della destra non ci sono, anzi qualcuno si è registrato come berlusconi e scrive cavolate.
L'ultimo messaggio su twitter di obama riguarda un video sull'assistenza sanitaria e 2 milioni e mezzo di persone ne sono venute a conoscenza.
Questo è solo un esempio. Lo stesso discorso può essere fatto con tutti i social network e non solo.
Su Facebook Obama ha oltre 6 milioni di sostenitori.
L'ultimo messaggio su facebook di Obama riguarda un video sull'assistenza sanitaria e 6 milioni di persone ne sono venute a conoscenza.
Esatto!!! Lo stesso video.
Oggi è possibile scrivere una cosa in un luogo e replicarla in 1000 altri luoghi differenti. Twitter, Facebook, email, aggregatori, sms, ... è così semplice e rapido informare le persone che non si hanno più scuse. Certo è più facile lasciare andare le cose come sono sempre andate.
Immaginate ... il comune di Sant'Angelo scrive una cosa e quella stessa cosa viene automaticamente replicata a tutti i cittadini attraverso diversi canali, idem per quello di Urbania, Mercatello, Peglio, ...
La stessa cosa è valida e molto efficace anche a livello aziendale, ma questa è un'altra storia.
Per saperne di più ...
Twitter.com, Google reader, Facebook, Wikipedia
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La gestione del proprio territorio da parte dei cittadiniPost di Peppe Dini del 08 ottobre 2009 in ecologia (Sfogliato 1268 volte)E' da tempo che mi batto per il WWF, per la pubblicizzazione da parte delle amministrazioni pubbliche, nei rispettivi siti delle cosidette CONFERENZE DEI SERVIZI (CdS). Queste non sono altro che istruttorie agevolate per l'attivazione di qualsiasi progetto pubblico o privato che siano. Inoltre le stesse normative prevedono che chi abbia pregiudizio per la realizzazione, possa partecipare a quegli incontri così come le associazioni e comitati portatori di interessi diffusi.
Ebbene l'Amm.ne Prov.le dopo una serie di scambi di posta certificata PEC, mi fa sapere per voce del dott. Pacchiarotti Affari Giuridici che in sostanza, non è detto che si possa partecipare e che quando è possibile a discrezione. Guarda caso, che invece la Presidenza del Consiglio si esprime in maniera sostanzialmente diversa. E' illeggitttimo non pubblicare le CdS nel sito, perche' chi ha interesse a partecipare lo possa fare "con Piena cognizione di di Causa"
Vi metto qui la lettera.

Eppure la presidenza della Regione non ha mai risposto alla decina di sollecitazioni in tal senso che ho inviato, così come la Presidenza della Provincia di Ancona, mentre lo hanno fatto tutti gli sportelli SUAP delle comunità montane abilitati per le CdS e tutti i comuni sollecitati della provincia meno quello di Apecchio.
Questa è oggi la vera battaglia culturale e politica da fare, perchè permette al cittadino di intervenire nella gestione diretta del proprio territorio. Se tutti noi che smanettiamo col computer chiedessimo ai nostri amministratori non solo di conoscere , quel determinato progetto, ma anche di partecipare agli incontri previsti per la sua attualizzazione, potremmo dare una forte scossa ai nostri politici e dire la nostra per quel progetto.
Ora ho richiesto alla regione di poter effettuare la CdS relativa all'eolico del comune di Apecchio. Qui in regione ci sono depositati ben 4 progetti , mentre in comune c'è la documentazione solo dell'ultimo per il quale ho chiesto la CdS. Ebbene tutti 4 hanno pubblicato la lor attivazione nel Messaggero di Roma ed. Pesaro che da noi nessuno legge.
Comunque per dimostrare il perchè si infilano sopra i nostri monti più belli, vi allego anche copia dell'Atlante eolico d'italia e della Provincia accessibile a tutti via web:


Come noterete la velocità conveniente di 6 m/sec, c'è solo in poche zone (giallo), così come si può notare che in mare possiamo andare in pochissime parti perchè dove è possibile per l'eolico, non è possibile per la profondità.
Comunque ho chiesto un'altra CdS alla Provincia che ha depositato il progetto per un impianto fotovoltaico presso Ca' Seminario di Urbania; stanno per scadere i termini e ancora non mi hanno risposto.
Per ultimo tutte le amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi dovrebbero avere la posta elettronica certificata dal 2006; questa dovrebbe essere riportata nei rispettivi siti, dal 30 giugno 2009. Il comune di Urbania e quello di Sant'Angelo così come le Asur ancora non ce l'ahnno.
Chi volesse informazioni più specifiche sulle leggi può scrivermi. Chi volesse darmi una mano per questa battaglia civile mi può contattare; sul mio sito c'è l'indirizzo.
Un saluto a tutti
Peppe Dini
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Bravi, candidato sindaco del centrodestra, scrive ai cittadini di S.AngeloPost di Mino del 22 aprile 2009 in Politica (Sfogliato 1598 volte)Le famiglie di Sant'Angelo stanno ricevendo in questi giorni una lettera del Sindaco uscente, Settimio Bravi, candidato a Sindaco di una lista di centrodestra (sembra che nel centrodestra ci saranno due liste). Mi sembra interessante sottoporla alla discussione dei cittadini di Sant'Angelo e non solo.
"Carissimi concittadini,
mi rivolgo a Voi direttamente, come ho sempre fatto in questi cinque anni da Sindaco, ogni volta che la situazione lo richiedeva. Sono stato eletto da Voi ed a Voi intendo rispondere delle mie azioni, atti e comportamenti.
Ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimo, dopo una riflessione interiore molto lunga. Ho deciso di ricandidarmi perché i partiti che mi hanno sostenuto in questi cinque anni (tutti, nessuno escluso!) mi hanno chiesto di farlo. Perché tante associazioni cittadine (sportive, culturali, professionali, di volontariato, laiche e cattoliche) mi hanno espresso il loro gradimento ed il loro incoraggiamento. Perché – e questa è la parte più gratificante – me lo hanno chiesto tanti di Voi: persone normali che, magari, in questi anni sono venute da me - o io da loro - perché avevano un problema, una necessità, una situazione in cui il Sindaco poteva aiutare o comunque provare a risolvere. Delle volte – anche solo per sbloccare una pratica in un altro ente o fare una visita medica – una telefonata del Sindaco riesce nell’intento.
In questo risiede la ragione ultima e profonda del mio essere Sindaco. Io sono e mi sento al “servizio” dei miei cittadini. Voi siete i miei “datori di lavoro”. Quelli a cui – ogni giorno e per ogni azione – devo rendere conto. Sin dal primo giorno non ho pensato al ruolo, alla carica, all’importanza che può avere. Ho pensato di dovermi meritare la fiducia di chi aveva creduto in me e di far ricredere chi non lo aveva fatto. Ogni giorno, andando a letto, ho pensato: “cosa ho fatto oggi di positivo per il mio paese, per i miei concittadini?”
Ho svolto il mio ruolo - con i tanti limiti e difetti che ciascuno di noi ha - avendo come unico riferimento l’interesse collettivo, il bene dei cittadini, la crescita sociale, economica, culturale e civile della nostra amata comunità.
Tutti sapete che vengo da umili origini. La mia famiglia è dignitosa, ma non certamente benestante. Viviamo, serenamente, con un unico stipendio e non vi sto a spiegare quanto questo, soprattutto negli ultimi anni, sia difficile. Non abbiamo possedimenti, non abbiamo terreni e – soprattutto - non abbiamo interessi di sorta legati all’attività del comune. Io sono un insegnante e mia moglie è casalinga.
Nei miei primi cinque anni da Sindaco, abbiamo ridotto in modo sensibile le spese di rappresentanza; i rimborsi viaggi agli amministratori; l’indennità di carica del Sindaco (oggi prendo €. 613,45 al mese); i gettoni di presenza degli assessori e dei consiglieri comunali. Abbiamo tagliato le spese per il personale dipendente ed eliminato tutte le consulenze; abbiamo tagliato le spese per i telefoni e tutte le altre voci di spesa comprimibili. Con questi risparmi abbiamo finanziato tanti nuovi servizi che sono andati a beneficio delle famiglie vadesi. Come avevamo promesso in campagna elettorale e nel programma di mandato.
Solo così è stato possibile aprile il Nido d’Infanzia; elargire il Bonus Bebè per i nuovi nati; il Buono Scuola per le famiglie con figli studenti; aumentare l’Assistenza Domiciliare; potenziare la Casa di Riposo; sostenere l’attività delle scuole; quella delle società sportive, delle associazioni culturali; della Pro Loco; dell’AVIS; del volontariato. Così è stato possibile aiutare le famiglie in difficoltà economica; finanziare la stagione teatrale, la Mostra Nazionale del Tartufo, le tante iniziative culturali, turistiche e promozionali promosse dal comune da solo o in collaborazione con enti o associazioni cittadine.
Con una attenta politica di bilancio e associando alcuni servizi, abbiamo tagliato tutto ciò che era ridondante e superfluo e ci siamo concentrati sugli interventi strutturali. Senza queste misure non avremmo mai completato il Bocciodromo, non lo avremmo aperto e utilizzato anche per i veglioni. Solo così abbiamo potuto sistemare il campo da tennis, rendendolo utile anche per il calcetto. Solo così abbiamo sistemato l’illuminazione e sostituito il parquet al Palazzetto dello Sport; ampliato la scuola materna; arredato il nuovo Nido. Così è stato possibile rifare completamente via Canale; Via Parco Rimembranze (i Fossi); sistemare l’ex mattatoio e l’annesso parcheggio; sistemare Viale Lanciarini; rifare completamente Via Monte della Giustizia, con annessa illuminazione; sistemare Piazza PIO XII (la piazza del Duomo); asfaltare le strade che ne avevano più bisogno; sostituire tutte le lampade della pubblica illuminazione, costruire nuovi loculi cimiteriali, realizzare e assegnare le nuove case popolari, realizzare un nuovo Parco Giochi nel quartiere Palazzetto; realizzare il nuovo capannone comunale nella zona industriale; installare i pannelli fotovoltaici nel tetto delle elementari; portare la raccolta differenziata dei rifiuti al 36% e garantire il mantenimento di tutti i servizi che già c’erano nel 2004.
Chiunque amministrerà Sant’Angelo nei prossimi anni troverà una situazione di bilancio in equilibrio; potrà contrarre mutui e potrà far fronte alle spese correnti per i servizi che giornalmente vengono erogati ai cittadini quali: scuole, mense, trasporti, nido, casa di riposo, assistenza domiciliare, vacanze anziani, manutenzione e pulizia strade, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, biblioteca, borse lavoro estive per studenti.
Queste cose che ho elencato sono una piccola parte di tutto quello che abbiamo realizzato in questi cinque anni.
.......
Ovviamente non ho fatto tutto ciò da solo. Ho avuto con me degli ottimi collaboratori, a cominciare da tutti i componenti del gruppo di Maggioranza, per proseguire con gli assessori, il segretario ed i funzionari comunali. Tutte queste persone hanno collaborato nella gestione delle vicende amministrative con passione e dedizione, fornendo un insostituibile apporto in termini progettuali, propositivi, realizzativi. Ritengo che non sia un reato avere collaboratori validi, capaci, leali e competenti. Alcuni li ho scelti io, altri li ho trovati per lavoro. A tutti loro va un doveroso e sentito ringraziamento!
Se devo riconoscermi una dote, penso di essere riuscito a mettere ciascuno di loro nella condizione di produrre il meglio di loro stessi. Abbiamo creato un clima di fattiva collaborazione in cui tutti si sono sentiti valorizzati; tutti inclusi, nessuno fuori o emarginato.
Abbiamo fatto del dialogo e dell’ascolto delle persone, uno stile di vita. Ecco perché la porta del mio ufficio è sempre aperta e perché il mio telefono è sempre acceso. Abbiamo ascoltato tutte le proposte che mi sono state fornite e le abbiamo SEMPRE valutate, discusse e decise, dentro la sede municipale, nei periodici incontri che ho tenuto con il gruppo di Maggioranza, nelle riunioni della giunta ed in quelle del consiglio. Ho ascoltato anche le proposte avanzate dalla Minoranza e le ho sempre tenute in grande considerazione. Al riguardo segnalo una curiosità: l’altro giorno ho ritrovato il programma della lista concorrente nelle elezioni del 2004. Ebbene, rileggendolo cinque anni dopo ho scoperto una cosa: abbiamo fatto tutto quello che c’era scritto (d’altro canto era quasi identico al nostro!). Vi invito a leggerlo e verificherete che è esatto ciò che sto dicendo.
In questa vicenda amministrativa, ma anche umana - perché fare il Sindaco è veramente una cosa difficile e complicata - molti mi hanno aiutato. Non sarei andato da nessuna parte senza il loro formidabile contributo. Essermi di aiuto, però, non vuol dire sostituirmi.
In tutte le scelte c’ho messo la mia faccia, le mie idee, le mie convinzioni. Persino quando erano sbagliate! Anche i miei avversari sono costretti a sostenere che non è stata una amministrazione immobile. Ma siccome non si possono riconoscere meriti agli avversari, bisogna trovare qualcosa d’altro. La verità è che la nostra è stata una squadra unita e compatta; ha lavorato sodo e prodotto buoni risultati.
Ad ognuno è stato attribuito un ruolo e ciascuno ha svolto il proprio compito al meglio delle sue possibilità. Tutti hanno portato il loro “mattone”. La fascia di capitano della squadra me l’avevate data Voi il 14 giugno 2004 ed è sempre stata sul mio braccio.
Adesso stiamo costruendo una nuova squadra. Una lista civica rappresentativa di tutte le componenti della società vadese. Una lista sostenuta dai partiti, ma non succube dei partiti. Una lista trasversale. Di alcuni dei suoi componenti non conosco l’orientamento politico nazionale e non l’ho nemmeno chiesto. Di altri so per certo che non hanno votato i partiti del centro-destra. Di tutti so che sono persone perbene che hanno deciso – per la prima volta – di impegnarsi per il loro paese. Sarà una lista con tanti giovani, con tante donne, con tante personalità di esperienza e carisma. Sarà una “lista del fare”, concreta sui problemi, senza ideologismi e personalismi deleteri. Ve ne darò notizia al più presto, in questo sito. Ciascun candidato dirà (prima) di cosa si interesserà e quali saranno i punti qualificanti del suo agire.
Per fare il Sindaco non occorre essere dei premi Nobel. Ci vogliono buone idee, sani principi, onestà ed impegno. Tanto impegno! E’ necessario, poi, avere entusiasmo, tempo da dedicare all’amministrazione, una buona dose di esperienza.
Non ci si inventa Sindaci dall’oggi al domani. Non si può fare il Sindaco bene se non si ha sufficiente tempo; se non si conoscono tutti i meccanismi amministrativi; se non si è disponibili da mattina a sera.
Dal 1985 sono un amministratore comunale, ed ho ricoperto tutti i ruoli, sino a quello di Sindaco. Per dieci anni sono stato anche consigliere provinciale. Col tempo ho maturato tante esperienze, tante conoscenze in Provincia, in Regione e a Roma. Anche se il mio partito me l’aveva chiesto, non sarò candidato per il consiglio provinciale. Starò solo in Comune, con l’obiettivo di continuare a dare il massimo impegno per la mia città, per i miei concittadini.
Ci sono tante cose ancora da fare, da progettare e da realizzare. La nostra amata cittadina ha bisogno di un altro periodo fecondo: fatto di esperienza, entusiasmo, unità e continuità.
Ecco perché – con umiltà - mi ricandido. Ecco perché chiedo il Vostro consenso: per avere la possibilità di essere al Vostro servizio anche per i prossimi cinque anni.
Settimio Bravi
Sindaco e candidato Sindaco
Per la Lista Civica “Insieme per Sant’Angelo”
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