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Gettoni di presenza come consigliere comunale (2012)
Post di Tommaso Gentili del 29 marzo 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 94 volte)

 

Come lo scorso anno pubblico il totale dei miei gettoni di presenza in consiglio comunale per l'anno 2012.

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Consiglio Comunale del 31/10/2012
Post di Lista Nuova Energia del 11 novembre 2012 in comunicazioni (Sfogliato 216 volte)

Altre tasse sui Mercatellesi

Nella seduta del 31/10/2012 la maggioranza ha approvato il regolamento comunale dell’I.M.U. ed ha fissato le aliquote per l’anno 2012 allo 0,4% per la prima casa ed allo 0,86% per la seconda casa.

Ricordiamo che le aliquote possono andare da un minimo del 0,2% ad un massimo del 0,6% per la prima casa e da un minimo di 0,46% a un massimo del 1,06% per la seconda casa.

Il gruppo Consigliare di minoranza ha espresso il suo voto contrario in merito alle nuove aliquote che rispetto a quelle provvisorie fissate per l’acconto di Giugno, prevedono un aumento di 0,1 punti percentuali per la seconda casa.

Molti Mercatellesi nel saldo di dicembre si troveranno pertanto a dover pagare anche l’integrazione dell’acconto di Giugno.

Il gruppo Consigliare di Minoranza, consapevole delle difficoltà del momento per il bilancio comunale, aveva chiesto soltanto due  cose:

·       Di lasciare invariate le aliquote fissate per l’acconto di Giugno;

·       Di introdurre degli sgravi sul regolamento per le case non affittate dei residenti all’estero per lavoro, e soprattutto per le case dei residenti nella casa di riposo.

La maggioranza non ha accolto nessuna delle nostre richieste dicendo che per problemi di bilancio non era possibile introdurre alcun sgravio fiscale e l’aumento era assolutamente necessario per far fronte ai tagli del Governo.

Riteniamo che le tasse che gravano sui cittadini siano arrivate ad un livello non più sopportabile soprattutto in questo momento di lunga e profonda crisi economica.

Non dimentichiamoci che già al momento dell’approvazione del bilancio preventivo, la maggioranza aveva ritoccato pesantemente al rialzo l’addizionale comunale IRPEF portandola dallo 0,6% allo 0,8%  (aumento del 33,3%); nella stessa seduta Consigliare aveva aumentato da 20 Euro mensili a 30 Euro mensili (aumento del 50%) la quota del trasporto scolastico.

Non dimentichiamoci inoltre che abbiamo una tassa per l’immondizia molto elevata e che la raccolta differenziata è arrivata  solo al 34,18% molto al di sotto della percentuale del 65% prevista dalla legge. Come abbiamo più volte ricordato, questo comporta la maggiorazione dell’ecotassa che grava ancora di più sulle casse comunali.

Ci rendiamo conto del difficile momento per gli Enti locali e non condividiamo affatto la politica di tagli continui del Governo a spese degli ENTI locali mentre nulla o poco si sta facendo per i tagli sullo Stato centrale dove davvero si concentrano i maggiori sprechi.

Riteniamo però  che non si possa continuare in questo modo introducendo sempre nuove tasse a compensazione dei tagli dello Stato centrale per poter chiudere il bilancio comunale. I cittadini non ce la fanno proprio più.

Ci domandiamo se in un momento come questo ci si possa ancora permettere, in un comune piccolo come il nostro, livelli di spesa corrente così elevati.

In un momento come questo, in relazione al forte calo delle attività dell’Ente legato alla crisi economica, forse sarebbe il caso di ridisegnare profondamente la pianta organica  abbattendo significativamente la spesa e gravare così meno pesantemente sulle tasche dei cittadini.

Gruppo Consigliare Nuova Energia

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LA MENSA COMUNALE DI FERMIGNANO: UN'ECCELLENZA SOSTENIBILE TRA CONDIVISIONE E TRASPARENZA
Post di Franco Perrone del 18 aprile 2012 in scuola (Sfogliato 608 volte)

 E' questione di una certa importanza e di rilievo sociale e politico quella che la comunità fermignanese si trova ad affrontare in questi giorni: una gestione corretta, funzionante e virtuosa della mensa comunale in cui si preparano i pasti destinati ai bambini dell'asilo nido e della scuola materna.

Di fatto, per una serie di motivi e contingenze, siamo davanti alla classica situazione d'emergenza a cui siamo stati abituati dal comportamento della politica corrente quando è in gioco la gestione della cosa pubblica.

In breve, la situazione del personale addetto al servizio versa in uno stato di precarietà di gestione e di legalità dovuta alla mancata abilitazione alle mansioni del personale esternalizzato e al contratto di fornitura dello stesso già scaduto e prorogato fino alla fine di giugno prossimo.

Emerge in tutta la sua urgenza una situazione che l'amministrazione avrebbe potuto gestire nel tempo in maniera più oculata e lineare con dei semplici interventi e che con un minimo di lungimiranza avrebbe già potuto puntare ad una complessiva e migliore gestione del servizio con indubbi vantaggi economici e finanziari per le casse comunali se consideriamo che, ottimizzando le risorse, il bacino di utenza potrebbe allargarsi anche ad altre due strutture socio-assistenziali del comune: “La casa del sole” e “Il posto delle viole”.

Ma ciò che emerge in maniera sempre più evidente è che tale situazione è stata portata all'estremo perseverando e sfociando nell'illegalità quasi a creare le condizioni che pongono il cittadino davanti al classico schema cui sembra far riferimento negli ultimi tempi certa classe politica: si crea un problema per poi proporne il pacchetto soluzione.

Come leggere diversamente, infatti, la proposta così nebulosa e contorta dell'amministrazione di indire un bando per l'esternalizzazione del servizio affidandone la gestione peraltro completa (personale e materie prime) ad una ditta privata?

Risulta difficile pensare, allo stato attuale, come la ditta che si aggiudicherà il bandopossa riuscire a soddisfare le richieste incluse nelle clausole e al contempo rispondere con un servizio qualitativamente migliore, realizzare margini di profitto se non economizzando sull'acquisto delle materie prime abbassandone i costi di acquisto e di conseguenza la qualità delle stesse.

Non si può che intravedere in tutto questo tentativo di mediazione una terzietà di interessi nella modalità di gestione del problema come altrettanto bizzarra risulta la scelta di caricare le casse comunali del costo (euro  5.200,00) per la consulenza chiesta a due tecnici esterni per formalizzare il bando.

Ribadiamo, dunque, che se la gestione del tutto è stata finora quanto mai sconsiderata, le scelte proposte dell'attuale amministrazione non siano volte a mantenere un servizio ritenuto finora d'eccellenza dalla comunità fermignanese. Non intravediamo alcuna inclinazione volta a tale scopo che possa operare con criteri di trasparenza, legalità, sostenibilità ed economicità nel loro insieme.

Pertanto, per garantire il servizio a tutte le strutture comunali in questione riteniamo che non sia necessario appaltare l'intero servizio ma che sia opportuno:

  • mantenere la gestione pubblica per quanto riguarda l'approvvigionamento ed il controllo qualitativo dei generi alimentari, attraverso l'istituzione di una commissione permanente (in rappresentanza dell'amministrazione, della minoranza, del personale in servizio e dei genitori di tutte le strutture di riferimento);
  • mantenere il ruolo di cuoca principale all'attuale dipendente comunale, così da assicurare la qualità e la professionalità del servizio attualmente fornito;
  • procedere in trasparenza e legalità, alla redazione di un bando esclusivamente per l'adeguata fornitura esterna di personale ausiliario abilitato, così come la legge prevede alla scadenza del contratto in essere.

Così operando si potrà innescare un meccanismo di gestione trasparente e di maggiore condivisione delle scelte da operare, si avrà la possibilità di migliorare potenzialmente il servizio e di renderlo maggiormente virtuoso nel contesto complessivo. La gestione pubblica infatti, attraverso il controllo diretto degli interessati porta a garantire costantemente la qualità dei prodotti provenienti dal territorio e da coltivazioni biologiche favorendo così pratiche commerciali virtuose che abbiano come riferimento il modello della filiera corta. Consentirà di monitorare la specificità dei pasti al livello nutrizionale e di menù maggiormente variegati. Consentirà di puntare sulla sostenibilità ambientale e sociale anche attraverso l'istallazione di un impianto di potabilizzazione per ridurre l'acquisto di acqua confezionata e la conseguente riduzione di rifiuti in plastica e l'acquisto di prodotti non alimentari come detersivi e detergenti alla spina.

Chiediamo in sostanza che l'amministrazione risponda all'attuale problema di gestione promuovendo un modello di sviluppo virtuoso, in grado di garantire salute, sostenibilità, fiducia e rilancio dell'economia del territorio operando contemporaneamente con criteri di economicità al fine di raggiungere soluzioni di buonsenso e largamente condivise.

 

 

MoVimento Cinque Stelle Urbino-Fermignano

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Gettoni di presenza come consigliere comunale
Post di Tommaso Gentili del 12 marzo 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 670 volte)

 

Ho ritenuto giusto far conoscere i miei gettoni di presenza nel consiglio comunale di Mercatello.

Questo è l'avviso di pagamento che mi è pervenuto per le presenze in consiglio comunale nel 2011 (1 visto che sono subentrato a novembre).

Lo pubblico qui visto che non ho siti personali.

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A TUTTI GLI OPERATORI ECONOMICI PRESENTI NEL TERRITORIO COMUNALE
Post di Fabio Gostoli del 12 febbraio 2012 in emergenze (Sfogliato 540 volte)

 

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Consiglio comunale del 22/12/2011. Interpellanze del gruppo consigliare Nuova Energia
Post di Lista Nuova Energia del 27 dicembre 2011 in Politica (Sfogliato 439 volte)

       1.   Interpellanza riguardo la ricezione del digitale terrestre

Si chiede se, nel passaggio del segnale TV dall’analogico al digitale all’interno del territorio comunale, si siano riscontrati problemi di particolare rilevanza. Inoltre si chiede in occasione di questo evento siano state installate e/o disinstallate antenne per la ricezione del segnale televisivo.

 

2.   Interpellanza in merito ai parcheggi destinati ai disabili

Purtroppo nel nostro paese, soprattutto la sera, si verificano ripetuti episodi di maleducazione. Non è raro infatti incontrare auto posteggiate sul parcheggio riservato ai disabili pur essendo queste ultime sprovviste dell’apposito tagliando. In aggiunta a ciò accade di vedere auto posteggiate sul lato tratteggiato del parcheggio che, pur lasciando libero lo spazio per l’auto, di fatto vanificano l’utilità stessa di quel posteggio poiché non vi sarebbe comunque la possibilità per il disabile di scendere dall’auto. Al fine di evitare il ripetersi di queste spiacevoli situazioni si invita questa Amministrazione a chiedere alle autorità preposte di intensificare i controlli per evitare il reiterarsi di questi comportamenti.

Segnaliamo che questa sarà la prima di una serie di interpellanze volte ad approfondire il tema dell’accessibilità dei portatori di handicap ai servizi ed alle strutture all’interno dell’intero territorio comunale.

 

3.   Interpellanza riguardante via Mercato Sud

Si segnala che in via Mercato Sud vi sono presenti ben undici raccoglitori di rifiuti. Questo alto numero di contenitori, oltre ad essere visivamente incompatibili con alcuni contesti come il centro storico ed il giardino Beata Margherita della Metola, sono pure artefici di sgradevoli odori, nonché di sporcizia in alcuni sporadici casi. Oltretutto si segnala che non di rado alcuni contenitori invadono lo spazio riservato al parcheggio per disabili. Parcheggio che tra le altre cose ricade proprio nel punto in cui gli autobus si fermano quando transitano fuori dal centro storico. Si chiede pertanto a questa amministrazione se:

·        Sia prevista una diversa disposizione dei contenitori dei rifiuti in quell’area, magari aumentando la pulizia degli stessi.

·        Non sia meglio spostare il parcheggio riservato ai disabili in un’area più tranquilla, lontana dai bidoni per i rifiuti, dalle fermate degli autobus e dal segnale di stop. Magari nell’adiacente via Mercato Nord.

 

4.   Interpellanza in merito alla convocazione dei Consigli Comunali

Facciamo riferimento alla Nostra comunicazione del 22/11/2011, con la quale si chiedeva di concordare con il gruppo di Minoranza la convocazione dei Consigli Comunali in modo di permettere, nei limiti del possibile, la partecipazione di tutti i Consiglieri.

Purtroppo anche all’ultimo Consiglio Comunale per questioni oggettive, loro malgrado, erano assenti 3 Consiglieri di Minoranza.

Nel ribadire le ragioni già riportate nella Nostra precedente comunicazione, nella consapevolezza che una maggiore partecipazione ai Consigli Comunali rappresenti un arricchimento per tutti prima di tutto per la Democrazia, chiediamo che i prossimi Consigli Comunali siano convocati nella serata del venerdì anticipando di qualche giorno la scadenza di legge. Riteniamo che, salvo casi particolari, la cosa sia ampiamente fattibile. 

                Gruppo Consigliare “Nuova Energia”

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LA LUCE E IL TEMPO Nella storia del Palazzo Comunale diUrbania
Post di Giuseppe Lucarini del 18 dicembre 2011 in informazioni utili (Sfogliato 525 volte)

I TORCIERI E L’ANTICO OROLOGIO DELLA TORRE
La cerimonia dell’inaugurazione del restauro della facciata del Palazzo Comunale di Urbania, non poteva non aprirsi con l’accensione degli antichi torcieri e chiudersi con la mostra dell’antico Orologio della Torre che per 166 anni ha segnato il tempo della città.
E’ stato Feliciano Pierini ad accenderli, nella piazza appositamente oscurata. Nipote del Pierini che era preposto a tale compito alla fine dell’800, ed esecutore del restauro delle due interessanti testimonianze della storia del palazzo e della città. Uno sovrastato dall’aquila dei Montefeltro, l’altro leggerissimo con le foglie di quercia in omaggio ai Duchi Della Rovere, unica fioca fonte di luce nella Casteldurante notturna di allora , cosi si chiamava Urbania prima del 1636.
Poi la cerimonia è proseguita con l’accensione della nuova suggestiva illuminazione del Palazzo, a mettere in evidenza il bellissimo restauro eseguito dalla ditta CBR di Bigini di Urbino, che ha trasformato, il Municipio quasi in palazzo signorile. E’stato l’assessore della cultura Lombardelli ad illustrare il significato dei simboli in pietra di un Palazzo costruito fra il 1543 ed il 1557 su progetto dell’architetto Gerolamo Genga, che segnano il passaggio dal dominio dei Duchi Della Rovere allo stato della chiesa, ed il cambio del nome in Urbania in onore al Papa Urbano VII della famigliaBarberini.
La cerimonia si è conclusa con la visita alla mostra sulla Macchina Oraria eseguita nel 1814 dal Vadese Antonio Podrini, (presente il nipote Cristiano avvocato che ha promosso il restauro) che per 166 anni ha segnato il tempo della città di Urbania.
Il sindaco ha ringraziato le autorità presenti Comuni del territorio provincia e soprattutto l’onorevole Vannucci interessatosi del finanziamento dei lavori.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 28/04/2011 - Riflessioni e considerazioni in merito al Bilancio di Previsione 2011
Post di Lista Nuova Energia del 30 aprile 2011 in comunicazioni (Sfogliato 673 volte)

Prima di analizzare la relazione al bilancio di previsione crediamo sia doverosa una breve riflessione in merito alla situazione nazionale ed internazionale.

Ci troviamo a dover affrontare un periodo di forte cambiamento dell’assetto geopolitico mondiale, cambiamento che genera forti tensioni e problemi sociali di grande portata.

Di fronte a questi eventi sarebbe quanto mai necessario che i paesi occidentali, ed in particolare l’Europa, siano il più uniti possibile per poter affrontare i grandi problemi sociali economici ed ambientali che si intravedono all’orizzonte.

Stiamo invece assistendo, quotidianamente, ad una serie di vicende che mostrano in modo inequivocabile come l’Europa sia ancora ben lontana dagli obiettivi che i grandi statisti ed uomini politici avevano in mente quando, ormai alcuni anni or sono, si adoperarono con tutte le loro forze per impiantare le fondamenta dell’Unione Europea.

Mancano ancora completamente strategie unitarie in tema economico, in tema energetico, in tema ambientale e soprattutto in tema sociale. Gli avvenimenti delle ultime settimane parlano purtroppo molto chiaro.

Se poi ci soffermiamo ad analizzare le questioni strettamente italiane, dobbiamo constatare come la situazione sia ancora molto più preoccupante.

Prendiamo spunto dal discorso che il Sindaco ha tenuto nel giorno dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia il 12 marzo scorso.

Nel suo discorso, largamente condivisibile in termini di contenuti, il Sindaco poneva l’attenzione su quattro parole fondamentali per un paese civile dicendo: dobbiamo governare nella Democrazia, nella Libertà, nella Partecipazione e nella Pace.

Peccato però che, mai come oggi, a nostro avviso, queste quatto parole basilari, sono messe ogni giorno in discussione e spesso ignorate da un Governo a cui il Sindaco e la Maggioranza che lo sostiene fanno riferimento.

Lo Stato italiano è fondato sulla sovranità popolare esercitata tramite i propri rappresentanti in Parlamento, luogo preposto per proporre, discutere ed approvare leggi che, al di la di chi governa, dovrebbero essere rivolte a tutti i cittadini per promuovere il bene comune. Ebbene, sono ormai anni che il parlamento non svolge più la funzione ad esso affidata dalla Costituzione, ma è quotidianamente piegato alla volontà di un Governo che pone prioritariamente  all’ordine del giorno leggi che sono ben lontane dall’essere rivolte a tutti i cittadini ma sono solo funzionali a risolvere o rallentare questioni private di qualcuno. Vi è ormai da anni uno scontro totale fra il potere Giudiziario ed il potere Esecutivo a danno del potere Legislativo la cui efficacia e sovranità è ormai un lontano ricordo. Credo che in una situazione come questa la parola Democrazia sia messa quotidianamente in discussione.

Viviamo in un paese dove gli organi di stampa e di informazione sono concentrati in larga parte nelle mani del capo dell’Esecutivo (cosa che non esiste in alcuna altra parte del mondo, figuriamoci nelle democrazie occidentali), che li manipola a suo piacimento facendo arrivare ai cittadini solo quello che si vuole.

In un contesto di questo tipo la parola Libertà diventa difficile da comprendere.

Se poi pensiamo alla parola Eguaglianza fondamentale per arrivare alla Libertà, dobbiamo purtroppo constatare come il concetto di Eguaglianza sia ormai lontano. Non c’è Eguaglianza di fronte alla legge, non c’è Eguaglianza nelle opportunità di lavoro, non c’è Eguaglianza nell’accesso all’istruzione, non c’è Eguaglianza nell’istruzione e soprattutto non c’è Eguaglianza sociale.

Senza Eguaglianza non ci può essere Libertà.

Non c’è più Partecipazione.

Lo svuotamento delle funzioni del Parlamento a favore del Governo ha di fatto tolto la partecipazione e la sovranità, se pur indiretta, al popolo. Lo svuotamento delle funzioni dei Consigli Comunali e dei Consigli degli altri Enti Intermedi ha di fatto tolto gran parte di opportunità di partecipazione dei cittadini alla vita Politica ed Amministrativa. Lo svuotamento delle sedi dei Partiti dove i cittadini partecipavano alle discussioni sulle varie scelte politiche ha fatto il resto. Ma la botta finale in termini di partecipazione è stata data svuotando di valore anche l’Istituto del Referendum puntando sempre a far si di non far raggiungere il quorum anziché puntare a far prevalere l’uno o l’altro quesito.

L’ultimo esempio crediamo sia veramente vergognoso.

Il governo puntava sul nucleare ed aveva avviato le procedure con accordi importanti con la Francia. A seguito dei fatti del Giappone a poi rinnegato le sue scelte. Poi dietro la spinta della Francia il Governo ha dichiarato che non è stato rinnegato nulla ma lo stop è solo funzionale a far fallire il referendum per poi rimettere in moto la cosa.

La verità vera è che far fallire il referendum sul nucleare significa mettere in forse anche il referendum sulla gestione dell’acqua e soprattutto quello sul legittimo impedimento che tanto sta a cuore a qualcuno.

Non solo non c’è Partecipazione ma c’è una forte presa in giro dei cittadini. Cogliamo l’occasione per invitare tutti ad adoperarsi per non far fallire i referendum, unico strumento di sovranità rimasto in mano alla popolazione. 

Riteniamo estremamente importante che il popolo possa esprimersi liberamente su temi importanti come l’acqua ed il nucleare.

Mai come oggi il mondo è governato nella Guerra e non nella Pace e l’occidente non riesce o non vuole risolvere i conflitti con la politica e la diplomazia ma è schiavo dei propri interessi e dei propri egoismi mostrandosi sempre più diviso e più debole.

Sindaco, le belle parole che lei ha pronunciato poco tempo fa, restano purtroppo solo parole al vento, messe in discussione e spesso ignorate un po’ da tutti quanti ma in particolare da un Governo a cui Lei e la sua Maggioranza è funzionale e fa riferimento politico.

Relativamente alla relazione al bilancio, crediamo ci sia ben poco da dire, sono riportate dettagliatamente e ben argomentate tutte le questioni tecniche e normative ma sotto l’aspetto politico-programmatico la relazione è sostanzialmente inesistente. Vengono riportate solamente ed in modo scarno e sintetico, tutte le questioni delle quali si è parlato quasi sempre negli ultimi Consigli senza introdurre alcuna novità ed alcuna idea programmatica funzionale per lo sviluppo futuro  della nostra cittadina.

Mai come ora il nostro paese si trova in uno stato di isolamento e di marginalità. A nulla valgono le istanze del Sindaco per sbloccare situazioni ormai incancrenite quali la Fano-Grosseto (struttura completamente ignorata dal Governo) o l’incredibile, ripetuta e prolungata chiusura della Statale 73 Bis che rappresenta una presa in giro per tutti i cittadini della vallata ed in particolare per i mercatellesi.

Purtroppo la parola Partecipazione che permette ai cittadini di informarsi e conseguentemente di indignarsi e lottare per i propri diritti, oggi appare sostituita dalla parola Rassegnazione che è ciò che si respira a livello locale e purtroppo anche a livello nazionale.

Si mette in primo piano l’ampliamento del Museo di San Francesco come questione prioritaria per L’Amministrazione dandogli forse eccessiva enfasi. Noi concordiamo nell’importanza e nella qualità della struttura museale di San Francesco ma come abbiamo ripetuto più volte, riteniamo che allo stato attuale, con la forte crisi economica che ancora incombe, forse vi erano necessità di intervento più prioritarie. Il Museo esiste già ed a fronte della sua qualità e bellezza, che nessuno mette in discussione, abbiamo assistito dal momento dell’apertura ad oggi a grandissime difficoltà di gestione. Il museo è rimasto spesso chiuso per le problematiche che tutti sanno e che sono comuni a tante altre realtà italiane, gli introiti ricavati dai biglietti sono veramente irrisori. A nostro parere prima di pensare ad un ampliamento forse era il caso di tentare di risolvere le difficoltà di gestione.

Se poi pensiamo che il cofinanziamento dell’opera ha richiesto l’accensione di un mutuo di considerevole entità la nostra perplessità diventa ancora più profonda.

Nella relazione al bilancio si parla di apertura di una serie di nuove sale per la didattica, per le conferenze e per ogni altra esigenza (ampliamento museo e riconversione bocciodromo). Ci sarà veramente bisogno?. Ci sono sale con le stesse caratteristiche nel Palazzo Gasperini che purtroppo non si riesce ad utilizzare e sfruttare.

L’intero terzo piano del Palazzo crediamo non sia mai stato utilizzato.

A nostro parere si poteva accendere il mutuo per interventi più diretti ai Mercatellesi intervenendo sulla viabilità urbana ed extraurbana, sull’arredo urbano e sulla riqualificazione dei percorsi che sicuramente potevano avere un impatto più tangibile sia sui cittadini che sullo sviluppo turistico, ma per questi interventi il mutuo è sconsigliabile. Il museo non poteva aspettare, questi si.

Oppure si poteva mettere a bilancio una parte più consistente degli aumenti della tassa dei rifiuti evitando di gravare così pesantemente nelle tasche dei mercatellesi.

Riteniamo molto singolare che nella relazione al Bilancio non si sia spesa una sola parola per l’area industriale che giace in uno stato di abbandono da oltre 15 anni, non si sia spesa una sola parola, magari solo un incoraggiamento, a favore delle poche attività commerciali e di servizio che ancora restano nella nostra realtà.

Siamo portati a pensare che il fatto di non intervenire volutamente sull’area industriale sia ormai per l’Amministrazione una questione di principio, forse di vanto e di godimento per il solo fatto che la Minoranza lo sollecita continuamente. Se per Voi si tratta di questo, ne prendiamo atto, siamo contenti per Voi nel vedervi soddisfatti.

Si potrebbe dire molto altro, ma si rischia di essere troppo lunghi e tediosi, le poche cose dette, sono più che sufficienti per motivare il nostro voto contrario alla relazione di bilancio previsionale e programmatico.

Invitiamo inoltre tutti i consiglieri ad una profonda riflessione prima di assumersi la responsabilità di votare un bilancio che va nella direzione opposta rispetto a ciò che, in questo momento, il nostro paese ha bisogno.

Chiudiamo chiedendo che venga promosso al più presto un incontro pubblico con la ditta che impianterà l’impianto Eolico per far spiegare ai cittadini le caratteristiche dell’impianto stesso e soprattutto i risultati del monitoraggio sulla direzione ed entità del vento.

Chiediamo al Sindaco di mettere, una volta tanto, in pratica la parola Partecipazione.

Relativamente all’impianto, noi siamo ampiamente a favore dell’eolico. L’impianto deve avere però la massima efficacia e funzionalità, deve essere improntato un progetto di adeguato ripristino della viabilità e delle aree di cantiere ed un adeguato compenso al comune ed ai privati. Sarebbe inoltre auspicabile un piano strategico di vallata, al fine di verificare quanta energia da fonti alternative è necessario produrre per rispettare i parametri imposti dalla comunità Europea e quindi quanti impianti eolici o fotovoltaici sono necessari. La cosa non può essere lasciata alla libera iniziativa dei privati delle singole Amministrazioni o peggio ancora alla speculazione delle grandi imprese.

E’ assolutamente necessario un coordinamento.

La nostra vallata non si tira certo indietro nel fare la propria parte ma non può certo mettere a repentaglio la sua valenza ambientale facendo più del necessario. Da studi fatti a suo tempo dalla Comunità Montana, certamente da aggiornare, sembrava che due grossi impianti eolici erano più che sufficienti per la nostra area.

Questi vanno fatti nei punti dove si ha la massima efficienza ed il minimo impatto in termini costruttivi e gestionali.

La discriminante non può essere se l’impianto sui vede o meno dal Palazzo Ducale di Urbino, il nostro Appennino con il maestoso massiccio dell’Alpe della Luna non è secondo a nessuno per importanza, valenza ambientale e motore di sviluppo turistico.

                                                                                              Gruppo di Minoranza Consigliare

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CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI PARCHEGGI NEL CENTRO STORICO RISERVATI AI RESIDENTI E PERMESSI RILASCIATI AI MEMBRI DELLA GIUNTA COMUNALE
Post di Giovanni Gostoli del 01 aprile 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 659 volte)

Comune Sant’Angelo in Vado | Interrogazione del Gruppo di Minoranza “Il Ponte e l’Aquilone”

La presente interrogazione interpreta la voglia di chiarezza per un malcontento diffuso nella popolazione residente nel centro storico di Sant’Angelo in Vado. L’oggetto è l’assegnazione dei parcheggi riservati ai residenti, ma anche delucidazioni circa quelli assegnati ai rappresentanti della Giunta Comunale. La nostra realtà non ha un regolamento per l’assegnazione dei posti auto nel centro storico. In premessa vogliamo sottolineare che non è in discussione la disponibilità di parcheggi, per ultima incrementata da un’area come l’ex Mattatoio. E’ evidente, però, che nel corso del tempo, per diverse ragioni, la situazione è peggiorata sul piano della saturazione degli spazi. L’introduzione dei parcheggi a pagamento, provvedimento che è stato rinnovato per altri due anni con Delibera di Giunta n° 237 del 23/12/2010, ha ovviamente intensificato la fruizione degli spazi a sosta libera, riducendone la quantità a disposizione. Inoltre, sono stati presi provvedimenti giusti come il divieto di sosta nel cuore del paese, la “Piazza del Duomo” adiacente alla Cattedrale e alla Torre Civica “El Campanon”. Nel compiere tale provvedimento, però, noi avremmo fatto diversamente: prima di abolire la sosta nella Piazza ci saremmo adoperati per abolire i parcheggi a pagamento, così da incrementare e garantire gli spazi liberi a disposizione anche per la popolazione residente. Questa posizione è già conosciuta alla cittadinanza perché nella scorsa legislatura è stata oggetto di una proposta formulata all’interno di una interrogazione dal gruppo consigliare di minoranza.
Con questa interrogazione intendiamo chiedere delucidazioni circa:
a) l’assegnazione dei permessi di sosta ai residenti proponendo, con lo spirito costruttivo che contraddistingue il nostro “fare opposizione”, di redigere un regolamento che preveda i criteri, una maggiore equità nella distribuzione e considerando la situazione personale di ciascuno;
b) se è intenzione dell’amministrazione aumentare la disponibilità di parcheggi ai residenti nel centro storico del paese, come noi vorremmo, perché non è un privilegio ma può rappresentare uno strumento importante per invertire una tendenza di abbandono nell’abitare in questa parte fondamentale del paese;
c) le ragioni e i criteri circa l’assegnazione dei permessi agli amministratori che da un’attenta ricognizione dello stato di fatto sembrano essere limitati ai componenti della Giunta Comunale. Anche su questo aspetto non intendiamo entrare nel merito se tale provvedimento è giusto oppure meno, dato che l’interrogazione è conoscitiva. L’invito però che rivolgiamo già da subito è che i beneficiari almeno dovrebbero usufruirne negli spazi consentiti e soprattutto nel limite dell’impegno del loro ruolo nell’attività amministrativa.

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Consiglio comunale
Post di Cacciamani del 09 febbraio 2011 in Politica (Sfogliato 847 volte)

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APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL "REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE"
Post di Fabio Gostoli del 04 dicembre 2010 in informazioni utili (Sfogliato 1432 volte)

 

                                      CAPO I - FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE

                                                                     Articolo 1

                                            OGGETTO DEL REGOLAMENTO1

Con il presente regolamento di Polizia Rurale sono disciplinate le materie inerenti la

custodia degli animali al pascolo, la difesa del suolo, delle strade e delle acque, le modalità di

lavorazione dei terreni adiacenti alle strade, gli obblighi dei frontisti di strade e l’abbattimento di

piante lungo le strade.

                                                                   Articolo 2

                                                  SCOPI DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento ha lo scopo di dettare norme idonee a garantire, nel territorio

comunale, la coltura agraria nonché sull’adempimento dei servizi ad essa connessi,

concorrendo alla tutela dei diritti dei privati in armonia con il pubblico interesse e per lo sviluppo

dell’agricoltura. Esso ha altresì lo scopo di:

a) definire le modalità per conservare e ripristinare condizioni di stabilità dei suoli agricoli;

b) promuovere, presso gli operatori del settore e le organizzazioni di categoria, modalità

corrette di conduzione e tenuta dei fondi agricoli;

c) definire gli ambiti inerenti le alberature e le siepi stradali (nuovo impianto e manutenzione)

anche in relazione a quanto previsto dal Nuovo Codice della Strada;

d) definire le modalità per conservare e ripristinare condizioni di stabilità dei suoli agricoli di

ripa e scarpata, utilizzando ove possibile le tecniche dell’ingegneria naturalistica, e

comunque, in ogni caso, le tipologie di intervento meno invasive dal punto di vista

paesaggistico – ambientale;

e) garantire la non contraddittorietà e quindi le opportune sinergie fra i diversi soggetti

pubblici e privati che intervengono direttamente o indirettamente sul territorio con opere,

lavori e servizi significativi per gli aspetti riguardanti la prevenzione dei fenomeni di

dissesto.

              CAPO I - VIGILANZA, SANZIONI AMMINISTRATIVE, ENTRATA IN VIGORE

                                                

                                                               Articolo 32

                                            INCARICATI DELLA VIGILANZA 30

1. Le funzioni di vigilanza sono svolte dal Corpo di Polizia Municipale, dal Corpo di Polizia

 Provinciale e dal Corpo Forestale dello Stato. Possono altresì procedere all’accertamento

 delle infrazioni al presente regolamento gli organi competenti ai sensi delle norme vigenti.

  2. I Comuni ricadenti nel territorio di una Comunità Montana, per uniformare l’attività di

vigilanza, potranno usufruire dell’opera di coordinamento della stessa Comunità Montana.

                                                          

                                                              Articolo 33

                                            SANZIONI AMMINISTRATIVE

1. Le inosservanze alle norme del presente Regolamento, salvo che il fatto non costituisca

 più grave violazione e ferme restando le sanzioni previste dalle norme vigenti (R.D.

 523/1904, R.D.L. 3267/1923, L.R. n. 6/2005, Nuovo Codice della Strada, D.Lgs 152/99 e s

 m. e i.), sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00 ai

 sensi del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 art. 7-bis 31.

  2. Per l’applicazione delle sanzioni previste dal presente regolamento, si applicano le

disposizioni di cui alla L. 689/81 e di cui alla L.R. n. 33/98.

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Consiglio comunale a Sant'Angelo in Vado
Post di Cacciamani del 22 novembre 2010 in Politica (Sfogliato 999 volte)

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ODG Consiglio comunale di Urbania sull'eolico.
Post di Giuseppe Lucarini del 07 ottobre 2010 in ecologia (Sfogliato 666 volte)

ORDINE DEL GIORNO presentato dal Consigliere Mari Michele, approvato all'unanimità

IL CONSIGLIO COMUNALE DI URBANIA,

Mentre ricorda

che circa un anno fa iniziavano le operazioni di organizzazione del referendum consultivo sull’impianto eolico presentato dalla ditta Mtre presso il Monte del Picchio e il Monte dei Torrini nel territorio di Urbania e Piobbico;

che tale occasione è stata occasione per un approfondito confronto sulle energie rinnovabili, al quale hanno potuto partecipare, associazioni, personalità, amministrazioni pubbliche, personaggi della cultura e dell’ambiente, con una intensità ed una partecipazione che non ha precedenti forse a livello nazionale;

preso atto che

il referendum non aveva il compito di mettere in discussione la validità delle energie alternative e dell’eolico, ma piuttosto la sostenibilità di un progetto e di un particolare impianto in uno specifico sito;

Tenuto conto dei risultati

che a fronte di 1786 votanti, in percentuale del 32,5% sugli elettori, che superò il qorum previsto dalla delibera consigliare, portarono 1435 cittadini a votare NO all’impianto, con una percentuale pari all’80,7%;

tenuto conto

che in base al regolamento il Consiglio comunale espresse a voti quasi unanimi, nel consiglio del 4 febbraio un formale “parere negativo, sul progetto presentato dalla ditta Mtre, nel sito indicato e comunque in tutte le aree, anche prospicienti, oggetto di vincoli ambientali”;

constatato che

ad oggi non risultano modificati gli elementi ostativi, in particolare per gli aspetti di vincoli paesaggistici del PPAR regionale, in particolare per il vincolo di Montenerone ed il vincolo boschivo;

Ribadito

Che la sensibilità della città di Urbania è stata particolarmente colpita dall’impatto paesaggistico del progetto, visibile dai centri abitati di Urbania e Piobbico ed in particolare per il centro storico di Urbania, dalle strade storiche che provengono dalla città ducale di Urbino e da Fermignano a ridosso del centro abitato e dal complesso monumentale del Barco Ducale, uno dei più interessanti manufatti della committenza ducale;

preso atto che

tali rilievi sono già stati presentati in formula scritta dalla amministrazione comunale nelle conferenze dei servizi alle quali ha partecipato;

considerato

il parere negativo della soprintendenza formulato nella conferenza del 20 ottobre 2009;

Tenuto conto

Che la Regione Marche per effetto del decreto governativo sta predisponendo le linee guida regionali per gli impianti eolici

delega

i rappresentanti della amministrazione comunale a verificare eventuali procedimenti e a ribadire in ogni consesso regionale nelle sedi tecniche e nelle sedi politiche, le ragioni della città di Urbania, contenute nell’atto deliberativo del consiglio del 4 febbraio 2010.
 

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Sant'Angelo in Vado, proposta per trasmettere in diretta web le sedute del Consiglio Comunale
Post di Giovanni Gostoli del 10 settembre 2010 in progetti (Sfogliato 1921 volte)

Oggetto: MOZIONE PER L’ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO AI CITTADINI DELLA TRASMISSIONE IN DIRETTA WEB DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

La mozione depositata questa mattina sarà discussa in occasione del prossimo Consiglio Comunale previsto per mercoledì 15 Settembre, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio Comunale in Piazza Pio XII a Sant'Angelo in Vado


PREMESSO che il Comune di Sant’Angelo in Vado assicura “ai cittadini il diritto a partecipare alla formazione delle scelte politico-amministrative del Comune, secondo i principi stabiliti nello statuto” (Statuto Comunale, art.4 comma 2);


PREMESSO che come descritto nel nostro Statuto Comunale art.4 comma 3: “il Comune rende effettivo il diritto alla partecipazione politica amministrativa, garantendo l’accesso alle informazioni e agli atti detenuti dall’ente e un’informazione completa, accessibile e veritiera sulle proprie attività e sui servizi pubblici locali”;


CONSIDERATO che “il Consiglio Comunale è la massima espressione della comunità locale ed è l’organo che determina l’indirizzo-politico amministrativo” (Statuto Comunale, art.18 comma 1);
CONDIVISA la necessità di stimolare la comunità vadese a riscoprire un senso civico per una partecipazione alla vita amministrativa e l’opportunità di semplificare l’accesso alle informazioni sui dibattiti delle sedute del Consiglio Comunale;


CONSIDERATO che trasmettere in diretta audio-video le sedute del Consiglio Comunale su Internet significa: a) Favorire la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dell’attività amministrativa locale; b) Accrescere il grado di conoscenza e consapevolezza dei provvedimenti discussi nella comunità; c) Stimolare il grado di responsabilizzazione nel rappresentante politico, avvicinandolo al cittadino;


RITENUTO che con le moderne tecnologie tutto questo è possibile, semplice ed economico;


PRESO ATTO che il Garante per la protezione dei dati personali ha dato un parere, già nel 2001, in materia di riprese audiovisive dei consigli comunali, a favore della loro legittimità dicendo che: “è possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili“


VALUTATO che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche salvo i casi previsti dal regolamento che rimangono tali che per l’opportunità o meno di una particolare seduta;


IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANT’ANGELO IN VADO SI IMPEGNA


all’attivazione di un nuovo servizio ai cittadini che consiste nel trasmettere in diretta audio-video le sedute del Consiglio Comunale (steaming) e di renderle disponibili su Internet le registrazioni (podcast) delle sedute.

Giovanni Gostoli, Ivana Romanini, Stefano Parri (capogruppo), Marcello Cacciamani, Giovanni Sacchi

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Interpellanze e proposte Lista Nuova Energia del consiglio comunale del 31 agosto
Post di Lista Nuova Energia del 02 settembre 2010 in informazioni utili (Sfogliato 1170 volte)

Interpellanza n°1
In occasione dell’evento lirico organizzato dalla Pro Loco e dalla compagnia “The Professional Advantage”, ci è stato segnalato che vi erano ben quattro auto che sostavano nella rampa antistante l’ingresso al pubblico del palazzetto dello sport, impedendo così l’accesso a persone portatrici di handicap o con difficoltà motorie.
Vista la difficoltà che alcuni cittadini hanno nel comprendere le buone norme di comportamento e di rispetto per gli altri, si chiede all’Amministrazione di transennare il sopracitato spazio nella maniera più opportuna per impedire il ripetersi di queste spiacevoli situazioni.

Interpellanza n°2
Su aree recentemente edificate come Ca’ La Balia e Capondimandorlo risulta scarsamente curato lo spazio verde esistente e privo di arredo urbano e di giochi per i bambini.
A tale proposito si chiede se tali aspetti competano all’Amministrazione Comunale o ad altri soggetti e pertanto si voleva sollecitare ogni utile intervento per il miglioramento delle suddette zone.
Ci viene inoltre richiamata l’attenzione sulla presenza di un pericoloso pozzetto posto sulla destra della strada che porta a Ca’ La Balia.
Si chiede infine se i dissuasori la cui presenza è stata lamentata dai fruitori di tale strada siano conformi nelle loro dimensioni.
Sarebbe opportuno che si riferisse in proposito.

Interpellanza n°3
Si ritiene che il giardino Parri posto all’ingresso del paese soprattutto nelle ore notturne assuma un aspetto buio che lo trasforma da uno spazio dedicato ai bambini in un luogo un po’ tetro.
Si chiede se possa essere valorizzato in maniera più adeguata magari con un adeguato impianto di illuminazione che incoraggi la sua fruizione da parte della cittadinanza.

Interpellanza n°4
In riferimento all’ampliamento del museo di San Francesco si chiede di riferire al Consiglio a che punto sia l’iter per il finanziamento dei lavori e se siano state reperite risorse per la copertura finanziaria in alternativa all’assunzione di un mutuo.

Proposta n°5
Considerato che le fiere ed i mercati se ben organizzati generalmente producono interessanti entrate per i comuni, si chiede se si possa ipotizzare l’organizzazione di una fiera autunnale che oltre a generare un’entrata potrebbe prolungare oltre l’estate un certo movimento richiamando visitatori e valorizzando prodotti tipici stagionali territoriali.

Interpellanza n°6
In altre occasioni si è accennato al seguente argomento: situazione marciapiedi e viabilità pedonale lungo la nazionale verso la Colombara, prevedendo una loro sistemazione.
La condizione degli stessi non è migliorata a causa dell’erba alta e dell’impraticabilità in caso di pioggia.
Si chiede pertanto ogni utile intervento per agevolare il transito dei pedoni ed altri veicoli.


Proposta n°7
Si propone all’Amministrazione Comunale di prevedere la realizzazione di piccoli loculi cimiteriali per il deposito dei resti mortali in caso di esumazione per non costringere i cittadini, in tale occasione a comprare loculi grandi.
Tali piccoli loculi potrebbero essere utilizzati anche per riporre urne cinerarie in virtù di un sempre maggiore ricorso alla cremazione.

Interpellanza n°8
In riferimento alla situazione di alcuni tratti di viabilità si sottopongono all’attenzione del Consiglio le seguenti circostanze:
1- il tratto di strada che dalla Casina passa sopra il ponte per poi dirigersi verso le Barocce risulta in uno stato pietoso e con presenza di buche. All’ingresso davanti la Casina vi è un salto di diversi centimetri laddove finisce l’asfalto e comincia il tratto imbrecciato molto pericoloso per le auto e non solo.
2- L’asfalto che porta a Ca’Franceschino comincia ad accusare qualche crepa e qualche buca
3- Il ponte ha un aspetto fatiscente destando a chi passa qualche perplessità sulla sua sicurezza.
Pertanto si chiede se sia possibile aggiustare definitivamente la viabilità sopra il ponte evitando di ricorrere continuamente a piccoli lavori di riparazione delle buche con riporto di breccia che saranno anche costosi, ma del tutto vani.
Se il manto d’asfalto esistente possa essere in qualche modo riparato subito nelle crepe che si stanno manifestando evitando un peggioramento delle condizioni che potrebbero essere veramente onerose e compromettere definitivamente l’utilizzo.
Per quanto riguarda il ponte si chiede di riferire se lo stesso sia stato oggetto di verifiche che possano garantire sulla sua stabilità anche in caso di fiumane.

Interpellanza n°9
Sta uscendo un nuovo bando per il servizio civile della provincia.
A tale proposito si chiede se il Comune di Mercatello sarà inserito nel progetto e quale tipo di intervento potrà essere attivato ed inoltre che tipo di diffusione verrà data tra i giovani in caso di inserimento di questo comune.

Interpellanza n°10
Si chiede se sia reale il rischio di chiusura del punto di prelievo analisi nel Comune di Mercatello che costituisce un importante servizio per la popolazione ed in particolare per gli anziani e gli ammalati.
A tale proposito si sollecita ogni utile interessamento affinché tale fatto non si concretizzi.
Si chiede, al fine di salvaguardare tale servizio, di sollecitare ogni utile interessamento presso le autorità sanitarie competenti affinché si provveda a potenziare il personale addetto e le strumentazioni informatiche per agevolare le operazioni di classificazione dei dati consentendo di procedere agli operatori nel più breve tempo possibile ed inoltre di mettere a disposizione la struttura esistente nelle migliori condizioni possibili.

Interpellanza n°11
Si chiede se da parte dell’Amministrazione si sia programmata un’adeguata sistemazione di via del Seminario al fine di una sua valorizzazione stante la presenza di edifici di particolare pregio e valenza storica.
In particolare se si possa provvedere all’occultamento dei numerosi cavi di Enel, telefono ecc … che penzolano e che purtroppo le conferiscono un aspetto di degrado e di abbandono.

Interpellanza n°12
Da diverse settimane in via Matteotti, in prossimità dell’incrocio con la strada nazionale vi è un restringimento della carreggiata a causa di lavori indicati da una transenna.
Si chiede di comunicare di quale intervento si tratta e se l’ultimazione è prevista a breve ripristinando la regolare circolazione.


Gruppo di Minoranza

Amicizia Nicoletta
Giovannini Gabriele
Guerra Franco
Vitali Anna

La Lista Nuova Energia pur consentendo la libera espressione di tutti non si assume la responsabilità di ciò che viene scritto nei commenti.

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Convocazione del Consiglio Comunale a Sant'Angelo in Vado
Post di Cacciamani del 21 giugno 2010 in Politica (Sfogliato 745 volte)

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Convocazione consiglio comunale a Sant'Angelo in Vado
Post di Cacciamani del 24 aprile 2010 in Politica (Sfogliato 747 volte)

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Convocazione consiglio comunale
Post di Cacciamani del 15 febbraio 2010 in Politica (Sfogliato 1232 volte)


Comune di SANT’ANGELO IN VADO
Provincia di Pesaro e Urbino

Ufficio del Sindaco

Sant’Angelo in Vado, lì 13 febbraio 2010


Ai sigg.ri CONSIGLIERI COMUNALI
Al Segretario Comunale
Al Revisore dei Conti
L O R O S E D I


OGGETTO: Convocazione seduta Consiglio Comunale.


La S.V. è invitata a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale fissata per il giorno LUNEDI’ 22/02/2010 alle ore 21,00, presso la sala consiliare del Municipio. La seduta avrà il seguente:


O R D I N E D E L G I O R N O:


1. SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE DIMISSIONARIO;
2. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE;
3. COMUNICAZIONI DEL SINDACO;
4. INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI ED ORDINI DEL GIORNO;
5. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER GESTIONE ASSOCIATA DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO COMPRENSORIALE;
6. APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PER L'ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI SANT'ANGELO IN VADO;
7. MODIFICA AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - INTEGRAZIONE COMMA 11 ALL’ART. 23 “ATTI AUTORIZZATIVI GENERALI”;
8. MODIFICA AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - ART. 98 “FOCOLAI, FORNI E CAMINI, CONDOTTI DI CALORE E CANNE FUMARIE”;
9. ZONA DI COMPLETAMENTO B.3 – VIA CIRCONVALLAZIONE - PERMUTA TERRENI CON DITTA MATTEUCCI IVANO – PROVVEDIMENTI;
10. PARERE DI CONFORMITA’ URBANISTICA SU PROGETTO DEFINITIVO S.G.C. E78 GROSSETO-FANO - TRONCO SELCI LAMA / S. STEFANO DI GAIFA - LOTTI 5-6-7-8-9-10;
11. LEGGE REGIONALE 6/2005 ”LEGGE FORESTALE REGIONALE”: RINNOVO DELEGA ALLA COMUNITÀ MONTANA PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI IN MATERIA FORESTALE, ED APPROVAZIONE DEL RELATIVO SCHEMA DI CONVENZIONE.

Distinti saluti.

IL SINDACO
(Settimio Bravi)
 

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http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf

Con ...
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Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32
Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ...
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Commento di dario del 16/05/2013 17.52.18
purtroppo pochi hanno fatto il fotovoltaico perchè ci hanno creduto......troppi lo hanno fatto per specularci sopra!!!!! parlo degli impianti a terra, un'au ...
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Commento di Fabio Gostoli del 16/05/2013 17.29.29
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Commento di Pierluigi del 16/05/2013 16.54.22
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notizie di Martino ?
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Commento di PeppeDini del 16/05/2013 6.42.18
Invito ad abbassare i toni ed a riprendere la giusta discussione! Non è necessario offendersi, per scambiarci le proprie opinioni. Diversamente come ...
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Commento di dario del 15/05/2013 8.59.24
ma scusa anonimo chiunque tu sia ..anche il papa in persona..per quale motivo devi fare il coglione scusa???? firmati e vedi di avere rispetto per le persone ...
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