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EOLICO: considerazioni generali
Post di Giuseppe Lucarini del 16 gennaio 2010 in energia (Sfogliato 378 volte)

Cari amici, condiviso un post che ho già pubblicato su Facebook:

"Ad Urbania per circa due mesi c'è stata una full immersion sui problemi delle energie rinnovabili. Una discussione che non si è mai verificata a livello regionale, nemmeno nel periodo della discussione del piano energetico. Non so se il referendum è lo strumento migliore. Ma sono convinto fermamente che non è possibile prescindere su scelte così importanti ed anche su scelte più piccole dalla consultazione delle popolazioni locali. La discussione che si è verificata adesso, sarebbe comunque nata dopo, magari a giochi fatti, con l'aggravante che tante persone avrebbero sospettato chissà quali giochi alle loro spalle.

Cos'ho visto di positivo?: Tanti giovani e meno giovani che si sono impegnati davvero ad approfondire i temi con tutti gli strumenti che potevano autonomamente trovare. In fondo così facendo hanno riscoperto il lato buono della politica: la partecipazione. Ci saranno state anche esagerazioni. Ma ci sarebbero state anche dopo e solo in un senso. Dai comitati per il SI e per il NO, nascerà anche un comitato per le rinnovabili. Meglio di cosi?. Sopratutto non ho sentito nessuno proporre una soluzione diversa migliore. (Ringrazio anche le tante persone esterne, le associazioni ambientali  che hanno partecipato ai dibattiti, affermando con convinzione la loro posizione di principio. Senza confronto e senza principi non si costruiosce niente). 

Di negativo posso segnalare solo:
• le persone che sono intervenute sui giornali con dati sbagliati, senza conoscere il contesto o sentire il bisogno di visitare i luoghi;
• gli enti che avrebbero dovuto essere presenti e non ci sono stati. Deprecabile sopratutto perchè spettava loro informare. Il dibattito è stato tutto sommato molto civile
• ed infine chi ha pensato dall'esterno di sfruttare politicamente la vicenda. Ma non è la prima volta che accade.

E' stata dura. Ma la politica non è una passeggiata. Adesso si vota e subito dopo trarremo le conclusioni. Comunque vada."


AGGIUNGO:
L'espressione di voto o rafforzerà quello che il comune ha sostenuto dall'inizio, (dalla conferenza del 20 ottobre), cioè che su quell'area ci sono almeno due vincoli di difficile rimozione: paesaggistico e boschivo, fino a prova contraria. Da rilevare anche la visibilità nel centro abitato di Urbania. A questo punto con l'espressione di un giudizio negativo sul progetto da parte anche del comitato del SI, mi pare scontato l'epilogo. Ma anche un SI non avrebbe potuto togliere i vincoli.

Mi dispiace solamente che l'occasione non sia stata utilizzata per un confronto vero fra i due comitati, per un confronto vero con il legislatore regionale. Certo non per colpa nostra. Il comitato per il NO, fra l’altro è stato molto attivo. Questo va riconosciuto. Nessuno ha impedito all’altro comitato di esercitare in modo più attivo il suo ruolo.

I progettisti ed i referenti della ditta hanno partecipato invece adeguandosi all'evolversi della discussione. Bene o male non spetta a me dirlo. Avrei gradito anche un confronto diretto con i titolari. Nei tempi giusti ovviamente.

Avrei gradito anche una maggior partecipazione della Regione, della parte istituzionale e della parte politica. Cioè dell’ente preposto alle autorizzazioni e che ha curato la programmazione. Il tempo c’è stato e poteva essere utilizzato meglio.

Spero invece che questa vicenda sia utile per riflettere su quello che non funziona su un piano che di fatto non riesce a produrre decisioni celeri e condivise sulle energie rinnovabili. Colpa delle modalità scelte, molto lunghe ed anche di un confronto preliminare e generale che è mancato sui vincoli esistenti. Sopratutto con le soprintendenze. Non si può attendere fino alla fine, far spendere soldi in progetti, consumare energie, senza sapere come sarà il pronunciamento finale.

Colpa anche della mancanza di regole nazionali, che il governo non ha mai prodotto sulle rinnovabili. La corte costituzionale ha certificato la illegalità di ogni limite imposto dalle Regioni, perché si tratta di scelte strategiche nazionali, ma allo stesso tempo ha rimandato queste regole alla necessità di decreti nazionali che i governi non stanno facendo per evidenti motivi. Cioè un piano strategico che dovrebbe essere approvato nella conferenza stato regioni per fissare le quantità, gli obiettivi e le modalità.

Per tutte queste carenze il meccanismo adesso è questo: proposta delle ditte, esame lunghissimo e reazione delle popolazioni locali. Che prima o poi arriva. La nostra è arrivata prima perchè è stato il Comune a sollecitare il confronto. Che poi sia stato utilizzata bene o male, non è affar nostro.

Spero che questa vicenda abbia fatto comprendere che non facevamo per scherzo, come avevo sempre dichiarato anche in queste pagine.

POSSO COMUNQUE FIN D’ORA DICHIARARE CHE TRARREMO LE DOVUTE CONSIDERAZIONI DAL REFERENDUM ANCHE SE NON SI DOVESSE RAGGIUNGERE IL QUORUM. D'altronde si trattava di una consultazione .

Peppe Lucarini

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CONSIDERAZIONI SULL'EOLICO A URBANIA
Post di Peppe Dini del 29 novembre 2009 in ecologia (Sfogliato 897 volte)

Mulino della Fattoria di Lavacchio Pontassieve FI; tratto dall'omonimo sito.

EOLICO A URBANIA

Per quanto riguarda l’eolico la posizione del WWF, non può che essere a favore, anche se in un recente dossier sulla biodiversità e l’eolico, si sostiene sempre che occorre vedere come e dove.
E’ vero che il WWF ha firmato assieme alla Legambiente e Greenpeace, l’accordo con l’Anev, associazione dei produttori eolici, ma è anche vero, che la prima a tradire l’accordo è stata proprio la Tre Tozzi, che, per Urbania, ha voluto due impianti vicinissimi, mentre in base all’accordo avrebbero dovuto essere a 10 km di distanza. Quindi i primi a non rispettarlo, sono stati loro.
Non mi si venga poi a parlare della sindrome di Nimby; per favore, non usiamo gli ecologismi, contro gli ecologisti. Qui non si tratta di dire no da noi, poi sì sempre dagli altri, qui si tratta di vedere dove è opportuno e come è opportuno, valutando tutto anche quelle che potrebbero essere scambiate per eventuali illazioni, ma che in realtà non lo sono (i contributi eolici pesano enormemente sulle decisioni). Qui cari signori tutti, si sta intervenendo su uno dei due complessi più belli delle Marche (è la legge regionale a dirlo), quello dell’area del Nerone nella quale ricade anche il Montiego; ci sono diversi vincoli oltre a quello citato: la foresta demaniale, che non si può solo ricondurre agli alberi di alto fusto presenti, ma come sostenuto in una sentenza della Cassazione penale del 2008, che definisce bosco anche tutta la serie contigua arbustiva presente ad esclusione delle parti prative steppose. Il bosco di Mondiego è a tutela integrale, ciò significa che non ci si può neanche andare a tartufo, come invece accade nella foresta demaniale di monte Vicino.
Inoltre c’è il vincolo paesaggistico, quello idrogeologico, di crinale e si sono dimenticati della CITES B, convenzione internazionale, che tutela le erbe in particolare le orchidee presenti massicciamente in quei monti.
Ancora, una cosa che tutti sottaciono ed è motivo vero del ritardo delle autorizzazioni e della dilazione temporale della consultazione, è che c’è il parere negativo della soprintendenza, lo stesso parere che ha bloccato un impianto pubblico su monte Martello nel maceratese, dove anche lì il WWF si è espresso per il no!
Che dire poi delle ore equivalenti, che nei documenti di febbraio depositati a Sant’Angelo in Vado e che mi hanno permesso di fare in anteprima su tutti, un articolo pubblicato da tutte le testate locali, compreso “Il Nuovo Amico”: 2000 ore nei primi documenti depositati, 2300 dichiarate nella riunione pubblica del consiglio comunale di Urbania. 2000 ore sono il minimo conveniente per la realizzazione di questi impianti.
Eppure dai dati ANEV del 2007, per una potenza installata di 2726 MW c’è stata una produzione di energia di 4300Gwh pari a sole 1577 h equivalenti di funzionamento su tutto il territorio italiano. I dati del GSE (Gestore Servizi Elettrici) per il 2008, pubblicati sulle statistiche, danno il 10% degli impianti a produzione zero, 1580 h il valore mediano, 32 impianti a 1800-2000 h equivalenti, con una media per impianto pari a sole 1432 ore.
Se si va sul sito della Regione Toscana, sono riportate mappe eoliche che danno, solo per il monte dei Frati condiviso con le Marche, a 1500 m di altezza, 2500 h di funzionamento.
Senza parlare poi dell’impianto eolico di Scanzano (GR) costruito a pochi metri dal castello medievale, dove il comitato oppositore ha vinto sia al TAR che al Consiglio di Stato, rimesso in funzione con uno stratagemma Regionale.
Bene ha fatto Lucarini a informare la gente attraverso questa consultazione, che però tutela solo il sì, mentre un referendum abrogativo avrebbe tutelato anche il no.
Nel primo caso se vincessero i no, cosa accadrebbe? Ben poco dato che l’iter è già avviato, mentre nel secondo caso, il referendum darebbe al sindaco, se vincessero i no, il potere di applicare nel proprio territorio una decisione della sua popolazione.
Tutto questo intervento per una produzione elettrica nazionale da eolico dell’1,4 % dati di Amici della Terra, 2,4% dati ANEV; una irrisorietà che non merita la distruzione dei nostri territori più belli.
D’altra parte la cultura e la tradizione del passato insegnano. Quanti mulini eolici abbiamo avuto in Italia? Sono ancora visibili solo a Marsala, Trapani ed a Orbetello; qualche toponimo è rimasto in Puglia. Quindi la vocazione eolica dell’Italia non c’è; nella disponibilità eolica europea, infatti, è al posto più basso.
Nel passato erano le tecnologie che si adattavano all’ambiente, basta vedere la vasta gamma di aeromotori prodotti; oggi è il territorio che si deve adattare alle tecnologie, che essendo standardizzate, chiedono cime alte e ventose, i nostri monti più belli!!!
Non parliamo poi del fatto che importiamo elettricità dal nucleare francese; lo facciamo perché ci conviene, dato che costa abbastanza poco (rispetto allo scorso anno, ci costa il 38 % in meno, 19-32 euro/Mwh). Siamo stati anche senza importarla e siamo andati avanti comunque senza quella francese, subito dopo la chiusura del reattore autofertilizzante Super Fenix di Creis Maiville dove il 33% era italiano. Segno che il parco elettrico italiano, può tenere i consumi previsti. (Va anche detto che abbiamo ben 18 linee elettriche di collegamento con l’estero, utilizzate per gli interscambi: 4 con la Francia, 9 con la Svizzera, 1 con l’Austria, 2 con la Slovenia, 1 sottomarina con la Grecia, 1 sottomarina con la Corsica). Altra importante considerazione è che il 20 % di elettricità prodotta in Italia, è rinnovabile anche se gran parte è di tipo idroelettrico.
Non possiamo poi implementare i consumi energetici fino all’ossesso, il futuro ce ne chiederà atto; la vera “produzione” energetica ottenibile, è il risparmio o come li definisce Pallante sono i Negawatt. Urbania aveva iniziato bene con la Casa sostenibile, ma a Sant’Angelo in Vado senza questa iniziativa, ci sono due case A, una in legno e l’altra in muratura che consumano meno di 30 kwh/mq/anno. E’ l’attuabile riconversione edile, oggi che il mercato è fermo: la ristrutturazione energetica degli edifici.
Vorrei concludere riprendendo il coinvolgimento dei cittadini. Sì, la consultazione permette l’informazione, ma è anche e giusto attivare tutti quei meccanismi che le leggi attuali, hanno per migliorare la partecipazione dei cittadini, al fine di coinvolgerli nella gestione del loro territorio.
Alle cosiddette Conferenze dei Servizi, relative all’iter autorizzativo dei progetti, possono partecipare tutti i cittadini che hanno un pregiudizio diretto dalla realizzazione, espropriandi, confinanti, dirimpettai, ecc.; poi i portatori di interessi diffusi, i comitati locali organizzati, infine i portatori di interessi collettivi, le associazioni riconosciute ufficialmente a livello regionale o nazionale.
Certo, non è far partecipare tutti i cittadini, ma sarebbe un gran passo chiedere il rispetto delle attuali leggi in tal senso. Oggi, come associazioni ambientali, si riesce a partecipare senza difficoltà alle CdS dei sportelli comunali SUAP, si riesce a partecipare in regione, anche se qui non pubblicano puntualmente tutte le conferenze dei servizi sul sito, ma solo gli avvii dei procedimenti. In provincia, governata per la maggior parte da un partito che si definisce democratico, è lo zoccolo duro della questione; qui i dirigenti di diversi uffici, sostenuti dai politici di turno, non vogliono la presenza dei cittadini: la negano assurdamente. Sono questi, legati tenacemente alle loro poltrone, dipinti di proletariato, l’aspetto più deleterio della questione.
Diversi assessori hanno promesso di intervenire in tal senso; restiamo in attesa!!!

Sant’Angelo in Vado 25.11.09

Giuseppe Dini
Referente settore energia
WWF Marche

Per chi volesse vedere le diapositive presentate ad Urbania è possibile visionare il documento in formato .pdf (8,9 Mb di peso)direttamente da 

www.educambiente.it/Ambiente/eolicoUrbania2.pdf 

Sono complete delle attuali modifiche, che non ha visto neanche il Sindaco Lucarini.


 

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Considerazioni sull’andamento delle amministrative a Mercatello e sull’intervento di Marchetti
Post di Paolo Cincilla del 18 giugno 2009 in Politica (Sfogliato 726 volte)

Come anticipato nel mio commento all’intervento di Marchetti mi sono iscritto come autore ad “Altrometauro”, ho ottenuto l’accesso, ringrazio i gestori del portale ed eccomi qui.
L’intervento di Marchetti, che mi chiama in causa come “eminenza grigia” mi obbliga a una risposta, sono pigro ma quando vengo chiamato in ballo ballo (tranquillizzo chi mi conosce bene specificando che ballo solo in senso metaforico). Premetto che non mi sento né sono l’ “eminenza grigia” di nessuno, quando ho deciso di impegnarmi l’ho fatto in prima persona, aggiungo che quando ci si riferisce a una persona sarebbe corretto indicarne il nome e cognome evitando epiteti di qualunque genere.
Purtroppo non ho la penna facile né il dono della sinteticità, preparando il mio intervento mi sono accorto che era chilometrico, per non tediare troppo chi avrà la bontà di leggermi ho deciso di dividerlo in diversi argomenti tutti attinenti alle questioni di Mercatello, li pubblicherò nei prossimi giorni, qui ne anticipo i titoli:
- Palazzo Gasparini, lo lasceremo ai piccioni?
- Casa di Riposo, è finita qui?
- L’”Opuscolo”, strumento di informazione o cosa?
- Piano Particolareggiato di Castello della Pieve, revisione, sanatoria o cos’altro?

Vengo dunque all’argomento di oggi:
Cosa ho detto in piazza la sera della manifestazione di chiusura della campagna elettorale?
Ho semplicemente riproposto alcune riflessioni suggeritemi dalla mia attività di amministratore di Mercatello, le avevo già comunicate alla Nicoletta Amicizia - poi diventata candidato sindaco per la lista “Nuova energia” - quando gentilmente mi invitò a partecipare all’iniziativa di formare una lista per le elezioni comunali, le ripropongo nel testo integrale:
"Ciao Nicoletta,
il tuo messaggio mi ha illuminato l’anima: primo perché mi conferma che finalmente si è formato un gruppo di giovani mercatellesi decisi a impegnarsi nella vita pubblica del nostro paese, Dio sa quanto c’è n’è bisogno, secondo perché avete pensato a me come a un possibile interlocutore, quando ci si sente vecchi e dimenticati certe cose si apprezzano molto.
Sai già che non sono interessato a presentarmi, però, probabilmente, non conosci le motivazioni della mia decisione, te le illustro brevemente: la prima, forse, è la naturale pigrizia che mi contraddistingue, che non intendo più forzare; le altre hanno un carattere un po’ più razionale: penso che tutte le esperienze di carattere politico e amministrativo debbano avere un termine, diversamente – lo dico per male provato – alla fine si corre il rischio di non sentirsi più degli eletti al servizio della comunità ma di considerarsi i proprietari della carica e delle istituzioni, una sorta di investiti dal volere divino. Se ti guardi intorno – dal grande al piccolo – vedrai molti esempi concreti di persone che, in assoluta buona fede, confermano quanto ti dico. A suo tempo impiegai più di due anni per “disintossicarmi” da quella condizione. In secondo luogo, ritengo sia giusto che ad impegnarsi nella vita pubblica siano le persone giovani, più ricche di energie e più in sintonia con le esigenze e i problemi del tempo. In passato, bene o male, ho fatto la mia parte: dici anni all’opposizione e altri dieci da sindaco non sono pochi.
Per questi motivi e per non generare equivoci, vi ringrazio molto, ma ho deciso di non partecipare alla riunione di questa sera, spero non me ne vogliate, oltre tutto non sono un grande esperto di campagne elettorali, nel gruppo di cui facevo parte c’era chi sapeva fare questo lavoro molto meglio di me.
Quanto all’esperienza non vi preoccupate, mi ricordo che tanti anni fa, ai tempi dei dinosauri o quasi :-) un gruppo di giovani mercatellesi privi di qualunque esperienza decisero di impegnarsi a fare qualcosa per il loro paese, le cose non andarono poi così male, anche perché seppero surrogare alle loro lacune con l’entusiasmo e la convinzione di fare una cosa utile. Insomma, credetemi, con un po’ di testa e molta buona volontà si possono ottenere risultati eccellenti.
Credo proprio che sarò fra i vostri sostenitori e vi auguro un grande successo.
Spero che tu legga in tempo questa mia risposta e ti sarei molto grato se questa sera ne farai partecipi gli altri del gruppo assieme al mio rinnovato ringraziamento.”

Questo il contenuto del discorso, forse pronunciato con quel tanto di calore suppletivo che distingue il parlato dallo scritto. Se Marchetti se ne è risentito, sentendosi tacciato di padrone, sono problemi suoi o di chi glia ha riferito del mio discorso, mi permetto di osservare che forse farebbe meglio ad ascoltare quanto viene detto piuttosto che parlarne per sentito dire.
I risultati delle elezioni sono sicuramente molto positivi per la destra, dal mio punto di vista me ne dolgo molto, è anche il risultato dell’incapacità della sinistra ad incidere sul tessuto sociale in modo costante e portando le sue proposte, qui mi tocca dare regione a Marchetti, come membro ormai inattivo di quello schieramento assumo la mia parte di responsabilità, da qui bisogna ripartire.
Detto questo osservo che la lista “Nuova energia” che peraltro non si qualifica come sinistra, almeno non nel senso classico del termine, si presenta come una risorsa giovane, è espressione di giovani, lo dimostra il modo stesso con cui ha concepito il programma e la campagna elettorale, oltre al fatto che la candidata Sindaco è nata nel 1981, forse, agli occhi di molti mercatellesi, troppo giovane e questo è stato un handicap.


Caro Marchetti, quando dici che la vostra lista è la più giovane ti sbagli e di grosso, la giovinezza di una compagine non si misura facendo la media ragionieristica dell’età dei suoi componenti, ma dal ruolo che i giovani hanno nell’equipe e dalle proposte. Se poi il rinnovamento consiste nel sostituire sei membri, e, sui 4 componenti rimasti, 3 sono i più anziani della vecchia compagine destinati a ricoprire i posti di responsabilità più elevati, mi spieghi quand’è che lascerete ai giovani degli spazi reali? Sarei un cretino se negassi l’importanza del contributo di chi ha esperienza delle cose, l’esperienza va valorizzata, a condizione, però, che si tratti di un contributo e non dell’imposizione del proprio punto di vista.

Quando si fanno le cose si è portati a riproporre gli stessi schemi, gli stessi metodi, è un processo inevitabile, indipendentemente dalla propria volontà, il mondo ci cambia attorno e noi non ce ne accorgiamo, per questo è opportuno sapersi fare da parte al momento giusto.
Auguro alla maggioranza eletta di fare un buon lavoro nell’interesse del paese, e soprattutto alla minoranza e alla sua candidata Sindaco di svolgere adeguatamente il ruolo di opposizione, vigile, attenta e propositiva. Un ruolo importante che sappia aggregare e far crescere un nutrito gruppo di giovani e che, fattasi le ossa possa ripresentarsi, stavolta con successo, alla prossima tornata elettorale.
Per parte mia, se e quando ne sarò richiesto, sono pronto a portare il mio contributo, non come “eminenza grigia” ma come semplice cittadino, fornito di qualche esperienza, e interessato alla crescita di Mercatello.


Concludo assicurando che sono disposto a discutere pubblicamente su ciascuno degli argomenti proposti, in questo e nei prossimi post, in assemblee pubbliche dovunque e da chiunque siano organizzate, il blog e bello e utile, ma le discussioni e viva voce mi affascinano molto di più. E poi, essendo pigro, scrivere mi affatica molto, anche se dalla lunghezza di questo testo non sembrerebbe.
Ringrazio per la loro pazienza tutti quelli che sono arrivati fin qui :-)
Ciao a tutti

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Ultimi commenti

Commento di T. Gentili del 06/09/2010 14.53.19
allora già che ci sono ci metto tutti gli impianti proposti nella provincia

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/3949/Prov ...
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Commento di Anonimo del 06/09/2010 8.28.58
bravi!! E' così che una minoranza deve fare, non può fare altro che informare i cittadini di cosa non fa l'amministrazione e di cosa fa di sbagliato. PUBBLICIZZATE anche con manifesti non tutti vanno in intern ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 23.47.55
Questo è il link diretto per accedere ai dati dei due impianti sottolineati da Gentili:

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/ ...
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Commento di piero del 05/09/2010 22.57.23
Ricci, in quei giorni faresti meglio ad andare a Cesena dove ci saranno molte piu idee intelligenti per il quale vale la pena lottare, ...
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Commento di Richez del 05/09/2010 21.49.31
In generale le pale eoliche mi piacciono, sia come concetto che esteticamente (opinione chiaramente personale).
I problemi essenzialmente sono 2.
1. Le pale vanno messe dove c'è vento (così come i pannel ...
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Commento di T. Gentili del 05/09/2010 21.25.27
Parlavate di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/72.1208/avvisi/4.html
o di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/58.0807/avvisi/7.html

Ne hanno per tutti ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 21.15.56
certo che siete strani.... dobbiamo fare in tutti i modi per usare energie alternative e tac appena una comune si mette a progettare in quella direzione gli si da contro... spiegatemi come e cosa intendete pe ...
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Commento di Richez del 04/09/2010 23.49.00
Bisognerebbe anche parlare dell'eolico a Mercatello che in sordina sta andando avanti (o forse è lo stesso progetto visto che i 2 comuni sono confinanti!) Qualcuno ne sa di più?? ...
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Commento di Anonimo del 04/09/2010 23.17.47
L'entusiasmo serve a creare il giusto clima di festa. L'educazione serve a lasciare il luogo, meglio di come abbiamo trovato, togliendo ciò che abbiamo messo.
Peppe Dini ...
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Commento di Andrew Bennons del 04/09/2010 13.18.37
facciamoci sentire ! è importante ! ...
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