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"La Destra" senza Giacomo Rossi ha fatto il flop.“L'Entroterra esce distrutto”
Post di Giacomo Rossi del 30 marzo 2010 in Politica (Sfogliato 1467 volte)

"La Destra" senza Giacomo Rossi ha fatto il flop.“L'Entroterra esce distrutto”


"Provinciali 2009: "La Destra" da sola, con il giovane Giacomo Rossi candidato presidente, contro 7 liste concorrenti di centro destra ottiene oltre 4000 voti. Regionali 2010; "La Destra" apparentata col PDL ed in bella vista ottiene in Provincia, 1.000 voti. Giacomo Rossi (e i suoi fedeli) però, sta volta non c'erano...E' questa la dura realtà locale di un ormai piccolo movimento, quello de "La Destra" che tra l'altro ha ceduto d'apperutto in quest'ultime elezioni. Da "La Destra" Giacomo Rossi e la stragrande maggior parte dei tesserati e dei dirigenti locali di questa Provincia, erano usciti già da tempo, in dissidio col segretario Storace che Rossi e i suoi chiamano addirittura "despota".


Ci dica Rossi, due parole su "La Destra":

"La Destra" della quale ero segretario provinciale, è ormai un partituncolo dello "0 virgola" in tutta Italia, in mano ad un despota romanocentrico come Storace, traditore dei principi fondati di quel Movimento ai quali in molti avevamo creduto. Oltre a ciò Storace si è dimostrato un pessimo stratega politico ed amministratore di partito. ".


"Si aspettava questo flop locale?"

"Cosa si aspetterebbe Lei da gente che non é riuscita nemmeno a trovare persone in lista che oltrepassassero Fano e Pesaro? Cosa si aspetta Lei da un partito dove il proprio segretario regionale prende 100 preferenze? Io mi aspettavo e mi auguravo solo un risultato così deludente....ed è arrivato".


A conti fatti si può dire che “La Destra” era Lei....

Io e tutto lo splendido gruppo che mi ha seguito. Lo dicono i numeri.


Anche l'entroterra è uscito con le ossa rotte da queste elezioni...

“Di fatto solo un eletto, per giunta del PD. Quando ho invitato a non frammentare le candidature dell'entroterra non mi ha dato retta nessuno. Ora ne pagheremo le conseguenze. I partiti filocostieri ci dividono e ci imbambolano sempre...”


E ora che farai?

Avanti col nostro nuovo progetto sul quale stiamo lavorando da tempo! La gente si aspetta da noi una vera alternativa al sistema, fortemente territoriale, trasversale, sociale e morale. Altro che destra e sinistra...oltre la destra, oltre la sinistra”


 

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SECONDA STELLA A DESTRA Centro per l'infanzia e la famiglia
Post di Fabio Gostoli del 27 agosto 2009 in eventi - iniziative (Sfogliato 402 volte)

 

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Bravi, candidato sindaco del centrodestra, scrive ai cittadini di S.Angelo
Post di Mino del 22 aprile 2009 in Politica (Sfogliato 881 volte)

Le famiglie di Sant'Angelo stanno ricevendo in questi giorni una lettera del Sindaco uscente, Settimio Bravi, candidato a Sindaco di una lista di centrodestra (sembra che nel centrodestra ci saranno due liste). Mi sembra interessante sottoporla alla discussione dei cittadini di Sant'Angelo e non solo.


"Carissimi concittadini,

mi rivolgo a Voi direttamente, come ho sempre fatto in questi cinque anni da Sindaco, ogni volta che la situazione lo richiedeva. Sono stato eletto da Voi ed a Voi intendo rispondere delle mie azioni, atti e comportamenti.

Ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimo, dopo una riflessione interiore molto lunga. Ho deciso di ricandidarmi perché i partiti che mi hanno sostenuto in questi cinque anni (tutti, nessuno escluso!) mi hanno chiesto di farlo. Perché tante associazioni cittadine (sportive, culturali, professionali, di volontariato, laiche e cattoliche) mi hanno espresso il loro gradimento ed il loro incoraggiamento. Perché – e questa è la parte più gratificante – me lo hanno chiesto tanti di Voi: persone normali che, magari, in questi anni sono venute da me - o io da loro - perché avevano un problema, una necessità, una situazione in cui il Sindaco poteva aiutare o comunque provare a risolvere. Delle volte – anche solo per sbloccare una pratica in un altro ente o fare una visita medica – una telefonata del Sindaco riesce nell’intento. 

In questo risiede la ragione ultima e profonda del mio essere Sindaco. Io sono e mi sento al “servizio” dei miei cittadini. Voi siete i miei “datori di lavoro”. Quelli a cui – ogni giorno e per ogni azione – devo rendere conto. Sin dal primo giorno non ho pensato al ruolo, alla carica, all’importanza che può avere. Ho pensato di dovermi meritare la fiducia di chi aveva creduto in me e di far ricredere chi non lo aveva fatto. Ogni giorno, andando a letto, ho pensato: “cosa ho fatto oggi di positivo per il mio paese, per i miei concittadini?”

Ho svolto il mio ruolo - con i tanti limiti e difetti che ciascuno di noi ha -  avendo come unico riferimento l’interesse collettivo, il bene dei cittadini, la crescita sociale, economica, culturale e civile della nostra amata comunità.

Tutti sapete che vengo da umili origini. La mia famiglia è dignitosa, ma non certamente benestante. Viviamo, serenamente, con un unico stipendio e non vi sto a spiegare quanto questo, soprattutto negli ultimi anni, sia difficile. Non abbiamo possedimenti, non abbiamo terreni e – soprattutto -  non abbiamo interessi di sorta legati all’attività del comune. Io sono un insegnante e mia moglie è casalinga.

Nei miei primi cinque anni da Sindaco, abbiamo ridotto in modo sensibile le spese di rappresentanza; i rimborsi viaggi agli amministratori; l’indennità di carica del Sindaco (oggi prendo €. 613,45 al mese); i gettoni di presenza degli assessori e dei consiglieri comunali. Abbiamo tagliato le spese per il personale dipendente ed eliminato tutte le consulenze; abbiamo tagliato le spese per i telefoni e tutte le altre voci di spesa comprimibili. Con questi risparmi abbiamo finanziato tanti nuovi servizi che sono andati a beneficio delle famiglie vadesi. Come avevamo promesso in campagna elettorale e nel programma di mandato.

Solo così è stato possibile aprile il Nido d’Infanzia; elargire il Bonus Bebè per i nuovi nati; il Buono Scuola per le famiglie con figli studenti; aumentare l’Assistenza Domiciliare; potenziare la Casa di Riposo; sostenere l’attività delle scuole; quella delle società sportive, delle associazioni culturali; della Pro Loco; dell’AVIS; del volontariato. Così è stato possibile aiutare le famiglie in difficoltà economica; finanziare la stagione teatrale, la Mostra Nazionale del Tartufo, le tante iniziative culturali, turistiche e promozionali promosse dal comune da solo o in collaborazione con enti o associazioni cittadine.

Con una attenta politica di bilancio e associando alcuni servizi, abbiamo tagliato tutto ciò che era ridondante e superfluo e ci siamo concentrati sugli interventi strutturali. Senza queste misure non avremmo mai completato il Bocciodromo, non lo avremmo aperto e  utilizzato anche per i veglioni. Solo così abbiamo potuto sistemare il campo da tennis, rendendolo utile anche per il calcetto. Solo così abbiamo sistemato l’illuminazione e sostituito il parquet al Palazzetto dello Sport; ampliato la scuola materna;  arredato il nuovo Nido. Così è stato possibile rifare completamente via Canale; Via Parco Rimembranze (i Fossi); sistemare l’ex mattatoio e l’annesso parcheggio; sistemare Viale Lanciarini; rifare completamente Via Monte della Giustizia, con annessa illuminazione; sistemare Piazza PIO XII (la piazza del Duomo); asfaltare le strade che ne avevano più bisogno; sostituire tutte le lampade della pubblica illuminazione, costruire nuovi loculi cimiteriali, realizzare e assegnare le nuove case popolari, realizzare un nuovo Parco Giochi nel quartiere Palazzetto; realizzare il nuovo capannone comunale nella zona industriale; installare i pannelli fotovoltaici nel tetto delle elementari; portare la raccolta differenziata dei rifiuti al 36% e garantire il mantenimento di tutti i servizi che già c’erano nel 2004.

Chiunque amministrerà Sant’Angelo nei prossimi anni troverà una situazione di bilancio in equilibrio; potrà contrarre mutui e potrà far fronte alle spese correnti per i servizi che giornalmente vengono erogati ai cittadini quali: scuole, mense, trasporti, nido, casa di riposo, assistenza domiciliare, vacanze anziani, manutenzione e pulizia strade, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, biblioteca, borse lavoro estive per studenti.

Queste cose che ho elencato sono una piccola parte di tutto quello che abbiamo realizzato in questi cinque anni.

.......

Ovviamente non ho fatto tutto ciò da solo. Ho avuto con me degli ottimi collaboratori, a cominciare da tutti i componenti del gruppo di Maggioranza, per proseguire con gli assessori, il segretario ed i funzionari comunali. Tutte queste persone hanno collaborato nella gestione delle vicende amministrative con passione e dedizione, fornendo un insostituibile apporto in termini progettuali, propositivi, realizzativi. Ritengo che non sia un reato avere collaboratori validi, capaci, leali e competenti. Alcuni li ho scelti io, altri li ho trovati per lavoro. A tutti loro va un doveroso e sentito ringraziamento!

Se devo riconoscermi una dote, penso di essere riuscito a mettere ciascuno di loro nella condizione di produrre il meglio di loro stessi. Abbiamo creato un clima di fattiva collaborazione in cui tutti si sono sentiti valorizzati; tutti inclusi, nessuno fuori o emarginato.

Abbiamo fatto del dialogo e dell’ascolto delle persone, uno stile di vita. Ecco perché la porta del mio ufficio è sempre aperta e perché il mio telefono è sempre acceso. Abbiamo ascoltato tutte le proposte che mi sono state fornite e le abbiamo SEMPRE valutate, discusse e decise, dentro la sede municipale, nei periodici incontri che ho tenuto con il gruppo di Maggioranza, nelle riunioni della giunta ed in quelle del consiglio. Ho ascoltato anche le proposte avanzate dalla Minoranza e le ho sempre tenute in grande considerazione. Al riguardo segnalo una curiosità: l’altro giorno ho ritrovato il programma della lista concorrente nelle elezioni del 2004. Ebbene, rileggendolo cinque anni dopo ho scoperto una cosa: abbiamo fatto tutto quello che c’era scritto (d’altro canto era quasi identico al nostro!). Vi invito a leggerlo e verificherete che è esatto ciò che sto dicendo.

In questa vicenda amministrativa, ma anche umana - perché fare il Sindaco è veramente una cosa difficile e complicata - molti mi hanno aiutato. Non sarei andato da nessuna parte senza il loro formidabile contributo. Essermi di aiuto, però, non vuol dire sostituirmi.

In tutte le scelte c’ho messo la mia faccia, le mie idee, le mie convinzioni. Persino quando erano sbagliate! Anche i miei avversari sono costretti a sostenere che non è stata una amministrazione immobile. Ma siccome non si possono riconoscere meriti agli avversari, bisogna trovare qualcosa d’altro. La verità è che la nostra è stata una squadra unita e compatta;  ha lavorato sodo e prodotto buoni risultati.

Ad ognuno è stato attribuito un ruolo e ciascuno ha svolto il proprio compito al meglio delle sue possibilità. Tutti hanno portato il loro “mattone”. La fascia di capitano della squadra me l’avevate data Voi il 14 giugno 2004 ed è sempre stata sul mio braccio.

Adesso stiamo costruendo una nuova squadra. Una lista civica rappresentativa di tutte le componenti della società vadese. Una lista sostenuta dai partiti, ma non succube dei partiti. Una lista trasversale. Di alcuni dei suoi componenti non conosco l’orientamento politico nazionale e non l’ho nemmeno chiesto. Di altri so per certo che non hanno votato i partiti del centro-destra. Di tutti so che sono persone perbene che hanno deciso – per la prima volta – di impegnarsi per il loro paese. Sarà una lista con tanti giovani, con tante donne, con tante personalità di esperienza e carisma. Sarà una “lista del fare”, concreta sui problemi, senza ideologismi e personalismi deleteri. Ve ne darò notizia al più presto, in questo sito.  Ciascun candidato dirà (prima) di cosa si interesserà e quali saranno i punti qualificanti del suo agire.

Per fare il Sindaco non occorre essere dei premi Nobel. Ci vogliono buone idee, sani principi, onestà ed impegno. Tanto impegno! E’ necessario, poi, avere entusiasmo, tempo da dedicare all’amministrazione, una buona dose di esperienza.

Non ci si inventa Sindaci dall’oggi al domani. Non si può fare il Sindaco bene se non si ha sufficiente tempo; se non si conoscono tutti i meccanismi amministrativi; se non si è disponibili da mattina a sera.

Dal 1985 sono un amministratore comunale, ed ho ricoperto tutti i ruoli, sino a quello di Sindaco. Per dieci anni sono stato anche consigliere provinciale. Col tempo ho maturato tante esperienze, tante conoscenze in Provincia, in Regione e a Roma. Anche se il mio partito me l’aveva chiesto, non sarò candidato per il consiglio provinciale. Starò solo in Comune, con l’obiettivo di continuare a dare il massimo impegno per la mia città, per i miei concittadini.

Ci sono tante cose ancora da fare, da progettare e da realizzare. La nostra amata cittadina ha bisogno di un altro periodo fecondo: fatto di esperienza, entusiasmo, unità e continuità.

Ecco perché – con umiltà - mi ricandido. Ecco perché chiedo il Vostro consenso: per avere la possibilità di essere al Vostro servizio anche per i prossimi cinque anni.


Settimio Bravi
Sindaco e candidato Sindaco
Per la Lista Civica “Insieme per Sant’Angelo”

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Rossi de “La Destra”; “Forti dubbi sul Piano d'ambito dell'Aato”
Post di Giacomo Rossi del 10 febbraio 2009 in Politica (Sfogliato 544 volte)

Il segretario provinciale de “La Destra” Giacomo Rossi esprime forti dubbi sul Piano d'Ambito dell'Aato, sopratutto riguardo ai paventati sfruttamenti di altri giacimenti idrici sotterranei dell'entroterra. Dice Rossi “Il Piano d'ambito ventennale dell'Aato, del quale il suo presidente Renato Claudio Minardi si definisce tanto soddisfatto, rischia d'essere l'ennesimo depredamento alle risorse idriche dell'entroterra. Infatti in tale piano, che dovrà essere approvato a giorni dall'Aato, è prevista l' individuazione di nuovi giacimenti idrici sotterranei nelle zone interne della Provincia nonché una non chiara “connessione di tutto il sistema acquedottistico provinciale”. Invece di di puntare ad intervenire sugli sprechi tramite una capillare risistemazione degli acquedotti e delle condutture colabrodo o di pensare alla riqualificazione e allo sfruttamento della sostanziosa falda idrica costiera, ancora una volta si prendono di mira le riserve d'acqua sotterrane dell'entroterra, senza forse nemmeno sapere o valutare le future conseguenze di questi interventi. Non penso che queste riserve idriche siano la prima e l'unica soluzione per far fronte alla crisi idrica. L'Aato, come se non fosse dovuto, si dice poi soddisfatta di aver discusso tale Piano con le rappresentanze territoriali e di aver sentito le istanze dei sindaci. In tal senso mi piacerebbe sapere quali sono state le proposte e le integrazioni al Piano d'ambito da parte dei sindaci dell'entroterra, troppe volte complici (tranne rare eccezioni) di questa politica entroterricida. Sicuramente come slogan propagandistico avranno richiesto la differenzazione delle tariffe, uno strumento che per legge già esiste e che avrebbero potuto già usare. E le associazioni ambientaliste? Che ne pensano di questo Piano d'Ambito? “Fortunatamente” però ci sono frange locali del Pdl che ora, si sentono paladini dell'acqua e più in generale dell'acqua pubblica....Si dimenticano però che proprio questa estate, il loro Governo, con l'articolo 23 bis del D.lgs 133, ha sancito la sostanziale privatizzazione del bene acqua (salvo lasciare aperte alcune porte). Proprio come ha fatto la sinistra, braccio politico di Hera.”

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Rossi de “La Destra”; “Con le polemiche politiche la Fano-Grosseto non si farà mai”
Post di Giacomo Rossi del 10 gennaio 2009 in Politica (Sfogliato 604 volte)

Sulle recenti e nuove polemiche sulla realizzazione della strada Fano-Grosseto interviene il segretario provinciale de “La Destra” Giacomo Rossi. “Il teatrino sulla Fano-Grosseto ha oramai raggiunto l'apice. Quest'opera è da trent'anni che deve essere terminata e l'unica cosa certa che si è fatta è una continua polemica politica su di essa che però non serve di certo a completare questa strada, associata poi a finte e scadenti azioni di interessamento come viaggi a vuoto e lettere subito cestinate. Quando un Governo è di un colore, gli altri accusano questi di non far niente. Quando il Governo cambia, la frittata si rivolta e gli accusatori diventano accusati innescando nuove polemiche. Le ultime battute su questa vicenda poi fanno davvero ridere; il centro destra fiero, dice che il ministro Matteoli ha parlato ad Ancona della Fano-Grosseto; che presa! Il capogruppo del PD in Regione Mirco Ricci dalla sua ha risposto che la Fano-Grosseto non può aspettare; ma che scoperta! Fatto sta che nessuno di concreto fa e ha mai fatto nulla (tantomeno la Regione)! Solo tante chiacchiere dai nostri politici ma mai nessuno di questi disposto a scelte forti per battersi realmente alla realizzazione di questa strada che rimane solo un triste terreno di polemiche elaborate da una classe politica locale che dimostra per giunta, di avere uno scarsissimo peso politico. Se ogni parola di polemica politica sulla Fano-Grosseto valesse un centimetro di strada, saremo forse già arrivati al suo completamento. Non è il caso di fare fronte comune e lasciare da parte le polemiche?”.

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Sciopero della fame contro l’ergastolo. Duro Rossi de “La Destra” ; “Chi lo fa muoia pure di fame”
Post di Giacomo Rossi del 12 dicembre 2008 in analisi socio-economiche (Sfogliato 2042 volte)

Sciopero della fame contro l’ergastolo.

Duro Rossi de “La Destra” ; “Chi lo fa muoia pure di fame”

In seguito alla protesta di una cinquantina di ergastolani presso il carcere di Fossombrone, che hanno iniziato uno sciopero della fame per aderire alla campagna nazionale per l’abolizione dell’ergastolo “Mai dire Mai”, interviene duramente il segretario provinciale de “La Destra” Giacomo Rossi; “Essendo venuto a conoscenza di questo assurdo sciopero della  fame da parte di alcuni ergastolani, supportato da Rifondazione comunista, mi sento proprio di dire che per noi possono pure morire di fame! Infatti chiedere di abolire l’ergastolo, massimo strumento di garanzia, giustizia e prevenzione dei reati  più gravi quale per esempio l’omicidio, è una vera follia. In una Nazione come l’Italia dove l’inasprimento e la certezza della pena sono una priorità, andare a protestare per abolire l’ergastolo è davvero troppo (come se non bastassero poi le attenuanti varie che già ammorbidiscono l’ergastolo)! L’attuazione di questa pazza proposta porterebbe infatti ad un pericoloso “tutto è possibile” togliendo per giunta qualsiasi criterio di giustizia. Un conto è chiedere una maggiore riabilitazione morale dell’ergastolano, prevista per giunta dalla Costituzione, un conto è proporre di abolire pericolosamente la giusta pena dell’ergastolo che noi de “La Destra”  per di più, come tutte le misure penitenziarie, assoceremmo a dei lavori di pubblica utilità in maniera tale che i carcerati possano ripagarsi la loro detenzione senza gravare sulla collettività.  Conclude Rossi; “Spero che altri esponenti di Rifondazione comunista e della sinistra, possano prendere le distanza da questa assurda iniziativa sponsorizzata dal consigliere regionale Giuliano Brandoni che siede nei banchi della maggioranza. “La Destra” si batterà perché questa pazza e pericolosa proposta non possa prendere piede”.

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“La Destra” sull’omicidio Capponi; “Basta con i proclami e le strumentalizzazioni. Sulla sicurezza vogliamo i fatti”
Post di Giacomo Rossi del 17 novembre 2008 in Attualità (Sfogliato 1111 volte)

“La Destra” sull’omicidio Capponi; “Basta con i proclami e le strumentalizzazioni. Sulla sicurezza vogliamo i fatti”

di Giacomo Rossi*

“Esprimiamo innanzitutto, a nome nel nostro Movimento le nostre condoglianze alla famiglia Capponi per la terribile morte del loro caro. Quando succedono accadimenti del genere, l’intera comunità locale viene inevitabilmente coinvolta e in questi casi c’è bisogno di lucidità e fermezza nel riflettere sopra l’accaduto. Doveroso sarebbe considerare poi gli eventuali provvedimenti per evitare che questi fatti possano riemergere, senza scendere però in brutali strumentalizzazioni che sono ben altra cosa dalle opportune considerazioni che anche noi de “La Destra” andremo a fare.L’omicidio Capponi poteva essere stato commesso anche da un italiano; avrebbe avuto la stessa rilevanza ed assurdità. Ma di fatto anche sta volta non è stato così.L’omicida era moldavo, già noto come tipo pericoloso con precedenti penali il quale doveva essere rispedito senza dubbio al proprio paese; chi non l’ha fatto, o chi non lo ha permesso di fare, secondo noi ha una sua pesante responsabilità sul terribile accaduto di Urbino. Se non si inizia a ragionare in questo modo, il perbenismo dilagante tirerà altre simili stoccate alla nostra Italia ed inevitabilmente anche alla nostra Provincia, che si conformerà alla maggior parte delle Provincie italiane dove questi fatti sono all’ordine del giorno. Ma già da tempo la nostra Provincia non è più la stessa; furti, rapine e delinquenze varie. Ora anche omicidi brutali degni della cronaca più nera…E gli stranieri nella (stragrande maggioranza clandestini) statisticamente hanno le loro grosse responsabilità anche qui, infangando purtroppo gli altrettanti extracomunitari onesti che lavorano. E’ ora quindi di prendere dei seri provvedimenti sulle politiche della sicurezza e dell’immigrazione; ma con i fatti. Purtroppo tranne le Forze dell’Ordine lasciate molte volte al loro destino, nessuno fa niente. La magistratura agisce in maniera scandalosa, la politica rimane inerme. Dalla storica staticità della sinistra sull’argomento, all’ attuale Governo Lega/centro-destra (che di destra non ha proprio nulla) il quale pare “risolvere” il problema sicurezza con allettanti slogan di facciata e niente più. Se uno più uno fa ancora due, capirete quindi che se l’omicida, già soggetto pericoloso, fosse stato rispedito al proprio paese d’origine, molto probabilmente non ci sarebbe stato nemmeno l’omicidio del povero Capponi. Le politiche migratorie e sulla sicurezza in fondo, contano eccome. I nostri discorsi comunque finiscono qui. “La Destra” continua la sua lotta alla sicurezza e alla regolamentazione dell’immigrazione con i fatti, nonostante i nostro pochi mezzi a disposizione. Probabilmente qualcuno da qualche parte, in silenzio, ci sosterrà pure”.

*Giacomo Rossi
segretario provinciale “La Destra”

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Commento di T. Gentili del 06/09/2010 14.53.19
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Questo è il link diretto per accedere ai dati dei due impianti sottolineati da Gentili:

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Commento di piero del 05/09/2010 22.57.23
Ricci, in quei giorni faresti meglio ad andare a Cesena dove ci saranno molte piu idee intelligenti per il quale vale la pena lottare, ...
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Commento di Richez del 05/09/2010 21.49.31
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I problemi essenzialmente sono 2.
1. Le pale vanno messe dove c'è vento (così come i pannel ...
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Commento di T. Gentili del 05/09/2010 21.25.27
Parlavate di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/72.1208/avvisi/4.html
o di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/58.0807/avvisi/7.html

Ne hanno per tutti ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 21.15.56
certo che siete strani.... dobbiamo fare in tutti i modi per usare energie alternative e tac appena una comune si mette a progettare in quella direzione gli si da contro... spiegatemi come e cosa intendete pe ...
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Commento di Richez del 04/09/2010 23.49.00
Bisognerebbe anche parlare dell'eolico a Mercatello che in sordina sta andando avanti (o forse è lo stesso progetto visto che i 2 comuni sono confinanti!) Qualcuno ne sa di più?? ...
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Commento di Anonimo del 04/09/2010 23.17.47
L'entusiasmo serve a creare il giusto clima di festa. L'educazione serve a lasciare il luogo, meglio di come abbiamo trovato, togliendo ciò che abbiamo messo.
Peppe Dini ...
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Commento di Andrew Bennons del 04/09/2010 13.18.37
facciamoci sentire ! è importante ! ...
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