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La grave crisi economica nel pesarese: le previsioni ora confermate anche dai dati
Post di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 05 gennaio 2010 in analisi socio-economiche (Sfogliato 602 volte)

Secondo gli indicatori va peggio che nel resto delle province della regione. Numeri in rosso per ordinativi, esportazioni e accesso al credito

Continuano a chiudere imprese, le esportazioni crollano, diminuiscono ordinativi e posti di lavoro, aumentano le sofferenze delle imprese nei confronti del sistema bancario, cresce il ricorso alla cassa integrazione, cala la fiducia degli imprenditori nel futuro. Il quadro economico in provincia di Pesaro e Urbino relativo al secondo semestre 2009, considerato ormai da tutti gli analisti come l’anno più buio degli ultimi decenni, risulta caratterizzato da una forte negatività.
Le previsioni che la CNA di Pesaro e Urbino aveva ipotizzato già qualche mese fa si stanno purtroppo realizzando anche sulla scorta dei dati, non ancora definitivi, relativi al secondo semestre dell’anno e presentati nel corso della conferenza stampa di fine anno dell’associazione. Si diceva del mese di dicembre come punto più basso della crisi, dove solitamente si sommano le chiusure delle attività all’Albo delle imprese. Una sommatoria che spesso accomuna cessazioni naturali di attività, variazioni, e aziende che invece, a causa del perdurare della crisi, chiudono per difficoltà.
Quest’anno, dopo anni di continua crescita, il saldo tra mortalità e nascita di imprese è negativo, seppure in ragione di 78 imprese e comunque si delinea già ora come uno dei peggiori a livello regionale perché le cessazioni, per la prima volta, superano le iscrizioni. E non pare che questo inarrestabile trend negativo sia destinato a cambiare rotta, almeno nei primissimi mesi dell’anno. Del resto gli ordinativi continuano a stagnare se non addirittura a crollare compresi in una forbice che oscilla tra un 20 fino ad arrivare a punte del 50-60% in meno.
I settori della provincia più in difficoltà risultano essere quelli della meccanica, della nautica, dei mobili e arredamento, del tessile-abbigliamento, delle costruzioni e dei trasporti. Dati che del resto vengono confermati anche dalle esportazioni.
In provincia di Pesaro e Urbino, infatti la diminuzione delle esportazioni è ancora più marcata del dato regionale. Rispetto al 2008, nei primi tre trimestri del 2009 le esportazioni dei mobili sono calate del 32,8% e del 32,6% quelle dei prodotti in legno. Giù anche il dato relativo alla nautica (la seconda per importanza nelle esportazioni dopo i mobili) con un 13,7% in meno. Sorprendentemente negativo il dato sulla meccanica e sulle macchine per la formatura di metalli e altre macchine utensili (la terza voce per importanza tra le esportazioni pesaresi) con un pesantissimo -61,7%. Calano oltre la media anche le esportazioni di altre macchine di impiego generale (-32,8%) ed in generale tutta la manifattura pesarese. In affanno anche il settore del costruzioni dell’edilizia e dell’impiantistica che aspetta segnali di ripresa con l’attuazione del piano casa e con forti investimenti nel settore dell’energia verde.

In questo quadro piuttosto sconsolante, continuano ad aumentare i licenziamenti, il ricorso alla mobilità e agli ammortizzatori sociali. Le ore di cassa integrazione sono aumentate del 7-800% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mentre il grado di difficoltà aumenta ancora di più per le piccole e piccolissime imprese che non possono fare ricorso agli ammortizzatori sociali.
Tutto questo mentre aumentano le insolvenze dei clienti e l’accesso al credito. Oltre il 61 per cento delle imprese con più di 10 addetti si trova infatti ad affrontare una o più situazioni di difficoltà. I problemi maggiormente segnalati sono l’insolvenza dei clienti (43,5%), le difficoltà di accesso al credito bancario (60,5%). Mentre il 39% delle imprese dichiara di avere problemi nella commercializzazione dei prodotti.

Questo il quadro poco edificante relativo al 2009. La CNA di Pesaro e Urbino, associazione che raggruppa oltre 6mila imprese nella provincia e prima organizzazione per numero di aziende aderenti, in questi mesi ha più volte sottolineato la gravità di questa situazione sottolineando come questa crisi, i cui effetti sono evidenti, non sia affatto conclusa. Certo non mancano dei segnali di ripresa, sparsi un po’ a macchia di leopardo, ma si tratta di piccoli e brevi sussulti in un quadro generale ancora fortemente negativo. Sbaglia chi guarda troppo pessimisticamente al futuro ma anche chi, irresponsabilmente, afferma che il peggio è alle spalle. In questa situazione occorre lavorare ed aumentare l’impegno in favore di una ripresa che sia caratterizzata da prospettive di lunga durata e da una maggiore programmazione. La CNA di Pesaro e Urbino ha da tempo suggerito alcune soluzioni anche a livello territoriale come ad esempio la creazione di liste comunali di imprese che possano lavorare ad appalti pubblici con importi inferiori ai 500mila euro, la costituzione di una rete di imprese specializzate in green economy ed energie alternative, la creazione di network tra imprese che lavorino nel campo dell’internazionalizzazione.
 

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Il Comune di Urbino aiuta le famiglie colpite dalla crisi economica
Post di Redazione del 09 novembre 2009 in AltroMetauro (Sfogliato 368 volte)

Da ottobre la crisi economica sta colpendo anche il territorio comunale di Urbino. Il fenomeno interessa quella fascia di popolazione che lavora nelle fabbriche e nelle piccole aziende artigiane. Si tratta prevalentemente di residenti nelle frazioni, sia italiani che stranieri. Dalla fine dell’estate è stato un crescendo: prima sono giunte negli uffici comunali persone che chiedevano informazioni su contributi, agevolazioni e sostegni finanziari; poi si è passati alla disperazione di chi non ha più modo di pagare le bollette, comprare medicine, cibo e ha uno sfratto esecutivo. Oggi siamo alla situazione in cui ogni giorno le assistenti sociali del Comune ricevono 5-6 persone, ogni giorno persone diverse, che hanno in famiglia bambini e anziani e non sanno come fare ad andare avanti. E l’ondata non sembra fermarsi.
“Come Amministrazione cittadina -dice l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Maria Clara Muci- avevamo già firmato un ‘Protocollo Anticrisi’ con i sindacati, e ora stiamo fronteggiando l’emergenza. La situazione sta diventando grave, con famiglie che hanno perso fonti di reddito per via della cassa integrazione, della mobilità e dei licenziamenti”.
Finora la percezione della recessione sembrava stesse solo sfiorando Urbino, dove larga parte degli abitanti lavorano presso l’Università, gli Enti pubblici, nella Scuola e nel settore della sanità. Il reddito fisso di almeno un componente familiare aveva tenuto lontano gli effetti del crollo della produzione che coinvolgeva le imprese italiane, grandi e piccole. Per Urbino città, la situazione non è cambiata, ma non appena ci si allontana dal capoluogo è un’altra musica.
“Il Comune -spiega l’assessore Muci- si sta muovendo su più fronti. Una volta che c’è una segnalazione di difficoltà, vengono fatti gli accertamenti sulla reale situazione del reddito familiare, la composizione delle famiglie, la presenza di minori e anziani, e se la condizione di difficoltà viene confermata, si provvede a garantire farmaci e materiale sanitario, buoni per l’acquisto di alcuni prodotti nei supermercati e la consegna dei pasti confezionati dalla mensa comunale. Per gli stranieri, si sta dando un aiuto in modo che figli minori, madri e anziani possano tornare nel paese di origine, mentre il capofamiglia rimane sul posto nella speranza di trovare nuovamente lavoro. Altre iniziative sono in fase di elaborazione assieme alla CRI, alla Caritas, gli Scout e altre associazioni di volontariato, per l’assistenza, la consegna di generi alimentari, ecc. E’ importante agire in modo coordinato, per evitare la dispersione di energie”.
Nel frattempo sono stati già attivati o stanno per aprirsi bandi pubblici per vari contributi. Si è da poco concluso il bando per contributi sugli affitti delle abitazioni e sta per aprirsi il bando per contributi in favore delle famiglie. A livello di Ambito Territoriale n.4 (che comprende 9 comuni), è in fase di liquidazione il “Bonus economico” per bollette delle utenze domestiche, rette e trasporto scolastico. Mentre sta per essere proposto il bando che concede 200 euro mensili per un anno (con graduatoria e fino a esaurimento fondi) a chi provvede direttamente o tramite bandanti all’assistenza di anziani non autosufficienti.
 

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Ultimi commenti

Commento di T. Gentili del 06/09/2010 14.53.19
allora già che ci sono ci metto tutti gli impianti proposti nella provincia

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/3949/Prov ...
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Commento di Anonimo del 06/09/2010 8.28.58
bravi!! E' così che una minoranza deve fare, non può fare altro che informare i cittadini di cosa non fa l'amministrazione e di cosa fa di sbagliato. PUBBLICIZZATE anche con manifesti non tutti vanno in intern ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 23.47.55
Questo è il link diretto per accedere ai dati dei due impianti sottolineati da Gentili:

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/VIA/tabid/864/ctl/master_results/mid/ ...
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Commento di piero del 05/09/2010 22.57.23
Ricci, in quei giorni faresti meglio ad andare a Cesena dove ci saranno molte piu idee intelligenti per il quale vale la pena lottare, ...
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Commento di Richez del 05/09/2010 21.49.31
In generale le pale eoliche mi piacciono, sia come concetto che esteticamente (opinione chiaramente personale).
I problemi essenzialmente sono 2.
1. Le pale vanno messe dove c'è vento (così come i pannel ...
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Commento di T. Gentili del 05/09/2010 21.25.27
Parlavate di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/72.1208/avvisi/4.html
o di questo?
http://213.26.167.158/bur/10/58.0807/avvisi/7.html

Ne hanno per tutti ...
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Commento di Anonimo del 05/09/2010 21.15.56
certo che siete strani.... dobbiamo fare in tutti i modi per usare energie alternative e tac appena una comune si mette a progettare in quella direzione gli si da contro... spiegatemi come e cosa intendete pe ...
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Commento di Richez del 04/09/2010 23.49.00
Bisognerebbe anche parlare dell'eolico a Mercatello che in sordina sta andando avanti (o forse è lo stesso progetto visto che i 2 comuni sono confinanti!) Qualcuno ne sa di più?? ...
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Commento di Anonimo del 04/09/2010 23.17.47
L'entusiasmo serve a creare il giusto clima di festa. L'educazione serve a lasciare il luogo, meglio di come abbiamo trovato, togliendo ciò che abbiamo messo.
Peppe Dini ...
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Commento di Andrew Bennons del 04/09/2010 13.18.37
facciamoci sentire ! è importante ! ...
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