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Sei qui: Home BLOG / Risultati ricerca "meno"Urbania e Fermignano 620 assunzioni in meno - In calo manifattura ed edilizia. Chiuse 76 impresePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 20 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 38 volte)La fotografia della crisi riguarda anche i comuni di Mercatello, Sant’Angelo, Peglio e Borgo Pace
URBANIA - Un saldo negativo di 76 imprese in quattro anni (da 2.712 a 2.645). Di queste - 32 ad Urbania, - 24 a Fermignano e - 13 a Peglio. E’ quanto offre la lettura dei dati della crisi in 6 comuni: Urbania, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado, Peglio e Borgo Pace. Un quadro se non drammatico come in altre zone della provincia, comunque preoccupante. La crisi ha pesato maggiormente sulle imprese artigiane coinvolgendo tutti i settori, in particolare il manifatturiero e le costruzioni. La variazione percentuale delle imprese artigiane registrate è del - 8.3 % dato inferiore alla variazione del -11% registrata su base provinciale.
Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti servite da CNA il ricorso alla cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già raddoppiato quella registrata nel 2012, dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata.
Scendendo maggiormente nel dettaglio attraverso l’esame di alcuni indicatori occupazionali si evidenzia che le assunzioni nei comuni del territorio sono state complessivamente 2.803 nel 2012, contro le 3.423 del 2008 equivalente ad un -18% in termini percentuali, in particolare si evidenzia -24% a Peglio; -21% a Sant’Angelo (da 749 a 593); -18% a Fermignano e Urbania.
Gli iscritti alle liste di mobilità sono incrementati negli anni in esame del 4% nel totale dei comuni, ma con punte del 70% nel comune di Fermignano passando da 43 a 73 soggetti. A fine 2012 gli iscritti nella lista di disoccupazione sono 1.997 di cui 1.175 donne e 822 uomini, in particolare l’esame dei dati distinti per fascia d’età evidenzia che a Sant’Angelo in Vado la fascia d’età più colpita è quella 30- 34 anni per le donne e 35-39 anni per gli uomini, ad Urbania il maggior numero di iscritti si registra nella fascia 40-44 anni per le donne e 45-49 anni per gli uomini, a Fermignano nella fascia 30-34 anni per le donne e 35-39 per gli uomini.
Di questi e di altri dati si discuterà nel corso dell’Assemblea congressuale territoriale della CNA di Urbania, che si terrà LUNEDI’ 20 MAGGIO (ore 21), nella Sala del Consiglio della Comunità Montana. Alla tiunione parteciperanno tra gli altri il presidente della CNA di Urbania, Luca Bostrenghi, il responsabile dell’Area territoriale, Massimo Galli ed coordinatore regionale dell’Unione Produzione, Roberto Tontini.
Tra gli argomenti in discussione, il rapporto-confronto-collaborazione con gli enti locali. Altri temi?
La Fano-Grosseto; tutti ormai guardano alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri che ci interessano per il completamento della Fano-Grosseto. Soprattutto per quanto riguarda il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo.
Rimangono le perplessità sulle modifiche al tracciato originale presentate dal Consorzio di aziende per ridurre le spese di realizzazione, modifiche che interessano in particolare i comuni di Fermignano e Mercatello sul Metauro. Modifiche che rimettono in pista soluzioni già scartate in fase di definizione del progetto per l’enorme impatto ambientale che avevano sui territori (piana tra Fermignano e Urbania) e per l’eccessiva vicinanza al centro abitato (Mercatello sul Metauro).
Ed ancora la necessità di un confronto più serrato con i comuni su Tares ed Imu.
Fusioni, unioni, gestione dei servizi: il superamento delle province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, e quindi è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni.
Occorre inoltre lavorare per un processo di aggregazione tra imprese come nuovo modello di business tra imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva è oggi un’arma per combattere la crisi.
Ed infine potenziare l’attività di Rete imprese Italia su questo territorio, considerando ad esempio la modalità di confronto che si è sviluppata ad Urbino dove un coordinamento tra associazioni prelude ad una maggiore incisività nella rappresentanza e tutela delle istanze.
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Sperimentazione di nuovi servizi per affrontare la crisi " MENO SOLDI E PIU' DIFFICOLTA' "Post di Fabio Gostoli del 12 marzo 2011 in progetti (Sfogliato 663 volte)Sant'Angelo in Vado: il periodo che stiamo attraversando dice l'Assessore ai Servizi Sociali Fabio Gostoli non da molte sicurezze ma non ci deve mettere paura, ci troviamo in una situazione che non possiamo sbagliare e dove tutto dovrà essere affrontato nel migliore dei modi. Il nostro futuro deve partire da noi dal nostro territorio, dalla nostra cultura e dalla nostra storia, il nostro futuro deve partire dalla nostra identità che deve essere aperta e dialogante. Dobbiamo rivedere anche la possibilità di creare una rete di servizi primari tra Comuni vicini per garantire una continuità dei Servizi. Lo sviluppo del nostro Territorio dice Gostoli dipende molto da questo e può diventare realistico se saranno accompagnato da un grande impegno di tutti, con servizi ed interventi mirati e capaci di aderire alle specifiche esigenze. E’ prioritario partire da una analisi dei bisogni della popolazione, coinvolgendo le realtà del territorio ma le difficoltà del momento dice Gostoli si affrontano anche sperimentando nuovi servizi, nell'eliminazione degli sprechi e nella determinazione delle tariffe eque per tutelare di più le fasce deboli. Il progetto che parte in via sperimentale per tre mesi con la Coop Sociale Onlus CE.I.R.A.P., è per l'erogazione di prestazioni riabilitative, psicomotorie, logopediche e neuromotorie , in favore di anziani domiciliati presso la nostra Casa di Riposo che sono impossibilitati di muoversi. È un progetto pilota tutto a carico del Bilancio Comunale, la convenzione alla scadenza verrà rivista, ridisegnata anche alla luce di una compartecipazione tramite fasce di reddito di chi ne farà richiesta, con il criterio base di tutele le fasce più deboli . So del resto che la popolazione anziana sta aumentando e che ha una forte ricaduta nella comunità e sull'impegno dei servizi sociali, tale situazione mi ha spinto a riconsiderare e ha riflettere sempre più sui servizi che forniamo a sulle fasce di reddito che applichiamo . Il mio impegno è nel tutelare nel miglior modo possibile gli utenti più deboli e le famiglie numerose a basso reddito.
" il nuovo amico" del 13 marzo 2011
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Mi illumino di menoPost di Peppe Dini del 17 febbraio 2011 in appuntamenti (Sfogliato 588 volte)Un appuntamento particolare per ricordare di ricordarci, per pensare al futuro!
Peppe Dini
Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.
La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.

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M'illumino di meno 2011. Uniti nell’energia pulita. Spegni la luce e accendi il tricolorePost di Richez del 22 gennaio 2011 in ecologia (Sfogliato 930 volte) Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.
La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2010. Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei M’illumino Mob, eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, ricreando una sorta di Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.
La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.
Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.
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Ospedale Unico - Mezzolani dia dati certi e faccia meno demagogiaPost di Gambioli Giuseppe del 07 settembre 2010 in sanità (Sfogliato 702 volte)OSPEDALE UNICO: MEZZOLANI DIA DATI CERTI E FACCIA MENO DEMAGOGIA
L’assessore Mezzolani e la giunta regionale sono convinti che l’ospedale unico Pesaro-Fano si debba fare, che sarà una grande opportunità per la Sanità marchigiana e per l’economia al punto da diventare motore di sviluppo anche per gli altri settori come le infrastrutture e il tessuto urbanistico delle due città. Per l’Assessore l’ospedale unico è anche una grande opportunità politica che caratterizzerà il centro sinistra nel mondo del lavoro e della produzione. L’assessore promette tempi brevi, entro il 2015 avremo la nuova struttura da inaugurare, risparmi economici stratosferici stimati fino al 35%, che verrebbero reinvestiti nella sanità e la riduzione drastica della mobilità passiva verso le regioni limitrofe. Rimane il problema del sito ma i cittadini di fronte a questi vantaggi sapranno scegliere velocemente.
Il PRI di fronte a questa prospettiva rosea non potrebbe non essere d’accordo ma dalle dichiarazione dell’assessore Mezzolani emergono due elementi che preoccupano notevolmente: primo l’assessore quando parla dei soldi da impegnare usa l’imperfetto come dire: i soldi c’erano ma oggi ho qualche dubbio. Secondo aspetto a mio avviso molto più grave è quello di attribuire all’ultima Finanziaria l’eventuale soppressione dei 150 milioni di euro necessari per la realizzazione del nuovo ospedale.
Su un progetto che coinvolge 200 mila cittadini, su un bene fondamentale come il diritto alla salute, non credo che ci si debba scherzare sopra o farci una speculazione politica. E’ assurdo dichiarare che il governo ci ha tolto i soldi per l’ospedale unico ma noi siamo così bravi che i soldi li troveremo ugualmente! Questa è demagogia! L’ospedale unico, una volta deciso di realizzarlo e quindi inserito nella programmazione triennale, non potrà essere in balia di nessuna Finanziaria, poiché la regione ha la massima autonomia di gestire il proprio baget come crede. L’importante è crederci. Il piano triennale della sanità dovrebbe essere serio e realizzabile e non un cartello elettorale come più volte è accaduto.
Il PRI aspetta quindi che l’assessore Mezzolani comunichi dati certi sia sui soldi necessari per la costruzione della struttura, sia sui tempi di realizzazione. Altrimenti chi si preoccupa che gli attuali ospedali verranno ancora di più penalizzati a spese di Ancona ha ragione da vendere!
Cagli, lì 02 settembre 2010
Il Segretario Regionale Pri Marche
Ing. Giuseppe Gambioli
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FACCIAMO VIAGGIARE DI PIÙ LE IMMAGINI E MENO LE AUTO. Una buona idea per risparmiare tanti viaggi.Post di Giuseppe Lucarini del 11 luglio 2010 in burocrazia (Sfogliato 899 volte)SKYPE ED UNA TELECAMERA IN TUTTI I COMUNI E NEGLI UFFICI PIU' IMPORTANTI
comunicato stampa del Sindaco del Comune di Urbania Giuseppe Lucarini
Una buona idea per risparmiare tanti viaggi. Che lancio agli altri sindaci ed al Presidente della provincia.
In ogni comune, in ogni ufficio pubblico di qualche rilevanza, una telecamerina ed un collegamento Skype.
Ne ho parlato anche con Ricci. Al termine di un breve colloquio di una mattinata.
Certo molto interessante. Ma un’ora per andare ed un’ora per tornare, con tutti gli annessi e connessi, (smog, traffico, e costi). Non parliamo poi del viaggio verso Ancona. Non si sa mai quanto dura. Tra andare e tornare spesso sono quasi quattro ore in auto.
C’è stato un periodo che fra riunioni provinciali e regionali e di altri enti, se davo retta a tutti non sarei mai rimasto in Comune.
Gli strumenti della tecnologia non sostituiscono mai completamente il piacere di un incontro, non è successo con il telefonino, non è successo con internet. Ognuno si è preso un target particolare ed ognuno ci ha offerto un’opportunità in più.
Se usate con intelligenza naturalmente.
Fra la telefonata semplice e l’incontro parlarsi con una telecamera è una possibile alternativa, soprattutto per chi deve fare tanti Km.
Non è un’idea difficile da realizzare. Si potrebbe cominciare per gradi, prima con i sindaci e gli uffici più importanti e gli assessori della provincia. E poi non c’è un nuovo portatile che non abbia una telecamera. E comunque l’acquisto di una telecamera non costa moltissimo.
Se ben usata la tecnologia aiuta la sostenibilità
Giuseppe Lucarini
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La scuola media di Fermignano si apre al territorio e si "Illumina di meno"Post di Peppe Dini del 14 febbraio 2010 in eventi - iniziative (Sfogliato 1006 volte)LA SCUOLA DI FERMIGNANO SI “ILLUMINA DI MENO”
La scuola media di Fermignano ha aderito all'iniziativa della trasmissione Rai Caterpillar, “M'illumino di meno”, dedicata al risparmio energetico.
Per questa occasione, venerdì 19 e sabato 20 febbraio, saranno esposti cartelloni ideati dagli studenti, strumenti e apparecchiature di laboratorio, saranno presentate sperimentazioni sulle energie rinnovabili, di cui la nostra scuola ha ormai un'esperienza accreditata.
Questa iniziativa è rivolta alle famiglie, consumatrici di energia; ci saranno perciò, due laboratori aperti (di scienze e tecnica), in cui saranno presentate delle esperienze sulle varie forme energetiche e sul loro risparmio.
Una sorta di scuola aperta da far visitare agli allievi, genitori ed interessati. Per l'occasione sarà montata una mostra della Legambiente, sempre sulle energie del futuro.
Infine per chi è interessato si proietteranno al pomeriggio, due films: il primo è “Una scomoda verità” di Al Gore per venerdì alle 15.30; in un certo senso il film può essere terrificante, perchè ci fa rendere conto, che le nostre azioni costituiscono un minaccia globale al clima.
Il sabato invece, alla stessa ora, sarà possibile vedere secondo film è “The age of stupid” (L'era degli stupidi), realizzato da Greenpeace e WWF, definito coraggioso, estremamente provocante, creativo, avvincente e intrigante; già sulla locandina pone un importante domanda “Perchè non abbiamo cercato di salvarci quando ne avevamo l'opportunità?”.
Il consiglio che proponiamo a tutti, è di venire a questa iniziativa, interessante ma non pesante , importante affinché possiamo sapere, cosa fare per aiutare il mondo.
Fermignano, 12.02.2010
Bartolucci Agnese classe 3 D

Venerdi 19 febbraio ore 15,30

Sabato 20 febbraio 15,30
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A LUME DI CANDELA: M’illumino di meno ad Urbania.Post di Giuseppe Lucarini del 13 febbraio 2010 in appuntamenti (Sfogliato 2214 volte)
E’ stato un bel vedere ieri sera ad Urbania.
Con la neve e le luci spente e i locali pubblici che ti offrivano happy hour a lume di candela. Tanti giovani e meno giovani insieme in un’atmosfera “d’annata”, sorpresi di scoprire che con meno luce si può fare tutto allo stesso modo. Anzi devi avere più attenzione per chi ti parla o ti è vicino.
E poi arrivavi al Comune. Due lumi all’ingresso e tutto un percorso di candele che ti portava nell’antica sala consigliare.
Ti aspettavano i consiglieri seduti attorno ad un tavolo pieno di candele, diligenti, a discutere per quasi due ore. Gli antichi porta candele che tornavano a svolgere il loro compito.
Non è stata una serata rituale.
Sulla cartella dei consiglieri, la sintesi delle proposte dell’amministrazione per il fotovoltaico e le rinnovabili, e un consiglio per l’approfondimento del tema delle rinnovabili e del risparmio, con otto volumi segnalati dalla biblioteca comunale.
Ha aperto il sindaco ed hanno continuato, l’assessore Alice Lombardelli per illustrare la serata, e l’assessore Giulio Venturi a spiegare come una giornata simbolica potesse trasformarsi nell’occasione per presentare e discutere progetti concreti: alcuni in corso di esecuzione, altri di finanziamento o di progettazione. Fra le novità: “l’area industriale del sole e la città del sole".
Il primo rivolto alla autoproduzione di energia tramite fotovoltaico nella nuova area di San Giorgio, in collaborazione con la Provincia di Pesaro Urbino. Il secondo principalmente rivolto alla ristrutturazione dell’illuminazione del centro storico di Urbania, utilizzando un finanziamento che il comune avrà in seguito a compensazioni ambientali di impianti privati fotovoltaici.
Non è mancata poi la sorpresa, con l’intervento del consigliere di minoranza Leonardi che ha spento un po’ di candele sostituendole con luci led e presentato sue proposte.
E poi dibattito, dibattito vero. Per quasi due ore.
Ed alla fine della serata, aperitivo nei bar e chiusura in un ristorante, naturalmente …. A lume di candela.
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