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Via al primo parco mini-eolico: «A Peglio si costruisce il futuro»Post di valebicchia del 13 ottobre 2010 in AltroMetauro (Sfogliato 1769 volte)Le due mini-pale sono partite al soffio del vento. L’intera comunità di Peglio è accorsa per festeggiare l’evento assieme alle autorità. Tagliolini: «10/10/10 eccoci a metà del protocollo di Kyoto». Ricci: «Oggi fissiamo una pietra miliare verso la green economy»
PEGLIO, 12 ottobre 2010 – E’ stata una grande festa domenica scorsa (10 ottobre) nel Comune di Peglio. Dopo tanta attesa finalmente cittadini e autorità locali hanno salutato con gioia l’avvio dei due aerogeneratori installati a pochi passi dagli impianti sportivi di Monte Sassone. Sotto gli occhi di centinaia di persone il primo parco mini-eolico della Provincia di Pesaro e Urbino ha preso forma: i due aerogeneratori della potenza di 55 kW ciascuno e dell’altezza di 24,90 metri sono stati innalzati, grazie ad appositi pistoni idraulici, e le pale hanno cominciato a girare squarciando lo sfondo di un cielo azzurrissimo. Le gradinate erano affollate di persone che hanno applaudito alle parole del sindaco Daniele Tagliolini e del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, arrivati in sella a due biciclette elettriche per ribadire l’importanza di uno sviluppo attento all’ambiente.
«Ciò che vogliamo – ha spiegato Tagliolini – è creare dei percorsi verso lo sviluppo ecosostenibile condivisi con il territorio e con i cittadini. A questo scopo abbiamo programmato i dieci passi per Towers, il progetto legato alla diffusione delle energie alternative nel nostro comune. Dando avvio a queste pale eoliche, alte esattamente come la torre di Peglio, comunichiamo un nuovo messaggio basato su una gestione diversa, più ponderata del nostro territorio che pensa all’ambiente, alla salute e alle nuove generazioni».
Sulla stessa linea d’onda anche Ricci, che ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di innovazione e cambiamento ma abbiamo il dovere di far capire ai cittadini dove vogliamo andare. Oggi diciamo che in questo territorio non esisterà mai il nucleare perché noi puntiamo allo sviluppo della green economy, un modello nuovo su cui immaginiamo il nostro futuro privilegiando interventi piccoli e mirati che maggiormente si adeguano alle esigenze e alle caratteristiche del nostro territorio. Oggi, inoltre, diamo un segnale di modernità, attraverso un’operazione non solo ambientale ma anche economica: energia rinnovabile infatti vuol dire lavoro».
Sul campo è intervenuto anche Alceo Serafini, presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, ente che ha commissionato e finanziato il progetto per un costo complessivo di 228mila euro, realizzato attraverso la proposta progetto della ditta Giolux e dello studio tecnico Genia Progetti su attrezzature fornite da Klimeko. «Nonostante abbiamo subito un taglio di 650mila euro dallo Stato – ha spiegato – abbiamo creduto in questa iniziativa e vogliamo continuare a investire sulle fonti di energia alternative. L’auspicio è che anche altri comuni seguano l’esempio di Peglio».
La giornata è proseguita nel Centro Congressi con il convegno «10/10/10 Kyoto stiamo arrivando» al quale hanno partecipato amministratori locali ma anche tanti cittadini che hanno a cuore la tutela dell’ambiente. Il sindaco ha ricordato: «La giornata di oggi non è stata scelta a caso, abbiamo voluto riunirci il 10 ottobre 2010 per far capire che ci avviamo verso gli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto: per il 2020 il 20 per cento in meno di emissioni di gas serra rispetto al 1990 e il 20 per cento in più di energia prodotta da fonti alternative. La prossima tappa vorremmo sia l’11/11/11 con un’altra iniziativa per l’ambiente, magari la gestione a telecontrollo dell’illuminazione».
Ad aprire i lavori è stata Raffaella Fontana responsabile dello sviluppo energetico della Regione Marche, che ha fatto un bilancio sulla diffusione delle energie rinnovabili promossa dai bandi regionali, dal quale è emerso che per il mini-eolico ci sono stati soltanto due progetti ammessi e finanziati per un totale di 156mila euro grazie ai quali è stata registrata una riduzione di 42,66 tonnellate di CO2 all’anno.
Hanno preso la parola poi: Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche che assieme alle Banche di Credito Cooperativo della regione ha firmato un accordo volto alla concessione di finanziamenti a condizioni agevolate per l’installazione di impianti a energia pulita promuovendo ben 50 milioni gli investimenti; Emanuele Dini dello studio tecnico Genia Progetti che ha realizzato il piano esecutivo del parco mini-eolico e nell’occasione ne ha spiegato i dettagli tecnici; Mario Zazzaroni consulente energetico comunale che ha illustrato l’iter autorizzativo per l’installazione di impianti micro-eolici domestici; Roberto Vitale funzionario di Enel che ha precisato le condizioni per allacciare gli impianti alla rete di distribuzione di energia elettrica.
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Peglio, si inaugura il primo parco mini-eolicoPost di valebicchia del 06 ottobre 2010 in AltroMetauro (Sfogliato 1989 volte)INAUGURAZIONE DEL PRIMO IMPIANTO MINI-EOLICO
Domenica 10 ottobre cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità al Parco Pineta Monte Sassone di Peglio per dare avvio all’unico esempio di parco mini-eolico della Provincia di Pesaro e Urbino. Segue un convegno sulle energie alternative
PEGLIO, 2 ottobre 2010 – Due aerogeneratori della potenza di 55 kW ciascuno sono pronti a partire al soffio del vento. Si inaugura ufficialmente domenica 10 ottobre il primo impianto mini-eolico della Provincia di Pesaro e Urbino situato nel territorio comunale di Peglio, in particolare nella zona degli impianti sportivi di Monte Sassone. Alle 15 sarà il presidente della Provincia, Matteo Ricci, a dare l’avvio ufficiale ai due aerogeneratori, ognuno dei quali è costituito da un rotatore tripale del diametro di 11 metri montato su una torre tubolare di 18 metri, per un’altezza effettiva di circa 24 metri.
L’energia complessiva prodotta sarà sufficiente a coprire il fabbisogno energetico delle strutture e dell’illuminazione pubblica del territorio comunale, stimata in 135mila kWh. Si raggiunge così un perfetto grado di autosufficienza. Il parco mini-eolico di Peglio si inserisce in un progetto più ampio della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, realizzato attraverso la proposta progetto della ditta Giolux e dello studio tecnico Ceccarini Girelli Dini, che ha previsto l’installazione di altri due aerogeneratori, posizionati uno in località Ca’ Lucio e l’altro in località Ca’ Lippo nel Comune di Urbino, che partiranno entrambi in contemporanea con quelli di Peglio.
La giornata di domenica proseguirà alle 16 al Centro Congressi del paese per il convegno «10/10/10 Kyoto stiamo arrivando», moderato dal sindaco di Peglio Daniele Tagliolini che si dice «entusiasta di poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico stabiliti dal documento come traguardo da raggiungere entro il 2020». Al congresso interverranno sul progetto dei parchi eolici Alceo Serafini presidente della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, Luigino Quarchioni presidente di Legambiente delle Marche, alcuni progettisti e un rappresentante del Comune di Urbino. Gli iter autorizzativi per l’installazione di impianti di energie alternative saranno illustrati da Roberto Vitale dell’Enel e dai funzionari del Servizio Ambientale ed Energia della Provincia di Pesaro e Urbino e del Servizio Ambiente e Paesaggio della Regione Marche.
Grazie a queste due importanti iniziative il Comune di Peglio si conferma il promotore di un’ampia opera di attuazione e divulgazione delle fonti di energie alternative su tutto il territorio provinciale, per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico che caratterizza la nostra terra.
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Parco eolico, la Cna favorevole alla realizzazione ma occorre cercare un punto di equilibrio tra le ragioni dei favorevoli e quelle dei contrariPost di CNA Urbino e Montefeltro del 26 dicembre 2009 in energia (Sfogliato 1883 volte)La CNA è favorevole alla realizzazione di un parco eolico tra i comuni di Urbania e Piobbico purché questo sia ambientalmente sostenibile e possa essere realizzato in base ad un progetto che possa essere il punto di equilibrio tra le ragioni dei favorevoli e quelle dei contrari.
Il tema del referendum, e più in generale il dibattito in corso in tema di energie alternative, sta alzando il livello di attenzione non solo sul tema ambientale ma anche relativamente ai molti interessi economici che ruotano attorno agli incentivi statali legati alla produzione del kwh.
Per questo secondo la CNA vi sono questioni nelle ragioni del SI alla realizzazione dell’impianto e altrettante in quelle del NO a cui bisogna prestare attenzione.
Ad esempio il SI’ all’eolico non è incondizionato. Se di fronte ai problemi del surriscaldamento globale il reperimento di risorse energetiche rinnovabili e risparmio energetico si pongono come alternativa di uno sviluppo sostenibile, appare necessario avere garanzie in merito alla verifica dei vincoli ambientali e di tutela esistenti. Secondo la CNA deve essere verificata in loco la collocazione di ciascuna delle pale e occorre che ne venga ridotto complessivamente il numero. Non solo. La dimensione delle pale non deve superare la misura minima indicata dalla ditta (66 metri più elica) ed occorre che le comunità sulle quali il parco eolico insiste, devono essere adeguatamente ed economicamente compensate. CNA ritiene inoltre doveroso che si favorisca il più possibile l’impiego delle imprese del territorio per i lavori riguardanti la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla realizzazione dell’impianto e per la successiva manutenzione dello stesso”.
Nelle ragioni del NO, valutando che comunque la compatibilità ambientale dovrà essere accertata, c’è comunque secondo la CNA, il tentativo di individuare altre possibilità legate alle energie alternative: dal fotovoltaico all’idroelettrico che in maniera più diretta coinvolgono le nostre imprese.
Secondo la CNA dunque il tema delle ricadute economiche sia dirette (quantificabili nell’ordine di oltre 5 milioni di euro per ciascun comune), sia indirette (legate alle compensazioni per i due comuni che possono a loro volta generare un indotto economico), è di evidente importanza. La CNA ritiene infatti che la destinazione di tali compensazioni riguardo ad interventi in tematiche ambientali legate al risparmio energetico (illuminazione pubblica, edifici scolastici, comunali, etc.) rappresenterebbe possibilità di lavoro concreto per le imprese del territorio.
La CNA auspica tuttavia che le valutazioni di alcune obiezioni sollevate da chi sostiene le ragioni del “NO” e le valutazioni da parte di chi sostiene le ragioni del “SI” possano convergere e favorire la definizione di un progetto concretamente e ambientalmente sostenibile.
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Urbania: si è riunito il Comitato per il SI al Parco eolicoPost di Comitato si all'eolico del 26 novembre 2009 in energia (Sfogliato 1225 volte)Venerdì 20 novembre nella Sala consiliare di Urbania si è riunito anche il comitato per il SI all’impianto eolico, per definire le strategie in vista del referendum consultivo di gennaio.
Erano presenti molti dei firmatari della stessa mozione, i quali hanno discusso tutti gli aspetti relativi alla consultazione, compresa la necessità della richiesta di rinvio della consultazione stessa al mese di gennaio per consentire un periodo più lungo di informazione.
Il comitato ha riaffermato che di fronte ai problemi del surriscaldamento globale, il reperimento di risorse energetiche rinnovabili insieme al risparmio energetico si pongono come alternativa di uno sviluppo sostenibile.
Il comitato, in seguito all’illustrazione del percorso seguito dall’amministrazione ed in base alle caratteristiche progettuali, ha preso atto anche dei problemi esistenti e della necessità di un adeguamento del progetto.
Il parere del comitato per il SI è pertanto un parere CONDIZIONATO al raggiungimento di determinati obiettivi.
SI ALL’EOLICO A CONDIZIONE CHE ……. QUINDI.
CHE vengano verificati puntualmente i vincoli ambientali e di tutela esistenti e allo stesso tempo venga verificata in loco la collocazione di ciascuna delle pale;
CHE venga esclusa la collocazione delle pale sul Monte del Picchio e venga ridotto complessivamente il numero delle pale;
CHE la dimensione delle pale non superi la misura minima indicata dalla ditta (66 metri più elica);
CHE la comunità di Urbania venga adeguatamente compensata, in proporzione, alla quantità di pale nel territorio comunale, all’impatto visivo, all’incidenza sulle strade;
CHE siano chiaramente definiti i ripristini e le fideiussioni e che tutte le convenzioni abbiano la certezza giuridica tale da offrire le giuste garanzie per la difesa del territorio e per le compensazioni ambientali;
Infine: la viabilità d’accesso ai cantieri è determinante per quanto ci riguarda per il parere sull’intero intervento. Pertanto deve essere presentato un progetto esecutivo con dettaglio degli adeguamenti necessari, che preveda tutti i ripristini delle eventuali opere provvisorie.
COMITATO PER IL SI
al parco eolico

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Urbania - progetto parco eolico: il parere del Comune nella Conferenza dei servizi del 20 ottobre 2009Post di Comune di Urbania del 25 novembre 2009 in energia (Sfogliato 1262 volte)Conferenza dei Servizi del 20-10-2009
Ente: Comune di URBANIA
Presenti per l’Ente: Sindaco LUCARINI Giuseppe, Ass.re Amb. Giulio VENTURI, Resp. UTC Arch. Luca STORONI
In relazione alla conferenza di cui all’oggetto, si evidenzia la presenza del vincolo paesistico derivante dall’art.136 (aree di notevole interesse pubblico) del D.Lgs. 42/2004, giusto D.C.R. n°8 del 23-12-1985 che individua per le Marche “… due zone del nostro territorio di particolare interesse paesistico relative all’area dei Sibillini, versante maceratese, e del Catria-Nerone ………”.
Oltre a detto ambito di tutela, sull’area insiste anche quello derivante dall’art.142 (aree tutelate per legge) dello stesso D.Lgs. , come risulta dalla cartografia di PRG e di tutti gli altri strumenti urbanistici sovraordinati (PTC/PPAR).
Per quanto riguarda il PPAR, nel riconfermare la presenza di vincoli già segnalati nelle fasi istruttorie preliminari,, si evidenzia la tutela integrale per la presenza cartografata di “foreste demaniali regionali – boschi” – art.6.12 delle NTA del PRG.
Per quanto sopra, si può ritenere che, l’effettiva consistenza del bosco può essere verificata in sito ed eventualmente costituire presupposto per una variante urbanistica solo per quanto riguarda il vincolo derivante dal PPAR mentre per quanto riguarda i vincoli derivanti dal D.lgs. 42/2004 restano valide le prescrizioni derivanti da tale norma e, non può essere certamente l’istituto della C.d.S. a poterla modificare, eventualmente tale possibilità di modifica spetta all’ Ente che lo ha istituito, ovvero la Regione.
Occorrerà comunque verificare le interferenze che l’impianto potrà avere con la fauna della zona e valutare comunque la compatibilità tenuto conto della contiguità alle zone SIC/ZPS.
Pertanto, pur riconoscendo all’impianto eolico indubbi valori di sostenibilità, va riconosciuto che tali valori debbano essere messi sulla bilancia insieme ai valori paesaggistici e storico-ambientali che sono la peculiarità di questa parte di territorio cosa peraltro ampiamente puntualizzata nella Delibera di Consiglio Regionale del 1985, la cui cogenza è stata confermata dalla Regione Marche – Servizio Ambiente e Paesaggio, con nota dell’11/9/2009.
Alle sopradette considerazioni, vanno aggiunte quelle legate al PEAR e quindi evitare potenze superiori a quella del parco pilota. I due parchi ravvicinati di oltre 27 MW ciascuno sono in palese contrasto con il punto 4.7 del PEAR stesso.
A seguito di tali considerazioni, a prescindere dalla compatibilità ambientale che dovrà comunque essere accertata, è indubbia fin da queste prime fasi, la necessità di un ridimensionamento dell’intervento sia per numero di torri che per dimensione delle stesse
• evitando di intervenire nella zona di Monte Picchio e di Monte Romualdo in quanto l’intervento richiederebbe, a partire dalla località Ca’Marcuccio, la realizzazione di una nuova strada di accesso e di nuove piste per consentire l’installazione di 8 generatori, per altro quelli di maggior impatto visivo;
• di conseguenza, concentrare la realizzazione del parco nella zona del Monte dei Torrini in quanto già servita da strada idonea anche se è prevedibile un suo adeguamento, inoltre la zona risulta più “coperta” dai punti più sensibili di osservazione;
• posizionare gli aerogeneratori il più possibile a nord della sede stradale esistente, al fine di limitare interventi invasivi necessari per la realizzazione di nuove piste;
• localizzare i punti di installazione delle macchine a monte della strada, al fine di agevolare la riduzione dell’altezza complessiva entro i 100 mt. (compresa la pala);
• dimostrare e valutare l’esatta dimensione del sistema fondale delle torri in relazione agli sbancamenti/riporti che dovranno essere di modesta entità, anche in funzione di un suo futuro smantellamento.
Risulta pertanto fondamentale, ai fini di garantire la sostenibilità generale dell’intervento, estendere al territorio il concetto di reversibilità ampiamente applicato nella pratica del restauro architettonico.
Rispetto a ciò, si dovrà provvedere a rimuovere il calcestruzzo alla conclusione della vita del progetto e comunque dovranno essere fornite tutte le garanzie attraverso fideiussioni.
Si ricordano inoltre le seguenti ulteriori considerazioni manifestate dal Sindaco:
• Accettazione della metodologia per il proseguio istruttorio e contestuale disponibilità a sopralluoghi e verifiche in sito per verificare l’effettiva consistenza dei vincoli e l’impatto delle torri. A tal fine, per una corretta e puntuale valutazione si propone di effettuare un picchettamento per la realistica transposizione in loco delle ipotesi progettuali.
• Considerata inoltre la sensibilità della città alle tematiche ambientali e paesaggistiche, è stato richiesto alla ditta proponente, di illustrare il progetto in Consiglio Comunale ed in eventuali altri incontri pubblici, tutto ciò anche in previsione di una consultazione referendaria che il Consiglio Comunale ha previsto nei giorni 3-4-5-6 dicembre 2009, al duplice scopo di migliorare ed integrare l’informazione alla cittadinanza e calibrare quindi il proprio atteggiamento.
• Apprezzamento della disponibilità della ditta proponente a compensazioni ambientali che, potranno essere definite in accordo convenzionato con la città di Urbania.
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Nuovo sondaggio. Favorevole o contrario al Parco Eolico ?Post di Richez del 11 novembre 2009 in energia (Sfogliato 4938 volte)
Sei favorevole o contrario alla realizzazione del Parco Eolico di Urbania.
Esprimi la tua opinione.
Trovi il sondaggio in questa pagina a destra o nell'area archivio sondaggi.
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Parco pubblico piazza Mercato del Tartufo di Sant'Angelo in VadoPost di Cacciamani del 08 settembre 2009 in tutela del territorio (Sfogliato 1148 volte)


AL SIG.SINDACO DEL COMUNE DI SANT’ANGELO IN VADO
Interpellanza n° 7
OGGETTO: Parco pubblico piazza Mercato del Tartufo
Premesso che:
1. Da tempo si osserva un decadimento funzionale delle strutture di arredo (panchine e giochi). In particolare le panchine in legno hanno la base marcia e si possono ribaltare. Una delle altalene è stata privata dei seggiolini ed è inservibile. Altri giochi vandalizzati e logori, sono stati rimossi, in passato, senza ottenere un reintegro alla pari. Tolti 3 guasti….ne arriva uno nuovo.
2. Gli alberi non subiscono una corretta e sistematica azione di potatura idonea a eliminare grossi rami secchi che potrebbero cadere sui fruitori del parco. Un albero di piccole dimensioni è addirittura secco e deve essere tagliato.
3. Il prato spesso, nei periodi siccitosi ingiallisce completamente per mancata irrigazione, agevolando il formarsi di piazzole polverose all’interno dello stesso.
4. A completare l’opera, aggiungiamo, la mancata ottemperanza da parte dei fruitori dell’ordinanza comunale (n°2/2006) che vieta l’introduzione degli animali in tali luoghi, con relativo e prevedibile disagio prodotto dal rilascio di deiezioni.
5. La nostra sensibilità ci stimola a pensare che la struttura in questione, sia da considerarsi uno dei tanti biglietti da visita per i potenziali turisti e non un motivo di lamentela e /o nelle peggiori delle ipotesi una causa d’infortunio.
Si chiede pertanto:
1. Quale/i provvedimento/i l’amministrazione comunale ha adottato o adotterà per risolvere le questioni evidenziate?
2. Che previsioni in termine di tempi e costi si possono fare ?
Sant’angelo in Vado, 30/07/2009 Il Gruppo Consiliare di Minoranza
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Urbania, Parco Ducale 29 agosto: Festa del VolontariatoPost di Mirco Marchetti del 16 agosto 2009 in eventi - iniziative (Sfogliato 1134 volte)Volontaria-Mente
Insieme
(nella crisi economica e sociale)
Mia premessa:
La festa, parafrasando Durkheim, è un'occasione di recupero periodico delle origini e delle radici del gruppo, in cui la comunità rifonda se stessa e recupera la propria identità. E' in questo e per questo che, la “Festa del Volontariato”, danzando in un sistema di figure plurali e mosse da naturali pulsioni che connaturano l'essere umano e che vanno da istinti di solidarietà a istinti egoistici, intende recuperare il senso primigenio e fondante delle Associazioni stesse. La festa dunque, come epifania delle intenzioni solidaristiche e dirette al dar soddisfazione ai bisogni che la persona esprime. E' in uno scenario di crisi come quello attuale, che investe gli ambiti più fragili del tessuto socio-economico ed ambientale, che la Festa del Volontariato si propone come occasione di incontro e di reciproca conoscenza, ma pure di opportunità e di metodo. Le proposta di istituire un Forum permanente delle Associazioni, anche attraverso Tavoli tematici attorno cui seggano le differenti sensibilità di cui il volontariato si compone, è stata ben accolta dall'Amministrazione durantina che intende per questo dare una forma istituzionale ai differenti tavoli tematici, come per altro previsto dallo stesso Statuto Comunale. Lo scenario di crisi va pure visto come uno scenario favorevole ad un cambiamento proteso al passaggio da uno stato di malessere ad uno di benessere, questo può essere possibile solo attraverso un percorso contaminante ed in cui le singole mancanze vengono sopperite dalle altrui eccellenze in una logica di condivisione di obiettivi ed ai quali i tavoli succitati possono dare consistenza. Associamoci, dunque, per non dis-sociarci, poiché assieme, ma solo assieme, possiamo arare il fertile terreno della nostra esistenza. (M.M)
Dopo questa mia premessa ed in quanto coordinatore della festa in oggetto, ho voluto, nella lettera di presentazione, sottolineare il carattere che la festa vuole assumere, cioè una festa non fine a se stessa, ma preludio di conseguenze che aprano un confronto permanente tra il mondo del volontariato, ma pure con quello delle parti produttive ed imprenditoriali, del mondo dei professionisti, del partenariato, delle banche e degli amministratori locali. La festa sarà la prima occasione per porre le basi di intenzioni programmatiche tra le parti e condivise. Ognuno è chiamato ad intervenire quindi. Il luogo da me scelto è Urbania, in quanto, dovendo coinvolgere tutte le associazioni e le amministrazioni della vallata (escludendo Urbino che farà una festa per suo proprio conto e che avrà come tema l'acol) trova in Urbania il luogo meglio centrato logisticamente per ciò che concerne la vallata dell'Alto e Medio Metauro.
Questa è la scaletta di massima della festa che Avrà luogo ad Urbania il 29 agosto al Parco Ducale:
9.30 : saluto delle autorità
10.00 : presentazione della giornata (Mirco Marchetti)
Prima fase: Organizzazione dei laboratori (Si da il via ai lavori veri e propri)
10.15 : introduzione al volontariato e al volontariato nella crisi (lanciando dei stimoli di riflessioni per il lavoro di gruppo) : dott. Piero Benedetti (Primario reparto di medicina ospedale A.Celli di Cagli)
10.30 -11.00 organizzazione dei gruppi di lavoro e dei temi da svolgere
Organizzatore: dott. Piero Benedetti
Moderatore: dott. Mirco Marchetti
11,00– 16.00 laboratorio di gruppo – tavola rotonda delle Associazioni (ore 12,30-13,00 buffet pranzo)
16.00 – 17.00 relazione sul lavoro di gruppo e note conclusive
Seconda fase (ludico-ricreativa)
17.00 – momenti di intrattenimento per i bambini ed adulti (mago Andrew, “Amici del cavallo” di Urbania, simulazione di intervento da parte della CRI ..)
18,00 – aperitivo e degustazione con musica
18.30 . musica con Leonardo Fraternale (Dire Straits)
20.00 cena finale
21.15 Concerto di chiusura organizzato da “GBU Il Barco Ducale”
Saluti,
Mirco Marchetti
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