ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI URBANIA
SULLE RINNOVABILI IN PARTICOLARE SULL’ENERGIA EOLICA
In seguito al referendum del 14-17 gennaio, promosso dal Comune di Urbania
IL CONSIGLIO COMUNALE DI URBANIA,
preso atto
dei risultati del referendum consultivo sul progetto di impianto eolico presentato dalla ditta Mtre sul Monte del Picchio e Monte dei Torrini, che ha visto superare il quorum previsto dalla delibera consigliare n 84 del 28.09.2009, partecipando al voto numero 1786 votanti, in percentuale del 32,5% sugli elettori, ed alle seguenti espressioni di voto: NO 1435 80,7%. SI 342, 19,24%;
tenuto conto
che il regolamento consigliare prevedeva che il Consiglio si sarebbe dovuto pronunciare entro 30 giorni dall’esito del referendum;
confermata
la validità di una consultazione che è stata occasione per un approfondito confronto sulle energie rinnovabili, al quale hanno potuto partecipare, alle assemblee o sui giornali, associazioni, personalità, amministrazioni pubbliche, personaggi della cultura e dell’ambiente, con una intensità ed una partecipazione che non ha precedenti forse a livello nazionale;
ribadita la sensibilità
della città di Urbania sulle risorse energetiche rinnovabili, nella convinzione che una programmazione dello sviluppo delle fonti alternative sia indispensabile per evitare i rischi del surriscaldamento del pianeta, della desertificazione, dei mutamenti climatici che sono stati al centro degli incontri di Copenaghen, come valida alternativa anche alla rinnovata scelta del nucleare
riaffermata la necessità
di una politica energetica coordinata e concertata, che possa comprendere allo stesso tempo risparmio energetico, interventi su varie tipologie delle energie rinnovabili, non solo macro ma anche micro impianti, secondo le vocazioni e le caratteristiche dei territori;
preso atto che
il referendum non aveva il compito di mettere in discussione la validità delle energie alternative e dell’eolico, ma piuttosto la sostenibilità di un progetto di un particolare impianto nel sito scelto dalla ditta, anche se indirettamente la discussione ha coinvolto anche le procedure del Pear regionale e dei piani energetici nazionali,
constatato che
la mancanza di decreti attuativi nazionali sulle rinnovabili e la mancanza di un piano nazionale costruito su un accordo stato regioni, pone forti limitazioni anche alle programmazioni regionali, ed è fonte di complessi rapporti fra le ditte proponenti, amministrazioni regionali e locali fondati sulla libera trattazione piuttosto che sulla verifica dei vincoli e degli impatti;
rilevato che
a causa anche di questa situazione, l’iter delle fonti rinnovabili di produzione industriale diventa estremamente complessa e di fatto gli obiettivi posti non vengono raggiunti o hanno tempi lunghissimi di attuazione
analizzato comunque nello specifico
il progetto presentato dalla ditta Mtre, in territorio dei Comuni di Urbania, Piobbico, sottoposto ad esame secondo l’iter previsto dal PEAR regionale nelle commissioni energia ambiente.
ribadito che
in particolare sul sito indicato dal progetto sono emersi tre aspetti che più di altri dovrebbero sconsigliare la prosecuzione dell’iter progettuale: in particolare il vincolo paesaggistico di montenerone, la presenza di un vincolo boschivo e la visibilità dell’intervento, anche nella versione più ridotta presentata dalla ditta nella conferenza del 12 gennaio, dai centri abitati di Urbania e Piobbico, ed in particolare per Urbania, dalle strade che provengono da Urbino e da Fermignano a ridosso dei centri abitati e dal complesso monumentale del Barco Ducale, uno dei più interessanti manufatti della committenza ducale;
preso atto che
tali rilievi sono già stati presentati in formula scritta dalla amministrazione comunale nelle conferenze dei servizi alle quali ha partecipato;
Considerato
il parere negativo della soprintendenza formulato nella conferenza del 20 ottobre;
Tenuto conto
del risultato del referendum consultivo, che ha espresso netta contrarietà della città di Urbania, al progetto in questione;
Esprime un parere negativo
sul progetto presentato dalla ditta Mtre, nel sito indicato e comunque in tutte le aree, anche prospicienti, oggetto di vincoli ambientali;
delega
i rappresentanti della amministrazione comunale ad esprimere il parere nelle sedi tecniche e nelle sedi politiche;
Ritiene altresì
che dalla discussione del referendum siano emersi alcuni opportuni ed utili suggerimenti alla Regione, in particolare sull’eolico, che ritiene di fare propri e di specificare nel presente documento
In particolare propone:
• che il Pear possa essere aggiornato alla luce delle esperienze e prevedere nell’iter una preverifica con tutti gli enti e le istituzioni, in particolare con la soprintendenza, affinchè sia possibile indicare una carta dei siti sui quali non esistono particolari motivi ostativi;
• che venga affidato alle provincie il compito di una programmazione concertata e di un confronto fra le amministrazioni per ambito provinciale;
• che vengano esaminate seriamente tutte le possibilità alternative, non escluso gli impianti off shore o in siti e località già compromessi urbanisticamente;
• che venga esaminata la possibilità che l’aggiornamento e precisazione dei dati del vento sui siti indicati senza vincoli particolari, ponendo poi i costi a carico delle ditte proponenti;
• che venga realizzata un’intesa preliminare fra Regione, ANCI, UNCEM, Provincie, ANEV, per una convenzione tipo sulle compensazioni agli enti locali, che definisca, entità finanziarie, modalità per le fideiussioni, procedure per i rispristini, allo scopo di dare certezze agli anti territoriali interessati.