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MoVimento 5 Stelle: le liste e i gruppi della regione uniti contro biogas e per chiedere le dimissionI del presidente del TAR.Post di Franco Perrone del 22 ottobre 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 505 volte) COMUNICATO STAMPA
RIUNIONE DEI GRUPPI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELLE MARCHE
del 19 OTTOBRE 2012
- RESOCONTO –
In data 19 ottobre 2012 si sono riuniti a Jesi i gruppi del MoVimento 5 Stelle delle Marche. Tema dell’incontro: le inaccettabili scelte perpetrate dalla Regione Marche in materia di energia, con particolare riguardo alla partita degli stoccaggi del gas sotterranei (proposti a San Benedetto, P.S. Elpidio, ecc…) ed ai recenti sviluppi in Consiglio Regionale sulla vergognosa vicenda del Biogas.
E’ ormai assodato che diversi attivisti sul territorio sono riusciti a portare le battaglie dentro i rispettivi Comuni proprio grazie ad un coinvolgimento diretto nel MoVimento, divenuto sempre più uno strumento a disposizione dei cittadini per difendere con maggiore efficacia i propri diritti, da dentro le istituzioni.
Lo scempio che si sta consumando dei nostri territori ed i rischi che questo può provocare per la Salute, sono elementi gravissimi; ma ormai il vero nocciolo della questione è dato dal fatto che sono messi in discussioni i diritti fondamentali ed incoercibili dei cittadini (da quello ad essere adeguatamente informati, a quello alla Salute, a quello della tutela delle proprietà) e dal fatto che, nel perseguire certi obbiettivi puramente speculativi, in questa regione si calpestano persino gli elementi basilari della legalità, Costituzione in primis.
Il caso poi che proprio il massimo garante della tutela della legalità in Regione, cioè il Presidente del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Luigi Passanisi, sia coinvolto in vicende giudiziarie gravissime, completa il quadro inaccettabile, al quale occorre opporsi e reagire.
I presenti, pertanto, si sono impegnati ad intraprendere prossimamente le seguenti azioni:
INFORMAZIONE: verranno rafforzati ed incrementati gli appuntamenti informativi (assemblee, dibattiti, convegni con esperti) non solo in merito alle problematiche di natura tecnica che riguardano i vari progetti, ma anche per esporre in maniera chiara ed incontrovertibile certi vergognosi comportamenti di alcuni personaggi politici nei confronti di quei territori ai quali, magari, avevano avuto o avranno spudoratamente il coraggio di tornare a chiedere il voto.
STRATEGIA: in merito alle impugnazione alla Corte Costituzionale della Legge Regionale 3/2012 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale V.I.A.”, per forti dubbi di incostituzionalità, il MoV 5 Stelle appoggia la strategia di quei gruppi che si basano su azioni anche giudiziarie in tutte le sedi, ivi incluse quella Europea, a tutela dei diritti. In particolare, saranno supportate le strategie basate su presupposti di efficacia e con una chiara percorribilità giuridica.
Il M5S valuterà inoltre anche la possibilità di una azione in sede giudiziaria (Procura della Repubblica/Corte dei Conti) sulla questione irrisolta del superamento dei limiti di legge per alcuni parametri ambientali. Un territorio inquinato va risanato, e non ulteriormente inquinato! Ciò sia per salvaguardare la nostra Salute, sia per tutelare le tasche dei cittadini, visto che proprio a causa dell’ inquinamento, la nostra Regione rischia multe salate dalla UE. NON E’ TOLLERABILE CHE I CITTADINI VENGANO COSTRETTI AD ABBASSARE LA TEMPERATURA DELLE CALDAIE DEL RISCALDAMENTO DI CASA A CAUSA DEL TROPPO INQUINAMENTO E, CONTESTUALMENTE, SI APPROVINO IMPIANTI ALTAMENTE INQUINANTI, METTENDO PER DI PIU’ A RISCHIO LE NOSTRE TASCHE A CAUSA DELLE SANZIONI EUROPEE, PROCURANDO LAUTI GUADAGNI CON SOLDI PUBBLICI SEMPRE E SOLO AI “SOLITI NOTI”.
LEGALITA’: non è accettabile che in questa regione il garante supremo della legalità, cioè il Presidente del TAR (Tribunale Amministrativo delle Marche) risulti essere condannato in primo grado per corruzione (Vedere qui e qui e qui). Non tolleriamo che per il Presidente del nostro TAR Marche risulti una condanna alla corte dei Conti.
Non è accettabile per noi che un Presidente del TAR, organo garante ed imparziale di controllo delle Amministrazioni Pubbliche, in presenza di un grave contenzioso alla Corte Costituzionale fra Governo e Regione in merito ai presunti forti vizi di incostituzionalità di una legge regionale (nello specifico, la LR 3/2012 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale V.I.A.) sostenga in pubblico piuttosto esplicitamente, l’operato della Regione proprio sull’argomento attinente all’impugnazione, come avvenuto al Convegno dell’ 8 giugno 2012 organizzato in Regione sul tema ”Impianti per la produzione di energia rinnovabile: poteri e responsabilità degli amministratori pubblici”.1 Nel momento in cui diversi cittadini hanno pendenze al TAR contro l’operato della Regione e/o di alcuni suoi dirigenti, è stato, secondo noi, sgradevole e inopportuno vedere in quella sede, fianco a fianco in qualità di relatori, il Presidente del TAR Marche (rappresentante di un organo di controllo) ed alcuni dirigenti regionali (in rappresentanza di un organo controllato).
Pertanto, chiederemo pubblicamente le dimissioni del Presidente del TAR Marche Luigi Passanisi, anche tramite una petizione che avvieremo su tutto il territorio regionale. Contestualmente, presenteremo un esposto al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, organo di autogoverno dei magistrati dei tribunali amministrativi, affinché venga valutato se ricorrono le condizioni per un provvedimento disciplinare nei confronti del Presidente Passanisi e/o per la sua rimozione.
Per il MoVimento 5 Stelle:
Andrea Quattrini - Consigliere Comunale MoVimento 5 Selle Ancona
Hadar Omiccioli – Consigliere Comunale MoVimento 5 Selle Fano
Sergio Romagnoli - Consigliere Comunale MoVimento 5 Selle Fabriano
Joselito Arcioni - Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Fabriano
Massimo Gianangeli – Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Jesi
Maria Teresa Mancia – Consigliere Comunale MoVmento 5 Stelle Jesi
Mirko Ballerini – Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Pesaro
Riego Gambini - Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle San Benedetto del Tronto
Gianmario Mercorelli – Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Tolentino
Mirella Emigliozzi - Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Civitanova Marche
Pierpaolo Pucci - Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Civitanova Marche
A seguire, l’elenco dei gruppi spontanei e simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che appoggiano il presente documento:
MoVimento 5 Stelle Ancona, MoVimento 5 Stelle Civitanova, MoVimento 5 Stelle Fabriano, MoVimento 5 Stelle Fano, MoVimento 5 Stelle Jesi, MoVimento 5 Stelle Matelica, MoVimento 5 Stelle Pesaro, MoVimento 5 Stelle Osimo, MoVimento 5 Stelle Montegiorgio/Fermo, MoVimento 5 Stelle Porto San Giorgio, MoVimento 5 Stelle Porto Sant’Elpidio, MoVimento 5 Stelle Recanati, MoVimento 5 Stelle San Benedetto, MoVimento 5 Stelle Tolentino, MoVimento 5 Stelle Urbino-Fermignano, MoVimento 5 Stelle Ascoli Piceno, MoVimento 5 Stelle Civitanova Marche, MoVimento 5 Stelle Montegranaro.
1 Rimandando alla visione integrale dei video del Convegno, si riportano qui di seguito alcune delle dichiarazioni del Presidente Passanisi , ricordano che la data del Convegno, ovvero l’8 giugno 2012, era successiva all’impugnazione alla Consulta della Legge Regionale 3/2012 da parte del Governo, avvenuta il 25/05/2012: “A mio avviso, per la mia conoscenza triennale, per la mia permanenza in regione, ho visto che l’amministrazione pubblica, la Regione, soprattutto, si è mossa in maniera estremamente positiva, con l’ultima recente legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale che risale a pochissimi mesi fa, esattamente al Marzo 2012, e quindi, si è mossa con grande solerzia, con grande attenzione, con grande, diciamo, spirito di tutela di interesse pubblico" (Vedere min. 14’20’’ del Video)
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La Regione risponde sull'eolicoPost di Peppe Dini del 10 aprile 2012 in energia (Sfogliato 952 volte)La Regione risponde sull'eolico
Il ricorso per gli impianti eolici inviata a Febbraio pubblicato qui su Altrometauro
http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120226165331
ha avuto la Risposta della Regione , che inserisco. Il dirigente ci tiene a sottolineare la trasparenza degli atti e le modalità di accesso. Si dimentica però, che per Apecchio era stata chiesta la riunione pubblica prevista dalla legge regionale sulla VIA, che non ha attivato; senza parlare poi delle modifiche alla stessa legge proposte dal suo ufficio, dove praticamente buona parte della trasparenza era stata cancellata. Grazie dott. David Piccinini.
Buona lettura!

Eolico Mercartello Ricostruzione fotografica estratta dalla relazione della M3


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2.a vittoria. Le date delle Conferenze dei servizi della RegionePost di Peppe Dini del 21 settembre 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 882 volte)2.a vittoria. Le date delle conferenze dei servizi della Regione
In occasione del tentativo di realizzazione del secondo impianto Fotovoltaico di Urbania, nelle osservazioni contrarie inviate , ho chiesto ai responsabili degli uffici di pubblicare le date delle conferenze dei servizi relative ai progetti presentati in regione. Se è vero che essi sono presenti , in quelli sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale VIA, nel rispettivo spazio web, è altrettanto vero che esso è un procedimento, all'interno di quello generale, più ampio sottoposto in questi casi, all'Ufficio Energie Rinnovabili. Un qualsiasi cittadino portatore di interessi diretti può partecipare alle Conferenze dei Servizi CdS indette dall'Ufficio, appositi incontri tra tutte le amministrazioni che devono dare una autorizzazione a quell'impianto, appunto definita Autorizzazione Unica. Anche le associazioni , portatrici di interessi collettivi, possono chiedere la partecipazione e presentare le proprie osservazioni.
Ma come fare se non si conoscono le date delle CdS? Ecco che il difensore civico regionale ha confermato la giusta richiesta di pubblicazione, che ovviamente vale anche per le Provincie.
Ultimamente crescono come funghi impianti fotovoltaici, sui terreni agricoli, molti chiedono alle associazioni ambientaliste di intervenire, ma come è possibile se non vengono pubblicati sui rispettivi spazi web delle amministrazioni? Non possiamo che conoscere le informazioni attraverso gli spazi informatici dove dovrebbero essere pubblicati tutti gli atti amministrativi.
Provate a cercare i recentissimi impianti di bivio Peglio; non li troverete, sono impianti fantasma , sia perche nella Provincia a tutto il 2010 non è stato pubblicato niente e anche perchè manca lo storico, che deve esserci; su questo avremo modo di ritornaci.
In conclusione la trasparenza non è semplice per le amministrazioni, che vedono il cittadino come un intruso invece che come protatore di diritti di accesso. Ieri a Pesaro un mio collega ha visionato delle pratiche all'ufficio energia: ebbene con lui è stato sempre presente un funzionario, come a colloquio con un carcerato; inoltre un progettista ha chiesto di essere presente durante la visura. Mi spiace carissimi della "Province Felice" , ma questo non è il modo di fare trasparenza, sono atteggiamenti vessatori tipici di sistemi totalitari, non condivisibili, nè ammessi dalla normativa.
Peppe Dini

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La risposta della Regione alle osservazioni sull'eolico di UrbaniaPost di Peppe Dini del 09 luglio 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 698 volte)Pare proprio come parlare con i marziani. Chiedi una cosa rispondono un'altra. E' quello che emerge dalla risposta della Regione Marche alla mia richiesta di incontro pubblico in merito all'eolico di Urbania. Non hanno per niente risposto; inoltre dato che fanno le conferenze dei servizi senza riportarle sul sito della regione ho chiesto la loro pubblicazione. Ovviamente non hanno risposto in merito.
Vi metto qui la mia prima richiesta
www.altrometauro.net/?area=apriPost&ldPost=10020110522221818
La risposta della Regione


La mia ulteriore comunicazione
Io sottoscritto Dini Giuseppe Coordinatore Regionale Guardie Giurate WWF Marche, rispondo alla Vs. lettera prot. 0406016 del 29.06.2011
Ho chiesto nella mia del 21.05.2011, al dirigente del servizio VIA, dott. David Piccinini, di effettuare l’incontro pubblico nel comune di Urbania come previsto dalla L. R. n.7/2004, per la quale non ho avuto risposta.
Inoltre come in oggetto, ho chiesto la “pubblicazione sito Regione Marche date e contenuti conferenze servizi.”
Ora tale richiesta è stata da me inviata al Segretario Generale in quanto riferimento della corretta applicazione delle normative vigenti ed al dirigente dell’Ufficio Energia competente per l’autorizzazione definitiva.
Infatti la valutazione della VIA è regolata ben chiaramente dalla LR n.7/2004, la quale prevede le varie procedure, anche per altri soggetti interessati. Ancora evidenti sono le diverse pubblicazioni nel sito regionale dei disparati procedimenti VIA, in atto nel territorio regionale.
Ma è altrettanto evidente che la VIA risulta essere un endoprocedimento all’interno della definitiva autorizzazione rilasciata, per gli impianti energetici, dall’ufficio Autorizzazioni energetiche.
Avendo partecipato ad alcune conferenze di servizio relative ad impianti di microelettrico, ho notato infatti, la presenza del rappresentante dell’ufficio VIA, a conferma di quanto detto.
L’art. 1 della L.241/90 prevede il principio di Pubblicità e nella modifica della L. 69/2009 è stato aggiunto il criterio di “imparzialità”. Se il soggetto proponente il progetto può giustamente partecipare alla conferenza dei servizi, pur senza diritto di voto, come può farlo il portatore di interesse diretto, espropriando, confinate, se non conosce le date ed i contenuti degli incontri? Viene così a meno l’art. 9 che da a qualunque soggetto interessato la possibilità di partecipare al procedimento (si veda anche art. 9 D.L.vo 82/2005)
Il principio della democrazia partecipativa, viene già applicato alle attività SUAP attraverso il ben più chiaro DPR 440/2000 (si veda l’art 6 comma 13).
In ogni caso ai sensi dell’art. 24 comma 10 del D.L.vo 152/2006, tutta la documentazione istruttoria deve essere pubblicata nel sito web dell’autorità competente.
Resto in attesa di comunicazioni in merito, da inviare attraverso l’indirizzo PEC, ai sensi dell’art. 6 del D.Lvo 82/2005.
Invio questa mia al Difensore civico regionale, ai fini dell’avvio del procedimento di richiesta delle risposte, alla luce del superamento di 30 gg previsti, dall’invio della mia prima richiesta.
Sono disponibile per eventuali incontri inerenti la tematica proposta.
Allego la mia prima richiesta e copia della Vs risposta.
Distinti saluti
Per il WWF Marche
Giuseppe Dini
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Fano-Grosseto, Bocca Trabaria ma anche porto di Pesaro, Strada delle barche e Cesanense. Ecco le priorità per l’associazione che chiede l’intervento di parlamentari, Regione e istituzioniPost di CNA Urbino e Montefeltro del 23 marzo 2011 in infrastrutture (Sfogliato 1073 volte)
Infrastrutture in provincia di Pesaro e Urbino, Rete Imprese Italia chiede interventi urgenti
In un momento di grave crisi per l’economia nazionale, che in provincia di Pesaro e Urbino ha raggiunto livelli più che preoccupanti (2mila imprese in meno nell’ultimo anno), è importante che non si dimentichino i problemi infrastrutturali del territorio che sono strettamente legati alle prospettive di rilancio e sviluppo del sistema economico provinciale . R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino, l’associazione che rappresenta unitariamente le associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio (CNA, Confartigianato, CasaArtigiani, Confcommercio e Confesercenti), ha sottoscritto un documento che sarà inviato ai parlamentari eletti nei collegi della provincia, a Regione Marche e istituzioni locali, in cui si sollecitano interventi precisi e urgenti relativamente a diverse infrastrutture. Innanzitutto la Fano-Grosseto, asse di collegamento tra le due coste, il cui iter sembra essersi arenato, non solo per le difficoltà relative al reperimento delle risorse, quanto per il mancato inserimento dell’arteria tra le opere nazionali di interesse strategico nazionale. Chiediamo per questo una nuova forte azione parlamentare per sollecitare, dopo la protesta dello scorso ottobre, una ripresa dell’attenzione del Governo e del ministero per le infrastrutture sulla superstrada tra i due mari e perché non vengano disperse le risorse e gli sforzi fin qui impiegati. Altro problema, la cui soluzione tecnica è già stata avviata ma la cui realizzazione pratica attende di essere ancora avviata, è quella relativa alla ripresa della circolazione di Bocca Trabaria. L’importante strada di collegamento fra tre regioni, la cui chiusura forzata da ormai più di quattro mesi sta causando ingenti danni a cittadini e imprese del territorio, deve essere risolta adottando tutte le misure necessarie ad accelerare i lavori di consolidamento delle pareti rocciose franate. R.ete. Imprese Italia, inoltre, sta valutando l’ipotesi di avviare un class action con la richiesta di pagamento delle imprese danneggiate in conseguenza alla chiusura dell’arteria. Relativamente alle strutture viarie R.ete. Imprese Italia sollecita inoltre una ripresa di azioni concertate per la realizzazione della cosiddetta Strada delle barche e per un allargamento e ristrutturazione della Cesanense. Altre tre importanti infrastrutture che meritano l’attenzione dei parlamentari, di Regione Marche e istituzioni provinciali sono la realizzazione del nuovo Porto di Pesaro - i cui lavori devono poter essere garantiti anche nei prossimi mesi - il dragaggio del Porto di Fano ed il potenziamento dell’aeroporto di Fano. A tal proposito chiediamo che si componga la questione relativa alla realizzazione della nuova pista di atterraggio e alle controversie progettuali sul tracciato sorte tra Enac e Società autostrade che sta realizzando nei pressi la terza corsia autostradale.
Su tutti questi problemi legati alle infrastrutture, R.ete. Imprese Italia di Pesaro e Urbino chiede un sollecito interessamento dei soggetti istituzionali citati affinché si possano alleviare non solo gli attuali disagi conseguenti ad un ulteriore isolamento della nostra provincia, ma per poter dare in prospettiva nuovi elementi di sviluppo per un ritorno alla crescita e alla competitività economica del territorio.
R.e Te. Imprese Italia di Pesaro e Urbino (CNA, Casa, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti)
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Marche: la regione al plurale. Tranne per le strade.Post di Tommaso Gentili del 28 agosto 2010 in infrastrutture (Sfogliato 1234 volte)A qualcuno di voi sarà sicuramente capitato di avere tra le mani il notiziario della giunta della regione Marche. 64 meravigliose pagine a colori dove si illustra tutto ciò che di buono e di meraviglioso si è fatto (o si farà) per questa bellissima regione (ce lo dice Dustin Hoffman).
L'ultimo numero s'intitola: bandiere blu e terza corsia ...l'estate che avanza!
Col petto gonfio di orgoglio ci fanno conoscere che sono stati aperti ben 33 km di terza corsia tra Ancona Sud e Porto Sant'Elpidio. Purtroppo questi chilometri li hanno fatti proprio sul tratto più inutile. Chi ascolta i notiziari sul traffico da un mese a questa parte avrà sentito di lunghe code tra Fano (oppure Marotta) e Cattolica. Insomma lungo tutta la costa della provincia di Pesaro e Urbino. Su questo la giunta non dice nulla. Si limita solo a ricordare che la 3° corsia tra Fano e Cattolica arriverà a gennaio 2014, condannando quel tratto di strada ad altri tre anni di inferno tra code, incidenti ecc...
Come se non bastasse, la regione ci fa sapere che è stato "coperto il 100% della rete con asfalto drenante della regione, interventi su 12 aree di servizio, interventi di potenziamento su 2 caselli". Bravi, usate soldi pubblici per fare favori a delle società private (Autostrade per l'Italia S.p.A.) che tanto le autostrade costano poco e sono prive di cantieri!
Poi l'assessore Viventi illustra i progetti infrastrutturali per le Marche nell'articolo "Recuperare i ritardi, programmare il futuro". Proprio così, nella regione della E78 c'è gente che fa questi discorsi. Ma torniamo all'articolo, dove si parla di Quadrilatero tanto per cambiare: "la Regione Marche - ribadisce l'assessore - non è più disponibile ad accettare ulteriori ritardi nella realizzazione dei lavori", parole dure. Non pago, l'assessore rincara la dose parlando di pedemontana Fabriano-Muccia-Sfercia e dell'uscita Ovest del porto di Ancona. Non un accenno ad una strada della nostra provincia (una qualsiasi, neanche una mulattiera), eppure mi pare che di problemi ce ne siano dalle nostre parti, pensate a quando Bocca Trabaria era chiusa o alla pedemontana tra Sant'Angelo e Lunano.
Mi faccio e Vi faccio una domanda: la mancanza di infrastrutture all'interno della nostra provincia è una questione di menefreghismo oppure una volontà di depotenziare economicamente le nostre zone e le imprese che vi sono insediate per favorirne altre altrove? O magari è solo una questione di scarsa rappresentanza politica?
Intanto alcuni comuni abruzzesi e laziali vogliono unirsi alla provincia di Ascoli, con un ulteriore spostamento del baricentro politico-istituzionale verso sud. E poi ci scandalizziamo se quelli della Lega nord chiedono di staccare Pesaro e provincia dal resto della Regione? E lo dico ricordando che la Lega è una delle cose più lontane da me.
p.s. lo scanner non mi funzionava altrimenti avrei messo le pagine del notiziario.
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ROBERTO VOGLIO UNA REGIONE PIÙ VICINA ALL’ ENTROTERRA Questi gli obiettivi politici e programmatici da perseguire che ti chiedo Post di Fabio Gostoli del 26 marzo 2010 in Politica (Sfogliato 1038 volte)Questo è il momento per analizzare nel dettaglio la crisi economica quali sono le attuali gravi difficoltà economiche e le ripercussioni, soprattutto in termini occupazionali, che si stanno abbattendo nel territorio.
Non posso certo in una tale situazione fare grandi sogni e immaginare che la Regione faccia grandi progetti: chiedo semplicemente che di concentrare la maggior parte dello sforzo per la soluzione di problemi urgenti e di impostare il proprio lavoro per garantire i diritti fondamentali, in termini di welfare, di istruzione, di servizi .
Una Regione alla quale i suoi abitanti, le imprese, le istituzioni, i giovani, guardino con fiducia, dove si possa crescere economicamente e culturalmente.
Una Regione dove si possa guardare oltre,costruire progetti e pensare al futuro.
Una Regione che svolga il naturale ruolo di coordinamento e supporto alle realtà locali, favorisca tutte le forme di integrazione, faciliti il protagonismo dei cittadini, delle associazioni e delle imprese alla pubblica Amministrazione.
Una Regione dove ognuno sia educato e incentivato ad assumersi la propria responsabilità e sia messo nelle condizioni di considerare ogni problema come un proprio problema .
Una Regione al servizio di tutti.
Una Regione che deve investire nell’innovazione, nel futuro, nella salvaguardia del nostro territorio e che ne assicuri lo sviluppo e viabilità.
Una Regione che affronti la crisi economica con coraggio, che investi di più sulle piccole imprese e sugli artigiani motore economico della nostra Regione e del paese Italia
Una Regione che crei nuove opportunità di lavoro e investi di più in una politica della famiglia del lavoro qualificato e stabile.
Queste sfide devono partire dalle Politiche Sociali e naturalmente dalla nostra visione di come fare politica, gli sforzi devono essere indirizzati verso i servizi alla persona dove gli standard di assistenza devono essere rispettosi della dignità della persona.
UNA REGIONE PIÙ VICINA ALL’ENTROTERRA PESARESE Questi gli obiettivi politici e programmatici da perseguire. VOTO ROBERTO GIANNOTTI perchè a queste domande darà SICURAMENTE delle risposte
ASSESSORE SERVIZI SOCIO EDUCATIVI E DELLA FAMIGLIA
Fabio Gostoli

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Acqualagna: Marche Eccellenti, premio alle migliori imprese della regionePost di CNA Urbino e Montefeltro del 09 dicembre 2009 in analisi socio-economiche (Sfogliato 1806 volte)Partecipano il presidente della Provincia Matteo Ricci, l’assessore regionale all’Industria e Artigianato Fabio Badiali, il presidente nazionale della Cna Ivan Malavasi, l’economista Enzo Rullani il presidente di Banca Marche, Ambrosini e il direttore di Banca Popolare di Ancona, Luciano Goffi

Il meglio della piccola e media imprenditoria artigiana delle Marche sarà premiato venerdì 11 dicembre alle ore 18 al ristorante “La Ginestra” di Acqualagna (Pesaro Urbino). L’iniziativa, organizzata dalla CNA, prevede la consegna di un riconoscimento a dieci aziende innovative che si sono particolarmente distinte tra le trenta imprese inserite nel Repertorio delle imprese eccellenti. Quelle in particolare che, nell’anno che si sta per concludere, hanno ottenuto le migliori performance aziendali grazie all’adozione di pratiche manageriali innovative. Sono queste le “Marche eccellenti”, che garantiscono sviluppo e competitività all’intero sistema produttivo di piccole e medie imprese.
Il programma della serata prevede alle ore 18 i saluti del presidente Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, del presidente della CNA Marche Renato Picciaiola e del direttore di CNA Innovazione dell’Emilia Romagna Fabio Giovannini. Seguirà un dibattito al quale parteciperanno l’Assessore regionale all’Industria e Artigianato Fabio Badiali, il presidente nazionale CNA Ivan Malavasi, il presidente di Banca Marche, Michele Ambrosini, il direttore generale della Banca Popolare di Ancona Luciano Goffi ed Enzo Rullani economista e docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Rai Luca Pagliari. Verranno poi presentate le 30 imprese con prassi eccellenti a cui seguirà il “Best Practice Award”, con la premiazione delle dieci migliori imprese 2009 che si sono particolarmente distinte per l’introduzione di prassi innovative per le risorse umane, la produzione, servizio e logistica, la relazione con clienti e fornitori, la ricerca e sviluppo, la strategia. Una sorta di “Grammy Awards” al lavoro con due menzioni speciali che saranno conferite dalla Cna per i “Giovani Imprenditori” e l’ ”Impresa Donna”.
Quest’anno i bandi regionali per il sostegno alla ricerca e innovazione, hanno visto la presentazione di 1.665 progetti di cui 799, pari al 47 per cento, da parte di imprese artigiane. Tra questi, 405 hanno riguardato gli investimenti tecnologici, 142 la ricerca e sviluppo e 128 l’innovazione tecnologica ambientale e la sicurezza.
Alle aziende del “repertorio regionale delle imprese eccellenti” ed a tutte quelle che vogliono puntare sulle migliori prassi innovative come modalità di lavoro e di sviluppo produttivo, la Cna ha deciso di affiancare una propria struttura. Ecco perché ha costituito il Centro “Cna Innovazione”, deputato proprio a valorizzare le imprese eccellenti ed i casi di successo, ricercare le migliori pratiche di innovazione e favorirne la replicabilità nel sistema produttivo regionale.
Rientra in questa strategia la realizzazione del “Repertorio regionale delle imprese con Prassi eccellenti”, che ha visto il coinvolgimento di 200 imprese su tutto il territorio regionale, con lo scopo di promuovere l’innovazione gestionale delle piccole e medie imprese.
Tra le aziende selezionate vi è una presenza particolarmente importante di imprese della meccanica, impiantistica, autotrasporto, edilizia, mobile.
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