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20 anni del "IL TEATRO DELLA SCUOLA"
Post di Fabio Gostoli del 17 maggio 2013 in cultura (Sfogliato 124 volte)

 

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TEATRO DELLA SCUOLA 2012 Sant'Angelo in Vado
Post di Fabio Gostoli del 01 maggio 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 384 volte)

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Impianto fotovoltaico nella scuola media di Fermignano
Post di Peppe Dini del 24 marzo 2011 in energia (Sfogliato 1198 volte)

Impianto fotovoltaico installato sull'ala scuola media.

L'impianto visto dal piano scuola elementare

Finalmente è partito.

Il tecnico dell’Enel ha allacciato il suo contatore poco dopo le 12 di giovedì 24 marzo ed ecco che finalmente, l’impianto fotovoltaico, ha incominciato a produrre in linea la sua elettricità.
Siamo a Fermignano, nella locale scuola media, dove grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale è stato installato nel tetto della scuola un impianto fotovoltaico a basso impatto architettonico. Infatti non lo si nota, perché i pannelli seguono la minima inclinazione del tetto, così come ha previsto il contributo finanziario del progetto regionale che ne ha permesso la realizzazione.
E’ stato montato e completato prima di Natale, dalla ditta Ferri Impianti di Sant’Angelo in Vado su progetto dell’ing. Stagnozzi Alessandro di Fermignano.
Si tratta di 144 moduli policristallini della LDK, con una potenza di picco di 230 w ciascuno, per una superficie totale di 250 metri quadri. Tutti insieme sono in grado di fornici con la massima insolazione, 33 kw di potenza ed una energia annuale stimata di 38939 Kwh.
La perdita di potenza dovuta alla posizione parallela al tetto, è compensata dal fatto che questo tipo di pannello sfrutta oltre il 50% di radiazione diffusa , considerando poi, che nel periodo estivo essi producono di meno a causa dell’aumento della temperatura dei moduli. Qualche problema in più sarà dovuto al fatto, di rendere necessaria la pulizia della superficie, onde evitarne la riduzione di produzione.
Tale iniziativa va rafforzare l’impegno didattico della scuola stessa, che nelle studio e applicazione delle energie rinnovabili ne ha fatto una sua peculiarità. Va a battere, senza ovviamente entrare in concorrenza, lo stesso ITIS di Urbino che ancora deve avere i suoi impianti di produzione rinnovabile, sui quali si potrebbero fare notevoli esperienze didattiche.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 13 aprile, mentre a livello didattico si aderirà all’iniziativa “Centrali aperte”, promossa dalla ISES Italia, dove gli stessi allievi presenteranno questa realizzazione ed i loro interventi didattici in tema di energie rinnovabili.
Mentre sull’ampio display, leggo che la potenza prodotta è di 21 kw e l’energia erogata dopo un’ora e mezzo dall’allaccio è di 31 kwh, abbiamo così risparmiato una emissione di anidride carbonica di 15 kg. Un bell’esempio per i nostri ragazzi.

Sant’Angelo in Vado 24.03.2011
Giuseppe Dini

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SCUOLA LAVORO a URBANIA. Un’esperienza da copiare. Ma non sappiamo se si potrà ripetere.
Post di Giuseppe Lucarini del 28 settembre 2010 in formazione (Sfogliato 755 volte)

Si è da poco conclusa ad Urbania l’Esperienza Scuola-Lavoro 2010. Michele Mari consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili, che ha seguito l’esperienza, ha incontrato i ragazzi, insieme alla giunta ed all’ufficio, per la consegna degli attestati e delle “buste”(mandati di pagamento).

“E’ una bella iniziativa” dichiara Mari “ Ci siamo passati tutti ad Urbania. Grazie a questa tutti i ragazzi fra 16 e 18 compiuti anni, in estate possono impiegare un po’ del tempo libero utilmente e per la prima volta conoscere direttamente il mondo del lavoro, guadagnando anche qualche soldo”.

L’esperienza si svolge da giugno a settembre per un totale 120 ore, per un massimo di 4 ore al giorno. Alla fine si riceve un compenso di 250 euro, 200 dei quali pagati dalla ditta. Inail e responsabilità civile a carico del comune. Dal 94, in 17 anni, con un calcolo approssimativo la scuola lavoro ha occupato 600 ragazzi. Grazie a questa si tengono anche aperti i musei, gli uffici turistici e uffici sociali. Più della metà dei ragazzi.

“Sicuramente un bilancio positivo quello del 2010” continua Mari ”C’è stata come sempre grande partecipazione e 95 ragazzi del nostro comune hanno avuto la loro prima esperienza lavorativa, conoscendo un mondo diverso di impegno e serietà. Mi sento di fare un ringraziamento speciale a tutti quelli che hanno partecipato, alle ditte, all’ufficio e ad Evert Paoli, che si è occupato dell’iniziativa ed ha svolto un ottimo lavoro”.

La risposta è stata ottima, anche da parte dei privati, con 11 negozi, 14 ditte, 9 uffici, 4 bar e 2 pizzerie partecipanti, più 9 uffici ed attività comunali e 6 enti non comunali. Grande entusiasmo da parte dei ragazzi e commenti molto positivi alla cerimonia di consegna dimostrano che questa esperienza, è una iniziativa vincente e costruttiva che tutti i comuni dovrebbero proporre.

“Un’esperienza assolutamente da ripetere” dichiara il Sindaco “molto formativa. Ma purtroppo ora non sappiamo se avremo le risorse. Ci rivolgeremo ad altri enti, ed ai privati. Ci inventeremo qualcosa". 

E’ una esperienza tanto positiva che ci vorrebbe una legge apposita per diffonderla e mantenerla".

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SCUOLA D'AUTUNNO. O autunno della scuola?
Post di Giuseppe Lucarini del 31 agosto 2010 in convegni (Sfogliato 810 volte)

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Un prof. cattolico nella scuola pubblica
Post di Peppe Dini del 26 agosto 2010 in scuola (Sfogliato 952 volte)

Sempre più spesso il settimanale diocesano "Il Nuovo Amico" sostiene nelle sue pagine la scuola privata come scelta particolare dei genitori verso i loro figli. Ciò non solo è una forma di segregazione dalla società in cui viviamo, ma mette in difficoltà gli stessi docenti credenti che  lavorano nella scuola pubblica. Per questo ho risposto alla redazione di Pesaro che commentava una lettera di un genitore preoccupato. Ovviamente la settimana successiva si parlava di scuola famigliare , ma del mio scritto, nessuna traccia. Inserisco qui tutti gli interventi per aprire una riflessione in merito.

Pagina Aperta Lettere, Interventi, Testimonianze

11 luglio 2010 IL NUOVO AMICO
Un cattolico e le scuole cattoliche
Sono un cattolico di 39 anni, sposato con 2 figli. I miei bambini frequentano da qualche anno 2 diverse scuole private cattoliche. Io e mia moglie abbiamo scelto queste scuole sia per la vicinanza al luogo dove abitiamo, sia perché riteniamo che i valori CRISTIANI siano fondamentali per i nostri figli.
Fino ad ora posso affermare di essere soddisfatto di queste scuole, i miei figli stanno ricevendo tanto, dal punto di vista didattico/educativo.
Ora il problema è che si avvicinano scelte importanti: fra un anno il mio secondo figlio inizierà le elementari; fra 2 anni la mia prima figlia andrà alle medie. Penso che la scelta di una scuola sia importante, perché è l’ambiente dove i
nostri figli trascorrono la maggior parte del loro tempo, dove si formano come persone, dove cresce la loro capacità di affrontare il mondo. E’ per questo che mi capita spesso di parlare con quelli che dentro la scuola ci lavorano, e ogni volta apprendo che la scuola pubblica si sta impoverendo, che i tagli imposti dall’alto si ripercuotono pesantemente sulla vita degli studenti, e ogni volta provo un senso di sconforto, perché non investire, anzi tagliare, sulla
scuola significa tagliare sul futuro della nostra società. A questo punto la tentazione di continuare a mandare i miei figli nelle scuole private cattoliche è molto forte, ma mi sorge un DUBBIO: è giusto che noi cattolici ci ISOLIAMO dal resto della società facendo andare i nostri figli nelle scuole private cattoliche (che non sono alla portata di tutti, ma solo delle famiglie benestanti), ignorando quello che succede nelle scuole pubbliche? Possiamo ignorare che la maggior parte delle famiglie non può permettersi di mandare i propri figli nelle scuole private e deve per forza accontentarsi
di quelle pubbliche, che stanno andando allo sfacelo?
In tutto questo, che insegnamento ci dà il Vangelo? Che siamo tutti figli di Dio, fatti a Sua immagine e somiglianza … e quindi perché i bambini non dovrebbero avere TUTTI il diritto ad un’istruzione adeguata, indipendentemente dal loro ceto sociale, dal loro appartenere o meno a una famiglia benestante?
E’ ora che noi cattolici usciamo dalla comodità dei “salotti buoni” delle scuole private e indossiamo l’elmetto, per
affrontare la giusta battaglia a favore della istruzione pubblica, che in questo momento è in grave pericolo.
Gilberto Ugolini

Gent.mo sig. Ugolini, la scuola libera, cattolica o meno, esercita una funzione di supplenza nei riguardi della scuola statale (alleggerendone i costi) ed impone una utile concorrenza. I genitori della scuola libera sono eroici, dal punto di vista contributivo, infatti pagano le tasse come tutti ed in più la retta scolastica della loro scuola. Per questo motivo non ci “isoliamo dal resto della società” e le scuole private non sono un “salotto buono” ma luoghi dove ci si impegna, si lavora e si studia per avere una miglior preparazione a beneficio di quella società che lei cita.
Possiamo anche essere d’accordo sul fatto di “indossare l’elmetto ed affrontare la giusta battaglia” ma se permette cerchiamo di farlo noi adulti e lasciamo tranquilli i bambini in un ambiente sicuro e protetto. Ci permetta invece di dissentire dal fatto che i tagli, pur dolorosi in alcuni casi, portino la scuola statale allo sfacelo. Questo fa parte di una certa propaganda sindacale che cura interessi non sempre limpidi.
Per la redazione di Pesaro
Alvaro Coli

Un prof. cattolico nella scuola pubblica.
Carissimo Alvaro rispondo al tuo intervento sulla scuola. Ci conosciamo sia come colleghi di disciplina, che di sindacato e quindi permettimi una certa franchezza. Non pensi che tutto questo inneggiare alla scuola privata metta in difficoltà i colleghi credenti, che nella scuola pubblica svolgono degnamente la loro professione? Fra l’altro rappresentano una bella maggioranza o no? La scuola pubblica intanto raggiunge tutti quei luoghi remoti dove la scuola privata non va, essendo questa il più delle volte riservata a pochi. Non è così vero che nella scuola pubblica non si faccia vera educazione: basta leggere i contenuti dello stesso premio giornalistico che la vostra testata propone a tutti gli istituti. Inoltre in questi anni di lavoro ho incontrato colleghi “laici” che mi hanno arricchito, difeso, sostenuto, con una solidarietà disinteressata, degna di un vero credente. Conosco direttamente colleghi invece, provenienti dalle scuole paritarie anche cattoliche, dove sono stati sfruttati, mal pagati, assunti con contratti capestro, quando c’erano.
Ora credo che tutto questo insistere sulle scuole cattoliche, non faccia altro che crescere quel fondamentalismo esacerbato, oggi poco opportuno, proposto da alcune aree cattoliche: eppure la regola evangelica annuncia “Vi ho fatto agnelli in mezzo ai lupi” per crescere prima interiormente ed poi essere più vicini alle problematiche di tutti, non alle nostre.
La conclusione poi, spero sia solo legata alla tua assenza dalla scuola ormai da diverso tempo. E’ evidente che i tagli di scure che colpiscono l’istruzione, non permettono più, ad esempio il tempo prolungato nella Primaria, per la prima e seconda classe: leggi i dati del nostro sindacato o se vuoi essere più distaccato i dati delle riviste specializzate. Tutte le scuole sono a credito di cassa dal ministero, almeno da tre anni e per il prossimo, non ci saranno i finanziamenti per coprire i progetti, le attività funzionali, le supplenze temporanee. Per ultimo la manovra economica, colpisce gli insegnanti col blocco degli stipendi per tre anni, arrivando a gravare complessivamente fino all’11 % (dati Tuttoscuola), più elevata di quella operata agli alti dirigenti, mentre la casta politica si autoprotegge e tesse trame anche con parte della struttura ecclesiastica.

Giuseppe Dini

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La scuola media di Fermignano si apre al territorio e si "Illumina di meno"
Post di Peppe Dini del 14 febbraio 2010 in eventi - iniziative (Sfogliato 1027 volte)

LA SCUOLA DI FERMIGNANO SI “ILLUMINA DI MENO”

La scuola media di Fermignano ha aderito all'iniziativa della trasmissione Rai Caterpillar, “M'illumino di meno”, dedicata al risparmio energetico.
Per questa occasione, venerdì 19 e sabato 20 febbraio, saranno esposti cartelloni ideati dagli studenti, strumenti e apparecchiature di laboratorio, saranno presentate sperimentazioni sulle energie rinnovabili, di cui la nostra scuola ha ormai un'esperienza accreditata.
Questa iniziativa è rivolta alle famiglie, consumatrici di energia; ci saranno perciò, due laboratori aperti (di scienze e tecnica), in cui saranno presentate delle esperienze sulle varie forme energetiche e sul loro risparmio.
Una sorta di scuola aperta da far visitare agli allievi, genitori ed interessati. Per l'occasione sarà montata una mostra della Legambiente, sempre sulle energie del futuro.
Infine per chi è interessato si proietteranno al pomeriggio, due films: il primo è “Una scomoda verità” di Al Gore per venerdì alle 15.30; in un certo senso il film può essere terrificante, perchè ci fa rendere conto, che le nostre azioni costituiscono un minaccia globale al clima.
Il sabato invece, alla stessa ora, sarà possibile vedere secondo film è “The age of stupid” (L'era degli stupidi), realizzato da Greenpeace e WWF, definito coraggioso, estremamente provocante, creativo, avvincente e intrigante; già sulla locandina pone un importante domanda “Perchè non abbiamo cercato di salvarci quando ne avevamo l'opportunità?”.
Il consiglio che proponiamo a tutti, è di venire a questa iniziativa, interessante ma non pesante , importante affinché possiamo sapere, cosa fare per aiutare il mondo.

Fermignano, 12.02.2010
Bartolucci Agnese classe 3 D

Venerdi 19 febbraio ore 15,30

Sabato 20 febbraio 15,30

 

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Al Masai di Cagli, Festa d' istituto della scuola Della Rovere di Urbania
Post di Mino del 10 dicembre 2009 in appuntamenti (Sfogliato 848 volte)

X info
Faro 338-5059596 (Fermignano)
Lorenzo 348-6938408 (Fermignano)
Giacomo 392-7212048 (Urbania)

Chiamate i numeri nella locandina SOLO per i tavoli!!!

Prevendita 10 €
Prevendita + corriera 20 €
 

La corriera passa da Fermignano - Urbania - Sant' Angelo - Mercatello
 

Anche da Urbino se c'è un numero ragionevole di persone.

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Scuola ed imprese, due risorse per lo sviluppo del territorio
Post di Paola Travagliati del 03 dicembre 2008 in analisi socio-economiche (Sfogliato 1117 volte)

Qual'è il ruolo che possono svolgere le associazioni di categoria nelle azioni di orientamento per la scuola media inferiore?

Intenti a scoprire l'ultimo game del Nintendo o della PS, assorti in un modo di comunicare in cui sembrano aver perso per strada un mucchio di parole, dove il non diventa nn il che di venta ke, comunicano via sms e mms, usano un linguaggio diverso da quello dei libri scolastici o dei propri genitori, i loro dialoghi sono brevi ma costanti, senza vedersi hanno bisogno di rimanere sempre in contatto. Hanno il telefonino, usano internet, guardano la televisione fino a 5 ore al giorno e da essa apprendono modelli di vita.

Queste sono alcune considerazione che sentiamo espimere riguardo ai nostri adolescenti, e le generalizzazioni ce li fanno immaginare immersi in un loro mondo virtuale in cui la quotidianità sembra scivolare loro addosso.

Poi, un incontro avuto nelle giornate di orientamento previste per le classi di terza media si protrae oltre il tempo preventivato perchè  da parte dei "nostri adolescenti" vengono poste domande di questo tipo:

"ma la crisi di cui si sente tanto parlare come si manifesta nelle imprese e nelle famiglie?"

" perchè si sente dire che è una crisi virtuale?"

"negli incontri di orientamento che abbiamo avuto sono venute le scuole, perchè vengono anche le associazioni delle imprese?"

Ritorno quindi alla domanda iniziale, qual'è il ruolo che possono svolgere le associazioni di categoria nelle azioni di orientamento per la scuola media inferiore?

Dalle famiglie, dalle scuole, si privilegiano per il futuro dei nostri giovani le attività intellettuali, di servizio, di immagine; il compito delle associazioni di categoria è quello di rendere appetibile un'attività produttiva, dimostrare che la creatività, il successo, le difficoltà e le soddisfazioni possono essere legate ad un'attività in cui è predominate il lavoro delle "proprie mani" e del "proprio cervello".Il nostro obiettivo deve essere l'orientamento all'impresa poduttiva nel suo complesso e non solo alla "fabbrica".

Numerosi sono i pregiudizi o luoghi comuni che caratterizzano ancora l'approccio al mondo del lavoro e non sono più giustificabili alla luce dei cambiamenti che si sono verifcati nei sistemi e nei modi di produzione. Occorre far crescere la cultura del lavoro imprenditoriale, le piccole imprese del territorio devono essere considerate quelle attività che hanno contribuito a far crescere il nostro territorio, diventando dei punti di eccellenza nei mercati nazionali ed internazionali, con la cui presenza ed attività entriamo ogni giorno in contatto.

Paola Travagliati - CNA Ambito territoriale Urbino

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