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Vice Sindaco Gostoli: puntiamo sulla QUALITÀ E LA DIGNITÀ DELLA VITA Tartufo d’Oro 2011 al Fondatore dell’ Associazione Nazionale ANT Prof. Franco PannutiPost di Fabio Gostoli del 14 ottobre 2011 in convegni (Sfogliato 870 volte)
Prof. Franco Pannuti, fondatore e Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Tumori (ANT) - Giàprimario Divisione di Oncologia Ospedale Malpighi Bologna]
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1957, con specializzazioni in medicina interna, medicina del lavoro, cardiologia e oncologia, ha conseguito la libera docenza in patologia speciale medica presso la stessa università nel 1968. È stato docente di chemioterapia antiblastica presso la scuola di specializzazione in oncologia dell’Università di Bologna e docente di oncologia generale presso la scuola di specializzazione in geriatria e radioterapia dell’Università di Bologna. È stato Primario della divisione di oncologia del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi dal febbraio 1972 al luglio 1997 ed è membro dell'Accademia delle Scienze di New York.
Nel 1978 per sua iniziativa nasce l'Associazione Nazionale Tumori (ANT) – trasformata in Fondazione ANT Italia Onlus nel 2002 – e promuove il "Progetto Eubiosia": l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore e alle loro Famiglie, effettuata dai 20 Ospedali Domiciliari Oncologici (ODO-ANT) che, in 9 regioni d’Italia, assistono quotidianamente oltre 3.200 Pazienti, in modo completamente gratuito.
Direttore scientifico dell’ANT dal 1978 e presidente dal 2001; dal 2002 è fondatore e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Amici dell’ANT (AAANT) e contemporaneamente presidente della Fondazione.
Franco Pannuti è stato Assessore alle politiche sociali, volontariato e scuola del comune di Bologna per 5 anni a partire dal giugno 1999; membro del comitato del Ministero della Salute sull’ospedalizzazione domiciliare nel 2002 e del Consiglio Superiore di Sanità, come esperto nel settore oncologia nel 2003.
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Lettera aperta al Sindaco e ai cittadini di MercatelloPost di Lista Nuova Energia del 23 agosto 2011 in comunicazioni (Sfogliato 755 volte)Considerazioni in merito al tema della raccolta differenziata
Il giorno 8 Luglio 2011 si è svolta a San Benedetto del Tronto la cerimonia “Premio Comuni Ricicloni” promossa dalla regione Marche-Assessorato all’Ambiente, Legaambiente Marche e ARPAM.
La normativa vigente prevedeva per l’anno 2010 una soglia minima di raccolta differenziata del 50%; solo 48 comuni (564.000 abitanti), sono stati premiati per aver raggiunto o superato detta soglia.
In questi 48 comuni si effettua, pressoché totalmente, la raccolta differenziata “Porta a Porta”.
E’ sconcertante apprendere che fra i 48 comuni premiati non vi sia alcun comune della provincia di Pesaro-Urbino e che pertanto i 60 comuni della nostra Provincia sono tutti “Fuori legge” in riferimento alla normativa vigente in tema di raccolta differenziata.
In applicazione a quanto previsto dalla LR 15/97 (art.2 bis-comma 6 bis), a tutti i 60 comuni della provincia di Pesaro, verrà applicata l’addizionale del 20% al tributo previsto per il periodo 01/04/2011-31/12/2011 per il non raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata.
Dai dati pubblicati nel decreto regionale n. 85/GRE relativi all’anno 2010, si evince che il comune di Mercatello sul Metauro, ha raggiunto un livello di raccolta differenziata pari al 33,27%, sostanzialmente in linea con gli altri comuni della vallata al eccezione di Borgo Pace e Fermignano che hanno raggiunto percentuali ancora inferiori.
Per l’anno 2011 il livello minimo di raccolta differenziata è fissato per legge al 60% e per il 2012 al 65%.
Appare scontato che anche per il 2011 il nostro comune, cosi come la gran parte dei comuni della provincia di Pesaro-Urbino, non sarà in grado di raggiungere la percentuale di raccolta differenziata prevista per legge e pertanto si troverà nuovamente nella condizione di dover pagare la maggiorazione del tributo.
Tutto questo andrà nuovamente a gravare sui cittadini con aumenti della tassa sui rifiuti già aumentata per il 2011 di una significativa percentuale.
Siamo consapevoli della complessità del tema della raccolta e della gestione dei rifiuti e del fatto che appena qualche anno fa le percentuali di raccolta differenziata erano notevolmente inferiori a quella attuali. Riteniamo però che sia assolutamente necessario assumere con urgenza ogni iniziativa che ci porti in breve tempo in linea con i livelli di raccolta differenziata previsti per legge.
E’ ormai assodato che con la “Raccolta differenziata di prossimità” (sistema attualmente vigente nella nostra vallata) sia molto difficile superare valori di raccolta differenziata superiori al 40% e che l’unico sistema per raggiungere i livelli previsti per legge sia quello della raccolta “Porta a Porta”.
La raccolta “Porta a Porta”, eliminando completamente i cassonetti, migliorerebbe inoltre l’aspetto del nostro centro storico che in molti luoghi è fortemente deteriorato dalla presenza delle interminabili file di cassonetti, per forza di cose, spesso maleodoranti, in particolare nel periodo estivo. Ci preme a proposito ringraziare il Sindaco per aver ascoltato la nostra interpellanza spostando i cassonetti che si trovavano davanti al giardinetto di Santa Veronica. Segnaliamo, restando in tema, una ulteriore situazione di criticità nella via dell’Acli dove i bidoni presenti sono spesso anche ricoperti da significative quantità di escrementi di piccioni.
Appare evidente che la questione non è di facile soluzione ma riteniamo che vada immediatamente presa in considerazione.
Il progetto della “Raccolta di prossimità” avviato ormai da qualche anno per tutti i comuni della vallata, ha dato certamente i suoi frutti portando in breve il livello di raccolta differenziata dal 15% circa ad oltre il 30%, ma riteniamo che pur migliorando la sua efficienza, i margini di miglioramento siano ormai molto limitati.
Invitiamo pertanto il Sindaco ad indire una seduta Consigliare pubblica dove si possa approfondire questa tematica e programmare una serie di confronti con i comuni limitrofi e con il gestore al fine di individuare la direzione giusta su cui muoverci per allinearci alle normative vigenti ed evitare ulteriori aumenti tariffari per inadempienza.
Come per il progetto della “Raccolta di prossimità”, anche i futuri progetti in tema di raccolta differenziata dovranno coinvolgere necessariamente tutti i comuni della vallata, ci auspichiamo però che il nostro comune abbia un ruolo attivo e non aspetti di essere trainato.
Gruppo Consigliare di Minoranza
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2 GIUGNO IN URBANIA. Festa della Repubblica. Discutiamo di costituzione (il 30) e ricordiamo Cantucci. Per 19 anni Sindaco di Urbania.Post di Giuseppe Lucarini del 27 maggio 2011 in appuntamenti (Sfogliato 910 volte)
Ogni ricorrenza cerchiamo di trasformarla in un'occasione per riflettere. Questa volta sulla Costituzione. La nostra carte fondamentale. (lunedì 30)
Ma anche per ricordare uno dei personaggi che hanno rappresentato la politica aministrativa del dopoguerra. Quando la
politica era la politica. Vissuta con impegno, profonda convinzione passione e ... rispetto per gli avversari.
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Lettera aperta al Sindaco CancellieriPost di rugiada del 30 marzo 2011 in Politica (Sfogliato 895 volte)Sinistra per Fermignano scrive al Sindaco Cancellieri a riguardo dell'Autostazione delle Corriere in via M.L.King. Se “amministrare un paese significa fare delle scelte” è anche vero che le scelte bisogna farle ponderatamente non a danno di altri cittadini e sopratutto dei bambini del nido che dimorano a pochi metri dalla sua “giusta location”!.
Vorremo che il Sindaco ci rispondesse a riguardo di alcuni quesiti emersi:
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Se si voleva davvero riqualificare la piazza forse non era più giusto chiuderla al traffico delle auto e in seguito collocare gli autobus?
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Nell'autostazione gli autobus non effettueranno soste ma faranno solo fermate per consentire la salita e discesa dei pendolari, con i motori quasi sempre accesi, in uno di quei pochi luoghi ove i cittadini potevano ancora passeggiare tranquillamente sul marciapiede (dato che la strada ormai è tutta un colabrodo!), e sopratutto limitrofo al nido pubblico che ospita una cinquantina di bambini che avranno pur diritto di dormire e di giocare senza dover correre nessun rischio? L'impatto acustico e il gas di scaricano non recheranno nessun danno?
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Si è tenuto conto di tutte le possibili interazioni tra l'attività di trasporto pubblico da insediare nell'area confinante la scuola e le attività della scuola stessa?
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La sottrazione dell'area da destinarsi ad autocorriere non impedisce di per sé qualsiasi possibile ampliamento degli edifici scolastici o altre strutture al loro servizio?
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Non era sufficiente sistemare le fermate già esistenti nel nostro Paese dato che il sistema di trasporti su gomma non riesce ancora a sopperire le esigenze e gli orari lavorativi e scolastici esistenti?
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E' mai possibile che la programmazione comunale non abbia individuato possibili espansioni in altre aree del territorio comunale?
Certi di una Sua pronta risposta inviamo Distinti Saluti SpF
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Parliamone: Rifiuti, sindaco virtuoso Il governo lo puniscePost di Mino del 21 maggio 2010 in ecologia (Sfogliato 818 volte)Supponiamo che un giovane sindaco, per sua sventura laureato in Ingegneria ambientale, decida di mettere le mani nella monnezza portando il suo paesello a una raccolta differenziata da record: 65%. Ipotizziamo che l'operazione vada a regime in soli quattro anni mantenendo invariate le tasse per i cittadini. Volendo esagerare, inventiamoci pure che il paese in questione si trovi nel cuore del territorio ambientalmente più devastato d'Italia, la provincia di Caserta.
Ebbene, in questa folle ipotesi, che farà mai il governo italiano nella persona del prefetto? Minaccerà ripetutamente di commissariare e sciogliere il comune troppo virtuoso. La storia, naturalmente, è vera. Il sindaco si chiama Vincenzo Cenname, ha 37 anni e una “capatosta” da far paura. Tutta Camigliano è con lui, 2.000 eversivi che hanno deciso di comportarsi da cittadini normali: pretendono di essere ben amministrati offrendo in cambio un’adeguata dose di responsabilità individuale. Lui annuisce serio: “Questo era il patto quando mi sono candidato. E tutto filava per il meglio, ma adesso la mia fascia è a disposizione. Me la tolgo piuttosto di far tornare nel fango questa città”.
Il problema è che la legge 26/2010 sulla ‘fine dell’emergenza rifiuti’ prevede la creazione di consorzi provinciali per la raccolta e lo smaltimento, cui i comuni devono delegare la funzione. “Neanche per sogno - ribatte l’ingegnere -. I consorzi sono stati la rovina della Campania, noi ne siamo usciti organizzando un sistema comunale che ha dato ottimi risultati. Adesso vogliono ributtarci nel calderone e mi intimano di consegnare gli elenchi dei nominativi per fare la bollettazione. Non glieli darò mai. Il prefetto Ezio Monaco me l’ha detto: se insisti devo procedere con il commissariamento, un sindaco non può disobbedire allo Stato”. Ma perché il nuovo consorzio, il Gisec, dovrebbe fallire? “Se lo stesso soggetto fa raccolta e smaltimento non ha alcun interesse a differenziare, cioè a migliorare - spiega Cenname -. Inoltre i consorzi riassorbiranno lo stesso personale di prima, secondo logiche di assistenzialismo e favoritismi: addio efficienza. Infine il Gisec farà le tariffe che vuole, e il cittadino non potrà più premiare o punire col voto. Che democrazia è?”.
In effetti l’amministratore del Gisec non è eleggibile. L’ha appena scelto il presidente della Provincia, Domenico Zinzi: si tratta di Felice Di Persia, ex magistrato di lungo corso (pm nel caso Tortora, membro del Csm, impegnato nell’Antimafia a Napoli). Nonché vivace presidente del Consorzio Rinascita, un nucleo di privati - tra cui la potentissima famiglia Coppola - impegnati nel rilancio della costa Domiziana in sinergia con gli enti locali. E adesso, l’incarico sui rifiuti. Che ne pensa sindaco? “Il famoso rilancio ha significato solo tanto cemento, io ho altri interessi. Non che l’unica questione civile sia l’immondizia, ma incide su denaro pubblico, salute, ambiente. Quando Zinzi dice che per prima cosa chiederà soldi all’Ue per costruire un nuovo inceneritore mi vengono i brividi”.
Gaetano Pecorella, presidente della Commissione bicamerale sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, è appena rientrato da una missione sul territorio, e non usa mezzi termini: “Nei giorni di permanenza a Caserta abbiamo avuto la conferma di una situazione che è da considerare da disastro ambientale. L’unica discarica in funzione va verso l’esaurimento, non sono stati avviati i lavori del termovalorizzatore, la situazione peggiora e non è ancora ben chiaro come sarà possibile recuperare il tempo perduto”. Detto da uno storico amico (e avvocato) del premier Berlusconi, fa effetto. Cenname ammicca: “Diciamo che la visita è capitata al momento giusto. Speriamo bene”.
Da il Fatto Quotidiano del 15 maggio
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PARLA COL SINDACO: Ma è su Skype.Post di Giuseppe Lucarini del 24 febbraio 2010 in informazioni utili (Sfogliato 740 volte)Nuova iniziativa di trasparenza del Comune di Urbania
Il comune di Urbania fedele alla sua scelta di utilizzare tutte le possibilità di innovazione offerte dalla tecnologia, per incrementare le occasioni di confronto diretto con i cittadini che anche internet può offrire, ha deciso di sperimentare una nuovo modalità di contatto.
Da una settimana è possibile parlare con il sindaco senza muoversi da casa o dal lavoro. Sono sufficienti una webcam ed un semplice collegamento Skype.
L’icona comparirà sul sito istituzionale. Cliccando si entrerà nel programma e si potrà vedere se il sindaco è in linea.
Il sindaco sarà disponibile in un orario preciso. Dalle ore 13,30 alle ore 14,30, da lunedì al venerdì, salvo altri impegni.
“E’ uno strumento in più per dialogare con la gente” dichiara il sindaco ”Mi sono sempre piaciute le innovazioni. E considero internet, a giuste dosi, uno strumento utile.
Infatti, non c’è nulla che possa costituire il tradizionale incontro a quattr’occhi. Ma se una persona ha difficoltà a raggiungere il comune, o risiede fuori Urbania ed ha bisogno di parlare con il sindaco o semplicemente confrontarsi per sapere qualcosa di più sulla città, allora Skype è ancora meglio del telefono.
Alle 13,30 perché è l’ora più calma in comune, prima della chiusura degli uffici e della mia uscita.
Sarà possibile contattarmi ogni qualvolta gli impegni istituzionali lo renderanno possibile. Per ora non c’è bisogno di prenotazione. Si entra e si attende di mettersi in collegamento. E’ un’iniziativa sperimentale”.
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AD URBANIA SONO GLI AMMINISTRATORI A DARE L’ESEMPIO.con uno stipendio di sindaco, assessori, presidente e consiglieri: nasce il fondo di solidarieta’.Post di Giuseppe Lucarini del 15 febbraio 2010 in bandi pubblici (Sfogliato 1327 volte)Quest’estate sindaco ed assessori e consiglieri del comune di Urbania, hanno deciso di versare uno dei primi stipendi al nascente Fondo di solidarietà.
Il presidente del Consiglio ha deciso di versare tutti gli assegni.
“Qualcosa di più di un gesto simbolico” dichiara il Sindaco. “Era stato annunciato nel programma elettorale ed è stato mantenuto. Non è un’iniziativa populista. Ci sono famiglie che sono al limite di sussistenza. Per queste anche un buono spesa può essere importante. Speriamo anche che il nostro gesto sia seguito ad altri. E’ questo lo scopo della nostra iniziativa".
"E’ semplice – continua l’assessore Loretta Carnevali – è sufficiente recarsi presso la tesoreria (presso la Banca Popolare dell’Adriatico), e dichiarare di voler versare una somma al Comune di Urbania, intestata a Fondo di solidarietà.
E’ stato emanato un bando pubblico per l’assegnazione di buoni spesa alimentari per l’acquisto di beni di prima necessità da utilizzare negli esercizi di commercio di Urbani che scadeva il 16 prorogata al 30 gennaio. I buoni saranno assegnati secondo la graduatoria redatta in base all’ISEE attualizzato dei richiedenti e saranno distribuiti fino ad esaurimento della somma stanziata, che fino ad ora ammonta a 6000 euro.
Sono arrivate 34 domande, ma altre persone si stanno interessano. Sono persone con un reddito pari o inferiore ai 9000 euro.
Ma se arrivano altri fondi” conclude l’assessore “possiamo accontentare tutti. Il fondo rimane sempre aperto”.
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Risposta del sindaco di MercatelloPost di Tommaso Gentili del 13 luglio 2009 in Politica (Sfogliato 1324 volte)
Mercatello sul Metauro, lì 10/07/2009
Prot.n 3830
Oggetto: richiesta bacheca
In riferimento alla Sua istanza pervenuta in data 17/06/2009, relativa all’oggetto, si comunica che l’Amministrazione Comunale sta predisponendo un programma di redistribuzione degli spazi e delle bacheche nel centro storico tenendo conto delle esigenze già precedentemente manifestate e della necessità che vengano eliminate quelle relative a gruppi, partiti o associazioni che o non esistono più o che non sono rappresentate in paese.
In relazione a quanto sopra si comunica l’indisponibilità attuale ad assegnare uno spazio per il posizionamento di una bacheca.
Cordialmente
Il Sindaco
Pistola P.A Giovanni Apri Commenti(24) Stampa
Ringrazio il Sindaco Bravi Settimio della fiduciaPost di Fabio Gostoli del 05 luglio 2009 in Politica (Sfogliato 949 volte) Ringrazio il Sindaco Bravi Settimio della fiducia che mi ha accordato – sperando di soddisfare le aspettative del Sindaco e dell'intera comunità Voglio ringraziare tutti componenti della lista “INSIEME PER SANT’ANGELO” i partiti: Popolo della Libertà, UDC, Lega Nord, La destra, Socialisti Uniti e indipendenti, per avermi dato la possibilità di occupare la massima carica amministrativa subito dopo il primo cittadino
Fabio Gostoli
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IDEE E PERSONE AL SERVIZIO DEL PAESE. PER STEFANO PARRI SINDACO DI SANT'ANGELO IN VADO.Post di Giovanni Gostoli del 31 maggio 2009 in Politica (Sfogliato 1721 volte)
IL PROGRAMMA SINTETICO IN 10 PUNTI
AMMINISTRARE “PER”. TUTTO IL PAESE IN COMUNE
La passione e l'amore per il paese, l'impegno che intendiamo come un servizio per la collettività: un sindaco a disposizione della squadra, una squadra a disposizione del paese. Non abbiamo nostri interessi personali da tutelare ma semplicemente la voglia di fare. Insieme, coinvolgendo la popolazione nelle scelte, con: Forum delle Associazioni, Consulta dei Giovani e Bilancio Partecipato.
USCIRE DALLA CRISI, INSIEME POSSIAMO
Attenzione e sostegno vero nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che perdono il posto di lavoro. Creare un tavolo comune tra imprese, banche e istituzioni. Creare le condizioni migliori perché Sant'Angelo il Vado ai primi segnali di ripresa abbia la capacità di ripartire con tempestività. Forte investimento sulle attività del centro storico, il nostro vero centro commerciale, e per nascita di nuove piccole e medie imprese giovani, mantenendo la zona industriale distante dal paese.
UN PROGRAMMA ATTENTO ALLE PICCOLE E GRANDI COSE
Attenzione costante ai piccoli problemi quotidiani, cura del paese, messa in sicurezza dei nostri edifici pubblici (scuole, palazzetto dello sport, ristrutturazione torre civica “El Campanon”), manutenzione efficiente delle strade, riqualificazione del centro storico, parcheggi liberi.
PER IL PAESE DI DOMANI, NUOVA VIABILITA' E NUOVO PIANO REGOLATORE
Lavorare per una nuova migliore viabilità. Una Rotatoria, che sostituisca l'attuale semaforo alla zona industriale. La Pista Ciclabile, che costeggi il fiume Metauro e colleghi il centro storico alla zona produttiva del paese, e un marciapiede lungo la strada statale 73bis. Il Ponte sul Metauro, che colleghi la viabilità provinciale e la zona industriale con il paese, all'altezza del “Mulino del Conte”. Progetteremo insieme alla popolazione un Nuovo Piano Regolatore Generale: capire le scelte passate (primo piano di fabbricazione), verificare la situazione attuale e progettare le scelte per il futuro.
CULTURA E TURISMO PER UNA NUOVA ECONOMIA
Cultura e turismo possono diventare un nuovo motore di sviluppo per l'economia vadese. Una programmazione per un “turismo tutto l'anno” sviluppato su una Operatività Turistica Stagionale. Riscoperta dell'identità storica del paese e una forte attenzione alle nuove idee. Potenziare l'Ufficio Turistico, promuovere l'Archeologia Vadese, innovare la Mostra Nazionale del Tartufo e investire su tutta la gastronomia tipica locale.
VICINI AI PROGETTI DI VITA DEI GIOVANI
Faremo un Piano per l'Abitazione Giovane, completeremo la Sala musica e faremo un Festival per le Band Emergenti, sosterremo gli sport tradizionali (calcio,basket,pallavolo, equestre) e le nuove attività (tang soo doo, bmx, biketrial, pattinaggio). Garantiremo una comunicazione costante che esca dal “Palazzo” sulle offerte di lavoro e le possibilità di accesso a contributi a tutti i ragazzi e ragazze.
LA FAMIGLIA AL CENTRO DEL NOSTRO IMPEGNO
La famiglia è il luogo primario per l'educazione delle persone e di protezione sociale. Sostenere le realtà che già ci sono e favorire le condizioni per la nascita di nuovi nuclei familiari, attraverso politiche di sostegno economico e sgravi fiscali per le giovani coppie. Il progetto si chiamerà “FareFamiglia”.
ANZIANI, LA TERZA ETA' E' UNA RISORSA
Un'attenzione particolare nei confronti delle persone sole e non autosufficienti. Per coloro che volessero farlo e fossero nelle condizioni, proponiamo un coinvolgimento in esperienze volte a migliorare la vita del paese. Realizzazione di un Centro Sociale, istituiremo un servizio di aiuto domiciliare integrandolo con figure professionali e volontari. Continueremo l'esperienza delle vacanze marine e montane.
UN PAESE DOVE VIVERE BENE E CRESCERE IN SALUTE.
Un'edilizia più di qualità che di quantità. L'ambiente inteso non semplicemente come fattore estetico ma come miglioramento della qualità di vita. L'agricoltura per prodotti di qualità e favorire la “filiera corta”, per la vendita diretta al consumatore. Mettere in atto tutte le strategie possibili di risparmio energetico; valorizzazione delle risorse rinnovabili (eolico, solare, energia idroelettrica sempre in termini di ecosostenibilità); potenziamento della raccolta differenziata.
PER UNA SANITA' NEL TERRITORIO
Garantire una presenza più costante dei servizi, come il pediatra e il prelievo analisi. Una particolare attenzione sarà riservato all'assistenza domiciliare. Cercare di garantire assistenza in loco ai pazienti oncologici attraverso l'importante associazione ANT (Associazione Nazionale Tumori). Cercare di ottenere la presenza di fisiatri e fisioterapisti che si dedichino costantemente a tutti gli ospiti delle Rsa e Casa di Riposo. Potenziare qualsiasi forma di prevenzione (Pap-test, visite odontoiatriche, visite scolastiche, attività divulgative). Organizzare navette gratuite per le visite di controllo al centro anti-diabetico.
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Bravi, candidato sindaco del centrodestra, scrive ai cittadini di S.AngeloPost di Mino del 22 aprile 2009 in Politica (Sfogliato 1604 volte)Le famiglie di Sant'Angelo stanno ricevendo in questi giorni una lettera del Sindaco uscente, Settimio Bravi, candidato a Sindaco di una lista di centrodestra (sembra che nel centrodestra ci saranno due liste). Mi sembra interessante sottoporla alla discussione dei cittadini di Sant'Angelo e non solo.
"Carissimi concittadini,
mi rivolgo a Voi direttamente, come ho sempre fatto in questi cinque anni da Sindaco, ogni volta che la situazione lo richiedeva. Sono stato eletto da Voi ed a Voi intendo rispondere delle mie azioni, atti e comportamenti.
Ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno prossimo, dopo una riflessione interiore molto lunga. Ho deciso di ricandidarmi perché i partiti che mi hanno sostenuto in questi cinque anni (tutti, nessuno escluso!) mi hanno chiesto di farlo. Perché tante associazioni cittadine (sportive, culturali, professionali, di volontariato, laiche e cattoliche) mi hanno espresso il loro gradimento ed il loro incoraggiamento. Perché – e questa è la parte più gratificante – me lo hanno chiesto tanti di Voi: persone normali che, magari, in questi anni sono venute da me - o io da loro - perché avevano un problema, una necessità, una situazione in cui il Sindaco poteva aiutare o comunque provare a risolvere. Delle volte – anche solo per sbloccare una pratica in un altro ente o fare una visita medica – una telefonata del Sindaco riesce nell’intento.
In questo risiede la ragione ultima e profonda del mio essere Sindaco. Io sono e mi sento al “servizio” dei miei cittadini. Voi siete i miei “datori di lavoro”. Quelli a cui – ogni giorno e per ogni azione – devo rendere conto. Sin dal primo giorno non ho pensato al ruolo, alla carica, all’importanza che può avere. Ho pensato di dovermi meritare la fiducia di chi aveva creduto in me e di far ricredere chi non lo aveva fatto. Ogni giorno, andando a letto, ho pensato: “cosa ho fatto oggi di positivo per il mio paese, per i miei concittadini?”
Ho svolto il mio ruolo - con i tanti limiti e difetti che ciascuno di noi ha - avendo come unico riferimento l’interesse collettivo, il bene dei cittadini, la crescita sociale, economica, culturale e civile della nostra amata comunità.
Tutti sapete che vengo da umili origini. La mia famiglia è dignitosa, ma non certamente benestante. Viviamo, serenamente, con un unico stipendio e non vi sto a spiegare quanto questo, soprattutto negli ultimi anni, sia difficile. Non abbiamo possedimenti, non abbiamo terreni e – soprattutto - non abbiamo interessi di sorta legati all’attività del comune. Io sono un insegnante e mia moglie è casalinga.
Nei miei primi cinque anni da Sindaco, abbiamo ridotto in modo sensibile le spese di rappresentanza; i rimborsi viaggi agli amministratori; l’indennità di carica del Sindaco (oggi prendo €. 613,45 al mese); i gettoni di presenza degli assessori e dei consiglieri comunali. Abbiamo tagliato le spese per il personale dipendente ed eliminato tutte le consulenze; abbiamo tagliato le spese per i telefoni e tutte le altre voci di spesa comprimibili. Con questi risparmi abbiamo finanziato tanti nuovi servizi che sono andati a beneficio delle famiglie vadesi. Come avevamo promesso in campagna elettorale e nel programma di mandato.
Solo così è stato possibile aprile il Nido d’Infanzia; elargire il Bonus Bebè per i nuovi nati; il Buono Scuola per le famiglie con figli studenti; aumentare l’Assistenza Domiciliare; potenziare la Casa di Riposo; sostenere l’attività delle scuole; quella delle società sportive, delle associazioni culturali; della Pro Loco; dell’AVIS; del volontariato. Così è stato possibile aiutare le famiglie in difficoltà economica; finanziare la stagione teatrale, la Mostra Nazionale del Tartufo, le tante iniziative culturali, turistiche e promozionali promosse dal comune da solo o in collaborazione con enti o associazioni cittadine.
Con una attenta politica di bilancio e associando alcuni servizi, abbiamo tagliato tutto ciò che era ridondante e superfluo e ci siamo concentrati sugli interventi strutturali. Senza queste misure non avremmo mai completato il Bocciodromo, non lo avremmo aperto e utilizzato anche per i veglioni. Solo così abbiamo potuto sistemare il campo da tennis, rendendolo utile anche per il calcetto. Solo così abbiamo sistemato l’illuminazione e sostituito il parquet al Palazzetto dello Sport; ampliato la scuola materna; arredato il nuovo Nido. Così è stato possibile rifare completamente via Canale; Via Parco Rimembranze (i Fossi); sistemare l’ex mattatoio e l’annesso parcheggio; sistemare Viale Lanciarini; rifare completamente Via Monte della Giustizia, con annessa illuminazione; sistemare Piazza PIO XII (la piazza del Duomo); asfaltare le strade che ne avevano più bisogno; sostituire tutte le lampade della pubblica illuminazione, costruire nuovi loculi cimiteriali, realizzare e assegnare le nuove case popolari, realizzare un nuovo Parco Giochi nel quartiere Palazzetto; realizzare il nuovo capannone comunale nella zona industriale; installare i pannelli fotovoltaici nel tetto delle elementari; portare la raccolta differenziata dei rifiuti al 36% e garantire il mantenimento di tutti i servizi che già c’erano nel 2004.
Chiunque amministrerà Sant’Angelo nei prossimi anni troverà una situazione di bilancio in equilibrio; potrà contrarre mutui e potrà far fronte alle spese correnti per i servizi che giornalmente vengono erogati ai cittadini quali: scuole, mense, trasporti, nido, casa di riposo, assistenza domiciliare, vacanze anziani, manutenzione e pulizia strade, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, biblioteca, borse lavoro estive per studenti.
Queste cose che ho elencato sono una piccola parte di tutto quello che abbiamo realizzato in questi cinque anni.
.......
Ovviamente non ho fatto tutto ciò da solo. Ho avuto con me degli ottimi collaboratori, a cominciare da tutti i componenti del gruppo di Maggioranza, per proseguire con gli assessori, il segretario ed i funzionari comunali. Tutte queste persone hanno collaborato nella gestione delle vicende amministrative con passione e dedizione, fornendo un insostituibile apporto in termini progettuali, propositivi, realizzativi. Ritengo che non sia un reato avere collaboratori validi, capaci, leali e competenti. Alcuni li ho scelti io, altri li ho trovati per lavoro. A tutti loro va un doveroso e sentito ringraziamento!
Se devo riconoscermi una dote, penso di essere riuscito a mettere ciascuno di loro nella condizione di produrre il meglio di loro stessi. Abbiamo creato un clima di fattiva collaborazione in cui tutti si sono sentiti valorizzati; tutti inclusi, nessuno fuori o emarginato.
Abbiamo fatto del dialogo e dell’ascolto delle persone, uno stile di vita. Ecco perché la porta del mio ufficio è sempre aperta e perché il mio telefono è sempre acceso. Abbiamo ascoltato tutte le proposte che mi sono state fornite e le abbiamo SEMPRE valutate, discusse e decise, dentro la sede municipale, nei periodici incontri che ho tenuto con il gruppo di Maggioranza, nelle riunioni della giunta ed in quelle del consiglio. Ho ascoltato anche le proposte avanzate dalla Minoranza e le ho sempre tenute in grande considerazione. Al riguardo segnalo una curiosità: l’altro giorno ho ritrovato il programma della lista concorrente nelle elezioni del 2004. Ebbene, rileggendolo cinque anni dopo ho scoperto una cosa: abbiamo fatto tutto quello che c’era scritto (d’altro canto era quasi identico al nostro!). Vi invito a leggerlo e verificherete che è esatto ciò che sto dicendo.
In questa vicenda amministrativa, ma anche umana - perché fare il Sindaco è veramente una cosa difficile e complicata - molti mi hanno aiutato. Non sarei andato da nessuna parte senza il loro formidabile contributo. Essermi di aiuto, però, non vuol dire sostituirmi.
In tutte le scelte c’ho messo la mia faccia, le mie idee, le mie convinzioni. Persino quando erano sbagliate! Anche i miei avversari sono costretti a sostenere che non è stata una amministrazione immobile. Ma siccome non si possono riconoscere meriti agli avversari, bisogna trovare qualcosa d’altro. La verità è che la nostra è stata una squadra unita e compatta; ha lavorato sodo e prodotto buoni risultati.
Ad ognuno è stato attribuito un ruolo e ciascuno ha svolto il proprio compito al meglio delle sue possibilità. Tutti hanno portato il loro “mattone”. La fascia di capitano della squadra me l’avevate data Voi il 14 giugno 2004 ed è sempre stata sul mio braccio.
Adesso stiamo costruendo una nuova squadra. Una lista civica rappresentativa di tutte le componenti della società vadese. Una lista sostenuta dai partiti, ma non succube dei partiti. Una lista trasversale. Di alcuni dei suoi componenti non conosco l’orientamento politico nazionale e non l’ho nemmeno chiesto. Di altri so per certo che non hanno votato i partiti del centro-destra. Di tutti so che sono persone perbene che hanno deciso – per la prima volta – di impegnarsi per il loro paese. Sarà una lista con tanti giovani, con tante donne, con tante personalità di esperienza e carisma. Sarà una “lista del fare”, concreta sui problemi, senza ideologismi e personalismi deleteri. Ve ne darò notizia al più presto, in questo sito. Ciascun candidato dirà (prima) di cosa si interesserà e quali saranno i punti qualificanti del suo agire.
Per fare il Sindaco non occorre essere dei premi Nobel. Ci vogliono buone idee, sani principi, onestà ed impegno. Tanto impegno! E’ necessario, poi, avere entusiasmo, tempo da dedicare all’amministrazione, una buona dose di esperienza.
Non ci si inventa Sindaci dall’oggi al domani. Non si può fare il Sindaco bene se non si ha sufficiente tempo; se non si conoscono tutti i meccanismi amministrativi; se non si è disponibili da mattina a sera.
Dal 1985 sono un amministratore comunale, ed ho ricoperto tutti i ruoli, sino a quello di Sindaco. Per dieci anni sono stato anche consigliere provinciale. Col tempo ho maturato tante esperienze, tante conoscenze in Provincia, in Regione e a Roma. Anche se il mio partito me l’aveva chiesto, non sarò candidato per il consiglio provinciale. Starò solo in Comune, con l’obiettivo di continuare a dare il massimo impegno per la mia città, per i miei concittadini.
Ci sono tante cose ancora da fare, da progettare e da realizzare. La nostra amata cittadina ha bisogno di un altro periodo fecondo: fatto di esperienza, entusiasmo, unità e continuità.
Ecco perché – con umiltà - mi ricandido. Ecco perché chiedo il Vostro consenso: per avere la possibilità di essere al Vostro servizio anche per i prossimi cinque anni.
Settimio Bravi
Sindaco e candidato Sindaco
Per la Lista Civica “Insieme per Sant’Angelo”
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Comunicato stampa Sindaco Settimio Bravi Post di URP Comune S. Angelo in Vado del 06 febbraio 2009 in entroterra (Sfogliato 4421 volte)
In riferimento “all’allarme sicurezza” lanciato tramite il Resto del Carlino – cronaca di Urbino e Montefeltro – dal segretario provinciale della Lega Nord – Roberto Zaffini, il Sindaco di Sant’Angelo in Vado – Settimio Bravi – comunica che:
1. nessun episodio di violenza è stato commesso da cittadini albanesi nella cittadina metaurense, negli ultimi quattro anni;
2. non sono state presentate, da cittadini italiani, segnalazioni, denunce, esposti riguardanti minacce o atti di violenze, da parte di cittadini extracomunitari, alla locale stazione dei Carabinieri;
3. il segretario provinciale della Lega Nord – già euforico per la prossima campagna elettorale per le provinciali – farebbe bene ad informarsi prima di lanciare inutili e pericolosi allarmi, che poi vengono ripresi – senza verifiche – dagli organi di stampa.
Settimio Bravi
Sindaco di Sant’Angelo in Vado Apri Commenti(54) Stampa
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