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Sei qui: Home BLOG / Risultati ricerca "urbania"Urbania e Fermignano 620 assunzioni in meno - In calo manifattura ed edilizia. Chiuse 76 impresePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 20 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 38 volte)La fotografia della crisi riguarda anche i comuni di Mercatello, Sant’Angelo, Peglio e Borgo Pace
URBANIA - Un saldo negativo di 76 imprese in quattro anni (da 2.712 a 2.645). Di queste - 32 ad Urbania, - 24 a Fermignano e - 13 a Peglio. E’ quanto offre la lettura dei dati della crisi in 6 comuni: Urbania, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado, Peglio e Borgo Pace. Un quadro se non drammatico come in altre zone della provincia, comunque preoccupante. La crisi ha pesato maggiormente sulle imprese artigiane coinvolgendo tutti i settori, in particolare il manifatturiero e le costruzioni. La variazione percentuale delle imprese artigiane registrate è del - 8.3 % dato inferiore alla variazione del -11% registrata su base provinciale.
Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti servite da CNA il ricorso alla cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già raddoppiato quella registrata nel 2012, dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata.
Scendendo maggiormente nel dettaglio attraverso l’esame di alcuni indicatori occupazionali si evidenzia che le assunzioni nei comuni del territorio sono state complessivamente 2.803 nel 2012, contro le 3.423 del 2008 equivalente ad un -18% in termini percentuali, in particolare si evidenzia -24% a Peglio; -21% a Sant’Angelo (da 749 a 593); -18% a Fermignano e Urbania.
Gli iscritti alle liste di mobilità sono incrementati negli anni in esame del 4% nel totale dei comuni, ma con punte del 70% nel comune di Fermignano passando da 43 a 73 soggetti. A fine 2012 gli iscritti nella lista di disoccupazione sono 1.997 di cui 1.175 donne e 822 uomini, in particolare l’esame dei dati distinti per fascia d’età evidenzia che a Sant’Angelo in Vado la fascia d’età più colpita è quella 30- 34 anni per le donne e 35-39 anni per gli uomini, ad Urbania il maggior numero di iscritti si registra nella fascia 40-44 anni per le donne e 45-49 anni per gli uomini, a Fermignano nella fascia 30-34 anni per le donne e 35-39 per gli uomini.
Di questi e di altri dati si discuterà nel corso dell’Assemblea congressuale territoriale della CNA di Urbania, che si terrà LUNEDI’ 20 MAGGIO (ore 21), nella Sala del Consiglio della Comunità Montana. Alla tiunione parteciperanno tra gli altri il presidente della CNA di Urbania, Luca Bostrenghi, il responsabile dell’Area territoriale, Massimo Galli ed coordinatore regionale dell’Unione Produzione, Roberto Tontini.
Tra gli argomenti in discussione, il rapporto-confronto-collaborazione con gli enti locali. Altri temi?
La Fano-Grosseto; tutti ormai guardano alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri che ci interessano per il completamento della Fano-Grosseto. Soprattutto per quanto riguarda il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo.
Rimangono le perplessità sulle modifiche al tracciato originale presentate dal Consorzio di aziende per ridurre le spese di realizzazione, modifiche che interessano in particolare i comuni di Fermignano e Mercatello sul Metauro. Modifiche che rimettono in pista soluzioni già scartate in fase di definizione del progetto per l’enorme impatto ambientale che avevano sui territori (piana tra Fermignano e Urbania) e per l’eccessiva vicinanza al centro abitato (Mercatello sul Metauro).
Ed ancora la necessità di un confronto più serrato con i comuni su Tares ed Imu.
Fusioni, unioni, gestione dei servizi: il superamento delle province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, e quindi è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni.
Occorre inoltre lavorare per un processo di aggregazione tra imprese come nuovo modello di business tra imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva è oggi un’arma per combattere la crisi.
Ed infine potenziare l’attività di Rete imprese Italia su questo territorio, considerando ad esempio la modalità di confronto che si è sviluppata ad Urbino dove un coordinamento tra associazioni prelude ad una maggiore incisività nella rappresentanza e tutela delle istanze.
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Restauri e Nuove Collezioni al Palazzo Ducale di UrbaniaPost di BeeComunicare del 18 marzo 2013 in appuntamenti (Sfogliato 102 volte)Sabato 23 Marzo, ore 10, prenderà il via la giornata di studi.
Tra i relatori di spicco Luciano Arcangeli, Gian Carlo Bojani e Bruno Ceci.
Comune di Urbania - Assessorato alla Cultura
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Palazzo Ducale
Primaverarte
URBANIA – La rinascita delle “Virtù”. A Urbania, all’interno dell’affascinante cornice del Palazzo Ducale, sabato 23 marzo alle 10, prenderà il via la giornata di studi all’interno della quale verranno riportati alla luce gli stucchi di Tommaso Amantini. Nella giornata, assieme alle opere del noto artista urbaniese del XVII secolo, ampio spazio anche per la collezione, “Ceramiche del Mondo di Massimo Dolcini” e per la mostra “piccolo tesoro d’arte: le incisioni di Istmi”. Organizzata dal Palazzo Ducale, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Urbania e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, la presentazione delle due opere avverrà all'interno di una giornata di studi. Si partirà alle 10, all’interno della sala consigliare del comune di Urbania, con le relazioni di Gian Carlo Bojani e Chiara Cantucci che parleranno della collezione “Ceramiche del mondo di Massimo Dolcini”. Seguiranno le relazioni di Bruno Ceci e Feliciano Paoli sulla mostra: “Piccoli tesori d’arte: le incisioni di Istmi”. Nel pomeriggio alle 15, subito dopo il break per il pranzo, terzo e ultimo argomento: “le virtù ritrovate: sculture di Tommaso Amantini” che verrà analizzato da Luciano Arcangeli e Arialdo Patrignani. Alle 16 momento clou della giornata con l’inaugurazione delle due virtù dell’Amantini, nella Sala dei Disegni del Palazzo Ducale.
Nascoste dietro a due delle finestre della Sala Consiliare e ritrovate seguendo una nota di Filippo Ugolini, illustre personaggio durantino, le due statue raffiguranti la Giustizia e la Prudenza, risplenderanno nella Sala del Trono. Le due figure, recuperate in stato frammentario e lacunoso, tornano a prendere vita con il recente restauro e potranno essere ammirate fino al 31 ottobre, data di chiusura della mostra. Intrecciata con la città di Urbania, la storia di Tommaso Amanti (Urbania 1625- Roma 1679) parte dalla bottega di Francesco Bartoccini, detto “Gubbino”. Dotato di doti eccelse si trasferisce a San Sepolcro alle dipendenze di Federico Gioia dove rimarrà per poco visto il suo trasferimento a Roma, grazie alla grande stima di un suo compaesano, Federico Ubaldini. Nella Capitale, Amantini, viene introdotto nello studio dello scultore comasco Ercole Ferrata, dove affinerà le sue doti. Il legame dell’Amantini con la sua terra natale gli valsero le prime committenze, come i putti che alzano la tovaglia nella mensa dell’altare della Madonna del Carmine, proprio ad Urbania. Opere dell’Amantini si trovano anche in Urbino come il Re David, nella nicchia della Santa Spina dell’oratorio di Santa Croce o a Fano, Pergola e Ascoli. Per commemorare al meglio la figura dell’Amantini, per l’occasione è stato creato un percorso che dal Palazzo Ducale, sede dei due stucchi che verranno presentati, si dirama verso il Museo Diocesano, sede del rilievo in terra cotta della Madonna con il Bambino, proseguendo poi verso la chiesa di Santa Caterina e il suo altare in stucco, terminando nell’oratorio del Carmine.
Nella stessa giornata verrà presentata anche la collezione “Ceramiche del Mondo di Massimo Dolcini” (Pesaro, 1945-2005), figura di spicco della grafica contemporanea nazionale e autore di una serie di importanti iniziative collegate al territorio. La collezione si collega ad una serie di mostre realizzate a Fiorenzuola di Focara riguardanti la ceramica popolare d’ambito mediterraneo.
“Piccoli tesori d’arte: le incisioni di Istmi” è il titolo della terza parte trattata nella giornata di studi. “IstmiTracce di vita letteraria” è la rivista di letteratura e arte, diretta da Eugenio De Signoribus e pubblicata dalla Biblioteca Comunale di Urbania. L’arte incisoria è una componente fondamentale della rivista. Ogni numero è infatti corredato da alcune incisioni di piccolo formato, che vanno ad impreziosire la rivista. Questa iniziativa ha permesso la formazione di una raccolta d’arte, tuttora in espansione. La Collezione Istmi si aggiunge ad un folto gruppo di opere d’arte contemporanea composto grazie alle donazioni di Enrico Galluppi, Nadia Maurri Poggi, Raimondo Rossi, Carlo Ceci, Federico Melis, Philippe Artias, Marcello Lani, alle quali sono dedicate tre sale permanenti del Museo.
La giornata di studi rientra all’interno dell’iniziativa “Primaverarte” che ormai da anni fa coincidere con l’arrivo della primavera l’allestimento di nuove e prestigiose mostre che, anno dopo anno, arricchiscono le sale del museo civico durantino ridando vita e lustro ad opere dimenticate dai più.
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I° TORNEO DI BRISCOLA ALLA CASA DI RIPOSO, TRA GLI ANZIANI DELLE CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLIPost di Fabio Gostoli del 04 gennaio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 182 volte) I° TORNEO DI BRISCOLA ALLA CASA DI RIPOSO, TRA GLI ANZIANI DELLE CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLI Ieri 4 Gennaio presso la Casa di Riposo comunale , alla presenza del Vice Sindaco Fabio Gostoli , degli animatori Massimo ,Mirko, gli operatori, volontari e famigliari degli ospiti , si è svolta la prima gara di briscola degli anziani delle CASE DI RIPOSO DI SANT'ANGELO IN VADO, URBANIA E CAGLI, la vittoria è andata alla coppia Martinelli Emilio e Papi Doriano di Sant'Angelo in Vado è seguita poi la cerimonia di premiazione e il rinfresco per tutti. Un Grazie di cuore a Tutti coloro che si sono impegnati per questo evento a tutti gli ospiti delle strutture che sono stati animati dalla accesa e contesa partecipazione e alle operatrici della casa di riposo per aver preparato un ottimo rinfresco
 
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APPUNTAMENTO AD URBANIAPost di Peppe Dini del 13 novembre 2012 in ecologia (Sfogliato 418 volte)Per tutti gli interessati del nostro fiume, della nostra acqua, del nostro territorio, un appuntamento da non perdere !!!
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MI GIOCO IL FUTURO. Il gioco d'azzardo in tempo di crisi. Urbania 11 giugno. Ore 21Post di Giuseppe Lucarini del 04 giugno 2012 in convegni (Sfogliato 480 volte)11 giugno, ore 21, Urbania. sala Consiglio comunale.
Il gioco d'azzardo è una vera piaga del nostro paese.La crisi e la precarietà sociale, hanno aggravato la situazione, diffondendo ancor di più il gioco proprio nei settori sociali più deboli. In tempo di crisi il ricorso alla fortuna piuttosto che ad una programmazione viene evidentemente considerato una possibile risposta alla insicurezza del futuro. Per parlarne insieme, per ragionare sulle possibili risposte, abbiamo organizzato un dibattito con alcuni esperti che sarà proiettato su web ed anche su tele2000, offrendo la possibilità di porre in anonimato, domande da casa ai relatori.
Vi prego di partecipare. Peppe Lucarini Sindaco di Urbania

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Una analisi dettagliata sull'eolico della Comunità Montana di UrbaniaPost di Peppe Dini del 21 maggio 2012 in energia (Sfogliato 864 volte)L'Aste di Urbania mi invia questo documento dettagliato, sull'analisi dei costi dell'intero parco eolico della nostra Comunità Montana. Come si evince a fine documento, la convenienza e veramente minima. Infatti la produttività dell'eolico per il 2010 è stata di 1730 ore equivalenti, ben sotto la soglia delle 2000 di convenienza economica minima.
Si tratta anche di trasparenza amministrativa, cioè far conoscere ai cittadini del proprio territorio, tutti gli aspetti delle scelte operate dagli amministratori; un lavoro che dovrebbero fare gli uffici, anche assieme ai portatori di interesse colletivo e diffuso, che in questo caso però battono, gli enti pubblici di governo del territorio.
Peppe Dini



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Sabato 19 alle 10, Sala Volponi Urbania. FABI IL SINDACALISTAPost di Giuseppe Lucarini del 16 maggio 2012 in appuntamenti (Sfogliato 376 volte)Abbiamo deciso di ricordare Fabi Adamo recentemente scomparso, per far si che un periodo storico del sindacalismo, della politica e della trasformazione economica e sociale di Urbania e della valle del metauro non venga dimenticato. Così siamo partiti da una intervista realizzata due anni fa ed abbiamo aggiunto una serie di ricordi/racconti, di altri sindacalisti, di delegati sindacali, di compagni di viaggio. Ricordiamo Fabi ma in realtà con un racconto corale a più voci raccontiamo la storia di questo territorio attraverso il sindacato rosso e la vicenda del responsabile della CGIL nell'alta valle del metauro per tanti anni. Dal 53 al 78 e poi nello SPI per molti anni ancora.
Fabi per tutti era "Fabio". Ed era un punto di riferimento, prima di tutto personale, per i servizi che offriva ai lavoratori in periodi difficili, prima che la stagione dei diritti si affermasse.
Chi parteciperà all'assemblea potrà ricevere l'opuscolo in omaggio.

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LA MADONNA DELLA NEVE DI FEDERICO BAROCCI. La tradizione - la critica. Urbania / Palazzo Ducale / 31 Marzo - 30 0ttobrePost di Giuseppe Lucarini del 31 marzo 2012 in arte (Sfogliato 575 volte)
Palazzo Ducale di Urbania
1535 – 1612 quarto centenario della morte di Federico Barocci
La Madonna della neve di Federico Barocci
la tradizione„Ê la critica
Inaugurazione mostra
sabato 31 marzo 2012
Ore 17
Comune di Urbania Assessorato alla Cultura
Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi – Firenze
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Urbania, antica Casteldurante, si prepara ad ospitare una nuova e preziosa mostra per proseguire anche nell’anno 2012 la sua tradizione più che decennale di esposizioni e di studi ospitati nel prestigioso Palazzo Ducale.
E’ in occasione del quarto centenario della morte di Federico Barocci (1535 – 1612) che il Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, organizza la mostra “La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica” dedicandola al genio di uno dei maestri la cui fama fu pari, nel corso del Cinquecento, a quella di Raffaello e Michelangelo, di Tiziano e Correggio.
L’esposizione, che prenderà avvio sabato 31 marzo alle ore 17 all’interno della Rassegna Primavera Arte, è ricca di stimoli e di suggestioni e nasce dall’intento di valorizzare l’opera “Madonna della neve” (Olio su tela, cm 175x113), conservata nella Chiesa dell’Ospedale di Urbania e per sottolineare lo speciale rapporto di committenza tra il duca Francesco Maria II della Rovere, mecenate e protettore del pittore urbinate dalla raffinata pittura cromatica e vena sentimentale e dal carattere melanconico, schivo e insofferente.
La mostra di Urbania propone insieme al famoso dipinto, noto anche come La Vergine col bambino, una selezione di disegni e schizzi preparatori strettamente collegati alla Madonna della neve, prestati dal Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze (tra i quali gli Studio per la Vergine col Bambino, Studio per il Bambino, Studio di nudo per la Vergine) arricchita da altre opere e disegni provenienti da collezioni private (tra queste la maiolica dell’artista Ippolito Rombaldoni del 1660, prima incisione della Madonnella delle nubi) e del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, dove l’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere amava vivere.
Federico Barocci esordì a Roma tra il 1561 ed il 1563 con gli affreschi del Casino di Pio IV in Vaticano, per poi rifugiarsi precipitosamente ad Urbino, ove si chiuse in un ipocondriaco isolamento. Pittore religioso per eccellenza, la sua opera è una perfetta interpretazione della Controriforma. In linea con lo spirito cristiano e caritatevole che pervade, nella II metà del 1500, gran parte del territorio marchigiano (anche grazie alla diffusione dei nuovi Ordini Religiosi), Barocci non rappresenta in modo aulico i fasti della Chiesa, ma tocca direttamente l’animo dei fedeli, suscitando una commozione tale che diviene devozione. Creando un legame affettivo ed emozionale fra lo spettatore ed i protagonisti dell’evento sacro rappresentato, dà alla devozione un carattere quotidiano e personale, creando una fusione fra paesaggio ideale e reale, che col tempo si caricherà sempre più di riferimenti simbolici ed autobiografici. La peculiarità della sua pittura consiste soprattutto nell’aver elaborato, in modo personale, il cromatismo veneziano ed il patetismo correggesco. Dal punto di vista stilistico, realizza opere di straordinaria comunicativa, grazie all’accurata resa prospettica, alla sapiente composizione, alle studiate sequenze cromatiche, alla raffinata scelta di gesti e fisionomie, al forte dinamismo.
Le circostanze che portarono alla commissione della Madonna delle neve non sono note né documentate e ciò ha generato una certa aura di mistero intorno all’origine di quest’opera che ha sempre richiamato a sé l’attenzione degli storici. Una prima menzione del dipinto è presente nei documenti della chiesa del Santissimo Crocifisso di Urbania dopo il 1636 anche se, tuttavia, il nome del pittore non viene citato. La Chiesa in questione fu edificata nel 1619, per volere del duca Francesco Maria II della Rovere, dai Cherici Regolari Minori, un ordine di francescani detti caracciolini, tra quali il duca scelse il suo confessore. Ai padri fu concesso di erigere questo tempio sulle rovine di una precedente chiesa benedettina dedicata a Santa Maria della neve e da molto tempo in stato di abbandono. La mancanza di documentazione sugli spostamenti della Madonna della neve suggerisce che, secondo il volere del duca, il dipinto sia passato dalla bottega dell’artista a uno dei padri caracciolini, il quale alcuni anni dopo lo fece trasportare nella chiesa dei Cherici Minori oggi detta dell’Ospedale per ornare appunto l’altare de La Madonna della neve.
Anche se non è possibile del tutto far luce sulle vicende che hanno portato la Madonna della neve sull’altare della Chiesa dell’Ospedale di Urbania, altrettanto non può dirsi per l’attribuzione di quest’opera, che si rivela nei colori e nella composizione degna del miglior Federico Barocci.
L’allestimento della mostra a Palazzo Ducale è a cura degli architetti Gabriele Muccioli e Teresa Ferri. La mostra resterà aperta fino il 31 ottobre 2012.
Insieme alla mostra sarà possibile visitare il complesso architettonico di Palazzo Ducale progettato da Francesco Di Giorgio Martini nel 1470 con la committenza dei Montefeltro quindi dei Della Rovere, e successivamente completato dal geniale architetto Girolamo Genga.
Tra i tesori da scoprire al suo interno, le collezioni e la biblioteca con 40.000 volumi preziosi, dipinti, raccolte di ceramiche e terrecotte, le incisioni come la stampa del Trionfo di Carlo V ; una Commedia di Dante Alighieri edita nel 1491; un volume del 1528 del Cortegiano di Baldassar Castiglione; i Sonetti di Torquato Tasso del 1583 e il Testamento dell’ultimo Duca di Urbino Francesco Maria II Della Rovere, morto a Casteldurante nel 1631 e ancora collezioni di grafica del ‘900 ei due famosi globi di inestimabile valore del 1541 e 1551, del fiammingo Gerhard Kremer detto Mercatore, inventore del sistema moderno delle carte nautiche.
Visitare il museo permette di scoprire, lungo un percorso di grande effetto, tutto il palazzo, dalle torri con la panoramica loggia sul fiume Metauro fino alla rampa elicoidale che collega i suggestivi sotterranei, sede del Museo di Storia dell’agricoltura.
Palazzo Ducale
Orario: 10.00-12.30 / 15.00-18.00 – Chiuso il lunedì
Ingresso biglietti: intero 4 euro/ ridotto 2 euro
Info
Palazzo Ducale – Biblioteca Comunale e Museo Civico,
Museo di Storia dell’agricoltura e artigianato
Corso Vittorio Emanuele, 23 – Urbania
Tel.: 0722/313151
Museo@marcheweb.com
info@museopartecipati.it
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Allerta del Comune di UrbaniaPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 10 febbraio 2012 in emergenze (Sfogliato 606 volte)
In relazione alle eccezionali nevicate in corso che, come comunicato dalla Protezione Civile, potranno
perdurare anche per le prossime ore, con la presente e facendo seguito alla nostra precedente segnalazione
di “attenzione ed allerta”, si raccomandano i responsabili delle ditte a voler attentamente valutare
l’opportunità di tener chiusi gli stabilimenti al fine di garantire l’incolumità delle persone.
Tale raccomandazione è particolarmente rivolta ai titolari di capannoni con copertura piana e/o la cui
costruzione è precedente alla fine degli anni ‘90.
Il Sindaco
Giuseppe Lucarini
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LA LUCE E IL TEMPO Nella storia del Palazzo Comunale diUrbaniaPost di Giuseppe Lucarini del 18 dicembre 2011 in informazioni utili (Sfogliato 527 volte)I TORCIERI E L’ANTICO OROLOGIO DELLA TORRE
La cerimonia dell’inaugurazione del restauro della facciata del Palazzo Comunale di Urbania, non poteva non aprirsi con l’accensione degli antichi torcieri e chiudersi con la mostra dell’antico Orologio della Torre che per 166 anni ha segnato il tempo della città.
E’ stato Feliciano Pierini ad accenderli, nella piazza appositamente oscurata. Nipote del Pierini che era preposto a tale compito alla fine dell’800, ed esecutore del restauro delle due interessanti testimonianze della storia del palazzo e della città. Uno sovrastato dall’aquila dei Montefeltro, l’altro leggerissimo con le foglie di quercia in omaggio ai Duchi Della Rovere, unica fioca fonte di luce nella Casteldurante notturna di allora , cosi si chiamava Urbania prima del 1636.
Poi la cerimonia è proseguita con l’accensione della nuova suggestiva illuminazione del Palazzo, a mettere in evidenza il bellissimo restauro eseguito dalla ditta CBR di Bigini di Urbino, che ha trasformato, il Municipio quasi in palazzo signorile. E’stato l’assessore della cultura Lombardelli ad illustrare il significato dei simboli in pietra di un Palazzo costruito fra il 1543 ed il 1557 su progetto dell’architetto Gerolamo Genga, che segnano il passaggio dal dominio dei Duchi Della Rovere allo stato della chiesa, ed il cambio del nome in Urbania in onore al Papa Urbano VII della famigliaBarberini.
La cerimonia si è conclusa con la visita alla mostra sulla Macchina Oraria eseguita nel 1814 dal Vadese Antonio Podrini, (presente il nipote Cristiano avvocato che ha promosso il restauro) che per 166 anni ha segnato il tempo della città di Urbania.
Il sindaco ha ringraziato le autorità presenti Comuni del territorio provincia e soprattutto l’onorevole Vannucci interessatosi del finanziamento dei lavori.
  
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URBANIA - PRIVILEGI ZERO MARCHE - Post di Franco Perrone del 25 novembre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 541 volte) A seguito di diverse richieste avremmo il piacere di coinvolgere nell'iniziativa anche i cittadini di Urbania. E' stata una corsa contro il tempo per riuscire ad organizzarci ed ottenere i permessi. Possiamo quindi annunciare che SABATO POMERIGGIO 26 NOVEMBRE saremo ad URBANIA in piazza San Cristiforo per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l'ABOLIZIONE DEI VITALIZI e la riduzione delle indennità ai consiglieri regionali delle Marche. Non avendo più tempo per pubblicizzare l'evento, chiediamo a chiunque sia interessato di venire a firmare e ad invitare i propri conoscenti a fare altrettanto.
Noi abbiamo fatto il possibile, ADESSO TOCCA A VOI!
I dati definitivi dell'iniziativa che sta volgendo al termine e che ha raggiunto un ottimo risultato, con migliaia di firme già raccolte nei centri di Ancona, Pesaro, Fano, San Benedetto, Fermo, Matelica, Tolentino, Recanati, Loro Piceno, Civitanova, Porto san Giorgio, Fabriano, Fermignano ed Urbino, nelle prime settimane di novembre, saranno resi pubblici al più presto Grazie
MOVIMENTO 5 STELLE
Cittadini in moVimento!
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ES URBANIA RICORDA IL CARABINIERE GIORGIONI. Deceduto in azione per la sicurezza di noi tutti ....Post di Giuseppe Lucarini del 07 novembre 2011 in comunicazioni (Sfogliato 425 volte)
Il mio intervento ieri mattina alla manifestazione per la festa delle Forze Armate alla presenza della vedova
"Il 22 luglio del 2004 nel piccolo bar trattoria «Ciccioni» a Pereto di S.Agata Feltria, la proprietaria, insospettita da un avventore che aveva chiesto di telefonare, avvisa i Carabinieri.
L’appuntato scelto Alessandro Giorgioni, di pattuglia sul posto interviene e chiede documenti e generalità. Il sospettato finge di uscire ed a freddo e a tradimento colpisce il carabiniere con due colpi d’arma da fuoco, il primo al collo e il secondo al cuore".
E’ il racconto arido di un fatto di cronaca, come ne avvengono tanti ogni giorno nel mondo. Di quei fatti che ti sembrano lontani, astratti quasi, fino a quando non succedono vicino a casa tua, nella tua provincia o nella tua città.
Ti senti coinvolto direttamente, perché muore un ragazzo con la divisa, uno dei tanti che incroci ogni giorno, nel paese, sulle strade, ci diventi pure amico. Persone con le quali condividi la vita di tutti i giorni, fatta di interessi, passioni, tempo libero.
Volevamo ad Urbania in questa giornata delle forze armate ricordare un caso concreto…. Ho invece riscoperto una vicenda emblematica, su cui riflettere insieme.
L’omicida infatti era un pericoloso latitante, Luciano Liboni detto il lupo, colpevole di tante aggressioni e rapine.
Dopo l’omicidio iniziò infatti una caccia all’uomo, se ne occuparono i giornali, si diffuse anche il panico fino a pochi giorni dopo, il 31 luglio, alla sua cattura, morente in seguito ad una sparatoria nel centro di Roma.
La vicenda divenne infatti un “caso” nazionale. Emblematico il film di Cavagna con licenza “molto poetica” ed un approccio sociologico di maniera: tutto rivolto all’esame della vita difficile del criminale, del rapporto sofferto con la famiglia, il figlio ecc. ecc.
Con addirittura una poesia finale rivolta al Liboni. Per non parlare di qualche infelicissimo plauso anonimo sui muri di Pesaro e Roma. I testi così cretini che non li voglio ricordare.
Non è la prima volta che accade che sulla storia di un criminale si crei curiosità morbosa quasi trasformandolo in eroe maledetto.
Mi ha colpito ad esempio come sia stato facile trovare notizie sul Liboni. Ci fa riflettere come possa accadere che di fatto si giustifichi il male. Ognuno ha una vita, fatta anche di difficoltà. Imparare a leggerle è importante per prevenire fenomeni sociali. Ma la strada della criminalità è sempre il frutto di una propria autonoma decisione, di cui è giusto rispondere.
L’ambiente aiuta a capire ma non giustifica, non toglie le proprie responsabilità.
Ed invece la sobrietà della cronaca sulla scomparsa del Giorgioni. Semplice, coincisa. Anche la motivazione sulla medaglia d’oro. Difficile trovare ambientazioni.
Giorgioni era semplicemente un carabiniere nell’espletamento del suo dovere. L’arma ne sa parlare con dignità. Come si conviene. Ed allo stesso modo la famiglia.
Forse meritava un film anche il Giorgioni uomo?
Un ragazzo di 36 anni, originario di Grosseto credo, dove vive la famiglia, un fratello carabiniere, il padre ed anche il nonno. Aveva messo su famiglia a Novafeltria, una bella famiglia con una giovane moglie che aveva conosciuto in quel luogo ed un figlio di 6 anni. Un ragazzo come tanti, Avrebbe potuto fare molti altri mestieri ma questa era stata la sua scelta.
Sarebbe fin troppo facile citare Pasolini sui poliziotti figli di poveri …., Più facile dire che si trattava di un ragazzo che aveva scelto per vocazione di mettere in gioco la propria vita per difendere la sicurezza delle altre persone, indossando una divisa, correndo il rischio.
Una persona normale, con affetti, amicizie, il rispetto di una piccola località, che ti chiama a dissipare questioni, a risolvere col buon senso problemi, a fare da paciere a volte, non solo a far rispettare la legge, ma qualcosa di più, a promuovere la cultura della legalità e della convivenza civile.
A volte, per fortuna non spesso, la ferocia criminale può anche sfiorare un paesino, e allora quello che è solo nelle probabilità diventa reale. Non ti aspetti a S.Agata, un paese bello da togliere il fiato, di incontrare tanta ferocia, slealtà, freddezza criminale. Sembrano cose lontane, da capitale, da film. Sai che è nei conti ma non ti aspetti possa accadere.
Ecco quest’anno la giornata delle forze armate, vogliamo rivolgerla a queste persone normali.
Forze armate …. di Pace questo scriviamo sempre nei nostri manifesti, perché ci piace ricordare che nel nostro paese le forze armate per Costituzione devono difendere la pace. Perché il ricordo delle vittime, spesso innocenti ed inconsapevoli delle guerre, non devono far dimenticare che la guerra non si deve fare.
Ma quest’anno abbiamo voluto aggiungere la parola sicurezza. Che significa pace civile, quotidiana, convivenza.
Vogliamo ricordare che ci è consentito di vivere in sicurezza, non solo per le nostre scelte, per i nostri comportamenti, ma anche grazie a tante persone normali come noi, che ogni giorno, in divisa, controllano il nostro territorio. Anche quando può non piacerci personalmente, sono li a ricordarci con la loro divisa, che ci sono regole da rispettare, limiti da non superare. Queste persone normali, qualche volta hanno avuto l’onore di qualche serie televisiva.
Ma poche volte si approfondiscono i loro sacrifici, le tensioni, i tormenti, la consapevolezza che con il proprio lavoro si mettono a rischio insieme alla propria vita anche i propri affetti.
Fanno parte della nostra vita anche quando non li vediamo ….. E danno un contributo di sangue al paese, ogni anno.
Anche a queste divise dobbiamo un paese più autorevole. Dove il rispetto della legge non sia solo la prerogativa dei più deboli, ma anche dei potenti, impasto di senso pubblico, di solidarietà collettiva, di dignità, nei piccoli come nei grandi comportamenti.
Soprattutto in un momento come questo nel quale tanto diffusa è l’insicurezza per il futuro, delle famiglie, dei giovani che non trovano lavoro, diventa importante la legalità come senso di appartenenza ad uno stato di tutte le persone, ricchi e poveri, come diritto e come dovere nel rispetto delle leggi. Parlare di più di questi eroi quotidiani farebbe un gran bene a tutti, soprattutto ai nostri ragazzi ……..
L’appuntato scelto Alessandro Giorgiani venne insignito di medaglia d’oro al valore dei Carabinieri: «Addetto a stazione distaccata, recatosi durante un servizio isolato presso un esercizio pubblico della giurisdizione per identificare una persona sospetta, poi rivelatasi un pericoloso latitante, veniva da questi proditoriamente aggredito e, nonostante la coraggiosa reazione, fatto segno da due colpi di pistola che lo attingevano mortalmente. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio».
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IL COMPLEANNO DI URBANIA. SONO 727 ANNI IL 1° SETTEMBRE.Post di Giuseppe Lucarini del 27 agosto 2011 in appuntamenti (Sfogliato 454 volte)Poche le città che hanno la possibilità di poter festeggiare il compleanno.
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