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 | Sono un cittadino dell'Alto Metauro, precisamente di Mercatello sul Metauro dove risiedo.
Per circa 30 anni insegnante di Storia e Filosofia, nel Liceo Scientifico di Sansepolcro, dal 2008 in pensione.
Per 20 anni (1975-1995) sono stato impegnato nell’attività politico-amministrativa di Mercatello, nella legislatura ’75-80 anche in Comunità Montana. Pensando che dieci anni all’opposizione e dieci in maggioranza siano più che sufficienti per dare il proprio contributo, prima di invecchiare direttamente su qualche poltrona comunale e diventare tedioso, mi sono ritirato dalla vita pubblica
Apprezzo l’iniziativa di Altrometauro, per questo ho deciso di collaborare portando il mio modesto contributo.
P.S.
Ho scelto l’avatar che vedete perché da tutta la vita porto gli occhiali e quell’immagine mi ringiovanisce :-)
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Palazzo Gasparini lo lasceremo ai piccioni? Alcune informazioni per più giovani e una propostaPost di Paolo Cincilla del 21 giugno 2009 in Politica (Sfogliato 924 volte)
Inizio constatando che l’Amministrazione di Marchetti ha il merito di avere portato a termine quanto la nostra aveva iniziato: acquistato il palazzo, incaricato un ottimo progettista, trovato i primi finanziamenti e avviato i lavori di restauro e recupero. A suo tempo, ebbi modo di dargliene atto in una pubblica manifestazione.
Detto questo, contesto il fatto che, terminati i lavori, il Palazzo sia stato sostanzialmente abbandonato ai piccioni.
Sarei ingeneroso se affermassi che la valorizzazione adeguata del palazzo, nel senso di farne un volano per lo sviluppo del paese di sia cosa semplice. Nel ’94-’95 si era abbozzato di un rapporto con l’Università di Urbino, in particolare con la facoltà di Farmacia. Nei primi anni dell’Amministrazione Marchetti, essendone stato richiesto, accompagnai a Urbino l’allora Sindaco per un colloquio con la prof. Daccà, al tempo preside di quella facoltà. Il colloquio, mi sembrò piuttosto incoraggiante; probabilmente difficoltà insorte successivamente – di cui non sono a conoscenza – hanno reso impraticabile l’abbozzato progetto di un uso stagionale del palazzo da parte dell’Università. Sicuramente l’opportunità offerta dal possesso del Palazzo da parte del Comune non deve essere sprecata abbandonandolo nelle mani di chi ce sia, ma ricercando rapporti con Istituzioni o Enti qualificati, cosa e se l’Amministrazione di Mercatello abbia fatto in questa direzione non so.
Qui, però intendo concentrarmi su un aspetto del possibile uso del Palazzo più semplice da praticare, ma non meno importante. Quest’aspetto è già sostanzialmente definito nel progetto Spada, che, ripeto, Marchetti ha il merito di aver portato a termine: il progetto prevede di destinare all’”Uso della Città” cioè dei mercatellesi, un’ala al pian terreno, uno spazio ideale da utilizzare come centro di aggregazione giovanile e non, biblioteca con sala conferenze ecc.
Nei mesi conclusivi della legislatura ’90-‘95, avevamo cominciato a pensarne la possibile messa in pratica. L’idea era quella di destinare alcune sale ai giovani, si pensava di attrezzarle con alcune dotazioni: un impianto Hi-Fi di buona qualità, un videoproiettore, qualche computer (a quel tempo si parlava ancora poco o nulla di Internet) ecc. Uno spazio attrezzato in cui i giovani di Mercatello potessero incontrarsi per coltivare insieme quelle che, da sempre, addirittura anche quando ero giovane anche io :-) sono alcune delle passioni dei giovani: musica e audiovisivi. Nelle nostre intenzioni lo spazio avrebbe dovuto essere auto gestito dai giovani, che, a nostro avviso, avrebbero saputo organizzarsi per la bisogna. Ricordo che, pensando di utilizzare una piccola parte del consistente “avanzo di amministrazione” ci eravamo, sia pure informalmente, interessati dei possibili costi che erano risultati del tutto abbordabili.
Una serie di motivi: rottura della maggioranza di allora, l’urgenza impellente dell’approvazione del P.R.G., il fatto che i lavori di recupero e restauro erano iniziati ma ancora lontani dalla conclusione, e, non ultima, la decisione di lasciare la gestione dell’“avanzo di amministrazione” alla nuova Amministrazione che di li a poco sarebbe stata eletta dai cittadini, ci sconsigliò di farlo.
Comunque, sarebbe stato uno degli argomenti che avrei sottoposto a Marchetti e alla sua Amministrazione se si fosse degnato di invitarmi a una riunione per il passaggio delle consegne, come comunemente si fa.
Dal momento che comunque l’idea non mi sembra peregrina, mi permetto di avanzare una proposta al nuovo Consiglio Comunale: istituire una Commissione ad hoc costituita dai giovani consiglieri di maggioranza e opposizione, se si riterrà, allargata anche ad altri giovani del paese, per studiare e formulare delle proposte sull’uso di alcuni spazi del Palazzo. Ovviamente proposte concrete e serie che sappiano valutare e confrontarsi con la realtà e i problemi effettivi: disponibilità finanziaria, problemi organizzativi ecc.. Credo che sarebbe un modo per dare risposta concreta a quei giovani che – cito Marchetti – lamentano la “carenza di luoghi di aggregazione”, un modo migliore e diverso dalla banale constatazione che anche i giovani di Pesaro lamentano le stesse cose e che – cito di nuovo Marchetti – “ci sono tanti giovani e giovanissimi (una schiacciante maggioranza) che sa vivere il paese”.
Senza fare degli scontati psicologismi, mi limito ad osservare che il lamento della condizione giovanile, oltre che sintomo di crisi del passaggio alla nuova condizione adulta e di coscienza esistenziale, è un fatto naturale, appartiene alla normale contrapposizione generazionale che ha contraddistinto ogni epoca. A ciò, come vecchio educatore, credo che una possibile risposta sia pressappoco questa: “Bene, ti lamenti, hai anche ragione. Vediamo quello che vuoi e sai fare, te ne do l’opportunità”, ma poi dargliela veramente l’opportunità, senza pretendere di imporre il proprio punto di vista. In questo modo forse avremmo meno lamenti, una gioventù più responsabile e consapevole e, almeno a Mercatello, eviteremmo lo squallido spettacolo del portone di un bellissimo palazzo di proprietà comunale quasi costantemente chiuso.
Ciao a tutti
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Considerazioni sull’andamento delle amministrative a Mercatello e sull’intervento di MarchettiPost di Paolo Cincilla del 18 giugno 2009 in Politica (Sfogliato 1397 volte)Come anticipato nel mio commento all’intervento di Marchetti mi sono iscritto come autore ad “Altrometauro”, ho ottenuto l’accesso, ringrazio i gestori del portale ed eccomi qui.
L’intervento di Marchetti, che mi chiama in causa come “eminenza grigia” mi obbliga a una risposta, sono pigro ma quando vengo chiamato in ballo ballo (tranquillizzo chi mi conosce bene specificando che ballo solo in senso metaforico). Premetto che non mi sento né sono l’ “eminenza grigia” di nessuno, quando ho deciso di impegnarmi l’ho fatto in prima persona, aggiungo che quando ci si riferisce a una persona sarebbe corretto indicarne il nome e cognome evitando epiteti di qualunque genere.
Purtroppo non ho la penna facile né il dono della sinteticità, preparando il mio intervento mi sono accorto che era chilometrico, per non tediare troppo chi avrà la bontà di leggermi ho deciso di dividerlo in diversi argomenti tutti attinenti alle questioni di Mercatello, li pubblicherò nei prossimi giorni, qui ne anticipo i titoli:
- Palazzo Gasparini, lo lasceremo ai piccioni?
- Casa di Riposo, è finita qui?
- L’”Opuscolo”, strumento di informazione o cosa?
- Piano Particolareggiato di Castello della Pieve, revisione, sanatoria o cos’altro?
Vengo dunque all’argomento di oggi:
Cosa ho detto in piazza la sera della manifestazione di chiusura della campagna elettorale?
Ho semplicemente riproposto alcune riflessioni suggeritemi dalla mia attività di amministratore di Mercatello, le avevo già comunicate alla Nicoletta Amicizia - poi diventata candidato sindaco per la lista “Nuova energia” - quando gentilmente mi invitò a partecipare all’iniziativa di formare una lista per le elezioni comunali, le ripropongo nel testo integrale:
"Ciao Nicoletta,
il tuo messaggio mi ha illuminato l’anima: primo perché mi conferma che finalmente si è formato un gruppo di giovani mercatellesi decisi a impegnarsi nella vita pubblica del nostro paese, Dio sa quanto c’è n’è bisogno, secondo perché avete pensato a me come a un possibile interlocutore, quando ci si sente vecchi e dimenticati certe cose si apprezzano molto.
Sai già che non sono interessato a presentarmi, però, probabilmente, non conosci le motivazioni della mia decisione, te le illustro brevemente: la prima, forse, è la naturale pigrizia che mi contraddistingue, che non intendo più forzare; le altre hanno un carattere un po’ più razionale: penso che tutte le esperienze di carattere politico e amministrativo debbano avere un termine, diversamente – lo dico per male provato – alla fine si corre il rischio di non sentirsi più degli eletti al servizio della comunità ma di considerarsi i proprietari della carica e delle istituzioni, una sorta di investiti dal volere divino. Se ti guardi intorno – dal grande al piccolo – vedrai molti esempi concreti di persone che, in assoluta buona fede, confermano quanto ti dico. A suo tempo impiegai più di due anni per “disintossicarmi” da quella condizione. In secondo luogo, ritengo sia giusto che ad impegnarsi nella vita pubblica siano le persone giovani, più ricche di energie e più in sintonia con le esigenze e i problemi del tempo. In passato, bene o male, ho fatto la mia parte: dici anni all’opposizione e altri dieci da sindaco non sono pochi.
Per questi motivi e per non generare equivoci, vi ringrazio molto, ma ho deciso di non partecipare alla riunione di questa sera, spero non me ne vogliate, oltre tutto non sono un grande esperto di campagne elettorali, nel gruppo di cui facevo parte c’era chi sapeva fare questo lavoro molto meglio di me.
Quanto all’esperienza non vi preoccupate, mi ricordo che tanti anni fa, ai tempi dei dinosauri o quasi :-) un gruppo di giovani mercatellesi privi di qualunque esperienza decisero di impegnarsi a fare qualcosa per il loro paese, le cose non andarono poi così male, anche perché seppero surrogare alle loro lacune con l’entusiasmo e la convinzione di fare una cosa utile. Insomma, credetemi, con un po’ di testa e molta buona volontà si possono ottenere risultati eccellenti.
Credo proprio che sarò fra i vostri sostenitori e vi auguro un grande successo.
Spero che tu legga in tempo questa mia risposta e ti sarei molto grato se questa sera ne farai partecipi gli altri del gruppo assieme al mio rinnovato ringraziamento.”
Questo il contenuto del discorso, forse pronunciato con quel tanto di calore suppletivo che distingue il parlato dallo scritto. Se Marchetti se ne è risentito, sentendosi tacciato di padrone, sono problemi suoi o di chi glia ha riferito del mio discorso, mi permetto di osservare che forse farebbe meglio ad ascoltare quanto viene detto piuttosto che parlarne per sentito dire.
I risultati delle elezioni sono sicuramente molto positivi per la destra, dal mio punto di vista me ne dolgo molto, è anche il risultato dell’incapacità della sinistra ad incidere sul tessuto sociale in modo costante e portando le sue proposte, qui mi tocca dare regione a Marchetti, come membro ormai inattivo di quello schieramento assumo la mia parte di responsabilità, da qui bisogna ripartire.
Detto questo osservo che la lista “Nuova energia” che peraltro non si qualifica come sinistra, almeno non nel senso classico del termine, si presenta come una risorsa giovane, è espressione di giovani, lo dimostra il modo stesso con cui ha concepito il programma e la campagna elettorale, oltre al fatto che la candidata Sindaco è nata nel 1981, forse, agli occhi di molti mercatellesi, troppo giovane e questo è stato un handicap.
Caro Marchetti, quando dici che la vostra lista è la più giovane ti sbagli e di grosso, la giovinezza di una compagine non si misura facendo la media ragionieristica dell’età dei suoi componenti, ma dal ruolo che i giovani hanno nell’equipe e dalle proposte. Se poi il rinnovamento consiste nel sostituire sei membri, e, sui 4 componenti rimasti, 3 sono i più anziani della vecchia compagine destinati a ricoprire i posti di responsabilità più elevati, mi spieghi quand’è che lascerete ai giovani degli spazi reali? Sarei un cretino se negassi l’importanza del contributo di chi ha esperienza delle cose, l’esperienza va valorizzata, a condizione, però, che si tratti di un contributo e non dell’imposizione del proprio punto di vista.
Quando si fanno le cose si è portati a riproporre gli stessi schemi, gli stessi metodi, è un processo inevitabile, indipendentemente dalla propria volontà, il mondo ci cambia attorno e noi non ce ne accorgiamo, per questo è opportuno sapersi fare da parte al momento giusto.
Auguro alla maggioranza eletta di fare un buon lavoro nell’interesse del paese, e soprattutto alla minoranza e alla sua candidata Sindaco di svolgere adeguatamente il ruolo di opposizione, vigile, attenta e propositiva. Un ruolo importante che sappia aggregare e far crescere un nutrito gruppo di giovani e che, fattasi le ossa possa ripresentarsi, stavolta con successo, alla prossima tornata elettorale.
Per parte mia, se e quando ne sarò richiesto, sono pronto a portare il mio contributo, non come “eminenza grigia” ma come semplice cittadino, fornito di qualche esperienza, e interessato alla crescita di Mercatello.
Concludo assicurando che sono disposto a discutere pubblicamente su ciascuno degli argomenti proposti, in questo e nei prossimi post, in assemblee pubbliche dovunque e da chiunque siano organizzate, il blog e bello e utile, ma le discussioni e viva voce mi affascinano molto di più. E poi, essendo pigro, scrivere mi affatica molto, anche se dalla lunghezza di questo testo non sembrerebbe.
Ringrazio per la loro pazienza tutti quelli che sono arrivati fin qui :-)
Ciao a tutti
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