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SABATO 4 MAGGIO ALLE ORE 16,30 EGW.IT INAUGURA NUOVO NEGOZIO
Post di Massimo del 03 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 67 volte)

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Emergenza neve: i primi danni...
Post di Massimo del 11 febbraio 2012 in emergenze (Sfogliato 1169 volte)

Piobbico - Palazzetto dello sport crollato per neve.

 Fermignano - Crolla l'ex Lanificio Carotti - foto1

 Fermignano - Crolla l'ex Lanificio Carotti - foto2

  

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Emergenza neve: notizie dall'entroterra
Post di Massimo del 11 febbraio 2012 in emergenze (Sfogliato 943 volte)

URBINO

 

Permane lo stato di allerta meteo e l’emergenza neve su Urbino e su tutto il suo territorio. Continuano le nevicate con gelo, vento e basse temperature.

Il Sindaco ha deciso estendere la chiusura su tutto il territorio comunale delle scuole di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido, fino a martedì 14 febbraio incluso. L’ordinanza è stata firmata questa mattina.

La recente eccezionale e pesantissima nevicata che non accenna a diminuire, unitamente alla moltissima neve caduta nelle passate settimane e il ghiaccio che si è formato, hanno ulteriormente appesantito la situazione già di particolare gravità presente su tutto il territorio comunale.

I mezzi spazzaneve continuano ininterrottamente a lavorare per mantenere praticabili le strade principali al fine di garantire i servizi di emergenza. Sono presenti accumuli di neve lungo le carreggiate e davanti le abitazioni.

Si raccomanda ai cittadini, per non intralciare il lavoro degli spazzaneve, di non muoversi con le auto private. In caso di assoluta ed imprescindibile necessità, la circolazione con mezzi propri potrà avvenire solo se l’autoveicolo è munito di pneumatici da neve e con le catene montate sugli stessi.

Su richiesta del Sindaco i militari dell’esercito, già arrivati nei giorni scorsi, proseguiranno la loro opera fino a domenica 19 febbraio incluso, data lo stato di fortissima difficoltà

Il Comune ha sempre attiva l’ ”Unità di crisi”, con il coordinamento di Prefettura, Comune, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Protezione Civile. Per necessità e segnalazioni rivolgersi al Centro Operativo di Casino Noci tel. 0722 309.717 / 718. Per segnalare immediate urgenze e pericoli chiamare i Vigili del Fuoco: tel. 115. Per emergenze sanitarie chiamare il 118.

FERMIGNANO

Visto il protarsi dell’emergenza neve il  Sindaco Cancellieri ha rivolto un appello ai giovani della sua città affinché questi si rendano disponibili, coordinandosi con gli uffici comunali, per servizi di pubblica utilità ad anziani o come supporto alla rimozione della neve nella viabilità adiacente alle abitazioni.

“Il perdurare dell’emergenza neve  mi induce a far appello alla disponibilità dei RAGAZZI, delle ASSOCIAZIONI SPORTIVE E RICREATIVE, dei CIRCOLI ed a tutti coloro che sono in buona salute, che già in altre occasioni hanno dimostrato la propria sensibilità e solidarietà, di mettersi a disposizione della Protezione Civile o degli Uffici Comunali, telefonando e prendendo accordi logistici con gli stessi, PER PORTARE AIUTO E SOLLIEVO AD ANZIANI E PERSONE IN DIFFICOLTA’ O BISOGNOSE, RENDENDOSI DISPONIBILI PER BISOGNI LEGATI A MEDICINALI, SERVIZI PRESSO LA FARMACIA, SPESE ALIMENTARI, PULIZIA DELLA VIABILITA’ ADIACENTE ALLE ABITAZIONI, CONTROLLO DELLE NECESSITA’ DI EVENTUALI VICINI, SEGNALAZIONE DI SITUAZIONI PARTICOLARI.
Per evitare intralci e possibili sovrapposizioni, con chi nel nostro Comune da giorni sta producendo un grandissimo sforzo operativo (Ufficio Tecnico, maestranze, dipendenti, Protezione Civile), sarebbe opportuno ed ancora di gran lunga migliore che si realizzino piccoli interventi autonomamente ed auto-organizzandosi, magari muniti di pala”.

Il Sindaco infine ringrazia l’A.S. San Silvestro, che insieme a lui, si è resa disponibile a pulire gli ingressi del “Centro Dopo di Noi – La Casa del Sole” e le isole ecologiche della frazione di San Silvestro.

 

URBANIA

Gran lavoro della suqdra di calcio, via roma, il 118, farmacie, marciapiedi. GRAZIE A NOME DI TUTTI. OGGI E' UN BEL GOL ...
La squadra di calcio a disposizione della protezione civile. Attendiamo le altre societá

STAMATTINA ABBIAMO CHIESTO MEZZI AGGIUNTIVI ALLA PROTEZIONE CIVILE. Il problema è che tutto l'entroterra è in emergenza. Ordinanza di chiusura scuole fino a martedì compreso. I mezzi stanno girando ma sono in due in meno. Neve troppo pesante.

NON MUOVETEVI CON L'AUTO. Da criminali farlo senza catene. Se avete problemi particolari chiamate la protezione civile. Ma solo per emergenza vera: medicine o altro. PRIMA VENGONO LE EMERGENZE: 118, Casa di Riposo, farmacie ecc. ecc. Oggi e domani sono graditi volontari.

 

CANTIANO

E' un febbraio antico, le persone si danno una mano, i paesi si arrangiano da soli. La politica sotto la neve ridiventa servizio e sta nella domanda al vicino: di cosa hai bisogno?

 

EMERGENZA NEVE 2012

INFORMATIVA ALLA POPOLAZIONE

Viste le già emanate Ordinanze Sindacali n.7, 8, 9 del 7/02/2012 e n.11 dell’8/02/2012;

Causa il previsto perdurare delle criticità in atto dovute alle abbondanti precipitazioni nevose e all’aggravamento della situazione dovuto all’arrivo della nuova perturbazione, si torna a sottolineare quanto segue:

1) usare l’auto solo se strettamente necessario e con estrema prudenza e dotarla con dispositivi antighiaccio (catene/gomme termiche);
2) concorrere, con i servizi messi in campo dal Comune, alle attività di spezzamento della neve dal proprio passo carraio e dal marciapiede frontista dell’edificio di pertinenza;
3) tenersi aggiornati sulle previsioni meteo, con particolare attenzione alla previsione di basse temperature e formazione di ghiaccio;
4) parcheggiare l’auto in garage, ove possibile, per facilitare le operazioni spazzaneve;
5) indossare scarpe sicure per prevenire possibili cadute e comunque limitare ove possibile anche spostamenti a piedi durante il periodo di crisi meteo;
6) evitare spostamenti sulla viabilità dell’intera provincia;
7) si suggerisce inoltre la sospensione di quelle attività commerciali e produttive che per ubicazione e logistica potrebbero determinare l’acuirsi di situazioni di potenziale pericolo

Per ogni necessità si rammentano i seguenti numeri telefonici:

Comune di Cantiano Centralino 0721 789911
ufficio tecnico 0721 789928 – 789929 – 789933
335 1346431 (Staurenghi)
340 5979807 (Camborata)
340 5979559 (Fiorucci)
polizia municipale 0721 789924
335 1346435
Vigili del Fuoco – Cagli 0721 781320
Corpo Forestale dello Stato – Cagli 0721 781212
pronto intervento acqua 0721 6991
Sala operativa provinciale 0721 3592567 – 3592565

Si invita alla collaborazione tutta la cittadinanza

dalla Residenza Municipale, 10/02/2012
F.to IL SINDACO Martino Panico

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A Lunano evento multisensoriale: MUNARI nel Montefeltro
Post di Massimo del 14 luglio 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 646 volte)

 

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La solita pippa per evitare di affrontare il problema vero: il costo burocratico e politico delle grandi istituzioni
Post di Massimo del 18 dicembre 2010 in entroterra (Sfogliato 885 volte)

Ci risiamo. Di nuovo a discutere di soppressione delle comunità montane. Nel Resto del Carlino di oggi veniamo messi a conoscenza delle intenzioni della Giunta regionale delle Marche espresse dall'Assessore Antonio Canzian. In buona sostanza l'idea sarebbe chiudere le comunità montane, trasferendo compiti e dipendenti ai comuni, che poi si metterebbero insieme per gestire in forma associata i servizi. Cioè loro risparmiano e le nostre comunità si troverebbero a dover far fronte a nuovi costi (personale, organizzazione dei servizi associati, ecc..) 

Cioè chiudiamo le comunità montane e apriamo le unioni dei comuni. Ma le comunità montane non sono già di fatto unioni dei comuni?? Nell'articolo si porta l'esempio che queste nuove aggregazioni potrebbero gestire la polizia locale in forma associata: ma la nostra comunità montana non gestisce già questo servizio, insieme a tanti altri servizi, in forma associata??

Il problema sarebbero 103 dipendenti degli enti montani in tutta la regione: ma quanti dipendenti ha la Regione Marche e quanto ci costano?? E sono tutti indispensabili?? Quanti dirigenti ha la Regione Marche, quanto prendono di stipendio?? E sono tutti indispensabili??

Il problema sarebbero inoltre i costi del governo delle comunità montane, oggi ridotti ad un Presidente e due assessori, che invito a rendere pubblico quanto percepiscono per far capire di cosa stiamo parlando. Per il resto il governo delle comunità montane è affidato alla assemblea dei Sindaci che ne fanno parte e che non percepiscono nessun emolumento aggiuntivo. Ma di cosa stanno parlando???

Piuttosto quanto ci costano Giunta e Consiglio Regionale: ne vogliamo parlare??

Mi attendo una risposta adeguata da parte delle amministrazioni comunali dei territori montani. Basta parlare di forma, parliamo di sostanza: quante risorse a questi territori per consentire lo sviluppo di una rete di servizi adeguata a cui i cittadini della montagna hanno diritto esattamente come tutti gli altri cittadini della Regione?

Poi certo che vanno utilizzate al meglio, ma questa è la parte che mi preoccupa meno perché so che sappiamo farlo e laddove ciò non avvenisse è più facile chiedere conto ad amministratori che vivono quotidianamente la nostra realtà.   

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L' Italia centrale fa sul serio. Ricci: “Ci siamo anche noi”
Post di Massimo del 21 maggio 2010 in Attualità (Sfogliato 967 volte)

L'Italia centrale ha serrato le fila. Oltre 400 persone riunite a Perugia per gli “stati generali” del cuore del Paese, fra amministratori, parlamentari e rappresentanti del mondo sociale, economico e dell'istruzione. Provenienti da Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Emilia Romagna. “Siamo partiti in pochi. Ma vedo che oggi siamo in tanti...” ha detto Matteo Ricci, soddisfatto, rivolgendosi alla platea. Poi il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, che ha sollevato la questione a livello nazionale, ha spiegato il senso della battaglia: “Siamo qui per dire che anche noi esistiamo. E' ora di rompere l'oblio, anche mediatico, che ci avvolge. Il Paese è spaccato tra le rivendicazioni del nord e i mali irrisolti del sud. Ed è un dibattito che ci lacera: il rischio che corriamo è un distacco non solo geografico ma anche culturale. Per questo, l'incontro di oggi è anche una grande manifestazione per l'unità del Paese. Di cui noi siamo la cerniera...”. Ha quindi aggiunto: “Rappresentiamo l'Italia dell'efficienza solidale. E possiamo dare il nostro contributo anche per il rilancio del sistema Paese. Che può ripartire, dopo la crisi, anche dalla qualità della vita e dal Benessere interno lordo che caratterizzano i nostri territori...”. Sul tavolo i fronti aperti, a partire dalle infrastrutture: “In testa ai nostri bisogni – ha puntualizzato Ricci - c'è la Fano-Grosseto. Che è il simbolo delle nostre priorità: non ci sono solo la Pedemontana lombarda e il Ponte sullo Stretto. Eppure, delle 15 grandi opere che sono date in partenza dal Governo, solo una (la Cecina-Civitavecchia) è nel Centro Italia”. La sfida, secondo Ricci, è anche “democratica”. E va affrontata a livello interregionale. E' d'accordo il governatore Gian Mario Spacca: “Dobbiamo fare massa critica per dare maggior valore ai nostri progetti. L'orizzonte non è più solo nazionale ma internazionale. E anche i mercati, ormai, non si raggiungono singolarmente ma insieme...”. Per il presidente della Regione Marche la strategia è chiara: “Dobbiamo fare quadrato, in primis, nella ricerca delle risorse. Per realizzare le azioni possibili su energia, infrastrutture e innovazione, che possiamo concertare stando uniti...”. Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, “va costruita una proposta di sviluppo che riguardi tutto il Paese. Non abbiamo atteggiamenti di egoismo, vogliamo solo rispondere alle esigenze delle comunità. Anche partendo dalla valorizzazione della nostra rete di piccole imprese, dalle eccellenze del turismo e dalla ricchezza intellettuale di cui dispongono le nostre università”. Concetti condivisi anche dal presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci (“Rivendichiamo un ruolo diverso nel panorama nazionale”), dal governatore della Toscana Enrico Rossi (“La nostra è un' impostazione bipartisan e istituzionale, che si apre a tutti. Il dibattito politico può avvenire in altre sedi”), dal presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (“Vogliamo aprirci e coinvolgere tutte le espressioni dell'economia e della società per uscire dalla crisi” ), dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi (“Gli stati generali non sono un punto di arrivo ma di partenza. Per continuare a costruire il futuro”) e dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Al politologo Ilvo Diamanti è affidata la sintesi: “L'Italia di mezzo ha prodotto dinamismo economico e sociale. E qualità dello sviluppo. Qui c'è meno distacco tra società e istituzioni. E i suoi territori sono luoghi di benessere”. Poi ha continuato: “Negli ultimi anni – ha proseguito – è cresciuta anche in queste aree la paura della disoccupazione. E sono emerse le problematiche legate all'immigrazione. E' importante riuscire a salvaguardare la qualità, investendo su coesione sociale, welfare sostenibile e formazione. E su questi settori lo Stato deve esercitare un ruolo forte...”. Sono intervenuti anche il docente dell'università di Perugia Bruno Bracalente e il vice direttore del Tg3 Giuliano Giubilei. Numerosa la rappresentanza istituzionale locale, dal sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli ai parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. Presente anche il pullman di sindaci, assessori e consiglieri al seguito del presidente di Ricci.

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Iniziamo a portare la sporta!
Post di Massimo del 17 aprile 2010 in tutela del territorio (Sfogliato 794 volte)

E’ partita oggi la settimana nazionale “ Porta la Sporta”, sette giorni dal 17 al 24 aprile per abituarsi a utilizzare la borsa riutilizzabile abbandonando i sacchetti di plastica e monouso, come previsto dalla direttiva europea che dovrebbe arrivare anche in Italia nel gennaio 2011.

L’iniziativa, promossa da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, FAI e Adiconsum, ha riscosso adesioni senza precedenti da oltre cento tra grandi e piccoli Comuni tra cui anche Milano, Trento, Trieste, Pordenone, Arezzo, Forlì, Cesena, 13 Provincie, decine di associazioni, enti e aziende di varia natura, oltre a singoli esercizi commerciali. Coinvolta anche la grande distribuzione, con oltre 2500 punti vendita in tutta Italia per insegne come Esselunga, Unes, Simply Sma, NaturaSì, Despar Triveneto e Provincia di Ferrara.

Moltissime le iniziative sul territorio, organizzate da enti locali e associazioni nelle piazze, nei mercati rionali, negli esercizi commerciali e anche nelle scuole. Si va da stand o azioni di informazione sui danni ambientali dei sacchetti in plastica e sulle soluzioni per porvi rimedio, ad attività manuali e creative come laboratori per grandi e piccoli di “cuci la sporta” o “decora la sporta”, in molti casi realizzati a partire da materiali di scarto o tessuti riciclati.
 

Ha detto Silvia Ricci, coordinatrice della campagna Porta la Sporta: “Oltre a essere come comitato organizzatore, estremamente soddisfatti sul livello generale di adesioni ricevute, riteniamo che il fiore all’occhiello nella riuscita di questo evento sia stata una partecipazione senza precedenti di insegne della grande distribuzione come Esselunga, Unes, Simply Sma, NaturaSì, Despar Triveneto e Provincia di Ferrara, che hanno messo in campo una comunicazione impeccabile ed efficace verso i propri clienti attraverso esposizione di locandine e diffusione dello spot “Porta la Sporta” tramite i circuiti radio nei punti vendita, inserimento della notizia nei propri siti e depliant pubblicitari.”

“Ci auguriamo – continua Silvia Ricci di Porta la Sporta - che questo risultato sia il segnale di un progressivo aumento della sensibilità ambientale e di responsabilità sociale nelle aziende del retail, e che questa prerogativa possa portare alla creazione di future sinergie con il mondo aziendale.”

Grande successo anche per il sito web www.portalasporta.it che oltre a dare tutti i dettagli dell’iniziativa, fornisce a chiunque ne avesse bisogno consigli, materiali e strumenti per organizzare azioni e campagne di comunicazione ambientale a costi minimi, ed è un prezioso strumento per lo scambio di esperienze e il racconto delle “buone pratiche” già in atto sul territorio italiano, diventando una vera e propria piattaforma di confronto tra attori che condividono gli stessi obiettivi e le loro esperienze.
 

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Bivio Borzaga - Fermignano, finalmente sono partiti i lavori per la rotatoria tanto attesa
Post di Massimo del 17 aprile 2010 in infrastrutture (Sfogliato 1146 volte)

«Un'opera necessaria e strategica per la viabilità del territorio provinciale». Così il presidente Matteo Ricci ha battezzato questa mattina a Bivio Borzaga, insieme all'assessore Massimo Galuzzi, l'avvio dei lavori della rotatoria all'incrocio tra la statale 73 bis di Bocca Trabaria e la Provinciale Metaurense. «E una fase delicata e le risorse ha disposizione degli enti locali sono poche ha evidenziato Ricci davanti agli amministratori e ai cittadini presenti -. Per questo, nell'inaugurare oggi lintervento, siamo ancora più soddisfatti. E' molto più di una semplice rotonda: nel presente, agevolerà il collegamento dell'alta Valle del Metauro con Fano, Urbino e Pesaro. Ma ha anche una dimensione futura, perché è pensata per diventare lo svincolo di Fermignano est della Fano-Grosseto». E per la realizzazione del lotto 10 della strada dei due Mari (Santo Stefano di Gaifa Bretella di Urbino), la Provincia tornerà alla carica con il Governo già dai prossimi giorni: «Sulla E-78 siamo riusciti a cambiare approccio, creando un movimento unitario ha aggiunto Ricci . Abbiamo messo insieme maggioranza e opposizione di Comuni, Province e Regioni interessate, coinvolgendo anche i parlamentari. Perché in ordine sparso si abbaia alla luna. Se siamo compatti, invece, aumentiamo il nostro peso contrattuale. E questo vale per tutti i temi chiave del Centro Italia». Che rischia di essere schiacciato tra i ricatti del nord e i mali irrisolti del sud: «Ora chiederemo al ministro Matteoli di rispettare l'impegno preso nell'incontro precedente sulle priorità della Fano-Grosseto. E il lotto 10 è una di queste». Non solo: «Si è ironizzato in passato sulla costruzione delle rotatorie ha chiosato Ricci -. Ma i dati parlano chiaro: sono fondamentali per la sicurezza e per la diminuzione degli incidenti mortali. Come è avvenuto, negli ultimi anni, sulla Montelabbatese». Si scopre il cartello che annuncia i lavori in corso. Poi i dettagli dell'operazione: «Il crocevia è un nodo critico ha spiegato Galuzzi , con 12mila passaggi al giorno. E la mole di traffico, oltre agli incolonnamenti, aggrava l'inquinamento atmosferico. La rotonda consentirà di ottimizzare e snellire i flussi, specialmente dei mezzi pesanti». L'opera sarà il risultato di lavori complessi, perché metà della rotatoria utilizzerà un terreno che oggi non cè. «Per questo ha puntualizzato il progettista della Provincia Alberto Paccapelo - dobbiamo realizzare un grande rilevato di 100mila metri cubi di terreno in 11 metri di altezza. Utilizzeremo materiale di scavo della galleria della Bretella di Urbino, con stabilizzazione a calce». Con conseguenti risparmi. «Trenta metri il diametro della struttura, che sarà illuminata al centro da una torre-faro. I lavori, che hanno richiesto un impegno finanziario di 637mila euro (244mila solo per espropri, Iva e spostamento interferenze), saranno ultimati a settembre». 

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Patto di Cagli: prende quota la questione Centro Italia
Post di Massimo del 13 marzo 2010 in Attualità (Sfogliato 1112 volte)

Prende quota la questione Centro Italia. E Matteo Ricci alza il tiro, portando la sua “battaglia” in Parlamento.

Si presenta a Roma, nel palazzo del Senato di via santa Chiara, per il vertice con i deputati e i senatori eletti nel cuore del Paese. Con lui, una numerosa rappresentanza degli amministratori che si sono ritrovati nel “Patto di Cagli”, la piattaforma programmatica che rivendica al Governo “risorse e considerazione” per i territori che primeggiano nelle classifiche del Bil (Benessere interno lordo) e delle “amministrazioni virtuose”. Ma che rischiano di ritrovarsi schiacciati tra i ricatti del Nord e i mali irrisolti del Sud. “La coperta è corta – spiega Ricci -. E noi non vogliamo continuare a scoprirci”. L’approccio è “difensivo e propositivo”. “E’ necessario, in primis, resistere alla crisi – continua -. Ma anche costruire un nuovo modello di sviluppo. Dove possiamo dire la nostra sui fronti aperti: federalismo fiscale, programmazione risorse europee 2013-2020, scuola, sanità, crisi economica”. E, soprattutto, infrastrutture: “Le risorse per le strade vanno altrove. Il Governo annuncia la partenza di 13 grandi opere: solo una, la Cecina-Civitavecchia, interessa il Centro Italia”. Con lui il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci: “Siamo qui per dare solidità e concretezza al movimento insieme ai nostri parlamentari”. Insieme delineano gi obiettivi per il futuro: “A maggio, in Umbria, organizzeremo gli “stati generali” del Centro Italia. Che saranno aperti alle associazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, alle università e a tutte le espressioni della società”. Concetti condivisi anche dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti, che ha auspicato, sui temi sottolineati, “il coordinamento dei gruppi parlamentari”. E ribaditi, tra gli altri, dal presidente di Confindustria Andrea Ugolini (“Lavorare per creare un movimento d’opinione dalla base, con il contributo delle associazioni di categoria e delle espressioni della società civile”) e dai deputati Oriano Giovannelli (“La questione Centro Italia non va intesa come battaglia partigiana, ma si riferisce a un problema generale”) e Massimo Vannucci (“I dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che non si investe sull’area del Centro: presenteremo una mozione parlamentare”).
 

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Le aree interne ed i paesi di montagna
Post di Massimo del 28 febbraio 2010 in entroterra (Sfogliato 2285 volte)

"Come sappiamo la popolazione del nostro paese si sviluppa maggiormente nelle zone collinari e marine. Le zone a più alta densità di popolazione si trovano a destra e sinistra dello stivale e nella pianura padana, mentre moltissimi paesi, spesso paesini, si trovano sul crinale appenninico, dalla Liguria alla Calabria e sull’arco delle Alpi. 

Siccome per vincere le elezioni occorrono i voti - ed i voti stanno dove ci sono popolazione e sviluppo industriale e non certo nell’entroterra o in montagna- i problemi di quelle popolazioni sono poco sentiti e lo spopolamento dei paesi preoccupa, non poco, solo gli amministratori locali che non hanno nessun capitolo per farsi sentire se non quello di utilizzare il suolo come meglio credono per sopravvivere, specialmente dopo i vari interventi fatti dai governi fin qui succedutosi, con tagli delle entrate e da ultimo con quello che ha tolto l’ICI della prima casa. I Sindaci di questi Comuni sono diventati ragionieri, perché hanno da fare tutti i giorni i conti per quadrare i bilanci. Chi ci rimette è la popolazione, la gente rimasta al paese: gli anziani-vecchi e i più giovani. 

I vecchi hanno bisogno di aiuto sociale, fisico e psicologico; dopo una vita dura si ritrovano ad avere legami familiari più deboli, a volte sono anche abbandonati, capita che negano di star male perché può essere difficoltoso andare in ospedale a 20-30Km di distanza; le “Badanti” sono la risorsa sempre più utilizzata anche se non riescono a pagare con la “Social-Card”. 

I bambini rischiano di fare i pendolari già a 6 anni, perché la riforma Gelmini non permette a tante scuole di restare aperte e, dove stanno aperte, rischiano di non avere la mensa, luogo non solo per mangiare ma anche per socializzare, che è a gestione dei comuni che non ce la fanno più a sostenerle. 

Il 28 e 29 marzo si svolgono le elezioni regionali nella maggior parte delle regioni italiane i partiti ed i loro candidati hanno l’obbligo di discutere e fare un piano d’azione per quelle popolazioni che, nonostante i tagli dello stato agli enti locali, riescono a mantenere l’integrità della natura, curano i boschi e prevedono i disastri idrogeologici. 

Occorre riflettere sul paradosso moderno che vede la parte maggioritaria della popolazione consumare, produrre Co2, guadagnare e svilupparsi sempre di più e un’altra, minoritaria, che invece produce ossigeno, fissa la Co2 con i boschi ma non riesce a svilupparsi e a mantenersi nei paesi d’origine ed è costretta ad andare dove c’è lo sviluppo ed il lavoro.

Ma l’entroterra e le montagne non producono solo ossigeno e fissano la Co2, hanno la gran riserva d’acqua che dalle montagne va verso il mare. E il secondo paradosso è che la maggior parte di questui paesi deve procurarsi l’acqua dalle falde con l’utilizzo di pompe, a volte anche in profondità, mentre quelli che stanno a valle hanno l’acqua in abbondanza senza fare alcuno sforzo. 

Dobbiamo far emergere questi problemi portandoli a essere questione politica centrale e dire come si possono risolvere. 

In primis c’è la cura dei boschi, quelli dell’Appennino sono spesso cedui da curare e tagliare secondo piani che li migliorino.

Bisognerebbe finanziare queste opere perché fanno si che continuino e aumentino la produzione d’ossigeno, il fissaggio dell’anidrite carbonica e la cura dell’assetto idraulico dei terreni. Ancora non ci convinciamo che la prima vera opera pubblica italiana, capace di far lavorare tantissime persone e risparmiare miliardi di euro per gli interventi riparatori, è la prevenzione attraverso la cura del territorio di montagna. 

Oggi possiamo sostenere che i territori montani debbono essere supportati per ottenere uno sviluppo ecosostenibile avendo il coraggio di dire che questa parola, ecosostenibile, viene abusata da tanti che la invocano giornalmente, a volte senza sapere di cosa parlano, visto che fino ad oggi sono pochissimi i comuni che si sviluppano con questa modalità. 

Un canale di risorse sono le energie da fonti rinnovabili; ma se un comune volesse realizzare un parco eolico, solare o una centrale a biomasse non potrebbe farlo non avendo i soldi(o non potendo procurarsi sul mercato per vincoli di bilancio) che servono alla realizzazione dell’opera ed è costretta a fare bandi, dove sarebbero sempre le società, che tutti conosciamo, ad usufruire degli utili." (tratto dal sito ecologisti democratici)

Intanto a Sassoferrato si è discusso su:


La montagna e le aree interne come territori strategici per il futuro delle Marche

SABATO 27 FEBBRAIO, ore 17
Palazzo Oliva, SASSOFERRATO (AN)

Coordinamento:
Emanuele LODOLINI, Segretario provinciale Pd

Saluti:
Ugo PESCIARELLI, Sindaco di Sassoferrato

Introduzione:
Fabrizio GIULIANI, Commissario CM Esino Frasassi - Fabriano

Intervengono:
Giancarlo SAGRAMOLA, Vice Presidente Provincia Ancona
Michele MAIANI, Commissario CM del Montefeltro - Carpegna
Mirco BREGA, Sindaco Montecarotto (AN)
Daniele TAGLIOLINI, Sindaco Peglio (PU)

Conclusioni:
sen. Palmiro UCCHIELLI, Segretario regionale PD Marche

Organizzazione:
Partito Democratico provincia Ancona e Partito Democratico Sassoferrato.

Maiani e Tagliolini, se lo vorranno, potranno ragguagliare i frequentatori di Altrometauro sui lavori di questo importante appuntamento.

Nell'attesa, c'è da augurarsi che la montagna e le aree interne non siano strategici solo con l'avvicinarsi delle elezioni, ma lo siano anche dopo, nelle scelte concrete che i governi (provinciale, regionale e nazionale), nelle loro specifiche competenze, sono quotidianamente chiamati a fare.

Come diceva un noto, quanto datato, spot pubblicitario: "provare per credere".

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A Borgo Pace l'alleanza tra Provincia di Pesaro e Urbino e Provincia di Arezzo
Post di Massimo del 20 febbraio 2010 in progetti (Sfogliato 830 volte)

All'incontro con il ministro matteoli sulla fano grosseto.per la prima volta si sono presentate tutte le province coinvolte(pu, arezzo, perugia, siena,grosseto) insieme e unite alle camere di commercio. E' stato chiesto al Ministro di passare dalle parole ai fatti. Per il momento sono stati strappati due impegni:convocazione immediata del tavolo tecnico per definire tracciato mancante (tratto umbro) e ad aprile nuovo incontro dove Matteoli dovrebbe comunicare i lotti prioritari che intende finanziare. Verificheremo, nel frattempo la mobilitazione continua!

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Valico Bocca Trabaria, ripristinare la viabilità
Post di Massimo del 13 febbraio 2010 in entroterra (Sfogliato 3948 volte)

Le Province di Pesaro e Urbino, Perugia e Arezzo sollecitano ministero e Anas

«E’ inqualificabile che lo Stato non sia ancora riuscito a intervenire per ripristinare la viabilità fra due versanti del Paese».

Così l’assessore Massimo Galuzzi commenta la situazione della statale di Bocca Trabaria, ancora chiusa al traffico dopo la frana del mese scorso.

Intanto, la mobilitazione delle istituzioni prosegue. E anche la Provincia di Perugia ha firmato il documento, già siglato a Borgo Pace dalle amministrazioni provinciali di Pesaro e Urbino e Arezzo, che esorta ministero e Anas a «procedere con sollecitudine all’intervento definitivo per rendere di nuovo completamente percorribile il collegamento».

«Ci sono disagi notevoli e gravi danni per i cittadini e le imprese – aggiunge Galuzzi -. E i tempi previsti per la realizzazione dei lavori sono lunghi. Per questo, chiediamo urgentemente ai soggetti competenti di valutare almeno la riapertura provvisoria al traffico leggero».

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Patto di Cagli per il centro Italia
Post di Massimo del 19 novembre 2009 in Politica (Sfogliato 1991 volte)

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Urbania: Invito a tutti quelli che vogliono, possono, devono fare qualcosa per la E78
Post di Massimo del 01 ottobre 2009 in appuntamenti (Sfogliato 982 volte)

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Mercatello sul Metauro: Consiglio Comunale Martedì 29 settembre ore 17,30
Post di Massimo del 25 settembre 2009 in appuntamenti (Sfogliato 1038 volte)

Il capogruppo della minoranza, Amicizia Nicoletta, invita tutti a partecipare al Consiglio Comunale di Mercatello sul Metauro, convocato per Martedì 29 settembre alle ore 17:30, presso la sala consiliare per trattare il seguente ordine del giorno:

1) approvazione verbali precedente seduta consiliare
2) comunicazioni del sindaco
3) interpellanze, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno
4) approvazione variazioni al bilancio di previsione 2009 e al bilancio 2009/11
5) atto ricognitivo a salvaguardia degli equilibri di bilancio e stato attuazione programmi
6) acquisto terreno il loc. Castello della Pieve dall'istituto diocesano per il sostentamento del clero dell'arcidiocesi di Urbino-Urbania- Sant'Angelo in Vado
7) nomina della commissione edilizia comunale
8) approvazione schema di convenzione per lo svolgimento in forma associata delle funzioni di segreteria comunale

 

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LA GIUNTA DI URBINO PROPONE DI ABOLIRE LA COMMISSIONE EDILIZIA
Post di Massimo del 18 settembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 1667 volte)

Nella prossima seduta del Consiglio comunale, probabilmente a fine settembre, la Giunta comunale di Urbino proporrà l’abolizione della Commissione Edilizia. Il tutto volendo proseguire un percorso che punta a semplificare le procedure amministrative, così come indicato nel programma del Governo locale per l’attuale legislatura.

Ricordiamo che la Commissione Edilizia esprime parere consultivo, ma obbligatorio. E già il Testo unico in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n.380, si è prefisso di superare la complessità e la frammentazione del quadro normativo esistente in materia e, sul piano procedimentale, consente di snellire la procedura per il rilascio del permesso di costruire attraverso l’eliminazione dell’obbligatorietà del parere della Commissione edilizia, divenuto organo “non necessario” (art. 13 del D.P.R. 380/2001).

“Abolire la Commissione Edilizia –spiega l’Assessore comunale all’Urbanistica Massimo Spalacci – significa semplificare la vita ai cittadini, rendendo più veloci alcuni passaggi procedurali. Dall’altro lato però, non vuol dire che vogliamo abbassare l’attenzione sulla tutela del patrimonio storico-architettonico della città, o sulla necessità di preservare l’integrità ambientale del territorio. Infatti, ogni intervento si colloca all’interno di una quadro normativo che tutela ampiamente l’identità di Urbino e del territorio: il Piano Regolatore Generale, le Norme Attuative del PRG, il Regolamento Edilizio e la Dichiarazione di Indirizzi. Inoltre, per la parte della città che è stata dichiarata ‘Patrimonio dell’Umanità’ dall’Unesco (tutto ciò che è compreso all’interno della mura rinascimentali), esiste un particolare vincolo per cui la Soprintendenza competente ha potere di annullare le decisioni dell’Ufficio Urbanistica comunale. In realtà, già oggi ogni decisione che riguarda interventi nel centro storico è presa collegialmente con la Soprintendenza, tramite la Conferenza dei Servizi. Per quanto riguarda il paesaggio, dal 2008 i pareri non erano più espressi dalla Commissione edilizia, ma, come stabilito per Urbino da una delibera della Regione Marche, dall’Ufficio Urbanistica”.

“La proposta di abolire la Commissione Edilizia -dice infine l’assessore Spalacci- raccoglie varie sollecitazioni arrivate dalla cittadinanza. Se il Consiglio comunale si esprimerà a favore, i tecnici scelti dai cittadini per progetti e problematiche legate al settore edile potranno dialogare solo e direttamente con i responsabili dell’Ufficio Urbanistica. In materia Urbanistica il Consiglio comunale avrà un ruolo molto importante, perché è quella la sede dove si discute dei Piani Attuativi del PRG, dove quindi si entra nel dettaglio della qualità della progettazione per le diverse aree previste dal Piano Regolatore”.

www.comune.urbino.pu.it

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La "Questione Centro Italia" nel Consiglio provinciale di Pesaro e Urbino
Post di Massimo del 12 settembre 2009 in Politica (Sfogliato 1164 volte)

Lunedì l'assemblea di viale Gramsci rilancerà l'appello del presidente della Provincia

PESARO. La "Questione Centro Italia", sollevata a livello nazionale dal presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, sarà al centro del Consiglio provinciale di lunedì 14 settembre, convocato per le 15.

L'assemblea di viale Gramsci discuterà e poi metterà ai voti un ordine del giorno presentato dalla maggioranza per rilanciare nei territori di Marche, Toscana, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna, che "rischiano di restare schiacciati da un Governo che si preoccupa da una parte di rispondere ai ricatti della Lega, dall'altra a quelli di Lombardo e del cosiddetto partito del Sud", l'emergenza che si sta vivendo nel cuore dello Stivale. L'invito è a organizzarsi e rivendicare insieme le esigenze dei territori centrali aprendo un tavolo di confronto con il Governo su crisi economica, sanità, ripartizione dei fondi europei, infrastrutture (in primis la Fano-Grosseto) e federalismo.


Il documento rilancia anche la candidatura della provincia a ospitare una delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia in programma nel 2011.
La seduta si aprirà con l'approvazione del verbale dell'ultima seduta prima delle ferie estive, le comunicazioni della presidenza, la risposta a interpellanze e interrogazioni, le mozioni e gli ordini del giorno.


Tra questi ultimi da segnalare il documento che mira al "ripristino dell'attività del punto nascita e della emergenza ostetrico-ginecologica dell'ospedale di Novafeltria" presentato dai consiglieri del Pdl Roberto Giannotti e Francesca Maria Falcioni; l'ordine del giorno del consigliere Giulio Tomassoli (Pdl) sulla "proposta di apertura del tavolo di concertazione con i soggetti privati e pubblici per riprendere e sviluppare le linee di sangue del cavallo del Catria come razza da carne"; l'odg "a favore della libertà in Iran e a sostegno del movimento di protesta contro l'oppressione del regime teocratico degli ayatollah" del consigliere Gaetano Vergari (SeS), che ha presentato anche un documento sulle celebrazioni dell'Unità d'Italia.


Infine saranno esaminati storni e variazioni al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011.

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Comune di Urbino: LAVORI DI MANUTENZIONE SUL TERRITORIO COMUNALE AFFIDATA AI “FRAZIONISTI”
Post di Massimo del 07 settembre 2009 in tutela del territorio (Sfogliato 2628 volte)

FRAZIONISTI - il Comune di Urbino coivolge le associazioni di anziani
Dal 3 agosto 2009 il Comune di Urbino coinvolge le associazioni di volontariato (Auser e Anteas) con 24 persone chiamati i “frazionisti” che si occuperanno di piccoli lavori di manutenzione nelle frazioni comunali.

COMUNICATO STAMPA del Comune di Urbino del 13 agosto 2009

Dal 3 agosto hanno iniziato a lavorare i “frazionisti” che opereranno sul territorio comunale di Urbino.

Si tratta di 24 persone con delle competenze specifiche che d’ora in avanti si occuperanno di piccoli lavori di manutenzione nelle frazioni comunali.

Ogni “frazionista” ha una precisa zona da seguire. Nelle frazioni più ampie, come ad esempio Canavaccio, sono stati assegnati fino a tre addetti impegnati con continuità.

Per realizzare il servizio l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha fatto una convenzione con AUSER (pensionati Cgil) e ANTEAS.

Prima di iniziare il loro lavoro gli addetti hanno incontrato l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Crespini presso la sede del Municipio.

I nomi dei frazionisti, con le relative aree di intervento, sono da oggi pubblicati sul sito Internet del Comune (www.comune.urbino.pu.it [nuova finestra]).

Questo è l’elenco:

•Canavaccio Garbugli Luigi, Clementi Italo = 2?
•Torre S. Tommaso Cecconi Daniele
•Scotaneto Arduini Celso
•Trasanni/Castelboccione Carigi Loredano, Polidori Sergio
•Trasanni/Casino Noci Ceccarini Amato, Antonelli Nazzareno
•Pantiere Munari Montecalende Moroni Donato
•Schieti Taini Delfino, Taini Giuliano, Edera Guido
•Camazzasette Politi Luciano
•Miniera Politi Giorgio
•Pieve di Cagna/Girfalco/Cà Vagnino Riservati Alfio, Bernardini Cristoforo, Ghiselli Gino
•Mazzaferro Tontini Diego, Pretelli Luigi
•Pallino Bustelli Rino
•Cimitero S.Bernardino Teodori Alfio
•Capoluogo Via Stazione FF.SS. e traverse – Via Nazionale (tratto bivio Galassini – Mercatale – incrocio Cà Rusciolo) – Borgo Mercatale Calabrese Carmine, Monteduro Salvatore
•Piantata Pierini Liviano, Spezi Nazario


“Da questo mese - ha ribadito l’assessore Crespini- i ‘frazionisti’ potranno diventare un utile e continuo ‘contatto’ fra l’Amministrazione comunale e la gente che risiede sul territorio. I residenti potranno anche segnalare a questi addetti alcune necessità di intervento, in modo che il lavoro possa procedere seguendo una programmazione efficace”

Il servizio è fatto tramite un accordo con delle associazioni di volontariato (Auser e Anteas). Per le associazioni ci dovrebbero essere sono solo dei rimborsi spese. I frazionisti svolgono un lavoro di supporto ai dipendenti comunali, i quali intervengono per necessità di maggior rilievo.

Quindi da oggi se vedete tombini intasati oppure altre problematiche che coinvolgono l'Ufficio Tecnico Comunale potete segnalarlo al volontari ‘frazionisti’.
 

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Urbino: Sapori sotto le Stelle - I Edizione - La notte del gusto - Sabato 5 settembre
Post di Massimo del 02 settembre 2009 in eventi - iniziative (Sfogliato 1054 volte)

 In occasione della 54a Edizione della Festa dell’Aquilone, in data 5 Settembre 2009, presso il centro storico di Urbino, si terrà la I Edizione di “Sapori sotto le Stelle”.

“Sapori sotto le Stelle” è un evento enogastronomico organizzato da ECSTRA – Consorzio di Cooperative Turistiche e Culturali - di Urbino, in collaborazione con il Comune di Urbino, la Provincia di Pesaro e Urbino e la Regione Marche.

La manifestazione inizierà alle ore 18,00 e si svilupperà durante la serata con diverse iniziative: una mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche della provincia di Pesaro e Urbino; degustazioni di vini Bianchello del Metauro DOC presso bar e locali associati ASS.COM, di dolci tipici del Montefeltro a cura della Caffetteria I Dolci di Battista e assaggio di grappe tipiche locali a cura dell’Osteria Bar Tanto Piacere. Inoltre, ad accompagnare la serata, concerto con canti e musiche itineranti della tradizione a cura del Trio Scaramuzzino; spettacolo di storie e racconti dialettali di ricette e di dolciumi delle feste popolari locali con la voce narrante di Claudio Tombini; accompagnamento d’Arpa di Antonella Pierucci alla degustazione di mieli e marmellate locali presso il Chiostro Albergo San Domenico.
Evento clou della serata, alle ore 20,00 nel cortile del Collegio Raffaello, una cena di gala all’aperto, a base di prodotti tipici locali in collaborazione con l’Associazione Vivi e Gusta il Montefeltro. Un vero e proprio trionfo di sapori, a partire da lombetto, prosciutto di cinta, pecorini e insalata di pere angeliche, per passare ad un primo a base di farro con pendolino caramellato, ricotta, maggiorana ed olio extravergine di Cartoceto e quindi a maltagliati con purea di ceci e rosmarino, per passare ad un’arrostita di vitello in salsa del Metauro con patate ripassate alla purea di finocchietto selvatico contornata da verdure di stagione al cartoccio con crostolo di pane ai cereali al battuto di lardo e rosmarino, per finire con assaggi di bostrengo, ciambellone al vin bianco e crostate. Il tutto contornato da vini locali selezionati dalla cantina Terracruda. Un appuntamento immancabile per ogni buongustaio.
La prenotazione alla cena, al costo di € 30, è obbligatoria ed è possibile rivolgendosi alle agenzie viaggi convenzionate.

Questo il programma dell’evento:
Sabato, 5 settembre

dalle ore 18.00
La Fiera fiera. Mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche della provincia di Pesaro e Urbino e delle Marche.
> Centro storico: Degusteria l’Osteria dei Sapori. Spazio dedicato agli esploratori del gusto.
> Centro storico: Bianchelleggiando. Degustazione di vini Bianchello del Metauro DOC della provincia di Pesaro e Urbino presso bar e locali associati ASS.COM.
> Centro storico: Note fruttate. Concerto con canti e musiche itineranti della tradizione, Trio Scaramuzzino a cura di Giovanni Scaramuzzino.
> Via Raffaello: I dolci in dialetto. Storie e racconti dialettali di ricette e di dolciumi delle feste popolari locali. Voce narrante Claudio Tombini. Degustazione di dolci tipici del Montefeltro a cura della Caffetteria I Dolci di Battista.
> Piazza Rinascimento, Chiostro Albergo San Domenico: Dal Tramonto all’Arpa. Accompagnamento d’Arpa di Antonella Pierucci alla degustazione di mieli e marmellate locali presentati da Albergo San Domenico e Associazione Vivi e Gusta il Montefeltro.
> Via Veneto, Arco di Porta Maia: AgGrappati. Assaggio di grappe tipiche locali a cura dell’Osteria Bar Tanto Piacere.
> Piazza della Repubblica: Prova nel Palloncino. A cura del Comando della Polizia Municipale del Comune di Urbino. Degustazione di Acque minerali locali delle fonti dell’Appennino Pesarese nei calici in vetro comunemente noti come “Palloncino”.

ore 20.00
> Centro storico, Piazza della Repubblica: Trionfo del Montefeltro.
Cena dei sapori tipici del territorio (prenotazione obbligatoria) a cura dell’Associazione Vivi e Gusta il Montefeltro. Vini presentati e serviti dall’Azienda Terra Cruda.

Informazioni ed approfondimenti in merito all’evento sono reperibili sul sito www.saporisottolestelle.it e al recapito telefonico 0722.320798
 

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Bellissima notizia.
Appena possibile porterò Elena e Massimo. ...
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Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più.
Ti aspettiamo.... ...
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Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13
..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!..
MA POI COSA FA??????? ...
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Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19
Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ...
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Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46
La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato.
Quello corretto è questo:
http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf

Con ...
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Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32
Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ...
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