Iniziativa dell’Associazione guidata da Don Luigi Ciotti. I candidati Pd della provincia di Pesaro Urbino hanno aderito avendo i requisiti giusti.
“Prima di tutto il lavoro e l’onesta della politica”, sono le parole chiave della campagna elettorale del Pd. I candidati della provincia di Pesaro Urbino hanno ricevuto il bracciale “100 giorni” da Libera, associazione di Don Luigi Ciotti che da tempo è impegnata nella lotta contro le mafie. E’ una campagna nazionale contro la corruzione denominata “Riparte il futuro”.
Marco Marchetti, Camilla Fabbri, Alessia Morani, Oriano Giovanelli e Franca Foronchi hanno sottoscritto i cinque impegni per aderire all’iniziativa. Un’operazione di trasparenza che è iniziata mettendo in rete i curriculum, i dati di ciascuno sul reddito e patrimonio, la non presenza di conflitti d’interesse, la situazione giudiziaria e, infine, l’impegno a riformare nei primi 100 giorni di vita legislativa il codice penale sul voto di scambio elettorale.
“Negli impegni della prossima legislatura” – dichiara Marco Marchetti – “il tema della trasparenza e della corruzione avranno un ruolo centrale, da un lato per recuperare il rapporto fra politica e cittadini e dall’altro, per costruire una nuova mentalità dove etica e legalità possano assumere un ruolo centrale”.
In piena sintonia Camilla Fabbri: “La legalità ed il rispetto della legge deve muovere ogni nostra azione nell'esercizio della cosa pubblica, convinti come siamo che la politica non possa in alcun modo essere condizionata o scalfita dall'azione sempre piu' pervasiva (anche nel nord del Paese) della malavita organizzata”.
Adesione convinta anche da Alessia Morani che, oltre ad essere candidata Pd in parlamento, è avvocato e Assessore provinciale con delega all’educazione alla Legalità: “La lotta alla corruzione sarà una priorità dell’agenda politica del Pd. E’ dalle nuove generazioni che riparte la riscossa morale del nostro Paese. Per ridare dignità alla politica servono politici onesti che diano soprattutto il buon esempio alle nuove generazioni. Per questo sono da anni impegnata nelle scuole, insieme a Libera e all’Associazione nazionale Magistrati, con progetti di educazione alla legalità rivolti ai giovani”. Oriano Giovanelli, presidente nazionale forum PA, dichiara: "È di ieri l’ennesimo allarme della Corte dei Conti sulla ‘piaga della corruzione sistemica che si annida in tutte le pieghe della pubblica amministrazione’ pregiudicandone l’economia. Da anni mi batto come parlamentare e presidente del forum PA del partito democratico per cercare di contrastare con proposte serie e realizzabili questo fenomeno dilagante che allontana e sfiducia il cittadino nei confronti del bene pubblico e delle istituzioni. Per questo ho aderito subito e con entusiasmo alla campagna di Libera” – conclude Giovanelli” - perché solo attraverso gesti concreti e visibili si combatte la corruzione, e solo così possiamo diventare credibili agli occhi dell’opinione pubblica".
Infine, Franca Foronchi, candidata Pd e sindaco di Gradara: “Trasparenza e onestà sono valori imprescindibili per chi è chiamato a rappresentare i cittadini di una comunità. L’atteggiamento di chi governa è strettamente legato al suo operare, che deve essere rivolto nell’interesse dei cittadini e del bene comune. La politica è una cosa seria, perché interessa la vita delle persone. Per questa ragione deve vedere protagoniste persone perbene”.
Alla cerimonia di consegna, tenuta domenica scorsa a Porto Sant'Elpidio, hanno partecipato in rappresentanza del territorio Mauro Dini, coordinatore Pd Montefeltro, e il neo segretario dei Giovani Democratici Matteo Cinalli con una delegazione composta da Matteo Boncompagni, Giulia Striglio e Valerio Gennari: “I giovani hanno bisogno di formazione poiché senza formazione non saremo in grado di capire, conoscere, discernere il bene e il male che ci sono nella politica italiana.”
Comunicato stampa della Federazione Provinciale di Pesaro Urbino
Il 20 settembre 2011 è stato approvato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale nella Regione Marche.
Sono stati approvati 2 Progetti ("Diversamente Solidali" e "Biblioteche 2.0") presentati dalla Provincia di Pesaro e Urbino per l’impiego di 59 giovani volontari presso i Comuni aderenti all’iniziativa nei settori dell’assistenza ai disabili e nel settore biblioteche. I ragazzi e le ragazze interessati a svolgere il Servizio Civile nell’ambito dei suddetti 2 Progetti devono far pervenire, a pena di esclusione, la domanda di ammissione, obbligatoriamente corredata dell'allegato 3 (redatta con le modalità e secondo il modello di cui al Bando dell’Ufficio Nazionale come integrato e specificato da questa Amministrazione) esclusivamente alla Provincia di Pesaro e Urbino – Viale Gramsci, 4 – 61121 Pesaro – entro e non oltre le ore 14.00 del 21 ottobre 2011.
Per le necessarie informazioni accedi alla home page del sito del servizio civile (clicca qui). Oppiure puoi accedere direttamente ai dettagli nella pagina del progetto (clicca qui).
Il governo B. ha introdotto la "tassa sulla disgrazia", contenuta nel cosiddetto Decreto Milleproroghe, diventato Legge n.10 lo scorso 26 febbraio 2011 con la complicità del ministro dell'economia Tremonti. E' quella che prevede l'ulteriore sciagura di aumentare le tasse, compresa la benzina, nel territorio colpito dal tragico evento per pagare i danni del maltempo e delle catastrofi naturali. E' un provvedimento ingiusto ed egoista, che si pone contro la solidarietà nazionale, violando il principio di eguaglianza della Carta Costituzionale. Le Marche, insieme all'Abruzzo e alla Basilicata, sono le prime a dover affrontare la situazione. Il Partito democratico delle Marche d'intesa con i segretari regionali di centro sinistra e con il segretario regionale dell'Udc, giovedì 12 maggio alle ore 11, è promotore di un sit-in di protesta in Piazza del Popolo a Pesaro, contro la nuova "tassa sulla disgrazia". Un signore al bar, diversamente giovane, dopo aver letto la notizia ha esclamato: "È vero, al peggio non c'è mai fine". Insomma, disgraziati.
Comune Sant’Angelo in Vado | Interrogazione del Gruppo di Minoranza “Il Ponte e l’Aquilone”
"Bisogna distinguere tra associazioni senza scopo di lucro e pubblicità di attività economiche. Cambiamo il Regolamento Comunale del 1994 per estendere l'esenzione dalla tassa a diverse realtà"
Il Comune di Sant’Angelo in Vado con la delibera del Consiglio Comunale n. 68 del 30/09/2009 ha proceduto ad approvare lo schema di convenzione per l’esercizio in forma associata dell’attività di supporto tecnico per la gestione delle entrate tributarie locali, insieme ai Comuni di Acqualagna, Borgo Pace, Frontino, Lunano, Mercatello sul Metauro e Sassocorvaro. A questa convenzione si sono associati anche le realtà di Fermignano, Montecalvo in Foglia e Piandimeleto. In seguito alla gara, con procedura ristretta ai sensi dell’articolo 30, com. 3 del D.Leg. 12.04.2006 n 163, i cui verbali sono stati approvati con Determina del Responsabile del Settore Contabile del Comune Capofila n. 658 del 17.12.2009, l’Accordo Quadro è stato affidato alla Ditta ANDREANI TRIBUTI s.r.l. con sede in Macerata, via Cluentina n. 33/d che ha offerto un ribasso percentuale del 18,08%, corrispondente ad un aggio di aggiudicazione del 20,48%. Questa procedura è stata confermata con la Delibera di Giunta del Comune di Sant’Angelo in Vado n° 237 del 23/12/2010 nel quale il Comune procede con l’affidamento in concessione del servizio per l’accertamento e la riscossione dell’ICI, TARSU/TIA , del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa di spazi e aree pubbliche e con le seguenti specifiche per quanto riguarda la TOSAP, relativa alla gestione diretta del servizio Fiere e la gestione diretta dei parcheggi a pagamento (Contratto per l’affidamento del Servizio n° 253 del Settore Amministrativo-Servizio Contratti). La durata del contratto è di due anni, fino al 31 dicembre 2012. Per i servizi la Ditta avrà un compenso pari al 20% circa dell’importo effettivamente riscosso, mentre il restante 80% andrà nelle casse del bilancio del Comune di Sant’Angelo in Vado. In particolare, per effetto di un Decreto legislativo del 15/11/1993 n.507 e successive modificazioni e integrazioni, il Consiglio Comunale riunito in data 39 agosto 1994 ha approvato il “Regolamento Comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni”. In questi giorni si è aperto un dibattito nel paese, non solo nei locali pubblici ma anche tra molti operatori di attività economiche. Con questo nuovo affidamento, percorso secondo i termini consentiti dalla legge dal Sindaco e dalla Giunta, con il coinvolgimento degli Uffici del Comune del Settore Amministrativo e Contabile, per esporre una locandina in un bar bisogna pagare una nuova tassa. Nuova perché fino ad oggi non è stato mai chiesto di pagarla. In questa situazione diverse attività economiche nel nostro territorio rinunceranno alla comunicazione degli eventi, perché il costo per la progettazione e la relative tasse sulla pubblicità non consentirebbero di fare piu’ come prima nella diffusione dell’iniziativa. Il problema non è solo di Sant’Angelo in Vado, ma è diventato anche per tutte le realtà che hanno sottoscritto la convenzione. Abbiamo buone ragioni di credere che dopo questo provvedimento possa estendersi in tutta l’entroterra, mentre fino ad oggi era conosciuto solo nelle grandi città. Sinceramente non siamo a conoscenza della formula, o i termini di legge, per la quale negli anni passati questa imposta non è stata applicata. Quello che pensiamo, però, è che se era sbagliato nel tempo addietro quando la situazione economia andava abbastanza bene, oggi di fronte a una drammatica crisi economica questo provvedimento diventa ancora piu’ grave e ingiusto. Le locandine negli esercizi pubblici non solo l’unico strumento, ma per molti casi sono una parte importante della comunicazione. Dopodiché, la comunicazione è un fattore imprescindibile per la riuscita dell’iniziative o degli eventi. Le cifre piccole cifre di spesa per il pagamento della tassa sommate nel corso dell’anno, sia per le attività economiche sia per le associazioni non a scopo di lucro, in alcuni casi possono fare la differenza in termini economici. Il Regolamento Comunale approvato nel 1994 prevede delle “riduzioni di spesa della metà” all’Art. 23 – “Riduzioni del Diritto”: a) per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli Enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l’esenzione ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs 507/93; b) per i manifesti di Comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; c) per manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio e la partecipazione degli enti pubblici territoriali; d) per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.
Sono esenti dal pagamento (Regolamento Comunale Art. 24) : a) i manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell’ambito del proprio territorio; b) i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni delle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; c) i manifesti dello Stato, delle Regioni e delle Provincie in materia di tributi; d) i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum ed elezioni; e) i manifesti delle autorità di Polizia in materia di pubblica sicurezza; f) tutti i manifesti le cui affissioni sono obbligatorie per legge; g) i manifesti concernenti corsi scolastici, professionali gratuiti, regolarmente autorizzati. Anche da una prima lettura si nota che il Regolamento è vecchio rispetto alle esigenze del tempo nel quale viviamo.
Con questa interrogazione intendiamo chiedere al Sindaco e alla Giunta:
a.Per quale ragione oggi viene applicata questa nuova tassa per manifesti-locandine nei pubblici locali e negli esercizi commerciali, ma anche la ragione per la quale non si procede continuando la formula degli anni precedenti;
b.Per quale ragione questo Servizio non può essere gestito internamente dalla struttura organizzativa del Comune di Sant’Angelo in Vado.
E proponiamo:
VISTO che l’art. 6 “Norme di Gestione” del Contratto di Affidamento con la Ditta (reg. n 253) che recita: “La società non potrà esentare alcuno del pagamento dei tributi dovuti, né accordare riduzioni se non nei casi espressamente stabiliti dalla legge e dal Regolamento Comunale in materia specifica”
CONSIDERATO che l’80% delle entrate dovrebbero giungere nel bilancio delle casse comunali;
La nostre proposte sono:
a. la prima, è di riscrivere immediatamente il Regolamento Comunale approvato nel 1994 per aggiornarlo e valutare la possibilità di estendere dall’esenzione dal pagamento della tassa per i manifesti e le locandine da esporre negli esercizi e locali pubblici;
b. la seconda, di aprire subito una fase interlocutoria con la Ditta appaltatrice del Servizio per discutere su come risolvere la situazione.
Nota informativa a margine sui costi:
PREZZI MANIFESTI E LOCANDINE
SANT’ANGELO IN VADO:
Locandine € 1.25 l’una.
70 x 100 per 10 giorni € 1.70 l’uno.
PIANDIMELETO
Locandine € 1.14 l’una.
MONTECALVO IN FOGLIA
Locandine € 1.14 l’una.
FRONTINO
Locandine € 1.14 l’una.
Tutti gli altri Comuni
70 x 100 per 10 giorni € 1.55 l’uno.
Società il 50% in meno.
Comune Sant’Angelo in Vado | Interrogazione del Gruppo di Minoranza “Il Ponte e l’Aquilone”
La presente interrogazione interpreta la voglia di chiarezza per un malcontento diffuso nella popolazione residente nel centro storico di Sant’Angelo in Vado. L’oggetto è l’assegnazione dei parcheggi riservati ai residenti, ma anche delucidazioni circa quelli assegnati ai rappresentanti della Giunta Comunale. La nostra realtà non ha un regolamento per l’assegnazione dei posti auto nel centro storico. In premessa vogliamo sottolineare che non è in discussione la disponibilità di parcheggi, per ultima incrementata da un’area come l’ex Mattatoio. E’ evidente, però, che nel corso del tempo, per diverse ragioni, la situazione è peggiorata sul piano della saturazione degli spazi. L’introduzione dei parcheggi a pagamento, provvedimento che è stato rinnovato per altri due anni con Delibera di Giunta n° 237 del 23/12/2010, ha ovviamente intensificato la fruizione degli spazi a sosta libera, riducendone la quantità a disposizione. Inoltre, sono stati presi provvedimenti giusti come il divieto di sosta nel cuore del paese, la “Piazza del Duomo” adiacente alla Cattedrale e alla Torre Civica “El Campanon”. Nel compiere tale provvedimento, però, noi avremmo fatto diversamente: prima di abolire la sosta nella Piazza ci saremmo adoperati per abolire i parcheggi a pagamento, così da incrementare e garantire gli spazi liberi a disposizione anche per la popolazione residente. Questa posizione è già conosciuta alla cittadinanza perché nella scorsa legislatura è stata oggetto di una proposta formulata all’interno di una interrogazione dal gruppo consigliare di minoranza. Con questa interrogazione intendiamo chiedere delucidazioni circa:
a) l’assegnazione dei permessi di sosta ai residenti proponendo, con lo spirito costruttivo che contraddistingue il nostro “fare opposizione”, di redigere un regolamento che preveda i criteri, una maggiore equità nella distribuzione e considerando la situazione personale di ciascuno;
b) se è intenzione dell’amministrazione aumentare la disponibilità di parcheggi ai residenti nel centro storico del paese, come noi vorremmo, perché non è un privilegio ma può rappresentare uno strumento importante per invertire una tendenza di abbandono nell’abitare in questa parte fondamentale del paese;
c) le ragioni e i criteri circa l’assegnazione dei permessi agli amministratori che da un’attenta ricognizione dello stato di fatto sembrano essere limitati ai componenti della Giunta Comunale. Anche su questo aspetto non intendiamo entrare nel merito se tale provvedimento è giusto oppure meno, dato che l’interrogazione è conoscitiva. L’invito però che rivolgiamo già da subito è che i beneficiari almeno dovrebbero usufruirne negli spazi consentiti e soprattutto nel limite dell’impegno del loro ruolo nell’attività amministrativa.
Dopo l'incontro del 16 marzo scorso nella sala del consiglio provinciale, molti operatori del mondo delle rinnovabili e delle Associazioni di categoria hanno risposto all'appello del Presidente della Provincia, Matteo Ricci, sottoscrivendo un documento (che potrete trovare nel link allegato) già inviato al Ministro Romani. E' possibile aderire all'iniziativa e firmare il documento nei seguenti modi. Il primo su Facebook, cliccando "parteciperò" nella pagina dell'evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=111969198883178; il secondo, inviando una e-mail all'indirizzo matteo.ricci@provincia.ps.it; oppure, terzo modo, recandovi personalmente presso le sedi decentrate della Provincia (URP di Viale Gramsci, 4 a Pesaro; sede di Urbino in Piazza della Repubblica, 3; sedi dei Job di Pesaro, Fano e Urbino; Punti Informa Lavoro di Cagli, Fossombrone, Macerata Feltria, Morciola di Colbordolo, Pergola, Urbania). L'iniziativa ha lo scopo di indurre il Ministero a superare il provvedimento adottato, che blocca lo sviluppo di uno dei pochi settori che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita nel Paese. Un grave danno economico ed un limite evidente allo sviluppo energetico da fonti rinnovabili. Scenario ancor più preoccupante considerando gli eventi che hanno di recente colpito il Giappone. Invitiamo tutti i cittadini dell'alto e medio Metauro ad aderire a questo appello.
L'iniziativa prevista il 4 marzo è stata rinviata all'8 aprile per ragioni organizzative. "Don Lorenzo Bedeschi e la cultura dell'entroterra urbinate". Interverranno: Stefano Pivato (Rettore Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"), Paolo Giannotti (Docente di Storia Contemporanea Università di Urbino), Gastone Mosci (Docente Università di Urbino) e Sergio Pretelli (Presidente UNILIT). L'appuntamento è a Sant'Angelo in Vado, Chiesa Santa Caterina d'Alessandria (Piazza Umbero I) venerdì 8 Aprile, ore 21
Documento protocollato n° 5423 in data 11 dicembre 2010 nel Comune di Sant'Angelo in Vado. Lettera inviata al Sindaco, al Capogruppo di minoranza (Dott.Stefano Parri), al Capogruppo di maggioranza (Sig.r Lapilli Ilaria) e per conoscenza ai consiglieri comunali. Adamo Giannessi scrive in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici nel Comune di Sant'Angelo in Vado (Pu). Pubblichiamo la lettera di dimissioni presentata nel dicembre 2010.
Il documento
OGGETTO: Dimissioni
Non essendo riuscito in questi due anni di Legislatura ad imprimere (anche per i miei difetti) un'inversione di vecchia tendenza nel modo e nel metodo di Governare il Paese, rinuncio al mio ruolo e all'incarico assegnatomi .......... suo tempo dell'attuale Sindaco. Formulo le mie dimissioni irrevocabili con l'augurio che possa crearsi in un prossimo futuro una Classe Dirigente e responsabile all'altezza di Amministrare la mia nostra Sant'Angelo.
Oggetto: MOZIONE PER L’ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO AI CITTADINI DELLA TRASMISSIONE IN DIRETTA WEB DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
La mozione depositata questa mattina sarà discussa in occasione del prossimo Consiglio Comunale previsto per mercoledì 15 Settembre, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio Comunale in Piazza Pio XII a Sant'Angelo in Vado
PREMESSO che il Comune di Sant’Angelo in Vado assicura “ai cittadini il diritto a partecipare alla formazione delle scelte politico-amministrative del Comune, secondo i principi stabiliti nello statuto” (Statuto Comunale, art.4 comma 2);
PREMESSO che come descritto nel nostro Statuto Comunale art.4 comma 3: “il Comune rende effettivo il diritto alla partecipazione politica amministrativa, garantendo l’accesso alle informazioni e agli atti detenuti dall’ente e un’informazione completa, accessibile e veritiera sulle proprie attività e sui servizi pubblici locali”;
CONSIDERATO che “il Consiglio Comunale è la massima espressione della comunità locale ed è l’organo che determina l’indirizzo-politico amministrativo” (Statuto Comunale, art.18 comma 1);
CONDIVISA la necessità di stimolare la comunità vadese a riscoprire un senso civico per una partecipazione alla vita amministrativa e l’opportunità di semplificare l’accesso alle informazioni sui dibattiti delle sedute del Consiglio Comunale;
CONSIDERATO che trasmettere in diretta audio-video le sedute del Consiglio Comunale su Internet significa: a) Favorire la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dell’attività amministrativa locale; b) Accrescere il grado di conoscenza e consapevolezza dei provvedimenti discussi nella comunità; c) Stimolare il grado di responsabilizzazione nel rappresentante politico, avvicinandolo al cittadino;
RITENUTO che con le moderne tecnologie tutto questo è possibile, semplice ed economico;
PRESO ATTO che il Garante per la protezione dei dati personali ha dato un parere, già nel 2001, in materia di riprese audiovisive dei consigli comunali, a favore della loro legittimità dicendo che: “è possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili“
VALUTATO che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche salvo i casi previsti dal regolamento che rimangono tali che per l’opportunità o meno di una particolare seduta;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANT’ANGELO IN VADO SI IMPEGNA
all’attivazione di un nuovo servizio ai cittadini che consiste nel trasmettere in diretta audio-video le sedute del Consiglio Comunale (steaming) e di renderle disponibili su Internet le registrazioni (podcast) delle sedute.
Giovanni Gostoli, Ivana Romanini, Stefano Parri (capogruppo), Marcello Cacciamani, Giovanni Sacchi
Durata 13 minuti. Il video racconto del viaggio del Pd di Pesaro e Urbino a bordo di un pullman. Il giro ha toccato 45 comuni in 22 tappe, oltre 5000 i km e 10.000 le persone incontrate. Su 500 incontri quasi 350 sono stati fatti nei luoghi di lavoro. Abbiamo parlato con persone di ogni schieramento politico, incontrando le amministrazioni in cui governiamo ma anche alcune realtà amministrate da uno schieramento opposto. Le immagini, i video, le parole e le emozioni di una bellissima esperienza che è divenuta il nuovo metodo per vivere la politica nel Pd: forte presenza legata al territorio e stare tra la gente non solo in campagna elettorale ma sempre. Questa è la strada giusta per ridurre la distanza tra politica e società. Il video è stato prodotto dall'organizzazione provinciale del Pd e vuole essere uno strumento di comunicazione per il "radicamento virtuale" del Pd. Buona visione
SANT’ANGELO IN VADO. "Con le nostre proposte avremmo già un Fondo di Solidarietà di quasi cento mila euro. E' un paradosso chiedere un contributo oggi a coloro che già sono in difficoltà e non dare il buon esempio come istituzione: l'auspicio è che in futuro vengano finalmente accolte le nostre richiesta di destinare più risorse delle casse comunali al Fondo di solidarietà". Il gruppo di minoranza di Sant'Angelo in Vado, composto da Marcello Cacciamani, Giovanni Gostoli, Stefano Parri, Giovanni Sacchi e Ivana Romanini, è propositivo e grintoso con il Sindaco Settimio Bravi e l'Assessore alle Politiche Sociali Fabio Gostoli. Il Comune di Sant'Angelo in Vado ha aperto da qualche giorno una campagna di raccolta fondi per costituire un Fondo di Solidarietà che si basa principalmente sui contributi liberi della popolazione da versare in un apposito conto corrente, con una base di partenza di 5 mila euro stanziati dall'ente comunale che "sono briciole rispetto a quello che il Comune poteva investire con le nostre proposte".
"Aprire un Fondo di Solidarietà per le famiglie, le lavoratrici e i lavoratori in difficoltà in questo periodo di crisi economica è stata una nostra idea –" - scrivono congiuntamente i consiglieri comunali della Lista Civica ‘Il Ponte e l'Aquilone’ - Lo scorso anno, in occasione degli ultimi consigli comunali della precedente amministrazione, il consigliere Giovanni Gostoli, a quel tempo capogruppo, aveva già lanciato la proposta di destinare una parte dell'avanzo di amministrazione del bilancio comunale per aprire un capitolo dedicato ad affrontare situazioni di emergenza in maniera rapida, efficace e flessibile"
"L'appello è stato ripreso anche nella nuova legislatura in occasione delle discussioni interenti al bilancio. Su idea del neo capogruppo Stefano Parri è stato chiesto insieme all'apertura del "Fondo di Solidarietà" di allargare il sostegno economico all'intero sistema produttivo vadese. Negli ultimi periodi, infatti, la crisi economica ha colpito duramente la realtà del territorio e occorreva mettere in campo tutte le energie volte a difendere la coesione sociale. C'è la necessità di ridurre la pressione fiscale a carico dei cittadini, lavoratori e imprese, perché in tempi di crisi le tasse non possono rimanere le stesse di quando la situazione era migliore. In questo senso, l'unica iniziativa intrapresa è stata per merito della Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro e delle forze sindacali”
I consiglieri di minoranza aggiungono che “l'intervento, però, riguarda alcune migliaia di euro, briciole rispetto al disagio che nel tempo si è aperto e che noi saggiamente avevamo previsto".
"Insomma, è stato fatto ancora poco e quel poco molto spesso è stato fatto male – concludono - Invitiamo il primo cittadino e il vice sindaco a non essere pregiudiziale sulle nostre proposte che sono di buon senso e argomentate da ragioni profonde, volte al miglioramento della qualità della vita vadese"
Art.1, comma 29 del ddl intercettazioni: i blogger devono pubblicare le richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro. Aboliamo questa norma (Metti questa campagna sul tuo status Facebook)
Da pochi giorni in Senato la maggioranza con la trentesima fiducia ha approvato il ddl intercettazioni: un testo che tutela meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati. Tra i commi del testo ci sono attacchi e censure anche alla Rete. Una pagina davvero brutta per la democrazia italiana, il ddl intercettazioni dopo 2 anni di gestazione si dimostra un grande esproprio della democrazia e dell'informazione, dove le notizie cattive si sommano, e ora toccano anche il controllo e la censura della Rete. Come hanno indicato i senatori del Pd Vincenzo Vita e Felice Casson tra i tanti passaggi liberticidi e censori del maxiemendamento sulle intercettazioni ce n'è anche uno devastante per la rete. Infatti, per ciò che attiene alla 'rettifica', si equiparano i siti informatici ai giornali, dando ai blogger l'obbligo di rettifica in 48 ore. Il comma 29 dell’art. 1 prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche ai “i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”! I blogger all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro.. Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore, spesso gli aggiornamenti sono saltuari. Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa rendere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche. Lo fanno dimenticando che la rete è proprio un'altra cosa. L'emendamento del PD per modificare questa norma non è stato discusso perché la fiducia taglia tutto . Ma la destra abituata a usare la tv o non lo sa, o sperando nel silenzio prova a mettere le mani dove ancora non era riuscita a farlo. Non sappiamo se questo sia l’obiettivo perseguito o solo un effetto collaterale dell’ignoranza con la quale il centrodestra continua ad affrontare le dinamiche della ret e, di sicuro faranno passare ai più la voglia di occuparsi, on line, di informazione in ambiti o materie suscettibili di urtare la sensibilità di qualcuno ed indurlo a domandare - a torto o a ragione - la rettifica. Un ottimo silenziatore alle domande legittime dei frequentatori del web. Non finisce qui. I senatori PD vogliono presentare, d'intesa con i colleghi della Camera dei D eputati, un disegno di legge seccamente abrogativo della seconda parte della lettera a del comma 29 che recita per l'appunto: ''per i siti informatici sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta...''. Ci chiediamo se l'emendamento sarà sostenuto anche dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell'intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a difesa della libertà d'espressione in rete. Ora devono dimostrare alla rete che le loro non sono solo parole, da abolire a un cenno di Berlusconi. Chiediamo loro di firmare e votare l'emendamento PD al comma 29 per abolire l'obbligo di rettifica in 48 ore per siti e blog.
Foto: Pesaro (Piazza del Popolo) La manifestazione istituzionale dei sindaci e amministratori provinciali contro la manovra economica del governo e i tagli ai servizi locali.
SANT’ANGELO IN VADO (PU) - “Ancora una volta il sindaco Bravi pone gli interessi ideologici di partito al di sopra dell'interesse generale della popolazione vadese”. E’ duro l’intervento del consigliere di minoranza nel comune di Sant’Angelo in Vado, Giovanni Gostoli, che è anche il segretario organizzativo del Pd di Pesaro e Urbino dopo la manifestazione dei sindaci in Piazza del Popolo a Pesaro contro la manovra che ha visto la presenza di alcuni esponenti dell’entroterra tra cui il primo cittadino di Borgo Pace, Urbania, Peglio e Urbino.
“Ho partecipato in qualità di consigliere comunale perché pur essendo all'opposizione mi è stato insegnato a sentirsi comunque responsabile del governo della città. Invece, il primo cittadino del mio paese non ha aderito e tanto meno ha firmato insieme agli altri sindaci il documento promosso dal Presidente della Provincia, Matteo Ricci, con il quale viene lanciato un grido di allarme per difendere i servizi erogati ai cittadini. La storia di Sant'Angelo in Vado racconta una realtà che in passato era leader nell'entroterra grazie al lavoro di sindaci e amministratori di diverso colore politico, ma con la volontà di fare per il bene del paese facendo squadra: unire le proprie ragioni insieme a quelle delle realtà limitrofi per avere una voce più forte. La giunta Bravi, tranne in alcune rare eccezioni, trascina il nostro paese all'isolamento, con una mancanza di senso di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere le istituzioni a collaborare per migliorare le condizioni di vita e non contrapporsi per pregiudizi ideologici Questa manovra economica se non dovesse essere modificata avrà nei piccoli comuni ripercussioni più grandi rispetto alle città della costa. L'entroterra già vive una debolezza storica e strutturale legata alla tenuta demografica, di gente che decide di vivere altrove per avere più opportunità. Oggi vengono tagliate risorse per le aree montane proprio nel momento in cui servirebbero ai piccoli comuni maggiori servizi e infrastrutture per aumentare le ragioni per le quali vivere qui. Insieme ad una profonda crisi economica c'è il rischio di una rottura della coesione sociale perché i nostri comuni non riusciranno a mantenere i servizi rivolti alle famiglie, agli anziani e ai lavoratori. La manovra mantiene i privilegi della politica a Roma sacrificando le piccole realtà dove gli sprechi non ci sono. C'è una questione di dignità per un territorio e quando tale viene messa in discussione è un dovere farsi sentire da coloro i quali dovrebbero rappresentare gli interessi di una popolazione. Per questo invito Bravi a "fare il sindaco", cioè uscire da una posizione ideologica e collaborare con le altre istituzioni provinciali per tutelare le aspettative di una splendida città.
Sul palco anche il sindaco di Borgo Pace Romina Pierantoni, a capo di una lista civica in Comune: «Anche le piccole amministrazioni subiranno gravi conseguenze dal decreto. Perché riusciamo a garantire i servizi solo grazie all’aiuto di Regione e Provincia, ma ci pioveranno addosso i tagli indiretti dei trasferimenti. Rischiamo di morire e rivendichiamo dignità…»
Commento di Luca del 21/05/2013 14.13.04 Noi ci siamo il 23 di maggio! :D :D :D :D :D :D ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 18.28.14 beh.. ma VOI siete pagati per questo.. io NO! ... Apri questo post
Commento di Pierluigi del 20/05/2013 10.59.51 Bellissima notizia. Appena possibile porterò Elena e Massimo. ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 9.55.26 Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più. Ti aspettiamo.... ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13 ..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!.. MA POI COSA FA??????? ... Apri questo post
Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19 Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ... Apri questo post
Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46 La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato. Quello corretto è questo: http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf
Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32 Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.59.53 Parole sante Peppe Dini! ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.58.47 . ... Apri questo post
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