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Raccolta d’Arte Contemporanea nel Palazzo GaspariniPost di Tommaso Gentili del 26 aprile 2013 in arte (Sfogliato 73 volte)
MERCATELLO SUL METAURO LUOGO D’ARTE
Si inaugura la Raccolta d’Arte Contemporanea nel Palazzo Gasparini
“La parola magica è ‘educare’. Educare al bello”. Questo è stato il proposito che ha spinto Pasquale Martini, scultore di origini abruzzesi residente a Mercatello sul Metauro, a intraprendere il percorso che lo porterà, sabato 27 aprile 2013 alle ore 10.30, a inaugurare, nei sotterranei del Palazzo Gasparini, la nuova “Raccolta d’Arte Contemporanea”. Questa esposizione, a carattere permanente, è costituita da un totale di 158 opere, di cui 32 sculture e 126 dipinti, generosamente donate al Comune di Mercatello sul Metauro da artisti italiani e stranieri affermati a livello nazionale ed internazionale. Martini ha portato avanti questo ambizioso progetto, forte del sostegno della locale Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale, nonché del prezioso contributo di enti come la Banca dell’Adriatico che, a supporto della forte impronta culturale dell’iniziativa, ha finanziato l’intera realizzazione del catalogo.
L’iter per il raggiungimento di questo importante traguardo è stato lungo e impegnativo, controbilanciato da un’altrettanto forte determinazione nel compiere un passo in avanti nella promozione del territorio. “La prima opera donata per la Raccolta si chiama ‘Dream’” afferma sorridendo Martini, sottolineando che la realizzazione dell’intero progetto è stata dettata dal sogno di costruire concretamente un bene fruibile dai cittadini. A tal proposito, vista la scarsità delle risorse finanziarie alle quali attingere, è stata fatta, come si suol dire, “di necessità virtù”: Martini ha infatti predisposto un sistema di “adozione” delle opere da parte di privati allo scopo di coprire i costi di allestimento e predisposizione dei pezzi nella loro locazione definitiva; anche questa iniziativa collaterale è protesa a favorire l’instaurarsi di un legame stretto con un patrimonio comune da valorizzare e sul quale investire nel bene delle generazioni future. “L’arte è di tutti e per tutti - sostiene Martini- Spesso si tende a discriminare forme d’arte figurativa contemporanea perché non rientrano in canoni oggettivi e non sono quindi di immediata comprensione. La Raccolta ha l’obiettivo di educare alla scoperta del bello dovunque esso si trovi, soprattutto nel diverso, soprattutto nell’ignoto”.
Nel progetto hanno creduto anche le curatrici dei testi critici del catalogo, le Prof.sse Bonita Cleri e Silvia Cuppini, docenti di Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino leggendo, in questa iniziativa, l’arricchimento di un vasto patrimonio artistico già presente, un itinerario che parte dalla sobrietà dell’arte delle origini alla complessità delle forme d’arte odierna. “Trovo intrigante – scrive la Prof.ssa Cleri nella presentazione - che un comune eccentrico, quasi al limite della Massa Trabaria, sia in grado di gestire la memoria del passato e di misurarsi con il dibattito figurativo attuale”.
Un traguardo che sarà presto affiancato dall’imminente apertura della nuova ala del Museo di San Francesco, fornito di laboratori per gruppi scolastici, al fine di educare all’arte anche le generazioni più giovani. Una dimostrazione del fatto che, grazie alla volontà dei cittadini e a una buona coscienza civica, Mercatello ha prolungato, come afferma la Prof.ssa Cuppini nello stesso catalogo, “la sua vocazione di luogo d’arte verso una testimonianza viva del sentire contemporaneo”.
Cecilia Gennaioli
Associazione Pro Loco Mercatellese
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Gettoni di presenza come consigliere comunale (2012)Post di Tommaso Gentili del 29 marzo 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 96 volte)
Come lo scorso anno pubblico il totale dei miei gettoni di presenza in consiglio comunale per l'anno 2012.
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Magari diteci come stanno davvero le cosePost di Tommaso Gentili del 12 febbraio 2013 in infrastrutture (Sfogliato 256 volte)Finalmente il famoso tracciato è stato presentato (si fa per dire), ma ancora non si sanno ancora quali iniziative Spacca e C. ci stanno riservando.
Intanto nonostante le mie richieste di accesso agli atti devo aspettare settimana prossima per poter avere notizie sul tracciato "ufficiale"
La cosa che più mi preoccupa è una parte del comunicato stampa della regione Marche:
L’ottimizzazione del tracciato
Sulla scorta degli orientamenti emersi in sede di Commissione Tecnica è stata definita l’ottimizzazione del tracciato, in accordo con il territorio, al fine di ridurre i costi di realizzazione dell’opera (si prevede un risparmio complessivo pari a circa 900 milioni di euro per un totale dell’investimento pari a 2.900 Milioni di euro):
1. Variante Rigomagno-Monte S. Savino-Arezzo (tratto Bettolle Arezzo)
2. Variante Arezzo-Palazzo del Pero
3. Ottimizzazione del tracciato Le Ville-Parnacciano
4. Variante di Mercatello (Lotto 4)
5. Variante di Fermignano (Lotto 8)
Caro Spacca, IL TERRITORIO NON SA NIENTE E NON HA NEMMENO IL PROGETTO.
Non appena riuscirò ad ottenere tutta la documentazione mi impegnerò a renderla pubblica.
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Paracadutati e catapultatiPost di Tommaso Gentili del 23 gennaio 2013 in Politica (Sfogliato 383 volte)Con l’introduzione del porcellum si verifica puntualmente il ritorno di vari politici “paracadutati” (o "catapultati") da altre regioni e inseriti nelle liste marchigiane come se nella loro regione di posto non ve ne fosse abbastanza. Con questa regola nel 2008 furono eletti in parlamento i seguenti deputati:
PD
Camera: Lapo Pistelli (Toscana), Maria Letizia De Torre (Trentino).
Totale paracadutati 2 su 7.
Senato: Giorgio Tonini (Trentino), Nicola Rossi (Puglia), Fabrizio Morri (Piemonte, anche se nato ad Urbino)
Totale paracadutati 3 su 5.
PDL
Camera: Giorgio La Malfa (Lombardia), Simone Baldelli (Lazio), Claudio Barbaro (Lazio), Ignazio Abrignani (Sicilia), questi ultimi due entrati per le rinunce di Berlusconi e Fini.
Totale paracadutati 4 su 6.
Lega Nord
Camera: Matteo Brigandì (Piemonte) dopo rinunce di Bossi e Paolini. Dopo che Brigandì è passato al Csm è stato sostituito da due marchigiani: Zaffini (che ha rinunciato per restare in regione) e poi Isidori.
Totale paracadutati 1 su 1, a fine legislatura 0 su 1.
Tutte le altre candidature non sono state prese in considerazione in quanto sono le cosiddette “candidature-vetrina” come ad esempio Berlusconi, Bossi, Di Pietro ecc… che poi optano per altre regioni.
La regione Marche elegge 16 parlamentari su 630 alla camera (pari al 2,54% del totale) e 8 senatori su 315 (sempre il 2,54%). Candidare persone non provenienti dal territorio non è solo penalizzante per la regione, ma è pure poco corretto nei confronti dei membri locali dei partiti.
Ecco quindi una lista dei possibili paracadutati per le elezioni del 2013 prendendo in considerazione le liste che più o meno entreranno alla Camera e al Senato.
Camera:
PD: con ogni probabilità riuscirà ad eleggere sette, massimo otto deputati. Tra questi troviamo Enrico Letta (Toscana) e Stella Bianchi (Lazio).
SEL: tutti delle Marche, ma le primarie marchigiane di Sel rischiano di essere inutili se venisse eletta solo Laura Boldrini, messa come capolista senza passare per le primarie.
PDL: qui si rischia di non vedere un marchigiano del Pdl alla camera: 1° Baldelli (vedi sopra), 2° Abrignani (idem) poi ci sono i candidati locali, ma quanti di loro saranno eletti?
Lega Nord: tutti marchigiani.
Udc: capolista Buttiglione (Puglia) e se viene eletto addio rappresentanti Udc delle Marche.
Scelta Civica (Monti): tutti i candidati provengono dalla regione Marche.
M5S: tutti marchigiani.
Rivoluzione Civile: dopo il capolista Ingroia (che sceglierà un altro seggio) ci sono Franco La Torre (Lazio) e Ivan Rota (Lombardia). Praticamente impossibile che venga eletto un deputato delle Marche.
Senato:
PD: secondo in lista è Riccardo Nencini (Toscana), segretario del PSI.
SEL: la prima in lista è Maria Luisa Boccia (Lazio – Toscana).
PDL: dopo Berlusconi (che sceglierà un altro seggio) ci sono solo marchigiani
Lega Nord: al n°1 c’è Tremonti che sceglierà un altro seggio, gli altri son tutti della regione.
Con Monti per l’Italia: nessun paracadutato.
M5S: nessun paracadutato.
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Il progetto dell'E78Post di Tommaso Gentili del 19 novembre 2012 in infrastrutture (Sfogliato 205 volte)La bozza di progetto della "nuova" E78 è uscita, ma solo il presidente Ricci e un paio di assessori sono a conoscenza del reale tracciato e di tutto ciò che ne consegue.
Sarebbe bello se il nostro presidente della Provincia tra una cena con Bersani ed una comparsata ad Omnibus pubblicasse sul sito della Provincia il nuovo progetto, comprensivo di sovrapposizione con quello vecchio redatto dalla Provincia stessa e magari mettendoci pure un allegato per capire dove Strabag & C. risparmieranno a nostre spese.
Qualcuno glielo ricordi su facebook o twitter per favore.
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Fano-Grosseto. A che punto siamo? Proviamo a dirloPost di Tommaso Gentili del 25 settembre 2012 in infrastrutture (Sfogliato 737 volte) 
Anzitutto vengono alcuni dubbi soltanto a guardare la locandina
1- Se viene fatto l'incontro a Pesaro (che tra l'altro è una nota località dove passa la FANO-Grosseto) di venerdì alle 17.30, è evidente che la partecipazione è riservata a gente che non lavora.
2- Se il tracciato è quello segnato sulla locandina, qualche problema tra Arezzo e Siena devono averlo avuto, visto che allungherebbero il percorso di qualche decina di chilometri.
3- E' inutile mettere i porti del Tirreno e dell'Adriatico per far vedere che arriveranno i fondi della Banca Europea per gli Investimenti (che tanto non arriveranno mai perché l'Italia è già il maggior paese ad usufruirne) se poi il presidente Spacca non ha mai visto la strada che c'è tra Grosseto e Civitavecchia.
4- "La priorità della Regione Marche". Si, se consideriamo che prima ci sono la terza corsia dell'A14, la Quadrilatero e la pedemontana Marche- Abruzzo - Molise (che parte da Ascoli) potremmo dire che è "la priorità".
Tornando sull'argomento, le vere novità sembrerebbero queste:
1- All'incontro parteciperanno Barbara Marinali, direttore generale del Ministero Infrastrutture e Trasporti e Franca Zappaterra, presidente della commissione tecnica ministeriale (Mit). Anche se la partecipazione di queste persone non garantisce di certo i finanziamenti...
2- Riprendendo dall'articolo www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/09/25/777145-fano-grosseto.shtml si legge: "L’opera, dopo alcune razionalizzazioni progettuali, scenderebbe a 2,9 miliardi di euro da quattro miliardi. Di cui 1,1 miliardo per il tratto Pesarese, compreso il raddoppio della Guinza. I tempi previsti sono 2 anni per l’iter progettuale e la gara e 8 anni per la realizzazione della Fano-Grosseto a mo’ di autostrada."
Anzitutto cosa vuol dire "a mo' di autostrada"? SARA' O NON SARA' UN'AUTOSTRADA?
Sapete dove credono di risparmiare i soldi? Togliendo i tratti in galleria.
Il primo paese a beneficiarne sarà proprio Mercatello sul Metauro che si vedrà passare a 10 metri dalle case la strada anziché farla passare sotto terra. Ricordo benissimo che in quanto consigliere ho presentato un'interrogazione in consiglio comunale dopo aver letto le dichiarazioni dell'Ing. Paccapelo (dirigente della Provincia di Pesaro e Urbino) che il 24/12/2011 nell'edizione pesarese del Resto del Carlino dichiarava che ci sarebbero state modifiche del tracciato nei pressi di Mercatello e Canavaccio. In consiglio mi fu risposto che in Comune non era pervenuta nessuna comunicazione a riguardo.
I miei dubbi li avevo esternati già il 26 gennaio sempre su altrometauro con le otto domande fatte al presidente della Provincia Ricci:
Il tracciato è passato miracolosamente da un costo di 4 miliardi di euro (presumibilmente destinato a lievitare) a 2,7 miliardi.
1 - Quali modifiche sono state fatte al tracciato per rivedere così al ribasso la cifra per la costruzione dell’opera? Queste modifiche avranno aspetti rilevanti per la vita delle popolazioni locali?
2- Perché nessuno ci aveva pensato prima? Ovvero non pensa che questo abbassamento dei costi coincidente con l’arrivo di una cordata disponibile a realizzare l’opera sia quantomeno inaspettato?
3 - Siamo nel più grande periodo di crisi dal dopoguerra ad oggi, non crede che lasciare il canone di locazione a carico dello Stato, già indebitato di suo, sia qualcosa di controproducente? Secondo Lei non basta il pedaggio a compensare le “fatiche” dell’impresa (che oltretutto avrà già guadagnato di suo tramite la defiscalizzazione introdotta dal governo sulle grandi opere)?
4 - Non pensa che sia ingiusto che l’impresa applichi un pedaggio su un’opera che per buona parte è già stata costruita? In questo ambito ritiene giusto far pagare un operaio che giornalmente percorre una tratta qualsiasi tra Fano e Canavaccio?
5 - La E78 sarà a pagamento fino ad Arezzo o fino a Grosseto?
6 - Perché la tratta tra Siena e Grosseto si sta progressivamente realizzando (con soldi pubblici), mentre tra Marche e Umbria nulla è più stato realizzato in quarant’anni? Potrebbe girare la domanda anche al suo collega di partito e presidente della giunta regionale Spacca?
7 - Nel progetto le opere secondarie (o di collegamento tipo Lunano-Sant’Angelo) le faremo pagare all’italiana (ovvero a spese dei contribuenti) o le pagheranno i privati? Privati che tra le altre cose non pagheranno un euro per la progettazione nel tratto marchigiano, visto che ci ha già pensato la provincia anni fa.
8 - Ora che il suo ruolo politico dopo il taglio del governo Monti alle funzioni delle province è pressoché nullo, perché caldeggiare una scelta così rischiosa che sicuramente, se nel 2014 si fosse nuovamente votato, avrebbe contribuito a farla perdere (visto che già è al 98° posto su 110 nella classifica di gradimento tra i suoi colleghi)? Avrebbe fatto la stessa scelta se si fosse andati alle urne?
Poi riguardo anche alle aziende che dovrebbero costruire la E78 ho aggiunto questo http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=920120307175856
Però le cose migliori non le sto scrivendo io, le stanno scrivendo nei commenti dell'articolo del Carlino che ho linkato sopra.
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6° Country Party - Mercatello sul MetauroPost di Tommaso Gentili del 16 agosto 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 380 volte) 
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6° Country Party - Mercatello sul MetauroPost di Tommaso Gentili del 11 agosto 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 313 volte)
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Speciale Tg1 sulle energie rinnovabiliPost di Tommaso Gentili del 09 luglio 2012 in energia (Sfogliato 480 volte)Ieri sera è andato in onda su speciale tg1 un approfondimento sul business delle energie rinnovabili. Si parla anche delle nostre zone
Link:
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-9b79c397-b248-4c03-a297-68b4b666e0a5.html
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Altro servizio del tg5 alla galleria della GuinzaPost di Tommaso Gentili del 26 marzo 2012 in informazioni utili (Sfogliato 364 volte)Dopo lo "scoop" del Carlino di sabato scorso, anche il tg5 è andato a rifare un servizio alla Guinza. Un video che non dice nulla di nuovo, ma comunque questo è il link.
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/292374/tunnel-si-trasforma-in-segheria-abusiva.html
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Gettoni di presenza come consigliere comunalePost di Tommaso Gentili del 12 marzo 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 673 volte)
Ho ritenuto giusto far conoscere i miei gettoni di presenza nel consiglio comunale di Mercatello.
Questo è l'avviso di pagamento che mi è pervenuto per le presenze in consiglio comunale nel 2011 (1 visto che sono subentrato a novembre).
Lo pubblico qui visto che non ho siti personali.
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Qualche domanda sulla E78 parte secondaPost di Tommaso Gentili del 07 marzo 2012 in infrastrutture (Sfogliato 381 volte)Già qualche tempo fa avevo posto una serie di domande riguardo la costruzione della Fano-Grosseto da parte della CMC (che ci aveva già provato nel 2007) e di altre due grandi imprese (Astaldi e Strabag) qui: http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=920120126160631
A dimostrazione che le mie preoccupazioni non sono del tutto casuali:
http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/31188/tav-travaglio-da-santoro-contro-la-cmc-da-falce-e-martello-a-calce-e-martello-.html
che poi scatena queste reazioni: http://www.youtube.com/watch?v=cmTrjQJ27bw
Poi ci si è messo pure Grillo: http://www.beppegrillo.it/2012/03/cmc_calce_e_martello/index.html
Le considerazioni le lascio a chi legge.
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Qualche domanda sulla E78Post di Tommaso Gentili del 26 gennaio 2012 in Politica (Sfogliato 772 volte)Avevo preparato questo post, ma non lo avevo finito. Gli ho dato una veloce messa a posto. Era necessario vista la ridda di commenti che si era scatenata sulla ferrovia Fano-Urbino, ma soprattutto sulla E78 cosa che conosco un po' meglio.
Non ho mai pensato che un risultato debba essere raggiunto a svantaggio di chi le condizioni se le vede imporre obtorto collo, a maggior ragione se chi ha la possibilità di prendere decisioni del genere ha già perso da tempo la legittimazione del suo stesso potere.
Quando la gente di sinistra prende delle scelte di destra (liberiste io oserei dire) e quando queste scelte si ripetono nel tempo, uno come il sottoscritto qualche domanda comincia a farsela. Perché le strade a scorrimento veloce (non autostrade) a pagamento sono un'idea di Zaia e di Formigoni, giusto per puntualizzare.
Liberi di rigirarlo ovviamente.
Qualche domanda al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Alla luce dei nuovi colloqui con la commissione tecnica per l’E78 il presidente della provincia Ricci ha dichiarato "Il 2012 puo' essere l'anno del definitivo decollo della 'Fano-Grosseto'”. Alla luce di questo incontro il sottoscritto ha alcune domande da porre al Presidente.
Il tracciato è passato miracolosamente da un costo di 4 miliardi di euro (presumibilmente destinato a lievitare) a 2,7 miliardi.
1 - Quali modifiche sono state fatte al tracciato per rivedere così al ribasso la cifra per la costruzione dell’opera? Queste modifiche avranno aspetti rilevanti per la vita delle popolazioni locali?
2- Perché nessuno ci aveva pensato prima? Ovvero non pensa che questo abbassamento dei costi coincidente con l’arrivo di una cordata disponibile a realizzare l’opera sia quantomeno inaspettato?
3 - Siamo nel più grande periodo di crisi dal dopoguerra ad oggi, non crede che lasciare il canone di locazione a carico dello Stato, già indebitato di suo, sia qualcosa di controproducente? Secondo Lei non basta il pedaggio a compensare le “fatiche” dell’impresa (che oltretutto avrà già guadagnato di suo tramite la defiscalizzazione introdotta dal governo sulle grandi opere)?
4 - Non pensa che sia ingiusto che l’impresa applichi un pedaggio su un’opera che per buona parte è già stata costruita? In questo ambito ritiene giusto far pagare un operaio che giornalmente percorre una tratta qualsiasi tra Fano e Canavaccio?
5 - La E78 sarà a pagamento fino ad Arezzo o fino a Grosseto?
6 - Perché la tratta tra Siena e Grosseto si sta progressivamente realizzando (con soldi pubblici), mentre tra Marche e Umbria nulla è più stato realizzato in quarant’anni? Potrebbe girare la domanda anche al suo collega di partito e presidente della giunta regionale Spacca?
7 - Nel progetto le opere secondarie (o di collegamento tipo Lunano-Sant’Angelo) le faremo pagare all’italiana (ovvero a spese dei contribuenti) o le pagheranno i privati? Privati che tra le altre cose non pagheranno un euro per la progettazione nel tratto marchigiano, visto che ci ha già pensato la provincia anni fa.
8 - Ora che il suo ruolo politico dopo il taglio del governo Monti alle funzioni delle province è pressoché nullo, perché caldeggiare una scelta così rischiosa che sicuramente, se nel 2014 si fosse nuovamente votato, avrebbe contribuito a farla perdere (visto che già è al 98° posto su 110 nella classifica di gradimento tra i suoi colleghi)? Avrebbe fatto la stessa scelta se si fosse andati alle urne?
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Lupus in fabula: 'La provincia a specchi'Post di Tommaso Gentili del 26 gennaio 2012 in ecologia (Sfogliato 388 volte)Sulle colline della Provincia sta avvenendo uno scempio senza precedenti. Centinaia di impianti fotovoltaici stanno colonizzando il paesaggio distruggendo quello che fino ad oggi era stato salvato dal cemento.
Ora che la crisi economica ha frenato il proliferare di capannoni e palazzine che hanno mangiato la costa e intere valli alluvionali, sono le colline a subire l’aggressione di una nuova speculazione: quella legata alle fonti rinnovabili. Tutto merito di una legge, la 387 del 2003, che autorizza l’installazione di impianti fotovoltaici anche in zone agricole e considera tali opere “di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti” e di un Ministero, quello alle Attività Produttive che –di concerto con quello all’Ambiente e ai Beni Culturali”- aspetta fino a settembre 2010 per varare le linee guida previste dalla legge per “assicurare un corretto inserimento degli impianti …nel paesaggio”. Tuttavia qualcosa si poteva fare per evitare che la corsa al guadagno facile si trasformasse in un danno per la collettività. Infatti la legge citata prescrive che la costruzione e l’esercizio degli impianti avvenga “nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico” e stabilisce che “nell'ubicazione si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale”. Quindi vi sono precise responsabilità anche di Regione, Provincia e Comuni che non hanno svolto il loro preminente ruolo a garanzia del bene pubblico. Prima che la normativa nazionale definisse l’obbligo della Valutazioni di Impatto Ambientale al di sopra di un MW di potenza installata, la Regione poteva abbassare questo limite e obbligare così molti progetti a presentare lo studio di impatto ambientale: lo ha fatto solo nell’ottobre 2010 per cui la norma regionale è rimasta valida solo pochi mesi.
Contrariamente a quanto afferma l’assessore Porto, la Provincia di Pesaro e Urbino poteva porre un argine alla pioggia di richieste con uno scrupoloso rispetto delle procedure di autorizzazione: invece in molti casi non è stata fatta la Valutazione di Impatto Ambientale perché si è volutamente ignorato l’effetto cumulo tra impianti anche vicinissimi. Altri dubbi sorgono se ci si ferma a valutare il numero dei progetti firmati da certi professionisti o il nome dei richiedenti l’autorizzazione unica. Ma tutto rispondeva ad un dettato politico, quello che voleva trasformare la “provincia bella” nella “provincia del sole e del vento” senza riflettere sui danni che si stavano per fare all’agricoltura e al paesaggio. Infine anche i Comuni hanno fatto ben poco per salvaguardare il loro territorio: in alcuni casi non hanno nemmeno presentato osservazioni ai progetti, o lo hanno fatto in ritardo, e ad oggi sono in molti a dover ancora cartografare le aree non idonee agli impianti fotovoltaici, in ossequio alle linee guida regionali. Alcune associazioni ambientaliste come la Lupus, e quelle agricole come Coldiretti, hanno lanciato l’allarme alla vista dei primi impianti, ora che ce ne sono a decine, sono in tanti a scandalizzarsi, ma ormai “i buoi sono scappati”. L’unica consolazione potrebbe essere che qualcuno paghi per il danno arrecato all’economia e al paesaggio, speriamo che la Magistratura si muova.
da Lupus in Fabula
www.lalupusinfabula.it Apri Commenti(0) Stampa
La Pec di Marche MultiserviziPost di Tommaso Gentili del 26 gennaio 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 526 volte)E intanto chi tesse le lodi di Marche Multiservizi si diverta pure a spedire le mail al loro indirizzo PEC
Buon divertimento
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Ambientalisti e agricoltori: 'Stop ai pannelli e alle pale eoliche'Post di Tommaso Gentili del 08 gennaio 2012 in energia (Sfogliato 471 volte) Stop immediato alle autorizzazioni a impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e alle pale eoliche. E’ la richiesta avanzata al Consiglio Regionale delle Marche dalle associazioni ambientaliste sottoscriventi e dalla Coldiretti, dopo che il Ministro alle Politiche agricole, Mario Catania, ha espresso la volontà di sbarrare la strada degli incentivi ai pannelli fotovoltaici collocati nei campi al posto delle colture.
Un problema che nella nostra regione ha visto nel 2011 occupati ben 600 ettari di terreni, sottratti alla produzione alimentare con un vero e proprio scempio del paesaggio e lo sconvolgimento del mercato degli affitti. Le associazioni chiedono che, con la riduzione degli incentivi, si indirizzi la realizzazione del fotovoltaico esclusivamente alle aree industriali, sopra i tetti degli edifici recenti (non nei centri storici) e non su suolo agricolo o in zone di pregio bensì nelle aree degradate da recuperare. Si ribadisce altresì l’assoluta opportunità e legittimità di tagliare gli incentivi all'eolico dal momento che la ventosità in Italia si attesta in media sulle 1500 ore/anno, ben al di sotto delle 2000 ore/anno ritenute utili per una produzione competitiva. In Italia già nel 2007 era installato quasi il doppio della potenza elettrica massima richiesta nei momenti di picco (106 GW contro i 56,8 GW picco estate, fonte dati Terna 2007).
Senza dimenticare il degrado causato da questo tipo di impianti ai crinali appenninici, alle colline, ai luoghi isolati di grande valore naturalistico, dove transitano gli uccelli migratori e si riproducono le specie faunistiche ormai rarissime. Un problema che nelle Marche sta mettendo a rischio diverse zone, tra cui a Monte Mezzano nei pressi di Sassoferrato, a Cagli, Piobbico, Urbania, Sant’Angelo in Vado, Apecchio, Frontone e Pergola, sulle montagne più incontaminate dell’appennino pesarese. Da qui la richiesta delle Associazioni ai consiglieri regionali di porre un freno alla deregolamentazione degli impianti fino ad 1 Megawatt di potenza, sulla scorta di quanto previsto dal decreto legislativo n.28/11, che ha recepito la nuova direttiva Ue, rispettando i beni culturali ed ambientali della nostra regione, cioè “beni comuni” che il Piano Paesistico Ambientale Regionale ha inteso a suo tempo tutelare.
COLDIRETTI MARCHE
COMITATO S. AMICO MORRO D’ALBA
COMITATO TERRITORIO SOSTENIBILE
COMITATO TUTELA SALUTE E AMBIENTE VALLESINA
FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA MARCHE
FORUM PAESAGGIO MARCHE
ITALIA NOSTRA MARCHE
LUPUS IN FABULA
TERRA MATER
WWF MARCHE
http://www.gomarche.it/news.php?newsId=330432
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Un'intervista ad Azione Popolare PUPost di Tommaso Gentili del 16 novembre 2011 in Politica (Sfogliato 562 volte)La nascita di Azione Popolare mi ha molto incuriosito, ho deciso quindi di spedire via mail alcune domande riguardanti il loro nuovo movimento ed alcune questioni di governo del territorio. Potevo chiedere di più, per esempio sull'associazione dei servizi degli enti locali e sul lavoro dipendente, nonché sulle piccole e medie imprese. Spero che comunque vi interessi. Ringrazio Azione Popolare per le risposte. Se qualche altro partito o movimento si vuol far intervistare, contattatemi alla mia mail (sta sul mio profilo).
Prima di tutto una domanda esclusivamente tecnica: perché il nome Azione Popolare (seppure con l’aggiunta identificativa della sigla PU)? Visto che esistono già un Movimento di Azione Popolare http://movimentodiazionepopolare.blogspot.com/ e il partito di Azione Popolare fondato dall’on. Moffa http://www.azionepopolare.it/ (ex Pdl ed ex Fli). Oltretutto il Fronte di Azione Popolare fu la coalizione che sostenne il socialista Salvador Allende alle elezioni presidenziali del 1958 e del 1964. Insomma perché scegliere una denominazione già ampiamente usata e che può dar adito ad equivoci ed omonimie?
"Azione Popolare" è il primo nome che è stato bene a tutti. "Azione Popolare" è un nome neutro, che denota il nostro spirito attivista e popolare. Pesaro-Urbino perché alla fine questo movimento è locale, nasce dalla nostra Provincia e per la nostra Provincia (intesa come territorio).Conoscevamo l'esistenza del Movimento di Azione Popolare ma siamo consapevoli che si tratta solo di un manipolo di persone, seppur rispettabili. Quindi crediamo che la "quasi omoninia " non avrebbe creato tanti problemi. Riguardo invece l'Azione Popolare di Moffa ne siamo venuti a conoscenza dopo...Forse lo stesso Moffa ha sentito circolare il nostro nome e gli è piaciuto? Anche in questo caso non ci interessa, visto che pare che la stessa formazione di Moffa sia destinata a durare molto poco, in quanto nata strettamente per politici e di poltrone parlamentari. L'omonimia con la coalizione di Allende (una coalizione cilena degli anni 50), che comunque si chiamava "Frente de Acción Popular", crediamo che non possa creare cosi tanta confusione...Sai quanti Partiti democratici e Partiti delle Libertà ci sono in giro per il mondo?
Il nostro nome comunque resta sempre emendabile e verrà comunque votato all'Assemblea Partecipativa del 3 Dicembre al Furlo. Se qualcuno avesse un nome più accattivante ed originale può sempre proporlo. Sul nostro modo di agire, di fatto, faremo tanta differenza.
Due anni e mezzo fa l’allora candidato de La Destra alla Provincia Giacomo Rossi disse che un ente tra provincia e regione era di troppo. Azione Popolare pensa la stessa cosa? Poiché se si abolisse la Provincia (probabilmente mai) verrebbe meno il maggior ambito di azione del vostro nuovo partito, a meno che da “PU” non si passi a “Marche” sulla vostra denominazione.
Giacomo Rossi, uno dei nostri coofondatori, conferma tutt'ora quello che diceva. Provincia o Regione; una è di troppo!Se venisse abolita la Provincia come istituzione, rimarrebbe comunque la Provincia geografica e culturale, l'ambito su cui comunque agiremo. Il Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino, non esclude nemmeno di ampliarsi in altre realtà o allagarsi a livello regionale.
Alle elezioni vi presenterete sempre soli o in eventuali coalizioni (centrodx, centrosx, terzo polo, liste civiche)?
"Azione Popolare" non nasce solo a fini elettorali. Qualora se ne presenti la possibilità e la necessità ci presenteremo all'elezione. La nostra collocazione rimane sicuramente molto staccati dal sistema e vicina alla gente della nostra Provincia.E' oramai giunta l'ora di sorpassare i desueti schemi di destra, centro e sinistra
Passiamo al programma: che posizioni avete rispetto all’eolico e al fotovoltaico a terra (quello nei campi per intenderci)?
Siamo a favore del minieolico dove comunque tiri vento nonchè ai pannelli fotovoltaici sopra tetti e zone già urbanizzati. Contrati al megaeolico e allo scempo dei pannelli a terra. Siamo a favore quindi dell'energia alternativa, ma fatta bene.
L’agricoltura sta vivendo un momento davvero difficile, nel vostro programma avete dei progetti di tutela e sostegno per chi la terra la usa per coltivare anziché piantarci pannelli fotovoltaici o costruirci capannoni?
Si, anche sulla questione agricola avanzeremo le nostre proposte tecniche
Siete a conoscenza che in molte delle zone dell’entroterra la linea internet non supera i 640 kbps, una velocità quasi imbarazzante, indegna anche di essere chiamata ADSL? Avete idee in proposito?
Su questa questione invece ci stiamo già attivando. Proporremo anche in questo settore delle idee e delle proposte.
Strade e ferrovie: la vostra posizione in merito a E78, strade locali e ferrovia Fano-Urbino.
Sulla riapertura della Ferrovia Fano-Urbino siamo favorevoli; non a caso siamo già entrati nel comitato provinciale che si batte per la sua difesa e per la sua riapertura. Anche sulla vergognosa questione della E78 daremo delle proposte tecniche precise; non faremo di certo gli inutili teatrini alla Ricci
finalizzati praticamente a niente.
Capitolo sanità: ospedale unico costiero, investimento utile o meno? Quali saranno le vostre azioni per un efficiente mantenimento degli ospedali dell’entroterra?
No naturalmente all'ospedale unico e alle speculazioni che ci sono dietro. Stiamo anche in questo settore avanzando delle proposte molto tecniche, seguite da un nostro aderente, Marco Macci capogruppo di minoranza al Comune di Montefelcino che per molti anni è stato un dirigente sanitario in Lombardia.
Grazie e buon lavoro per la vostra assemblea costituente
Grazie a Voi; Vi invitiamo tutti a partecipare con le Vostre idee e le Vostre proposte
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Minidossier sul fotovoltaicoPost di Tommaso Gentili del 19 settembre 2011 in informazioni utili (Sfogliato 495 volte) ilmetauro.it ha dedicato un dossier sui cosiddetti "parchi fotovoltaici" nella nostra provincia. Sotto trovate il link con relativa fotogallery
http://www.ilmetauro.it/argomenti/dossier/scandali-al-sole-fotovoltaico-e-tutela-del-paesaggio.html
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Hanno risposto!Post di Tommaso Gentili del 16 settembre 2011 in burocrazia (Sfogliato 770 volte)!

Si però la storia del traforo della Guinza la sapevo già.
Ps. io la girerei al presidente Ricci
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Decentralizzazione dei Ministeri (una proposta semiseria)Post di Tommaso Gentili del 26 luglio 2011 in burocrazia (Sfogliato 795 volte)
La Lega vuole decentralizzare i ministeri? E allora io ho fatto la mia proposta al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, inviandogli la proposta tramite Posta Certificata. Se mi rispondono lo faccio sapere.
All’attenzione del Sen. Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
All’attenzione dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
All’attenzione del Sen. Roberto Castelli
Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
All’attenzione dell’On. Prof. Aurelio Misiti, del Sig. Bartolomeo Giachino e del Sen. Mario Mantovani, sottosegretari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Con la presente s’intende proporre la creazione di una sede distaccata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla luce della recentissima azione di governo dedita al decentramento territoriale di alcuni Ministeri a Monza e Napoli.
La scelta della sede decentrata cadrebbe sul comune di Mercatello sul Metauro (Pesaro e Urbino), nel cui territorio si trova il traforo della Guinza, una galleria lunga sei chilometri, facente parte della strada europea E78 e porzione fondamentale della superstrada Fano-Grosseto (detta “dei Due Mari”).
La costruzione di tale galleria è iniziata nel 1990 e si è conclusa nel 2004. Allo stato attuale, dopo aver speso una cifra intorno ai 500 miliardi di lire, la galleria non è ancora stata collegata ad alcuna strada in esercizio, nonostante la contemporanea costruzione di gallerie e viadotti minori anch’essi parte integrante della E78. E’necessario ricordare che l’Anas (azienda dipendente dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha definito la superstrada “grande opera prioritaria” nonché “infrastruttura strategica e di preminente interesse nazionale”.
Il comune di Mercatello sul Metauro si trova alle pendici del valico di Bocca Trabaria (1050 mt di altitudine), attraverso il quale passa la strada statale 73bis, di gestione Anas, unico collegamento stradale del Montefeltro con le regioni Umbria e Toscana. Dall’inizio del 2010 ad oggi la sopracitata strada è rimasta chiusa per undici mesi su diciannove complessivi, il disagio è stato creato non tanto dai problemi alle infrastrutture, quanto dall’imbarazzante burocrazia e mancanza di responsabilità dell’ente gestore. A tutto questo occorre aggiungere la cattiva manutenzione dei manti stradali.
Appare dunque ampiamente giustificata e documentata la scelta di aprire alcuni uffici distaccati del Ministero nel comune di Mercatello sul Metauro, i quali potrebbero essere ospitati nel Palazzo Gasparini, elegante edificio del XVII secolo. I delegati ministeriali potranno così avere la possibilità di ascoltare le istanze di cittadini, enti locali ed imprenditori della zona, alcuni dei quali impegnati nel settore della logistica trasportista, evitando quindi inutili “viaggi della speranza” a Roma come già sottolineato dal Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli.
Certo di una risposta positiva da parte di questo Ministero pongo distinti saluti.
Mercatello sul Metauro, 26 luglio 2011
Tommaso Gentili
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