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IL REGIO DECRETO .... IL FARO E .......
Post di Giuseppe Lucarini del 20 settembre 2011 in burocrazia (Sfogliato 503 volte)

E ...... l'Italia che non cambia.

Arriva in agosto una lettera.
Accipicchia è il ministero delle finanze non si scherza. C’è un debito nei confronti dello stato ...... Lieve momento di terrore. Poi guardi la scadennza il 31 dicembre. Meno male, per fortuna c’è tempo. Cerchi freneticamente la cifra. E scopri che si tratta di 15,83 euro. Quasi quasi, vorresti comunicare al ministero il compiacimento per questa solerzia. Se fanno su tutto così….. E subito dopo riguardi all’oggetto e vedi che si tratta di manutenzione e illuminazione dei fari e fanali del porto di Fano…..
Quest’Italia proprio non vuole cambiare …. La mia testa torna indietro. Ad un’articolo che avevo fatto più di dieci anni fa. Anche allora mi aveva colpito la cosa. Allora credo si trattasse di circa 10.000 lire. Ma si sa c’è stato l’euro.
E faccio fare una ricerchina. Si tratta di un Regio Decreto dell’11 ottobre 1888. N.5280, modificato dal regio Decreto del 09 maggio 1909 n.343 per contribuire al mantenimento dei fari e fanali nei porti di 2^ categoria.
E allora mi sono chiesto: che fine ha fatto il più volte annunciato sfoltimento legislativo? Che fine ha fatto la modernizzazione dello stato?. C'è un ministro incaricato o mi sbaglio?
Quanto costa in un momento come questo richiedere ai comuni un contributo finanziario così ridicolo? Alla fine si tratterà di qualche centinaio di euro.
Ed infine che c’azzecca il Comune di Urbania con il porto di Fano, visto che non abbiamo in ormeggio ne yacht ne barche di qualsiasi genere?.
Ovviamente non ce la prendiamo con chi deve applicare queste norme che ammiriamo invece per la solerzia e la precisione.

Mi piacerebbe che un parlamentare assumesse l'iniziativa di far cancellare questa norma. Un sassolino solo simbolico. Chissà mai che non serva a dare l'esempio.....

"E' chiaro che non me la prendo con l'uffico provinciale, che invece dimostra notevole solerzia nellì'applicare le leggi.
Me la prendo con chi lascia in piedi norme così assurde che alla fine costano di più di quanti benefici creano.
Me la prendo con chi addirittura in finanziaria impone ai comuni di fare riunioni alla sera in quanto suppone siano meno costose. A Roma forse. Da noi tutti partecipano a fine lavoro
e non usufruiscono di permessi ed al pomeriggio abbiamo i funzionari al lavoro e poi .....  lascia in piedi norme che costano di più dei soldi che danno.

Probabilmente il decreto è pensato per la fine 800 quando ancora era in piedi un'aconomia della pesca, quando i fiumi avevano unì'incidenza sul funzionamento dei porti.
Quando i fari rappresentavano la vita o la morte deli lavoratori del mare.

Quante norme di questo genere ci sono ancora in piedi in Italia?" E' un paese che scrive le leggi sopra le leggi.

Per capirne una sui motorini una volta ho dovuto leggerne quattro con tutti i rimandi. Troppo semplice cazmcellare quella precedente. Magari poi diventa troppo chiara per i cittadini.
La modernizzazione e lo sfoltimento legislativo è una delle promesse più disattese degli ultimi 15 anni.

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Hanno risposto!
Post di Tommaso Gentili del 16 settembre 2011 in burocrazia (Sfogliato 770 volte)

!

Si però la storia del traforo della Guinza la sapevo già.

Ps. io la girerei al presidente Ricci

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Decentralizzazione dei Ministeri (una proposta semiseria)
Post di Tommaso Gentili del 26 luglio 2011 in burocrazia (Sfogliato 796 volte)

La Lega vuole decentralizzare i ministeri? E allora io ho fatto la mia proposta al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, inviandogli la proposta tramite Posta Certificata. Se mi rispondono lo faccio sapere.

                                                                                                                  All’attenzione del Sen. Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

                                                                                                                  All’attenzione dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei                                                                                                                               Trasporti

 

                                                                                                                  All’attenzione del Sen. Roberto Castelli

                                                                                                                  Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

                                                                                                                  All’attenzione dell’On. Prof. Aurelio Misiti, del Sig. Bartolomeo Giachino e del                                                                                                                           Sen. Mario Mantovani, sottosegretari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

 

 

Con la presente s’intende proporre la creazione di una sede distaccata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla luce della recentissima azione di governo dedita al decentramento territoriale di alcuni Ministeri a Monza e Napoli.

 

La scelta della sede decentrata cadrebbe sul comune di Mercatello sul Metauro (Pesaro e Urbino), nel cui territorio si trova il traforo della Guinza, una galleria lunga sei chilometri, facente parte della strada europea E78 e porzione fondamentale della superstrada Fano-Grosseto (detta “dei Due Mari”).

 

La costruzione di tale galleria è iniziata nel 1990 e si è conclusa nel 2004. Allo stato attuale, dopo aver speso una cifra intorno ai 500 miliardi di lire, la galleria non è ancora stata collegata ad alcuna strada in esercizio, nonostante la contemporanea costruzione di gallerie e viadotti minori anch’essi parte integrante della E78. E’necessario ricordare che l’Anas (azienda dipendente dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha definito la superstrada “grande opera prioritaria” nonché “infrastruttura strategica e di preminente interesse nazionale”.

 

Il comune di Mercatello sul Metauro si trova alle pendici del valico di Bocca Trabaria (1050 mt di altitudine), attraverso il quale passa la strada statale 73bis, di gestione Anas, unico collegamento stradale del Montefeltro con le regioni Umbria e Toscana. Dall’inizio del 2010 ad oggi la sopracitata strada è rimasta chiusa per undici mesi su diciannove complessivi, il disagio è stato creato non tanto dai problemi alle infrastrutture, quanto dall’imbarazzante burocrazia e mancanza di responsabilità dell’ente gestore. A tutto questo occorre aggiungere la cattiva manutenzione dei manti stradali.

 

Appare dunque ampiamente giustificata e documentata la scelta di aprire alcuni uffici distaccati del Ministero nel comune di Mercatello sul Metauro, i quali potrebbero essere ospitati nel Palazzo Gasparini, elegante edificio del XVII secolo. I delegati ministeriali potranno così avere la possibilità di ascoltare le istanze di cittadini, enti locali ed imprenditori della zona, alcuni dei quali impegnati nel settore della logistica trasportista, evitando quindi inutili “viaggi della speranza” a Roma come già sottolineato dal Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli.

Certo di una risposta positiva da parte di questo Ministero pongo distinti saluti.

 

Mercatello sul Metauro, 26 luglio 2011

                                                                                     Tommaso Gentili

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E cosi S.C.I.A.. Il nuovo regime autorizzativo, Sburocratizzazione o completa deregulation?
Post di Giuseppe Lucarini del 29 ottobre 2010 in burocrazia (Sfogliato 720 volte)

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FACCIAMO VIAGGIARE DI PIÙ LE IMMAGINI E MENO LE AUTO. Una buona idea per risparmiare tanti viaggi.
Post di Giuseppe Lucarini del 11 luglio 2010 in burocrazia (Sfogliato 899 volte)

SKYPE ED UNA TELECAMERA IN TUTTI I COMUNI E NEGLI UFFICI PIU' IMPORTANTI

comunicato stampa del Sindaco del Comune di Urbania Giuseppe Lucarini

Una buona idea per risparmiare tanti viaggi. Che lancio agli altri sindaci ed al Presidente della provincia.
In ogni comune, in ogni ufficio pubblico di qualche rilevanza, una telecamerina ed un collegamento Skype.
Ne ho parlato anche con Ricci. Al termine di un breve colloquio di una mattinata.
Certo molto interessante. Ma un’ora per andare ed un’ora per tornare, con tutti gli annessi e connessi, (smog, traffico, e costi). Non parliamo poi del viaggio verso Ancona. Non si sa mai quanto dura. Tra andare e tornare spesso sono quasi quattro ore in auto.
C’è stato un periodo che fra riunioni provinciali e regionali e di altri enti, se davo retta a tutti non sarei mai rimasto in Comune.
Gli strumenti della tecnologia non sostituiscono mai completamente il piacere di un incontro, non è successo con il telefonino, non è successo con internet. Ognuno si è preso un target particolare ed ognuno ci ha offerto un’opportunità in più.
Se usate con intelligenza naturalmente.
Fra la telefonata semplice e l’incontro parlarsi con una telecamera è una possibile alternativa, soprattutto per chi deve fare tanti Km.
Non è un’idea difficile da realizzare. Si potrebbe cominciare per gradi, prima con i sindaci e gli uffici più importanti e gli assessori della provincia. E poi non c’è un nuovo portatile che non abbia una telecamera. E comunque l’acquisto di una telecamera non costa moltissimo.
Se ben usata la tecnologia aiuta la sostenibilità

Giuseppe Lucarini
 

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Un decreto che può riguarderà anche il nostro forum
Post di Mirco Marchetti del 24 gennaio 2010 in burocrazia (Sfogliato 868 volte)


L’Italia censura la diffusione di video in internet
 

pubblicato lunedì 18 gennaio 2010 in Francia.

[Le Nouvel Observateur]


Un decreto impone ormai un’autorizzazione per poter diffondere dei filmati sulla rete. L’opposizione critica un attacco alla libertà d’espressione.

In Italia i video su internet hanno i minuti contati. Secondo un decreto adotatto dal Parlamento italiano e che entrerà in vigore il prossimo 27 gennaio, al fine di “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”, è ormai obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.

“La legge assoggetta la trasmissione di immagini sulla rete alle stesse regole caratteristiche della televisione, che richiedono ad ogni diffusione un’autorizzazione preliminare rilasciata dal ministero delle Comunicazioni, è una limitazione incredibile al modo di funzionamento di internet”, ha ricordato sul suo blog Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e membro dell’opposizione. “Tale decreto è un vero e proprio scandalo”, ha aggiunto.

Siti di condivisione di video, come YouTube, saranno sottoposti agli stessi obblighi a cui è sottoposta la RAI.

“L’applicazione di una direttiva europea”

La legge è già largamente condannata dall’opposizione, da differenti associazioni così come da aziende del digitale, che parlano di un attacco alla libertà d’espressione.
Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, insiste sul fatto che “questa legge non è altro che l’applicazione della direttiva europea 2007/65/CE

Per Nicola D’Angelo, commissario dell’autorità delle Comunicazioni, tale legislazione è contraria allo spirito della direttiva europea. L’Italia diviene “l’unico paese occidentale nel quale è necessaria un’autorizzazione preliminare del governo prima di utilizzare questo genere di servizi”, aggiunge. “Questo aspetto costituisce un rischio per la democrazia.”

Dal canto suo, l’associazione per la difesa della libertà d’espressione Articolo 21 denuncia delle “restrizioni” che “impediranno la testimonianza della vita degli italiani sotto forma d’immagini animate su internet.”

Paolo Romani si difende: “Il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete, e ancora meno influire sulla possibilità d’esprimere le proprie idee ed opinioni attraverso blog, reti sociali.”

Conflitto d’interessi per Silvio Berlusconi

Altri puntano sul conflitto d’interessi di fronte a cui si trova Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e proprietario della rete televisiva Mediaset. In effetti, con questa nuova legge, i siti di condivisione di filmati saranno privati degli estratti di trasmissioni diffuse sui canali del gruppo Mediaset. Mediaset ha accusato YouTube di violazione dei diritti d’autore, citandolo per 500 milioni di euro. (Ho tolto il “che” perchè secondo me il giornalista ha fatto casino)

Google, proprietario di YouTube, in un’intervista a bloomberg, si è dichiarata “un po’ inqueta” per la nuova legge italiana.

Inoltre, il gruppo non ha così più da temere la concorrenza delle televisioni su internet. Per Alessandro Gilioli, giornalista e blogger di L’Espresso, questa legge mira a polverizzare la concorrenza delle TV sulla rete. “È il metodo Berlusconi [...] ammazzate i vostri nemici intanto che sono piccoli. Ecco perchè tutti quelli che fanno TV-internet, devono ottenere un’autorizzazione dal Governo e superare una miriade di barriere amministrative”, osserva.

In attesa, il decreto deve essere mandato dall’opposizione dinanzi il Consiglio di Stato italiano.
 

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Informare i cittadini gratuitamente ... facile come cinguettare
Post di Richez del 01 dicembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 1117 volte)

Tempo fa partecipai ad un incontro in comune A Sant'Angelo in Vado per una polemica riguardante la realizzazione di una strada vicino alla casa di riposo.
Il sindaco spiegava come tutti potevano essere a conoscenza del progetto perchè la notizia era stata pubblicata su 2 giornali e sulla bacheca comunale e quindi era di dominio pubblico.

I giornali? La bacheca? ... e i segnali di fumo???

Visto che siamo ormai nel 2010 e visto che l'odissea nello spazio è roba di 9 anni fa credo che sia tempo di pensare a qualcosa di un po più attuale, più veloce, più semplice ed anche più economico.

Ed allora ecco un esempio.
Quanti di voi conoscono Twitter? Negli Stati Uniti sta diventando più usato di facebook perchè è semplice da usare, direi rudimentale.
Attraverso Twitter è possibile lasciare dei micro messaggi che le persone possono leggere.

Il comune potrebbe creare un account Twitter, i cittadini potrebbero creare un loro account su Twitter e "seguire" il proprio comune, addirittura comunicare con il comune stesso. Ogni volta che il comune scrive, il cittadino riceve, immediatamente, oggni volta che il cittadino risponde il comune e tutti gli altri cittadini ne sono a conoscenza.

Con gli adeguati aggiustamenti informatici (da fare una sola volta) il comune non ha più nulla di cui preoccuparsi perchè ogni volta che una nuova informazione viene pubblicata sul proprio sito istituzionale questa potrebbe essere automaticamente replicata su twitter e quindi essere ricevuta da tutti i cittadini.

Alcuni esempi. 2,5 milioni di persone seguono Barack Obama, 6300 seguono Beppe Grillo, 1670 Pierluigi Bersani, 500 circa seguono Pierferdinando Casini, 500 circa il Comune di Torino, 7 persone seguono AltroMetauro. I leader della destra non ci sono, anzi qualcuno si è registrato come berlusconi e scrive cavolate.

L'ultimo messaggio su twitter di obama riguarda un video sull'assistenza sanitaria e 2 milioni e mezzo di persone ne sono venute a conoscenza.

Questo è solo un esempio. Lo stesso discorso può essere fatto con tutti i social network e non solo.
Su Facebook Obama ha oltre 6 milioni di sostenitori.

L'ultimo messaggio su facebook di Obama riguarda un video sull'assistenza sanitaria e 6 milioni di persone ne sono venute a conoscenza.
Esatto!!! Lo stesso video.

Oggi è possibile scrivere una cosa in un luogo e replicarla in 1000 altri luoghi differenti. Twitter, Facebook, email, aggregatori, sms, ... è così semplice e rapido informare le persone che non si hanno più scuse. Certo è più facile lasciare andare le cose come sono sempre andate.

Immaginate ... il comune di Sant'Angelo scrive una cosa e quella stessa cosa viene automaticamente replicata a tutti i cittadini attraverso diversi canali, idem per quello di Urbania, Mercatello, Peglio, ...

La stessa cosa è valida e molto efficace anche a livello aziendale, ma questa è un'altra storia.

Per saperne di più ...
Twitter.com, Google reader, Facebook, Wikipedia

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IL CONSIGLIO COMUNALE DI URBANIA APPROVA IL PIANO CASA.
Post di Giuseppe Lucarini del 27 novembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 1099 volte)

Giovedì c.m. il Consiglio comunale di Urbania ha deciso i criteri di applicazione del cosidetto PIANO CASA.

Entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge regionale n. 22, dell’8 ottobre 2009, con la quale si attuava 'intesa del 1° aprile 2009 tra Stato, Regioni ed Enti locali con l'obiettivo di fronteggiare la crisi economica in atto mediante il sostegno diretto dell'attività edilizia, i Comuni potevano limitarne l'applicabilità in relazione a determinati immobili o zone del proprio territorio per motivazioni dovute alla saturazione edificatoria o ad altre valutazioni di carattere urbanistico o paesaggistico o ambientale.

Il Comune di Urbania ha ritenuto di esludere l'applicazione oltre che nel centro storico, anche alla zona di via Nardi caratterizzata dalla presenza di tre edifici di notevole valore storico-architettonico in stile Liberty. Ha ritenuto anche di consentire l’attuazione degli interventi in deroga a tutti i parametri urbanistico-edilizi degli strumenti urbanistici generali ed attuativi, precisando che, qualora la deroga dalle distanze dai confini vada oltre i mt. 5 occorrerà produrre, nel caso il lotto contiguo abbia capacità edificatoria, assenso della proprietà confinante.

Le domande relative agli interventi della legge devono essere presentate al Comune entro i successivi diciotto mesi.

INDIRIZZI GENERALI DELLA LEGGE

La legge prevede la possibilità di ampliare la volumetria o di demolire anche integralmente gli edifici esistenti ampliandone il volume ricostruito in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi.

Gli interventi possono riguardare sia edifici residenziali che non residenziali; in alcuni casi è previsto il mutamento della destinazione d'uso degli edifici non residenziali non più utilizzati per attività produttive.

In ogni caso l'ampliamento degli edifici deve comportare il miglioramento del rendimento energetico, mentre con la demolizione e ricostruzione è necessario conseguire una maggiore sicurezza antisismica e un maggior grado di sostenibilità energetico – ambientale.

Gli interventi previsti dalla legge non possono essere applicati in alcuni casi ben definiti, tra cui nei centri storici, nelle aree a tutela integrale, negli edifici anche parzialmente abusivi non condonati.

Comune di Urbania
 

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MUSICA, CARTELLE PAZZE A BAR E RISTORANTI
Post di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 15 novembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 800 volte)

Ingiunzioni di pagamento, solleciti con relative minacce di azioni legali e di sanzioni pecuniarie. Ci risiamo. A molte imprese commerciali, ed in particolare a bar e ristoranti della provincia, stanno arrivando cartelle di pagamento (di diverse centinaia di euro), relative alla diffusione di musica nei propri esercizi.
Un'altra ondata di avvisi è stata infatti recapitata nei giorni scorsi a molte di queste attività che si rivolgono al pubblico da parte della Recus Italia srl per conto del Consorzio Fonografici Scf. Gli importi (che variano in base alla metratura del locale), oscillano da 200 a più di un migliaio di euro.


Come Cna rinnoviamo l’invito a non pagare tale cartelle e ad attendere indicazioni ufficiali in merito.
A tal riguardo CNA Com informa che del problema è stata incaricata direttamente la Cna nazionale.
“In merito al preteso diritto di riscossione - dice la responsabile provinciale di Cna.Com, Luciana Nataloni - è stata presentata una interpellanza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali congiuntamente al Comitato Consultivo Permanente per il diritto d’Autore, al fine di avere delucidazioni e chiarezza in ordine alla problematica che appare attualmente assai confusa e vessatoria”.


La CNA ribadisce comunque che al momento l’unico Ente designato alla trattazione ed alla riscossione del diritto d’autore come diritto principale è la SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) che amministra questo diritto per legge in regime di monopolio. Per ulteriori informazioni: 348-7009510 oppure 0721-426127.
 

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LA GIUNTA DI URBINO PROPONE DI ABOLIRE LA COMMISSIONE EDILIZIA
Post di Massimo del 18 settembre 2009 in burocrazia (Sfogliato 1666 volte)

Nella prossima seduta del Consiglio comunale, probabilmente a fine settembre, la Giunta comunale di Urbino proporrà l’abolizione della Commissione Edilizia. Il tutto volendo proseguire un percorso che punta a semplificare le procedure amministrative, così come indicato nel programma del Governo locale per l’attuale legislatura.

Ricordiamo che la Commissione Edilizia esprime parere consultivo, ma obbligatorio. E già il Testo unico in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n.380, si è prefisso di superare la complessità e la frammentazione del quadro normativo esistente in materia e, sul piano procedimentale, consente di snellire la procedura per il rilascio del permesso di costruire attraverso l’eliminazione dell’obbligatorietà del parere della Commissione edilizia, divenuto organo “non necessario” (art. 13 del D.P.R. 380/2001).

“Abolire la Commissione Edilizia –spiega l’Assessore comunale all’Urbanistica Massimo Spalacci – significa semplificare la vita ai cittadini, rendendo più veloci alcuni passaggi procedurali. Dall’altro lato però, non vuol dire che vogliamo abbassare l’attenzione sulla tutela del patrimonio storico-architettonico della città, o sulla necessità di preservare l’integrità ambientale del territorio. Infatti, ogni intervento si colloca all’interno di una quadro normativo che tutela ampiamente l’identità di Urbino e del territorio: il Piano Regolatore Generale, le Norme Attuative del PRG, il Regolamento Edilizio e la Dichiarazione di Indirizzi. Inoltre, per la parte della città che è stata dichiarata ‘Patrimonio dell’Umanità’ dall’Unesco (tutto ciò che è compreso all’interno della mura rinascimentali), esiste un particolare vincolo per cui la Soprintendenza competente ha potere di annullare le decisioni dell’Ufficio Urbanistica comunale. In realtà, già oggi ogni decisione che riguarda interventi nel centro storico è presa collegialmente con la Soprintendenza, tramite la Conferenza dei Servizi. Per quanto riguarda il paesaggio, dal 2008 i pareri non erano più espressi dalla Commissione edilizia, ma, come stabilito per Urbino da una delibera della Regione Marche, dall’Ufficio Urbanistica”.

“La proposta di abolire la Commissione Edilizia -dice infine l’assessore Spalacci- raccoglie varie sollecitazioni arrivate dalla cittadinanza. Se il Consiglio comunale si esprimerà a favore, i tecnici scelti dai cittadini per progetti e problematiche legate al settore edile potranno dialogare solo e direttamente con i responsabili dell’Ufficio Urbanistica. In materia Urbanistica il Consiglio comunale avrà un ruolo molto importante, perché è quella la sede dove si discute dei Piani Attuativi del PRG, dove quindi si entra nel dettaglio della qualità della progettazione per le diverse aree previste dal Piano Regolatore”.

www.comune.urbino.pu.it

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Commento di Luca del 21/05/2013 14.13.04
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beh.. ma VOI siete pagati per questo.. io NO! ...
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Commento di Pierluigi del 20/05/2013 10.59.51
Bellissima notizia.
Appena possibile porterò Elena e Massimo. ...
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Commento di Anonimo del 20/05/2013 9.55.26
Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più.
Ti aspettiamo.... ...
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Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13
..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!..
MA POI COSA FA??????? ...
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Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19
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Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46
La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato.
Quello corretto è questo:
http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf

Con ...
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Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32
Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ...
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Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.59.53
Parole sante Peppe Dini! ...
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Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.58.47
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