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Bando provinciale per n°55 progetti di ricerca e per n°80 borse lavoroPost di Paola Travagliati del 29 gennaio 2009 in bandi pubblici (Sfogliato 1083 volte)La provincia di Pesaro ha emanato i bandi per la concessione di 55 assegni per progetti di ricerca e di 80 borse per esperienze lavorative.
I destinatari dell'intervento sono soggetti disoccupati/e e inoccupati/e, residenti nella regione Marche, che non devono avere avuto precedenti rapporti di lavoro con i soggetti ospitanti ed, alla data della domanda devono essere in possesso di diploma di laurea, anche triennale, nel caso dei progetti di ricerca e di diploma di scuola media superiore nel caso delle borse per esperienze lavorative.
Lo svolgimento del progetto di ricerca o della borsa deve avvenire presso imprese, o presso associazioni e organizzazioni senza fini di lucro che abbiano sede operativa nel territorio provinciale, sono esclusi gli studi professionali e gli enti pubblici.
I soggetti non possono presentare più di una domanda, il termine di scadenza è il 27 febbraio 2009.
I bandi sono scaricabili dal sito www.formazionelavoro.provincia.ps.it
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Un’autostrada Marche-Toscana, progetto Pedemontana e variante di S.Lorenzo, ecco la nuova viabilità Post di CNA Urbino e Montefeltro del 29 gennaio 2009 in Attualità (Sfogliato 3692 volte)Le anticipazioni all’affollatissimo incontro Imprese&Politica della CNA ad Urbania. Annunciati 48 milioni di euro per la banda larga nell’entroterra
Non più una superstrada ma un’autostrada lunga 250 chilometri percorribili su tutto il tratto con pedaggio che collegherà Marche e Toscana in poco più di due ore. L’appalto per la variante di San Lorenzo in Campo ed ancora la Pedemontana Cagli-Novafeltria-Sarsina. Si muove su più piani l’azione della Provincia sul fronte viabilità: dalla Fano-Grosseto che attraverso un project-financing salirà di classe (da superstrada ad autostrada), e poi la circonvallazione di San Lorenzo, fino alla richiesta alla Regione di redarre un progetto per la Pedemtontana, arteria che collegherà l’entroterra pesarese alla Valmarecchia. Nel suo intervento all’affollatissimo incontro dell’altra sera tra istituzioni e imprese dell’entroterra dal titolo “Politica&Imprese”, organizzato ad Urbania dalla CNA, l’assessore ai lavori pubblici della Provincia, Giuseppe Lucarini ha parlato a lungo di progetti e investimenti dell’Ente di via Gramsci per battere l’isolamento e rendere più competitivo il territorio. Un intervento che ha preceduto quello dell’assessore regionale alle attività produttive Fabio Badiali che ha ribadito la gravità di questa crisi che investe tutta la regione e che continuerà a mordere forte anche nei prossimi mesi. “Le infrastrutture - ha detto Badiali - sono indispensabili, ma è indispensabile anche fare squadra tra istituzioni e imprese e cercare di investire le risorse disponibili in maniera adeguata”. Quanto alle risorse Badiali ha annunciato lo stanziamento di 48 milioni di euro per la banda larga nelle aree interne, un fondo sociale di 10milioni di euro (3 milioni nel 2009) per i meno abbienti e di altri 9,5 milioni di euro come controgaranzia a favore delle imprese che consentiranno di salvare almeno 2mila posti di lavoro.
All’incontro, che era stato aperto dal presidente provinciale Giorgio Aguzzi e dal responsabile dell’area territoriale della CNA, Massimo Galli, sono intervenuti tra gli altri anche il sindaco di Fermignano, Giorgio Cancellieri, quello di Urbania, Luca Bellocchi, di Sant’Angelo in Vado, Settimio Bravi e quello di Piobbico, Giorgio Mochi oltre al presidente della Camera di Commercio, Alberto Drudi e a quello della Comunità Montana dell’Altro e Medio Metauro Gabriele Giovannini. Nei loro interventi gli amministratori hanno parlato del preoccupante taglio di risorse agli enti locali, dei vincoli ai bilanci dettati dal patto di stabilità e delle incognite dovute al federalismo fiscale.
Molti gli stimoli da parte della CNA al dibattito. “Dopo lo smantellamento delle Comunità Montane parte dall’associazione l’invito ai sindaci a produrre una nuova architettura del territorio per incidere sui tavoli che più contano. La costruzione di un’unica entità per lo sviluppo di politiche di area vasta sulla montagna – ha detto Massimo Galli - in cui sviluppare misure di sostegno concordate a favore delle imprese penalizzate da carenze infrastrutturali e di servizi al fine di scongiurare il collasso dei comuni montani”. Secondo la CNA occorre aumentare la concorrenza nei servizi locali ed una maggiore trasparenza nell’assegnazione degli appalti di opere pubbliche. C’è la necessità da parte degli enti locali di mettere in campo interventi velocemente cantierabili per la realizzazione di opere infrastrutturali non più rinviabili in cui le imprese siano poste tutte sullo stesso piano e vengano utilizzate le procedure che consentono ai comuni di affidare i lavori alle imprese del luogo. Alla Camera di Commercio il richiamo ad attivare procedure che facilitino la possibilità per le imprese di richiedere la carta nazionale di servizi anche sul territorio. Per parte sua il presdidente dell’Ente camerale ha annunciato l’adesione al fondo regionale di garanzia ed ha invitato le imprese a guardare oltre e costruire reti anche oltre i confini nazionali ed in particolare con i Balcani.
Nel chiudere i lavori, il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri ha ricordato l’azione della CNA che in questi mesi si è fatta promotrice di incontri sul territorio che hanno avuto il merito di mettere a confronto imprese e istituzioni in un momento in cui è più forte che mai l’esigenza di un dialogo. La Fabbri ha raccolto infine la disponibilità delle varie amministrazioni ad avviare azioni concordate con le imprese ed in particolare con la CNA.
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Per non dimenticare...Post di rugiada del 28 gennaio 2009 in AltroMetauro (Sfogliato 952 volte)Ieri 27 gennaio, in tutta la ns Provincia si sono tenuti incontri, dibattiti, proiezioni di filmati per ricordare la Shoah.
Monaco 1943
Mentre la guerra di Hitler devasta l’Europa, un gruppo di coraggiosi giovani universitari decide di ribellarsi al nazismo e alla sua disumana macchina da guerra. Nasce così la "Rosa Bianca", un movimento di resistenza al Terzo Reich. Sophie Scholl è l’unica donna che si unisce al gruppo; una ragazza come tante, che il tempo matura in una combattente audace ed impegnata. Il 18 febbraio 1943, Sophie ed il fratello Hans vengono scoperti ed arrestati mentre distribuiscono volantini all’università. Nei giorni a seguire l’interrogatorio di Sophie da parte di Mohr, ufficiale della Gestapo, si trasforma in uno strenuo duello psicologico. La ragazza mente e nega, ricorre a strategie e provocazioni, sembra cedere e si riprende con rinnovata forza, arrivando quasi a disarmare il suo avversario. Le prove schiaccianti, la confessione, e l’ultimo disperato tentativo di proteggere il fratello ed i compagni della Rosa Bianca. Colpito dal suo straordinario coraggio, Mohr le offre una via d’uscita, ma ad un costo: tradire i suoi ideali. Sophie rifiuta l’offerta, scegliendo la libertà al prezzo della sua stessa vita...
Il "GIORNO DELLA MEMORIA" serve proprio a non dimenticare le sofferenze di allora, per saper scegliere di evitare nuove sofferenze oggi, ad altri popoli e ad altre persone, in qualsiasi parte del mondo.
A Fermignano la ns Associazione Politica il Vascello ha voluto celebrare quest'anno l'evento proiettando il filmato La rosa bianca - Sophie Scholl.
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ELUANA E’ ANCHE NOSTRA FIGLIA. E SE NOI FOSSIMO ELUANA ?Post di Giuseppe Lucarini del 28 gennaio 2009 in Politica (Sfogliato 984 volte)
C’è una iniziativa che è stata assunta da Franca Rame credo. Il titolo è semplice: Eluana è anche nostra figlia. L’intento è quello di creare un movimento di opinione per consentire che la sentenza del giudice su Eluana Englaro venga attuata.
La sentenza credo autorizzi l’interruzione dell’alimentazione artificiale.
Sapete che Eluana Englaro si trova da 17 anni, in stato vegetativo. In pratica il cervello non esiste più. il corpo viene tenuto in vita tramite nutrizione ed idratazione aritificlale. Il padre avrebbe potuto scegliere di portare il corpo a casa dimenticandosi di darle le vitamine o la soluzione nutritiva che la tiene in vita aggirando il conflitto legislativo. Invece ha rifiutato la soluzione all'italiana ed ha deciso di intrapredere una azione legale, per fare del caso di sua figlia un caso nazionale.
E’ un tema che mi colpisce molto e che vorrei fosse affrontato come sempre ritengo debbano essere affrontati i temi riguardanti queste tematiche (diritti civili, codice genetico, fecondazione, testamento biologico, coppie di fatto), senza atteggiament ideologici pre – confezionati.
Non parlo degli opportunismi politici, perchè non li considero degni di discussione.
In sostanza: se Eluana fosse nostra figlia come agiremmo? Se noi fossimo al posto di Eluana, come vorremmo che si comportassero i nostri famigliari? Come in entrambi i casi vorreste che si muovesse lo stato?.
C’è una dimensione della vita umana che sfugge a qualsiasi principio etico, riconosciuto in qualsiasi tavola etica o legislativa, o no? Esiste la possibilità di poter definire queste tematiche per legge? Esistono soluzioni che possono coprire anche la varietà di queste situazioni?
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Dopo 6 mesi...di nuovo "on the road"Post di Esperia del 27 gennaio 2009 in appuntamenti (Sfogliato 1201 volte)
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Braccia che tornano ai campi e boom del turismo, continua a stupire il nostro entroterraPost di CNA Urbino e Montefeltro del 26 gennaio 2009 in entroterra (Sfogliato 982 volte)Incremento nei settori dell’agricoltura e alberghiero-ristorazione.
URBANIA - Braccia che tornano alla terra, gente che sceglie di vivere in collina magari scommettendo in aziende agricole o investendo nel settore turistico. Se si analizzano i dati, l’entroterra pesarese non finisce mai di stupire e rivela una spiccata tendenza ad andare controcorrente, con un aumento della popolazione e di attività che negli ultimi tempi segnavano il passo. Negli ultimi quattro anni, secondo quanto ha rilevato il Centro studi della CNA su dati Infocamere si è registrato infatti un incremento non trascurabile delle imprese operanti nel settore agricolo delle Comunità montane del Medio e Alto Metauro (+3,6%) e del Catria e Nerone (+5,2%). Si tratta di un fenomeno in netta controtendenza rispetto a quanto registrato dal complesso della provincia.
Ma è il settore alberghiero e della ristorazione a fare il botto. Cresce infatti in tutte i territori, ma soprattutto in quelli del Catria e Nerone, il settore alberghiero-ristorazione (+22,2%) e nel Medio e Alto Metauro (+11,8%), dove i ritmi di sviluppo delle imprese del settore sono molto più elevati del dato complessivo provinciale.
Altro dato in controtendenza è quello relativo alla popolazione che, secondo i dati Istat risulta in crescita nei comuni della Comunità Montana del Montefeltro (+2,2 per mille) e dell’Alto e Medio Metauro (+2,7 per mille), mentre risulta in calo nei comuni della CM del Catria e del Nerone (-1,8 per mille). E si tratta soprattutto di incrementi demografici di cittadini italiani. Analizzando i dati dell’Istat, infatti, si scopre che la crescita della popolazione straniera residente registrata è meno elevata in ogni Comunità Montana rispetto al riferimento provinciale e a quello regionale. Questo sembra però dovuto al fatto che il peso di tale componente era già sensibilmente più elevato da anni rispetto alla media provinciale (6,5% del totale).In quella del Montefeltro infatti gli stranieri pesano oggi per l’8,8% della popolazione totale; in quella dell’Alto e Medio Metauro il peso degli stranieri è addirittura pari al 9,7% della popolazione totale. Al di sotto della media risulta invece il dato della CM del Catria e Nerone dove gli stranieri pesano “solo” per il 6% della popolazione. In un territorio così vasto e frammentato dal punto dell’architettura istituzionale, i problemi relativi alla carenza di infrastrutture, alla mancanza di vie di collegamento, ai servizi, al fenomeno dell’immigrazione sono acuiti da tutte queste differenze.
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Sant'Angelo in Vado. I parcheggi a pagamento scelta sbagliata: riflessione e propostaPost di Giovanni Gostoli del 15 gennaio 2009 in Politica (Sfogliato 1695 volte)Lettera del Gruppo Consigliare di Minoranza
Quando quattro anni addietro è stato discusso in Consiglio Comunale a Sant'Angelo in Vado, su proposta del Sindaco e della Maggioranza, il provvedimento dei parcheggi a pagamento, noi come Gruppo di Minoranza avevamo considerato questa scelta sbagliata e inopportuna.
Da qualche giorno (Consiglio Comunale del 30 dicembre 2008) è stata approvata la proroga del contratto per altri due anni, sempre con il voto contrario motivato del Gruppo di Minoranza. C'è un elemento in più rispetto a quando sono comparse per la prima volta le "strisce blu". E' la convinzione che ai ragionamenti che facevamo allora, oggi dopo un periodo lungo di sperimentazione abbiamo avuto la conferma che anche in questo avevamo visto giusto. E' stato prorogato il contratto per gli anni 2009 e 2010 con la Duomo GPA per il servizio di accertamento e riscossione tassa occupazione spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e gestione parcheggi a pagamento. La proroga viene effettuata alle stesse condizioni del contratto iniziale, con un adeguamento del canone fisso a favore del comune che passa da 31.000 a 32.500 euro anni (+ 5%).
Abbiamo ribadito con forza che sono una scelta inopportuna, in particolare, per l'economia del centro storico. In altre realtà limitrofe nelle quali sono stati introdotto da molto tempo, i parcheggi a pagamento potrebbero avere un senso perché sono molto visitate per le loro capacità di esaltare e promuovere le eccellenze locali, comprese le attività commerciali. Però non è questo che a noi interessa: non necessariamente perché lo fanno altri significa che dobbiamo farlo pure noi. Le condizioni molto spesso cambiano e, infatti, a Sant'Angelo in Vado è diverso. Il mercato è molto "interno" al paese e quindi il provvedimento grava soprattutto sulla nostra popolazione, come una ulteriore "tassa" nelle tasche dei cittadini. Avremmo, invece, bisogno di promuovere di più quello che è il nostro "centro commerciale naturale", ovvero i negozi del centro storico. E' evidente che sarebbe un ragionamento riduttivo dire che esentando dal pagamento della sosta si creano le condizioni per rilanciare l'economia locale; ma una cosa è certa: di sicuro il parcheggio a pagamento nelle piazze principali del centro non ha aiutato il sempre più difficile lavoro dei commercianti.
La proroga è inferiore agli anni di sperimentazione ed è il chiaro segno che anche dentro la maggioranza ci sono perplessità sulla loro utilità, ma non lo si vuole ammettere. Inoltre, non hanno migliorato la viabilità, come sostiene il Sindaco, per quello bastava semplicemente lasciare il "disco orario" ma facendo rispettare le regole. Ironicamente, se per miglioramento s'intende uno svuotamento del centro storico, in effetti, questo c'è stato. Coloro che ci hanno rimesso sono gli operatori economici che in un momento di difficoltà andrebbero sostenuti nel loro prezioso e sempre più difficile lavoro. Un'iniziativa giusta, anche questa non esauriente delle problematiche ma senza dubbio positiva, è stata quella della Carta Giovani promossa dalla Comunità Montana. Però mentre gli altri Comuni hanno dato un seguito valorizzando lo strumento della carta, che permette agevolazioni per i giovani, il nostro paese è rimasto fermo. C'è la sensazione che "si faccia poco e tanto per fare", quando invece il compito dell'amministrazione dovrebbe essere quello di "fare per far funzionare". Inoltre, da questo provvedimento non entrano somme consistenti nelle casse del Comune, ci chiediamo: ci sono problemi economici così gravi che riguardano la chiusura del bilancio?
Nemmeno in questa occasione sono stati coinvolti nella scelta gli operatori economici e le associazioni di categoria. Noi pensiamo che sia giunto il momento di dare un taglio a questo metodo arrogante di governo di una città. Quello cioè di esaltare le associazioni e i cittadini solo quando riporta immagine al Comune, ma non confrontarsi per le scelte di indirizzo strategiche del paese.
Vorremmo concludere questa lettera con una proposta. Un metodo che ha caratterizzato il lavoro del nostro gruppo in questi anni perché non abbiamo scelto di criticare a prescindere ma di contribuire responsabilmente a migliorare la vita nel nostro paese. Alla luce del fatto che oramai la convenzione è stata approvata (con i soli voti della maggioranza), se non fosse possibile tornare indietro abrogando il provvedimento dei parcheggi a pagamento come ci auguravamo, chiediamo che le somme introitate dal Comune siano messe a disposizione per un'operazione di rilancio degli esercizi commerciali del centro storico. Con il modo e i metodi da discutere a breve fra maggioranza, rappresentante di minoranza, associazione commercianti e associazioni di categoria. Naturalmente, augurandoci che la nuova amministrazione che la cittadinanza voterà nel mese di giugno possa ristabilire un nuovo modo di amministrare con buon senso.
Giovanni Gostoli (capogruppo) Adamo Giannessi, Alfio Federici, Mariella Corsini e Iris Passeri
link >>LA LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI "VADO" (13 gennaio 2008)
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Rossi de “La Destra”; “Con le polemiche politiche la Fano-Grosseto non si farà mai”Post di Giacomo Rossi del 10 gennaio 2009 in Politica (Sfogliato 1192 volte)Sulle recenti e nuove polemiche sulla realizzazione della strada Fano-Grosseto interviene il segretario provinciale de “La Destra” Giacomo Rossi. “Il teatrino sulla Fano-Grosseto ha oramai raggiunto l'apice. Quest'opera è da trent'anni che deve essere terminata e l'unica cosa certa che si è fatta è una continua polemica politica su di essa che però non serve di certo a completare questa strada, associata poi a finte e scadenti azioni di interessamento come viaggi a vuoto e lettere subito cestinate. Quando un Governo è di un colore, gli altri accusano questi di non far niente. Quando il Governo cambia, la frittata si rivolta e gli accusatori diventano accusati innescando nuove polemiche. Le ultime battute su questa vicenda poi fanno davvero ridere; il centro destra fiero, dice che il ministro Matteoli ha parlato ad Ancona della Fano-Grosseto; che presa! Il capogruppo del PD in Regione Mirco Ricci dalla sua ha risposto che la Fano-Grosseto non può aspettare; ma che scoperta! Fatto sta che nessuno di concreto fa e ha mai fatto nulla (tantomeno la Regione)! Solo tante chiacchiere dai nostri politici ma mai nessuno di questi disposto a scelte forti per battersi realmente alla realizzazione di questa strada che rimane solo un triste terreno di polemiche elaborate da una classe politica locale che dimostra per giunta, di avere uno scarsissimo peso politico. Se ogni parola di polemica politica sulla Fano-Grosseto valesse un centimetro di strada, saremo forse già arrivati al suo completamento. Non è il caso di fare fronte comune e lasciare da parte le polemiche?”.
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Condividi i post di AltroMetauroPost di Richez del 07 gennaio 2009 in AltroMetauro (Sfogliato 1183 volte) Quante volte avete sentito parlare di MySpace, Facebook, Yahoo o Google!
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La Casa di RiposoPost di Mirco Marchetti del 04 gennaio 2009 in eventi - iniziative (Sfogliato 1325 volte) Le Case di Riposo, sono strutture socio-sanitario, di tipo residenziale. Da questo si evince che, se le parole hanno un senso, il sociale ed il sanitario, nel gioco di domanda ed offerta di un servizio adeguato, sono due istanze che si compenetrano sostenendosi a vicenda. Purtroppo e soprattutto per dei limiti a matrice sostanzialmente culturale, l'anzianità è vista come una sorta di malattia da curare e, per ciò stesso, una faccenda che attiene al medico, in sostanza, mentre tutte le pratiche a rilevanza sociale, assumono, se si parla di anziani, un aspetto di secondo ordine. Sappiamo bene che, non in tutti gli ambiti dell'umano vivere la cosa viene vista negli stessi termini. Ad esempio, nessuno si sogna di mettere vicino ad un bambino un qualsiasi operatore, poiché sappiamo benissimo che da esso si pretendono conoscenze e competenze specifiche. Vicino ad un anziano, mettiamo invece chiunque. Ecco allora che si sentono spesso affermazioni del tipo: "Quando l'anziano l'hai vestito, lavato, e medicato, hai fatto tutto ciò che si deve fare". Eppure se li si ascoltasse, si riuscirebbe a capire che nei loro personali bisogni subentra il rapporto empatico, la comprensione e, quindi, l'ascolto efficace. Con questi piccoli accorgimenti, fatti di conoscenze e competenze, ma pure di predisposizione a com-prendere le singole e particolari condizioni, la "struttura" inizia a divenire "casa". Nel tempo mi sono fatto convinto che è il sociale a dover dire e fare qualcosa in più, ad uscire più allo scoperto, ad essere capace di mostrare che anche una relazione ha una sua tangibilità ed una sua consistenza, perché, come ben sottolineava qualcuno: "E' reale tutto quel che produce conseguenze". Se produce conseguenze, pure un atto amorevole, ma anche un sogno, un sentimento provato, non son meno reali di una parete pitturata che, però, ha un impatto immediato sul cittadino ed ancor più, me lo si consenta, sull'elettore, poiché una parete pitturata attiene più all'apparire e meno all'essere e spesso non ci costringe ad indagare parti scomode di noi stessi poiché possono evitare un approfondimento. Noi che ci occupiamo di professioni d'aiuto, di "benessere immateriale", con queste considerazioni ci facciamo i conti tutti i giorni. Spesso tocca a noi il progettare movimenti, il favorire canali, il coinvogliare interesse anche dove parrebbe l'interesse non aver più luogo. Tocca a noi stimolare, provocare sentimenti che baipassano l'ipocrisia. L'anziano, non deve e non chiede neppure di esser visto con sguardo pietistico, non è, e non vuol essere considerato come un bambino, non ha, e non vuole gli si dia sempre ragione. E' una persona, unica ed irripetibile, con la sua storia, la sua grande esperienza e competenza di vita, con i suoi legami che, ovunque egli risieda mai si sognerà in alcun modo di troncare. Esso, quindi, va valutato nel suo essere "multidimensionale", in quanto persona fatta di un corpo e di una mente che, seppur compromessa o disorientata, riesce a cogliere sempre le sfumatore del nostro rapportarci a loro e, nei gesti e nelle manifestazioni, ci esprime sentimenti che vanno dall'aggressività all'euforia, dall'apatia al desiderio, dalla fissazione con fratture di un passato, collocabile e contestualizzabile, in una storia che han contribuito a costruire col sangue ed il sudore della fronte. In questo gioco, che vede cimentarsi l'aspetto strutturale con ciò che invece si vorrebbe casa, si giocano le azioni e le pratiche che si altalenano tra chi vorrebbe inasprire le misure di contenzioni e chi invece vorrebbe aprire a criteri più libertari per queste persone che, nell'oggi descrivono il nostro essere noi di domani.

In questo dicembre, la Casa di Riposo di Urbania, la "Piccini Naretti", ha visto tornare a far visita coloro i quali da anni oramai, fanno visita ai nostri anziani: mi riferisco ai "Babbo Natale a cavallo", associazione durantina, "l'Accademia della risata" di Urbino il due gennaio, nel segno dell'apparizione, si è materializzata l'Epifania con le Befane di Urbania, oltre le scuole, le varie associazioni di volontariati ed in primis voglio ricordare l'AVULSS. Gesti volenterosi e solidali che vanno incoraggiati, ma non basta, dobbiamo tutti far qualcosa in più, al fine di trasformare la struttura in una vera e propria casa.
Citando me stesso, in uno slancio di boriosa supponenza:
"Le Cose di una Casa. Che cosa devo mettere in una casa affinché sia meno cosa e più casa? Qual cosa? Una cosa che non ha casa nel pietismo, una casa che non ospita l'ipocrisia. L'umanità. In una casa, non è cosa l'eroismo, basta l'umanità."
Un abbraccio,
Mirco Marchetti
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Buon 2009 da AltroMetauroPost di Richez del 01 gennaio 2009 in AltroMetauro (Sfogliato 1744 volte)
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