Ad Urbania la lista civica che è nata per le elezioni amministrative, ha fatto una doppia scelta: chiamarsi Progetto Urbania per definire l’obiettivo immediato del governo della città e scegliere come simbolo i due ponti che rappresentano la storia e la contemporaneità della città.
Ma la scelta del ponte aveva nelle intenzioni un valore più generale, che andava oltre la scadenza elettorale…..
Nella simbolo del ponte c’era anche un progetto culturale che abbiamo descritto anche nel programma di Urbania:
“Il ponte, qualsiasi ponte, rappresenta il contatto fra due sponde diverse che non potrebbero avere diversamente vita comune …… Il Ponte è di per se il simbolo della volontà …. di unire, di mettere a confronto, di avvicinare le differenze, piuttosto che di dividere…… Il ponte è il simbolo della nostra metodologia di lavoro che punta sul confronto più che sullo scontro, fra generazioni, culture, fra tradizione ed innovazione, fra città e campagna, impresa e cultua ecc ….. Per unire l’alta valle del Metauro ….. per aggregare di più una realtà che vive gli stessi problemi ma non sempre fa strategia insieme ….. per unire … sensibilità competenze di diversa estrazione: imprenditori, professionisti, mondo dell’economia e mondo della cultura e del sociale….. per utilizzare la loro esperienza e capacità innovative …… Per unire le aree interne ….. oggi troppo divise …. Non contro ma alla pari con la costa. ..”
Il ponte rappresenta quindi la volontà di mettere a confronto, REALTA’ SOLO APPARENTEMENTE DIVERSE, di far dialogare quello che, generalmente solo a causa della nostra pigrizia mentale, sembra inconciliabile.
Attraverso questa metodologia siamo riusciti a mettere a confronto culture del centrosinistra e non solo che a livello nazionale sembra non riescano a capirsi ed a parlare lo stesso linguaggio. Quando ti confronti con i problemi, quando cerchi le soluzioni concrete, alle fine scopri che i punti in comune sono più di quanti appaiono ad una prima lettura superficiale.
E la stessa cosa credo sia stata fatta nella formazione di ogni lista di centrosinistra locale della Valle del Metauro..
Che si sia vinto o perso, comunque nuove energie si sono messe in moto, nuove persone si sono avvicinate all’impegno pubblico e sarebbe un peccato che vengano disperse.
Per questo propongo che il PONTE DIVENTI SIMBOLO E FORMA DI UNA ASSOCIAZIONE CUTURALE CHE CERCHI DI UNIRE LA VALLE DEL METAURO, prima di tutto per continuare il confronto delle idee, la discussione sui valori sulle scelte e sui problemi che ci uniscono, che superano ideologie e confini territoriali.
Il rischio diversamente e che ognuno secondo le funzioni attuali, torni a casa sua, o si rifugi dentro gli organi istituzionali, oppure nei rispettivi gruppi di appartenenza, nelle associazioni, disperdendo l’energia messa in campo in questo periodo.
La mia idea è invece la creazione di una rete permanente che favorisca il flusso delle proposte e delle idee. Che lavori sull’identità della vallata, sulle grandi scelte, sul confronto, sulla mobilitazione delle intelligenze di qualsiasi campo, culturale o produttivo.
Per gli strumenti vedremo. Prima di tutto discutiamo di questo obiettivo per capire se questa mia idea viene condivisa da qualcun altro.
Se sarà così organizzerò un primo incontro per discutere
Ampliamento della discarica di Ca’ Asprete.Risposta alla replica della provincia.
In merito alla conferenza dei servizi indetta per l’ampliamento della discarica di Ca’ Asprete, da dove le associazioni ambientali sono state espulse, relativamente alla replica dell’ufficio legale della Provincia di Pesaro Urbino, tengo a precisare quanto segue.
Per quanto riguarda le affermazioni riportate, esse appartengono al dirigente e sono state affermate di fronte a tutti i presenti.
In merito alle normative relative alle conferenze dei servizi, va detto cheesse sono diverse: quella istitutivadel 1998 relativa ai sportelli SUAP, il Testo Unico Ambientale che nella prima parte riporta appunto tutta la Valutazione di Impatto Ambientale, la legge regionale relativa anche questa alla VIA, che prevede la partecipazione delle associazioni fin dall’esame dello Studio di impatto Ambientale che precede la stessa VIA e la legge di accesso ai dati della pubblica amministrazione, citata nella replica; essa all’art. 9riporta integralmente. “Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento.” Non si tratta quindi di solo di visione di atti e presentazioni di documenti, ma anche di partecipazione e tutte quante le norme citate, sono applicative di precise direttive comunitarie, che propongono la partecipazione dei privati interessati e delle associazioni ambientali.
La nostra richiesta di indire una apposita “riunione pubblica” era stata inviata ben due mesi prima e riproposta successivamente altre tre volte. Tale incontro, se effettuato, avrebbe permesso la valutazione preliminare dello Studio di Impatto Ambientale, con la conseguente migliore realizzazione delle osservazioni fatte dalle associazioni ambientali e senza oltrepassare i limiti temporali previsti, come accaduto
Sulla pubblicizzazione di questi incontri, va detto che tutte le normative danno particolare risalto all’uso degli archivi informatici, proprio per diffondere il più possibile l’informazione delle realizzazioni delle conferenze dei servizi e non gravare le spese con i comunicati stampa. Il sito della Provincia, ha le conferenze dei servizi ferme al 2006. E’ stato scritto di questo all’ex Presidente ed al Direttore Generale della Provincia; dobbiamo avere ancora una risposta,abbondantemente dopo i trenta giorni previsti dalla normativa.
Da parte nostra abbiamo scritto apposita informativa alla Procura di Pesaro, abbiamo richiesto sia al Ministero dell’Ambiente che al Presidente della Giunta Regionale di istituire apposite commissioni di inchiesta, chiedendo di bloccare l’esecuzione del progetto di ampliamento della discarica, per vizio di forma, dovuto appunto alla non partecipazione delle associazione ecologiste e stiamo preparando un preciso ricorso alla Commissione Europea.
Il titolo è un po enigmatico ma mi serviva semplicemente per riassumere quello di cui si va a parlare nel post.
Questa volta voglio iniziare con una domanda.
Portereste della farina ad un tizio (chiamiamolo Gigi) per poi pagare lo stesso tizio (Gigi) per vendere la vostra farina ad un fornaio (chiamiamolo Pippo) che con quella farina creerà le sue pagnotte di pane? E successivamente andreste a comperare e pagare quello stesso pane fatto dal fornaio (Pippo)?
OK. Se siete arrivati alla fine dalla domanda è già buona cosa. Sembra una domanda stupida ma in realtà è quello che tutti noi facciamo in continuazione, non con la farina naturalmente ma con i rifiuti.
Nei nostri comuni è ormai attiva e funzionante la famosa raccolta differenziata. Quale ciclo segue (o dovrebbe seguire) la nostra immondizia?
Noi comuni cittadini la dividiamo, la portiamo di nostre tasche nei vari bidoni di carta, plastica, vetro, alluminio, organico, ....
Una ditta, la ditta di Gigi viene a raccogliere i nostri rifiuti e noi per questo servizio paghiamo una tassa. In realtà la tassa la paghiamo al comune che poi ha degli accordi con la ditta di Gigi che raccoglie.
Quindi: noi paghiamo il comune, il comune paga Gigi e Gigi raccoglie tutto e lo porta dove deve andare.
Sembrerebbe tutto a posto se solo non fosse che poi Gigi quelle stesse cose le vende a qualcun'altro (Pippo) che con quella plastica fa nuovi oggetti, con il vetro nuove bottiglie, con la carta nuova carta, ecc ecc ecc
Noi alla fine andremo di nuovo a comperare questi oggetti fatti con i nostri rifiuti e per i quali abbiamo già pagato Gigi per liberarcene.
E il problema qual'è? Il problema è che alla fine è sempre l'utente che viene fregato. Paga 2 volte per le sue cose!
E allora chi me lo fa fare? Esiste un motivo valido per riempire casa con 10 bidoni e perdere tempo a portare ogni rifiuto nel posto giusto?
Se comunque vada la mia tassa la devo pagare allora tanto vale non perdere tempo a dividere le cose (se non per un po' di amore per il nostro piccolo mondo)
Finchè il rifiuto era scarto e quindi un problema, poteva anche essere corretto autotassarci per liberarci dalla spazzatura, ma quando questa diventa una materia prima (come la farina della domanda iniziale) allora non sarebbe più giusto che la raccolta differenziata fosse gratuita o perlomeno che la cifra da pagare per lo smaltimento dei rifiuti sia corrispondente al "non riciclato".
Ad esempio. A Sant'Angelo in Vado dove vivo io tempo fa è arrivata una lettera del sindaco nella quale veniva ringraziata la cittadinanza per l'ottimo risultato raggiunto in fatto di raccolta differenziata: circa 45%. In questo caso sarebbe bello che i cittadini pagassero una tassa corrispondente al 55% dell'attuale, ovvero corrispondente alla parte non differenziata. Si otterrebbe così un vantaggio per il cittadino che risparmia su una delle tante tasse e lo si incentiva a fare ancora meglio perchè in prospettiva c'è la possibilità di avere una raccolta rifiuti completamente gratuita al traguardo del 100% di raccolta differenziata.
Attualmente l'unica persona che guadagna è Gigi, detta anche Marche Multiservizi, che guadagna 2 volte: una prima volta sulla tassa sui rifiuti e la seconda sulla vendita della parte di questi rifiuti che può essere riutilizzata.
Quand'è che vedremo la nostra tassa ridotta del 45%?
Non sono 2 euro, è circa la metà!
Inizio constatando che l’Amministrazione di Marchetti ha il merito di avere portato a termine quanto la nostra aveva iniziato: acquistato il palazzo, incaricato un ottimo progettista, trovato i primi finanziamenti e avviato i lavori di restauro e recupero. A suo tempo, ebbi modo di dargliene atto in una pubblica manifestazione.
Detto questo, contesto il fatto che, terminati i lavori, il Palazzo sia stato sostanzialmente abbandonato ai piccioni.
Sarei ingeneroso se affermassi che la valorizzazione adeguata del palazzo, nel senso di farne un volano per lo sviluppo del paese di sia cosa semplice. Nel ’94-’95 si era abbozzato di un rapporto con l’Università di Urbino, in particolare con la facoltà di Farmacia. Nei primi anni dell’Amministrazione Marchetti, essendone stato richiesto, accompagnai a Urbino l’allora Sindaco per un colloquio con la prof. Daccà, al tempo preside di quella facoltà. Il colloquio, mi sembrò piuttosto incoraggiante; probabilmente difficoltà insorte successivamente – di cui non sono a conoscenza – hanno reso impraticabile l’abbozzato progetto di un uso stagionale del palazzo da parte dell’Università. Sicuramente l’opportunità offerta dal possesso del Palazzo da parte del Comune non deve essere sprecata abbandonandolo nelle mani di chi ce sia, ma ricercando rapporti con Istituzioni o Enti qualificati, cosa e se l’Amministrazione di Mercatello abbia fatto in questa direzione non so.
Qui, però intendo concentrarmi su un aspetto del possibile uso del Palazzo più semplice da praticare, ma non meno importante. Quest’aspetto è già sostanzialmente definito nel progetto Spada, che, ripeto, Marchetti ha il merito di aver portato a termine: il progetto prevede di destinare all’”Uso della Città” cioè dei mercatellesi, un’ala al pian terreno, uno spazio ideale da utilizzare come centro di aggregazione giovanile e non, biblioteca con sala conferenze ecc.
Nei mesi conclusivi della legislatura ’90-‘95, avevamo cominciato a pensarne la possibile messa in pratica. L’idea era quella di destinare alcune sale ai giovani, si pensava di attrezzarle con alcune dotazioni: un impianto Hi-Fi di buona qualità, un videoproiettore, qualche computer (a quel tempo si parlava ancora poco o nulla di Internet) ecc. Uno spazio attrezzato in cui i giovani di Mercatello potessero incontrarsi per coltivare insieme quelle che, da sempre, addirittura anche quando ero giovane anche io :-) sono alcune delle passioni dei giovani: musica e audiovisivi. Nelle nostre intenzioni lo spazio avrebbe dovuto essere auto gestito dai giovani, che, a nostro avviso, avrebbero saputo organizzarsi per la bisogna. Ricordo che, pensando di utilizzare una piccola parte del consistente “avanzo di amministrazione” ci eravamo, sia pure informalmente, interessati dei possibili costi che erano risultati del tutto abbordabili.
Una serie di motivi: rottura della maggioranza di allora, l’urgenza impellente dell’approvazione del P.R.G., il fatto che i lavori di recupero e restauro erano iniziati ma ancora lontani dalla conclusione, e, non ultima, la decisione di lasciare la gestione dell’“avanzo di amministrazione” alla nuova Amministrazione che di li a poco sarebbe stata eletta dai cittadini, ci sconsigliò di farlo.
Comunque, sarebbe stato uno degli argomenti che avrei sottoposto a Marchetti e alla sua Amministrazione se si fosse degnato di invitarmi a una riunione per il passaggio delle consegne, come comunemente si fa.
Dal momento che comunque l’idea non mi sembra peregrina, mi permetto di avanzare una propostaal nuovo Consiglio Comunale: istituire una Commissione ad hoc costituita dai giovani consiglieri di maggioranza e opposizione, se si riterrà, allargata anche ad altri giovani del paese, per studiare e formulare delle proposte sull’uso di alcuni spazi del Palazzo. Ovviamente proposte concrete e serie che sappiano valutare e confrontarsi con la realtà e i problemi effettivi: disponibilità finanziaria, problemi organizzativi ecc.. Credo che sarebbe un modo per dare risposta concreta a quei giovani che – cito Marchetti – lamentano la “carenza di luoghi di aggregazione”, un modo migliore e diverso dalla banale constatazione che anche i giovani di Pesaro lamentano le stesse cose e che – cito di nuovo Marchetti – “ci sono tanti giovani e giovanissimi (una schiacciante maggioranza) che sa vivere il paese”.
Senza fare degli scontati psicologismi, mi limito ad osservare che il lamento della condizione giovanile, oltre che sintomo di crisi del passaggio alla nuova condizione adulta e di coscienza esistenziale, è un fatto naturale, appartiene alla normale contrapposizione generazionale che ha contraddistinto ogni epoca. A ciò, come vecchio educatore, credo che una possibile risposta sia pressappoco questa: “Bene, ti lamenti, hai anche ragione. Vediamo quello che vuoi e sai fare, te ne do l’opportunità”, ma poi dargliela veramente l’opportunità, senza pretendere di imporre il proprio punto di vista. In questo modo forse avremmo meno lamenti, una gioventù più responsabile e consapevole e, almeno a Mercatello, eviteremmo lo squallido spettacolo del portone di un bellissimo palazzo di proprietà comunale quasi costantemente chiuso.
PESARO. Matteo Ricci ha scelto la sua “squadra”. Gli assessori che nei prossimi cinque anni affiancheranno il presidente della Provincia di Pesaro Urbino nel governo del territorio sono sette, uno in meno rispetto alla precedente legislatura e tre in meno di quanto prevede la legge.
«Una riduzione di assessorati - spiega il presidente - attraverso la quale ho voluto dare un preciso segnale politico di sobrietà, in aderenza alla situazione di crisi economica che stiamo vivendo. Si apre ora una fase politica nuova, abbiamo di fronte la scadenza delle elezioni regionali e questa scelta mi permetterà anche di consolidare l’alleanza di centrosinistra e aprire un dialogo con l’Udc».
Ecco i nomi dell’esecutivo, formato da Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra e socialismo, Rifondazione comunista: presidente Matteo Ricci (Pd)
Pianificazione territoriale; Aree Interne e Montagna; Agricoltura; Caccia e Pesca; Tutela della fauna e Gestione delle aree protette; Energie rinnovabili; Turismo; Informazione e Comunicazione; Protezione civile; Politiche giovanili; vicepresidente Davide Rossi (Idv)
Politiche culturali e Valorizzazione beni storici e artistici; assessore Massimo Seri (Ss)
Politiche attive per il Lavoro e la Formazione professionale; Attività sportive, Gioco, Sport per tutti e Partecipazione; Rapporti con i cittadini della provincia nel mondo; assessore Tarcisio Porto (Rc)
Ambiente; Beni ambientali e Gestione dei rifiuti; Educazione ambientale; Inquinamento acque, suolo e atmosfera; Servizi pubblici locali; Reti informatiche; Diffusione internet; Politiche comunitarie; assessore Massimo Galuzzi (Pd)
Opere pubbliche; Viabilità; Politiche abitative; Edilizia scolastica; Difesa del suolo; Attività estrattive; assessore Renato Claudio Minardi (Pd)
Bilancio; Finanze; Trasporti; Mobilità; Commercio; Pesca; Fiere; Mercati ed Enogastronomia; Termalismo; Attività produttive e Cooperazione nazionale; assessore Daniela Ciarloni (Pd)
Patrimonio; Politiche sociali; Tutela della salute e farmacie; Tutela dei consumatori; Risorse umane; Servizio civile nazionale; Pari opportunità; assessore Alessia Morani (Pd)
Pubblica istruzione; Integrazione interculturale; Cooperazione internazionale; Educazione alla pace.
La nuova Giunta provinciale si riunirà per la prima volta lunedì 22 giugno alle 9,30.
Matteo Ricci proporrà inoltre alla maggioranza consiliare la candidatura di Luca Bartolucci (Pd) alla presidenza del Consiglio provinciale.
«Al consigliere Gabriele Berardi (Pd) ho affidato la delega ai rapporti con la Valmarecchia - aggiunge Ricci - mentre Verdi e Pdc, che non hanno ottenuto una rappresentanza in Consiglio, avranno ruoli di rilievo negli enti di secondo livello».
Strategie e obiettivi politici che stanno alla base delle scelte saranno illustrati durante la conferenza stampa in programma lunedì 22 giugno alle 11,30 nella sala del Consiglio provinciale.
Come anticipato nel mio commento all’intervento di Marchetti mi sono iscritto come autore ad “Altrometauro”, ho ottenuto l’accesso, ringrazio i gestori del portale ed eccomi qui.
L’intervento di Marchetti, che mi chiama in causa come “eminenza grigia” mi obbliga a una risposta, sono pigro ma quando vengo chiamato in ballo ballo (tranquillizzo chi mi conosce bene specificando che ballo solo in senso metaforico). Premetto che non mi sento né sono l’ “eminenza grigia” di nessuno, quando ho deciso di impegnarmi l’ho fatto in prima persona, aggiungo che quando ci si riferisce a una persona sarebbe corretto indicarne il nome e cognome evitando epiteti di qualunque genere.
Purtroppo non ho la penna facile né il dono della sinteticità, preparando il mio intervento mi sono accorto che era chilometrico, per non tediare troppo chi avrà la bontà di leggermi ho deciso di dividerlo in diversi argomenti tutti attinenti alle questioni di Mercatello, li pubblicherò nei prossimi giorni, qui ne anticipo i titoli:
- Palazzo Gasparini, lo lasceremo ai piccioni?
- Casa di Riposo, è finita qui?
- L’”Opuscolo”, strumento di informazione o cosa?
- Piano Particolareggiato di Castello della Pieve, revisione, sanatoria o cos’altro?
Vengo dunque all’argomento di oggi:
Cosa ho detto in piazza la sera della manifestazione di chiusura della campagna elettorale?
Ho semplicemente riproposto alcune riflessioni suggeritemi dalla mia attività di amministratore di Mercatello, le avevo già comunicate alla Nicoletta Amicizia - poi diventata candidato sindaco per la lista “Nuova energia” - quando gentilmente mi invitò a partecipare all’iniziativa di formare una lista per le elezioni comunali, le ripropongo nel testo integrale: "Ciao Nicoletta, il tuo messaggio mi ha illuminato l’anima: primo perché mi conferma che finalmente si è formato un gruppo di giovani mercatellesi decisi a impegnarsi nella vita pubblica del nostro paese, Dio sa quanto c’è n’è bisogno, secondo perché avete pensato a me come a un possibile interlocutore, quando ci si sente vecchi e dimenticati certe cose si apprezzano molto. Sai già che non sono interessato a presentarmi, però, probabilmente, non conosci le motivazioni della mia decisione, te le illustro brevemente: la prima, forse, è la naturale pigrizia che mi contraddistingue, che non intendo più forzare; le altre hanno un carattere un po’ più razionale: penso che tutte le esperienze di carattere politico e amministrativo debbano avere un termine, diversamente – lo dico per male provato – alla fine si corre il rischio di non sentirsi più degli eletti al servizio della comunità ma di considerarsi i proprietari della carica e delle istituzioni, una sorta di investiti dal volere divino. Se ti guardi intorno – dal grande al piccolo – vedrai molti esempi concreti di persone che, in assoluta buona fede, confermano quanto ti dico. A suo tempo impiegai più di due anni per “disintossicarmi” da quella condizione. In secondo luogo, ritengo sia giusto che ad impegnarsi nella vita pubblica siano le persone giovani, più ricche di energie e più in sintonia con le esigenze e i problemi del tempo. In passato, bene o male, ho fatto la mia parte: dici anni all’opposizione e altri dieci da sindaco non sono pochi. Per questi motivi e per non generare equivoci, vi ringrazio molto, ma ho deciso di non partecipare alla riunione di questa sera, spero non me ne vogliate, oltre tutto non sono un grande esperto di campagne elettorali, nel gruppo di cui facevo parte c’era chi sapeva fare questo lavoro molto meglio di me. Quanto all’esperienza non vi preoccupate, mi ricordo che tanti anni fa, ai tempi dei dinosauri o quasi :-) un gruppo di giovani mercatellesi privi di qualunque esperienza decisero di impegnarsi a fare qualcosa per il loro paese, le cose non andarono poi così male, anche perché seppero surrogare alle loro lacune con l’entusiasmo e la convinzione di fare una cosa utile. Insomma, credetemi, con un po’ di testa e molta buona volontà si possono ottenere risultati eccellenti. Credo proprio che sarò fra i vostri sostenitori e vi auguro un grande successo. Spero che tu legga in tempo questa mia risposta e ti sarei molto grato se questa sera ne farai partecipi gli altri del gruppo assieme al mio rinnovato ringraziamento.”
Questo il contenuto del discorso, forse pronunciato con quel tanto di calore suppletivo che distingue il parlato dallo scritto. Se Marchetti se ne è risentito, sentendosi tacciato di padrone, sono problemi suoi o di chi glia ha riferito del mio discorso, mi permetto di osservare che forse farebbe meglio ad ascoltare quanto viene detto piuttosto che parlarne per sentito dire.
I risultati delle elezioni sono sicuramente molto positivi per la destra, dal mio punto di vista me ne dolgo molto, è anche il risultato dell’incapacità della sinistra ad incidere sul tessuto sociale in modo costante e portando le sue proposte, qui mi tocca dare regione a Marchetti, come membro ormai inattivo di quello schieramento assumo la mia parte di responsabilità, da qui bisogna ripartire.
Detto questo osservo che la lista “Nuova energia” che peraltro non si qualifica come sinistra, almeno non nel senso classico del termine, si presenta come una risorsa giovane, è espressione di giovani, lo dimostra il modo stesso con cui ha concepito il programma e la campagna elettorale, oltre al fatto che la candidata Sindaco è nata nel 1981, forse, agli occhi di molti mercatellesi, troppo giovane e questo è stato un handicap.
Caro Marchetti, quando dici che la vostra lista è la più giovane ti sbagli e di grosso, la giovinezza di una compagine non si misura facendo la media ragionieristica dell’età dei suoi componenti, ma dal ruolo che i giovani hanno nell’equipe e dalle proposte. Se poi il rinnovamento consiste nel sostituire sei membri, e, sui 4 componenti rimasti, 3 sono i più anziani della vecchia compagine destinati a ricoprire i posti di responsabilità più elevati, mi spieghi quand’è che lascerete ai giovani degli spazi reali? Sarei un cretino se negassi l’importanza del contributo di chi ha esperienza delle cose, l’esperienza va valorizzata, a condizione, però, che si tratti di un contributo e non dell’imposizione del proprio punto di vista.
Quando si fanno le cose si è portati a riproporre gli stessi schemi, gli stessi metodi, è un processo inevitabile, indipendentemente dalla propria volontà, il mondo ci cambia attorno e noi non ce ne accorgiamo, per questo è opportuno sapersi fare da parte al momento giusto.
Auguro alla maggioranza eletta di fare un buon lavoro nell’interesse del paese, e soprattutto alla minoranza e alla sua candidata Sindaco di svolgere adeguatamente il ruolo di opposizione, vigile, attenta e propositiva. Un ruolo importante che sappia aggregare e far crescere un nutrito gruppo di giovani e che, fattasi le ossa possa ripresentarsi, stavolta con successo, alla prossima tornata elettorale.
Per parte mia, se e quando ne sarò richiesto, sono pronto a portare il mio contributo, non come “eminenza grigia” ma come semplice cittadino, fornito di qualche esperienza, e interessato alla crescita di Mercatello.
Concludo assicurando che sono disposto a discutere pubblicamente su ciascuno degli argomenti proposti, in questo e nei prossimi post, in assemblee pubbliche dovunque e da chiunque siano organizzate, il blog e bello e utile, ma le discussioni e viva voce mi affascinano molto di più. E poi, essendo pigro, scrivere mi affatica molto, anche se dalla lunghezza di questo testo non sembrerebbe.
Ringrazio per la loro pazienza tutti quelli che sono arrivati fin qui :-)
Ciao a tutti
La lista “Nuova Energia” ringrazia tutti i mercatellesi che con il loro voto hanno dato fiducia alle sue proposte.
Purtroppo le nostre idee, sulle quali crediamo profondamente, non hanno avuto il sostegno che ci auspicavamo.
Lavoreremo per cercare di convincere i mercatellesi che il paese ha assoluto bisogno di una svolta, di uno stimolo per poter aprire una nuova fase di governo che possa rilanciare lo sviluppo assopito ormai da troppi anni.
Mercatello ha bisogno di azioni concrete, di interventi capaci di dare servizi e sostegno a persone, associazioni e imprese. Il restauro delle facciate, degli immobili è stato completato, ora c’è bisogno di contenuti.
Mercatello non può restare isolato, ha bisogno di unirsi agli altri comuni della vallata per far valere il proprio peso, bisogna guardare oltre il proprio recinto.
Nel rispetto del ruolo che la cittadinanza ci ha affidato, ascolteremo tutti i cittadini e cercheremo di costruire i presupposti che ci permettano di realizzare le nostre proposte.
Spett.le Sindaco del Comune di Sant’Angelo in Vado, Settimio Bravi
e p.c. assessore Servizi Sociali
e p.c. assessore urbanistica e lavori pubblici
Nell’attesa della costituzione del nuovo consiglio del comune di Sant’Angelo in Vado e in virtù delle elezioni amministrative svoltesi in data 6 e 7 giugno del corrente anno che tra l’altro ci hanno portato ad avere un nuovo presidente della provincia,
Con la presente il sottoscritto Stefano Parri, in qualità di candidato sindaco alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno nonché in qualità di neoconsigliere di minoranza eletto nelle suddette elezioni amministrative,
c h i e d e
la sospensione temporanea dei lavori relativi al completamento della strada adiacente alla casa di riposo (rotatoria che di fatto occuperà metà area verde pubblica) al fine di valutare e discutere insieme (maggioranza, minoranza, provincia e società costruttrice), la possibilità di perseguire soluzioni alternative che non privino gli ospiti della casa di riposo del verde pubblico attualmente a disposizione degli stessi e che inoltre consenta all’impresa costruttrice del complesso adiacente alla casa di riposo di completare l’opera in un clima di serenità sociale.
Certo di un Vostro favorevole accoglimento della richiesta, si porgono i più cordiali saluti.
Le elezioni che si sono svolte sabato 6 e domenica 7 giugno hanno lasciato in noi un sentimento di amarezza e sconforto per essere stati ad un passo da un risultato che INSIEME era a portata di mano. Sono comunque certo che fra qualche giorno, questo sentimento di delusione e amarezza scomparirà lasciando spazio ad una valutazione positiva di un lavoro che ci ha impegnati per mesi e mesi coinvolgendo tra l’altro molti giovani che hanno riscoperto senso civico e passione per politica.
Ringrazio quindi, a nome dei partecipanti delle lista civica “Il Ponte e l’Aquilone”, tutti i 1.270 elettori che ci hanno accordato la loro fiducia. Insieme abbiamo avviato un percorso nuovo. Questo percorso continua con tutti coloro che vogliano impegnarsi per realizzare il sogno di una Sant’Angelo migliore.
Saremo a disposizione di tutti, anche di chi in questa fase non ci ha accordato la fiducia, per ascoltare le problematiche presenti nel paese e formulare insieme soluzioni che non ledano in alcun modo il ben più importante interesse della collettività Vadese. Il nostro lavoro continuerà e Vi chiedo di continuare a darci il Vostro apporto e sollecitare il nostro lavoro. Sarà nostra cura informarVi e renderVi partecipi della vita civile e sociale del paese. Saremo a disposizione di tutti gli oltre quattromila cittadini vadesi e come abbiamo detto in campagna elettorale nessuno sarà trascurato nessuno sarà escluso da questo percorso.
Il nostro impegno continua, continuate a darci la vostra fiducia… nella speranza che domani…. “Sarà un giorno migliore…..”
Grazie per il calore e per l’emozioni che ci avete fatto vivere.
Stefano Parri
Candidato Sindaco
Lista civica “Il ponte e l’aquilone”
Un brevissimo post per ricordare a tutti (anche se i frequentatori del blog di sicuro saranno già informati) che il 21 e 22 giugno sono le date del REFERENDUM ELETTORALE.
E' una possibilità importante per rivedere anche se non completamente l'attuale legge elettorale migliorando la governabilità ed eliminando certi gravi problemi del meccanismo.La scelta riguardo a questo referendum è totalmente apolitica,basta informarsi un pò,poi ognuno fa le sue valutazioni.L'importante è evitare che gli sforzi fatti per proporre questa modifica (secondo me giusta) non vengano resi inutili dal non raggiungimento del quorum,cosa che accade spesso e quasi sempre è dovuta alla scarsa informazione.E' opportuno perciò come minimo far sapere a chi non sa,poi su internet si trova facilmente del materiale per capirci un pò di più.Un link che potete consultare e pubblicizzare a tutti quelli che vi chiedono spaesati a cosa serve sto referendum è
E' accaduto martedì 9 giugno presso la sala Mari della Provincia in occasione della conferenza dei servizi indetta per discutere l'ampliamento delle discarica di Ca' Asprete della Marche Multiservizi. All'ingesso i rappresentanti del WWF Marche e di Legambiente Pesaro hanno chiesto di partecipare alla conferenza; il dott. Baronciani dell'ufficio ambiente, presente all’incontro ha affermato, che la partecipazione delle associazioni ambientali è prevista dalla normativa. A inizio conferenza coordinata dalla dott.sa Senigalliesi, il dott. Bartoli dirigente dell'ufficio Valutazione Impatto Ambientale, ha imposto l'allontanamento dei rappresentanti ambientalisti adducendo, che questo aspetto era stato concordato con l'ufficio legale della Provincia. A nulla sono servite le rimostranze del WWF Marche, che ha depositato agli atti della conferenza dei servizi, le osservazioni prodotte dalla Lupus in Fabula. A nulla è servito il fitto epistolario già intercorso con l'ufficio VIA della Provincia nei mesi precedenti.
Il WWF Marche è da gennaio che ha scritto a tutti gli uffici pubblici della regione interessati all'organizzazione di conferenze dei servizi. Infatti la normativa specifica del 1998, prevede ogni volta che un committente richieda per il suo progetto, una proceduta semplificata, oltre agli uffici pubblici coinvolti, possono partecipare anche “i soggetti, portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto produttivo.” Inoltre la conferenzadei servizi deve essere resa pubblica con adeguate forme di pubblicità: “immissione nell'archivio informatico, comunicato stampa o affissione all'albo.”
Risultato che diversi uffici pubblici nella regione non si attengono alla normativa. La stessa Regione Marche appositamente contattata non pubblica nel proprio sito le diverse conferenze dei servizi prodotte dai vari uffici regionali. Non hanno risposto alle richieste del WWF i comuni della comunità montana di Cagli eccetto Piobbico e Cagli, le comunità montane di Novafeltria, di Pergola, il comune di Mondolfo, la Provinciadi Pesaro con richiesta inviata al Presidente e Direttore Generale, mentre il comune di Urbino ha dato disposizione a tutti i suoi uffici di comunicare tutte le conferenze dei servizi da loro attivate, per la pubblicazione nello sportello comunedel SUAP di Urbania.In Regione il WWF ha partecipato a tre conferenze, la Provincia di Macerata ha contattato l'associazione per la realizzazione di un impianto eolico.
Tutte queste disposizioni derivano da accordi e direttive europee, recepite anche dall'Italia, le qualiprevedono non solo l'accesso ai dati, ma anche la partecipazione dei cittadini alla diretta gestione del proprio territorio. Ciò serve anche per evitare contenziosi successivi sia con gli uffici,che con lo stesso committente.
Nel caso della conferenza dei servizi di Pesaro, Marche Multiservizi, ha chiesto l'ampliamento per quattro lotti, della discarica di Ca' Asprete; in base alle osservazioni prodotte alle associazioni ambientaliste, l'ampliamento della discarica di Ca' Asprete non rispetta le sequenze previste dal trattamento dei rifiuti, né gli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili non avendo previsto appositi impianti; non rappresenta un trend credibile rispettoso delle normative nazionali e regionali, ditutti i rifiuti conferiti; sia il piano finanziario che di utilizzo dei lotti, nonsono realistici, non considerando le evoluzioni delle raccolte differenziate dei singoli comuni; prevede un ampliamento sovradimensionato rispetto alle reali necessità di smaltimento, tenuto conto delle necessità di rispettare gli obiettivi di legge previsti per la riduzione ed il recupero dei rifiuti; non contiene analisi alternative e l'ipotesi zero come richiesto dalla Regione.
In conclusione, ci si augura che il nuovo Presidente Ricci ed il Prefettodi Pesaro, si attivino affinché i diritti cittadini previsti dalle normative, siano effettivamente applicati.
"Dalle urne, non essendo giunto un travolgente successo del Pdl, ma semmai una sua conferma, è però uscita rafforzata la Lega, e non solo nelle sue aree tradizionali, come Lombardia e Veneto (dove per altro il Pdl è riuscito a spuntarla, anche se per un soffio), ma anche in Emilia-Romagna, in Toscana e nelle Marche. In alcuni piccoli centri al di sotto del Po il partito di Bossi ha sfondato il muro del 20 per cento e a Fermignano, in provincia di Pesaro, ha conquistato addirittura il 33,5.
I lumbard, accentuando una tendenza che già si era vista alle passate politiche, ora non sono un partito regionale, ma qualcosa di più e in alcuni casi si sostituiscono ad alcuni tradizionali gruppi del centrosinistra. Gli esperti di flussi elettorali hanno già spiegato che molti iscritti della Cgil votano Lega e che ormai il movimento di Umberto Bossi è preferito dagli operai e da un ceto medio-basso più di quanto ormai lo siano i partiti della sinistra radicale. E il rischio vero per Berlusconi sta proprio qui.
Ovvero che la Lega diventi un partito molto diverso da quello delle origini, quando nacque l’alleanza tra Bossi e il Cavaliere. Già oggi si capisce che il movimento è cambiato e su certi temi rappresenta istanze differenti da quelle del Pdl, o quantomeno le interpreta con accenti diversi."
Le domande sorgono spontanee, come diceva Lubrano: quand'è che i partiti del centro-sinistra, senza distinzione tra quella radicale o moderata, si svegliano e cominciano a capire che hanno perso il radicamento sul territorio e non riescono più a rappresentarlo adeguatamente? E quand'è che smettono di pensare solo agli interessi del centro, sia esso il centro della nazione o il centro delle tante periferie?
Dopo aver letto tanto su questo blog durante la campagna elettorale, mi permetto di fare ora, a bocce ferme, alcune considerazioni. La mia posizione pluridecennale, di leale avversario della sinistra, mi consente di poter dire che non si può pretendere di avere riscontri importanti se non si vive tra la gente, se non ci si mette sullo stesso piano, se non si condividono con tutti problemi ed obiettivi. Ricordo, in tempi non molto lontani, che in tutta la Valle non c’era un solo comune che non fosse amministrato dalla sinistra. Oggi, partendo da Bocca Trabaria e fino a Fermignano sono ben quattro i Comuni che hanno cambiato bandiera (Borgo Pace, Mercatello, Sant’Angelo in Vado e Fermignano), alcuni dei quali da ben quattro legislature, oltre ad altri vicini (Apecchio, Piobbico e Petriano). Usciamo da campagne elettorali povere, durante le quali il dibattito e le contrapposizioni sono stati alimentati da un nugolo di giovani opinionisti inconsapevolmente lontani dal comune sentire, che hanno posto l’indice sulla per loro imprescindibile carenza di luoghi di aggregazione e sul presunto immobilismo. Mi capita spesso di parlare con genitori di Pesaro e pensate anche li i “giovani” lamentano che in città non c’è niente per loro e si spostano spesso in Romagna. So che invece ci sono tanti giovani e giovanissimi (una schiacciante maggioranza) che sa vivere il paese, che non si estranea, che alimenta le diverse associazioni, che collabora, che pratica tanti sport e che ha poco tempo libero. Chiaramente vanno ascoltati tutti e a tutti si deve cercare di dare risposte concrete. Abbiamo costruito con grande facilità una lista sostituendo ben 6 componenti su dieci rispetto alla precedente e nonostante avessimo un’età media di quattro anni inferiore alla lista avversa, siamo stati apostrofati spesso come vecchi. Il giusto è invece secondo me un mix tra giovani e persone di esperienza amministrativa consolidata. E’ stata comunque una campagna elettorale sostanzialmente corretta, anche se non abbiamo avuto a che fare con una lista civica (così costituita perché la sinistra a Mercatello non riusciva a costruire nulla di caratterizzante) ma con una aggregazione di fatto a sinistra al punto che sono scesi in campo alla fine tutti i capi “storici” per “sostenerla”. Ma hanno ottenuto così l’effetto contrario. Mi hanno riferito che qualche eminenza “grigia” nel comizio di chiusura ha ritenuto di mettere in guardia il paese dal rischio di avere un “Signore” del Paese e “Padri Padroni” che dati i tanti anni che gestiscono l’Amministrazione non amministrano più ma gestiscono il potere. Mi permetto di dire che sono autentiche baggianate comprovate dal fatto che se così fosse stato o così fosse non si sarebbero vissute tre avventure amministrative senza alcun dissapore lavorando in perfetta armonia sia all’interno che in paese, senza mai prevaricazioni ma sempre lavorando con principi democratici e rispettosi delle diverse opinioni. Ci sono poi altre eminenze che ormai non trovano, anzi per meglio dire non hanno mai trovato alcuna collocazione, che si divertono a raccontare cialtronerie e a dare ripetutamente informazioni sbagliate, fuorvianti e totalmente disinformate, ritenendo che chi ascolta non sia in grado da solo di giudicare. Io, abituato ad andare d’accordo con tutti, non nascondo di avere sofferto molto di queste continue ed immotivate prese di posizione, ma ho imparato a capire che nei confronti di tali soggetti l’unica via è quella di non curarsene, fin quando ciò è possibile, poi eventualmente le strade da percorrere sono tante e forse definitivamente chiarificatrici. Anche se qualcuno ha avuto impressioni diverse, io non ho nulla nei confronti dei componenti della lista concorrente e non mi sono mai permesso, come del resto gli altri, di fare commenti o di apostrofare qualcuno in malo modo. Anzi, mi è dispiaciuto se in alcuni casi si sono ingenerate incomprensioni. Apprezzo anche, come tanti altri, chi ha ritenuto di mettersi in gioco. Non apprezzo invece chi non ha voluto rischiare mettendosi da parte. Sono stato felice di aver visto tanti giovani interessarsi di amministrazione e di scelte e ciò voglio dire è anche il frutto di frequenti e interessanti contatti che abbiamo sempre avuto con molti di loro. Consapevoli comunque di aver ottenuto un risultato elettorale oltremodo lusinghiero, il 61% circa contro il 39%, ringrazio anche a livello personale tutti i cittadini per la grande manifestazione di fiducia accordataci. Avevamo colto in tante occasioni lo spirito di condivisione che accomunava tanta gente nei nostri confronti e il responso delle urne è stata la conferma dell’ottimo rapporto che abbiamo con tutte le componenti della nostra società. Pur avendo avuto sempre un costante contatto con le diverse realtà demografiche e sociali del paese, durante la campagna elettorale abbiamo incontrato a più riprese tante persone e veramente non è mai mancato con nessuno un reciproco rispetto ed una assoluta chiarezza nei rispettivi intendimenti, anche nella diversità di opinioni. Esprimiamo sincera considerazione per coloro che si sono messi in gioco, certi che anche il loro obiettivo sarebbe stato quello di lavorare per migliorare ancora il nostro paese. La quarta vittoria consecutiva è stata comunque particolarmente bella e stimolante perché accompagnata e supportata da tanti giovani di ogni età, molti dei quali fino ad ora digiuni di amministrazione e di politica. E’ stato per noi un bel segnale che non mancheremo di cogliere coltivando un loro maggiore coinvolgimento nelle diverse attività. Consentiteci di dire che non si resta in sella per tanti anni raggiungendo oggi percentuali mai viste fino ad ora, se non lavorando bene, se non avendo l’occhio attento ad ogni cosa, se non dimostrando di voler veramente bene a questo nostro paese e alla sua gente, se non mantenendo un contatto quotidiano con tutti indistintamente. Per qualche giorno, come è nel nostro stile, festeggeremo opportunamente in modo discreto, per poi ricominciare a lavorare con rinnovato entusiasmo e stimoli nuovi. Grazie comunque a tutti, anche chiaramente a coloro che hanno ritenuto di non votarci, con la speranza di poter un giorno, attraverso l’impegno e la realizzazione dell’ambizioso programma, ottenere anche il loro consenso.
E’ quello che il ministro Brunetta ci ha fatto da qualche giorno, la posta elettronica certificata PEC, per tutti. Ora che le tecnologie si fanno sempre più dominanti, la posta elettronica è la conseguenza dell’uso che si fa del computer e la posta certificata garantisce il valore legale di ciò che si trasmette; in sostanza una sorta di raccomandata, che ha tutti i valori di legge previsti. Particolare è il fatto che viene offerta dal governo a titolo del tutto gratuito e fin qui la proposta si fa interessante, dovendo pagare diversamente un abbonamento annuale ai diversi gestori che si propongono.
Ma la cosa ha il rovescio della medaglia. Infatti se si richiede tale servizio “gratuito”, si accetta direttamente con la richiesta, di avere una sorta di domicilio elettronico nel quale lo stato attraverso le sue amministrazioni, può inviare tutti i documenti possibili che ci interessano:
“La volontà del cittadino espressa ai sensi dell’art. 2, comma 1, rappresenta la esplicita accettazione dell’invio, tramite PEC, da parte delle pubbliche amministrazioni di tutti i provvedimenti e gli atti che lo riguardano” (art. 3, comma 4, Dpcm 6 maggio 2009).
La cosa non è di poco conto se si considera che in questa maniera lo stato risparmierà notevolmente in fatto di spedizioni di documenti di qualsiasi amministrazione pubblica e l’assegnare gratuitamente la casella elettronica diventa così in secondo piano.
Va detto anche se che c’è chi considera già la PEC, utilizzata solo in Italia, uno strumento obsoleto, essa garantisce al momento, al cittadino facilità di intervento presso le amministrazioni e gli può garantire meglio la risposta dalle stesse.
Va però segnalato, che la maggior parte delle amministrazioni pubbliche, non sono dotate della casella di posta elettronica certificata, pur essendo specificatamente richiesto da una legge del 2006. Nel fare un giro nei siti pubblici ci si accorge che pochissimi hanno la PEC e chi ce l’ha non lo scrive; Sant’Angelo in Vado dove risiedo, pur avendo una linea di connessione via radio, riservata per i giornalisti della mostra del tartufo, non c’è l’ha , la provincia di Ancona nemmeno, così le prefetture, le procure , gli uffici INPS, INPDAP…
Eppure la Regione Marche ha promosso gratuitamente la Carta Raffello tra i cittadini e le proprie amministrazioni; tale servizio fornisce appunto una PEC ed il comune di Apecchio è stato tra i primi ad aver aderito; eppure questa eclatante iniziativa della Regione Marche, ha un neo. Il dominio @emarche.it, quello della Posta Raffello, scrive solo a se stesso per cui, può ricevere le PEC di altri ma non le può ritrasmettere.
Per ritornare al “dono” di Brunetta essa ha inoltre il rischio evidente di fornire il servizio solo ad un unico gestore che ha così, rispetto agli altri una posizione dominante, Si formerà una anagrafe elettronica che sarà a disposizione di un gestore privato, con tutti i rischi del caso.
In una nazione la nostra, drammaticamente indietro sotto il profilo della diffusione della banda larga (ultimi con Grecia, Messico e Turchia) secondo i recentissimi dati OCSE e con un evidente “divario digitale”, regalare a tutti i cittadini una "casella di posta elettronica certificata" non mi sembra, potersi considerare una vera priorità.
Un paio di anni fa (più o meno) molte persone, e molti anche delle nostre zone, hanno firmato una proposta di legge portata avanti da Beppe Grillo, il comico Genovese.
Ieri Sky ha fatto una diretta con l'intervento di Beppe Grillo alla Commissione che ho seguito via Web sul sito di Sky Italia.
Il video è ora disponibile sui siti di Sky, Youtube, GoogleVideo e probabilmente decine di altri.
Non so chi ha prodotto il video ma questo non ha grande importanza.
Lo potete vedere direttamente su questa pagina.
Sperando di aver fatto una cosa gradita a tutti quelli che hanno partecipato all'iniziativa ed anche chi non ne sapeva nulla, aspetto i commenti di tutti in merito.
Per il Pesarese sono in arrivo in totale circa 15 milioni di euro. “Con i fondi Fas - spiega il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca - il piano regionale anti-crisi accelera ancora di più gli investimenti a sostegno del lavoro, dell’occupazione e del reddito territoriale e gli interventi per colmare il gap infrastrutturale".
La realizzazione nel Comune di Pesaro di un tratto di pista ciclabile di circa 400 metri per rendere interamente fruibile la ciclabile dal Porto di Pesaro a Fosse Sejore, per una lunghezza di circa 9 km. Il costo totale dell’intervento è di 234mila euro tutti reperiti dal Fas.
Poi la realizzazione di un parcheggio, un nodo di scambio e attrezzature direzionali a Porta Santa Lucia. La struttura multipiano risulterà integrata sia alla stazione di interscambio dei mezzi pubblici posta al piano terra della struttura che da spazi commerciali ed esercizi pubblici, terziario di servizio nella parte alta della struttura. Il costo totale dell’opera è di 12,2 milioni. Il Fas contribuisce con 937mila euro.
Il completamento del collegamento della strada Interquartieri ad est e verso Fano ed al collegamento diretto con il nuovo ospedale di Muraglia. La strada lunga 960 metri prevede una galleria di 114 metri, due rotatorie d’innesto alla viabilità esistente, un sovrappasso su via San Nicola e un ponticello sul torrente Genica. Su un costo totale di 11,2 milioni il Fas contribuisce con 4,7 milioni.
Nell’ambito del progetto di riqualificazione ed ammodernamento delle infrastrutture del quartiere fieristico di Pesaro verrà realizzata una palazzina per uffici attrezzata con una nuova sala convegni. Il costo totale dell’intervento è di 3,7 milioni di euro di cui 2,8 milioni sono a carico del FAS.
La realizzazione di un nuovo convitto per 52 convittori e 120 semiconvittori in un programma articolato per l’ampliamento e la riorganizzazione degli spazi di uso didattico dell’Istituto tecnico agrario Cecchi di Villa Caprile di Pesaro. Il costo totale è di 1,4 milioni di euro di cui 469mila a carico del Fas.
L’estensione urbanistica produttiva a sud del Pip di Pantana con la realizzazione di strade e parcheggi, area verde attrezzata, illuminazione pubblica, acquedotto, fognature, canalizzazione per allaccio utenze telefoniche. Il costo totale dell’intervento ammonta a 4,3 milioni di cui 937mila a carico del Fas.
L’ampliamento degli spazi destinati alla ricerca universitaria mediante ristrutturazione e riqualificazione dell’ex casa circondariale di San Girolamo. Il costo totale e di 2,7 milioni di euro, di cui 1,8 milioni a carico del Fas.
L’adeguamento della viabilità secondaria al trasporto delle barche dalla zona industriale di Bellocchi agli scali di alaggio del porto di Fano. Sono previste anche opere consistenti con un ponte sul canale Albani e il raccordo fra l’attuale cavalcavia e la ex pista dei go-kart. Il costo complessivo è di 3,6 milioni di cui 2,8 a carico del Fas.
Su 15 milioni destinati al pesarese, quasi tutti destinati ai comuni della costa, oltre 11 milioni di euro vengono destinati ad interventi nel solo comune di Pesaro. E' questo il tanto declamato riequilibrio costa-entroterra??
Commento di Loregior del 25/05/2013 9.59.57 No comment. ... Apri questo post
Commento di Ignurant del 24/05/2013 8.56.49 Ecco.... siccome hanno pochi privilegi mi sembrava giusto aggiungere un qualcosa anche per la pensione no? quindi mentre operai campano con 600 euro ... Apri questo post
Commento di Luca del 21/05/2013 14.13.04 Noi ci siamo il 23 di maggio! :D :D :D :D :D :D ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 18.28.14 beh.. ma VOI siete pagati per questo.. io NO! ... Apri questo post
Commento di Pierluigi del 20/05/2013 10.59.51 Bellissima notizia. Appena possibile porterò Elena e Massimo. ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 9.55.26 Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più. Ti aspettiamo.... ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13 ..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!.. MA POI COSA FA??????? ... Apri questo post
Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19 Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ... Apri questo post
Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46 La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato. Quello corretto è questo: http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf
Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32 Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ... Apri questo post
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