Interpellanza in merito alla gestione del centro ambientale per la raccolta differenziata.
Abbiamo ricevuto varie segnalazioni in merito ad una problematica che si sta verificando presso il centro ambientale comunale per la raccolta differenziata.
Nel piazzale antistante il capannone per la raccolta differenziata, sta prendendo forma una discarica di materiali vari (gran parte sono costituiti da materiale di risulta di piccoli interventi di ristrutturazione edilizia) che ha ormai raggiunto considerevoli dimensioni;
Nel piazzale posto sul retro del capannone sta invece prendendo forma una discarica di materiali vegetali anch’essa ormai di dimensioni significative. La discarica incontrollata posta a ridosso di vari ruderi di annessi agricoli semicoperti da rovi e sterpaglie, rende l’ambiente estremamente degradato, il tutto a ridosso di una antica casa rurale con annessa torre piccionaia di pregevole fattura.
Si invita l’Amministrazione ad intervenire prontamente affinché non si ricrei la situazione di degrado che per tanti anni ha caratterizzato la il vecchio centro ambientale posto a ridosso del cimitero.
Cogliamo l’occasione per rinnovare la richiesta di un incontro pubblico in merito alla raccolta differenziata e ricordiamo ai Consiglieri ed ai cittadini che il Comune di Mercatello sul Metauro sta pagando una ecotassa maggiorata sui rifiuti prodotti per non aver raggiunto la percentuale di raccolta differenziata prevista dalla legge.
Interpellanza in merito all’illuminazione del parco Ferruccio Parri
Prendiamo atto che sono ormai alcuni anni che il parco Ferruccio Parri rimane al buio più completo nonostante che, in seguito alla sollecitazione fatta dal nostro gruppo consigliare, negli ultimi mesi sia stato posto un faro per l’illuminazione del parco stesso. Questa soluzione si è rivelata assolutamente insufficiente per il risolvere il problema, se non addirittura risibile.
Con l’inizio dei lavori nell’ex ricovero il faro è stato tolto ed ora il parco è tornato ad essere completamente buio.
Dare la colpa per anni ai soliti ignoti di certo non risolve la questione, tantomeno se poi si sceglie di aderire al Progetto Sicurezza proposto dalla Comunità Montana che prevede un incremento dell’illuminazione urbana.
Chiediamo all’amministrazione di redigere un progetto ben definito per l’illuminazione del Parco Parri che preveda la rimozione di tutti i lampioni poiché nessuno di questi è funzionante e contemporaneamente che introduca dei punti luce posti a terra nei percorsi già esistenti, punti luce che certamente saranno più difficili da deturpare e che potranno donare un illuminazione più consona e dignitosa al parco.
Interpellanza in merito al servizio ADSL all’interno del territorio comunale
È cosa nota che il nostro comune non riesce ad avere un servizio di ADSL degno di questo nome come è altresì noto il poco impegno di questa amministrazione in tal senso. Basta ricordare che durante lo scorso Natale molti concittadini restarono per giorni senza poter utilizzare quel minimo di linea che la Telecom offre e che nessuno all’interno del comune riuscì a dare una spiegazione plausibile di questo inconveniente.
Ora a noi risulta che sia impossibile per un cittadino mercatellese riuscire a sottoscrivere un semplice abbonamento con l’ADSL di Telecom poiché la rete risulta “satura”. L’ennesima beffa per i nostri concittadini che devono già subire la scelta obbligata di spendere 19 euro mensili per avere una linea ADSL di 640 kbps assolutamente ridicola se comparata a quella di alcuni comuni limitrofi (vedi S. Angelo) e demoralizzante per quelle piccole imprese, soprattutto nel settore terziario, che ancora mantengono la loro sede e la loro attività nel nostro comune.
A tutto ciò si deve pure aggiungere l’impossibilità oggettiva che i mercatellesi hanno nel poter firmare un contratto con altri fornitori ADSL quali come Tiscali, Infostrada e Fastweb, ormai operanti nel territorio nazionale da quasi dieci anni, ma che nel nostro comune nessuno ha mai sentito nominare.
Preso atto che il progetto proposto dalla Comunità Montana, che strinse un accordo con la società friulana Wi-fly, ha portato ad un nulla di fatto; il nostro gruppo consigliare propone a questa amministrazione di aderire al progetto “1000 comuni d’Italia in rete” portato avanti dalla Vodafone, che prevede di annullare il digital divide in mille comuni italiani. Forse questa possibilità non porterà ad una soluzione definitiva del problema, ma crediamo che di sicuro questo possa essere un aiuto concreto ed utile alla cittadinanza.
A seguito di diverse richieste avremmo il piacere di coinvolgere nell'iniziativa anche i cittadini di Urbania. E' stata una corsa contro il tempo per riuscire ad organizzarci ed ottenere i permessi. Possiamo quindi annunciare che SABATO POMERIGGIO 26 NOVEMBRE saremo ad URBANIA in piazza San Cristiforo per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l'ABOLIZIONE DEI VITALIZI e la riduzione delle indennità ai consiglieri regionali delle Marche. Non avendo più tempo per pubblicizzare l'evento, chiediamo a chiunque sia interessato di venire a firmare e ad invitare i propri conoscenti a fare altrettanto.
Noi abbiamo fatto il possibile, ADESSO TOCCA A VOI!
I dati definitivi dell'iniziativa che sta volgendo al termine e che ha raggiunto un ottimo risultato, con migliaia di firme già raccolte nei centri di Ancona, Pesaro, Fano, San Benedetto, Fermo, Matelica, Tolentino, Recanati, Loro Piceno, Civitanova, Porto san Giorgio, Fabriano, Fermignano ed Urbino, nelle prime settimane di novembre, saranno resi pubblici al più presto Grazie
Roma 26 novembre 2011 ore 14.00 P.zza della Repubblica
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
"IN PIAZZA PER L'ACQUA, I BENI COMUNI, LA DEMOCRAZIA"
Cari amici,
il WWF Italia ha aderito alla Manifestazione nazionale "In piazza per l'acqua, i beni comuni, la democrazia" che si svolgerà il 26 novembre 2011 a Roma in Piazza della Repubblica dalle ore 14.00. La manifestazione è organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che vede da sempre tra i suoi promotori la nostra Associazione.
A distanza di pochi mesi dalla straordinaria vittoria del 12 e 13 giugno è necessario tornare in piazza per chiedere con forza il rispetto del risultato referendario. Ad oggi, infatti, se si esclude l’esperienza napoletana, in nessun posto è stato avviato il processo di ripublicizzazione, né tantomeno si sono date indicazioni per l’eliminazione del 7% dalle tariffe.
È IMPORTANTE, QUINDI, RIBADIRE CON FORZA CHE LA VOLONTÀ ESPRESSA DA OLTRE 26 MILIONI
DI ITALIANE ED ITALIANI DEVE ESSERE RISPETTATA.
Vogliamo una grande manifestazione, pacifica, allegra e colorata che faccia capire in maniera chiara che il popolo dell’acqua intende essere “custode” del risultato referendario.
L’APPUNTAMENTO PER TUTTI GLI AMICI DEL WWF È A PIAZZA DELLA REPUBBLICA, PRESSO LE CANCELLATE A DESTRA DELLA CHIESA A SANTA MARIA DEGLI ANGELI TRA LE 13.30 E LE 13.50. ABBIAMO DIFESO INSIEME IL BENE COMUNE ACQUA, ADESSO CHIEDIAMO IL RISPETTO DEL VOTO DI OLTRE 26 MILIONI DI ITALIANI!
potete mandare la vostra adesione a : lazio@wwf.it o 06.84497206.
La nascita di Azione Popolare mi ha molto incuriosito, ho deciso quindi di spedire via mail alcune domande riguardanti il loro nuovo movimento ed alcune questioni di governo del territorio. Potevo chiedere di più, per esempio sull'associazione dei servizi degli enti locali e sul lavoro dipendente, nonché sulle piccole e medie imprese. Spero che comunque vi interessi. Ringrazio Azione Popolare per le risposte. Se qualche altro partito o movimento si vuol far intervistare, contattatemi alla mia mail (sta sul mio profilo).
Prima di tutto una domanda esclusivamente tecnica: perché il nome Azione Popolare (seppure con l’aggiunta identificativa della sigla PU)? Visto che esistono già un Movimento di Azione Popolare http://movimentodiazionepopolare.blogspot.com/ e il partito di Azione Popolare fondato dall’on. Moffa http://www.azionepopolare.it/ (ex Pdl ed ex Fli). Oltretutto il Fronte di Azione Popolare fu la coalizione che sostenne il socialista Salvador Allende alle elezioni presidenziali del 1958 e del 1964. Insomma perché scegliere una denominazione già ampiamente usata e che può dar adito ad equivoci ed omonimie?
"Azione Popolare" è il primo nome che è stato bene a tutti. "Azione Popolare" è un nome neutro, che denota il nostro spirito attivista e popolare. Pesaro-Urbino perché alla fine questo movimento è locale, nasce dalla nostra Provincia e per la nostra Provincia (intesa come territorio).Conoscevamo l'esistenza del Movimento di Azione Popolare ma siamo consapevoli che si tratta solo di un manipolo di persone, seppur rispettabili. Quindi crediamo che la "quasi omoninia " non avrebbe creato tanti problemi. Riguardo invece l'Azione Popolare di Moffa ne siamo venuti a conoscenza dopo...Forse lo stesso Moffa ha sentito circolare il nostro nome e gli è piaciuto? Anche in questo caso non ci interessa, visto che pare che la stessa formazione di Moffa sia destinata a durare molto poco, in quanto nata strettamente per politici e di poltrone parlamentari. L'omonimia con la coalizione di Allende (una coalizione cilena degli anni 50), che comunque si chiamava "Frente de Acción Popular", crediamo che non possa creare cosi tanta confusione...Sai quanti Partiti democratici e Partiti delle Libertà ci sono in giro per il mondo?
Il nostro nome comunque resta sempre emendabile e verrà comunque votato all'Assemblea Partecipativa del 3 Dicembre al Furlo. Se qualcuno avesse un nome più accattivante ed originale può sempre proporlo. Sul nostro modo di agire, di fatto, faremo tanta differenza.
Due anni e mezzo fa l’allora candidato de La Destra alla Provincia Giacomo Rossi disse che un ente tra provincia e regione era di troppo. Azione Popolare pensa la stessa cosa? Poiché se si abolisse la Provincia (probabilmente mai) verrebbe meno il maggior ambito di azione del vostro nuovo partito, a meno che da “PU” non si passi a “Marche” sulla vostra denominazione.
Giacomo Rossi, uno dei nostri coofondatori, conferma tutt'ora quello che diceva. Provincia o Regione; una è di troppo!Se venisse abolita la Provincia come istituzione, rimarrebbe comunque la Provincia geografica e culturale, l'ambito su cui comunque agiremo. Il Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino, non esclude nemmeno di ampliarsi in altre realtà o allagarsi a livello regionale.
Alle elezioni vi presenterete sempre soli o in eventuali coalizioni (centrodx, centrosx, terzo polo, liste civiche)?
"Azione Popolare" non nasce solo a fini elettorali. Qualora se ne presenti la possibilità e la necessità ci presenteremo all'elezione. La nostra collocazione rimane sicuramente molto staccati dal sistema e vicina alla gente della nostra Provincia.E' oramai giunta l'ora di sorpassare i desueti schemi di destra, centro e sinistra
Passiamo al programma: che posizioni avete rispetto all’eolico e al fotovoltaico a terra (quello nei campi per intenderci)?
Siamo a favore del minieolico dove comunque tiri vento nonchè ai pannelli fotovoltaici sopra tetti e zone già urbanizzati. Contrati al megaeolico e allo scempo dei pannelli a terra. Siamo a favore quindi dell'energia alternativa, ma fatta bene.
L’agricoltura sta vivendo un momento davvero difficile, nel vostro programma avete dei progetti di tutela e sostegno per chi la terra la usa per coltivare anziché piantarci pannelli fotovoltaici o costruirci capannoni?
Si, anche sulla questione agricola avanzeremo le nostre proposte tecniche
Siete a conoscenza che in molte delle zone dell’entroterra la linea internet non supera i 640 kbps, una velocità quasi imbarazzante, indegna anche di essere chiamata ADSL? Avete idee in proposito?
Su questa questione invece ci stiamo già attivando. Proporremo anche in questo settore delle idee e delle proposte.
Strade e ferrovie: la vostra posizione in merito a E78, strade locali e ferrovia Fano-Urbino.
Sulla riapertura della Ferrovia Fano-Urbino siamo favorevoli; non a caso siamo già entrati nel comitato provinciale che si batte per la sua difesa e per la sua riapertura. Anche sulla vergognosa questione della E78 daremo delle proposte tecniche precise; non faremo di certo gli inutili teatrini alla Ricci
finalizzati praticamente a niente.
Capitolo sanità: ospedale unico costiero, investimento utile o meno? Quali saranno le vostre azioni per un efficiente mantenimento degli ospedali dell’entroterra?
No naturalmente all'ospedale unico e alle speculazioni che ci sono dietro. Stiamo anche in questo settore avanzando delle proposte molto tecniche, seguite da un nostro aderente, Marco Macci capogruppo di minoranza al Comune di Montefelcino che per molti anni è stato un dirigente sanitario in Lombardia.
Grazie e buon lavoro per la vostra assemblea costituente
Grazie a Voi; Vi invitiamo tutti a partecipare con le Vostre idee e le Vostre proposte
Certo, ne abbiamo parlato alcune volte anche in questo blog, di come la conduzione della caccia nella nostra provincia/regione fosse più orientata a soddisfare gli appetiti filovenatori e molto meno il rispetto delle leggi ordinarie e degli aspetti tecnico scientifici. Il comunicato della LAC mette in evidenza proprio questo. E se i procedimenti si vincono è perchè sicuramente dall'altra parte ci sono errori madornali, poco rispetto di una maggioranza evidente, più allineati su una piccola percentuale di persone da accontentare. A questo risultato si aggiunge quello di settembre dove lo Stato ha impugnato la nuova legge regionale delle Marche sulla caccia, dichiarata così anticostituzionale.
Vi metto qui il comunicato.
IL TAR MARCHE SOSPENDE LA CACCIA A CAPRIOLI E DAINI
Con l’Ordinanza n. 835 del 11/11/2011, il TAR Marche ha sospeso fino al gennaio 2013 gli effetti della Delibera della Giunta Regionale n. 1172 del 08/08/2011 che autorizzava la caccia di selezione alle specie capriolo e daino nelle Province di Macerata e Pesaro Urbino per la stagione 2011/2012. Con questa storica Ordinanza, il TAR Marche ha quindi dato ragione alla L.A.C. - Lega per l’Abolizione della Caccia che, tramite l’avvocato Gianni Marasca di Ancona, aveva presentato ricorso contro la suddetta delibera della Giunta Regionale delle Marche. La LAC si era rivolta al TAR in quanto riteneva illegittima la delibera regionale per violazione di legge poiché, nel caso della Provincia di Macerata, aveva autorizzato la caccia a caprioli e daini malgrado il parere dell’ISPRA fosse in proposito negativo, mentre nel caso della Provincia di Pesaro e Urbino lo stesso ISPRA non era stato neppure interpellato. Grande soddisfazione, quindi, da parte della LAC per questa ennesima affermazione della legalità e del rispetto delle leggi vigenti in materia di caccia. Per la Regione Marche invece si tratta della seconda bocciatura in pochi mesi, dopo la clamorosa impugnazione da parte del Governo della nuova Legge Regionale sulla caccia, in seguito all’esposto presentato sempre dalla LAC e da altre associazioni ambientaliste.
La LAC ora verificherà che la Regione Marche ottemperi effettivamente all’Ordinanza del TAR, adottando i necessari provvedimenti per sospendere immediatamente ogni tipo di caccia di selezione nei confronti di caprioli e daini nelle Province di Macerata e Pesaro Urbino.
Sindaco Bravi che ne pensa della proposta del sindaco di Urbania di fare la “Città del Metauro”?
Lucarini pone questioni serie ed oggettive. Anche se è bene dire subito che qui nessuno pensa ad un unico paese da bivio Borzaga a Bocca Trabaria. I nostri paesi hanno una storia, delle peculiarità, un tradizione che non sono svendibili, né associabili. Né la legge lo prevede. I comuni sotto 3.000 abitanti (e non 5.000 come ha detto Lucarini) devono associare sei funzioni fondamentali e lo devono fare in fretta. Due nel 2011 e 4 nel 2012. Come possono farlo?
Con l'associazione dei servizi. Con le convenzioni. Come abbiamo fatto sino ad ora. Il mio comune, in questo senso, è il più avanzato tra tutti, avendo aderito a tutte le convenzioni proposte dalla Comunità Montana (i servizi associati sono 22) ed avendone promossi di altri dove sono presenti gli altri comuni della zona. Solo nel 2011 abbiamo associato l'Ufficio Tecnico con Mercatello e Borgopace e la ragioneria con Fermignano.
Ma i cittadini avranno gli stessi servizi?
I nostri cittadini non solo devono avere gli stessi servizi, ma li devono avere migliori e a minor costo per i comuni. Questo territorio – e lo dico con cognizione di causa – è tra i più avanzati dell'intera Italia, in materia di gestioni associate. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: il SUAP, la Polizia Locale, il canile, la discarica, i segretari comunali, il nucleo di valutazione, l'ufficio per i controlli interni. L'avvento delle nuove tecnologie ed il loro uso massiccio ci consentirà ulteriori miglioramenti.
E come farete?
Dovremo centralizzare tutte quelle funzioni che oggi facciamo, in modo identico, ripetitivo e non sempre puntuale, in tutti i comuni. Pensi ai tributi; alle anagrafi; alle buste paga. Pensi ai siti web; alle modulistiche; alle ragionerie. Pensi alla viabilità, alla pubblica illuminazione, alla gestione del calore, alla centralizzazione degli acquisti di beni e servizi. Tutto quello che è attività interna (il back office) si può associare. Così libereremo risorse umane e finanziare per attivare nuovi servizi e per potenziare quelli esistenti. Noi l'operazione l'abbiamo già fatta e così abbiamo aperto il nido d'infanzia. I vadesi l'aspettavano da 30 anni.
Una rivoluzione, quindi?
Sta cambiando il mondo e nessuno può stare fermo a difendere rendite di posizione. Occorre una trasformazione radicale dell'amministrazione comunale per come l'abbiamo conosciuta sinora. I sindaci (tutti e di ogni colore) ci credono tanto. La Comunità Montana dovrà puntarci forte. I dipendenti sono disponibili. Gli strumenti informatici ci daranno un aiuto fondamentale. Ripeto: il nostro comune non ha nessun obbligo di legge ad associarsi, ma è il prima fila e non si tirerà certo indietro.
Il Resto del Carlino del 15/11/2011 Amendeo Pisciolini
Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Fermignano e Urbino aderiscono all'iniziativa del coodinamento Marche 5 Stelle di raccolta firme volte a promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare che ha come finalità la riduzione dei costi gestionali dell'assemblea legislativa e della giunta regionale marchigiana. La legge prevede l'accorpamento di tutte le indennità di cui godono i consiglieri regionali in un'unica indennità, detta di funzione, che è parametrata all'indennità di carica di deputato alla Camera. Il risultato concreto di tale provvedimento apporterà alle casse regionali un risparmio di circa 15 milioni di euro nell'arco di una legislatura. La proposta di legge prevede, più incisivamente, l'abolizione dei vitalizi a partire dalla X legislatura e per i consiglieri cessati dalla carica lo slittamento del diritto di percepire tali vitalizi al compimento non dei 60 anni bensì a partire dai 65. Giro di volta anche anche sulle spese mediante l'eliminazione dei rimborsi forfettari sostituiti da rimborsi per spese realmente sostenute dai consiglieri nell'esercizio delle loro funzioni.
Di fatto i cittadini non possono più tollerare che, mentre il Paese versa in condizioni economiche e finanziarie disastrose, un 'élite di persone che intendono la politica come un mestiere anziché un servizio temporaneo alla collettività si arroghi il diritto di pesare sul bilancio regionale e in definitiva sulle spalle dei cittadini tutti. Per questo invitiamo tutti a ad apporre la propria firma a sostegno della legge proposta presso i banchetti che verranno allestiti nelle prossime settimane nelle piazze di Fermignano e Urbino.
Si inizia da sabato 12 novembre in piazza Garibaldi a fermignano a partire dalle ore 15,30
Il mio intervento ieri mattina alla manifestazione per la festa delle Forze Armate alla presenza della vedova
"Il 22 luglio del 2004 nel piccolo bar trattoria «Ciccioni» a Pereto di S.Agata Feltria, la proprietaria, insospettita da un avventore che aveva chiesto di telefonare, avvisa i Carabinieri.
L’appuntato scelto Alessandro Giorgioni, di pattuglia sul posto interviene e chiede documenti e generalità. Il sospettato finge di uscire ed a freddo e a tradimento colpisce il carabiniere con due colpi d’arma da fuoco, il primo al collo e il secondo al cuore".
E’ il racconto arido di un fatto di cronaca, come ne avvengono tanti ogni giorno nel mondo. Di quei fatti che ti sembrano lontani, astratti quasi, fino a quando non succedono vicino a casa tua, nella tua provincia o nella tua città.
Ti senti coinvolto direttamente, perché muore un ragazzo con la divisa, uno dei tanti che incroci ogni giorno, nel paese, sulle strade, ci diventi pure amico. Persone con le quali condividi la vita di tutti i giorni, fatta di interessi, passioni, tempo libero.
Volevamo ad Urbania in questa giornata delle forze armate ricordare un caso concreto…. Ho invece riscoperto una vicenda emblematica, su cui riflettere insieme.
L’omicida infatti era un pericoloso latitante, Luciano Liboni detto il lupo, colpevole di tante aggressioni e rapine.
Dopo l’omicidio iniziò infatti una caccia all’uomo, se ne occuparono i giornali, si diffuse anche il panico fino a pochi giorni dopo, il 31 luglio, alla sua cattura, morente in seguito ad una sparatoria nel centro di Roma.
La vicenda divenne infatti un “caso” nazionale. Emblematico il film di Cavagna con licenza “molto poetica” ed un approccio sociologico di maniera: tutto rivolto all’esame della vita difficile del criminale, del rapporto sofferto con la famiglia, il figlio ecc. ecc.
Con addirittura una poesia finale rivolta al Liboni. Per non parlare di qualche infelicissimo plauso anonimo sui muri di Pesaro e Roma. I testi così cretini che non li voglio ricordare.
Non è la prima volta che accade che sulla storia di un criminale si crei curiosità morbosa quasi trasformandolo in eroe maledetto.
Mi ha colpito ad esempio come sia stato facile trovare notizie sul Liboni. Ci fa riflettere come possa accadere che di fatto si giustifichi il male. Ognuno ha una vita, fatta anche di difficoltà. Imparare a leggerle è importante per prevenire fenomeni sociali. Ma la strada della criminalità è sempre il frutto di una propria autonoma decisione, di cui è giusto rispondere.
L’ambiente aiuta a capire ma non giustifica, non toglie le proprie responsabilità.
Ed invece la sobrietà della cronaca sulla scomparsa del Giorgioni. Semplice, coincisa. Anche la motivazione sulla medaglia d’oro. Difficile trovare ambientazioni.
Giorgioni era semplicemente un carabiniere nell’espletamento del suo dovere. L’arma ne sa parlare con dignità. Come si conviene. Ed allo stesso modo la famiglia.
Forse meritava un film anche il Giorgioni uomo? Un ragazzo di 36 anni, originario di Grosseto credo, dove vive la famiglia, un fratello carabiniere, il padre ed anche il nonno. Aveva messo su famiglia a Novafeltria, una bella famiglia con una giovane moglie che aveva conosciuto in quel luogo ed un figlio di 6 anni. Un ragazzo come tanti, Avrebbe potuto fare molti altri mestieri ma questa era stata la sua scelta.
Sarebbe fin troppo facile citare Pasolini sui poliziotti figli di poveri …., Più facile dire che si trattava di un ragazzo che aveva scelto per vocazione di mettere in gioco la propria vita per difendere la sicurezza delle altre persone, indossando una divisa, correndo il rischio.
Una persona normale, con affetti, amicizie, il rispetto di una piccola località, che ti chiama a dissipare questioni, a risolvere col buon senso problemi, a fare da paciere a volte, non solo a far rispettare la legge, ma qualcosa di più, a promuovere la cultura della legalità e della convivenza civile.
A volte, per fortuna non spesso, la ferocia criminale può anche sfiorare un paesino, e allora quello che è solo nelle probabilità diventa reale. Non ti aspetti a S.Agata, un paese bello da togliere il fiato, di incontrare tanta ferocia, slealtà, freddezza criminale. Sembrano cose lontane, da capitale, da film. Sai che è nei conti ma non ti aspetti possa accadere.
Ecco quest’anno la giornata delle forze armate, vogliamo rivolgerla a queste persone normali.
Forze armate …. di Pace questo scriviamo sempre nei nostri manifesti, perché ci piace ricordare che nel nostro paese le forze armate per Costituzione devono difendere la pace. Perché il ricordo delle vittime, spesso innocenti ed inconsapevoli delle guerre, non devono far dimenticare che la guerra non si deve fare.
Ma quest’anno abbiamo voluto aggiungere la parola sicurezza. Che significa pace civile, quotidiana, convivenza.
Vogliamo ricordare che ci è consentito di vivere in sicurezza, non solo per le nostre scelte, per i nostri comportamenti, ma anche grazie a tante persone normali come noi, che ogni giorno, in divisa, controllano il nostro territorio. Anche quando può non piacerci personalmente, sono li a ricordarci con la loro divisa, che ci sono regole da rispettare, limiti da non superare. Queste persone normali, qualche volta hanno avuto l’onore di qualche serie televisiva.
Ma poche volte si approfondiscono i loro sacrifici, le tensioni, i tormenti, la consapevolezza che con il proprio lavoro si mettono a rischio insieme alla propria vita anche i propri affetti.
Fanno parte della nostra vita anche quando non li vediamo ….. E danno un contributo di sangue al paese, ogni anno.
Anche a queste divise dobbiamo un paese più autorevole. Dove il rispetto della legge non sia solo la prerogativa dei più deboli, ma anche dei potenti, impasto di senso pubblico, di solidarietà collettiva, di dignità, nei piccoli come nei grandi comportamenti.
Soprattutto in un momento come questo nel quale tanto diffusa è l’insicurezza per il futuro, delle famiglie, dei giovani che non trovano lavoro, diventa importante la legalità come senso di appartenenza ad uno stato di tutte le persone, ricchi e poveri, come diritto e come dovere nel rispetto delle leggi. Parlare di più di questi eroi quotidiani farebbe un gran bene a tutti, soprattutto ai nostri ragazzi ……..
L’appuntato scelto Alessandro Giorgiani venne insignito di medaglia d’oro al valore dei Carabinieri: «Addetto a stazione distaccata, recatosi durante un servizio isolato presso un esercizio pubblico della giurisdizione per identificare una persona sospetta, poi rivelatasi un pericoloso latitante, veniva da questi proditoriamente aggredito e, nonostante la coraggiosa reazione, fatto segno da due colpi di pistola che lo attingevano mortalmente. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio».
Non so se vi è capitato di leggere questa lettera aperta di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI). Mi sembra che colga bene l'indignazione che dovrebbero avere tutti in questo momento e, soprattutto, anche nel futuro.
Voi che vi riempite la bocca di parole trite e ritrite: “crescita, sviluppo, competitività”. Ripetute come un mantra per nascondere il vuoto delle vostre idee. Dogmi imparati come scolaretti per essere promossi dalle maestrine di Confindustria e dei mercati finanziari.
Non avete nessun diritto di piangere! Voi che quando siete seduti sulle comode poltrone a Porta a Porta vi lanciate, l’uno contro l’altro le medesime ricette stantie: “Dobbiamo rilanciare le grandi opere, dobbiamo far ripartire l’edilizia, ci vuole un nuovo piano casa, forse anche un nuovo condono”.
Non avete nessun diritto di piangere! Voi che con il fazzoletto verde nel taschino avete chiesto il voto per difendere la pianura padana da invasioni di ogni genere e poi dagli assessorati comunali, provinciali e regionali avete vomitato sulle campagne padane la vostra porzione di metri cubi di cemento, insieme a tutti gli altri.
Non avete nessun diritto di piangere! Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.
Non avete nessun diritto di piangere! Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio. Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.
Non avete nessun diritto di piangere! Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali. Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandi speculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.
Non avete nessun diritto di piangere. Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.
Siete i veri barbari di questo nostro paese. Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.
No. Non avete nessun diritto di piangere.
E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.
Il progetto coinvolge diversi settori del tessuto sociale delle città coinvolte attraverso la partecipazione di rappresentanti delle Amministrazioni locali, di associazioni culturali e di volontariato, di esponenti del settore economico locale, di esperti e comuni cittadini. Il progetto è il risultato dei contatti sviluppatisi tra questi attori che hanno lavorato per l'individuazione di possibili temi d'interesse comune e piste di lavoro. I temi dell' interculturalità, dell' inclusione, della partecipazione attiva, soprattutto dei giovani, e gli obiettivi del progetto verranno tradotti in un programma di attività concrete, proposte e preparate direttamente dai gruppi partecipanti allo scambio. L'uso di diversi metodi interculturali quali gruppi di lavoro, tavole rotonde, presentazioni ed esposizioni fotografiche delle città partecipanti, attività sportive o culturali, non solo offre ai partecipanti l'opportunità di approfondire più argomenti, culture ed identità, ma anche di garantire la partecipazione di tutti i cittadini su una base di parità, a prescindere dalle competenze linguistiche o di altro tipo. I cittadini interagiranno e si confronteranno con i rappresentanti delle diverse amministrazioni coinvolte le associazioni locali rispetto alle tematiche affrontate in modo tale da avviare una cooperazione strutturata con la società civile e quindi un'identità europea.
Prosegue a grandi passi il percorso formativo del "Fronte di Azione Popolare PU", il movimento locale e trasversale che sta nascendo nella nostra Provincia, il quale terrà la propria dall'Assemblea costituente partecipativa il 3 Dicembre al Furlo.
Dal 1 Novembre, infatti, ad un mese circa dalla stessa assemblea, "Azione Popolare" ha aperto la fase ufficiale di invio delle proposte programmatiche da avanzare al Movimento. Le stesse proposte verranno discusse e votate durante la costituente. La segreteria organizzativa raccomanda che le proposte siano ordinate e precise nella formalizzazione e consiglia che le stesse tocchino prevalentemente un livello locale.
Le proposte vanno inviate entro Lunedì 28 Novembre all'indirizzo mail azionepopolarepu@libero.it . Naturalmente anche durante l'assembea, potranno essere avanzate proposte scritte o verbali. Per saperne di più www.azionepopolarepu.blogspot.com
Commento di Luca del 21/05/2013 14.13.04 Noi ci siamo il 23 di maggio! :D :D :D :D :D :D ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 18.28.14 beh.. ma VOI siete pagati per questo.. io NO! ... Apri questo post
Commento di Pierluigi del 20/05/2013 10.59.51 Bellissima notizia. Appena possibile porterò Elena e Massimo. ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 9.55.26 Forse partecipando si può capire di più e se ritieni che non sia abbastanza, come sicuramente sarà, puoi dare il tuo contributo per fare di più. Ti aspettiamo.... ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 20/05/2013 8.25.13 ..solita riunione dove la CNA si loda e si riLODA di quello che fa!!!.. MA POI COSA FA??????? ... Apri questo post
Commento di Peppe Dini del 19/05/2013 7.42.19 Sono appena rientrato da una 3 gg a S:Martino con due mie classi seconde. A seguito del post, la Com.Mont. e la provincia hanno pensato alla sedazion ... Apri questo post
Commento di Richez del 18/05/2013 8.53.46 La tua TAVOLA ha preso un indirizzo errato. Quello corretto è questo: http://www.comune.sant-angelo-in-vado.ps.it/fileadmin/grpmnt/5532/TAVOLA_2.pdf
Commento di T. Gentili del 16/05/2013 21.08.32 Noi in comune facemmo un'interrogazione a riguardo. Il sindaco ci rispose che quel tipo di prodotto non è pericoloso per l'uomo e che ha una durata di 6 ore dall'applicazione sull'erba. In poche parole se ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.59.53 Parole sante Peppe Dini! ... Apri questo post
Commento di Anonimo del 16/05/2013 20.58.47 . ... Apri questo post
Disclaimer e note. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. AltroMetauro.net non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei post e dei relativi commenti. Ogni utente può richiedere ai singoli Autori di eliminare o modificare i contenuti che ritiene lesivi della propria persona o di altri soggetti da esso rappresentati.
Laddove non vi provveda l'autore, AltroMetauro.net si riserva, sempre dietro segnalazione degli utenti, il diritto di eliminare, totalmente o parzialmente, quei contenuti non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile, oggettivamente lesivi di altri soggetti.
Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.