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Disastro sul Fiume FogliaPost di Peppe Dini del 30 dicembre 2011 in ecologia (Sfogliato 2372 volte)Vi metto qui articoli e foto del Resto del Carlino, su quanto è avvenuto sul Foglia, a Sassocorvaro e a valle.
Peppe Dini

Il Resto del Carlino Provincia PU
Sassocorvaro (Pesaro Urbino), 27 dicembre 2011 - Una colata di fango e una strage di pesci. Ecco l’ultima impresa del Consorzio di bonifica, confezionata come pacco natalizio. Dai e dai, gli «idraulici fai da te» di uno degli enti più dannosi del panorama nazionale, ci sono riusciti: hanno preteso di svuotare Mercatale senza che ci fosse adeguata portata del Foglia. Così, una volta aperte le paratie, nel fiume sono defluiti migliaia di metri cubi di acqua mista a fango.
Risultato: quintali di pesci morti, l’alveo del fiume praticamente tombato, il potabilizzatore a valle in tilt. Ieri sul posto è stato un via vai di tecnici: Gianfranco Amatori (Arpam) ha raccolto campioni di fanghi, Augusto Liverani (dirigente medico del Servizio igiene e sanità dell’Asur di Urbino) insieme al collega Andrea Righi ha redatto la relazione sanitaria. Maurizio Ugolini, guardia Enalpesca, ha documentato i gravi danni prodotti alla biologia del fiume e l’entità della moria di pesci (che ha investito oltre un chilometro di fiume): oggi invierà un rapporto dettagliato alla Procura.
SONO MORTE anche le anguille, che nel fango ci sguazzano. E questo rende l’idea della concentrazione di limo, risultata mortale per ogni forma di vita. Le paratie, ha confermato Giorgio Passeri di Marche Multiservizi, sono state sollevate il 19 dicembre: «Quando il Consorzio di bonifica ci ha avvertito, avevano già iniziato le operazioni», giustificate con la necessità di effettuare una manutenzione straordinaria. Ma l’ondata di fango — in prossimità della diga se ne è accumulato in quantità enorme, da quando il Consorzio mantiene l’invaso in esercizio anche in inverno — è arrivata in seguito. Sono morti sia i pesci defluiti nel fiume dal lago, sia quelli che stazionavano a valle della diga. E per un lungo tratto. Ancora ieri la moria era in corso: carpe (in quantità enorme, anche di 3-4 kg), cavedani, rovelle, carassi, alborelle, barbi, ghiozzi, anguille. Con le sponde letteralmente tappezzate di avannotti, ovvero i pesciolini nati nell’anno, scampati alla siccità ma non alle manovre del Consorzio. Il quale negli ultimi tempi ne ha combinate di tutti i colori, pur di far girare le turbine della centrale idroelettrica: ha provocato rovinose piene invernali che hanno sfasciato a più riprese la strada, ha rischiato di far rimanere a secco i comuni della zona per aver consumato quasi tutta l’acqua dell’invaso; adesso ha devastato il Foglia. Tutto documentato dai nostri articoli e foto.
«GIÀ NEI GIORNI scorsi abbiamo scritto al Consorzio — dice Simona Francolini, dirigente reti di Marche Multiservizi — per far presente che disapprovavamo quanto stavano facendo. Ora abbiamo l’impianto di potabilizzazione fermo. Faremo di tutto per scongiurare che i quattro comuni della zona (9.000 abitanti, ndr) rimangano senz’acqua. Anche i pozzi sono fermi e stiamo viaggiando con le autobotti. La situazione è molto critica e per noi il danno, oltre che economico, è anche di immagine». Magari avrebbe qualcosa da dire anche il Foglia, ma gli hanno tappato la bocca...
Mauro Ciccarelli

Sassocorvaro (Pesaro Urbino), 29 dicembre 2011 - «MILIONI di metri cubi d’acqua per rimanere all’asciutto». Evitando i giri di parole il sindaco di Sassocorvaro, Antonio Alessandrini, descrive la situazione in cui si trova il suo Comune assieme a quelli di Auditore, Tavoleto e Montecalvo in Foglia. D’altra parte di buoni motivi per non mantenere la calma ne ha a iosa. Il primo che viene in mente è l’infelice idea avuta (e mai comunicata a nessuno) dal Consorzio di Bonifica lo scorso 19 dicembre di svuotare l’invaso di Mercatale su di un letto quasi a secco, liberando così una gran quantità di fango.
COL SOLO risultato di fare razzia di pesci e di mettere fuori uso l’unico potabilizzatore disponibile. Il secondo è il seguente: dopo il disastro il Consorzio, sempre poco incline ai confronti, non si è ancora deciso a chiudere le paratie, unico sistema per poter ripulire il Foglia e per ristabilire la normalità. Parola quest’ultima che al momento sembra essere un miraggio. «Il potabilizzatore — dice infatti Giorgio Passeri di Marche Multiservizi — filtrava 30 litri al secondo. Nemmeno con otto autobotti riusciremo a garantire il fabbisogno di tutti». D’altra parte se i pronostici non promettono nulla di buono qualcosa va fatto per contenere i disservizi. Per questo i tecnici della multiutility assieme alla protezione civile e agli amministratoti locali si stanno adoperando senza sosta. Il rischio da evitare è di lasciare senza acqua interi centri.
L’UNICO modo però di tamponare i disagi e di rimediare temporaneamente ad una «situazione divenuta insostenibile» è di centellinare le risorse sin da subito e permettere ai depositi di rimpinguarsi. «Nonostante gli sforzi — ha fatto sapere allora Marche Multiservizi — da stasera (ieri per chi legge, ndr) dovrà essere sospesa l’erogazione dell’acqua nella fascia oraria dalle 22 alle 7». Ed è certo che di avvisi simili ne arriveranno ancora parecchi. Ci sono tuttavia diverse questioni per cui non si potrà più correre ai ripari.
http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=30132
http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/12/29/644535-comuni_asciutto.shtml
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Consiglio comunale del 22/12/2011. Interpellanze del gruppo consigliare Nuova EnergiaPost di Lista Nuova Energia del 27 dicembre 2011 in Politica (Sfogliato 440 volte) 1. Interpellanza riguardo la ricezione del digitale terrestre
Si chiede se, nel passaggio del segnale TV dall’analogico al digitale all’interno del territorio comunale, si siano riscontrati problemi di particolare rilevanza. Inoltre si chiede in occasione di questo evento siano state installate e/o disinstallate antenne per la ricezione del segnale televisivo.
2. Interpellanza in merito ai parcheggi destinati ai disabili
Purtroppo nel nostro paese, soprattutto la sera, si verificano ripetuti episodi di maleducazione. Non è raro infatti incontrare auto posteggiate sul parcheggio riservato ai disabili pur essendo queste ultime sprovviste dell’apposito tagliando. In aggiunta a ciò accade di vedere auto posteggiate sul lato tratteggiato del parcheggio che, pur lasciando libero lo spazio per l’auto, di fatto vanificano l’utilità stessa di quel posteggio poiché non vi sarebbe comunque la possibilità per il disabile di scendere dall’auto. Al fine di evitare il ripetersi di queste spiacevoli situazioni si invita questa Amministrazione a chiedere alle autorità preposte di intensificare i controlli per evitare il reiterarsi di questi comportamenti.
Segnaliamo che questa sarà la prima di una serie di interpellanze volte ad approfondire il tema dell’accessibilità dei portatori di handicap ai servizi ed alle strutture all’interno dell’intero territorio comunale.
3. Interpellanza riguardante via Mercato Sud
Si segnala che in via Mercato Sud vi sono presenti ben undici raccoglitori di rifiuti. Questo alto numero di contenitori, oltre ad essere visivamente incompatibili con alcuni contesti come il centro storico ed il giardino Beata Margherita della Metola, sono pure artefici di sgradevoli odori, nonché di sporcizia in alcuni sporadici casi. Oltretutto si segnala che non di rado alcuni contenitori invadono lo spazio riservato al parcheggio per disabili. Parcheggio che tra le altre cose ricade proprio nel punto in cui gli autobus si fermano quando transitano fuori dal centro storico. Si chiede pertanto a questa amministrazione se:
· Sia prevista una diversa disposizione dei contenitori dei rifiuti in quell’area, magari aumentando la pulizia degli stessi.
· Non sia meglio spostare il parcheggio riservato ai disabili in un’area più tranquilla, lontana dai bidoni per i rifiuti, dalle fermate degli autobus e dal segnale di stop. Magari nell’adiacente via Mercato Nord.
4. Interpellanza in merito alla convocazione dei Consigli Comunali
Facciamo riferimento alla Nostra comunicazione del 22/11/2011, con la quale si chiedeva di concordare con il gruppo di Minoranza la convocazione dei Consigli Comunali in modo di permettere, nei limiti del possibile, la partecipazione di tutti i Consiglieri.
Purtroppo anche all’ultimo Consiglio Comunale per questioni oggettive, loro malgrado, erano assenti 3 Consiglieri di Minoranza.
Nel ribadire le ragioni già riportate nella Nostra precedente comunicazione, nella consapevolezza che una maggiore partecipazione ai Consigli Comunali rappresenti un arricchimento per tutti prima di tutto per la Democrazia, chiediamo che i prossimi Consigli Comunali siano convocati nella serata del venerdì anticipando di qualche giorno la scadenza di legge. Riteniamo che, salvo casi particolari, la cosa sia ampiamente fattibile.
Gruppo Consigliare “Nuova Energia”
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LEGGE REGIONALE 30Post di Fabio Gostoli del 20 dicembre 2011 in bandi pubblici (Sfogliato 364 volte) .jpg)
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100 venti di Altrometauro.netPost di Peppe Dini del 20 dicembre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 967 volte)
Finalmente eccolo qui! Ma, che Peppe si é sbagliato? Cosa sta combinando?
Una piccola fatica che vuol essere un regalo a tutti i lettori di questo Blog. Ovviamente non può che essere un regalo telematico ed in quanto tale, se lo si vuole basta scaricarlo, altrimenti, se non gradito, lo si lascia lì.
Per chi è interessato è possibile scaricarlo direttamente dal sito www.educambiente.it . Lì troverete altre informazioni. Per chi volesse il supporto CD ad alta definizione (125 Mb), è disponibile con copertina stampata a soli 5 €, il costo delle spese. Fatemelo sapere.
Sono i miei auguri a tutti i lettori di Altrometauro.net; che possiamo tutti diventare cittadini consapevoli e orgogliosi di esserlo, sempre più capaci di metterci di persona nelle nostre sfide quotidiane, anche se questo ci può costare, consci che con il nostro impegno personale possiamo dare il nostro contributo per un mondo migliore!
Giuseppe Dini
100 Venti di Altrometauro.net
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Sant'Angelo in Vado 18 dicembre 2011
L'immagine
Il quadro di base, mi è stato regalato da un carissima amica, rappresenta il “don Chisciotte” che lotta contro il mulino a vento. Le sue pale riportano i colori dei quattro elementi della natura: l'aria, l'acqua, la terra, il fuoco, a rappresentare tutti i settori trattati. Una speranza di luce sorge e si diffonde da lontano: la speranza di non aver lottato invano. Dal punto centrale partono le foto dei diversi post inseriti, una mia aggiunta, per sostenere che, anche attraverso i vari interventi, nel blog sparsi come dal vento in varie direzioni, si diffonde la consapevolezza di lasciare una speranza più concreta.
Perché una raccolta tratta da un blog? Devo l'idea ad un caro amico, Massimo, che spesso quando mi incontra, mi butta lì: “Ma con tutto quello che scrivi ci viene fuori un libro”. Non un libro, ma un libro telematico da utilizzare nel computer. Il materiale prodotto è stato tanto e vasto, da meritare di non perderlo nel tempo. Ecco il primo grande motivo. Tentare di raccogliere tutto quanto si è discusso proposto e presentato nel blog “Altrometauro.net”.
“100 venti di Altrometauro.net” è il titolo che ho voluto dare a questo lavoro: oltre 120 post inseriti, sono un bel traguardo raggiunto; inoltre “100 venti” per collegare le varie provenienze dei post, così come il vento proviene da più direzioni, così le notizie, i riferimenti gli avvisi riportati, i vari articoli riportati, trattano temi diversi come è tipico di un blog aperto.
A dir la verità inizialmente, ero piuttosto scettico sull'uso delle piattaforme tipo blog. “Si potrebbe discutere quando ci si incontra” pensavo, “Quando si propongono riunioni si può sviluppare le problematiche”; poi gli stessi commenti proposti il più delle volte in forma anonima, poco si adattano alle mie scelte di vita, per le quali ho sempre messo la firma sui miei interventi di denuncia.
Ho visto successivamente, le possibilità di questo strumento informatico; una bacheca aperta al mondo dove tutti, possono andare a leggere e commentare, col fine di diffondere informazioni e interventi.
Così accade che, spesso, sempre più spesso, i giornali locali, attingono le notizie direttamente dal blog, col risultato evidente che la piattaforma informatica, batte la carta stampata.
Gli stessi commenti sono il sale stesso del blog e ne stuzzicano risposte e suggerimenti, quando almeno non si scende nelle offese; ritengo pur vero che qui c'è la possibilità di imparare ad uscire da un anonimato a volte vile e subdolo. Nel blog si può imparare a difendere i propri diritti e le proprie opinioni col coraggio di metterci la faccia, la propria identità, di fatto può essere un mezzo per crescere. Anche se questo vale giustamente per dove ci si conosce e non certo per le strade del
mondo, dove anche col nome e cognome rimani un perfetto sconosciuto.
Cosa contiene. Sono tutti miei interventi legati a notizie del momento o a particolari situazioni. Vi è inoltre una ricchezza di documentazione utile per il semplice cittadino, documenti da non dimenticare, per ricordare anche storicamente.
Ho inserito anche miei interventi nei commenti di altri, così come ho lasciato tutti i commenti inseriti nei post di cui sono stato autore. Offrono una variabilità di interpretazioni, sfumature, suggerimenti, sottolineature, che rivelano la multiforme varietà del genere unano, a volte ricchi e impensabili.
La parte più ampia la fa il settore eolico con diversi post e innumerevoli commenti. L'impianto eolico di Urbania ha tenuto banco per diverso tempo fino anche recentemente, numerosi gli interventi nelle energie rinnovabili, sul fotovoltaico e sull'idroelettrico Il tutto si intreccia con la trasparenza amministrativa, cui spesso diverse amministrazioni ancora sono restie a dare completamente, ai cittadini, così come la legge prevede.
Non mancano anche interventi sull'acqua bene comune, da tutelare sempre, non da privatizzare come ha stabilito con chiarezza il referendum del giugno 2011. Un'acqua di cui si fa fatica ad avere le analisi dall'Arpam e dai gestori privati del bene pubblico; gestori, occorre dirlo ancora che essendo equiparati a pubbliche amministrazioni devo essere altrettanto trasparenti come dovrebbero essere loro.
Non mancano poi avvisi, manifesti di incontri, manifestazioni, corsi indetti per tutti i cittadini. Infine il formato permette collegamenti diretti con i titoli dei post, per una maggiore facilità di lettura, alle foto messe nel blog ed agli articoli e documenti riportati, che sono stati stimoli di discussione.
Buona lettura.
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LA LUCE E IL TEMPO Nella storia del Palazzo Comunale diUrbaniaPost di Giuseppe Lucarini del 18 dicembre 2011 in informazioni utili (Sfogliato 527 volte)I TORCIERI E L’ANTICO OROLOGIO DELLA TORRE
La cerimonia dell’inaugurazione del restauro della facciata del Palazzo Comunale di Urbania, non poteva non aprirsi con l’accensione degli antichi torcieri e chiudersi con la mostra dell’antico Orologio della Torre che per 166 anni ha segnato il tempo della città.
E’ stato Feliciano Pierini ad accenderli, nella piazza appositamente oscurata. Nipote del Pierini che era preposto a tale compito alla fine dell’800, ed esecutore del restauro delle due interessanti testimonianze della storia del palazzo e della città. Uno sovrastato dall’aquila dei Montefeltro, l’altro leggerissimo con le foglie di quercia in omaggio ai Duchi Della Rovere, unica fioca fonte di luce nella Casteldurante notturna di allora , cosi si chiamava Urbania prima del 1636.
Poi la cerimonia è proseguita con l’accensione della nuova suggestiva illuminazione del Palazzo, a mettere in evidenza il bellissimo restauro eseguito dalla ditta CBR di Bigini di Urbino, che ha trasformato, il Municipio quasi in palazzo signorile. E’stato l’assessore della cultura Lombardelli ad illustrare il significato dei simboli in pietra di un Palazzo costruito fra il 1543 ed il 1557 su progetto dell’architetto Gerolamo Genga, che segnano il passaggio dal dominio dei Duchi Della Rovere allo stato della chiesa, ed il cambio del nome in Urbania in onore al Papa Urbano VII della famigliaBarberini.
La cerimonia si è conclusa con la visita alla mostra sulla Macchina Oraria eseguita nel 1814 dal Vadese Antonio Podrini, (presente il nipote Cristiano avvocato che ha promosso il restauro) che per 166 anni ha segnato il tempo della città di Urbania.
Il sindaco ha ringraziato le autorità presenti Comuni del territorio provincia e soprattutto l’onorevole Vannucci interessatosi del finanziamento dei lavori.
  
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100 venti di Altrometauro.netPost di Peppe Dini del 17 dicembre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 720 volte)???????????????????

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Il "Fronte di Azione Popolare PU" interviene con 2 emendamenti al Piano sanitario regionale Post di Fronte di AZIONE POPOLARE-PU del 16 dicembre 2011 in sanità (Sfogliato 374 volte)Il "Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino" seppur appena costituito, sta muovendo i suoi passi a gran velocità. La stessa Azione Popolare, tramite il Consigliere regionale indipendente Enzo Marangoni, presenterà due emendamenti al Piano socio sanitario regionale che si discuteranno oggi, venerdì 16 dicembre in Regione. Nella fattispecie i due emendamenti riguarderanno la tutela di due ospedali provinciali interni, quello di Pergola e quello di Sassocorvaro. Dice Giacomo Rossi neo presidente del "Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino": "Questo squallido Piano Sanitario avanzato dalla Regione ruota solo intorno ad interessi economici di alcune lobby e di qualche partito e non tutela la salute dei cittadini del territorio. Invece di intervenire sui reali sprechi sanitari se ne fanno altri, aumentando per giunta i disservizi nel territorio. Ci premeva dare risalto alla situazione ospedaliera di Sassocorvaro, sia per il suo bacino d'utenza, sia per la difficoltà viaria della zona, sia per la presenza nell'Altro Foglia di uno dei distretti produttivi più grandi della Provincia. Ribadiamo per giunta il nostro NO all'ospedale unico, che non risolve i problemi sanitari né di Pesaro né di Fano". Sull'emendamento a difesa dell'ospedale di Pergola interviene invece l'Assessore dello stesso Comune, Mauro Renzi, anche lui ai vertici del Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino; "Con l'emendamento presentato dal Consigliere Marangoni, che ringraziamo per la disponibilità, andiamo a rafforzare le richieste di mantenimento dei servizi sanitari dell'ospedale di Pergola, per il quale ci battiamo da sempre. Gli ospedali dell'interno non possono essere trasformati in lazzaretti o ricoveri. Si vadano a colpire i veri sprechi sanitari piuttosto che colpire i servizi medici basilari, essenziali per le comunità del territorio".
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SANT'ANGELO IN VADO " MOTORADUNO CANTINA TUTULLA 2011 "Post di Fabio Gostoli del 11 dicembre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 739 volte)
Il più grande spettacolo dopo il BIG BEN siamo NOI
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Posta elettronica e trasparenza amministrativaPost di Peppe Dini del 04 dicembre 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 691 volte)Posta elettronica e trasparenza amministrativa

Il 29 novembre è stato il termine ultimo per le imprese, di munirsi di posta elettronica certificata PEC. E’ una casella elettronica che ha il valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno: per le ditte serve per invio di capitolati, bandi, gare d’appalto, progetti, istanze, dichiarazioni. Oggi insomma tutto viaggia nella rete internet, niente più carta. Il tutto è derivato dal Codice dell’Amministrazione Digitale CAD, del 2005 che ha cercato di innovare tutte le amministrazioni pubbliche e non solo.
Infatti anche i cittadini possono munirsi della propria PEC e utilizzarla nei rapporti con le amministrazioni pubbliche ed anche con i gestori privati di servizi pubblici. Il CAD infatti riporta che i “cittadini e le imprese hanno il diritto di richiedere ed ottenere l’uso delle tecnologie telematiche” e che “la partecipazione al procedimento amministrativo ed il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono esercitabili mediante l’uso delle tecnologie dell’informazione”.
I siti delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici, devono riportare la PEC rispettare, i principi di “accessibilità, usabilità, reperibilità anche da parte delle persone disabili” utilizzare formati non bloccati, contenere i nomi dei dirigenti dei singoli uffici, cui il cittadino dovrà fare riferimento nel caso di richieste.
Alle amministrazioni pubbliche sono equiparati a tutti gli effetti anche le società private che gestiscono servizi pubblici.
D’altra parte ancora nella nostra provincia, ben 6 comuni non hanno la PEC riportata sul proprio sito: S. Lorenzo in Campo, Tavoleto, Montecopiolo, Frontone, Auditore, Sassocorvaro. Ben 12 banche hanno vari sportelli sparsi nel territorio della nostra provincia e nei loro siti non hanno riportata la PEC; anche sul settore trasporti pubblici, energia è la stessa cosa. Così pure i nostri gestori acque potabili non la pubblicano . Basta divertirsi a viaggiane nella rete per avere conferme, eppure tutte le imprese, dal 29 novembre devono dotarsi di PEC.
Il digitale da anche una grossa mano alle associazioni e comitati che si battono per la tutela del territorio: infatti in quanto portatori di interessi diffusi e collettivi possono chiedere non solo l’accesso agli atti, ma anche partecipare ai procedimenti e conferenze di servizio relativi a progetti. Il fatto è che la trasparenza non è al massimo neanche negli enti pubblici: il difensore civico ha dato ragione al WWF che in Regione aveva chiesto la pubblicazione sul sito istituzionale delle date delle conferenze di servizio. Tale prassi tutelerebbe anche i portatori di interesse diretto quali gli espropiandi e confinanti, che diversamente non vengono contattati per l’eventuale progetto che potrebbe coinvolgerli: nessun intervento, né risposta dalla Regione Marche.
Nella nostra Provincia la trasparenza per il cittadino, certamente non primeggia: nel sito istituzionale, non vengono pubblicate tutte le conferenze dei servizi che vi vengono svolte, l’accesso ai documenti soggetti a VIA, non è certo facilitato dato che per raggiungere i documenti occorre effettuare ben tre passaggi e nonostante che siano passati ben oltre 30 giorni , tuttora non ha ancora risposto a queste sollecitazioni proposte dal WWF Marche.
Peggio ancora quando si tratta di accesso agli atti. La richiesta del rappresentante della Lupus in Fabula di avere copia dei documenti relativi a 13 impianti fotovoltaici, ha dovuto attendere la formalizzazione del suo ruolo, quando la normativa sull’accesso ai dati ambientali prevede, che il cittadino non debba dimostrare alcun interesse. Inoltre in fase di visione dei documenti è stato sempre lì presente un funzionario (peggio che in carcere) ed è stato chiesto ai committenti quali controinteressati, l’assenso all’accesso. Va detto che i controinteressati sono quelli cha cui viene leso il diritto di riservatezza che non esiste, nel caso di un progetto di costruzione, che passa in commissione edilizia, conferenza dei servizi, viene esposto nel cartello di cantiere.
Il risultato è stata la presenza durante la visione, di un delegato del progettista, perché nel progetto c’è il diritto d’autore, quindi non si può vedere; ciò in netto contrasto con sentenze del TAR, della stessa ANCI e della Commissione nazionale sull’accesso agli atti, che indicano la possibilità di prenderne copie.
La trasparenza è ancora difficile da avere dalle amministrazione e laboriosa da chiedere da parte del cittadino.
Mentre si va sempre più verso una amministrazione che deve garantire una “trasparenza totale” (è una legge del 2009 a dirlo), i principi della convenzione di Aarhus su accesso all’informazione, partecipazione pubblica alle decisioni, l’accesso alla giustizia, sono aspetti che noi, semplici cittadini, ci dobbiamo ancora conquistare.
Peppe Dini
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GRAZIEPost di Fabio Gostoli del 03 dicembre 2011 in eventi - iniziative (Sfogliato 407 volte)

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