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Centro Commerciale: altra variantePost di Peppe Dini del 29 aprile 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 647 volte)Centro commerciale: altra variante
Ancora un'altra variante al centro commerciale. Non mi è dato di sapere se è una piccola cosa o meno. La pubblicazione integrale dei elaborati progettuali o loro riferimenti non ci sono; ma lo sappiamo, la trasparenza non è "il forte" del comune di Sant'Angelo in Vado, anche se bisogna ammeterlo: piccoli passi li hanno fatti con la pubblicazione, dovuta, delle analisi dell'acqua potabile.
Certo è, che col gioco delle varianti, si aggiusta tutto. E pensare che mentre al comitato, che allora si opponeva, e' stato risposto che non si poteva più fare nulla, a loro di tanto in tanto, ci scappa qualcosa; vedi il post di allora:
www.altrometauro.net/?area=sfogliaMese&IdMese=200907&CalMese=07&CalAnno=2009
Mentre c'e' chi non sa vedere niente in quell'area, neanche il deposito di rifuiti da demolizione, lì abbandonati, che non sembrano del cantiere in costruzione, c'è un'intera colonna di cemento armato, in tal caso non sarebbero ammessi , la strada è passata così, vicinissima all'ospedale, alla scuola, alla casa di riposo, quando la legge non lo prevede. Ricordiamolo: il loro progettista ha sostenuto "l'assenza di soluzioni alternative" nella carta e solo con la frasetta, non con evidenze progettuali, mentre noi pubblicamente di fronte a tutti i convenuti, dimostravano la possibilità di altre soluzioni.
Ho anche visto che lungo "la strada" hanno piantato aceri da altofusto; ma non avrebbero dovuto essere piante dal basso impatto radicale così da non sconvolgere il sottuosuolo contenente possibili reperti archeologici? Perchè non piantarli verso la scuola?
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."

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FESTA DEL 1° MAGGIOPost di Esperia del 24 aprile 2012 in musica (Sfogliato 261 volte)
www.esperiaonline.it
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Un mulino per il futuroPost di Richez del 23 aprile 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 374 volte)
Si parte sabato 12 maggio con cena e conferenza di Davide Bocchicchio, di Monteveglio in Transizione, sulla “Alimentazione Sostenibile”.
Il 24 maggio proietteremo “Il suolo Minacciato” di Nicola Dall’Olio. Questo documentario girato nel parmense nel 2009 è una cartina di tornasole del livello di cementificazione del nostro territorio.
Il 31 maggio sarà la volta di “Genuino Clandestino”. Il film risulta per la regia di Nicola Angrisano, che in realtà non esiste, è lo pseudonimo che si è dato il collettivo che l’ha girato.
Il 7 giugno, infine, riproporremo “Una Fattoria per il Futuro” di Rebecca Hosking.
Per maggiori informazioni vi consiglio di consultare il sito
http://urbaniaintransizione.wordpress.com/2012/04/21/un-mulino-per-il-futuro/
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Lupetti e coccinelle di tutta la provincia a Sant'Angelo in VadoPost di Peppe Dini del 23 aprile 2012 in eventi - iniziative (Sfogliato 751 volte) AGESCI provinciale Incontro di Primavera
Messere del Regno,
è nostro onore invitare la signoria vostra
ai grandi festeggiamenti che si terranno a corte
per celebrare l'unione del nostro Re
ANGELO INVADO
e la Duchessa d' Montmarciàn.
La Vostra persona è quindi invitata presiedere
con giubilo alla festa che avverrà il 22Aprile
nel paese battezzato dal nostro Re,
Sant'Angelo in Vado
Ci auspichiamo la vostra presenza
Nome..... Contrada.....
Un invito strano, tipico, da bando medioevale; una sagra, una rivisitazione storica? No! E' l'invito che è pervenuto a ciascun lupetto e coccinella dell'AGESCI della nostra provincia, per ritrovarsi insieme a Sant'Angelo in Vado, appunto, per l'annuale Incontro di Primavera.
Sei pullman hanno così trasportato i bambini dell'associazione, nella città vadese e assieme agli scouts locali, hanno gremito le piazze cittadine. 328 lupetti e coccinelle con 72 capi hanno colorato di azzurro tutto il centro del paese.
“Lupetti e coccinelle, chi sono questi animaletti”, qualche vadese più sornione, se lo è domandato. Sono bambini e bambine nell'arco di età che va dagli otto agli undici anni, che percorrono il primo momento educativo dello scoutismo. In questa fascia di età i bambini sono riuniti in gruppi di 25/30 che prendono il nome di Branchi, se formati da lupetti o Cerchi, se coccinelle. Tutti i valori educativi in questo periodo, passano attraverso il gioco. L'Ambiente Fantastico viene quindi utilizzato come mezzo educativo: il gioco continuativo di un tema, in cui sono immerse le attività del Branco e del Cerchio, insieme con gli altri strumenti del metodo scout.
Perciò una ambientazione medioevale, con re e regina, cavalieri e dame, menestrelli e saltimbanchi. Quindi, quale scenografia migliore se non il centro storico medioevale di Sant'Angelo in vado, utilizzato anche nelle riprese del Rossini televisivo?
La lettera arrivata direttamente a ciascuno di loro, ha previsto l'assegnazione ad una Contrada, favorendo così la formazione di gruppi eterogenei di provenienza diversa. Ogni Contrada, a sua volta, ha permesso la trasformazione dei propri lupetti e coccinelle nei personaggi presentati; per fare questo però, si sono costruiti di tutto: vestiti, spade, scudi,scettri, stendardi, i propri accessori. Ecco che qui entra in campo la manualità, creatività, la fantasia, insomma quella che gli scout chiamano “Mani Abili”. E se non viene in mente niente ? Ci sono sempre presenti i capi adulti che suggeriscono, aiutano, consigliano. Adulti, è bene ricordarlo, che offrono il loro tempo libero, gratuitamente, facendo dell'AGESCI una delle poche associazioni che promuovono il vero spirito di volontariato disinteressato.
Accolti da un vero cavaliere a cavallo, i lupetti e coccinelle si sono ritrovati nella piazza principale a formare un enorme cerchio, mentre il sistema di amplificazione cittadino ha diffuso musiche tipiche dell'epoca. Suddivisi in Contrade, si sono recati nelle piazze preparate dagli scout vadesi, grazie al contributo dell'Amministrazione comunale: piazza delle erbe, largo Fagnani, piazza Umberto 1°, campi dell'Oratorio. Bello, è stato vederli al lavoro, aiutarsi, prepararsi per la gran sfilata.
Una sfilata finale, fatta al cospetto dei regnanti del posto, i quali si sono congratulati con i loro invitati per i costumi e armature realizzate, per le scenografie presentate. A loro, in ricordo della giornata, è stata consegnata l'adesivo dell'incontro. 
Ha concluso la manifestazione, la messa celebrata dal vescovo di Urbino, Urbania e Sant'Angelo in Vado, Mons. Giovanni Tani, concelebrata assieme al parroco nella Cattedrale.
Un ringraziamento va a tutti quanti hanno collaborato, per la riuscita dell'evento.
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Giornata mondiale per la terra Post di Peppe Dini del 21 aprile 2012 in ecologia (Sfogliato 318 volte)
Una lettera per il ministro dell'Ambiente Clini dal sito:
www.giornatamondialedellaterra.it/terra/?p=2729
Cosa possiamo fare dal sito:
wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=490&lang=it-IT
il sito originale in inglese:
www.earthday.org/
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LA MENSA COMUNALE DI FERMIGNANO: UN'ECCELLENZA SOSTENIBILE TRA CONDIVISIONE E TRASPARENZAPost di Franco Perrone del 18 aprile 2012 in scuola (Sfogliato 613 volte) E' questione di una certa importanza e di rilievo sociale e politico quella che la comunità fermignanese si trova ad affrontare in questi giorni: una gestione corretta, funzionante e virtuosa della mensa comunale in cui si preparano i pasti destinati ai bambini dell'asilo nido e della scuola materna.
Di fatto, per una serie di motivi e contingenze, siamo davanti alla classica situazione d'emergenza a cui siamo stati abituati dal comportamento della politica corrente quando è in gioco la gestione della cosa pubblica.
In breve, la situazione del personale addetto al servizio versa in uno stato di precarietà di gestione e di legalità dovuta alla mancata abilitazione alle mansioni del personale esternalizzato e al contratto di fornitura dello stesso già scaduto e prorogato fino alla fine di giugno prossimo.
Emerge in tutta la sua urgenza una situazione che l'amministrazione avrebbe potuto gestire nel tempo in maniera più oculata e lineare con dei semplici interventi e che con un minimo di lungimiranza avrebbe già potuto puntare ad una complessiva e migliore gestione del servizio con indubbi vantaggi economici e finanziari per le casse comunali se consideriamo che, ottimizzando le risorse, il bacino di utenza potrebbe allargarsi anche ad altre due strutture socio-assistenziali del comune: “La casa del sole” e “Il posto delle viole”.
Ma ciò che emerge in maniera sempre più evidente è che tale situazione è stata portata all'estremo perseverando e sfociando nell'illegalità quasi a creare le condizioni che pongono il cittadino davanti al classico schema cui sembra far riferimento negli ultimi tempi certa classe politica: si crea un problema per poi proporne il pacchetto soluzione.
Come leggere diversamente, infatti, la proposta così nebulosa e contorta dell'amministrazione di indire un bando per l'esternalizzazione del servizio affidandone la gestione peraltro completa (personale e materie prime) ad una ditta privata?
Risulta difficile pensare, allo stato attuale, come la ditta che si aggiudicherà il bandopossa riuscire a soddisfare le richieste incluse nelle clausole e al contempo rispondere con un servizio qualitativamente migliore, realizzare margini di profitto se non economizzando sull'acquisto delle materie prime abbassandone i costi di acquisto e di conseguenza la qualità delle stesse.
Non si può che intravedere in tutto questo tentativo di mediazione una terzietà di interessi nella modalità di gestione del problema come altrettanto bizzarra risulta la scelta di caricare le casse comunali del costo (euro 5.200,00) per la consulenza chiesta a due tecnici esterni per formalizzare il bando.
Ribadiamo, dunque, che se la gestione del tutto è stata finora quanto mai sconsiderata, le scelte proposte dell'attuale amministrazione non siano volte a mantenere un servizio ritenuto finora d'eccellenza dalla comunità fermignanese. Non intravediamo alcuna inclinazione volta a tale scopo che possa operare con criteri di trasparenza, legalità, sostenibilità ed economicità nel loro insieme.
Pertanto, per garantire il servizio a tutte le strutture comunali in questione riteniamo che non sia necessario appaltare l'intero servizio ma che sia opportuno:
- mantenere la gestione pubblica per quanto riguarda l'approvvigionamento ed il controllo qualitativo dei generi alimentari, attraverso l'istituzione di una commissione permanente (in rappresentanza dell'amministrazione, della minoranza, del personale in servizio e dei genitori di tutte le strutture di riferimento);
- mantenere il ruolo di cuoca principale all'attuale dipendente comunale, così da assicurare la qualità e la professionalità del servizio attualmente fornito;
- procedere in trasparenza e legalità, alla redazione di un bando esclusivamente per l'adeguata fornitura esterna di personale ausiliario abilitato, così come la legge prevede alla scadenza del contratto in essere.
Così operando si potrà innescare un meccanismo di gestione trasparente e di maggiore condivisione delle scelte da operare, si avrà la possibilità di migliorare potenzialmente il servizio e di renderlo maggiormente virtuoso nel contesto complessivo. La gestione pubblica infatti, attraverso il controllo diretto degli interessati porta a garantire costantemente la qualità dei prodotti provenienti dal territorio e da coltivazioni biologiche favorendo così pratiche commerciali virtuose che abbiano come riferimento il modello della filiera corta. Consentirà di monitorare la specificità dei pasti al livello nutrizionale e di menù maggiormente variegati. Consentirà di puntare sulla sostenibilità ambientale e sociale anche attraverso l'istallazione di un impianto di potabilizzazione per ridurre l'acquisto di acqua confezionata e la conseguente riduzione di rifiuti in plastica e l'acquisto di prodotti non alimentari come detersivi e detergenti alla spina.
Chiediamo in sostanza che l'amministrazione risponda all'attuale problema di gestione promuovendo un modello di sviluppo virtuoso, in grado di garantire salute, sostenibilità, fiducia e rilancio dell'economia del territorio operando contemporaneamente con criteri di economicità al fine di raggiungere soluzioni di buonsenso e largamente condivise.
MoVimento Cinque Stelle Urbino-Fermignano
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PRO LOCO SANT'ANGELO IN VADO: Rinnovo Consiglio Direttivo triennio 2012 - 2014Post di I Pollici di Giuda del 13 aprile 2012 in associazionismo (Sfogliato 746 volte)
Che dire?!
Che bisogna assolutamente partecipare!
Questa è da sempre stata l'Associazione più importante del paese.
E' ora di rimboccarsi le maniche e di darsi da fare.
C'è bisogno di persone intelligenti, volitive e acculturate ma anche di persone pratiche e razionali.
C'è bisogno di un gruppo vero che riprenda in mano le sorti della Pro Loco e non di persone per le quali l'attuale Presidente è da sempre stato un alibi per starsene con le mani in mano e criticare dall'alto del pulpito.
Speriamo che ci sia presenza, speriamo che ci sia coscienza.
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La Regione risponde sull'eolicoPost di Peppe Dini del 10 aprile 2012 in energia (Sfogliato 908 volte)La Regione risponde sull'eolico
Il ricorso per gli impianti eolici inviata a Febbraio pubblicato qui su Altrometauro
http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120226165331
ha avuto la Risposta della Regione , che inserisco. Il dirigente ci tiene a sottolineare la trasparenza degli atti e le modalità di accesso. Si dimentica però, che per Apecchio era stata chiesta la riunione pubblica prevista dalla legge regionale sulla VIA, che non ha attivato; senza parlare poi delle modifiche alla stessa legge proposte dal suo ufficio, dove praticamente buona parte della trasparenza era stata cancellata. Grazie dott. David Piccinini.
Buona lettura!

Eolico Mercartello Ricostruzione fotografica estratta dalla relazione della M3


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Ai sindaci a proposito di "Acqua Industriale"Post di Peppe Dini del 09 aprile 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 953 volte) Ho inviato questa lettera via PEC, a tutti i 60 sindaci della nostra provincia, al Prefetto, all'AATO 1 Marche Nord, ai componenti Consulta Utenti dell'AATO; questa, pur facendo parte dell'Aato non può interagire con l'Assemblea dei sindaci che decide sull'ente stesso. Ho chiesto dialogo, incontri, momenti di scambio: l'acqua bene comune pubblico, è troppo importante, per essere gestita a compartimenti stagni.
Ho chiesto ai Sindaci di interessarsi del diniego da parte di Marche Multi Servizi di voler concedere le loro analisi. Vi invito a navigare sul sito del gestore e valutare eventuali presenze di selenio nell'acqua di San Lorenzo in Campo; non c'è perchè il gestore, mette la media semestrale di solo 9 parametri su 62 previsti.
I sindaci possono decidere in merito; nel frattempo ho chiesto loro di valutare la definizione di "acqua industriale" data anche come risposta al consigliere comunale di Mercatello sul Metauro, Tommaso Gentili che trovate qui:
www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120328071118
e di riportare sul rispettivo sito web del comune, le analisi ASUR dell'acqua potabile fornita. Vi metterò le loro risposte, doverose ai sensi della normativa sugli atti amministrativi.
Egregio signor sindaco,
sono Dini Giuseppe di Sant'Angelo in Vado, vicepresidente del WWF Marche, che rappresento nella Consulta Utenti dell'AATO 1, assieme a delegati ambientalisti, consumatori e di categoria.
Da tempo seguo la trasparenza degli enti pubblici, l'accesso agli atti dei cittadini e quindi quella anche dei gestori dei servizi pubblici.
Ho perciò richiesto a MarcheMultiServizi, MMS, la possibilità di accedere alle analisi del suo laboratorio, cosi come prevede il D. L.vo 31/2001, per poter confrontarle con quelle del servizio pubblico Asur/Arpam legate alle prescrizioni di legge; il gestore essendo quotidianamente impegnato sull'acqua, ha il polso diretto della sua situazione e delle sue possibili variabili.
D'altra parte i gestori privati sono equiparati alle amministrazioni pubbliche: si veda l'art. 2 comma 6 b) del D.L.vo 195/2005 sulle informazioni ambientali, l'art. 22 , comma 1 e) della L. 241/1990 sull'accesso agli atti.
A conferma di ciò il Codice dell'Amministrazione Digitale D. L.vo 82/2005 prevede che i cittadini hanno il diritto di “chiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche, con le pubbliche amministrazioni...e con i gestori di Pubblici servizi..” (art.3).
Le amministrazioni, quindi anche i gestori, rendono pubblici i loro dati, attraverso la pubblicazione nei loro siti di dati e documenti in formati aperti (art.52).
Se è pur vero che MMS pubblica le analisi semestralmente, esse però non rappresentano le caratteristiche immediate, essendo semplicemente delle medie di sei mesi, di soli 9 parametri su 62 previsti dal D. L.vo 31/2001.
Inoltre l'art. 4 della L. 15/2009 e l'art. 11 del D. L.vo 150/2011 insistono sulla “ trasparenza intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità.”
Questa norma prevede anche, che gli indirizzi di Posta elettronica certificata PEC, siano pubblicati nei rispettivi siti degli enti pubblici e anche dei gestori dei servizi pubblici, che in maniera diffusa non fanno.
Ora, ho richiesto ai gestori del servizio idrico, in due momenti differenti, le loro analisi, che da parte di MMS mi sono state negate, anche come portatore di interessi collettivi cui è il WWF Italia; solo ASET di Fano le ha concesse.
Come potrà leggere nel fascicolo allegato, MMS sostiene addirittura che l'acqua da loro fornita non rientra nel novero degli elementi dell'ambiente, di cui al D. L.vo 195/2005 perchè “acqua industriale”; una definizione che sarebbe da valutare attentamente, proprio per l'acqua che voi sindaci fornite nelle nostre case.
E' la stessa risposta data recentemente ad un giovane consigliere comunale di Mercatello sul Metauro, di cui vi metto il link dell'articolo pubblicato su Altrometauro.net:
http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020120328071118
In conclusione, a dimostrazione della “trasparenza intesa come accessibilità totale” di cui sopra, le chiedo la pubblicazione nell'albo pretorio on line del suo comune o comunque nel sito web, delle analisi dell'acqua potabile inviate dall'ufficio sanità pubblica dell'ASUR, così come effettuato, ad esempio, dal comune di Urbania .
Oltre a chiederle una doverosa risposta, mi permetto di insistere per un suo interessamento, direttamente in assemblea dei sindaci AATO1, relativamente alla trasparenza di MMS.
Purtroppo la Consulta Utenti non ha la possibilità di interloquire con l'Assemblea, ma sarebbe oltremodo interessante, poter trovare le possibilità di dialoghi comuni, momenti di scambio, al fine soltanto di tutelare al meglio questa importante risorsa che è l'acqua pubblica.
Nel ringraziarla per l'attenzione, porgo distinti saluti.
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Schiuma sul MetauroPost di Giulio Venturi del 06 aprile 2012 in tutela del territorio (Sfogliato 294 volte)
Non puo' passare inosservata e non ci si puo' abituare: la schiuma sta diventando una presenza fissa nel Metauro ad Urbania, soprattutto la mattina, soprattutto in primavera.
E' fin troppo facile pensare alle lavanderie industriali presenti pochi chilometri piu' a monte e agli inquinamenti ricordati come "Metauro blu" negli anni '90, ma la situazione e' sicuramente molto piu' complicata. All'inquinamento contribuiscono sicuramente molti fattori e nel torbido dell'uno si nascondono le colpe dell'altro.
Una parte non secondaria e' svolta dagli sversamenti delle fognature pubbliche, che sono ormai vecchie ed inadeguate in molti punti. Anche in condizioni di funzionamento "normale" le condotte ed i depuratori scaricano i reflui attraverso i cosiddetti scolmatori di troppo pieno. E il funzionamento quasi mai e' esente da piccole o grandi rotture e intasamenti. Qualche volta le perdite passano inosservate per mesi, perche' sono difficili da individuare oppure per l'indifferenza di chi le vede. La Multiservizi assicura normalmente un intervento in poche ore, per i guasti di sua competenza, chiamando al n.0721-6991 . Le situazioni piu' irregolari devono invece essere denunciate alle forze dell'ordine.
Chi vuole puo' inviarmi suggerimenti o informazioni su come risolvere il problema a: giulio.venturi@gmail.com , ringazio in anticipo!
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PROGETTO AGGREGANZIANIPost di Fabio Gostoli del 05 aprile 2012 in progetti (Sfogliato 251 volte) 
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