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Pesaro Photo Festival, al via la sesta edizione Post di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 21 maggio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 27 volte) Per tre giorni la città adriatica sarà la capitale dell’immagine.
Corsi gratuiti, dimostrazioni, workshop e seminari per professionisti ma anche per foto e videoamatori
La manifestazione si svolgerà il 24-25 e 26 maggio nel centro storico di Pesaro
Nove mostre fotografiche, 10 location, decine di corsi, seminari, workshop. Sono questi alcuni dei numeri che accompagnano l’avvio della sesta edizione del Pesaro Photo Festival, la kermesse dedicata alla fotografia, al video al mondo della stampa e dell’elaborazione dell’immagine che si svolgerà nelle giornate di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 maggio 2013 nella città marchigiana.
L’iniziativa, organizzata dalla CNA di Pesaro e Urbino e CNA Comunicazione della CNA Nazionale con il sostegno della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, della Regione Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Banca Marche ed il patrocinio del Comune di Pesaro è rivolta a professionisti, imprese di comunicazione, sviluppo e stampa, grafica e agli amatori del mondo dell’immagine e si avvarrà anche quest’anno di importanti partner nazionali, prima fra tutti CANON Italia.
Assieme alla multinazionale, che ha deciso infatti di appoggiare per il terzo anno consecutivo il festival pesarese, si affiancheranno marchi prestigiosi del mondo della fotografia.
Per tre giorni saranno presenti a Pesaro i più importanti nomi della fotografia italiana per degli incontri con il pubblico e workshop rivolti a professionisti e amanti della fotografia ma anche a tutti i cittadini che vorranno approfondire la loro conoscenza nell’affascinante mondo dell’immagine.
I CORSI
Sarà un’occasione unica per ascoltare e vedere da vicino veri e propri guru dell’immagine. Grandi professionisti del fotoritocco e della gestione dell’immagine illustreranno al pubblico in corsi gratuiti ed aperti anche agli amatori tutti i segreti dell’elaborazione al computer della fotografia: dallo scatto con il proprio smartphone alle reflex professionali; dalla stampa su carta, a quella su giornali, riviste, cataloghi. Corsi che riguarderanno non solo la fotografia, il fotoritocco, l’uso delle luci, ma anche i video.
Per questo il PPF ha chiamato a raccolta i migliori specialisti italiani. Alcuni nomi presenti a Pesaro il 25 e 26 maggio: Roberto Tomesani, Paolo Baccolo, Luca Pianigiani e Andrea Benedetti.
A Pesaro durante il festival, si terranno workshop e seminari tra i quali il Digital Symposyum a cura di Canon Italia, Aproma Store e Teacher in a box.
LE MOSTRE
A questi corsi e workshop si affiancheranno ben nove prestigiose mostre tutte nel centro storico.
Tra queste Rosso Gastel del grande fotografo Giovanni Gastel che inaugurerà il Pesaro Photo Festival, venerdì 24 maggio (ore 17.30) alla Sala Laurana. L’evocativo titolo della mostra - realizzata grazie al sostegno e alla collaborazione di CNA Comunicazione Nazionale e AFIP - Associazione Fotografi Professionisti Italiani - propone 12 scatti del fotografo milanese nei quali Giovanni Gastel, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, ha scelto di ritrarre figure femminili, caratterizzate dalla presenza, a volte solo accennata, a volte massiccia, della tonalità rossa.
Ed ancora La Guerra giusta di Ugo Panella in esposizione alla Chiesa della Maddalena. La mostra, curata da Roberto Mutti, è un viaggio avvincente realizzato dal fotoreporter Ugo Panella a sostegno del programma Internazionale di oncologia pediatrica (Piop) di Soleterre realizzato in Ucraina, Marocco e Costa d’Avorio. Panella ha ritratto i volti dei bimbi e dei loro genitori e seguito il lavoro di medici e infermieri impegnati a combattere l’unica guerra che può essere definita giusta: quella contro la malattia, la sofferenza e l’indifferenza.
Nel programma delle esposizioni anche Il Respiro del Fiume una imponente mostra di Alberto Roveri che sarà allestita nei sotterranei di Palazzo Gradari. Uno straordinario viaggio documentario durato quattro anni sui cambiamenti antropologici avvenuti lungo il più grande fiume italiano: il Po.
Allo Scalone Vanvitelliano The Breath of Water, evento collaterale, organizzato dal Centro Internazionale di Cultura Fotografica Macula (che da quest’anno avvia la sua collaborazione con il Pesaro Photo Festival). Una esposizione suggestiva e di grande respiro che inaugura sabato 25 maggio in occasione del PPF con la quale l’associazione annuncia la prima mostra internazionale della stagione 2013; una personale dell’artista finlandese Susanna Majuri. La mostra è organizzata da Macula, in collaborazione con la mc2gallery di Milano, con il sostegno del Comune di Pesaro, il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e della Regione Marche e rimarrà aperta fino al 30 giugno.
Altra collaborazione avviata dal PPF da quest’anno è quella con XXXFuorifestival, il contenitore di eventi culturali in spazi pubblici e privati nato lo scorso anno dalla geniale idea di Claudia Ottaviani. Una grande kermesse culturale che sta coinvolgendo sempre più zone e luoghi del centro storico di Pesaro e che per questa seconda edizione inaugura la propria collaborazione proprio con il Pesaro Photo Festival presentando una gustosa anteprima dell’evento con grande videoinstallazione alla Chiesa del Suffragio al Centro Arti Visive Pescheria. Si intitola Caduta libera, la mostra inedita dell’artista fotografo, grafico, designer pesarese Claudio Bartolucci che proporrà nella sua video installazione dei quadri animati in alta definizione.
Alla Galleria San Domenico, una Collettiva di fotografi CNA, esposizione riservata ad una selezione di professionisti italiani associati alla CNA a cura di CNA Comunicazione tra i quali il pesarese Marco Sènsoli e Franco Simoncini di Marotta.
Ma quest’anno ci sarà una importante novità. Con 2000-2013, un racconto digitale, il Pesaro Photo Festival proporrà a Palazzo Gradari due importanti mostre. Quelle di due affermati fotoreporter, professionisti del giornalismo fotografico: Leonardo Mattioli e Luca Toni. Nelle due esposizioni (quella nel Chiostro di Palazzo Gradari di Luca Toni fotoreporter dei quotidiani Il Messaggero e Corriere Adriatico e al primo piano quella di Leonardo Mattioli, fotoreporter de Il Resto del Carlino), i principali fatti, volti e personaggi della provincia in tredici anni di scatti: dall’avvento del digitale ad oggi. Un affascinate percorso scandito da eventi, volti e personaggi che hanno caratterizzato la vita della provincia di Pesaro e Urbino. Secondo prospettive e sensibilità differenti, Mattioli e Toni racconteranno con le immagini la cronaca di questi ultimi tredici anni. Una mostra che vivrà non solo attraverso i pannelli esposti ma anche grazie a Med Store, sponsor tecnico della manifestazione, a due videoinstallazioni poste al primo piano di Palazzo Gradari che racconteranno più compiutamente il lavoro di Leonardo Mattioli e di Luca Toni.
IL FESTIVAL
Il Pesaro Photo Festival, che avrà per il terzo anno consecutivo la direzione artistica di Andrea Barchiesi, per sua stessa complessità (sono previsti diversi corsi e dimostrazioni a ciclo continuo, alcuni rivolti a soli professionisti altri ad amatori dell’immagine e a giovani), si svolgerà in diverse location cittadine, tutte poste nel centro storico per concentrare e non disperdere logisticamente la manifestazione per la quale si prevede l’arrivo di numerosi professionisti da ogni parte d’Italia. La manifestazione, che avrà il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pesaro degli assessorati (Turismo e Sport, Cultura, Grandi eventi), si svolgerà in particolare a Palazzo Gradari (sede operativa del festival), nei tre saloni al primo piano e nei sotterranei oltre che nel Chiostro, nella Sala Laurana di Palazzo Ducale, nella Galleria comunale San Domenico, Chiesa della Maddalena, Chiesa del Suffragio del Centro Arti Visive Pescheria, Cinema Astra.
Nel corso della manifestazione, che è rivolta principalmente ai fotografi professionisti e ai fotoamatori evoluti, ma che vuole avvicinare anche il grande pubblico al mondo dell’arte e della fotografia, si terranno anche dimostrazioni pratiche rivolte a tutti.
Le iscrizioni ai corsi sono completamente gratuite.
Per maggiori informazioni ed iscrizioni: www.pesarophotofestival.it
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Urbania e Fermignano 620 assunzioni in meno - In calo manifattura ed edilizia. Chiuse 76 impresePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 20 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 31 volte)La fotografia della crisi riguarda anche i comuni di Mercatello, Sant’Angelo, Peglio e Borgo Pace
URBANIA - Un saldo negativo di 76 imprese in quattro anni (da 2.712 a 2.645). Di queste - 32 ad Urbania, - 24 a Fermignano e - 13 a Peglio. E’ quanto offre la lettura dei dati della crisi in 6 comuni: Urbania, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado, Peglio e Borgo Pace. Un quadro se non drammatico come in altre zone della provincia, comunque preoccupante. La crisi ha pesato maggiormente sulle imprese artigiane coinvolgendo tutti i settori, in particolare il manifatturiero e le costruzioni. La variazione percentuale delle imprese artigiane registrate è del - 8.3 % dato inferiore alla variazione del -11% registrata su base provinciale.
Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti servite da CNA il ricorso alla cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già raddoppiato quella registrata nel 2012, dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata.
Scendendo maggiormente nel dettaglio attraverso l’esame di alcuni indicatori occupazionali si evidenzia che le assunzioni nei comuni del territorio sono state complessivamente 2.803 nel 2012, contro le 3.423 del 2008 equivalente ad un -18% in termini percentuali, in particolare si evidenzia -24% a Peglio; -21% a Sant’Angelo (da 749 a 593); -18% a Fermignano e Urbania.
Gli iscritti alle liste di mobilità sono incrementati negli anni in esame del 4% nel totale dei comuni, ma con punte del 70% nel comune di Fermignano passando da 43 a 73 soggetti. A fine 2012 gli iscritti nella lista di disoccupazione sono 1.997 di cui 1.175 donne e 822 uomini, in particolare l’esame dei dati distinti per fascia d’età evidenzia che a Sant’Angelo in Vado la fascia d’età più colpita è quella 30- 34 anni per le donne e 35-39 anni per gli uomini, ad Urbania il maggior numero di iscritti si registra nella fascia 40-44 anni per le donne e 45-49 anni per gli uomini, a Fermignano nella fascia 30-34 anni per le donne e 35-39 per gli uomini.
Di questi e di altri dati si discuterà nel corso dell’Assemblea congressuale territoriale della CNA di Urbania, che si terrà LUNEDI’ 20 MAGGIO (ore 21), nella Sala del Consiglio della Comunità Montana. Alla tiunione parteciperanno tra gli altri il presidente della CNA di Urbania, Luca Bostrenghi, il responsabile dell’Area territoriale, Massimo Galli ed coordinatore regionale dell’Unione Produzione, Roberto Tontini.
Tra gli argomenti in discussione, il rapporto-confronto-collaborazione con gli enti locali. Altri temi?
La Fano-Grosseto; tutti ormai guardano alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri che ci interessano per il completamento della Fano-Grosseto. Soprattutto per quanto riguarda il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo.
Rimangono le perplessità sulle modifiche al tracciato originale presentate dal Consorzio di aziende per ridurre le spese di realizzazione, modifiche che interessano in particolare i comuni di Fermignano e Mercatello sul Metauro. Modifiche che rimettono in pista soluzioni già scartate in fase di definizione del progetto per l’enorme impatto ambientale che avevano sui territori (piana tra Fermignano e Urbania) e per l’eccessiva vicinanza al centro abitato (Mercatello sul Metauro).
Ed ancora la necessità di un confronto più serrato con i comuni su Tares ed Imu.
Fusioni, unioni, gestione dei servizi: il superamento delle province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, e quindi è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni.
Occorre inoltre lavorare per un processo di aggregazione tra imprese come nuovo modello di business tra imprese appartenenti alla stessa filiera produttiva è oggi un’arma per combattere la crisi.
Ed infine potenziare l’attività di Rete imprese Italia su questo territorio, considerando ad esempio la modalità di confronto che si è sviluppata ad Urbino dove un coordinamento tra associazioni prelude ad una maggiore incisività nella rappresentanza e tutela delle istanze.
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CAPRILE AGRISHOWPost di Peppe Dini del 19 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 10 volte)Ricevo dall'Istituto Tecnico Agrario di Villa Caprile di Pesaro

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Pulizia del fiume MetauroPost di Peppe Dini del 19 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 8 volte)Ricevo e pubblico.

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Commercianti di serie A e commercianti di serie B? La fiera che non c'è (per alcuni)!Post di Richez del 15 maggio 2013 in proteste (Sfogliato 191 volte)Lo scorso 12 maggio è stata per me la prima fiera da commerciante.
Devo dire che sapevo già che la zona di via XX settembre sarebbe stata esclusa da questo evento ma poi viverlo è tutt'altra cosa, anche se alcune persone poi sono passate.
In mattina al mio arrivo al negozio subito altri commercianti mi chiedono di protestare con l'amministrazione in merito a questo fatto. Cosa che dicono di aver fatto anche loro diverse volte.
Effettivamente ci sono espositori nella zona del campo sportivo, zona molto distante dal centro e niente in una bella area come quella di largo Fagnani.
Via XX settembre è una via con molte attività commerciali che purtroppo non hanno potuto beneficiare dell'afflusso di gente di questa domenica.
Bar, tabaccherie, negozi di abbigliamento, oreficerie, fotografi, ed altri negozi ... tutti esclusi.
Sembra che la "scusa" ufficiale sia che la via è troppo stretta per permettere il passaggio di mezzi di sicurezza. Non mi sembra che sia poi molto più stretta rispetto alle altre vie del paese.
Detto ciò, vista anche l'insistenza degli altri commercianti della zona vorrei sfruttare questo blog per chiedere a Sindaco, Vice sindaco e l'amministrazione tutta che so essere visitatori di questo sito di dare una spiegazione in merito e prendersi un impegno per portare i prossimi eventi più vicini a chi deve lavorare e vicini anche al centro del paese che sicuramente è più bello dell'asfalto di Via Dante Alighieri.

(più o meno la via era così ma senza macchine)
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Urbino, su collegamenti, Ztl, piano strategico e tributi - Le imprese presentano le loro propostePost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 13 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 46 volte)
Questa sera l’assemblea congressuale della CNA sui problemi più scottanti del territorio. “Non solo analisi ma anche idee sulle questioni più stringenti della Città ducale”.
URBINO - Ad Urbino in quattro anni, dal 2008 al 2012, si registra un saldo negativo ma non drammatico delle imprese artigiane (- 42). La crisi ha pesato maggiormente sulle imprese del manifatturiero e le costruzioni. La variazione percentuale delle imprese artigiane registrate è del - 6,5%, dato inferiore alla variazione (-11%), registrata su base provinciale.
Tuttavia non sono pochi i problemi che attanagliano questo lembo di territorio dei quali si discuterà nel corso di un incontro con gli imprenditori della zona (compresi quelli del Comune di Petriano), nel corso dell’Assemblea congressuale territoriale della CNA che si terrà LUNEDI’ 13 MAGGIO (ore 21), nella Sala Riunioni della CNA di Urbino.
Si parlerà in particolare del Piano Strategico di Urbino. CNA, quale componente di Rete Imprese Italia ha presentato in un documento quelle che ritiene essere le direttrici fondamentali per lo sviluppo economico e per la vita della città in relazione allo sviluppo di turismo-commercio-artigianato e le loro interazioni con le eccellenze del territorio.
C’è poi il problema della Ztl. Nel centro storico stanno crescendo fenomeni di esodo verso altre aree ma soprattutto fenomeni di chiusura di esercizi commerciali, artigianali, di uffici e servizi in un 2013 che si sta manifestando come il momento più duro della crisi in cui per la maggior parte delle attività presenti nel centro storico l’obiettivo è sopravvivere. L’introduzione dei varchi elettronici 0/24 in questo momento specifico ha gravi conseguenze sulla redditività e sulla capacità di competere della maggior parte degli esercizi operanti nel centro di Urbino.
Ed ancora Occupazione suolo pubblico e Tosap con la possibilità di usufruire di incentivi o contributi al fine di renderne l’obbligo meno gravoso.
Ma c’è tutto il problema relativo alla viabilità e mobilità. La Fano-Grosseto; tutti ormai guardano alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri per il completamento della Fano-Grosseto, a cominciare dal collegamento del tratto esistente con la bretella di Urbino e il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo. E poi il collegamento con Pesaro: ritardo storico che deve essere recuperato; da Morciola ad Urbino la strada provinciale urbinate 423 (ex strada statale) è assolutamente inadeguata come collegamento tra i due co-capoluoghi. Il collegamento con la Valle del Foglia, la strada provinciale Feltresca, certamente inadatta per collegare tutto l’alto Montefeltro ai servizi della città di Urbino, ad iniziare da quelli ospedalieri, e per consentire un positivo sviluppo delle relazioni economiche.
Il destino della ferrovia dismessa: collegamento Fano-Urbino con una pista ciclabile?
Ed ancora il timore per la perdita di alcuni servizi importanti, come il tribunale; la necessità di un confronto più serrato con i comuni di Urbino e Petriano su Tares ed Imu, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, auspicando una piattaforma comune del coordinamento locale di Rete imprese Italia.
Il ruolo di Urbino come comune capofila di tutto un territorio, anche alla luce di un nuovo associazionismo tra comuni, dopo la probabile soppressione delle province, soprattutto per una gestione associata dei servizi più moderna e sostenibile economicamente.
Il problema dell’abusivismo, in alcuni settori particolarmente allarmante nella città di Urbino, che sta sempre più assumendo i contorni di una vera e propria frattura sociale, oltre che un’emergenza economica.
Secondo la CNA occorre infine riqualificare il quartiere Urbino 2 al confine con il comune di Petriano.
All’incontro con gli imprenditori di lunedì parteciperanno il responsabile dell’Area Territoriale, Massimo Galli; il presidente della CNA di Urbino, Lorenzo Santi; il vicepresidente provinciale, Alberto Barilari ed il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni.
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Vogliono sopprimere MartinoPost di Peppe Dini del 12 maggio 2013 in ecologia (Sfogliato 113 volte)Vogliono sopprimere Martino

Martino è la mascotte del CEA di S. Martino di Urbania. E' un bell'esemplare di 4 anni, maschio, di daino che è stato regalato da un allevatore, al fine di permettere di vedere un bellissimo esemplare di ungulato locale molto più raro dei caprioli, che spesso incontriamo nelle nostre campagne.
Approfittando della distazione del custode, le due femmine di daino che condividono la stessa stalla, si sono allontanate dal solito ampio recinto, con il maschio a seguito. Ma essendo semidomestici, sono soliti andare a mangiare l'avena del cavallo del podere attiguo e i germogli dolci delle viti. Essendo di stazza più robusta del capriolo, il daino con l'ampio palco a palmo mettere timore alle famiglie che abitano nei d'intorni.
Ma piuttosto che pensare alla sedazione e la riconsegna al CEA, l'ufficio caccia della Provincia , ha pensato alla soppressione, che avverrà entro 3 giorni.
L'invito è di scrivere o telefonare al dirigente per chiedere di recedere dalla loro decisione, al fine di ridare Martino all'ammirazione dei diversi ospiti che gravitano a S.Martino di Urbania.
Qui sotto telefono e indirizzo del dirigente dell'ufficio caccia della Provincia
Dott. Pensalfini Massimo - tel. 0721.3592050
e-mail: ms.pensalfini@provincia.ps.it

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Cantieri edili e ispezioni, la CNA chiede di evitare accanimenti amministrativi - Bene i controlli ma invitiamo a usare il buon sensoPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 10 maggio 2013 in proteste (Sfogliato 28 volte)Dopo l’episodio dell’artigiano pesarese colto da infarto dopo il terzo controllo al suo cantiere, interviene l’Unione Costruzioni
L’episodio di un artigiano del settore edile colpito da infarto, esasperato a quanto si apprende per le continue ispezioni (tre in rapida successione), nel suo cantiere, è sintomatico di una situazione al limite del paradossale.
Da una parte la crisi pesantissima del settore che ha portato alla chiusura quasi 400 imprese del settore negli ultimi 4 anni; dall’altro il sacrosanto problema del rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Sappiamo bene quanto siano importanti i controlli - dice Fausto Baldarelli, responsabile dell’Unione Costruzioni della CNA - soprattutto per smascherare quelle imprese che lavorano in maniera irregolare e, in alcuna casi, casi anche in maniera abusiva. Tuttavia crediamo che in ogni situazione vada applicato il buon senso. Certe forme di “accanimento” non servono a smascherare chi non assolve agli obblighi previsti dalla legge, ma solo a rilevare magari errori di tipo formale e non sostanziale. L’irregolarità di un cantiere può essere smascherata immediatamente e non dopo ripetuti, spesso costosi ed inutili controlli”.
L’appello della CNA non è dunque volto a non effettuare doverosi e scrupolosi controlli ma ad adoperare il buon senso ed evitare forme di “accanimento” amministrativo, soprattutto in una fase delicata e difficile come quella che stiamo vivendo dove un intero settore è in ginocchio.
“Siamo pronti a collaborare, come del resto abbiamo sempre fatto - conclude Fausto Baldarelli - con gli organi di controllo ed operiamo da sempre per il rispetto delle regole. Non a caso organizziamo continui corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ed in particolare indirizzati alle imprese del settore. Ci auguriamo una sempre più stretta collaborazione tesa ad evitare che spiacevoli episodi come questi si verifichino nuovamente”.
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Festa Nido CipìPost di Fabio Gostoli del 09 maggio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 43 volte) 
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GIOVEDI' 9 MAGGIO ORE 21 ASSEMBLEA CNA MERCATALEPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 09 maggio 2013 in analisi socio-economiche (Sfogliato 46 volte)Val del Foglia, qui le imprese resistono meglio alla crisi - Isolamento, livello dei servizi e abusivismo i problemi più stringenti
SASSOCORVARO - Una crisi meno marcata rispetto ad altre zone della provincia dove le imprese sembrano resistere meglio ai colpi della recessione. Nei territori dei comuni di Sassocorvaro, Lunano, Macerata Feltria, Auditore, Montecalvo in Foglia, Piandimeleto ed in tutti quelli della Comunità Montana del Montefeltro (in totale 15) negli ultimi quattro anni, dal 2008 al 2012, si registra un saldo negativo di “sole” 86 imprese artigiane, di cui 32 nel comune di Sassocorvaro. In particolare la flessione ha pesato maggiormente nei comuni di Piandimeleto, Macerata Feltria, Sassocorvaro, dove nello stesso periodo si è registrata un saldo negativo di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 19, 17 e 15 unità.
Tanti i problemi legati ad un territorio vasto che conta 23.453 abitanti (3.464 solo a Sassocorvaro), che saranno discussi nel corso dell’Assemblea congressuale della CNA che si terrà GIOVEDI’ 9 MAGGIO, con inizio alle ore 21, nella Sala Riunioni della CNA di Mercatale di Sasscorvaro in via Circonvallazione 35.
Primo fra tutti quelli legati alla viabilità ed in particolare alla Fano-Grosseto. Per quanto riguarda questa arteria strategica si guarda ormai alla possibilità del coinvolgimento dei privati come unica soluzione, con la speranza che questo possa consentire di aprire tutti i cantieri che interessano per il completamento della Fano-Grosseto; soprattutto per quanto riguarda il superamento della barriera appenninica fino alla E45 e ad Arezzo. La galleria che collega le due Vallate del Metauro e del Foglia rende questa arteria particolarmente strategica anche per lo sviluppo dell’intera area del Montefeltro. I problemi della viabilità nella Vallata del Foglia, sono strutturali, c’è un ritardo storico che deve essere recuperato, tanto più in seguito agli incrementi di traffico dovuti all’apertura della galleria Lunano-Sant’Angelo. Bene la nuova circonvallazione di Casinina, ma servono altri interventi in alcuni punti critici che rallentano notevolmente la percorrenza in direzione Pesaro con condizioni di sicurezza critiche. Ma nella lista delle infrastrutture viarie si inserisce anche la Pedemontana e quindi il collegamento di Lunano con Sarsina e la E45,; a parte qualche polemica sull’ipotetico tracciato non c’è ancora nessuna iniziativa concreta per una infrastruttura che si dice strategica per lo sviluppo delle aree interne.
In questo territorio anche il livello dei servizi, a cominciare da quelli sanitari, sta diventando una questione scottante con manifestazioni a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra. Tutto questo mentre monta un nuovo allarme su una possibile riduzione di guardie mediche nell’entroterra.
Le imprese della zona esprimono inoltre la necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo Governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. In questo territorio le fusioni, l’unione, la gestione dei servizi,sarà un argomento sul quale discutere.
Il superamento delle Province comporterà un confronto e nuove scelte sull’assetto istituzionale del territorio, dove è necessario favorire l’associazionismo tra i comuni.
Un altro dei problemi sarà quello dell’abusivismo in alcuni settori particolarmente allarmante, come in quello dell’edilizia e delle estetiste, che sta sottraendo fette importanti di mercato.
Alla riunione di Mercatale parteciperanno tra gli altri il responsabile dell’Area Territoriale della CNA, Massimo Galli, il vicepresidente provinciale, Luciano Ugolini; il presidente CNA di Mercatale Federico Barbarosssa.
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SOLO MUSICA INDIPENDENTEPost di Fabio Gostoli del 07 maggio 2013 in musica (Sfogliato 26 volte)
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Cagli, Acqualagna, Cantiano, Piobbico: perse 65 imprese in 4 anni - stasera confronto su Flaminia, Pedemontana, ferrovia, sanitàPost di CNA AmbitoUrbinoMontefeltro del 07 maggio 2013 in appuntamenti (Sfogliato 53 volte)Assemblea congressuale della CNA con gli imprenditori nella sala della Comunità montana a Cagli martedi 7 maggio alle ore 21
CAGLI – Sessantacinque imprese perse in quattro anni nel territorio che comprende i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano e Piobbico. In particolare la crisi ha colpito maggiormente i comuni di Apecchio e Cantiano dove, nello stesso periodo, si è registrata una perdita di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 25 e 23 unità. Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti iscritte a CNA, il ricorso alla Cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già superato quella registrata nel 2012; un dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata. Si tratta di dati che saranno illustrati nel corso dell’assemblea congressuale della CNA di Cagli che si terrà stasera, martedì 7 maggio nella Sala della Comunità Montana (ore 21).
Tra i problemi locali che saranno affrontati nell’incontro con gli imprenditori quelli che riguardano la viabilità e le infrastrutture. In particolare la Flaminia, il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: quattro anni fa era stato approvato il progetto preliminare ma, come tante altre iniziative, rischia di rimanere nel libro dei sogni. Ed ancora la ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario semplice. Ma alcuni problemi sono specifici anche su Cagli dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria
Ed ancora il livello dei servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, che ha visto una imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Intanto nuovo allarme su riduzione guardie mediche nell’entroterra. La necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo.
Partecipano alla riunione: il vicepresidente CNA, Alberto Barilari; Massimo Galli, responsabile dell’Area Territoriale; Oscar Moretti, presidente dell’assemblea territoriale di Cagli e Serenella Pambianchi, presidente provinciale Formazione.
* nella foto Oscar Moretti, Presidente CNA della Sezione territoriale di Cagli-Acqualagna-Apecchio
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